REPORT
FIERE
NAB2010
-1a Parte
NAB2010:
la progressione
inarrestabile della tecnologia
In
questo numero vi proponiamo una panoramica
dall’evento di quest’anno da Las Vegas: dai
convegni le tendenze
nei settori avanzati e dai
qualificati colleghi del nostro gruppo NewBay Media
un’occhiata in generale ai
vari padiglioni. Apriamo con Ray Kurzweil, guru e analista della
tecnologia
digitale
Nella
giornata di martedi Ray Kurzweil ha
parlato sul tema
"L'accelerazione della tecnologia nel ventunesimo secolo", e aprendo
la presentazione ha salutato tutti dicendo: “Sò
che c'è molta preoccupazione
sui cambiamenti del modello aziendale ed industriale che ci attendono
nel mondo
della radiodiffusione, e vorrei parlarvi di questo aspetto vedendolo
all'interno del contesto di progressione inarrestabile ed esponenziale
che sta
attraversando la tecnologia dell'informazione, trovandosi a vivere un
cambiamento epocale che procede ad una velocità che accelera
sempre di più…”.
Kurzweil ha accolto molto favorevolmente le nuove tecnologie che i
broadcaster
stanno sviluppando e progressivamente adottando, ma ha proposto un
paragone con
l'industria discografica che sta ancora tentando di insistere sulla
distribuzione fisica dei supporti e dei contenuti e che fa di tutto per
ostacolare
lo sviluppo della distribuzione digitale, vedendola come un segno di
sventura.
“Forse credevano che Internet fosse un fenomeno passeggero e
invece si sono
accorti che non è possibile definire in modo unilaterale un
modello di mercato
e le regole necessarie alla giusta tutela della proprietà
intellettuale se
questo modello di mercato non è condiviso e rispettato dal
pubblico”. Ha
proseguito poi descrivendo lo sviluppo esponenziale della conoscenza e
degli
sviluppi tecnologici che ne sono conseguiti, evidenziando come questo
sviluppo
abbia comportato per tutti maggiori opportunità di
comunicazione, una salute
più tutelata e in generale una migliore qualità
della vita. “Per esempio, il
telefono ci ha messo 50 anni per essere utilizzato da un quarto della
popolazione
- ha detto Kurzweil -, ma il telefono mobile è arrivato a
questo traguardo dopo
soli sette anni. Dobbiamo solo comprendere fino in fondo le reali
potenzialità
dei vari strumenti che ci sono rapidamente diventati familiari.
Ciascuno di noi
è in grado di cambiare il mondo. Dieci anni fa la maggior
parte della gente non
poteva utilizzare i motori di ricerca… e invece oggi lo
consideriamo del tutto
normale”. Tra le altre tecnologie future, Kurzweil ha
prefigurato l'avvento
delle nanotecnologie, parlando di come si potrebbero effettuare innesti
di
cellule neurali, distribuite in miliardi di punti nel cervello umano,
per una
esperienza di realtà virtuale completamente coinvolgente,
estesa a tutti i
sensi, e una correlazione molto stretta con varie forme di intelligenza
non
biologica.
Una visita in South Upper Hall
di
Bob Kovacs TV
Technology
C’è molto 3D in mostra nella South Upper Hall. Monogram Multimedia sta mostrando il suo switcher portatile per la produzione 3DLive, montato in un case adatto al trasporto in aereo, ma la maggiore parte dei partecipanti sembra focalizzarsi su vari aspetti della mobilità e su quel che il NAB Show una volta ha chiamato “convergenza”.
Per esempio, il Destination Broadband Pavilion ha 15 espositori o anche più, che mostrano tecnologie per gestire il video su Internet. Le soluzioni sono relative all’uso di Internet per raccogliere clip di informazione, controllare l’accesso al video facendo base sul Web, o semplicemente fare l’ingest di video analogico e convertirlo in digitale. Dopo tutto, ci sono ancora grandi librerie di video analogico nelle mani delle emittenti pubbliche e private.
