REPORT FIERE

NAB2010 -1a Parte

 

NAB2010: la progressione inarrestabile della tecnologia

In questo numero vi proponiamo una panoramica dall’evento di quest’anno da Las Vegas: dai convegni le  tendenze nei settori avanzati e dai qualificati colleghi del nostro gruppo NewBay Media un’occhiata in generale ai vari padiglioni. Apriamo con Ray Kurzweil, guru e analista della tecnologia digitale

 

Nella giornata di martedi Ray Kurzweil ha parlato sul tema "L'accelerazione della tecnologia nel ventunesimo secolo", e aprendo la presentazione ha salutato tutti dicendo: “Sò che c'è molta preoccupazione sui cambiamenti del modello aziendale ed industriale che ci attendono nel mondo della radiodiffusione, e vorrei parlarvi di questo aspetto vedendolo all'interno del contesto di progressione inarrestabile ed esponenziale che sta attraversando la tecnologia dell'informazione, trovandosi a vivere un cambiamento epocale che procede ad una velocità che accelera sempre di più…”. Kurzweil ha accolto molto favorevolmente le nuove tecnologie che i broadcaster stanno sviluppando e progressivamente adottando, ma ha proposto un paragone con l'industria discografica che sta ancora tentando di insistere sulla distribuzione fisica dei supporti e dei contenuti e che fa di tutto per ostacolare lo sviluppo della distribuzione digitale, vedendola come un segno di sventura. “Forse credevano che Internet fosse un fenomeno passeggero e invece si sono accorti che non è possibile definire in modo unilaterale un modello di mercato e le regole necessarie alla giusta tutela della proprietà intellettuale se questo modello di mercato non è condiviso e rispettato dal pubblico”. Ha proseguito poi descrivendo lo sviluppo esponenziale della conoscenza e degli sviluppi tecnologici che ne sono conseguiti, evidenziando come questo sviluppo abbia comportato per tutti maggiori opportunità di comunicazione, una salute più tutelata e in generale una migliore qualità della vita. “Per esempio, il telefono ci ha messo 50 anni per essere utilizzato da un quarto della popolazione - ha detto Kurzweil -, ma il telefono mobile è arrivato a questo traguardo dopo soli sette anni. Dobbiamo solo comprendere fino in fondo le reali potenzialità dei vari strumenti che ci sono rapidamente diventati familiari. Ciascuno di noi è in grado di cambiare il mondo. Dieci anni fa la maggior parte della gente non poteva utilizzare i motori di ricerca… e invece oggi lo consideriamo del tutto normale”. Tra le altre tecnologie future, Kurzweil ha prefigurato l'avvento delle nanotecnologie, parlando di come si potrebbero effettuare innesti di cellule neurali, distribuite in miliardi di punti nel cervello umano, per una esperienza di realtà virtuale completamente coinvolgente, estesa a tutti i sensi, e una correlazione molto stretta con varie forme di intelligenza non biologica.

 

 

Una visita in South Upper Hall

di Bob Kovacs TV Technology

C’è molto 3D in mostra nella South Upper Hall. Monogram Multimedia sta mostrando il suo switcher portatile per la produzione 3DLive, montato in un case adatto al trasporto in aereo, ma la maggiore parte dei partecipanti sembra focalizzarsi su vari aspetti della mobilità e su quel che il NAB Show una volta ha chiamato “convergenza”.

Per esempio, il Destination Broadband Pavilion ha 15 espositori o anche più, che mostrano tecnologie per gestire il video su Internet. Le soluzioni sono relative all’uso di Internet per raccogliere clip di informazione, controllare l’accesso al video facendo base sul Web, o semplicemente fare l’ingest di video analogico e convertirlo in digitale. Dopo tutto, ci sono ancora grandi librerie di video analogico nelle mani delle emittenti pubbliche e private.

Una delle società dell’area Destination Broadband è VeriCorder Technology, che realizza applicazioni per iPhone collegate al video. Uno dei suoi prodotti, 1st Video, può essere utilizzato per editare video e audio su un iPhone. A questo punto, è immediato il salto su Internet grazie alla connessione 3G, e il video può così essere spedito o caricato dovunque occorra. Dimostrando il 1st Video, Alison Yesilcimen di VeriCorder ha usato le sue funzioni di realizzazione dei testi, per mostrare il prodotto a un possibile cliente. «Posso registrare sulla traccia, ora è tutto lì», ha detto, facendo una rapida registrazione audio sovrapposta all’esistente.

Un collega, nello stand di VeriCorder, ha spiegato che 1st Video ha attualmente capacità 480p, ma nella prossima generazione di iPhone sarà presente a 720p.

 

South Upper Mobile

Il 3D è stato più o meno visto in tutti i padiglioni del NAB, ma la “South Hall” superiore è decisamente stata dedicata al “Mobileland”. A fatica si è potuta trovare un dimostrazione 3D in questa hall, ma le società focalizzate sulla televisione mobile erano presenti ovunque. Piccole e grandi aziende hanno mostrato soluzioni per i vari aspetti della tv mobile, dagli eccitatori ai ricevitori sino a ogni altro componente della catena. E in effetti è stata una sorta di “altra forma di mobilità” che  ha riscosso molta attenzione nella South Upper Hall. Le organizzazioni che si occupano di informazione hanno avuto per molto tempo dei mezzi mobili con ponti a microonde per raccogliere i racconti dal vivo in località distanti dalla sede, ma la crescita delle comunicazioni senza fili a banda larga ha creato un nuovo percorso per mandare allo studio il video ripreso sul campo. Molte società hanno mostrato dispositivi che usano connessioni 3G e 4G per l’invio delle notizie da remoto, molto differenti tra loro e piuttosto interessanti. Nomad Innovations ha mostrato LiveEdge V2.0, che impiega la connessione 4G senza fili per mandare il video SD o HD da remoto allo studio. Il box, montato direttamente sulla telecamera, permette all’operatore di regolare il data rate in funzione della qualità video desiderata. LiveEdge è stata in onda nelle stazioni TV di Portland, in Oregon, e a Las Vegas.

Un'altra applicazione ENG in mobilità è stata mostrata allo stand di Signal 3G ENG. Qui, l’interfaccia a banda larga montata, utilizza fino a nove modem 3G simultaneamente per gestire il video ad alta qualità.

