HBS ai mondiali di calcio: HD a tutto campo

Per molti, e in una certa misura la previsione si è rivelata esatta, i Mondiali del 2006 sono stati un’ideale vetrina di alto profilo per l’introduzione ai telespettatori europei della superiore qualità di immagine e dell’audio Dolby digitale e per la promozione dello standard a livello mondiale

 

di Claudio Kienzle

 

Con un pubblico di oltre un miliardo di persone in oltre 200 Paesi, la diciottesima Coppa del Mondo di calcio della Fifa è stata indubbiamente una delle più rilevanti produzioni televisive nella storia dello sport. Per la prima volta, tutti gli incontri del Mondiale sono stati trasmessi in alta definizione.

Siccome nel 2002 solo una parte dei Mondiali di Giappone e Corea erano stati trasmessi al pubblico asiatico in HDTV, per il pubblico europeo stavolta l’alta definizione ha rappresentato in larga parte una novità e, quale  naturale conseguenza, il numero di abitazioni “HD Ready” è stato, tutto sommato, piuttosto piccolo.

 

Il broadcaster ospite

L’HBS (Host Broadcaster Services), con sede a Zug, in Svizzera, è  stata strumentale nel far sì che nel 2003 venisse presa la decisione di offrire i Mondiali di calcio del 2006 in alta definizione; L’HBS, che è stata ingaggiata dalla Fifa (la Federazione calcistica internazionale, con sede a Zurigo), è stata il fornitore esclusivo di tutti i feed audio e video ufficiali durante gli incontri dei Mondiali (l’HBS, d’altra parte, aveva già prodotto i Mondiali di calcio del 2002). Per la Coppa del mondo del 2006, il lavoro è stato assolutamente impegnativo, con 64 incontri di calcio disputati tra il 9 giugno e il 9 luglio in moderni e ristrutturati stadi in 12 città tedesche (gli incontri si sono disputati,  tra l’altro, in città quali Francoforte, Norimberga, Monaco, Leipzig, Berlino, Amburgo ed Hannover). Considerando il frenetico e appassionato zelo dei tifosi di calcio di tutto il mondo, la produzione è stata realizzata per offrire immagini in HDTV non compresse dal vivo a 1080/50i (50 Hz) in formato panoramico 16:9 con audio surround a 5.1 canali, in aggiunta ai feed in definizione standard. “Si è trattato di un impegno massiccio dal punto di vista della logistica. Prima dell’inizio dei Mondiali, Nicola Taylor, Direttore della comunicazione per l’HBS, ha affermato che nel programma di gestione dell’evento erano già presenti “oltre 18.000 specifici task”. Taylor ha proseguito affermando : “Ci sono voluti tre anni di pianificazione per organizzare tutto e per spiegare ai “broadcaster partner” cosa intendessimo fare e come volevamo raggiungere i nostri obiettivi.”

 

I broadcaster partner

Qualche tempo prima dell’inizio dei Mondiali erano già oltre 300 i broadcaster partner, includendo stazioni radio e televisive, che avevano ottenuto i diritti per trasmettere i Campionati mondiali di calcio ai loro telespettatori (o radioascoltatori) in oltre 200 Paesi di tutto il mondo. Questo dato è stato fornito, prima dell’inizio della kermesse, da Joerg Polzer, direttore della comunicazione e Pr per la Infront Sports & Media AG di Zug (Svizzera), una delle principali società di marketing sportivo a livello mondiale. Infront Sports è stata incaricata dalla Fifa di gestire il marketing e le vendite a livello mondiale dei diritti di trasmissione del Campionato del mondo di calcio 2006 e di supervisionare le trasmissioni degli incontri attraverso la società controllata HBS. “Non siamo ancora in grado di stimare precisamente la disponibilità di programmi HDTV a livello mondiale – ha spiegato Polzer prima dell’inizio dell’evento – ma la percentuale di telespettatori che avrà accesso ai feed HD e che dispone delle apparecchiature necessarie per vedere in alta definizione è ancora una piccola percentuale rispetto al totale degli spettatori.”. Polzer ci ha inoltre detto: “In ogni caso, ci si aspetta che l’HDTV cresca considerevolmente e la possibilità odierna di promuoverlo attraverso i Mondiali di calcio ne farà certamente aumentare la popolarità”. Come parte della meticolosa  pianificazione, la HBSD ha invitato i broadcaster partner a diverse visite ai luoghi degli incontri, dove gli stessi hanno avuto la possibilità di verificare i siti per determinare dove sarebbe stato possibile installare le proprie telecamere e mezzi mobili al fine di produrre i feed personalizzati (finalizzati a creare materiale aggiuntivo relativo alle squadre, ai giocatori e agli incontri di maggior interesse per i singoli stati), ma tale produzione è stata considerata dalla HBS supplementare rispetto alla propria copertura “multilaterale”.

 

Superare il test per l’HD

“Nel 2003, quando abbiamo deciso di presentare i Mondiali in alta definizione, i mezzi mobili ancora non esistevano. Così eravamo andati dai maggiori fornitori di attrezzature e avevamo discusso la possibilità per gli stessi di costruire degli specifici mezzi attrezzati per l’alta definizione per il 2005, in tempo per noi per effettuare tutte le prove necessarie – in tutte le sedici sedi della Fifa Confederation Cup nel giugno 2005 in Germania, utilizzando 15 telecamere HD – cosa che essi fecero e le prove in HD andarono assolutamente bene” ha spiegato Taylor dell’HBS.