Una delle società dell’area Destination Broadband è VeriCorder Technology, che realizza applicazioni per iPhone collegate al video. Uno dei suoi prodotti, 1st Video, può essere utilizzato per editare video e audio su un iPhone. A questo punto, è immediato il salto su Internet grazie alla connessione 3G, e il video può così essere spedito o caricato dovunque occorra. Dimostrando il 1st Video, Alison Yesilcimen di VeriCorder ha usato le sue funzioni di realizzazione dei testi, per mostrare il prodotto a un possibile cliente. «Posso registrare sulla traccia, ora è tutto lì», ha detto, facendo una rapida registrazione audio sovrapposta all’esistente.
Un collega, nello stand di VeriCorder, ha spiegato che 1st Video ha attualmente capacità 480p, ma nella prossima generazione di iPhone sarà presente a 720p.
South Upper Mobile
Il 3D è stato più o meno visto in tutti i padiglioni del NAB, ma la “South Hall” superiore è decisamente stata dedicata al “Mobileland”. A fatica si è potuta trovare un dimostrazione 3D in questa hall, ma le società focalizzate sulla televisione mobile erano presenti ovunque. Piccole e grandi aziende hanno mostrato soluzioni per i vari aspetti della tv mobile, dagli eccitatori ai ricevitori sino a ogni altro componente della catena. E in effetti è stata una sorta di “altra forma di mobilità” che ha riscosso molta attenzione nella South Upper Hall. Le organizzazioni che si occupano di informazione hanno avuto per molto tempo dei mezzi mobili con ponti a microonde per raccogliere i racconti dal vivo in località distanti dalla sede, ma la crescita delle comunicazioni senza fili a banda larga ha creato un nuovo percorso per mandare allo studio il video ripreso sul campo. Molte società hanno mostrato dispositivi che usano connessioni 3G e 4G per l’invio delle notizie da remoto, molto differenti tra loro e piuttosto interessanti. Nomad Innovations ha mostrato LiveEdge V2.0, che impiega la connessione 4G senza fili per mandare il video SD o HD da remoto allo studio. Il box, montato direttamente sulla telecamera, permette all’operatore di regolare il data rate in funzione della qualità video desiderata. LiveEdge è stata in onda nelle stazioni TV di Portland, in Oregon, e a Las Vegas.
Un'altra applicazione ENG in mobilità è stata mostrata allo stand di Signal 3G ENG. Qui, l’interfaccia a banda larga montata, utilizza fino a nove modem 3G simultaneamente per gestire il video ad alta qualità.
LiveU ha un approccio simile. Questa azienda utilizza tre modem 3G di tre diversi fornitori di servizi cellulari (AT&T, Sprint e Verizon) per realizzare un percorso video a banda larga affidabile, in mobilità.
I visitatori si sono accalcati in questi e altri stand che mostravano simili prodotti, hanno fatto attente valutazioni delle varie tecnologie.
Julian Wells dell’inglese Reuters stava verificando con attenzione quel che avrebbe fatto al caso suo. «Andiamo di paese in paese e usiamo ovunque la connessione in rete senza fili», ha detto. «Non possiamo legarci a un sistema che richiede l’uso di specifici fornitori di connessione e sostenere costi fissi».
Rohde & Schwarz e Axcera hanno entrambe avuto molto riscontro di pubblico attorno ai loro trasmettitori ed eccitatori; quelle stesse aziende e numerose altre, hanno esposto dei ricevitori, molti dei quali erano perfettamente in funzione e potevano ricevere dei veri segnali.
Rich Roddman dei CMR Studios della Florida era nello stand di WCIX.Net/TotalStream e discuteva circa le proprie esigenze per un progetto in ambito web. “Stiamo rifacendo il sito web di una stazione radio e siamo interessati nello streaming video ", ha detto a Dennis Nugent della WCIX.Net. “Internet è davvero qualcosa che cambia le carte in tavola – le emittenti radiofoniche si stanno attrezzando per fare televisione e le emittenti tv stanno organizzandosi per trasmettere qualcosa di simile a un video-walkman” ha affermato riferendosi all’ondata che sta arrivando di ricevitori per Dtv mobile.
