DOSSIER

PUNTO SULL’HD

Dall’HD World al CCW Expo di New York vengono  concreti segnali di incoraggiamento

Mentre l’incertezza finanziaria ha visto dei tagli sulle spese di viaggio e accessorie da parte degli operatori, la carenza di denaro non ha scoraggiato i principali opinion leader, gli acquirenti e più di 200 espositori, dal partecipare alla CCW Conference & Expo.  

CCW è stata una delle poche mostre che hanno dato segni di crescita su più livelli, guardando non solo al numero di visitatori verificato, ma anche all’aumento dell’offerta quanto a conferenze, all’introduzione di una nuova esposizione sul 3D, il “3Demo”, e tanto altro. Gli organizzatori dell’evento multi-piattaforma hanno riferito il numero di 5021 visitatori, con un incremento del 3%, e un calo del personale presso gli espositori, pari al 5%. Combinando tre consolidate conferenze, il CCW riunisce gli acquirenti di parecchie imprese in un forum che offre formazione e soluzioni tecnologiche di alto livello. Panel di utenti finali, workshop di gruppo, presentazioni di esperti e l’opportunità di “fare rete”, aiutano i partecipanti ad imparare strategie, tattiche e tecnologie che stanno dietro a questo mercato che cambia rapidamente.

Notiziari in HD

Sebbene la trasmissione dei notiziari in HD non si sia ancora dimostrata essere un beneficio sul piano delle entrate economiche o degli indici di ascolto, alcuni dei principali operatori TV sostengono che le emittenti non iniziano a trasmettere in alta definizione anche questo tipo di contenuti, perderanno presto la loro competitività.

«Gli investimenti che abbiamo fatto per l’HD non hanno trovato riscontro in alcun maggior guadagno», ha detto Earl F. Arbuckle, III, Vice Presidente del settore tecnico delle stazioni di Fox Television, all’HD World Conference di New York, svoltasi in seno al CCW. «Ma non passare all’HD entro pochi anni, avrà un impatto negativo», ha aggiunto: «Le persone non vorranno più guardare le immagini [che non siano in HD]». Per Fox, trasmettere in HD significa che tutte e quattro le stazioni che possiede e gestisce, sono passate alla produzione HD in studio, ha detto. Switcher, telecamere, sistemi per le previsioni del tempo e per la grafica in generale, sono tutte in alta definizione, sebbene le stazioni debbano ancora passare all’HD per le riprese dagli elicotteri, cosa che Arbuckle ha detto rappresenterà «il colpo più forte».

Non è solo a sostenere questi argomenti. Martin Faubell, Vice Presidente del settore tecnico di Hearst-Argyle Television, ha fatto eco ai commenti di Arbuckle.

Sebbene i benefici di trasmettere le notizie in HD non siano espliciti, gli svantaggi del non fare la transizione diventeranno piuttosto ovvi nell’arco di pochi anni a venire. «C’è successo dal punti di vista degli ascolti? », ha chiesto Faubell. «Pochi esempi dimostrano che se si passa all’HD si vince». Tuttavia, non adottare l’HD – o anche la produzione a schermo allargato – certamente sarà un deterrente per il telespettatore, quando l’alta definizione diventerà cosa comune. «Se siete ancora a 4:3 e i vostri concorrenti sono in alta definizione, o anche solo in wide screen, darete [ai telespettatori] delle buone ragioni per cambiare programma», ha detto. Migrare all’HD, può essere più facile dirlo che farlo. Sebbene più del 50% delle abitazioni americane abbia televisori a schermo largo – incentivo alle emittenti per riempirli con contenuti personalizzati, compresi quelli HD – non c’è sufficiente denaro per le stazioni che intendano passare immediatamente all’HD, ha detto Delbert Parks, Vice Presidente operations/engineering di Sinclair Broadcast Group.

«Con la situazione economica attuale, e i margini che spariscono… il processo risulta rallentato», ha detto Parks. CBS News ha provato ad avvantaggiarsi dell’incremento di entrate economiche che si verifica negli anni in cui si tengono le elezioni, per fare acquisti significativi nella direzione dell’HD durante il 2008, stimolando l’appetito dei produttori nella creazione di contenuti HD, ha detto Mel Olinsky, direttore operativo. Con operazioni su scala globale, anche CNN sta effettuando progressivamente la transizione, iniziando da New York, ha detto Bob Hesskamp, Vice Presidente di Turner Broadcasting Corp e tencnico delle trasmissioni di CNN. «Non è possibile per CNN schiacciare un interruttore e rendere tutto HD», ha detto Hesskamp.