Alla Thomson Grass Valley era stato commissionata la realizzazione di sette mezzi mobili per l’HD, l’ultimo dei quali è stato costruito proprio di recente. Un documento inviato dalla Thomson ai nostri colleghi di Tv Technology afferma che “Grass Valley lavorerà direttamente con un certo numero di service provider e produttori di unità mobili sovrintendendo alla costruzione dei nuovi mezzi mobili di produzione digitali multiformato in tempo per i Mondiali del 2006.

Ciascun mezzo è stato dotato di un significativo numero di prodotti Grass Valley, tra cui uno switcher di produzione video Kalypso Hd e uno switcher XtenDD Hd; un routing switcher video digitale Trinix e un routing switcher multiformato della serie Concerto per gestire segnali HD e SD, nonché una varietà di prodotti modulari Kamaleon e Gecko.

 

Il piano delle telecamere

I mezzi della Thomson hanno inoltre ospitato 17 telecamere HD LDK 6000 mk II e sei LDK 6200 HD slomo; inoltre la Panasonic ha fornito la HBS con un vero arsenale di sistemi di acquisizione da 100 Mbps DvcPro HD e da 50 Mbps DvcPro, comprendente: 50 telecamere DvcPro SD ENG; 25 telecamere DvcPro Hd ENG; 100 Vtr DvcPro Hd e 75 Vtr DvcPro SD; inoltre 60 telecamere che utilizzano le nuove memory card a stato solido DvcPro P2 (comprese 35 unità portatili P2 HVS200 e 25 telecamere P2 a spalla ENG). La tecnologia P2 ha consentito di realizzare flussi di produzione integralmente privi di mastro all’interno dell’International Broadcasting Centre. “Non sono stati previsti sistemi di telecamere senza fili, in quanto non riteniamo siano ancora affidabili al 100 percento” ha detto Taylor. “In ogni caso, abbiamo utilizzato delle minitelecamere posizionate nelle porte (due per ciascun campo, una in ogni porta). Inoltre abbiamo installato dei minicrane all’uscita dei tunnel degli spogliatoi per riprendere i giocatori durante l’ingresso nel campo di gioco. È stata inoltre prevista una protezione dell’area 4:3 da parte dei cameramen per tutti i telespettatori che hanno visto gli incontri su schermi in formato tradizionale. Il piano di ripresa multicamera ha previsto 25 telecamere HD su ciascun campo di gioco, comprese le PlayerCam A & B, che sono state poi utilizzate per seguire i singoli giocatori nelle relative azioni. Le posizioni delle telecamere sono state studiate e hanno incluso: una telecamera in posizione elevata, per offrire ai telespettatori la vista panoramica principale; due telecamere per i replay in super slow motion su angli stretti; due telecamere Superslomo per seguire le reti; telecamere con Steadicam per seguire i giocatori le panchine e altre azioni a livello del terreno di gioco; due telecamere specifiche, in posizione elevata, per la copertura del team A e del team B; una vista aerea per offrire immagini spettacolari dello stadio e dell’area circostante.

 

Feed video elaborati

I segnali multilaterali delle telecamere per la copertura ufficiale sono stati inviati al van per il broadcast esterno della HBS, quindi al TOC (il Technical Operation Centre). I segnali unilaterali di ciascuna telecamera, provenienti dalle telecamere dei diversi partner, sono invece stati gestiti direttamente verso i rispettivi mezzi mobili, quindi anche questi sono stati inviati al TOC.

Dal TOC, i segnali sono stati inviati, a mezzo fibra ottica o satellite, alla Master Control Room dell’International Broadcast Centre (IBC). L’IBC comprendeva una Master Control Room , delle sale di produzione, suite di editing, un archivio di nastri (in formato DvcPro Hd e Sd) e una control room per la verifica della qualità. I sistemisti della Grass Valley hanno progettato, fornito e installato le apparecchiature per l’IBC per la distribuzione dei segnali a livello globale.

Dall’IBC i feed sono stati inviati, tramite reti in fibra ottica o via satellite, alle diverse stazioni televisive in tutti gli angoli del Globo. Un’altra innovazione introdotta nell’occasione di questi Mondiali di calcio è stata la possibilità di trasmettere ai telespettatori utilizzando dispositivi mobili e servizi Internet. I partner broadcast nei vari luoghi e all’IBC hanno ricevuto dei feed multipli, compreso il feed principale internazionale (quello definito “di base”); un nuovo feed dallo stadio “esteso” (in HD e SD); un feed pulito dallo stadio (HD e SD); un feed “tattico”; i feed sulle playercam A & B; i feed della Squadra A e Squadra B; le telecamere ISO e  le riprese di contorno.

L’IBC ha aggiunto, a tutti questi segnali, altri due feed: quello degli highlight e il cosiddetto EBBIF show (ovvero l’Extended Basic International) per la copertura estesa degli incontri, che cominciava trenta minuti prima del fischio di inizio e terminava trenta minuti dopo il fischio finale.