L’impatto del web è evidente ovunque; nel Destination Broadband Theatrer un folto pubblico ha ascoltato con attenzione un seminario intitolato “La massa critica cambia tutto”. Questa particolare massa critica non ha nulla a che fare con la fisica e ha tutto a che vedere con il social networking.
Nella South Upper Hall si è tuttavia visto anche qualcosa di riferibile al vecchio, tradizionale broadcast. Nello stand Larcan, Mike Peterson della KSPS-TV si è informato sull’impiego del satellite per la trasmissione di stream video multipli. “Si può andare sul satellite, ma tutti i PID debbono essere conformi” ha risposto Scott Barella della Larcan. In ordine sparso in tutto il padiglione Sud superiore si è visto l’ultimo gadget hi tech, ovvero l’iPad della Apple. Sono state realizzate diverse demo, ciascuna delle quali ha raccolto attorno a sé capannelli di persone, forse più interessate all’iPad che all’argomento della presentazione stessa. Qualcosa di interessante è stato anche visto da Avid; con un elevato interesse dell’industria nelle telecamere cinematografiche digitali RED, Avid ha annunciato un sistema per editare file RED 2k con il proprio Media Composer. Marty Bohunicky della Working Pictures è rimasto colpito dal sistema e ha voluto assicurarsi che non vi fosse nessuna conversione di file esterna. “Tutto viene realizzato con Media Composer” ha spiegato Glen Seaman, il dimostratore di Avid. La stessa Hall ha ospitato, al proprio interno, interessanti spazi di organizzazioni internazionali e nuovi media. Tra gli altri, il padiglione coreano, brasiliano, quello di Pechino, il Destination Broadband e quello sulla Tv mobile.
Una visita in South Lower Hall
David E. Williams (DV Magazine)
Lunedi
mattina, subito dopo che
i cancelli del NAB 2010 sono stati aperti per la prima volta,
Situato
nel padiglione 3D, Craig Jones,
product specialist di American Paper Optics,
che produce
un'ampia gamma di filtri per la visione stereoscopica ad prezzo molto
concorrenziale, è rimasto piacevolmente sorpreso
dall'attenzione che stava
ottenendo il suo stand. “Non immaginate nemmeno quanto siano
cambiate le cose
per il nostro mercato negli ultimi anni,” ci ha detto Jones
con un sorriso. Di
fatto i suoi prodotti costituiscono l'ultimo anello della catena della
produzione e distribuzione di contenuti 3D. “Per cui il
successo per uno è una
vittoria per tutti noi.”
Impressioni
confermate
Le prime impressioni del NAB Show 2010 sono state confermate Martedì pomeriggio, quando è arrivata l’ondata di partecipanti del secondo giorno, all’esposizione nella South Lower Hall del Las Vegas Convention Center.
«Abbiamo
avuto un primo giorno impressionante»,
ha detto Michael Kornet, chief
marketing officer di NewTek, che ha
contato circa 2.000 visitatori nella giornata di Lunedì,
presso il suo stand
allestito come fosse un teatro. «E si tratta di presenze
più qualificate di
quelle che abbiamo avuto all’edizione dello scorso anno», ha aggiunto, facendo
notare che la redazione virtuale
particolarmente economica, lo streaming in HD, le
possibilità grafiche e le
funzionalità di editing offerte dal TriCaster
TCXD300 «presentano un nuovo livello di
capacità ad un costo che ha
entusiasmato le persone».
Teniamo anche presente che questa azienda coraggiosa si è distinta sin dal suo avvio: «È stata una bella sfida creare un’interfaccia che non solo fosse adatta ai professionisti del video, ma anche agli studenti delle scuole superiori, e che si potesse imparare ad utilizzare in poche ore», ha detto Andrew Cross, vice presidente esecutivo software engineering di NewTek. «E non sto scherzando quando dico questo. Ci sono numerose scuole che utilizzano il TriCaster per mandare dei programmi in streaming».
