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Workshop Day a Milano: centinaia di Broadcaster e Operatori per la DTT

 

Concluso positivamente il Workshop Day del RadioTv Forum di Aeranti-Corallo tenutosi il 3 novembre  2009, a Milano, presso la Casa dell’Energia di Piazza Po n. 3 e del quale la nostra rivista Broadcast&Production era media partner ed esclusivista per le sponsorizzazioni e la Radiotv srl l’organizzatore.

Le interessanti relazioni degli avvocati Marco Rossignoli (presidente Aearanti e Coordinatore Aeranti-Corallo) e Mauro Maiolini, oltre alle presentazioni a slides delle 16 Aziende relatrici, sono integralmente già disponibili per il download nella sezione "Galleria multimediale" del sito www.radiotvforum.it. Oltre alle presentazioni dei workshop delle aziende e la documentazione dei seminari tecnico giuridici, sono anche disponibili i filmati e le foto relativi all’evento.

 

Il punto digitale

secondo Rossignoli

Nel suo intervento d’apertura, Marco Rossignoli ha esordito affermando che “Il passaggio al digitale terrestre crea grande preoccupazione nel comparto televisivo locale: vi è infatti forte incertezza – in relazione alle risorse radioelettriche disponibili – sulla effettiva possibilità per tutte le tv locali di diventare operatori di rete nei rispettivi ambiti territoriali; sono inoltre necessari rilevanti investimenti per il rinnovo degli impianti e delle relative infrastrutture, nonché per la realizzazione dei contenuti destinati alla diffusione digitale; inoltre, la moltiplicazione del numero dei programmi combinata con il meccanismo della numerazione automatica dei canali rischia di far perdere alle tv locali il posizionamento conseguito negli anni nella preselezione del telecomando. Allo stesso tempo, è evidente che la transizione al digitale terrestre rappresenti l’unica opzione concreta per la continuità aziendale delle tv locali”.  Ha proseguito Rossignoli: “Infatti, con lo sviluppo delle nuove piattaforme trasmissive, la tv analogica terrestre, sia in Italia che in altri paesi europei come in particolare Spagna e Regno Unito, viene ogni giorno ricevuta da un numero sempre minore di utenti e pertanto, in mancanza di conversione al digitale in tempi molto brevi, è evidente che si verificherà l’azzeramento degli ascolti delle tv locali, con ogni evidente conseguenza sul piano della raccolta pubblicitaria”. L’obiettivo inequivoco deve essere pertanto quello di realizzare una transizione che permetta alle imprese televisive locali di poter effettivamente competere nel futuro mercato digitale”. E Rossignoli ha ribadito nella sua prolusione che “Per conseguire tale obiettivo è indispensabile che tutte le tv locali possano svolgere, oltre all’attività di fornitori di contenuti, anche e soprattutto l’attività di operatori di rete, utilizzando l’intera capacità trasmissiva delle frequenze ricevute in assegnazione, al fine di poter sviluppare tutte le opportunità offerte dalla nuova tecnologia. Infatti, solo in questo modo le tv locali avranno la garanzia di continuità di presenza nelle trasmissioni digitali terrestri”. La conclusione è stata molto netta: “La transizione al digitale non è un affare privato delle imprese, ma rappresenta una fase di evoluzione tecnologica dell’intero sistema paese e, conseguentemente, è necessario, anche in relazione all’attuale momento di crisi economica, un accompagnamento e un sostegno dello Stato e delle Regioni verso la nuova tecnologia, che non è un accompagnamento e un sostegno per le sole tv locali, ma per l’intera popolazione nel suo complesso che, attraverso il digitale terrestre, potrà godere di nuove opportunità in termini di contenuti, di dati e di servizi.”

Nel sito, oltre alle diapositive dell’articolato semonario conclusivo dell’avvocato Marco Rossignoli, è disponibile anche la traccia dell’intervento giuridico tenuto dall'avv. Mauro Maiolini e avente come tema: "I procedimenti per diventare operatore di rete e fornitore di contenuti. Adempimenti relativi presso il Ministero dello Sviluppo Economico e presso il ROC - Registro degli operatori di comunicazione - della Autorità per le garanzie nelle comunicazioni - Agcom".