Per un canale come CNN, con uffici e apparecchiature in tutto il mondo, la transizione all’HD è un processo globale che dura un anno, qualcosa che rispecchia, più o meno intensamente, quel che avviene all’interno delle emittenti dei vari gruppi editoriali. E mentre tutti i commerciali sono impegnati a promuovere la trasmissione in alta definizione, la vera motivazione per attuarla può realmente essere quella che rimanere con la definizione standard avrebbe un impatto negativo.

«Da nessuna parte trovato numeri che mostrino come l’HD possa incrementare gli ascolti», ha continuato Olinsky. «Ma se non iniziate a trasmettere i vostri programmi in HD, vi farete male in futuro», ha concluso.

L’alta definizione terrestre in UK è sempre più vicina e con essa l’HD pervasivo

Per la Gran Bretagna, l’HD terrestre sta arrivando con lo sviluppo e l’implementazione delle nuove specifiche DVB-T2, che già consentono di ottenere il 50 percento in più di capacità trasmissiva rispetto al DVB-T nei test pratici che vengono realizzati. Il DVB-T2, una specifica di seconda generazione per la veicolazione della tv digitale terrestre, ha grandemente beneficiato delle conoscenze acquisite durante lo sviluppo e l’adozione tanto delle specifiche DVB-H per la veicolazione della tv sui telefonini, quanto del DVB-S2 per la tv digitale via satellite.

 

Necessità commerciali del DVB-T2

Prima che il lavoro su qualunque specifica DVB possa cominciare occorre definire le esigenze commerciali necessarie per uno standard valido. Le richieste per il DVB-T2 erano le seguenti:

1- Doveva essere in grado di utilizzare le antenne di ricezione domestiche già esistenti  nonché l’infrastruttura di trasmissione già presente sul territorio;

2- Occorreva ottenere almeno il 30 percento in più di capacità rapportato al DVB-T utilizzando gli stessi parametri di pianificazione del DVB-T stesso;

3- Prestazioni sulle reti a singola frequenza (SFN) migliorate;

4- Meccanismo per garantire una robustezza del segnale specifica del servizio;

5- Flessibilità di larghezza di banda e di frequenza;

6- Meccanismo per ridurre il rapporto tra i picchi e la potenza media (per semplificare l’amplificazione di potenza del trasmettitore).

Tutti questi requisiti erano stati ottenuti nelle simulazioni al computer utilizzando le nuove specifiche, ma, sebbene le simulazioni possano essere estremamente accurate, è sempre meglio testare un nuovo sistema in condizioni operative reali.

A tal fine, la BBC Research and Innovation, che guida lo sviluppo degli standard, ha lavorato in parallelo sull’hardware affinché il sistema potesse essere opportunamente testato. Gli uomini della BBC Research and Innovation hanno ultimato i lavori preliminari a gennaio del 2008, quando le bozze del DVB-T2 erano pressoché complete e quando lo standard è stato definitivamente approvato,  il 26 giugno dello stesso anno, avevano già effettuato il primo esperimento di trasmissioni DVB-T2 al mondo dal sito britannico di Guilford.

A questo stadio, non esisteva alcun demodulatore e sono dunque state necessarie molte ore di lavoro supplementare per realizzare un prototipo da utilizzare alla successiva edizione dell’IBC, tenutasi a settembre dello scorso anno. Un prototipo funzionante era stato realizzato poco prima, appena in tempo per essere messo in funzione nel corso delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario della BBC, tenutesi il 29 agosto.

 

L’HD e il “dividendo digitale”

L’Autorità di regolamentazione britannica Ofcom è stata profondamente interessata allo sviluppo del DVB-T2; infatti, la stessa Ofcom aveva previamente riconosciuto che il DVB-T2 sarebbe stato un modo per portare l’alta definizione sulla piattaforma televisiva britannica, lasciando ancora un po’ di “dividendo digitale” disponibile per essere riassegnato ad altri servizi.

Nell’aprile del 2008, la Ofcom rilasciò una dichiarazione sugli effetti che si sarebbero avuti in UK adottando il DVB-T2; la Ofcom proseguì quindi a lavorare sul tema e in luglio annunciò che i multipexer sulla piattaforma DTT sarebbero stati riorganizzati per liberarne completamente uno da destinarsi ai servizi HDTV utilizzando il DVB-T2. Più o meno nello stesso periodo, la Ofcom invitò i produttori a partecipare all’imminente test in DVB-T2 e annunciò la creazione di un comitato direttivo per gestire tale operazione.