Nella hall, 1 Beyond Digital Video Systems, produttore di registratori dati video di alta qualità, ha offerto delle dimostrazioni del sistema portatile Wrangler, con funzionalità 3D, per ingest, editing e riproduzione nei flussi di lavoro basati su file, senza nastri. Il CEO e fondatore della società, Terry Cullen, ha detto che Wrangler è stato recentemente utilizzato per “Saw VII”, la produzione di Lionsgate di imminente uscita in 3D. Coppie di Wrangler sono state utilizzate insieme a telecamere stereo Silicon Imaging, con un DVR che funzionava come registratore principale e l’altro come backup. «Sebbene il 3D sia un argomento caldo in questo momento, i nostri DVR vengono utilizzati anche per il 2D, ovviamente», ha aggiunto Cullen. Ha anche offerto uno sguardo ai diagrammi del Wrangler Mini DVR di 1 Beyond, montabile sulla telecamera, che permette la registrazione non compressa in molteplici formati e sarà compatibile con i flussi di lavoro P2, RED, Sony SxS, Grass Valley REV PRO e JVC. «Siamo stati positivamente sorpresi dalla qualità dei visitatori», ha detto Tennis Dunn, senior sales advisor di 615 Music, che fornisce materiali in stock, tra gli altri, per la formazione, gli enti governativi, i clienti corporate e commerciali. Ha detto che la società è orgogliosa di avere aggiunto l’opera del compositore ASCAP Adam Zelkind alla sua libreria. «Come tutti gli altri, abbiamo attentamente considerato i costi da sostenere per esporre al NAB Show», ha detto il CEO e presidente Randy Wachtler, staccandosi un momento da un incontro con dei potenziali clienti inglesi. «Ma la gente, qui, fa trattative e affari. Questo è il motivo per cui ci torniamo».
«Siamo soddisfatti dei contatti che abbiamo avuto», ha riferito Jennifer S. Georger, senior
marketing coordinator di ATTO Technology. «Come lo scorso anno, quest’anno conta la qualità dei visitatori. E, indicando le molte società partner di ATTO che stanno esponendo, comprese AJA Video Systems, Avid, iStoragePro, G-Tech e Matrox, ha aggiunto: «il successo dell’esposizione è il lavoro di gruppo, dato che siamo così interconnessi con i nostri partner. Se la loro è una buona fiera, la nostra è una buona fiera».
Una
visita in Central Hall
di
Brett Moss, Radio World
Ancora dal
centro
I visitatori della
Central Hall a volte trovano difficoltà
ad orientarsi. Girando attorno a chi fa dimostrazioni di Steadicam
e con la necessità di guardare in alto per seguire le
camere montate sulle gru o sui lunghi bracci che spaziano in
quest’area, si
arriva quasi a pensare di essere sul set di un film, anziché
all’interno di un
enorme centro congressi.
Una
visita in North
Hall
James
E. O'Neal, TV Technology.
Era
tutto là: il mormorio
sommesso della folla, la novità annunciata ma celata fino
all'ultimo, fino a
quando
un segnale nell’aria
diceva che era ora, si poteva svelare qualcosa, ma solo agli amici
più
affezionati. Ho raccontato tante volte questa scena nei miei trent'anni
di NAB,
ogni volta uguale a se stessa, come una bella donna che non invecchia
mai. È
qualcosa che si può paragonare solo alla sera della prima a
Broadway. Tuttavia,
non appena gli angeli che custodiscono gli accessi del NAB mi hanno
aperto le
porte della North Hall, mi aspettava una scena era completamente
diversa.