 

Deutsche Telekom

Per trasmettere i segnali dalle telecamere posizionate sui campi di gioco alle unità mobili, al TOC e all’IBC nonché ai broadcaster partner dell’evento e, infine, ai telespettatori, l’HBS ha scelto di collaborare con T-SYstems, una divisione della Deutsche Telekom. T-Systems ha fornito il trasporto dei segnali di contribuzione dai campi; i servizi di contribuzione “domestici” (vale a dire tutta la copertura ad esempio dagli hotel dove erano ospitate le squadre e da tutti gli altri luoghi pubblici tedeschi); i servizi di contribuzione internazionale; i servizi di produzione a noleggio; i servizi, infine, destinati a new media. Per questi compiti così delicati, la divisione Media e Broadcast di T-Systems ha presposto 20mila chilometri di nuova fibra ottica per consentire la trasmissione di segnali in alta definizione non compressi. Con una capacità totale di trasporto dati di circa 480 Gbps, equivalente a circa 7,4 milioni di circuiti Isdn affasciati, questa rete ha lavorato 24/7 per supportare la trasmissione dell’evento su tutti i fusi orari del Pianeta. Per assicurare la ridondanza del servizio, T-Systems ha anche predisposto un servizio di uplink satellitare con diversi operatori sat, tra cui la SES/Astra.

 

Audio surround

Per la prima volta in assoluto, tutto il Campionato del Mondo di calcio è stato reso disponibile con audio surround a 5.1 canali, a partire dal primo incontro, svoltosi il 9 giugno, tra Germania e Costarica sino alla finale di Berlino, svoltasi un mese dopo, che ha visto il trionfo della nostra Nazionale azzurra. Nel 2002, la finale dei Mondiali è stata vista da 1,1 miliardi di persone.

La Dolby Laboratories nel Regno Unito ha fornito alla HBS le apparecchiature e il training che hanno consentito di creare i 5.1 canali in una sala di controllo audio realizzata appositamente all’IBC. La tecnologia Dolby E è stata scelta per semplificare la distribuzione dell’audio 5.1 in tutto il mondo a tutti i broadcaster partner dell’evento. Dolby ha anche fornito le apparecchiature a ogni broadcaster europeo che ha scelto di offrire i segnali in Dolby 5.1 ai propri telespettatori. Gli apparecchi tipicamente hanno consentito la decodifica Dolby E per la ricezione dei feed in ingresso dalla HBS e la ricodifica in Dolby Digital per fornire l’audio per la trasmissione finale ai telespettatori come parte dei servizi di tv digitale. “Guardare un incontro di calcio con l’audio surround ricrea l’atmosfera dello stadio nelle case dei singoli telespettatori. E, dato che non tutti hanno potuto supportare direttamente le proprie squadre ed essere presenti agli incontri, udire gli incitamenti dei tifosi e i calci al pallone in un avvolgente suono surround è certamente il meglio che si poteva ottenere. ha affermato Francis Tellier, CEO della HBS. “Ci ha fatto piacere lavorare con la Dolby per offrire questo alle emittenti di tutto il mondo nostre partner. Sono stati installati 18 microfoni, piazzati strategicamente su ciascun lato dei campi di gioco, compresi dei microfoni di alta qualità SoundField ottimizzati per il Surround. La produzione audio HBS è stata semplificata per facilitare l’impiego dell’audio missato di base alle emittenti partner. Ma, tutte quelle che hanno richiesto un audio più sofisticato, sono state messe nelle condizioni di ricevere le varie componenti in una struttura stream semplificata. I feed audio di base erano il cosiddetto TVIS (Television International Sound), un audio stereo che rifletteva accuratamente ciò che si vedeva a schermo, comprendente un mix di rumori del pubblico, inni nazionali, calci al pallone. Il RIS (Radio International Sound) offriva invece suoni di ambiente non contenuti all’interno della visuale delle telecamere. Questi missaggi hanno offerto alle emitenti collegate la flessibilità di aggiungere il proprio commento a ciascun incontro di calcio trasmesso.

 

La grafica

Tutta la grafica dei Mondiali 2006 è stata prodotta dalla HBS in collaborazione con la Fifa e con la DeltaTre Video srl, fornitore della grafica a schermo. Con sede a Torino, la Delta Tre ha sviluppato dei sistemi di grafica su schermo basati su Pc che possono animare caratteri, testo e sfondi sia in ambienti 2D che in 3D. I sistemi sono in grado di tradurre i dati in un numero illimitato di lingue in tempo reale, compreso il cinese, e possono essere integrati perfettamente con il database dell’incontro e il sistema di visualizzazione dei risultati. “Non abbiamo sovrapposto grafica elettronica sulle immagini dei campi di calcio per illustrare le azioni, come usano spesso fare molte trasmissioni sportive. Per ragioni editoriali, abbiamo dovuto fornire alla Fifa una copertura “pulita” e universalmente leggibile del Campionato. Ciascun broadcaster ha poi, unilateralmente, potuto utilizzare grafica aggiuntiva, fornita a richiesta dalla Delta Tre, in tutte le lingue possibili” ha detto Taylor. Comunque, la grafica su schermo multilaterale ha offerto le informazioni statistiche più rilevanti sulle squadre, gli incontri e i giocatori. Tali informazioni hanno compreso, tra l’altro, le posizioni di partenza, le posizioni nelle classifiche dei gruppi, il punteggio dell0incontro, le sostituzioni, le statistiche individuali e delle squadre. “La grafica dei Mondiali di calcio, prodotta sia in HD che in SD, è stata progettata assieme alle animazioni di apertura per offrire un consistente pacchetto di immagini animate. L’insieme della grafica HBS ha compreso grafica 3D e animazioni, offerti come parte del pacchetto grafico allo stato dell’arte. ha affermato Taylor.