LiveU ha un approccio simile. Questa azienda utilizza tre modem 3G di tre diversi fornitori di servizi cellulari (AT&T, Sprint e Verizon) per realizzare un percorso video a banda larga affidabile, in mobilità.

I visitatori si sono accalcati in questi e altri stand che mostravano simili prodotti, hanno fatto attente valutazioni delle varie tecnologie.

Julian Wells dell’inglese Reuters stava verificando con attenzione quel che avrebbe fatto al caso suo. «Andiamo di paese in paese e usiamo ovunque la connessione in rete senza fili», ha detto. «Non possiamo legarci a un sistema che richiede l’uso di specifici fornitori di connessione e sostenere costi fissi».

Rohde & Schwarz e Axcera hanno entrambe avuto molto riscontro di pubblico attorno ai loro trasmettitori ed eccitatori; quelle stesse aziende e numerose altre, hanno esposto dei ricevitori, molti dei quali erano perfettamente in funzione e potevano ricevere dei veri segnali.

Rich Roddman dei CMR Studios della Florida era nello stand di WCIX.Net/TotalStream e discuteva circa le proprie esigenze per un progetto in ambito web. “Stiamo rifacendo il sito web di una stazione radio e siamo interessati nello streaming video ", ha detto a Dennis Nugent della WCIX.Net. “Internet è davvero qualcosa che cambia le carte in tavola – le emittenti radiofoniche si stanno attrezzando per fare televisione e le emittenti tv stanno organizzandosi per trasmettere qualcosa di simile a un video-walkman” ha affermato riferendosi all’ondata che sta arrivando di ricevitori per Dtv mobile.

L’impatto del web è evidente ovunque; nel Destination Broadband Theatrer un folto pubblico ha ascoltato con attenzione un seminario intitolato “La massa critica cambia tutto”. Questa particolare massa critica non ha nulla a che fare con la fisica e ha tutto a che vedere con il social networking.

Nella South Upper Hall si è tuttavia visto anche qualcosa di riferibile al vecchio, tradizionale broadcast. Nello stand Larcan, Mike Peterson della KSPS-TV si è informato sull’impiego del satellite per la trasmissione di stream video multipli. “Si può andare sul satellite, ma tutti i PID debbono essere conformi” ha risposto Scott Barella della Larcan. In ordine sparso in tutto il padiglione Sud superiore si è visto l’ultimo gadget hi tech, ovvero l’iPad della Apple. Sono state realizzate diverse demo, ciascuna delle quali ha raccolto attorno a sé capannelli di persone, forse più interessate all’iPad che all’argomento della presentazione stessa. Qualcosa di interessante è stato anche visto da Avid; con un elevato interesse dell’industria nelle telecamere cinematografiche digitali RED, Avid ha annunciato un sistema per editare file RED 2k con il proprio Media Composer. Marty Bohunicky della Working Pictures è rimasto colpito dal sistema e ha voluto assicurarsi che non vi fosse nessuna conversione di file esterna. “Tutto viene realizzato con Media Composer” ha spiegato Glen Seaman, il dimostratore di Avid. La stessa Hall ha ospitato, al proprio interno, interessanti spazi di organizzazioni internazionali e nuovi media. Tra gli altri, il padiglione coreano, brasiliano, quello di Pechino, il Destination Broadband e quello sulla Tv mobile.

 

Una visita in South Lower Hall

David E. Williams (DV Magazine)

Lunedi mattina, subito dopo che i cancelli del NAB 2010 sono stati aperti per la prima volta, la South Lower Hall del Las Vegas Convention Center era già un fermento di visitatori. Le anticipazioni e gli annunci di nuovi prodotti hanno subito canalizzato i visitatori verso i padiglioni di alcune aziende chiave del settore, come Autodesk ed Adobe, ma anche i sistemi di immagini stereoscopiche del 3D Pavillion lanciavano un richiamo al cui fascino era sinceramente difficile resistere. E questo è andato a beneficio di tutti gli espositori, anche quelli con i padiglioni più piccoli e discreti, perché “le nostre attività sono tutte interconnesse” ha detto Alberto Cieri, direttore vendite e marketing di Matrox. “Noi stiamo ottenendo una grande attenzione anche grazie alle novità di Avid e di altre aziende leader, poichè i loro prodotti si integrano molto bene con i nostri.” Un esempio di questa sinergia è il Matrox MXO2 mini, una soluzione di monitoring HD per il Media Composer di Avid. All'interno della Hall, questo concetto di “interconnessione” è stato ripreso anche da Grant Petty, AD di Blackmagic Design: "Un mercato veramente aperto è un vantaggio per tutti; proporre soluzioni proprietarie e chiuse non è una buona ricetta per il successo.” "Riuscire a dare risposte ad una grande varietà di clienti è un'altra strategia che paga", dice Jared Picune, vice presidente con delega a vendite e marketing di CalDigit, che negli ultimi mesi ha letteralmente visto decollare le vendite dei propri sistemi RAID a doppio disco (con un aumento del 300% !) mentre le vendite dei sistemi più grandi e performanti hanno mantenuto un ritmo costante. “Inoltre stiamo registrando molte più vendite nella produzione tapeless,” ha detto Picune, i cui apparati vengono utilizzati in campo in un numero sempre maggiore di applicazioni, e sono impiegati anche in alcune produzioni di grido, come il “Jackass 3D” e la programmazione per National Geographic. Era affollato anche lo stand di Bright Systems, che fornisce sistemi di file server in rete ad un gran numero di aziende che devono gestire una importante mole di contenuti da archiviare - da Cintel a Technicolor, e dalla NASA a NASCAR - ma il responsabile delle vendite Shawn Clark non attribuisce il successo dello stand solo al numero dei visitatori del NAB. “I nostri prodotti sono estremamente specializzati, è difficile che qualcuno venga a chiederci informazioni perché ci ha visto passando per caso,” ci ha spiegato. “La gente che viene da noi conosce che cosa possiamo offrire. È ancora presto per dirlo, ma mi sembra che quest'anno al NAB tiri una bella aria.” Per Sonnet Technologies le interazioni fra prodotti di fasce diverse stanno dando risultati interessanti: ad esempo, la nuova stazione professionale di trasferimento per card memory a stato solido Qio sta spingendo molto le vendite del sistema RAID portatile F2. “Il Qio e l'F2 hanno un fattore di forma complementare e si completano in modo naturale per le produzione dal campo,” ha detto l'AD Robert L. Farnsworth. “Così il nuovo prodotto sta trainando le vendite dell'altro.” Il Qio, che legge sia le schede SxS che P2, ha attirato l'attenzione sia di Panasonic che di Sony, ha detto Farnsworth, secondo il quale i flussi di un'industria “interconnessa” si muovono in entrambi i sensi, dall'alto verso il basso e viceversa.