L’esperienza
dei consumatori guida la distribuzione dei contenuti
Walter
Schoenknecht
TV Technology
Chiedete al presidente di Warner Bros Digital Distribution, Thomas Gewecke, quali siano le previsioni per Hollywood e lui probabilmente vi risponderà «Sole, sole, sole». Questo, almeno, sul fronte del digitale. Nei due anni in cui è stato in carica a capo del WBDD, la branca che si occupa della distribuzione dei contenuti degli studi, Gewecke ha detto che è rimasto “incredibilmente impressionato” dalla crescita nella distribuzione digitale per quanto concerne i canali di intrattenimento della Warner, ad esempio nei download di video-on-demand (VOD), sia in termini di volume totale di dati distribuiti, sia per l’incremento costante delle transazioni. Alla base della visione positiva di Gewecke per il futuro, vi è la sua certezza che emerga la “digital living room”, una visione di convergenza digitale in cui l’intrattenimento scaricato sul computer conti almeno quando il volume che passa per cavo, satellite e VOD su reti di telefonia combinato a servizi ad abbonamento, come nel caso di Netflix e Redbox. «C’è il potenziale per trasformare completamente l’esperienza dell’intrattenimento, sia per i consumatori, sia per coloro che creano il contenuto», ha detto. Gewecke ha articolato la sua visione in una sessione di Martedì pomeriggio al NAB Show, moderata da Levi Shapiro, partner di TMT Strategic Advisors. Veterano nel campo dell’industria sia musicale, sia editoriale, Gewecke è stato rapido nello specificare il suo obiettivo per l’attività di Warner sul fronte digitale: «ampliare il consumo mediante i canali digitale». Il più grande e positivo cambiamento nel panorama della distribuzione, secondo Gewecke, è arrivato con il passaggio alla pratica di rilasciare i contenuti per il VOD appena dopo che se ne è conclusa la rappresentazione in teatro. «Dobbiamo modellare il nostro business secondo le attese dei consumatori”, ha detto Gewecke. Alla richiesta su quale sia il ruolo degli “aggregatori di contenuti” nell’universo di Warner, Gewecke ha risposto: «È un mercato molto ampio e c’è spazio per molti modelli differenti». La distribuzione mediante i più di 200 partner di WBDD nel mondo è importante, ha detto, ma allo stesso tempo le tecnologie stanno cambiando così rapidamente che con le nuove strade, come quella delle applicazioni per terminali mobili, «ci sono certamente opportunità per cercare modalità di programmazione dei contenuti delle quali ha senso che ci occupiamo in prima persona». La ricetta a lungo termine per il successo è essenzialmente una, secondo Gewecke: «I consumatori sono più che felici di pagare il contenuto che soddisfa le loro aspettative», dice. «Deve essere disponibile quando loro lo vogliono e deve essere di elevata qualità… e il nostro compito è di far grande questo tipo di fruizione».
Circa
400 broadcaster si sono
incontrati nella mattina di lunedì per una discussione a
tutto campo sulla
televisione digitale mobile. I membri della Open
Mobile Video Coalition hanno parlato delle grandi
potenzialità
delle nuove tecniche di trasmissione della TV digitale mobile, ora
più che mai
in grado di offrire al proprio pubblico anche contenuti specifici in
base al
luogo di ricezione; hanno annunciato un consumer test che si
svolgerà a breve a
Washington nelle reali condizioni di impiego, e presentato un netbook Dell con integrato un ricevitore per
Dave
Lougee
(Gannett Broadcasting) ha evidenziato le grandi potenzialità
della DTV mobile
in tema di pubblica sicurezza: lo scorso inverno la regione di
Washington è
stata tormentata da forti bufere di neve che hanno causato ripetute
interruzioni elettriche, e Lougee ha ricordato che solo grazie ad un
suo vicino
di casa, che possedeva un piccolo gruppo elettrogeno, molte persone
hanno trovato
nella TV terrestre l'unica fonte di informazioni cui potessero avere
accesso in
quei momenti. Ha detto che la situazione sarebbe stata molto diversa
con un
ricevitore di DTV mobile ed un alimentatore per auto.
“Pensate per un momento
all'11 settembre ed altri giorni inconcepibili come quello - ha detto
Lougee -.
Questo è un uso incredibilmente attraente e efficiente dello
spettro, se
consideriamo il tema della banda larga da un punto di vista
più ampio e
completo.” Brandon Burgess
(ION Media), invece, non ritiene che
il
tema della sicurezza sia efficace nel rivendicare i benefici della DTV
mobile.
