HBS ai mondiali di calcio: HD a tutto campo
Per molti, e in una
certa misura la previsione si è rivelata esatta, i Mondiali del 2006 sono stati
un’ideale vetrina di alto profilo per l’introduzione ai telespettatori europei
della superiore qualità di immagine e dell’audio Dolby
digitale e per la promozione dello standard a livello mondiale
di Claudio Kienzle
Con un pubblico di oltre un miliardo di persone in oltre 200 Paesi, la diciottesima Coppa del Mondo di calcio della Fifa è stata indubbiamente una delle più rilevanti produzioni televisive nella storia dello sport. Per la prima volta, tutti gli incontri del Mondiale sono stati trasmessi in alta definizione.
Siccome nel 2002 solo una parte dei Mondiali di Giappone e Corea erano stati trasmessi al pubblico asiatico in HDTV, per il pubblico europeo stavolta l’alta definizione ha rappresentato in larga parte una novità e, quale naturale conseguenza, il numero di abitazioni “HD Ready” è stato, tutto sommato, piuttosto piccolo.
Il broadcaster ospite
L’HBS (Host Broadcaster Services),
con sede a Zug, in Svizzera, è stata strumentale nel far sì che nel
2003 venisse presa la decisione di offrire i Mondiali di calcio del
I broadcaster partner
Qualche tempo prima dell’inizio dei
Mondiali erano già oltre 300 i broadcaster partner, includendo stazioni radio e
televisive, che avevano ottenuto i diritti per trasmettere i Campionati
mondiali di calcio ai loro telespettatori (o radioascoltatori) in oltre 200
Paesi di tutto il mondo. Questo dato è stato fornito, prima dell’inizio della
kermesse, da Joerg Polzer,
direttore della comunicazione e Pr per
Superare il test per
l’HD
“Nel 2003, quando abbiamo deciso di presentare i Mondiali in
alta definizione, i mezzi mobili ancora non esistevano. Così eravamo andati dai
maggiori fornitori di attrezzature e avevamo discusso la possibilità per gli
stessi di costruire degli specifici mezzi attrezzati per l’alta definizione per
il
Alla Thomson Grass Valley era stato commissionata la
realizzazione di sette mezzi mobili per l’HD, l’ultimo dei quali è stato costruito proprio di recente. Un documento inviato
dalla Thomson ai nostri colleghi di Tv Technology afferma che “Grass Valley
lavorerà direttamente con un certo numero di service provider e produttori di
unità mobili sovrintendendo alla costruzione dei nuovi mezzi mobili di
produzione digitali multiformato in tempo per i Mondiali del
Ciascun mezzo è stato dotato di un significativo numero di prodotti Grass Valley, tra cui uno switcher di produzione video Kalypso Hd e uno switcher XtenDD Hd; un routing switcher video digitale Trinix e un routing switcher multiformato della serie Concerto per gestire segnali HD e SD, nonché una varietà di prodotti modulari Kamaleon e Gecko.
Il piano delle
telecamere
I mezzi della Thomson hanno inoltre ospitato 17 telecamere
HD LDK 6000 mk II e sei LDK 6200 HD slomo; inoltre
Feed video elaborati
I segnali multilaterali delle telecamere per la copertura ufficiale sono stati inviati al van per il broadcast esterno della HBS, quindi al TOC (il Technical Operation Centre). I segnali unilaterali di ciascuna telecamera, provenienti dalle telecamere dei diversi partner, sono invece stati gestiti direttamente verso i rispettivi mezzi mobili, quindi anche questi sono stati inviati al TOC.
Dal TOC, i segnali sono stati inviati, a mezzo fibra ottica o satellite, alla Master Control Room dell’International Broadcast Centre (IBC). L’IBC comprendeva una Master Control Room , delle sale di produzione, suite di editing, un archivio di nastri (in formato DvcPro Hd e Sd) e una control room per la verifica della qualità. I sistemisti della Grass Valley hanno progettato, fornito e installato le apparecchiature per l’IBC per la distribuzione dei segnali a livello globale.