Situato nel padiglione 3D, Craig Jones, product specialist di American Paper Optics, che produce un'ampia gamma di filtri per la visione stereoscopica ad prezzo molto concorrenziale, è rimasto piacevolmente sorpreso dall'attenzione che stava ottenendo il suo stand. “Non immaginate nemmeno quanto siano cambiate le cose per il nostro mercato negli ultimi anni,” ci ha detto Jones con un sorriso. Di fatto i suoi prodotti costituiscono l'ultimo anello della catena della produzione e distribuzione di contenuti 3D. “Per cui il successo per uno è una vittoria per tutti noi.”

 

Impressioni confermate

Le prime impressioni del NAB Show 2010 sono state confermate Martedì pomeriggio, quando è arrivata l’ondata di partecipanti del secondo giorno, all’esposizione nella South Lower Hall del Las Vegas Convention Center.

«Abbiamo avuto un primo giorno impressionante», ha detto Michael Kornet, chief marketing officer di NewTek, che ha contato circa 2.000 visitatori nella giornata di Lunedì, presso il suo stand allestito come fosse un teatro. «E si tratta di presenze più qualificate di quelle che abbiamo avuto all’edizione dello scorso anno», ha aggiunto, facendo notare che la redazione virtuale particolarmente economica, lo streaming in HD, le possibilità grafiche e le funzionalità di editing offerte dal TriCaster TCXD300 «presentano un nuovo livello di capacità ad un costo che ha entusiasmato le persone».

Teniamo anche presente che questa azienda coraggiosa si è distinta sin dal suo avvio: «È stata una bella sfida creare un’interfaccia che non solo fosse adatta ai professionisti del video, ma anche agli studenti delle scuole superiori, e che si potesse imparare ad utilizzare in poche ore», ha detto Andrew Cross, vice presidente esecutivo software engineering di NewTek. «E non sto scherzando quando dico questo. Ci sono numerose scuole che utilizzano il TriCaster per mandare dei programmi in streaming».

Nella hall, 1 Beyond Digital Video Systems, produttore di registratori dati video di alta qualità, ha offerto delle dimostrazioni del sistema portatile Wrangler, con funzionalità 3D, per ingest, editing e riproduzione nei flussi di lavoro basati su file, senza nastri. Il CEO e fondatore della società, Terry Cullen, ha detto che Wrangler è stato recentemente utilizzato per “Saw VII”, la produzione di Lionsgate di imminente uscita in 3D. Coppie di Wrangler sono state utilizzate insieme a telecamere stereo Silicon Imaging, con un DVR che funzionava come registratore principale e l’altro come backup. «Sebbene il 3D sia un argomento caldo in questo momento, i nostri DVR vengono utilizzati anche per il 2D, ovviamente», ha aggiunto Cullen. Ha anche offerto uno sguardo ai diagrammi del Wrangler Mini DVR di 1 Beyond, montabile sulla telecamera, che permette la registrazione non compressa in molteplici formati e sarà compatibile con i flussi di lavoro P2, RED, Sony SxS, Grass Valley REV PRO e JVC. «Siamo stati positivamente sorpresi dalla qualità dei visitatori», ha detto Tennis Dunn, senior sales advisor di 615 Music, che fornisce materiali in stock, tra gli altri, per la formazione, gli enti governativi, i clienti corporate e commerciali. Ha detto che la società è orgogliosa di avere aggiunto l’opera del compositore ASCAP Adam Zelkind alla sua libreria. «Come tutti gli altri, abbiamo attentamente considerato i costi da sostenere per esporre al NAB Show», ha detto il CEO e presidente Randy Wachtler, staccandosi un momento da un incontro con dei potenziali clienti inglesi. «Ma la gente, qui, fa trattative e affari. Questo è il motivo per cui ci torniamo».

«Siamo soddisfatti dei contatti che abbiamo avuto», ha riferito Jennifer S. Georger, senior

marketing coordinator di ATTO Technology. «Come lo scorso anno, quest’anno conta la qualità dei visitatori. E, indicando le molte società partner di ATTO che stanno esponendo, comprese AJA Video Systems, Avid, iStoragePro, G-Tech e Matrox, ha aggiunto: «il successo dell’esposizione è il lavoro di gruppo, dato che siamo così interconnessi con i nostri partner. Se la loro è una buona fiera, la nostra è una buona fiera».

 

 

 