Invece, crede che i broadcaster dovrebbero promuovere questo strumento
come un
modo di servire meglio il proprio pubblico. Ha detto che ha parlato di
questo
con il presidente del FCC Julius
Genachowski, facendo notare che i broadcaster
“avevano lanciato questo
progetto molto prima che iniziasse il dibattito sull'uso delle
frequenze.”
Burgess ha detto inoltre che, mentre alcuni broadcaster potrebbero
utilizzare
Il
futuro prossimo dei
ricevitori per la televisione digitale mobile
Craig
Johnston, TV Technology
I
broadcaster interessati ad
arricchire la propria offerta di contenuti con una piattaforma di
televisione
digitale mobile sanno bene che il sistema, per funzionare, ha
sì bisogno dei
trasmettitori, ma non può ovviamente fare a meno dei
ricevitori. Con le aziende
che producono i dispositivi di trasmissione i rapporti sono ormai
consolidati,
e anche di reciproca fiducia. Sull'altro versante, invece, fino ad ora
i
broadcaster hanno dovuto crederci sulla parola: i terminali mobili per
la ricezione
non c’erano, ma sarebbero apparsi sul mercato nel momento
preciso in cui ce ne
fosse stata la necessità. Bene, l'attesa è
terminata. I visitatori del NAB che
hanno varcato le soglie della Grand Lobby, vicino alla Central Hall,
sono stati
proiettati al centro del panorama di mercato della televisione digitale
mobile.
Nel padiglione i visitatori erano accolti da diversi ricevitori
portatili che
mostravano i programmi di emittenti di Las Vegas, che trasmettevano da
Black
Mountain; e non erano prototipi, ma prodotti perfettamente funzionanti,
pronti
per la commercializzazione di massa. Il padiglione, frutto di uno
sforzo
congiunto fra NAB, ATSC, CEA e OMVC, è stato ufficialmente
inaugurato il
pomeriggio del martedì. “
Schubin dà prospettiva
al 3D
Jon Silberg, Videography
La tv tridimensionale è destinata a essere il prossimo passo, dopo il colore e l’alta definizione, oppure è solo una moda passeggera? Mark Schubin, autore e plurivincitore di Emmy Award, nonché veterano in ambito televisivo, ha offerto il proprio punto di vista su questo soggetto nel proprio keynote address tenutosi il sabato sera nell’ambito di una conferenza sul cinema digitale, “Cosa è il 3D e cosa comporta”. Il 3D non è nulla di nuovo. Schubin ha osservato che le immagini 3D, o stereoscopiche, non sono veramente nuove, esistendo, in una forma o nell’altra, dalla metà del 19° secolo. Sono state provate ai primordi del cinema attorno al 1890 e sono state dimostrate in campo televisivo nel 1928. Gli sforzi di sviluppo e l’interesse del pubblico sono stati soggetto di alti e bassi per tutto l’arco di esistenza del 3D, con una forte ripresa nell0interesse per il tema durante gli ultimi anni. “Avatar è uscito nel 2009 ed è stato il più grande successo di pubblico di sempre – ha detto Schubin. E comunque, il secondo successo di sempre è stato Titanic (film in 2D dello stesso regista) che è uscito nel 1997. Alcuni sostengono che il 3D sia il prossimo passo nell’avvicinamento alla realtà: non sono d’accordo.”
