A Vicenza un trampolino per l’HD

L’evento vicentino è in fase di transizione: oltre gli esordi a fianco degli impiantisti, è oggi in cerca di una nuova e più attuale identità. Nell’edizione di quest’anno interessanti spunti per il mondo del broadcast: in primis l’impegno sul versante HD, ma anche intese per le locali sul Sat

 

Interessante più di ogni altra cosa è stata certamente l’area HD, Durante SAT Expo quest’anno è stato sostanzialmente confermato il valore dell'alta definizione, anche attraverso l’annuncio della costituzione ufficiale dell'HD Forum Italia, l'organismo che in Italia avrà il compito di promuovere e approfondire le tematiche dell'HDTV; nell’occasione sono stati approfonditi, attraverso diversi seminari, organizzati da HD Council e player di mercato, tutti gli aspetti dell'HD: dalla produzione al mercato. L'area HD Broadcasting Expo Forum ha fatto anche da sponda alle riunioni, permettendo agli operatori, italiani e stranieri, venuti a SAT Expo, di prendere visione e fare pratica, attraverso la modalità interattiva, della nuova tecnologia.
In effetti SAT Expo 2006, in collaborazione anche con Eurovisioni - Festival Internazionale del Cinema e della Televisione e ATIC (Associazione Tecnica per la Cinematografia e la Televisione), è stata la tappa finale dell"HD Roadshow 2006: un evento che ha avuto lo scopo di presentare agli operatori professionali, lo stato dell'arte e gli sviluppi applicativi dell'alta definizione in Italia.

Le prime due tappe, a Roma e a Milano, la primavera scorsa, erano state le sedi di una tavola rotonda con la partecipazione di alcuni degli attori più rappresentativi della filiera del mercato HD in Italia (case di produzione, associazioni di categoria, broadcaster) e con proiezione finale di filmati in HD.  L'HD Roadshow è stato un'opportunità per prendere confidenza con le potenzialità che questa tecnologia offre come sviluppo delle professionalità, in quello che si annuncia essere uno scenario rivoluzionario. Questo momento di dibattito e approfondimento vedrà anche una parte dimostrativa di apparati HD.

"L'Alta definizione è ormai una tecnologia matura – ha dichiarato Paolo Dalla Chiara, presidente di SAT Expo - e pronta per affrontare la prova del mercato, come dimostrato dal bouquet televisivo in HD trasmesso da Eutelsat, durante i Giochi Olimpici Invernali di Torino, dai prossimi Mondiali di Calcio di Germania e dai nuovi canali in Alta definizione in progetto per l'autunno. Le ragioni di questo interesse sono principalmente due: la prima, relativa al grande impulso che l'HDTV può dare alle nuove produzioni, con conseguente crescita delle nuove professionalità. La seconda, dettata dalla necessità di disporre comunque dei contenuti ad Alta Definizione per il mercato intercontinentale, visto che già gli USA, il Giappone, l'Australia e la Cina, producono e trasmettono già da diverso tempo in HD”.

“L'Alta definizione – ha aggiunto dal canto suo Dario Cavalcoli, presidente di HD Council Italia – sta determinando un progressivo bidogno di conoscenza e di esperienza da parte degli addetti ai lavori. Lo spirito stesso dell’area qui attrezzata è volto a permettere ai visitatori di vedere in azione, sperimentare e confrontare le proposte tecnologiche già oggi disponibili sul mercato, seguendo dal vivo l’intera  filiera, che va dalle fasi di ripresa e produzione, a quelle della post-produzione, senza poi trascurare che si dovrà anche considerare gli aspetti in parallelo di trasmissione e distribuzione del segnale. Tutto questo sta determinando a livello mondiale e un rilevante investimento economico. Noi intendiamo accompagnare la fase di start up italiana della tecnologia HD, sapendo che parallelamente agli strumenti si dovranno  individuare nuovi modelli economici. D’altronde la tecnologia HD rappresenta anche nuove possibilità di crescita e sviluppo economico (oggi per esempio chi gira in HD ha difficoltà a trovare studi di montaggio) . L'HD Roadshow ha avuto, per questo, il carattere di laboratorio e di workshop in grado di fornire elementi tecnico-operativi a tutti coloro che sono coinvolti nella filiera produttiva”.

 

Opportunità per le Tv locali

Cambiando tematica, da segnalare anche che l’Aeranti-Corallo, rappresentativa di circa un migliaio di emittenti radiotelevisive locali, nell'ambito di Sat Expo ha dedicato un convegno che è stato anche l'occasione per presentare un importante accordo siglato tra l'associazione ed Eutelsat

Il mondo delle emittenti televisive locali è in pieno fermento, confrontandosi da una parte con le nuove opportunità tecnologiche e commerciali derivanti dalla trasmissione via satellite, dall'altra con una legislazione nazionale che gli operatori del settore non esitano a definire penalizzante. Per quanto riguarda il primo aspetto, il coordinatore di Aeranti-Corallo, Marco Rossignoli, non ha nascosto le difficoltà delle emittenti locali ad operare nel sistema televisivo italiano: "Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un progressivo consolidamento del cosiddetto "duopolio" che ha generato una forte compressione del pluralismo e della concorrenza nel mercato televisivo, con evidenti ricadute negative per gli editori locali. Riteniamo indispensabile individuare una serie di interventi finalizzati ad un riequilibrio del mercato della diffusione analogica, anche per evitare la formazione di oligopoli ancora più stringenti nel mercato della diffusione digitale".In attesa degli auspicati correttivi della normativa italiana e comunitaria, un'importante opportunità di pluralismo e crescita delle emittenti private locali è rappresentata certamente dall'accordo siglato proprio a Sat Expo tra Eutelsat e Aeranti Corallo, in base al quale Eutelsat offrirà alle emittenti locali la possibilità di passare alla piattaforma digitale a 10° beneficiando di una forte scontistica per i primi due anni di trasmissione, oltre ad ulteriori incentivi in termini di promozione per le singole emittenti.

Dal punto di vista tecnico l'accordo è stato reso possibile grazie all'entrata in servizio del satellite EuroBird 10 sulla posizione 10°. Con questa operazione Eutelsat dà vita di fatto alla seconda posizione orbitale per le emittenti italiane, che sarà promossa attraverso una serie di accordi già stipulati con le quattro principali società italiane per la distribuzione di antenne e ricevitori. Esse infatti garantiranno la presenza sul mercato a partire da novembre di antenne dotate di doppio feed in grado di ricevere i segnali dai satelliti sia sui 10 che sui 13 gradi, allo stesso prezzo delle apparecchiature single feed.