 

Attrezzarsi per il 2010

Non si sono ancora spenti i riflettori sui Mondiali appena trascorsi che la HBS ha già avviato i preparativi per farsi confermare dalla Fifa nel ruolo di ospite anche per i Mondiali del 2010, che si terranno in Sudafrica. La HBS produrrà anche la prossima edizione della Fifa Confederations Cup del 2009 e offre servizi di consulenza riguardanti tutti gli altri eventi gestiti dalla Fifa (con l’eccezione del Campionato mondiale dei club Fifa) per assicurare le migliori soluzioni professionali e standard di qualità per la gestione degli eventi patrocinati dalla Fifa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bisogna pensare avanti sull’HD

Un’intervista a Francis Tellier, Ceo della HBS, sentito dalla nostra Claudia Kienzle

 

Qual è stata la maggiore sfida nel produrre l’intero evento dei Mondiali di calcio in alta definizione?

Mentre ora è possibile offrire e garantire l’intera produzione in HD 1080/50i, tornando al 2003, quando abbiamo deciso di offrire i Mondiali di calcio in alta definizione, vi erano un sacco di problemi ancora da risolvere. La qualità tecnica era disponibile, ma i pezzi-chiave dell’attrezzatura di produzione, come ad esempio le telecamere per il super slow motion, non erano ancora disponibili in alta definizione. Parlandone con i maggiori produttori di apparecchiature  nel corso dell’edizione 2003 del NAB, mi ero convinto che  saremmo stati in grado di trovare delle soluzioni a tutti i problemi. Avevo chiesto, con l’occasione, a queste grandi aziende (quali Thomson Grass Valley, Panasonic e Dolby) se avremmo potuto pienamente contare sulla loro collaborazione e, su questo, tutti mi avevano rassicurato dicendo “L’HDTV è per noi strategicamente di grande importanza, e i Mondiali di calcio sono, per ogni broadcaster, un evento imperdibile, così vi supporteremo pienamente”. Così, nel 2003 abbiamo fatto la grande scommessa, ma oggi posso affermare  tranquillamente che i problemi nelle apparecchiature di produzione sono stati tutti risolti.

 

Quali sono le sfide tecniche che avete avuto nel dover servire oltre 200 broadcaster, considerando anche le differenze di standard esistenti a livello mondiale?

Abbiamo dovuto innanzitutto comprendere e gestire le differenze di livello in termini di tecnologia esistente tra i nostri diversi partner. Vi sono tra 100mila e 200mila abitazioni in Europa che dispongono di apparecchi televisivi atti a ricevere l’HD; un’abitazione su due in Gran Bretagna è dotata di scherno 16:9 in definizione standard; molte regioni, però, sono ancora completamente in 4:3 in definizione standard. Mentre tutti gli incontri sono stati prodotti in 16:9 HD nativo, il nostro feed principale, il cosiddetto EBIF, è stato realizzato e reso disponibile all’IBC in formato 4:3 per la distribuzione satellitare. (L’Ebif Show, ovvero la versione internazionale estesa, è un segnale realizzato per offrire una copertura estesa degli incontri; i segnali iniziavano a essere trasmessi mezz’ora prima dell’inizio e terminavano mezz’ora dopo il fischio di fine gara).

Ci siamo quindi assicurati che nessuno risultasse svantaggiato dal fatto che  abbiamo prodotto gli incontri in formato nativo 16:9 HDTV e che, di conseguenza, gli obiettivi dei broadcaster in fornato standard e definizione normale fossero raggiunti.

 

Come pensa che l’HDTV sia stata vista dai telespettatori e dal mercato? Vi erano abbastanza sistemi HDTV e Set Top Box per soddisfare tutte le richieste? Qual è stato, a suo parare, il feedback del mercato a questa iniziativa in HD?

È chiaro che la piena ricezione in alta definizione è stata ancora un fenomeno marginale, specialmente vedendo la cosa a livello mondiale. Ci attendevamo un’audience media di circa 500 milioni di telespettatori per ciascun incontro; è chiaro, comunque, che solo pochi milioni di abitazioni (in Paesi quali gli Stati Uniti, il Giappone e la Corea) hanno guardato gli incontri pienamente in alta definizione. In Europa vi sono diversi canali che hanno iniziato a trasmettere in HD, e questo è un chiaro indicatore che si sta lentamente andando in quella direzione. Il fatto di aver trasmesso i Mondiali di calcio in HD è certamente un elemento di forte promozione per questo standard.

 

Come è stata gestita la grafica per il pubblico a livello globale?

Abbiamo inserito preliminarmente nel nostro sito web tutta la grafica HD su una specifica sezione (accessibile solo ai broadcaster nostri partner muniti di password) affinché gli stessi la potessero utilizzare sia per la promozione dell’evento che per la personalizzazione delle proprie produzioni dell’evento. Il testo è stato offerto in inglese, ma sono stati anche forniti dei feed “puliti” sui quali i diversi broadcaster hanno potuto sovrapporre le proprie grafiche in spagnolo, giapponese, italiano o in qualunque altra lingua desiderassero. Dato che non vi è stato un consenso unanime su quale aspetto dovesse avere il cronometro delle partite, abbiamo preferito lasciare a ciascun broadcaster la libertà di inserire il proprio, piuttosto che obbligare le emittenti a dover togliere un cronometro che avevamo inserito noi. Abbiamo anche deciso di offrire solo una grafica “di base”, come il punteggio, seguendo ciò che i nostri partner hanno tutti ritenuto accettabile, lasciando a ciascuno la libertà di produrre e mostrare a video la propria grafica, qualora avessero ritenuto di inserire maggiori informazioni.