Dall’IBC i feed sono stati inviati, tramite reti in fibra ottica o via satellite, alle diverse stazioni televisive in tutti gli angoli del Globo. Un’altra innovazione introdotta nell’occasione di questi Mondiali di calcio è stata la possibilità di trasmettere ai telespettatori utilizzando dispositivi mobili e servizi Internet. I partner broadcast nei vari luoghi e all’IBC hanno ricevuto dei feed multipli, compreso il feed principale internazionale (quello definito “di base”); un nuovo feed dallo stadio “esteso” (in HD e SD); un feed pulito dallo stadio (HD e SD); un feed “tattico”; i feed sulle playercam A & B; i feed della Squadra A e Squadra B; le telecamere ISO e le riprese di contorno.
L’IBC ha aggiunto, a tutti questi segnali, altri due feed: quello degli highlight e il cosiddetto EBBIF show (ovvero l’Extended Basic International) per la copertura estesa degli incontri, che cominciava trenta minuti prima del fischio di inizio e terminava trenta minuti dopo il fischio finale.
Deutsche Telekom
Per trasmettere i segnali dalle telecamere posizionate sui
campi di gioco alle unità mobili, al TOC e all’IBC nonché ai broadcaster
partner dell’evento e, infine, ai telespettatori, l’HBS ha scelto di
collaborare con T-SYstems, una divisione della Deutsche
Telekom. T-Systems ha fornito il
trasporto dei segnali di contribuzione dai campi; i servizi di contribuzione
“domestici” (vale a dire tutta la copertura ad esempio dagli hotel dove erano
ospitate le squadre e da tutti gli altri luoghi pubblici tedeschi); i servizi
di contribuzione internazionale; i servizi di produzione a noleggio; i servizi,
infine, destinati a new media. Per questi compiti così delicati, la
divisione Media e Broadcast di T-Systems ha presposto
20mila chilometri di nuova fibra ottica per consentire la trasmissione di
segnali in alta definizione non compressi. Con una capacità totale di trasporto
dati di circa 480 Gbps, equivalente a circa 7,4 milioni di circuiti Isdn affasciati, questa rete ha lavorato 24/7 per supportare la
trasmissione dell’evento su tutti i fusi orari del Pianeta. Per assicurare la
ridondanza del servizio, T-Systems ha anche predisposto un servizio di uplink satellitare con diversi operatori sat, tra cui
Audio surround
Per la prima volta in assoluto, tutto il Campionato del Mondo di calcio è stato reso disponibile con audio surround a 5.1 canali, a partire dal primo incontro, svoltosi il 9 giugno, tra Germania e Costarica sino alla finale di Berlino, svoltasi un mese dopo, che ha visto il trionfo della nostra Nazionale azzurra. Nel 2002, la finale dei Mondiali è stata vista da 1,1 miliardi di persone.
La grafica
Tutta la grafica dei Mondiali 2006 è stata prodotta dalla
HBS in collaborazione con
Attrezzarsi per il
2010
Non si sono ancora spenti i riflettori sui Mondiali appena trascorsi che
Bisogna pensare avanti sull’HD
Un’intervista a Francis Tellier, Ceo della HBS, sentito dalla nostra Claudia Kienzle
Qual è stata la
maggiore sfida nel produrre l’intero evento dei Mondiali di calcio in alta
definizione?
Mentre ora è possibile offrire e garantire l’intera produzione in HD 1080/50i, tornando al 2003, quando abbiamo deciso di offrire i Mondiali di calcio in alta definizione, vi erano un sacco di problemi ancora da risolvere. La qualità tecnica era disponibile, ma i pezzi-chiave dell’attrezzatura di produzione, come ad esempio le telecamere per il super slow motion, non erano ancora disponibili in alta definizione. Parlandone con i maggiori produttori di apparecchiature nel corso dell’edizione 2003 del NAB, mi ero convinto che saremmo stati in grado di trovare delle soluzioni a tutti i problemi. Avevo chiesto, con l’occasione, a queste grandi aziende (quali Thomson Grass Valley, Panasonic e Dolby) se avremmo potuto pienamente contare sulla loro collaborazione e, su questo, tutti mi avevano rassicurato dicendo “L’HDTV è per noi strategicamente di grande importanza, e i Mondiali di calcio sono, per ogni broadcaster, un evento imperdibile, così vi supporteremo pienamente”. Così, nel 2003 abbiamo fatto la grande scommessa, ma oggi posso affermare tranquillamente che i problemi nelle apparecchiature di produzione sono stati tutti risolti.