Schubin ha sostenuto che la stereoscopia offre solo una delle possibili alternative a come l’uomo rileva la profondità delle immagini. “Cosa è il 3D”? ha domandato. “Se il 3D non ci avvicina alla realtà, allora di cosa si tratta?” Ha poi proseguito illustrando come la creazione dell’illusione di profondità sia nelle immagini fisse, sia in quelle in movimento, è qualcosa utilizzato da lungo tempo, e ha citato le tecniche usate dagli artisti che hanno sempre dipinto o disegnato utilizzando la prospettiva. Questi metodi comprendono l’uso di un numero decrescente di dettagli negli oggetti, man mano che questi vanno sullo sfondo. La televisione bidimensionale raggiunge questo obiettivo, rendendo gli oggetti sempre più grandi man mano che questi si avvicinano alla telecamera. Schubin ha osservato che tutta l’esperienza visiva e il livello di realismo delle immagini in movimento viene migliorato da una serie di elementi che non hanno a che fare con il 3D, quali la direzione, la recitazione, la colonna sonora e gli effetti grafici. Poi ha osservato che nell’esperienza umana, la spazialità è poco intensa negli oggetti in primo piano, ma aumenta all’aumentare della distanza. La presentazione di Schubin ha esaminato i tanti modi utilizzati per catturare e tradurre l’esperienza visiva tridimensionale al pubblico, oltre alle difficoltà che ancora vi sono nella presentazione di un’esperienza visiva tridimensionale al grande pubblico, evidenziando elementi quali la distanza variabile tra le pupille di differenti osservatori, le dimensioni dello schermo, la distanza tra spettatori e schermo. Infine ha sottolineato come le variabili nell’esperienza visiva 3D sono ancora più grandi nella visione domestica, comprendendo il diverso angolo visivo della testa dell’osservatore relativamente allo schermo.
Il
3D ce la farà? Riuscirà a diventare un business
della
portata dell'HD?
Intervista
a Michael Proulx di David E. Williams, DV
Magazine.
La
domanda è per Michael Proulx,
direttore tecnico di Miranda Technologies.
"Ora come
ora dovrei dire di no, quelli che oggi sono scettici sullo sviluppo del
3D sono
più numerosi di quanti a suo tempo lo erano sull'alta
definizione. In più
bisogna considerare che l'ambito di applicazione del 3D non
è universale come
quello dell’HD. Ma lo sviluppo dell'HD ha preso il volo
sull'onda di alcuni
grandi eventi; bene, gli stessi grandi eventi stanno ora gonfiando le
vele
anche del 3D, e in più grazie alla diffusione dell'HD buona
parte delle
infrastrutture in campo sono già pronte per il 3D." Il
messaggio che
Miranda ha voluto lanciare al NAB è che Miranda
può consentire l'accesso al mondo
del 3D con semplici modifiche agli apparati e alla tecnologia
utilizzati per le
applicazioni HD. I processori di segnale Densité
3DX-3901 permettono la conversione in alta qualità
di una ampia gamma di
formati 3D. La nuova opzione stereoscopica 3D per l'Imagestore
750, un processore per il channel branding, permette di
gestire quattro layer (stereoscopici) di branding 3D con un solo
segnale a 1.5
Gbps, e due layer 3D con due segnali a 1,5 Gbps. Il terzo prodotto, il
nuovo
3DX, è quello che Proulx considera il vero jolly: permette a
chi gestisce
contenuti di importare ed esportare fra i diversi formati del 3D. "La
televisione stereoscopica potrebbe diventare non l'HD del futuro", ci
ha
detto, ma bensì è più probabile che
"sia qualche cosa che verrà usato per
contenuti on-demand, incluso il pay-per-view, soprattutto per film 3D o
per
grandi eventi. In ogni caso molti dei nostri clienti si stanno
preparando a
passare al 3D, in una forma o in un'altra, e Miranda ha quello che
serve per
aiutarli a farlo."
La produzione di eventi
sportivi per la tv in 3D
La
produzione di sport in 3D è per quasi tutti un nuovo campo,
e le persone
presenti al Content Theatre erano tutte ben disposte a imparare dai
pochi del
settore con esperienza in questo campo. La
sessione
“Segnare un goal nello sport in 3D2 ha riunito alcuni
protagonisti del settore
- Anthony Bailey, vicepresidente
delle tecnologie emergenti alla ESPN, Phil
Orlins, coordinatore dei produttori per le produzioni di
eventi alla ESPN, Vince
Pace, amministratore delegato e
direttore della fotografia alla Pace
e Bob Toms, vicepresidente per i
miglioramenti produttivi alla ESPN
-
per discutere le sfide della produzione televisiva sportiva in 3D. Glen Dickson,
senior
editor della rivista Broadcasting&Cable,
ha moderato la tavola rotonda.
