REPORT FIERE

IBC 2009 – La Trasmissione

 

Il relax della transizione

La tecnologia c’è, e sono moltissimi i mercati che stanno cavalcando l’onda di un passaggio epocale dalla radio e tv analogiche al dominio digitale. Rispetto ad altri ambiti, in questo caso possiamo in un certo sensoe un poco paradossalmente dire: rilassiamoci, c’è molto da lavorare!

 

 

 

Trasmissione Terrestre

 

ABE

ABE tra le sue novità 2009 certamente ha messo in valore ad Amsterdam i suoi nuovi amplificatori di potenza per le bande VHF e UHF che utilizzano l’ultima generazione di dispositivi (transistor) MOS e LD-MOS con alimentazione a 50V. Nell’evoluzione tecnologica degli amplificatori a stato solido si è iniziato con dispositivi a 24V, sono stati poi introdotti dispositivi a 28V, quindi a 32V ed ora la più recente generazione che funziona a 50V. Ciò ha consentito un consistente passo avanti in termini di incremento di potenza di uscita degli amplificatori, efficienza, linearità e contenimento delle dimensioni. Particolarmente per gli amplificatori UHF digitali (DVB-T/ATSC), si è riusciti a realizzare, in un singolo cassetto rack da 5 unità raffreddato ad aria, un amplificatore larga banda con potenza di uscita di 1,2 KWavg. con un MER superiore a 35 dB ed un’efficienza superiore al 15%.  Il cassetto rack da 5 unità contiene, oltre all’amplificatore di potenza, anche gli stadi pre-amplificatori, gli alimentatori switching con correzione del fattore di potenza ed il sistema di ventilazione forzata. Per alcune delle soluzioni tecnologiche sviluppate da ABE ed adottate in questa nuova serie di amplificatori a 50V, è in corso domanda di brevetto.

 

BELCO ITALIA

Belco sta contribuendo alla realizzazione di numerosi sistemi d’antenna per DVB-T di  Raiway con la fornitura di materiali per lo switch-off di Sardegna, Piemonte , Valle d’Aosta e Trentino. Proprio per RaiWay Belco ha realizzato delle nuove antenne VHF B.III  a banda larga  tali da consentire l’ installazione  dei  sistemi radianti  anche in assenza di un’assegnazione preventiva delle frequenze.

La gamma dei prodotti Belco è anche stata di recente  ampliata con una nuova serie di connettori coassiali  per sistemi d’antenna ad alta potenza, sempre più richiesti con il passaggio al digitale.

Ricordiamo infine che, di recente, è stato siglato un accordo commerciale con Delair,  un’azienda leader nella produzione di pressurizzatori per cavi e guide d’onda. Prezzi competitivi, bassi consumi di esercizio e rumorosità, versatilità di installazione e ridottissima manutenzione configurano un prodotto in linea con la filosofia Belco. 

 

CPE ITALIA

CPE Italia S.p.A all’IBC 2009 era ospite dello stand della Ghielmetti GE della quale è distributore per l’Italia. Ricordiamo che CPE si occupa di progettazione e fornitura di connettori e cavi coassiali, utilizzati a livello mondiale, garantendo alti livelli di realizzazioni in una vasta gamma di applicazioni. Una vasta gamma di strutture rende possibile la produzione di modelli e prototipi e permette di gestire le migliorie dell'ultimo minuto.

 

CTE

Per le notizie di prodotto vi rimandiamo alla Guida trasmissione, dove si parla diffusamente delle novità tecnologiche dell’azienda emiliana. Qui però lasciateci ricordare del cambio al vertice: Mauro Tondelli, in una logica di avvicendamento, pur rimanendo nel gruppo Metasystem, ha lasciato l’incarico di Amministratore Delegato e Direttore Commerciale a Remo Ricci, già manager all’interno dello stesso gruppo e con una lunga esperienza nel settore elettronico e delle telecomunicazioni.

 

DB ELETTRONICA

Oltre a rimandarvi alla Guida che segue per ulteriori news, qui segnaliamo 4 novità che erano in bella mostra ad Amsterdam per la ditta padovana.  Per la radio il generatore stero digitale Mozart e la linea DTS di eccitatori/trasmettitori da 1W a 30 kW di potenza in FM. Per la Tv nuovi gli eccitatori multistandard 5-10-20 Wps in banda I-III o IV-V, caratterizzati da inedito controllo grafico completo a mezzo pannello LCD, e la nuova serie MDTL/P di ponti portatili a microonde.