Una visita in Central Hall

di Brett Moss, Radio World

La Central Hall ha sperimentato un cambiamento radicale rispetto agli anni precedenti. Insieme agli ospiti più affezionati - aziende di videocamere, fornitori di apparati di illuminazione e di varie attrezzature di ripresa, nonché una ampia rassegna di aziende di servizi accessori – quest’anno abbiamo assistito ad un gran numero di nuovi arrivi dalla North Hall, specialmente aziende di audio professionale e apparati per produzioni radiofoniche. Queste aziende si sono tipicamente posizionate all'ingresso della Hall. Joe Klinger, in forza alla JK Audio (produttore di interfacce audio), è un veterano della North Hall. Parlando della nuova location della sua azienda ci ha detto: “l'edizione 2010 ha regalato a JK audio la migliore posizione di sempre, e non ho assolutamente nulla di cui lamentarmi. La North Hall stava pian piano diventando una posizione desolata, e quindi, in questo caso, il cambiamento è positivo.” Tanti espositori hanno quindi trovato una nuova posizione, ma insieme a questa nella North Hall hanno trovato anche un feeling positivo, più ottimista, soprattutto se messo a confronto con lo scorso anno. Ian Gunn di Burli Software ci ha detto: “Il NAB è più promettente quest'anno, e le nostre aspettative sono positive. Come sempre, prima della fiera abbiamo contattato diverse persone, e tante più dello scorso anno ci hanno confermato la loro presenza al NAB, con tanta voglia e curiosità di vedere cosa ci fosse di nuovo.” Chiedendo in giro alle varie persone come fosse cambiato il loro business ed il loro approccio al mercato negli ultimi anni, la maggior parte aveva davvero molto da raccontare. Un buon esempio viene dal produttore di microfoni Audio-Technica. Invece di limitarsi a presidiare il proprio terreno d'elezione, i microfoni, Audio-Technica era molto attiva con sessioni dimostrative e di training, utilizzando anche una sala di mixing 5.1 che si avvaleva dell'esperienza di Mike Abbott, un veterano di Hollywood. Steve Savanyu di Audio-Technica ci ha detto: “Audio-Technica vuole dimostrare con i fatti il proprio impegno nell'industria di radiodiffusione con i nuovi prodotti e una formazione specifica incentrata sulle diverse applicazioni. Abbiamo allestito qui una demo sul mixing 5.1 di un evento sportivo in presa diretta, dove chi vuole può provare i diversi microfoni e creare il proprio mix personalizzato nella control room audio che abbiamo allestito, utilizzando una console Calrec.” Un altro espositore proveniente dalla North Hall è Nautel, il costruttore canadese di trasmettitori. John Whyte di Nautel ci ha detto che “da ogni punto di vista il NAB 2010 si prepara ad essere una edizione di grande successo, e noi ci siamo. … È sempre una grande opportunità avere l'occasione di ascoltare le impressioni dei nostri clienti, vogliamo essere sicuri di lavorare per trovare le migliori soluzioni alle loro esigenze.” Scott Fehl è stato per anni nella Central Hall con Clark Cable & Wire, e ha notato i cambiamenti di quest'anno. “Il traffico di questa Hall ancora una volta si distribuisce uniformemente lungo i corridoi. Per alcuni anni dopo che è stata aperta la South Hall, questa ha sottratto visitatori alla Central Hall, che ne ha sofferto non poco.  Ora le cose sono tornate alla normalità.” È particolarmente soddisfatto della sua posizione vicino ad altri produttori di cavi e installatori di reti, cioè le persone che comprano i cavi. Ci ha detto: “il trasporto e la distribuzione su fibra ottica è un settore di mercato in rapida crescita, ed essendo collocato nella Central Hall determina un grande afflusso anche verso di noi, che siamo in questo padiglione assieme ai produttori di connettori ottici e di apparati per la distribuzione in fibra." Altre notizie dalla Central Hall: il compound di Sony era in fondo alla Central Hall, e lo si trovava subito arrivando dalla South Hall. Questo spiega bene il perché di una insolita congestione del traffico che si poteva sperimentare da quelle parti.

 

Ancora dal centro

I visitatori della Central Hall a volte trovano difficoltà ad orientarsi. Girando attorno a chi fa dimostrazioni di Steadicam e con la necessità di guardare in alto per seguire le camere montate sulle gru o sui lunghi bracci che spaziano in quest’area, si arriva quasi a pensare di essere sul set di un film, anziché all’interno di un enorme centro congressi. La Central Hall ospita anche la maggiore parte dei produttori di telecamere. Il “camera ghetto” può essere il luogo dove andare se siete alla ricerca di una telecamera, sia essa a definizione standard, sia in HD o in 3D. Panasonic ha occupato per anni la parte rialzata di questo piano, mentre Canon, Hitachi, Ikegami e JVC hanno esposto i loro prodotti in prossimità di set dimostrativi ben illuminati, con elementi luminosi colorati di tutti i tipi, bella gente e, addirittura, una Mini Cooper incidentata che sembra avere attraversato un muro. Non c’è bisogno di dire che queste scene attirano una grande folla. Avvantaggiato dal grande flusso di persone che visitano l’area delle telecamere, c’è SmallHD, un produttore di monitor in qualità 3D da montare sulle telecamere. Dale Backus, co-fondatore e CTO, ha detto: «Questa è la prima esposizione di SmallHD al NAB Show e abbiamo apprezzato il passaggio del pubblico. Ci sono un’ottima visibilità e un’ottima qualità dei visitatori a questa mostra. Ci torneremo il prossimo anno». Per molti visitatori del NAB Show, la Central Hall è stata la prima parte della mostra ad essere vista, perché quest’anno l’area per la registrazione dei partecipanti è stata spostata lì. Non più collocata nella parte frontale del centro congressi, ora si trova a metà strada nella hall, per invogliare il passaggio attraverso lo spazio dell’esposizione. Le aziende posizionate nella hall hanno concordato con questa soluzione e quest’anno la partecipazione sembra essere stata maggiore. Josh Harper di Remote Audio, ha aggiunto: «qui a Remote Audio vediamo un buon flusso di contatti internazionali». Rick Sawyer di 25-Seven Systems, un veterano di lungo corso ai NAB Show, è stato contento di questa nuova disposizione degli ambienti. «Siamo felici di vedere un NAB Show più su di tono, quest’anno. Sembra che si sia fatta la svolta verso l’ottimismo. 25-Seven gode di continuo interesse sui prodotti per la gestione e vediamo il NAB Show come un importante veicolo di lancio per i nostri prodotti più nuovi». La Central Hall ha anche la reputazione di offrire le più eccitanti “vedute verso l’alto di tutte le sale. Dirigibili, palloni luminosi e rotoli di cavi giganti popolano le parti alte, senza considerare il gran numero di insegne delle aziende che sporgono sopra i loro stand. Al piano terra si possono trovare auto da corsa, parecchie Mini Cooper, veicoli per la trasmissione remota di diverse misure, antenne, bracci, aste e carrelli, oltre ad un impressionante quantità di prodotti per l’illuminazione.

 

Una visita in North Hall

James E. O'Neal, TV Technology.