 

Quali sono degli aspetti “singolari” della produzione dei Mondiali di calcio 2006?

Con l’impiego della tecnologia di telecamere allo stato solido P2 della Panasonic, siamo stati in grado di gestire tutta la nostra produzione senza l’impiego di nastri. Le nostre squadre esterne, che hanno prodotto la copertura “non allo stadio” hanno utilizzato dei camcorder Panasonic HD, hanno editato utilizzando computer laptop con Avid NewsCutter e hanno trasmesso i file all’IBC. Tutto è dunque stato gestito senza nastri sino allo stadio di archiviazione, dove il girato dei Mondiali di calcio è stato registrato su nastro DvcPro.

Un altro aspetto unico di questa produzione sono stati i feed Playercam A & B, dove abbiamo avuto una telecamera HD dedicata a seguire un particolare giocatore per ciascuna squadra, producendo un girato continuo delle performance dei singoli giocatori che è stato utile per fornire materiale ai programmi di analisi sportiva e di “chiacchiere” dopo partita realizzati dai diversi broadcaster collegati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alfacam fa girare la palla dell’alta definizione

La Alfacam aveva già realizzato riprese in alta definizione in Europa per clienti esterni all’area, quando il suo CEO, Gabriel Fehervari ha deciso improvvisamente di cominciare la trasmissione in alta definizione all’interno del continente europeo. Euro1080 stava procedendo con le proprie dimostrazioni agli altri broadcaster e ai politici per far vedere quanto  è spettacolare quando viene fatto vedere sugli schermi piatti a cristalli liquidi e per dimostrare di quanto poco sarebbe stato difficile sostituire  le strutture, anche su scala pan-europea. La trasmissione dei programmi in Hdtv, utilizzando la compressione Mpeg-2, è cominciata nel gennaio del 2004 attraverso il satellite Astra a 19,2° Est, alle abitazioni europee e a luoghi pubblici selezionati quali bar sportivi e hotel, oltre ad ambienti a “larga capacità” quali i cinema, teatri e sale conferenze.  “Quando abbiamo messo in piedi il lato produttivo di Euro1080 non abbiamo incontrato molti problemi, in quanto la maggior parte delle nostre apparecchiature sono state subito disponibili. ha commentato Jacques Schepers, direttore tecnico di Euro1080. “Il punto debole era nella catena di trasmissione, in quanto ci mancavano diverse apparecchiature e dovevamo quindi andare a cercarcele sul mercato o crearcele direttamente da noi. Un esempio era la semplice necessità di un generatore di logo. “Dopo un po’ di ricerche – spiega Schepers – abbiamo trovato una società canadese chiamata Evertz, cui avevamo chiesto di convertire un generatore dai 60 Hz ai 50 Hz necessari sul mercato europeo, il che ha rappresentato, per loro, abbastanza una sfida. Schepers ha aggiunto che l’approccio tecnico era sempre quello di cercare le soluzioni più semplici. “Avevamo due encoder HD che usavamo per codificare direttamente il segnale su un hard disc come transport stream. Infatti, usavamo dei server per il transport stream in quanto i videoserver erano troppo costosi e, allo stesso tempo, complicati.

La società ha dimostrato l’impiego di un server per transport stream all’IBC del 2003 con un breve loop di solo 20 minuti, e non lungo dopo che Euro1080 aveva iniziato la sua prima trasmissione ufficiale in HD con il concerto per il nuovo anno da Vienna.

 

E i costi?

“Con riferimento ai costi, abbiamo visto che la produzione si è rivelata solo dal 10 al 15 percento più costosa. ha detto Schepers.  “I nostri primi encoder erano costosi, ma circa dieci mesi dopo, abbiamo solo dovuto pagare la metà del prezzo iniziale. Esattamente la stessa cosa che sta accadendo con le apparecchiature Mpeg-4 ora, principalmente grazie alla concorrenza che c’è sul mercato. Le strutture non lineari di Euro1080 utilizzano Avid Composer e unità di editing con LAN Share e Xpress Pro, editor non lineari Sony XPRI, server EVS e switcher Thomson. Le strutture lineari comprendono un edit controller Sony BE-2000, un mixer audio digitale Yamaha O3D, un mixer Snell & Wilcox HD e dei Vtr D5 della Panasonic. L’emissione di Euro1080 fornisce canali agli operatori cavo e al mercato Dth; sono attualmente disponibili tre canali in HD – HD2 trasmette sia al settore business to business che al business to consumer in applicazioni quali i grandi eventi sportivi nei diversi Paesi dove gli abbonati di Euro1080 possono accedere alle trasmissioni in modalità pay per view. HD1 è il canale pan-europeo che trasmette documentari, programmi musicali e sport ed è disponibile a tutti gli abbonati nei Paesi dove Euro1080 dispone dei diritti di trasmissione. Il canale HD5, lanciato nell’agosto del 2005, condivide le stesse risorse di HD2 (con cui si alterna) ed è una dimostrazione dei servizi HD e un servizio di istruzioni per i dettaglianti. I canali Euro1080 possono anche essere ricevuti attraverso 20 operatori cavo, con oltre 30 che hanno già sottoscritto una lettera di intenti. Le trasmissioni di HDTV su Ip sono infine rese disponibili da Euro1080 in diverse aree della Scandinavia ed è previsto che vadano online entro quest’anno.