 

Il test pilota in DVB-T2

La Ofcom rilasciò un documento tecnico di riferimento per il test, in cui venivano descritte le finalità del test stesso, il 1 agosto 2008. Il principale scopo era quello di facilitare il lancio di un servizio in DVB-T2 in UK in linea con la politica di switchover regionali e, in tal senso, la prima regione a beneficiare di tale novità sarebbe stata quella di Granada, entro la fine del 2009. Da quell’annuncio, è stato trovato ulteriore spettro libero in diverse regioni, consentendo un inizio anticipato delle trasmissioni in DTT HDTV in altre aree del Paese.

Lo scopo del test pilota è quello di verificare e validare lo standard DVB-T2 e di decidere su quali possano essere i migliori parametri di trasmissione per gli UK. Il numero di modi di trasmissione da testare è già stato ridotto a sette, scelti per consentire la comparazione di differenti modalità trasmissive al fine di verificare la copertura dei segnali. La fase successiva ha previsto una ulteriore riduzione a due o tre modalità attorno alla metà del 2009. Altri parametri quali le dimensioni dell’FFT e la costellazione ruotata verranno analizzati per fornire in totale una capacità che si stima essere di 36-40 Mbps. Oltre all’incremento nella capacità trasmissiva, la Ofcom, che coordina il comitato direttivo, richiede che la copertura del DVB-T2 raggiunga almeno il 98,5 percento di quella stimata con il DVB-T.  Il progetto pilota è supportato dai broadcaster che inizialmente sono coinvolti dal lancio del multiplex HD: BBC, ITV e Channel 4, con S4C e il fornitore di servizi di trasmissione Arquiva, oltre a un certo numero di potenziali produttori di ricevitori DVB-T2 tra cui Panasonic, Pace, Humax, Sony, Sidsa, NXP e ST-Microelectronics. Le iniziali prove di trasmissione effettuate con il trasmettitore di Guildford (CH 53 Uhf) sono state affiancate da quelle del trasmettitore di Londra Crystal Palace (CH 31) il 2 febbraio 2009. Il trasmettitore di 1 kW ha utilizzato un modulatore commerciale fornito dalla Enensys che alimentava un’antenna a 219 metri sul livello del mare che produce un ERP di 5 kW. Si è trattato di un segnale inferiore di 6 dB a quello degli altri servizi DVB-T presenti nel sito e, come risultato, la copertura era leggermente inferiore dei servizi esistenti. La fase di test è proseguita sino alla fine del 2009.

 

Capacità HD pianificata

Il DVB-T2 va utilizzato congiuntamente alla codifica MPEG-4 (H.264, AVC) e ci si attende che possa offrire una capacità per 4-5 broadcaster in HD che utilizzino circa 8 Mbps per servizio.

La BBC ha già allocato uno slot per BBC HD e, seguendo una “beauty parade” della Ofcom, due slot aggiuntivi sono stati allocati a ITV per ITV1 HD e a Channel 4 per C4 HD in Inghilterra e S4C HD nel Galles. Due offerte sono state ricevute per il quarto slot HD, una da C4/S4C e l’altra da Five, ma, al momento di scrivere questo articolo, non erano state ancora prese decisioni.

Chiaramente è ancora necessario un gran lavoro per ripianificare e ristrutturare le infrastrutture di trasmissioni britanniche in modo da renderle adatte alla DTT in HD, ma tutto ciò viene effettuato su base regionale e Arquiva sta già lavorando. Si è pensato che uno dei limiti maggiori potrebbe essere la mancanza di ricevitori, ma anche al recente incontro sul DVB-T2 effettuato a marzo 2009 presso il Centro ricerche RAI di Torino, erano arrivati Set Top Box da cinque diversi costruttori per i test. Tali apparecchi erano poi quelli attesi per l’avvio del servizio DVB-T2 nell’area di Granada, alla fine di quest’anno. (Barry Tew)

 