Quali sono le sfide
tecniche che avete avuto nel dover servire oltre 200 broadcaster, considerando
anche le differenze di standard esistenti a livello mondiale?
Abbiamo dovuto innanzitutto comprendere e gestire le differenze di livello in termini di tecnologia esistente tra i nostri diversi partner. Vi sono tra 100mila e 200mila abitazioni in Europa che dispongono di apparecchi televisivi atti a ricevere l’HD; un’abitazione su due in Gran Bretagna è dotata di scherno 16:9 in definizione standard; molte regioni, però, sono ancora completamente in 4:3 in definizione standard. Mentre tutti gli incontri sono stati prodotti in 16:9 HD nativo, il nostro feed principale, il cosiddetto EBIF, è stato realizzato e reso disponibile all’IBC in formato 4:3 per la distribuzione satellitare. (L’Ebif Show, ovvero la versione internazionale estesa, è un segnale realizzato per offrire una copertura estesa degli incontri; i segnali iniziavano a essere trasmessi mezz’ora prima dell’inizio e terminavano mezz’ora dopo il fischio di fine gara).
Ci siamo quindi assicurati che nessuno risultasse svantaggiato dal fatto che abbiamo prodotto gli incontri in formato nativo 16:9 HDTV e che, di conseguenza, gli obiettivi dei broadcaster in fornato standard e definizione normale fossero raggiunti.
Come pensa che l’HDTV
sia stata vista dai telespettatori e dal mercato? Vi erano abbastanza sistemi
HDTV e Set Top Box per soddisfare tutte le richieste? Qual è stato, a suo
parare, il feedback del mercato a questa iniziativa in HD?
È chiaro che la piena ricezione in alta definizione è stata ancora un fenomeno marginale, specialmente vedendo
la cosa a livello mondiale. Ci attendevamo un’audience media di circa 500
milioni di telespettatori per ciascun incontro; è chiaro, comunque, che solo
pochi milioni di abitazioni (in Paesi quali gli Stati Uniti, il Giappone e
Come è stata gestita
la grafica per il pubblico a livello globale?
Abbiamo inserito preliminarmente nel nostro sito web tutta la grafica HD su una specifica sezione (accessibile solo ai broadcaster nostri partner muniti di password) affinché gli stessi la potessero utilizzare sia per la promozione dell’evento che per la personalizzazione delle proprie produzioni dell’evento. Il testo è stato offerto in inglese, ma sono stati anche forniti dei feed “puliti” sui quali i diversi broadcaster hanno potuto sovrapporre le proprie grafiche in spagnolo, giapponese, italiano o in qualunque altra lingua desiderassero. Dato che non vi è stato un consenso unanime su quale aspetto dovesse avere il cronometro delle partite, abbiamo preferito lasciare a ciascun broadcaster la libertà di inserire il proprio, piuttosto che obbligare le emittenti a dover togliere un cronometro che avevamo inserito noi. Abbiamo anche deciso di offrire solo una grafica “di base”, come il punteggio, seguendo ciò che i nostri partner hanno tutti ritenuto accettabile, lasciando a ciascuno la libertà di produrre e mostrare a video la propria grafica, qualora avessero ritenuto di inserire maggiori informazioni.
Quali sono degli
aspetti “singolari” della produzione dei Mondiali di calcio 2006?
Con l’impiego della tecnologia di telecamere allo stato solido P2 della Panasonic, siamo stati in grado di gestire tutta la nostra produzione senza l’impiego di nastri. Le nostre squadre esterne, che hanno prodotto la copertura “non allo stadio” hanno utilizzato dei camcorder Panasonic HD, hanno editato utilizzando computer laptop con Avid NewsCutter e hanno trasmesso i file all’IBC. Tutto è dunque stato gestito senza nastri sino allo stadio di archiviazione, dove il girato dei Mondiali di calcio è stato registrato su nastro DvcPro.
Un altro aspetto unico di questa produzione sono stati i feed Playercam A & B, dove abbiamo avuto una telecamera HD dedicata a seguire un particolare giocatore per ciascuna squadra, producendo un girato continuo delle performance dei singoli giocatori che è stato utile per fornire materiale ai programmi di analisi sportiva e di “chiacchiere” dopo partita realizzati dai diversi broadcaster collegati.