 

Nuove strutture

Nel settembre del 2005 è stato ufficialmente inaugurato l’Eurocam Media Centre. Eurocam è la società di controllo creata per semplificare e coordinare  la gestione dei servizi di Alfacam ed Euro1080 ed è la sede di diverse società operanti nel settore dei media che stanno collaborando all’iniziativa. La struttura con un’area di 110mila metri quadri, ospiterà oltre 500 impiegati in diversi uffici e otto studi televisivi e cinematografici con camerini e magazzini. La conversione delle pellicole in 35 mm in formato HDTV è un altro compito espletato nella nuova struttura.

Tra i piani futuri abbiamo quello di entrare nel mercato russo (in formato Mpeg-4) e scandinavo (Mpeg-2). “Riceveremo eventi dal vivo attraverso fibra e satellite e li ritrasmetteremo tramite il satellite Astra 1B a 23,5° Est per ‘Europa occidentale, mediante il Sirius a 5° Est per il mercato scandinavo, dove potremo in futuro passare dall’Mpeg-2 all’Mpeg-4, in funzione della disponibilità di set top box per gli abbonati” ha spiegato Schepers. “Abbiamo già iniziato le trasmissioni di prova in Mpeg-4 sul satellite W3A, coprendo l’Europa occidentale sino a Kiev e la Russia tramite il W4” ha continuato Schepers. In aggiunta all’investimento di 15 milioni di euro nell’Eurocam Media Centre, Eurocam sta anche considerando una possibile quotazione in borsa entro il 2006.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Consigli per ottimizzare una produzione HD

Jeff Cree, responsabile dello sviluppo del mercato HD alla Band Pro Film & Digital, ci offre un’interessantissima rassegna di suggerimenti e consigli per realizzare al meglio le produzioni in alta definizione. Naturalmente avendo la semplice accortezza di ricordare che egli lavora negli Stati Uniti: diversi gli standard, ma comuni le problematiche (e oltreoceano l’HD è assai avanti)

 

Lo scorso anno il regista Robert Altman si è unito a precursori come George Lucas, Jim Cameron, Michael Mann e Robert Rodriguez per effettuare riprese usando il più nuovo dei formati HD, l’HD-CAM SR. Una produzione inglese è andata un passo oltre e ha completato il primo lavoro integralmente digitale, ripreso con le telecamere Viper e con le ottiche Carl Zeiss DigiPrime utilizzando il formato non compresso 4:4:4. Lasciatemi dire: l’HD è diventato un formidabile elemento nell’arsenale degli strumenti disponibili ai cineoperatori per la produzione di film e televisiva ed è qui per rimanere, non è un fuoco di paglia. Chi sta facendo la transizione all’HD ha scoperto che la curva di apprendimento può essere molto ripida; il tipico sistema di registrazione per l’alta definizione è diventato il punto di convergenza per quelli che, nel cinema tradizionale, erano invece dipartimenti assolutamente separati. Video, audio, genlock e timecode terminano tutti in un singolo punto per la maggior parte delle produzioni. Imparare a coniugare con successo questi segnali richiede sforzi considerevoli da parte di chi utilizza il sistema.  Il “dipartimento telecamere” viene visto quasi come se fosse un’entità a parte; ora, è obbligatorio interfacciarlo con gli altri dipartimenti e far sì che la telecamera o il camcorder lavorino all’interno di un sistema completo e organizzato. A un seminario avanzato sull’HD tenutosi lo scorso anno al Band Pro di Burbank, abbiamo esplorato le meraviglie della Sony HDW-F900 e della produzione HD con i membri attivi della comunità degli operatori di ripresa di Hollywood. In questi workshop un eccesso di informazioni è la norma, ma è sempre interessante vedere che, sebbene l’HD rappresenti per molti una novità, nessuno ha dubbi o difficoltà nel comprendere  le parti video del sistema. Sono sempre il genlock, il timecode, l’audio e la memorizzazione dei file della telecamera gli argomenti che generano le più accese discussioni. Ci sono molte dritte che gli utenti dovrebbero sapere. Una delle più importanti problematiche per gli operatori che fanno produzioni indipendenti è che essi debbono organizzare il proprio lavoro dal principio; sapere che effettuerà la post produzione e completerà il film prima della produzione è un elemento molto importante. Discutendo in anticipo di queste cose, si potranno ottenere elementi chiave delle informazioni necessarie a impostare e predisporre correttamente una telecamera. Ciascuna casa di post produzione  ha le proprie preferenze su come gestire il time code e l’audio; seguire le loro linee guida consentirà normalmente di ridurre i vostri costi per i servizi da essi offerti. Anche se la maggior parte delle conversioni da video a pellicola vengono completate utilizzando una stampante per pellicola Arrilaser, ciascuna struttura utilizza dispositivi diversi per pilotare questa unità. Ciascuno di tali dispositivi richiede le proprie variazioni e personalizzazioni nel setup della telecamera per ottenere le massime prestazioni. Senza una interazione pre-produzione tra chi fa la produzione e chi fa la post produzione, si apre inevitabilmente la possibilità di introdurre potenziali errori e costi aggiuntivi. Nella speranza di abbreviare la vostra curva di apprendimento sulla cura e la gestione di un progetto HD, ho raccolto alcuni tra i più comuni errori e omissioni dall’esperienza passata su alcuni progetti. Pensate a questo come una sorta di tutorial così che questi errori non si ripetano nell’impiego da parte vostra del formato HD.