H Media  e Video Signal portano l’HD a Roma

Dopo i 10 anni di ottimi risultati ottenuti a Milano, Video Signal ora insieme ad HMedia ha presentato anche a Roma l’Evento Multimarche. In effetti, come ci ha spiegato Alessandro Trezzi, creare un momento di approfondimento ed aggregazione per analizzare tutti i marchi ed i prodotti che l’azienda propone è stata una necessità. Quindi a due anni di distanza dall’inizio della collaborazione con HMedia è sembrato fisiologico proseguire anche a Roma la tradizione di offrire l’evento che in quando a successo non ha affatto sfigurato rispetto al suo più storico gemello milanese. La collaborazione tra Video Signal e HMedia è uno di quei rari casi in cui aziende operanti nel medesimo settore trovano la lungimiranza di unire gli sforzi per affrontare nuovi mercati, ridurre i costi, rinunciando, è vero, ad una piccola fetta di autonomia ognuna, ma guadagnando una serie di vantaggi e ripercussioni positive in termini di fatturato e l’evento di Roma e solo una delle condivisioni che hanno rafforzato le due aziende.

Dal punto di vista temporale la scelta autunnale non è stata un caso; nei prossimi anni l’evento di Roma sarà sempre organizzato a qualche settimana di distanza dal termine dell’IBC, così come per quello di Milano si manterrà il periodo successivo alla chiusura del NAB. Le presenze sono state di tutto rispetto (circa 200 visitatori) ed in linea con le ottime medie di presenze avute nel corso degli ultimi 10 anni a Milano. Durante la manifestazione di Roma sono stati presentati i prodotti di oltre 15 marchi in altrettante postazioni di lavoro ben definite. I visitatori hanno potuto approfondire tecnicamente tutti gli hardware e i software di ultima generazione compresi quelli presentati in anteprima durante l’IBC. Presentate tra gli altri:

tutta la serie di schede 3G ready da utilizzare per la piattaforma Synapsy della Axon (tra le altre il sistema multiview con un ritardo dichiarato inferiore a un field); della NewTek il Tricaster Broadcast e il 3play, sistemi adatti ad un mercato dinamico destinati rispettivamente alla produzione di contenuti multimediali e per l’instant replay (in HD e SD); della Leader, casa giapponese produttrice di strumenti di misura di segnali, sono state presentate le nuove serie di strumenti di misura per segnali video ed audio HD, SD e 3G con interfacce grafiche per la monitoria dello stato del segnale. Per una analisi approfondita di tutti i prodotti degli altri marchi si possono visitare i siti www.hmedia.it e www.videosignal.it. (Michele Fazzalari).

 

 

ARET supporta sempre meglio il video di qualità

Ci sono molte novità in casa ARET equipment distribution, che rendono sempre più attrattivo e completo il bouquet di apparati distribuito, permettendo di offrire ai propri clienti soluzioni di elevata affidabilità e sempre equilibrate nel prezzo. Proprio a fine anno è arrivata la notizia del nuovo accordo di distribuzione con Vinten, marchio che non ha certo bisogno di presentazioni. Un altro marchio si è aggiunto alla ormai numerosa famiglia, si tratta di Brickhouse Video, produttore di piccoli mixer analogici/SD-SDI e HD di elevata qualità ed ideali per regie fight case e piccoli mezzi mobili come gli uplink.

 

Nuovi marchi distribuiti

Calrec, noto produttore di console audio presenta Artemis, subito dopo l’introduzione della sorella maggiore Apollo. Artemis è un prodotto totalmente nuovo, equipaggiato con il Bluefin2, successore dell’ormai celebre Bluefin 1, capace di 640 DSPs, 128 program Busses, 64 IFB/Track outputs e 32 ausiliarie. La console può essere configurata a partire da  24 fino a 64 faders.

Multidyne, che produce sistemi per trasmissione su fibra ottica,  presenta le nuove carte sviluppate su Opengear come l’HD-4400: la scheda è capace di modulare 4 segnali HD 3G su fibra ottica ed è dotata di una matrice interna 4x4 che consente di scambiare i canali. È possibile utilizzare tutte le caratteristiche di Opengear come la gestione degli allarmi ed il controllo SNMP.

Kroma Telecom, ha presentato i nuovi monitor Quad Split nelle taglie 17’’ e 23’’.  I monitor mantengono tutte le caratteristiche dei precedenti modelli ed incorporano la funzione quad split, audio monitoring e VUMD. La loro peculiarità è che sono dotati di 8 ingressi autosensing PAL/SD-SDI/HD-SDI più 2 ingressi DVI che possono essere mostrati su più layer. Per quanto riguarda i preview monitor, alle taglie da 4x4’’, 3x5’’ e 2x9’’ nelle versioni native 4:3 e 16:9 si affianca la nuova coppia di 7’’ nativa 16:9. Kroma Telecom ha inoltre presentato le nuove matrici intercom ibride IP ed i nuovi pannelli IP. Le matrici intercom sono dotate di porte analogiche, digitali ed IP. Sulle porte IP è possibile connetter i wireless beltpack ed i nuovi pannelli IP.  I nuovi pannelli sono inoltre dotati di tasti LCD configurabili a menù.