Alfacam fa girare la palla dell’alta definizione
La società ha dimostrato l’impiego di un server per transport stream all’IBC del 2003 con un breve loop di solo 20 minuti, e non lungo dopo che Euro1080 aveva iniziato la sua prima trasmissione ufficiale in HD con il concerto per il nuovo anno da Vienna.
E i costi?
“Con riferimento ai costi, abbiamo visto che la produzione si è rivelata solo dal 10 al 15 percento più costosa.” ha detto Schepers. “I nostri primi encoder erano costosi, ma circa dieci mesi dopo, abbiamo solo dovuto pagare la metà del prezzo iniziale. Esattamente la stessa cosa che sta accadendo con le apparecchiature Mpeg-4 ora, principalmente grazie alla concorrenza che c’è sul mercato.” Le strutture non lineari di Euro1080 utilizzano Avid Composer e unità di editing con LAN Share e Xpress Pro, editor non lineari Sony XPRI, server EVS e switcher Thomson. Le strutture lineari comprendono un edit controller Sony BE-2000, un mixer audio digitale Yamaha O3D, un mixer Snell & Wilcox HD e dei Vtr D5 della Panasonic. L’emissione di Euro1080 fornisce canali agli operatori cavo e al mercato Dth; sono attualmente disponibili tre canali in HD – HD2 trasmette sia al settore business to business che al business to consumer in applicazioni quali i grandi eventi sportivi nei diversi Paesi dove gli abbonati di Euro1080 possono accedere alle trasmissioni in modalità pay per view. HD1 è il canale pan-europeo che trasmette documentari, programmi musicali e sport ed è disponibile a tutti gli abbonati nei Paesi dove Euro1080 dispone dei diritti di trasmissione. Il canale HD5, lanciato nell’agosto del 2005, condivide le stesse risorse di HD2 (con cui si alterna) ed è una dimostrazione dei servizi HD e un servizio di istruzioni per i dettaglianti. I canali Euro1080 possono anche essere ricevuti attraverso 20 operatori cavo, con oltre 30 che hanno già sottoscritto una lettera di intenti. Le trasmissioni di HDTV su Ip sono infine rese disponibili da Euro1080 in diverse aree della Scandinavia ed è previsto che vadano online entro quest’anno.
Nuove strutture
Nel settembre del 2005 è stato ufficialmente inaugurato l’Eurocam Media Centre. Eurocam è la società di controllo creata per semplificare e
coordinare la
gestione dei servizi di Alfacam ed Euro1080 ed è la
sede di diverse società operanti nel settore dei media che stanno collaborando
all’iniziativa. La struttura con un’area di 110mila metri quadri, ospiterà
oltre 500 impiegati in diversi uffici e otto studi televisivi e cinematografici
con camerini e magazzini. La conversione delle pellicole in
Tra i piani futuri abbiamo quello di entrare nel mercato
russo (in formato Mpeg-4) e scandinavo (Mpeg-2). “Riceveremo eventi dal vivo attraverso fibra e satellite e li ritrasmetteremo
tramite il satellite Astra 1B a 23,5° Est per ‘Europa occidentale, mediante il Sirius a 5° Est per il mercato scandinavo, dove potremo in
futuro passare dall’Mpeg-2 all’Mpeg-
Consigli per ottimizzare una produzione HD
Jeff Cree,
responsabile dello sviluppo del mercato HD alla Band Pro Film & Digital, ci offre un’interessantissima rassegna di
suggerimenti e consigli per realizzare al meglio le produzioni in alta
definizione. Naturalmente avendo la semplice accortezza di ricordare che egli
lavora negli Stati Uniti: diversi gli standard, ma
comuni le problematiche (e oltreoceano l’HD è assai avanti)