 

Frame rate

La Sony HDW-F900 e la maggioranza delle altre telecamere e dei camcorder HD registra in 23.98, 24, 25, 29.97 e 30Psf, oltre che a 50, 59.94 e 60I. Un ipotetico utente americano dovrebbe utilizzare i frame rate riferiti al suo sistema video abituale. In questo esempio, il modo più facile per lui (o per lei) di ricordare  questo fattore è: se state usando un numero pari che non sia 25Psf o 50I, probabilmente state sbagliando. Anche pellicole come Collateral usano 23.98Psf in quanto utilizzano sistemi di editing elettronico basati  sull’attuale sistema video. Non seguire questa semplice indicazione vi può costare caro su cose semplici quali, ad esempio, i downcoverter e il tempo. Richiede molto più del downcoverter incorporato nelle macchine dello studio il modificare la timeline da 24 a 23.98. Vi sono anche, con questo processo, le problematiche legate alle conversioni del timecode. Aggiungendo un semplice abbattimento di 3:2, cambiando il frame rate di 29.94 (59.94), le downconversion possono essere completate. Vi è una piccola idiosincrasia che sempre cito quando fornisco i primi rudimenti per l’utilizzo di una Sony F900: le persone stanno ancora capendo come utilizzare l’F900 e vogliono già vedere i diversi frame rate. Trovano la pagina dei menu e cominciano a esplorare. Il frame rate però non cambia sino a quando l’alimentazione non è stata tolta e riattivata e qui sta il problema. Al successivo riavviamento della telecamera, questa si porterà sul “prossimo” valore di frame rate, quello che, magari inconsapevolmente, si era impostato. Cominciare a registrare con un frame rate non corretto, può essere un problema serio. Questo è il motivo per cui io, se devo allontanarmi dalla telecamera, attivo sempre il commutatore di stato per verificare il frame rate o il formato. Quel selettore è un giubbotto salvagente  per l’operatore, e chiunque utilizzi una F900 dovrebbe conoscere la posizione di questo commutatore.

 

Time code

Queste parole, in molti casi, possono causare reazioni sia di paura sia di disprezzo quando vengono sentite; molti programmi brevi utilizzano il timecode “Record Run” e, se utilizzano un dispositivo separato per la registrazione audio, usano uno smart slate per sincronizzare audio e video. Molti spettacoli lunghi multicamera girati a Hollywood usano il timecode “time-of-day” con le telecamere che vanno a 23.98, mentre il dispositivo audio viaggia con un codice 29.97ND. Queste indicazioni possono cambiare in funzione della struttura che andate a utilizzare, quindi è meglio chiedere prima e non dare nulla per scontato. Un recente progetto su cui ho lavorato ha ricevuto ordini dalla post produzione di usare il “Record Run” per le telecamere, il 23.98 per il Diva e lo smart slate per l’audio. Avevamo un progetto l’altro giorno che andava con un timecode di 29.97ND con una telecamera che andava a 23.98. Ho ricevuto una chiamata dal set dove mi veniva chiesto come si potessero sistemare i problemi di timecode con la telecamera. Puoi registrare con il timecode di 29.97 usando una traccia audio per riferimenti futuri, ma la telecamera deve vedere il timecode che corrisponde al framerate che si sta utilizzando, se si usa un timecode esterno. Le tracce audio vengono sempre più gestite su macchine Diva e, a differenza dei DAT, esse andranno a 23.98 o 29.97. Questi dispositivi vi consentono di scegliere  tra l’impiego del timecode a 23.98 o a 29.97ND per i progetti standard a 23.98. Ciò dovrebbe essere determinato successivamente in quanto il miglior processo dovrebbe essere selezionato basandosi sul punto e sul metodo utilizzati per il layback audio. Un buon suggerimento è che si potrebbero  risparmiare tempo e denaro quando utilizzando il timecode relativo all’ora della giornata si fornisca un sufficiente pre-roll. Molte strutture di postproduzione  gradirebbero da 5 a 7 secondi di pre-roll, in quanto  ciò semplifica il processo di digitalizzazione. Questo di solito non è un problema dato che una larga parte dei progetti utilizza uno smart slate; nel momento in cui fissate e ripulite le riprese fatte avete un pre-roll più che sufficiente. Ho recentemente seguito un progetto dove si sono rifiutati di fare il pre-roll; quando ho chiesto di fornire il necessario pre-roll, mi è stato risposto “Io non lo faccio nei film; ora non ho bisogno di fare il pre-roll.” Questo giochino è costato alla produzione circa 14mila dollari di costi extra in giornate di lavoro e digitalizzazione fatta solo perché doveva essere coinvolto un editor. È anche raccomandato che, se state pianificando di usare il time-code “time-of-day” utilizziate alcuni tipi di dispositivi esterni come sorgente del codice; molti camcorder e registratori, al semplice cambio della batteria, daranno dei problemi, mentre usando un generatore esterno questo non sarà più un problema.

 

Genlock

Tutti i registratori, telecamere e camcorder HD richiedono che un segnale di sincronismo a tre livelli nel formato operativo del dispositivo venga fornito per agganciare le sorgenti. Se mandate i segnali a uno switcher o a una macchina per il compositing dovete temporizzare la sorgente usando la regolazione di fase H fornita con ciascun dispositivo. Sembra molto semplice, ma il secondo step di questo processo ha generato un elevato numero di telefonate di chiarimento nel corso degli anni.