Era tutto là: il mormorio sommesso della folla, la novità annunciata ma celata fino all'ultimo, fino a quando un segnale nell’aria diceva che era ora, si poteva svelare qualcosa, ma solo agli amici più affezionati. Ho raccontato tante volte questa scena nei miei trent'anni di NAB, ogni volta uguale a se stessa, come una bella donna che non invecchia mai. È qualcosa che si può paragonare solo alla sera della prima a Broadway. Tuttavia, non appena gli angeli che custodiscono gli accessi del NAB mi hanno aperto le porte della North Hall, mi aspettava una scena era completamente diversa. La North Hall era il ritrovo del popolo della radio, con enormi trasmettitori, antenne, console audio, sistemi di automazione playout, e via di questo passo. Niente di tutto questo. La North Hall è diventata la patria del video. (Sì, c'era ancora qualche trasmettitore - probabilmente se ne sarebbero andati tutti da là dentro se non avessero lasciato almeno qualche sorgente di RF - ma erano tutti nel padiglione di Harris, la vera nave ammiraglia della Hall, e in ogni caso costituivano solo una minima parte di tutto quello che Harris ha portato al NAB). Preso atto del cambiamento, e fattomi una ragione che le colonne portanti della North Hall prima maniera si erano trasferite altrove, ho fatto una veloce ricognizione per iniziare a respirare quello che avrei trovato non appena avessi iniziato ad approfondire il discorso con i diversi espositori. Potrei riassumere le mie impressioni generali in una sola parola: 3D! Quello che mi ha colpito di più era l'enorme quantità di occhialini e sistemi di osservazione 3D presenti da molti espositori. Il NAB dell'anno scorso passerà agli annali come l'ultimo prima del grande crollo del mercato della televisione analogica. Ho avuto la forte sensazione che la fiera di quest'anno sarebbe stata ricordata come la fiera dove “il 3D è cominciato”. Non vedevo una tale quantità di occhiali rosso/ciano dai tempi della mia infanzia, nei lontani anni 50, quando i cinema e i giornali di fumetti in 3D cercavano in tutti i modi di trarre il massimo profitto dalla mania dilagante del cinematografo 3D. Ho fatto la mia prima tappa allo stand Axon dove, immancabilmente, mi attendeva una pila di occhiali 3D. Houston Harding, direttore vendite di Axon per gli Stati Uniti, ed Adrian Smith, esperto sales engineer di Axon, mi hanno accolto con una demo su un prodotto che si colloca dritto nel vivo della produzione di contenuti 3D. L'Axon G3D100 è un processore (a bassa latenza) di segnali stereoscopici 3 Gbps, sia SD che HD. Il processore ha due tipi di uscita: il buon vecchio segnale anaglifico della mia infanzia (un anaglifo è un'immagine stereoscopica, che contiene cioè due immagini sovrapposte riprese alla stessa distanza degli occhi umani) e un segnale adatto a pilotare l'ultimo grido della tecnologia, gli occhiali attivi sincronizzati con lo schermo, nei quali ciascuna lente permette la visione solo negli istanti appropriati. "Il segnale anaglifico è ideale per un controllo immediato del risultato e della qualità 3D da parte del personale di produzione che può utilizzare semplici occhialini 3D", ci ha detto Harding, "l'altra uscita permette invece di verificare nei minimi dettagli la qualità del risultato finale utilizzando occhiali sincronizzati, molto più costosi ma anche molto più performanti. Sono due fasi distinte, ma sono entrambe presenti in tutte le produzioni."

 

 

 

 

 

 

L’esperienza dei consumatori guida la distribuzione dei contenuti

Walter Schoenknecht TV Technology

Chiedete al presidente di Warner Bros Digital Distribution, Thomas Gewecke, quali siano le previsioni per Hollywood e lui probabilmente vi risponderà «Sole, sole, sole». Questo, almeno, sul fronte del digitale. Nei due anni in cui è stato in carica a capo del WBDD, la branca che si occupa della distribuzione dei contenuti degli studi, Gewecke ha detto che è rimasto “incredibilmente impressionato” dalla crescita nella distribuzione digitale per quanto concerne i canali di intrattenimento della Warner, ad esempio nei download di video-on-demand (VOD), sia in termini di volume totale di dati distribuiti, sia per l’incremento costante delle transazioni. Alla base della visione positiva di Gewecke per il futuro, vi è la sua certezza che emerga la “digital living room”, una visione di convergenza digitale in cui l’intrattenimento scaricato sul computer conti almeno quando il volume che passa per cavo, satellite e VOD su reti di telefonia combinato a servizi ad abbonamento, come nel caso di Netflix e Redbox. «C’è il potenziale per trasformare completamente l’esperienza dell’intrattenimento, sia per i consumatori, sia per coloro che creano il contenuto», ha detto. Gewecke ha articolato la sua visione in una sessione di Martedì pomeriggio al NAB Show, moderata da Levi Shapiro, partner di TMT Strategic Advisors. Veterano nel campo dell’industria sia musicale, sia editoriale, Gewecke è stato rapido nello specificare il suo obiettivo per l’attività di Warner sul fronte digitale: «ampliare il consumo mediante i canali digitale». Il più grande e positivo cambiamento nel panorama della distribuzione, secondo Gewecke, è arrivato con il passaggio alla pratica di rilasciare i contenuti per il VOD appena dopo che se ne è conclusa la rappresentazione in teatro. «Dobbiamo modellare il nostro business secondo le attese dei consumatori”, ha detto Gewecke. Alla richiesta su quale sia il ruolo degli “aggregatori di contenuti” nell’universo di Warner, Gewecke ha risposto: «È un mercato molto ampio e c’è spazio per molti modelli differenti». La distribuzione mediante i più di 200 partner di WBDD nel mondo è importante, ha detto, ma allo stesso tempo le tecnologie stanno cambiando così rapidamente che con le nuove strade, come quella delle applicazioni per terminali mobili, «ci sono certamente opportunità per cercare modalità di programmazione dei contenuti delle quali ha senso che ci occupiamo in prima persona». La ricetta a lungo termine per il successo è essenzialmente una, secondo Gewecke: «I consumatori sono più che felici di pagare il contenuto che soddisfa le loro aspettative», dice. «Deve essere disponibile quando loro lo vogliono e deve essere di elevata qualità… e il nostro compito è di far grande questo tipo di fruizione».