Lo scorso anno il regista Robert Altman si è unito a precursori come George Lucas, Jim Cameron, Michael Mann e Robert Rodriguez per effettuare riprese usando il più nuovo dei formati HD, l’HD-CAM SR. Una produzione inglese è andata un passo oltre e ha completato il primo lavoro integralmente digitale, ripreso con le telecamere Viper e con le ottiche Carl Zeiss DigiPrime utilizzando il formato non compresso 4:4:4. Lasciatemi dire: l’HD è diventato un formidabile elemento nell’arsenale degli strumenti disponibili ai cineoperatori per la produzione di film e televisiva ed è qui per rimanere, non è un fuoco di paglia. Chi sta facendo la transizione all’HD ha scoperto che la curva di apprendimento può essere molto ripida; il tipico sistema di registrazione per l’alta definizione è diventato il punto di convergenza per quelli che, nel cinema tradizionale, erano invece dipartimenti assolutamente separati. Video, audio, genlock e timecode terminano tutti in un singolo punto per la maggior parte delle produzioni. Imparare a coniugare con successo questi segnali richiede sforzi considerevoli da parte di chi utilizza il sistema. Il “dipartimento telecamere” viene visto quasi come se fosse un’entità a parte; ora, è obbligatorio interfacciarlo con gli altri dipartimenti e far sì che la telecamera o il camcorder lavorino all’interno di un sistema completo e organizzato. A un seminario avanzato sull’HD tenutosi lo scorso anno al Band Pro di Burbank, abbiamo esplorato le meraviglie della Sony HDW-F900 e della produzione HD con i membri attivi della comunità degli operatori di ripresa di Hollywood. In questi workshop un eccesso di informazioni è la norma, ma è sempre interessante vedere che, sebbene l’HD rappresenti per molti una novità, nessuno ha dubbi o difficoltà nel comprendere le parti video del sistema. Sono sempre il genlock, il timecode, l’audio e la memorizzazione dei file della telecamera gli argomenti che generano le più accese discussioni. Ci sono molte dritte che gli utenti dovrebbero sapere. Una delle più importanti problematiche per gli operatori che fanno produzioni indipendenti è che essi debbono organizzare il proprio lavoro dal principio; sapere che effettuerà la post produzione e completerà il film prima della produzione è un elemento molto importante. Discutendo in anticipo di queste cose, si potranno ottenere elementi chiave delle informazioni necessarie a impostare e predisporre correttamente una telecamera. Ciascuna casa di post produzione ha le proprie preferenze su come gestire il time code e l’audio; seguire le loro linee guida consentirà normalmente di ridurre i vostri costi per i servizi da essi offerti. Anche se la maggior parte delle conversioni da video a pellicola vengono completate utilizzando una stampante per pellicola Arrilaser, ciascuna struttura utilizza dispositivi diversi per pilotare questa unità. Ciascuno di tali dispositivi richiede le proprie variazioni e personalizzazioni nel setup della telecamera per ottenere le massime prestazioni. Senza una interazione pre-produzione tra chi fa la produzione e chi fa la post produzione, si apre inevitabilmente la possibilità di introdurre potenziali errori e costi aggiuntivi. Nella speranza di abbreviare la vostra curva di apprendimento sulla cura e la gestione di un progetto HD, ho raccolto alcuni tra i più comuni errori e omissioni dall’esperienza passata su alcuni progetti. Pensate a questo come una sorta di tutorial così che questi errori non si ripetano nell’impiego da parte vostra del formato HD.
Frame rate
Time code
Queste parole, in molti casi, possono causare reazioni sia
di paura sia di disprezzo quando vengono sentite; molti programmi brevi
utilizzano il timecode “Record Run” e, se utilizzano
un dispositivo separato per la registrazione audio, usano uno smart slate per sincronizzare audio e video. Molti spettacoli
lunghi multicamera girati a Hollywood usano il timecode “time-of-day”
con le telecamere che vanno a 23.98, mentre il dispositivo audio viaggia con un
codice 29.97ND. Queste indicazioni possono cambiare in funzione della struttura
che andate a utilizzare, quindi è meglio chiedere prima e non dare nulla per
scontato. Un recente progetto su cui ho lavorato ha ricevuto ordini dalla post
produzione di usare il “Record Run” per le telecamere,
il 23.98 per il Diva e lo smart slate per l’audio.