 

DMT SYSTEMS

Tra le varie news, in evidenza il DSO, un ripetitore universale per reti a frequenza singola o multipla, che si può configurare come gap-filler eterodina o rigenerativo, compatibile anche con l’operatività in modalità analogica. Al centro di questo prodotto di DMT, c’è un sistema ad alta capacità di processamento. La qualità degli algoritmi, insieme all’uso di soluzioni allo stato dell’arte, assicura una linearità eccellente e dei segnali puliti. Il MER è migliore di 35 dB, il che si traduce in un rapporto segnale/rumore davvero buono, ottimizzando l’estensione dell’area in cui il segnale può essere ricevuto in sicurezza. Con un livello di spalla in eccesso di 40 dB, il comportamento fuori banda è buono, evitando problemi di coesistenza con i canali adiacenti.

Il sistema di cancellazione dell’eco può sopprimere i segnali spuri in un’ampia finestra temporale, per la discriminazione dell’eco su varie distanze, in una gamma che può essere impostata da poche centinaia di metri a circa dieci chilometri. A seconda dell’impostazione di codifica selezionata, il DSO può sopprimere echi anche di 15 dB più alti del segnale in ingresso, con una soppressione nominale dell’eco di circa 50 dB. Lo sviluppo del sistema viene dunque reso meno critico, semplificando la selezione dei siti, e la selezione e l’installazione delle antenne riceventi e trasmittenti. Nella modalità “ripetitore rigenerativo”, il DSO svolge appieno le funzioni del modulatore DAB-T/H di ultima generazione, compatibile con tutte le opzioni degli standard implementati, compresa la modulazione gerarchica. Il segnale viene ricevuto e decodificato, applicando gli algoritmi per la correzione degli errori, e quindi trasferito all’unità modulatore per la trasmissione su un canale differente. Ma c’è dell’altro. DSO significa “Digital Switch Over”. Contribuisce a semplificare la conversione in digitale delle reti analogiche, grazie al suo comportamento “trasparente”. Infatti, il DSO è in grado di ripetere anche i segnali analogici, sempre con il processamento digitale e la capacita di individuare automaticamente  il tipo di modulazione. Il DSO può quindi essere attivato in reti che operano già in modalità analogica, mantenendone la piena capacità operativa. Al momento dello switch-over digitale, le stazioni dotate di DSO sono immediatamente pronte per iniziare. Questo si traduce in benefici facilmente apprezzabili. Rimpiazzare tutti i ripetitori di una rete al momento dello switch-over può richiedere una forte concentrazione del lavoro, in un tempo davvero breve. L’operatività “trasparente” del DSO riduce questa criticità, permettendo un efficiente pianificazione delle azioni di upgrade e una migliore distribuzione temporale delle medesime. In un modulo per rack da 19 pollici, alto una sola unità, la configurazione standalone fornisce fino a 10 W rms. Per valori di potenza più elevati, il DSO può essere combinato con le unità di amplificazione di potenza di DMT, per fornire fino a 500 W rms. Il sistema di precorrezione digitale assicura  la linearità del sistema, permettendo un cambiamento facile del modo di operare del canale e della potenza di uscita. Un sistema di precorrezione digitale che si adatta automaticamente, disponibile come opzione, ottimizza in totale autonomia la resa del sistema, in qualsiasi condizione. Oltre a permettere il controllo del sistema direttamente dal pannello frontale, attraverso una tastiera e uno schermo, la GUI (Graphic User Interface) del DSO è pienamente interfacciabile con le pagine web o l’SNMP.