 

 

La TV mobile alla riscossa (digitale)

Circa 400 broadcaster si sono incontrati nella mattina di lunedì per una discussione a tutto campo sulla televisione digitale mobile. I membri della Open Mobile Video Coalition hanno parlato delle grandi potenzialità delle nuove tecniche di trasmissione della TV digitale mobile, ora più che mai in grado di offrire al proprio pubblico anche contenuti specifici in base al luogo di ricezione; hanno annunciato un consumer test che si svolgerà a breve a Washington nelle reali condizioni di impiego, e presentato un netbook Dell con integrato un ricevitore per la Digital TV mobile. Lo sviluppo della DTV mobile ha fatto alcuni passi avanti fra il 2009 ed il 2010, ben evidenziati nella discussione moderata da Nicole Petallides, editore finanziario di Fox Business, cui hanno partecipato Brandon Burgess (presidente e AD di ION Media), Dave Lougee (presidente di Gannett Broadcasting) e John Thode (vice-presidente di Dell). Per cominciare, dallo scorso autunno è stato approvato lo standard ATSC per la DTV mobile. Ad oggi, sono attive circa 45 stazioni per la DTV mobile, un obiettivo raggiunto soprattutto dai settori News di WSOC Charlotte, WGBH Boston, WRAL Raleigh e WBNS Columbus, che già offrono al proprio pubblico i servizi per la DTV mobile delle proprie stazioni. Il netbook di Dell è un prodotto commerciale reale, pronto per il lancio entro quest'anno, e potrà essere scelto completo di una serie di ricevitori accessori per la DTV mobile. Ancora più significativo il consumer test che si svolgerà a Washington. Inizialmente previsto per l'autunno 2009, ha avuto inizio effettivo il 3 maggio, con 20 canali gratuiti di contenuti locali oppure presi direttamente dalla programmazione via cavo da parte di nove stazioni. Un'altro passo avanti è che ora molti broadcaster sono diventati concordi nel considerare la DTV mobile un importante baluardo per ribadire la propria centralità in opposizione al piano FCC per la Banda Larga, che comporterebbe per i broadcaster la rinuncia ad una parte delle frequenze attualmente in uso, da destinare a servizi di banda larga in modalità di accesso wireless. Il presidente del NAB, Gordon Smith, ha subito affrontato questa delicata questione nelle sue osservazioni che hanno aperto l'incontro. Ha descritto la DTV mobile come componente “di una rinascita digitale” per i broadcasters, che comprende inoltre il multicasting mobile e in prospettiva persino la TV 3D. “Tutto questo richiede una grande disponibilità di frequenze” ha detto Smith. “Dovete iniziare ad utilizzarle, o verrà il momento che non ci saranno più. Come i muscoli del vostro corpo. Una parte dello spettro potrebbe avere una destinazione diversa, e noi tutti siamo d'accordo nel ritenere questa possibilità una minaccia concreta, ma è anche una grande opportunità per dimostrare cosa possiamo fare con queste frequenze.” Smith ha sottolineato che il consumer test di Washington “ci permetterà di andare agli uffici del Congresso e di mostrare loro il futuro. In un mondo che dopo l'attentato alle Torri Gemelle non è più lo stesso, li stupiremo dimostrando come un qualsiasi servizio locale della TV sarà disponibile [ai consumatori] sui cellulari e sui BlackBerry” .

Dave Lougee (Gannett Broadcasting) ha evidenziato le grandi potenzialità della DTV mobile in tema di pubblica sicurezza: lo scorso inverno la regione di Washington è stata tormentata da forti bufere di neve che hanno causato ripetute interruzioni elettriche, e Lougee ha ricordato che solo grazie ad un suo vicino di casa, che possedeva un piccolo gruppo elettrogeno, molte persone hanno trovato nella TV terrestre l'unica fonte di informazioni cui potessero avere accesso in quei momenti. Ha detto che la situazione sarebbe stata molto diversa con un ricevitore di DTV mobile ed un alimentatore per auto. “Pensate per un momento all'11 settembre ed altri giorni inconcepibili come quello - ha detto Lougee -. Questo è un uso incredibilmente attraente e efficiente dello spettro, se consideriamo il tema della banda larga da un punto di vista più ampio e completo.” Brandon Burgess (ION Media), invece, non ritiene che il tema della sicurezza sia efficace nel rivendicare i benefici della DTV mobile. Invece, crede che i broadcaster dovrebbero promuovere questo strumento come un modo di servire meglio il proprio pubblico. Ha detto che ha parlato di questo con il presidente del FCC Julius Genachowski, facendo notare che i broadcaster “avevano lanciato questo progetto molto prima che iniziasse il dibattito sull'uso delle frequenze.” Burgess ha detto inoltre che, mentre alcuni broadcaster potrebbero utilizzare la DTV mobile come strumento di lobbying nel dibattito sull'uso delle frequenze, “io preferirei non seguire questa strada." Ha dato inoltre risalto a servizi come Qubo, il canale di programmazione per bambini di ION, che potrebbero rappresentare una nuova tipologia di offerta che potrebbe essere portata con successo sulla piattaforma mobile.

                                                                                   

