NEWS
Radio InBlu: un bell’esempio
di rinnovamento senza sprechi
Nel
fervere del rinnovamento e potenziamento, anche la radio ha avuto diritto ad
una quota di investimenti, anche se (qui come altrove) la radio ha dovuto fare
il meglio possibile con un obbligo alla massima “oculatezza” nell’investimento.
La gatta è stata comunque pelata a dovere da Marco Giubileo, responsabile tecnico di InBlu, che nell’incontarci
ha esordito spiegando che “ In questi spazi non c'era già uno studio radio, ma si
trattava di spazi a uso ufficio. Quindi la prima questione è stata la ridestinazione
d'uso e un intervento in strutture, insonorizzazioni e cablaggi.
Intervento
curato dalla SM di Pino Stillitano,
che dai
Questo
studio si è reso necessario per garantire le produzioni tipicamente di
intrattenimento, con conduttori in studio (uno o due in diretta), e programmi a
carattere culturale, con conduttore e sino a 3 ospiti. Conclusi i lavori sulla
struttura, A&DT ha provveduto alla fornitura degli apparati.
Lucio Gerelli, dell’azienda monzese,
spiega che “Il cuore dello studio è rappresentato dal banco Studer OnAir
Puntualizza
ancora Giubileo: “La scelta di guardare avanti è stata fatta al fine di dare un
senso concreto all'investimento rispetto alla sostituzione del materiale ormai
obsoleto. Oggi a Roma possiamo quindi vantare uno studio digitale, che è
funzionale alle varie esigenze di produzione – che come detto sono alquanto
eterogenee -, ed esteticamente (aspetto tutt’altro che trascurabile, soprattutto
agli occhi dei numerosi ospiti) moderno e ben riuscito”.
Aspetto
importante è l'espandibilità del sistema. Per ora è adeguato alle esigenze di
produzione, ma potrebbe essere sviluppato senza problemi. Da rimarcare come il
training del personale tecnico per adattarsi alla nuova interfaccia Studer è
stato particolarmente semplice e veloce. Da quando lo Studer è stato
installato, sono bastate poche ore di formazione per preparare i fonici all'uso
del nuovo strumento.