 

ELECTROSYS

In expo il Multimode: l’eccitatore allo stato dell’arte in grado di effettuare tutti i tipi di modulazione, attraverso un processamento del segnale totalmente digitale. Semplicemente sostituendo il firmware della scheda del modulatore, l’eccitatore può implementare la TV analogica (tutti gli standard), e quelle DVB-T/H, ATSC DTV, DAB, ecc. Un intelligente uso delle più recenti tecnologie, in particolare l’innovativo chip singolo con funzione di modulatore, ha permesso di ridurre in modo significativo le dimensioni complessive dell’eccitatore. L’integrazione degli stadi digitale e RF in un singolo rack semplifica e migliora l’apparecchiatura. Usare il trasmettitore dual cast MEX è molto semplice: è possibile passare dalla trasmissione televisiva digitale a quella analogica con un semplice comando software (localmente, mediante tastiera, o da remoto, mediante un web browser HTTP, SNMP o il software di controllo proprietario di Electrosys). La scheda modulatore digitale effettua la modulazione rispettando diversi standard di trasmissione: TV analogica, DVB-T/H, ATSC DTV, DAB, ecc. Il modulatore fornisce i segnali in banda base analogica I e Q per la conversione diretta nel canale RF. Questa scheda viene fornita con diversi ingressi RF per monitorare la potenza di uscita diretta e riflessa del trasmettitore, al fine di effettuare il controllo automatico del livello (ALC) e le misure di potenza del trasmettitore. Il pre-equalizzatore digitale compensa le distorsioni del filtro d’antenna (ampiezza e ritardo di gruppo), e il pre-distorsore digitale compensa le distorsioni non lineari dell’HPA. L’impostazione del pre-distorsore può essere manuale o automatica (alimentando il modulatore con i segnali in uscita HPA e RF). Funzioni di muting completamente configurabili sono disponibili in caso di perdita dell’ingresso, della frequenza di riferimento ecc.

 

ELETTRONIKA

Il trasmettitore digitale Maia è la nuova soluzione di Elettronika alla trasmissione di un segnale digitale fino ad una potenza di 100W, ma disponibile anche nelle versioni da 50W e 25W. Nelle 4 unità che l'apparato occupa è incluso anche il filtro passa banda di uscita sia UHF che VHF. Consente la trasmissione negli standard DVB-T/H, DAB, ATSC e DTMB in maniera 'agile' su tutta la banda (eccetto il filtro) e comprende la precorrezione digitale lineare e non lineare facilmente utilizzabile  grazie al software di precorrezione di Elettronika in grado di modificarne i parametri comodamente con l'uso di un PC.  Per lo standard DVB-T l'apparato consente le operazioni in SFN.
È disponibile anche nelle versioni Ripetitore e Gap/Filler ed è controllabile da PC con connessione diretta o da remoto (PSTN/GSM/ETHERNET) utilizzando l'apparato RCU di Elettronika.

 

EUROTEK

Parola d’ordine dell’azienda italiana è: versatilità. Infatti la piattaforma All4Digit può oggi diventare un encoder multiplo per formare un head end in regia con 4, 5, 6 encoder multiplexati assieme; oppure può diventare un apparato SFN adapter MIP inserter per distribuire il clock ai vari trasmettitori disseminati sul bacino di competenza; oppure può diventare un trasmettitore a microonde utile su tutte le bande di frequenza; oppure può svolgere funzioni di multiplexer e accettare flussi multipli misti, magari per differenti editori.

 

GRASS VALLEY

Nel dominio della trasmissione, Grass Valley svela la seconda generazione della sua linea Elite di trasmettitori televisivi UHF, progettata per fornire alto rendimento, facilità di manutenzione e eccellente resa dal punto di vista energetico. Essa comprende una nuova generazione di amplificatori UHF dotati dell’ultima versione dei transistor LDMOS da 50V di Freescale Semiconductor. Grass Valley ha annunciato che l’emittente tunisina leader Office National de Télédiffusion (ONT), per digitalizzare la sua rete, ha selezionato le soluzioni per la TV digitale terrestre (DTTV) di Thomson da Grass Valley. Le installazioni copriranno sia la rete di distribuzione, sia quella di trasmissione, con 17 postazioni digitali di trasmissione sparse sull’intero territorio tunisino.

 

HARRIS

Dopo avere fatto ottimi affari con i trasmettitori lo scorso anno – le vendite di trasmettitori nell’EMEA erano salite del 40% al Giugno 2009, e quelle dei trasmettitori televisivi fino all’80% –   Harris è protagonista di una continua crescita sul mercato, mentre il lancio del digitale prosegue.

A seguito del lancio della linea Maxiva di trasmettitori UHF all’IBC dello scorso anno, quest’anno la società aggiunge una gamma complementare di trasmettitori in banda VHF ed L, la Platinum.