Il futuro prossimo dei ricevitori per la televisione digitale mobile

Craig Johnston, TV Technology

I broadcaster interessati ad arricchire la propria offerta di contenuti con una piattaforma di televisione digitale mobile sanno bene che il sistema, per funzionare, ha sì bisogno dei trasmettitori, ma non può ovviamente fare a meno dei ricevitori. Con le aziende che producono i dispositivi di trasmissione i rapporti sono ormai consolidati, e anche di reciproca fiducia. Sull'altro versante, invece, fino ad ora i broadcaster hanno dovuto crederci sulla parola: i terminali mobili per la ricezione non c’erano, ma sarebbero apparsi sul mercato nel momento preciso in cui ce ne fosse stata la necessità. Bene, l'attesa è terminata. I visitatori del NAB che hanno varcato le soglie della Grand Lobby, vicino alla Central Hall, sono stati proiettati al centro del panorama di mercato della televisione digitale mobile. Nel padiglione i visitatori erano accolti da diversi ricevitori portatili che mostravano i programmi di emittenti di Las Vegas, che trasmettevano da Black Mountain; e non erano prototipi, ma prodotti perfettamente funzionanti, pronti per la commercializzazione di massa. Il padiglione, frutto di uno sforzo congiunto fra NAB, ATSC, CEA e OMVC, è stato ufficialmente inaugurato il pomeriggio del martedì. “La DTV mobile è un esempio tipico delle applicazioni innovative di radiodiffusione che vanno a beneficio del pubblico, e siamo orgogliosi di collaborare con queste organizzazioni nostri partner, e potere raccontare a tutti i continui successi di questa tecnologia” ha detto il Presidente e Direttore Generale del NAB Gordon Smith. Aver visto con i propri occhi che il segnale DTV riesce a bucare il guscio di cemento e acciaio del Las Vegas Convention Center (sede del NAB), per essere correttamente ricevuto all’interno della fiera, è la migliore garanzia per il buon funzionamento del sistema. Il padiglione sulla DTV mobile ha convinto i visitatori anche per la grande varietà delle tipologie di ricevitori presentati, dai più piccoli ai più grandi. C'erano i terminali basati su un lettore DVD portatile, presentati da LG e Pixtree. Dell presentava un netbook e un tablet PC, e altri computer con un ricevitore  integrato di DTV mobile. Samsung ha proposto il prototipo di un telefono mobile specificamente pensato per la DTV mobile, in grado di ricevere e visualizzare i contenuti DTV sulla piattaforma Samsung Moment. Era di LG invece un telefono GSM con DTV integrato, il prototipo Maize. Per i clienti che richiedono la fruizione della TV mobile su computer portatile, i ricevitori USB sintonizzano il segnale della DTV mobile e lo visualizzano sullo schermo del computer portatile. I ricevitori USB erano proposti da DTV INteractive, iMovee e da Hauppauge. Valups presentava il nuovo Tivizen, una ricevitore mobile grande come una carta di credito, in grado di ricevere il segnale DTV e di visualizzarlo su un qualsiasi dispositivo dotato di Wi-Fi come un iPad, un iPhone, Blackberry o un computer portatile. Cydle aveva pronto il nuovo ricevitore i30A, progettato specificamente per iPhone; dotato di propria batteria, offre la ricezione della DTV mobile, ma in caso di necessità può anche essere agganciato all'iPhone per aumentarne l’autonomia, grazie alla propria batteria. E per la ricezione nei viaggi in automobile, SKE ha mostrato un ricevitore mobile DTV che può trasformare lo schermo del sistema multimediale di bordo in una televisione digitale mobile. iMovee infine ha presentato un ricevitore GPS portatile che integra un ricevitore DTV.

 

 

Schubin dà prospettiva al 3D

Jon Silberg, Videography

 

La tv tridimensionale è destinata a essere il prossimo passo, dopo il colore e l’alta definizione, oppure è solo una moda passeggera? Mark Schubin, autore e plurivincitore di Emmy Award, nonché veterano in ambito televisivo, ha offerto il proprio punto di vista su questo soggetto nel proprio keynote address tenutosi il sabato sera nell’ambito di una conferenza sul cinema digitale, “Cosa è il 3D e cosa comporta”. Il 3D non è nulla di nuovo. Schubin ha osservato che le immagini 3D, o stereoscopiche, non sono veramente nuove, esistendo, in una forma o nell’altra, dalla metà del 19° secolo. Sono state provate ai primordi del cinema attorno al 1890 e sono state dimostrate in campo televisivo nel 1928. Gli sforzi di sviluppo e l’interesse del pubblico sono stati soggetto di alti e bassi per tutto l’arco di esistenza del 3D, con una forte ripresa nell0interesse per il tema durante gli ultimi anni. “Avatar è uscito nel 2009 ed è stato il più grande successo di pubblico di sempre – ha detto Schubin. E comunque, il secondo successo di sempre è stato Titanic (film in 2D dello stesso regista) che è uscito nel 1997. Alcuni sostengono che il 3D sia il prossimo passo nell’avvicinamento alla realtà: non sono d’accordo.”

Schubin ha sostenuto che la stereoscopia offre solo una delle possibili alternative a come l’uomo rileva la profondità delle immagini. “Cosa è il 3D”? ha domandato. “Se il 3D non ci avvicina alla realtà, allora di cosa si tratta?” Ha poi proseguito illustrando come la creazione dell’illusione di profondità sia nelle immagini fisse, sia in quelle in movimento, è qualcosa utilizzato da lungo tempo, e ha citato le tecniche usate dagli artisti che hanno sempre dipinto o disegnato utilizzando la prospettiva. Questi metodi comprendono l’uso di un numero decrescente di dettagli negli oggetti, man mano che questi vanno sullo sfondo. La televisione bidimensionale raggiunge questo obiettivo, rendendo gli oggetti sempre più grandi man mano che questi si avvicinano alla telecamera. Schubin ha osservato che tutta l’esperienza visiva e il livello di realismo delle immagini in movimento viene migliorato da una serie di elementi che non hanno a che fare con il 3D, quali la direzione, la recitazione, la colonna sonora e gli effetti grafici. Poi ha osservato che nell’esperienza umana, la spazialità è poco intensa negli oggetti in primo piano, ma aumenta all’aumentare della distanza. La presentazione di Schubin ha esaminato i tanti modi utilizzati per catturare e tradurre l’esperienza visiva tridimensionale al pubblico, oltre alle difficoltà che ancora vi sono nella presentazione di un’esperienza visiva tridimensionale al grande pubblico, evidenziando elementi quali la distanza variabile tra le pupille di differenti osservatori, le dimensioni dello schermo, la distanza tra spettatori e schermo. Infine ha sottolineato come le variabili nell’esperienza visiva 3D sono ancora più grandi nella visione domestica, comprendendo il diverso angolo visivo della testa dell’osservatore relativamente allo schermo.

 

 

Il 3D ce la farà? Riuscirà a diventare un business della portata dell'HD?

Intervista a Michael Proulx di David E. Williams, DV Magazine.