Avevamo un progetto l’altro giorno che andava con un timecode di 29.97ND con
una telecamera che andava a 23.98. Ho ricevuto una chiamata dal set dove mi
veniva chiesto come si potessero sistemare i problemi di timecode con la
telecamera. Puoi registrare con il timecode di 29.97 usando una traccia audio
per riferimenti futuri, ma la telecamera deve vedere il timecode che
corrisponde al framerate che si sta utilizzando, se
si usa un timecode esterno. Le tracce audio vengono sempre più gestite su
macchine Diva e, a differenza dei DAT, esse andranno a 23.98 o 29.97. Questi
dispositivi vi consentono di scegliere
tra l’impiego del timecode a 23.98 o a 29.97ND per i progetti standard a
23.98. Ciò dovrebbe essere determinato successivamente in quanto il miglior
processo dovrebbe essere selezionato basandosi sul punto e sul metodo
utilizzati per il layback audio. Un buon suggerimento
è che si potrebbero risparmiare tempo e
denaro quando utilizzando il timecode relativo all’ora della giornata si
fornisca un sufficiente pre-roll. Molte strutture di
postproduzione gradirebbero da
Genlock
Tutti i registratori, telecamere e camcorder HD richiedono che un segnale di sincronismo a tre livelli nel formato operativo del dispositivo venga fornito per agganciare le sorgenti. Se mandate i segnali a uno switcher o a una macchina per il compositing dovete temporizzare la sorgente usando la regolazione di fase H fornita con ciascun dispositivo. Sembra molto semplice, ma il secondo step di questo processo ha generato un elevato numero di telefonate di chiarimento nel corso degli anni.
Quando si usa un Ambient Lock-It o dispositivi simili, in una situazione multi-camera, può non essere necessario usare il segnale di genlock per fornire un timecode comune; ciò viene richiesto solo quando si deve sincronizzare la telecamera con un sistema. Potrei tranquillamente andarmi a fare un weekend a Las Vegas se mi fossi fatto dare un dollaro per ogni chiamata che ho ricevuto che iniziava con le parole che “Ho cambiato il frame rate e ora la telecamera non registrerà più.” Se le telecamere sono agganciate al genlock il segnale di aggancio deve avere lo stesso rate; il registratore non registrerà se viene agganciato al segnale sbagliato. Se si usa l’audio AES il segnale di genlock deve comprendere un word clock per la sorgente audio per agganciarsi correttamente; il concetto di “non inclusione” si traduce in un audio inutilizzabile. In aggiunta, questa è una tipica situazione in cui tutte le telecamere, registratori e dispositivi audio devono essere agganciati.
Audio
Le decisioni più importanti devono essere prese per quanto riguarda l’audio. State usando un sistema singolo o doppio? Se è un sistema doppio, il registratore audio è un DAT o un dispositivo tipo Diva? Un ulteriore problema è stato aggiunto al mix con l’aggiunta del registratore SRW-1 HDCAM-SR e i suoi 12 canali di audio a 24 bit. Uso un registratore esterno? Queste decisioni hanno conseguenze dirette su come il timecode e la distribuzione dell’audio vengono gestite.
Anche un sistema audio singolo offre diverse scelte, ora che
Evertz e Miranda forniscono degli adattatori per telecamera che consentono di
fornire ai registratori l’audio AES. L’audio AES ha vantaggi sull’audio
analogico, ma crea un’altra serie di problemi. La sorgente audio, il
videoregistratore e le telecamere devono essere agganciate con un dispositivo
che fornisca un word clock con cui il sistema possa lavorare. Un sistema doppio
o un ibrido di un sistema doppio rappresentano ancora la norma per la produzione
di molti show e in situazioni occasionali. Dato che molti degli show utilizzano
dei camcorder, l’audio viene mandato al camcorder oltre che al DAT. Ciò semplifica i processi di downconversion,
il lavoro quotidiano e le operazioni di editing in quanto ciascun nastro ha già
l’audio sincronizzato. Anche se il DAT è l’audio primario, fornirò sempre un
feed audio al camcorder come traccia di lavoro; ciò fornisce inoltre un modo
per confermare la sincronizzazione audio. L’aggiunta dell’SRW-
Setup della telecamera
La prima domanda cui bisogna rispondere è “Quanta correzione
si deve effettuare sull’immagine della telecamera?” oppure decidere se del agre
il problema interamente alla postproduzione. Come in molti ambiti del mondo
della produzione, anche qui non vi è una sola risposta giusta. Dipende dalle
proprie competenze o da chi lavora con voi, così come da quanto in profondità
vogliate andare nei settaggi della telecamera. Dipende inoltre da dove sia
destinato il prodotto del vostro lavoro e da quali controlli siano disponibili
in fase di post produzione. In genere i progetti a basso costo determinano la
necessità di fare un maggior lavoro in fase di impostazione della telecamera,
in quanto il progetto stesso non avrà la possibilità di essere particolarmente
elaborato in fase di postproduzione. La mia personale
preferenza è quella di regolare almeno le funzioni non lineari (gamma del nero,
gamma, knee point e inclinazione dello stesso) nella telecamera.