«La radio digitale è prossima al decollo, sia essa DAB, DMB o anche HD Radio, che potrebbe trovare interesse in Europa», ha spiegato Tim Felstead, product manager. «La linea cellulare in banda L dei trasmettitori Platinum può anche essere utilizzata per MediaFLO o altri nuovi servizi media in mobilità». Il front end del trasmettitore è l’eccitatore multi standard Apex, che è pronto per il DVB-T2, così come per il DAB e il DMB. Altri standard di trasmissione si possono aggiungere a seconda delle richieste. La famiglia di prodotti copre un’ampia gamma di potenze, da 50 W a 9,6 kW, con varianti raffreddate ad aria o a liquido. Come per il Maxiva, sono state prese in seria considerazione l’alta efficienza e i conseguenti consumi ridotti di corrente. «La tecnologia LDMOS nelle sezioni di potenza proviene dall’industria delle telecomunicazioni», ha detto Felstead. «Ci stiamo avvantaggiando dei loro budget di ricerca e sviluppo, decisamente superiori».

Harris vede significative opportunità di nuovi affari nei mercati internazionali delle trasmissioni. Guardando al medio-lungo termine, le maggiori opportunità per Harris risiedono fuori dagli Stati Uniti, nelle nazioni BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), così come nella regione dell’EMEA.

 

IRTE

IRTE SPA ha mostrato la sua nuovissima linea di prodotti per le reti televisive digitali. Il trasmettitore per TV digitale TU-30 è stato costruito attorno al modulatore multi standard Teamcast, con piene potenzialità SFN e N+1 per supportare molteplici MUX. I visitatori dello stand hanno anche potuto vedere il NewLink ASI, ponte radio digitale con capacità di 160 Mbps e superiore, e un multiplexer integrato da otto canali. Le funzioni opzionali comprendono un trasmettitore ad alta potenza per applicazioni come collegamenti oltremare o ponti 1 + 1 senza rimbalzo. In aggiunta, IRTE ha dimostrato il suo nuovo CODFM Digilink II, ponte mobile compatto con ingresso video analogico e digitale, codificatore MPEG-2 integrato, amplificatore esterno di potenza, ricevitore con sistema diversity e stazioni ENG alimentate a batteria per applicazioni fuori sede in banda 2,5 GHz. L’IBC ha anche visto IRTE e Harris Broadcast siglare un accordo per rinnovare il contratto già esistente di rivendita delle serie MAXIVA ULX e UAX di trasmettitori digitali.

 

 

LINEAR

Gli amplificatori della serie FNL dell’ultima generazione sono realizzati con tecnologie Mos-Fet ed Ld-Mos; sono interamente rindondanti ed a larga banda, consentono facili e veloci cambi di frequenza. La costruzione modulare degli apparati facilita  tutte le operazioni di controllo e manutenzione ed assicura un elevata affidabilità. Anche in caso di guasto parziale l’amplificatore e’ in grado di funzionare a potenza ridotta. Tutti gli apparati sono dotati di: alimentatori “switching” ad alto rendimento, diplay multifunzionale, interfaccia per controllo remoto, RS 232, circuiti di protezione per eccessiva temperatura, protezione SWR con “auto reset”, “overdriver”,

“overvoltage” e “current limit”. Il multimetro digitale consente la visualizzazione di tutti i parametri di funzionamento: potenza di picco d’uscita diretta e riflessa, corrente e tensione di ogni singolo alimentatore, temperatura dell’aria interna, temperatura del dissipatore, soglie di

intervento delle protezioni di temperatura e SWR (regolabili direttamente dal pannello frontale).

 

NET INSIGHT

Net Insight ha dimostrato la sua linea di switch Nimbra e di moduli che la società afferma combinino i benefici del trasporto IP e di quello ottico per ottenere la flessibilità nella messa in rete dei media. Net Insight dice che le sue soluzioni sono progettate per migliorare il trasporto dei dati media in un mondo IP-centrico, per tutti i tipi di contenuto video, assicurando un QoE garantito per gli abbonati. Con questo approccio, la società dichiara che il Nimbra offre una larghezza di banda incomparabile e un QoS garantito al 100%.