La domanda è per Michael Proulx, direttore tecnico di Miranda Technologies. "Ora come ora dovrei dire di no, quelli che oggi sono scettici sullo sviluppo del 3D sono più numerosi di quanti a suo tempo lo erano sull'alta definizione. In più bisogna considerare che l'ambito di applicazione del 3D non è universale come quello dell’HD. Ma lo sviluppo dell'HD ha preso il volo sull'onda di alcuni grandi eventi; bene, gli stessi grandi eventi stanno ora gonfiando le vele anche del 3D, e in più grazie alla diffusione dell'HD buona parte delle infrastrutture in campo sono già pronte per il 3D." Il messaggio che Miranda ha voluto lanciare al NAB è che Miranda può consentire l'accesso al mondo del 3D con semplici modifiche agli apparati e alla tecnologia utilizzati per le applicazioni HD. I processori di segnale Densité 3DX-3901 permettono la conversione in alta qualità di una ampia gamma di formati 3D. La nuova opzione stereoscopica 3D per l'Imagestore 750, un processore per il channel branding, permette di gestire quattro layer (stereoscopici) di branding 3D con un solo segnale a 1.5 Gbps, e due layer 3D con due segnali a 1,5 Gbps. Il terzo prodotto, il nuovo 3DX, è quello che Proulx considera il vero jolly: permette a chi gestisce contenuti di importare ed esportare fra i diversi formati del 3D. "La televisione stereoscopica potrebbe diventare non l'HD del futuro", ci ha detto, ma bensì è più probabile che "sia qualche cosa che verrà usato per contenuti on-demand, incluso il pay-per-view, soprattutto per film 3D o per grandi eventi. In ogni caso molti dei nostri clienti si stanno preparando a passare al 3D, in una forma o in un'altra, e Miranda ha quello che serve per aiutarli a farlo."

 

 

La produzione di eventi sportivi per la tv in 3D

La produzione di sport in 3D è per quasi tutti un nuovo campo, e le persone presenti al Content Theatre erano tutte ben disposte a imparare dai pochi del settore con esperienza in questo campo.  La sessione “Segnare un goal nello sport in 3D2 ha riunito alcuni protagonisti del settore - Anthony Bailey, vicepresidente delle tecnologie emergenti alla  ESPN, Phil Orlins, coordinatore dei produttori per le produzioni di eventi alla ESPN, Vince Pace, amministratore delegato e direttore della fotografia alla Pace e Bob Toms, vicepresidente per i miglioramenti produttivi alla ESPN - per discutere le sfide della produzione televisiva sportiva in 3D. Glen Dickson, senior editor della rivista Broadcasting&Cable, ha moderato la tavola rotonda.

Dopo aver mostrato uno showreel in 3D, Dickson ha iniziato chiedendo ad Anthony Bailey il motivo della scelta di ESPN di produrre lo scorso mese di settembre lì’incontro di football USC contro Ohio in 3D. “Abbiamo deciso questa cosa quattro mesi prima dell’incontro”, ha detto Bailey. "Volevamo provare di essere in grado di realizzare praticamente tutto ciò che ci si aspetta da ESPN. Prima di tutto, abbiamo messo le nostre telecamere 3D lungo la linea laterale opposta a quella utilizzata per le telecamere 2D. Il nostro obiettivo è stato totalmente focalizzato a massimizzare l'esperienza 3D, pur mantenendo gli angoli di ripresa, lo stile e la copertura che il nostro pubblico si aspetta da ESPN. Abbiamo imparato molto.” Vince Pace è stato responsabile del setting delle macchine da presa 3D nel campo di gioco. “Abbiamo voluto realizzare le riprese in modo che il 3D non fosse solo una dimensione aggiunta, ma qualcosa di più” ha detto Pace.  “Avendo a disposizione un mezzo mobile dedicato alla produzione di immagini 3D, realizzato da NEC e Pace, ci ha consentito di soddisfare le attese di una produzione in 2D e di aggiungere, al contempo, la terza dimensione”. Oltre alle scene dell’incontro USC-Ohio State, le riprese in 3D di un incontro degli Harlem Globetrotters realizzate lo scorso febbraio hanno reso il pubblico entusiasta; alcune sequenze sono state mostrate, per un confronto diretto, sia in 2D che in 3D. “La sfida è quella di raccontare una storia”, ha detto Bob Toms. “Io non so dove e quando vi sarà
il punto di svolta per il 3D domestico, così, chiaramente, oggi ci dobbiamo concentrare sulla trasmissione televisiva 2D” . Tuttavia, in futuro potrebbe essere possibile realizzare un evento in 3D e derivare il 2D direttamente da una delle sorgenti sinistra/destra.  “Una delle grandi cose del 3D è che non vi è alcuna necessità di “proteggere” le immagini per la visualizzazione in 4:3, dato che il 3D è intrinsecamente in 16:9, per la visualizzazione su schermi ad alta definizione”, ha detto Toms. “Così si può inserire la grafica sino agli angoli dello schermo.” Naturalmente, ESPN cerca di realizzare profitti dalle proprie produzioni, e il simulcast 3D aggiunge costi alla produzione. Così Dickson si è domandato quanto l’automazione possa aiutare a tagliare i costi. “Il linguaggio dello sport in 3D deve ancora essere definito”, ha detto Pace. “Ci stiamo concentrando sulla produzione, quindi voglio che il regista o il produttore sia in grado di andare dove vuole. Personalmente sono specializzato nel software di controllo, così, quando sarà il momento, penso che inizieremo a implementarlo.

 

Un finale… vulcanico!

Non possiamo certo dimenticare, per dovere di cronaca, di ricordare che tantissimi di coloro che hanno partecipato al NAB2010 siano sul finale rimasti “colpiti” dagli effetti dell’eruzione vulcanica islandese. C’è chi è rientrato “al volo” per il rotto della cuffia, e chi, compreso chi vi scrive, ha dovuto aggiungere alla trasferta americana giorni e giorni di attesa per riuscire a tornare a casa. Una storia che vi abbiamo raccontato in tempo reale, grazie ad Internet. Tutto è finito bene, ma come non ricordare le ansie, le difficoltà, le storie e le emozioni di quei giorni… Alcune ancora on line nella pagina “Broadcast&Production” di face book.  Vi salutiamo ricordandovi che nel numero 4 di Broadcast&Production troverete una rassegna selezionata di soluzioni novità dalle aziende espositrici al NAB2010. (A.R.)