On Air Systems, marchio inglese che produce interessanti sistemi di On Air automation ha cambiato nome in Oasys.

Xformsystems ormai affermato marchio nel video and audio processing ha presentato i nuovi Frame Syncronizer XFS1000, XFS1500 e XFS3000, coprendo tutto il range dall’analogico all’HD con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Per ogni  informazione contattate ARET video and audio engineering, info@aret-engineering.com

 

 

Da Tektronix nuovi strumenti per correzione e gradazione colore
Due nuovi strumenti per la correzione colore sono stati presentati da Tektronix per facilitare il lavoro di correzione colore. Il vettorscopio è un tipo di display utile per identificare i colori, ma non fornisce alcuna informazione relativa al livello di luminanza del colore. Il Luma Qualified Vector (LQV) rappresenta un metodo nuovo per limitare i livelli di luminanza impiegati nel display. In questo modo è possibile ottenere riusltati più vicini a quelli ottenibili con strumenti di correzione colore classici, i quali spesso sono focalizzati ai neri/ombre, toni medi, luminosità. Diversi vettorscopi possono essere rappresentati contemporaneamente, ognuno realtivo ad un intervallo di luminanza impostato singolarmente. Un nuovo display detto Spearhead, permette effettivamente di misurare la saturazione del colore, mentre viene regolata l'intensità o la fase del colore. Questo fatto è particolarmente importante qundo è richiesto di livellare e combinare la saturazione del colore con le attese condizioni di visualizzazione.

 

 

Sematron Italia anche per l’HD con Allyn

Dal 1982 Sematron Italia con sede a Roma ed ufficio area nord a Trezzo sull’Adda (MI), è il riferimento sempre all’avanguardia sul mercato nazionale e del bacino del mediterraneo nel settore della componentistica RF ed in quello dei sistemi di comunicazione, con prestigiosi marchi e prodotti per le comunicazioni Wireless , Satellitari e nel Broadcasting sempre al top della tecnologia. Con una vasta linea di prodotti è in grado di offrire promozione, supporto tecnico ed assistenza ai Clienti dell’intero territorio interessati a creare, gestire e trasmettere segnali Dati, Audio e Video ad alta definizione. Le tipiche applicazioni riguardano quindi gli Studi Radio-Televisivi e di Post-Produzione, SNG, OBVAN e Teleporti.

L’acronimo HD (High Definition) da diversi anni è entrato a far parte della nostra vita quotidiana sia personale che professionale divenendo quindi un “necessorio”, termine che ben descrive lo status in cui ognuno di noi vive quotidianamente la propria esperienza con la tecnologia, sempre affascinante e complessa allo stesso tempo.  Da qui la necessità di creare, distribuire  e ricevere contenuti in Alta Definizione in qualunque settore, dal giornalismo al documentario, dall’evento sportivo al cinema.

 

Protagonista dell’evoluzione

L’evoluzione delle telecomunicazioni vede sempre protagonista Sematron Italia con le sue soluzioni di trasmissione non solo wireless ma soprattutto con la grande esperienza nella trasmissione via Satellite, tramite i protocolli DVB-S e DVB-S2 adatti anche alle soluzioni broadband IP utilizzate sia da Radio che Televisione. Infatti nelle zone dove la copertura offerta dal ponte radio è limitata o addirittura assente, il ruolo della comunicazione via satellite è l’unico mezzo che offre una copertura adeguata a ricoprire le esigenze di Radio, TV anche ad alto bit rate.  Un ruolo essenziale è coperto dalla società rappresentata IDC - International Data Casting, che nel settore Audio, sempre compatibile con lo standard DVB, oltre a MPEG layer 2, offre encoders e decoders per MPEG layer 3 oltre che la nuova HE-AAC, High Efficiency Advanced Audio Coding. Nel settore Video, la stessa azienda, grazie all’acquisizione di TIERNAN (ora brand dedicato al Video) avvenuta lo scorso Agosto, offre soluzioni d’avanguardia con Encoders (disponibili anche con modulatore interno DVB-S e DVB-S2 da 1Mb/s a 160Mb/s) e Decoders SD/HD sia 4.2.0 e 4.2.2, MPEG 2 e MPEG 4. L’integrazione di più funzioni all’interno dello stessa unità rack consentono, oltre che ad un vantaggio economico considerevole, anche un notevole risparmio di spazio soprattutto per le soluzioni SNG dove ingombri e pesi sono sempre fattori di attenzione e valutazione.