Mettendo in atto le migliorie del trasporto interfacciato all’IP,  le emittenti possono usare i servizi di trasporto su IP per molti altri dei loro bisogni basilari, compresi la raccolta digitale delle notizie, la copertura di eventi speciali e l’alimentazione delle reti di distribuzione.

 

ROHDE & SCHWARZ

Quando vengono protetti dal nuovo contenitore per esterni R&S KGO880, i trasmettitori di Rohde & Schwarz diventano soluzioni “all-in-one” per efficienti installazioni in esterno. Gli operatori di rete che vogliono fornire rapidamente un sistema completo di copertura in mobilità, o chiudere dei buchi di copertura, ora possono installare all’esterno i trasmettitori, insieme alle strutture fisse esistenti. Poiché la soluzione per esterni è totalmente indipendente dall’infrastruttura esistente, può essere installata rapidamente anche presso le stazioni ancora in fase di allestimento. Resistente alle intemperie e alle temperature più difficili, il contenitore R&S KGO880 protegge i trasmettitori dalle condizioni climatiche più estreme. Tutti i trasmettitori Rohde & Schwarz della gamma di bassa e media potenza possono esservi integrarti. Grazie alla loro compattezza, i trasmettitori della famiglia R&S SCx8000, molto efficienti dal punto di vista energetico, sono perfettamente adatti all’installazione nel contenitore per esterni. Con questi trasmettitori, la soluzione per esterni raggiunge la potenza massima di uscita di 1400 W. A seconda del trasmettitore che viene integrato, la soluzione per esterni è egualmente adatta alle reti di trasmissione digitali o analogiche. Con il sistema di controllo della climatizzazione, resiste a temperature da –30 a + 55 gradi Celsius. La massima potenza di raffreddamento è di 3,5 kW. In aggiunta alla versione standard, una versione speciale in acciaio rinforzato offre una maggiore protezione alla salsedine e agli atti di vandalismo. Poiché la soluzione per esterni è virtualmente preimpostata dalla fabbrica in funzione della consegna, l’installazione in loco richiede uno sforzo minimo. Grazie alle sue comode dimensioni, pari a massimi 1,9 x 0,7 x 1,0 metri (altezza per larghezza per profondità), può essere trasportata senza particolare sforzo dal punto di vista logistico. Il nuovo contenitore e l’R&S SCx8000, trasmettitore di bassa o media potenza, risultano essere una combinazione ideale. Nella sua classe di potenza, questa combinazione di trasmettitore e contenitore è la più efficiente soluzione TV per esterni presente sul mercato. L’R&S SCx8000 è stato sviluppato con un occhio di riguardo per gli standard della TV digitale come TSC, ATSC Mobile DTV, DVB-T, DVB-H e MediaFLOTM, ma è anche ben indicato per la TV analogica. Per l’ATSC e l’ATSC Mobile DTV, copre una gamma di potenze da 300 W a 900 W, per il DVB-T, DVB-H e il MediaFLOTM, da 200 W a 600 W, e per la TV analogica da 500 W a 1400 W.

 

ROVER

La società italiana Rover-Broadcast ha dimostrato il suo sistema di monitoraggio dei segnali. Secondo la società, il sistema è particolarmente indicato per le misure dei segnali multistream satellitari DVB-S2 e DVB-T terrestri. Il prodotto di Rover Broadcast permette il monitoraggio di segnali audio/video RF, MPEG-2 e MPEG-4, così come l’analisi dello stream portante. Il monitoraggio remoto viene effettuato mediante Simple Network Management Protocol e opzioni di gestione Web.

 

RVR

La novità dell’azienda bolognese è per la Tv e si chiama Blue Digital, un eccitatore e trasmettitore che supporta la versione completa DVB-T/H. Promette atissime prestazioni di modulazione (rapporto di errore di modulazione, stabilità del segnale, livello delle spurie generate fuori banda, basso rumore di fase). Funziona sia in MFN (Rete a Frequenze Multiple) sia in SFN (Rete a

Frequenze Singole) ed è dotato di potente precorrezione digitale lineare e non-lineare. Il software di configurazione offre un’interfaccia utente grafica JAVA semplice e intuitiva. L’indicatore di pressione permette un’ampia interazione tra utente e dispositivo che garantisce un’estrema semplicità di utilizzo e il controllo totale è assicurato da microprocessori programmati semplicemente da un menu o tramite RS232 con visualizzazione di tutti i parametri chiave sull’ampio schermo LCD. I protocolli di trasmissione TCP/IP e SNMP sono disponibili per il

controllo di telemetria opzionale, così come è disponibile quale extra il ricevitore GPS integrato. Il tutto in 2 sole unità rack.