Internamente queste funzioni sono processate a più del doppio della profondità
di bit a me disponibile dopo la registrazione su un nastro da 8 o 10 bit. Ciò
mi offre dunque un migliore controllo sul prodotto finito. I più comuni errori
con
Il principale errore degli operatori sulla Sony F900 accade quando si usano i file di scena memorizzati su Memory Stick; l’operatore sbaglia a richiamare il file scena appropriato dopo aver letto i file nella telecamera. Su una F900 i file di scena vengono memorizzati in gruppi di cinque e la telecamera non ha modo di sapere quale utilizzare, a meno che non la si istruisca in maniera appropriata. Sono sempre le piccole cose che creano i grandi problemi in ambiti complessi quali possono essere le produzioni in alta definizione. Mi auguro che questi consigli possano rendere le vostre giornate molto meno stressanti. Buona fortuna! (Jeff Cree)
Con Fashion TV l’alta moda è sinonimo di alta
definizione
Fashion Tv, in occasione di Milano Moda Donna 2006, si è proposta
come emittente protagonista delle sfilate milanesi, trasmettendo via satellite in
diretta mondiale ed in alta definizione, le nuove collezioni di D&G, Dolce e Gabbana, Just Cavalli, Roberto Cavalli,
Ermanno Scervino, Versace e
Missoni. Dopo il successo delle sfilate in diretta di
Dolce e Gabbana della passata edizione di Milano Moda Donna e la trasmissione
dell’evento di Roberto Cavalli dal Ponte Vecchio di Firenze lo scorso luglio,
Fashion Tv ha scommesso ancora sulla formula della diretta e ha arricchito il
proprio palinsesto con nuove trasmissioni diffuse in alta definizione a livello
mondiale, con sette appuntamenti. Dalla suggestiva location del Metropol - l’ex storico cinema milanese di viale Piave –
sono state trasmesse la sfilata di D&G e di Dolce
& Gabbana con le anteprime della primavera- estate 2007. Per le linee Just
Cavalli e Roberto Cavalli è stata invece scelta
FASTWEB
e BBC per contenuti HD
Sulla televisione di Fastweb andranno presto in onda i documentari HD in alta definizione di BBC. Questo è il risultato di un accordo fra l’operatore italiano di servizi di telecomunicazione su rete fissa, che per primo ha lanciato il Video on Demand su scala europea nel 2001, e la divisione BBC Worlwide della storica società radiotelevisiva inglese. L’intesa rappresenta un ulteriore passo nella collaborazione in atto tra le due aziende: BBC rappresenta un fornitore storico della IPTV di Fastweb che, fin dall’inizio, ha riconosciuto le potenzialità di questa piattaforma trasmissiva all’avanguardia, affidabile e flessibile. Grazie al nuovo decoder unico multipiattaforma predisposto sia per il DTT sia per l’Alta Definizione, i clienti della TV di Fastweb potranno vedere con una qualità di visione emozionante una serie di documentari quali Pianeta Terra, la grandiosa produzione sulla storia del nostro Pianeta e Pride, l’appassionante lungometraggio sulla fauna dell’Africa Orientale. Nel 2007 il catalogo di contenuti HD della TV di Fastweb si arricchirà progressivamente a partire da Ancient Rome, ascesa e caduta di un impero e Krakatoa, l’ultimo giorno. “BBC Worldwide, da leader mondiale nella distribuzione di contenuti, considera oggi i media digitali una delle più strategiche aree di sviluppo- ha commentato Ben Donald, responsabile Northern Mediterranean Distribution di BBC Worldwide -. Per questo motivo siamo particolarmente felici di rafforzare la nostra collaborazione con Fastweb per sviluppare le nostre attività in questa direzione”. “L’ulteriore collaborazione con BBC è un motivo di orgoglio per Fastweb ed è un ulteriore riconoscimento per la sua TV, sempre sulla frontiera della tecnologia e dei contenuti – ha aggiunto Paolo Agostinelli, responsabile Media e TV di Fastweb-. Con la fornitura di contenuti in Alta Definizione si rende più stretta una cooperazione che data al 2001, anno del lancio della IPTV di Fastweb”.