 

Partnership a tutto campo

Proprio dall’esigenza di offrire una gamma di prodotti il più possibile completa e tecnologie sempre più performanti , sono nate negli anni delle collaborazioni commerciali atte ad creare una sinergia tale da ottimizzare l’esperienza acquisita nei propri settori di mercato e, coniugandola quindi con la rispettiva leadership di settore.

Hanno certamente grande rilievo nei rapporti commerciali dell’azienda, le collaborazioni con due società Italiane, prima fra tutte con Temix srl (www.temix.it), azienda di Catania con cui collabora dal 2004 per la commercializzazione delle Easy Fly Sat, Ponti Radio WiMax, integrazioni e personalizzazioni che hanno permesso di offrire ai clienti soluzioni professionali e dal costo competitivo. Lo scorso Settembre, l’azienda insieme ad IDC - International Data Casting e Temix, sono stati protagoniste di una importane fornitura destinata ad uno stato africano , comprendente Encoders AVC4000 e Decoders HMR5440 oltre al Muliplexer, utilizzati per la trasmissione di eventi sportivi a carattere internazionale.

La neonata collaborazione commerciale riguarda invece la Allyn srl (www.allyn.it) di Roma, della quale molti suoi prodotti dedicati al Video in HD, quali Mixer, Monitor, Software di gestione del workflow oltre a sistemi di monitoraggio Video e Archivio legale, sono ora distribuiti da Sematron Italia nell’area nord Italia. Sono quindi numerose le società rappresentate che offrono prodotti specifici per HD, sia per le applicazioni Audio che Video. Dalla gestione dei segnali audio e video alla loro trasmissione via IP, Radio o Satellite. Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare il sito www.sematronitalia.eu o a contattare le sedi di Roma (Tel 0686895015) o di Trezzo sull’Adda, Milano (Tel 0290929158 e 0290929189).

 

HVS-5000  supremazia tecnologica di FOR-A con il primo mixer digitale 1080p  3G

La FOR-A si pone oggi sul mercato come una delle più innovative società nel Broadcasting avendo presentato per prima una serie di mixer video digitali funzionanti nello standard HD 1080p 3G.

 

Peculiarità

Queste sono le caratteristiche principali della serie HVS-5000:

- Mix/Effect totalmente indipendenti, infatti ognuno di essi può essere programmato per operare in standard televisivi differenti. La stessa programmabilità si applica alle sorgenti video assegnabili ai pulsanti della tastiera in modo indipendente per Mix/Effect.

- 4 Key level per Mix/Effect, ogni livello di Key ha il DVE 2D incorporato per potere posizionare e dimensionare l'inserzione sul video oltre all'applicazione di effetti tipo mosaico, paint defocus, ecc.

- Vasto repertorio di wipe totalmente programmabili a cui si aggiungono le transizioni 3D DVE.

- Ogni livello di Key permette l'impostazione della transizione d'ingresso indipendentemente dalla transizione di uscita.

- Fino a 8 DVE 3D Poligonali.

- Fino a 16 Still Store con animazione.

- Touch Panel Controller permette l'impostazione del mixer digitale tramite un'intuitiva serie di menù che rendono semplice e veloce l'impostazione della serie HVS-5000.

- Tastiera ergonomica studiata espressamente per programmi “live”.

- Ingressi MULTI FORMATO tramite  UP/DOWN /CROSS coverter installabili per ogni - Mix/Effect.

- Color corrector programmabile per ogni ingresso video.

In particolare da  mettere in evidenza la tastiera della serie HVS-5000in cui è stata posta particolare cura nella disposizione dei tasti allo scopo di permettere una semplice operatività. Lo scopo di queste brevi note è fornire una descrizione di massima delle capacita della serie HVS-5000. Ricordiamo che il Gruppo Mediaset ha di recente acquistato due  HVS-5300 per gli studi del TG5 e di Matrix.

 

Per informazioni: tel.02/2543635  info@for-a.it