 

SCREEN SERVICE

Rimandiamo alla Guida per le news di prodotto televisive della public company bresciana, mentre qui solo segnaliamo che un corner dello stand era stato dedicato alle soluzioni FM a firma dell’azienda partner Innovaction, società che propone alcune soluzioni di eccitatori stero per FM, oltre ad una linea di trasmettitori VHF-FM dai 650W ai 10 kW, tutta a stato solido.

 

SIRA

L’aziedna italiana ha presentato anche il suo nuovo UC/U/DVB-T/LB6-5: un UHF DTV combiner

che supporta sino a 5 kW NB di potenza di ingresso, un’uscita sino a 15 kW e pensato specificamente per applicazioni DVB. Offre risposta ellittica e lavora egregiamente anche nella gestione di canali adiacenti.

 

SPINNER

Spinner ha presentato due filtri per maschera in banda L con risonatori in dielettrico per gli standard T-DAB/DMB e MediaFLO. Il BN 61 65 15 è un filtro passa banda a otto cavità con fianchi estremamente ripidi per applicazioni MediaFLO, con una larghezza di banda di 7,25 MHz alle potenze medie di trasmissione. Il filtro BN 61 65 16 è un filtro passa banda sintonizzabile a quattro cavità, con una larghezza di banda di 1,54 MHz, per gli standard DAB o T-DMB. È stato progettato per applicazioni con potenze di trasmissione più basse. Secondo Spinner, la progettazione del filtro con risonatori ceramici “rende possibile realizzare valori elettrici superbi con dimensioni fisiche ridotte”. Da evidenziare l'annuncio dell'accordo commerciale tra Spinner e l'italiana Telsat di Carmelo Mallia: attraverso questo nuovo canale commerciale, la ditta tedesca offre al mercato italiano i suoi qualificati combinatori e si parla di una politica di prezzi estremamente aggressiva. Telsat, oltre che la distribuzione, garantirà in Italia un supporto completo ai prodotti Spinner.

 

TELMEC

Presnetata la nuova tecnologia per realizzare filtri con più di una risposta in banda UHF e VHF, per applicazione broadcast e non solo, con qualsiasi tipo di maschera, sia DTV che ATV o misti da 1W a 2,5kW rms. Nuovi anche il UHF power combiner modulare realizzato con ibride asimmetriche fino a 10x1,2kW rms e una linea di gomiti da 7/8" a 4 1/2".

 

Trasmissione Satellitare

 

ASTRA

SES Astra ha dato alcune notizie esplosive sulle vendite dell’HDTV nei confronti degli utenti privati e ai lanci dei canali HD. Alexander Oudendijk, CCO di Astra, ha usato l’IBC per relazionare sul fatto che le previsioni e le aspettative sul lancio di nuovi canali sono state sorpassate dagli eventi. «Ogni anno dobbiamo aumentare le nostre attese. Ora ci aspettiamo di trasportare 85 canali HD entro fine anno e siamo fiduciosi sul fatto che ne trasporteremo 100 entro la fine del prossimo anno, speriamo anche di più».

Tuttavia, Oudendijk ha anche detto che le aspettative dell’industria erano che il numero di canali HD si sarebbe raddoppiato entro il 2012 (a circa 240), e avrebbe raggiunto i 1300 canali entro il 2018. «Questa è una notizia eccellente», ha detto, «ma ricordate che, ad oggi, stanno trasmettendo in Europa circa 6700 canali a definizione standard».

Ha aggiunto che in Europa, dal 2005 a metà Giugno di quest’anno, sono stati venduti quasi 100 milioni di ricevitori TV pronti per l’HD, e questo ha rappresentato un altro sostanziale superamento degli obiettivi, con riferimento alle precedenti previsioni. «Oggi, quasi tre milioni di abitazioni vedono l’HDTV su Astra. La maggiore parte di esse è in Gran Bretagna (1.580.000), seguono la Germania (630.000), la Francia (370.000) e i mercati più piccoli che, sommati, fanno circa 500.000».

