Test ad Alta qualità per i microfoni Marshall

 

In Italia fino a pochi anni fa il mercato dei microfoni da studio era in mano a pochi nomi noti; ANT, Audio Network Technology, partendo con la costruzione di una rete di rivenditori sul territorio nazionale, da qualche tempo ha deciso di affacciarsi anche sul mondo degli studi di registrazione e delle emittenti radiofoniche.  Forte della consapevolezza di avere un prodotto di notevole pregio che si colloca in una fascia di prezzo estremamente interessante, ha suscitato l'approvazione e l'interesse di parecchi addetti ai lavori, tra i quali Radio Alta, emittente locale di Bergamo, dotata di un bacino d'utenza di assoluto rispetto. E proprio presso gli studi di Radio Alta, presenti Teo Mangione (station manager), Enrico Franzini (responsabile tecnico), Diego Trivella e Claudio Castelli  (fonici), e Tiziano Testoni (della AVS, partner ANT)  si è presentata l'occasione di testare alcuni modelli, dei quali desideriamo qui evidenziare le caratteristiche tecniche. Ovviamente dei modelli portati da Damiano ed Eliana Pinazza di ANT.

 

Una gamma completa

Il primo microfono testato in modalità flat, l'MXL V67I, versione rivista e migliorata del V67G, è un  microfono a condensatore, a diagramma polare cardioide, dall'aspetto compatto e tipicamente vintage.

La caratteristica principale di questo trasduttore è la presenza di una  capsula da 25 mm dalla quale è possibile selezionare 2 differenti diagrammi (praticamente è come avere due microfoni in uno) infatti   questo trasduttore riproduce rispettivamente una sonorità “warm” che risulta ricca e calda ed una sonorità “bright”, più brillante, che ricorda i primi microfoni a valvole degli anni sessanta. Un led rosso si illumina ad indicare quale delle due modalità è in uso. La griglia è placcata in oro, l'uscita del preamplificatore è bilanciata, è dotato di 2 switches con pad a -6dB e utilizza l'alimentazione phantom a +48 volt.

Viene alloggiato in un case di legno imbottito di velluto, la clip è inclusa. Il prezzo di 225 euro, iva esclusa, deve ritenersi contenuto in relazione alle prestazioni offerte. Passiamo all'MXL 2003, microfono a condensatore a gradiente di pressione, dotato di capsula a largo diaframma da 27 mm placcata in oro, diagramma polare cardioide, preamplificatore Fet ad uscita bilanciata, ha un interruttore pad pre attenuazione a 0/-10dB e un taglio dei bassi a 6dB, l'alimentazione è phantom a +48 volt.

Il 2003 è un microfono estremamente sensibile, in grado di catturare suoni differenti con grande precisione, il suono della voce viene riprodotto in modo molto lineare e pulito ma la sua caratteristica principale è la versatilità, che per l'appunto lo rende un microfono“poliedrico” che ben si adatta alla registrazioni più svariate, dalla riproduzione della voce a numerosi strumenti musicali. Per capire a fondo ed apprezzare appieno le capacità di questo trasduttore, bisognerebbe testarlo su vari fronti. Il costo lo rende accessibile a chiunque necessiti di più prestazioni in un solo microfono. Il V69 Mogami Edition è un microfono a condensatore valvolare, a gradiente di pressione, dal diagramma polare cardiode che utilizza una capsula a grande diaframma da 25mm, la griglia è placcata in oro 24K e viene interamente cablato con i cavi Mogami. L’aspetto e la sonorità sono tipicamente vintage; la presenza della valvola si fa sentire subito, la timbrica infatti risulta particolarmente calda e corposa.  Con un rapporto segnale/rumore di 72 dB (Ref.1Pa A-weighted) e la capacità di sopportare un SPL massimo di 140 dB il V69, è in grado di riprodurre sia frequenze medio alte che basse, rendendole estremamente nitide, inoltre il livello di emissione di rumore di fondo è molto basso. È un trasduttore dotato di grande personalità, che si fa notare immediatamente per la resa e non delude le aspettative. Come si conviene ai microfoni di un certo livello, il V69 viene alloggiato in un flight-case di alluminio formato valigetta 24 h, completo di sospensione elastica, alimentatore, cavo Mogami XLR e cavo 7 pin, filtro anti-pop. Poi è stato provato il V6, modello della nuova  linea “Silicon Valve”, frutto di tre anni di ricerche da parte degli ingegneri della Marshall Electronics, interamente realizzato negli Stati Uniti, è un  microfono a condensatore, a gradiente di pressione, cardiode, con preamplificatore Fet, dotato di capsula da 25 mm a grande diaframma placcata in oro. E’ stato creato per eguagliare la sonorità morbida e calda, tipicamente riprodotta dai microfoni a valvole,  con l'ulteriore vantaggio di non dover aspettare che il microfono si scaldi e di usufruire di un alimentatore esterno con ulteriori cavi. I circuiti interni sono stati progettati in modo da amplificare i suoni rendendoli vellutati, il trasformatore ad uscita bilanciata aiuta a evidenziare maggiormente l'effetto di suono “valvolare”. Fin dalle prime battute il V6 si dimostra un microfono di notevole qualità: il concetto di “alta definizione” è subito verificabile, la voce infatti, grazie all'ampio range dinamico, viene riprodotta in maniera fedele e quindi il suono risulta piacevolmente setoso e naturale. Un altro pregio di questo microfono è quello di funzionare splendidamente senza bisogno di alcuna equalizzazione, è' lo strumento perfetto per le riprese vocali ma anche gli strumenti musicali “escono” in modo meraviglioso, specialmente la chitarra acustica. Il V6 viene fornito con la clip al prezzo di 517 euro oltre IVA..

Infine citiamo l'M3, che fa parte della linea “Silicon Valve”, ed è un microfono a condensatore, con capsula da 25 mm a largo diaframma placcato in oro e doppio trasformatore ad uscita bilanciata. Progettato per riprodurre il suono caldo e  trasparente tipico dei microfoni valvolari diffusi nei primi anni 60, è in grado di catturare appieno sonorità molto potenti e si rivela uno strumento utile nel riprodurre arrangiamenti piuttosto complicati. Con il parlato le sue capacità rendono meno proprio perchè il suo utilizzo è stato concepito per situazioni “critiche” e quindi maggiormente indicato nella ripresa di cantanti dotati di grande potenzialità vocale.

 

Conclusioni

Il punto di forza di questi microfoni  è sicuramente il prezzo, ma non ci si è lasciati ingannare dalle apparenze e dietro il costo contenuto si sono rivelati microfoni dalle notevoli qualità e in grado di sorprendere. Ricordiamo che ANT si propone al mercato audio professionale con sistemi di alta qualità“chiavi in mano” concepiti sulla base di approfondite conoscenze nell'ambito dell'acustica, acquisite in anni di esperienza diretta sul campo.  Nel tempo questa azienda ha dimostrato una grande capacità di crescita, andando sempre alla ricerca di soluzioni all'avanguardia e prodotti innovativi, senza mai perdere di vista l'obbiettivo principale: la soddisfazione della propria clientela; questa evoluzione viene oggi avvalorata grazie alla recente acquisizione del marchio MXL e la distribuzione della gamma di microfoni da studio. Negli Stati Uniti, la madre patria degli MXL, questi microfoni sono ben noti e, grazie all'ottimo rapporto qualità /prezzo, stanno anche rimpiazzando marchi di prestigio.