Dopo
aver mostrato uno showreel in 3D, Dickson ha iniziato chiedendo ad
Anthony
Bailey il motivo della scelta di ESPN di produrre lo scorso mese di
settembre
lì’incontro di football USC
contro Ohio
in 3D. “Abbiamo
deciso questa cosa quattro
mesi prima dell’incontro”, ha detto Bailey. "Volevamo
provare
di essere in grado di realizzare praticamente
tutto ciò che ci si aspetta da ESPN. Prima di tutto, abbiamo
messo le nostre
telecamere 3D lungo la linea laterale opposta a quella utilizzata per
le
telecamere 2D. Il nostro obiettivo è stato totalmente
focalizzato a
massimizzare l'esperienza 3D, pur mantenendo gli angoli di ripresa, lo
stile e
la copertura che il nostro pubblico si aspetta da ESPN. Abbiamo
imparato
molto.” Vince Pace è stato responsabile del
setting delle macchine da presa 3D
nel campo di gioco. “Abbiamo voluto realizzare le riprese in
modo che il 3D non
fosse solo una dimensione aggiunta, ma qualcosa di
più” ha detto Pace. “Avendo
a disposizione un mezzo mobile dedicato alla produzione di
immagini 3D, realizzato da NEC e Pace, ci ha consentito di soddisfare
le attese
di una produzione in 2D e di aggiungere, al contempo, la terza
dimensione”.
Oltre alle scene dell’incontro USC-Ohio State, le riprese in
3D di un incontro
degli Harlem Globetrotters
realizzate lo scorso febbraio hanno reso il pubblico entusiasta; alcune
sequenze sono state mostrate, per un confronto diretto, sia
in 2D che in
3D. “La sfida è quella di raccontare una
storia”, ha detto Bob Toms. “Io non so
dove e quando vi sarà
il
punto di svolta per il
3D domestico, così, chiaramente, oggi ci dobbiamo
concentrare sulla
trasmissione televisiva 2D” . Tuttavia, in futuro potrebbe
essere possibile
realizzare un evento in 3D e derivare il 2D direttamente da una delle
sorgenti
sinistra/destra. “Una
delle grandi cose
del 3D è che non vi è alcuna necessità
di “proteggere” le immagini per la
visualizzazione in 4:3, dato che il 3D è intrinsecamente in
16:9, per la
visualizzazione su schermi ad alta definizione”, ha detto
Toms. “Così si può
inserire la grafica sino agli angoli dello schermo.”
Naturalmente,
ESPN cerca di
realizzare profitti dalle proprie produzioni, e il simulcast 3D
aggiunge costi
alla produzione. Così Dickson si è domandato
quanto l’automazione possa aiutare
a tagliare i costi. “Il linguaggio dello sport in 3D deve
ancora essere
definito”, ha detto Pace. “Ci stiamo concentrando
sulla produzione, quindi
voglio che il regista o il produttore sia in grado di andare dove
vuole.
Personalmente sono specializzato nel software di controllo,
così, quando sarà
il momento, penso che inizieremo a implementarlo.
Un
finale… vulcanico!
Non
possiamo certo
dimenticare, per dovere di cronaca, di ricordare che tantissimi di
coloro che
hanno partecipato al NAB2010 siano sul finale rimasti
“colpiti” dagli effetti
dell’eruzione vulcanica islandese. C’è
chi è rientrato “al volo” per il rotto
della cuffia, e chi, compreso chi vi scrive, ha dovuto aggiungere alla
trasferta americana giorni e giorni di attesa per riuscire a tornare a
casa.
Una storia che vi abbiamo raccontato in tempo reale, grazie ad
Internet. Tutto
è finito bene, ma come non ricordare le ansie, le
difficoltà, le storie e le
emozioni di quei giorni… Alcune ancora on line nella pagina
“Broadcast&Production” di face book.
Vi salutiamo ricordandovi che nel numero 4 di
Broadcast&Production
troverete una rassegna selezionata di soluzioni novità dalle
aziende
espositrici al NAB2010. (A.R.)