Oudendijk ha detto ai giornalisti che il 74% delle case dei telespettatori sarà pronta per l’HD entro il 2013 e che l’Europa avrà 50 milioni di abitazioni dotate di apparecchiature HD entro il 2013, con il satellite quale piattaforma più diffusa (seguita da cavo, DTT e IPTV).

 

EUTELSAT

«Il 3D è la prossima rivoluzione nella TV», ha detto in conferenza stampa Michel Chabrol, direttore vendite di Eutelsat, descrivendo come la sua società, insieme a Open-sky e DBW – in nome collettivo 3D Stereoscopic Group – stia lavorando in gruppo per capire meglio le opportunità del 3D.

«Trasmettiamo in 3D completo dagli inizi del 2009, non come investimento di tipo commerciale, ma come base di prova per meglio comprendere non solo le implicazioni tecniche del 3D, ma anche l’accettazione di questa innovazione da parte dei consumatori», ha spiegato Chabrol. Ha fatto notare che Eutelsat è stata la prima società di telecomunicazioni satellitari a supportare il 3D ed è stata anche la sola società ad avere mostrato la 3DTV dal vivo all’IBC.

L’ha poi raggiunto sul palco Walter Munarini, direttore del settore tecnologia di Open-sky. «La reazione da parte degli utenti è stata fantastica», ha detto. «Il 3D si sta sviluppando molto più velocemente di qualsiasi nostra previsione». Munarini ha fatto notare che c’è già una grossa quantità di contenuto 3D  disponibile nell’ambito del cinema, ma questa rimane una delle due sfide aperte affinché ci sia un’accettazione su larga scala della televisione 3D. Ha detto che l’altra potenziale barriera è lo standard.

«Ma il 3D è tanto competitivo nel cinema, quanto potrebbe essere una valida proposta per il contenuto alternativo, come lo sport o i festival rock», ha detto Munarini.

«Il ruolo del satellite nel 3D è chiaro», ha continuato. «Abbiamo la larghezza di banda necessaria per la trasmissione 3D ma, altrettanto importante, il satellite è il medium di trasmissione naturale per gli eventi dal vivo».

Concludendo, Munarini ha fatto notare che si aspetta che i canali commerciali in 3D diventino operativi nel 2010, raggiungendo una capacità attrattiva reale nel 2012.

 

 

GLOBECAST

GlobeCast ha rinnovato ed espanso in modo significativo il suo contratto con la UEFA, per fornire la copertura in HD della Champions League e la copertura HD e SD dell’Europa League ai detentori dei diritti non europei. Come risultato, GlobeCast ha fatto un investimento significativo per più di due milioni di Euro per il passaggio all’HD nelle sue due sedi inglesi.

Per la Champions League della UEFA, GlobeCast collabora con Satlink, basata in Israele, per fornire tutte le partite in HD a 26 territori tra America e Asia, durante ciascuna notte in cui si disputano le gare.

Fino a otto partite per notte saranno ricevute in HD dai satelliti Eutelsat W2A e W3A, utilizzando un’ampia gamma di nuovi ricevitori Tandberg RC 1290, in entrambe le sedi. Per soddisfare una richiesta di così ampia scala, ciascun feed sarà poi compresso, utilizzando i nuovi codificatori Tandberg E 5782, in quattro multiplexer di due canali HD da 31 Mb, in modo che possano transitare sugli slot satellitari da 36 MHz. Verrà inoltre aggiunto il commento in inglese a tutte le partite, mediante un collegamento ISDN.

 

 

Un tris d’assi confermato

Anche quest’anno è stato riconfermato l’imponente stand che reassume le aziende italiane tra loro societariamente collegate: M-Three Satcom, Elber e Telsat. Premiamnte è la formula che vede questo spazio di fatto trasformato in una sorta di “pub-no-stop” dove i clienti possano rifocillarsi con prelibatezze italiane, rilassarsi e… concludere business con una delle tre società. Inoltre è stato confermato l’effetto sinergico di tale azione: sempre più frequentemente i clienti abituali di una delle aziende in questione, trovandosi nella struttura, “scoprono” le altre due società e così facendo espandono la loro area di affari all’interno del gruppo.