Quando si usa un Ambient Lock-It o  dispositivi simili, in una situazione multi-camera, può non essere necessario usare il segnale di genlock per fornire un timecode comune; ciò viene richiesto solo quando si deve sincronizzare la telecamera con un sistema. Potrei tranquillamente andarmi a fare un weekend a Las Vegas se mi fossi fatto dare un dollaro per ogni chiamata che ho ricevuto che iniziava con le parole che “Ho cambiato il frame rate e ora la telecamera non registrerà più.” Se le telecamere sono agganciate al genlock il segnale di aggancio deve avere lo stesso rate; il registratore non registrerà se viene agganciato al segnale sbagliato. Se si usa l’audio AES il segnale di genlock deve comprendere un word clock per la sorgente audio per agganciarsi correttamente; il concetto di “non inclusione” si traduce in un audio inutilizzabile. In aggiunta, questa è una tipica situazione in cui tutte le telecamere, registratori e dispositivi audio devono essere agganciati.

 

Audio

Le decisioni più importanti devono essere prese per quanto riguarda l’audio. State usando un sistema singolo o doppio? Se è un sistema doppio, il registratore audio è un DAT o un dispositivo tipo Diva? Un ulteriore problema è stato aggiunto al mix con l’aggiunta del registratore  SRW-1 HDCAM-SR e i suoi 12 canali di audio a 24 bit. Uso un registratore esterno? Queste decisioni hanno conseguenze dirette su come il timecode e la distribuzione dell’audio vengono gestite.

Anche un sistema audio singolo offre diverse scelte, ora che Evertz e Miranda forniscono degli adattatori per telecamera che consentono di fornire ai registratori l’audio AES. L’audio AES ha vantaggi sull’audio analogico, ma crea un’altra serie di problemi. La sorgente audio, il videoregistratore e le telecamere devono essere agganciate con un dispositivo che fornisca un word clock con cui il sistema possa lavorare. Un sistema doppio o un ibrido di un sistema doppio rappresentano ancora la norma per la produzione di molti show e in situazioni occasionali. Dato che molti degli show utilizzano dei camcorder, l’audio viene mandato al camcorder oltre che al DAT. Ciò semplifica i processi di downconversion, il lavoro quotidiano e le operazioni di editing in quanto ciascun nastro ha già l’audio sincronizzato. Anche se il DAT è l’audio primario, fornirò sempre un feed audio al camcorder come traccia di lavoro; ciò fornisce inoltre un modo per confermare la sincronizzazione audio. L’aggiunta dell’SRW-1 ha cambiato molti dei progetti che sono andati verso il formato per il miglioramento della qualità d’immagine; la capacità di registrare 12 canali di audio analogico o AES a 24 bit ha spostato molti di questi progetti verso la registrazione dell’audio primario su un registratore. Ciò richiede un po’ di collaborazione tra i tecnici di registrazione dell’audio e quelli del video al fine di determinare chi sia il responsabile incaricato di collegare e scollegare gli ingressi e le uscite che ciascun gruppo di lavoro gestisce. Solo non dimenticate i problemi di genlock, se scegliete l’AES come sorgente audio!

 

Setup della telecamera

La prima domanda cui bisogna rispondere è “Quanta correzione si deve effettuare sull’immagine della telecamera?” oppure decidere se del agre il problema interamente alla postproduzione. Come in molti ambiti del mondo della produzione, anche qui non vi è una sola risposta giusta. Dipende dalle proprie competenze o da chi lavora con voi, così come da quanto in profondità vogliate andare nei settaggi della telecamera. Dipende inoltre da dove sia destinato il prodotto del vostro lavoro e da quali controlli siano disponibili in fase di post produzione. In genere i progetti a basso costo determinano la necessità di fare un maggior lavoro in fase di impostazione della telecamera, in quanto il progetto stesso non avrà la possibilità di essere particolarmente elaborato in fase di postproduzione. La mia personale preferenza è quella di regolare almeno le funzioni non lineari (gamma del nero, gamma,  knee point e inclinazione dello stesso) nella telecamera. Internamente queste funzioni sono processate a più del doppio della profondità di bit a me disponibile dopo la registrazione su un nastro da 8 o 10 bit. Ciò mi offre dunque un migliore controllo sul prodotto finito. I più comuni errori con la Sony F900 sono errori procedurali nel gestire i file dati; la struttura del file fornisce un file di riferimento che viene regolato dai file di scena e dal file degli operatori. Il file degli operatori (Operators File) gestisce solo il setup del mirino e altre preferenze degli operatori e non ha effetti sulla qualità dell’immagine finale o sul setup generale della telecamera. I file di riferimento e di scena (Reference file e Scene file) hanno invece entrambi a che fare direttamente con la qualità dell’immagine; questo è il motivo per cui è così importante memorizzare o usare i file Reference e Scene assieme. Se utilizzo un file di scena senza l’appropriato file di riferimento, non otterrò il risultato atteso. Ricordate, quando copiate un file di scena: memorizzate sempre anche il relativo file di riferimento! Gli stessi accorgimenti si devono ovviamente adottare quando si leggono i file.

Il principale errore degli operatori sulla Sony F900 accade quando si usano i file di scena memorizzati su Memory Stick; l’operatore sbaglia a richiamare il file scena appropriato dopo aver letto i file nella telecamera. Su una F900 i file di scena vengono memorizzati in gruppi di cinque e la telecamera non ha modo di sapere quale utilizzare, a meno che non la si istruisca in maniera appropriata. Sono sempre le piccole cose che creano i grandi problemi in ambiti complessi quali possono essere le produzioni in alta definizione. Mi auguro che questi consigli possano rendere le vostre giornate  molto meno stressanti. Buona fortuna! (Jeff Cree)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con Fashion TV l’alta moda è sinonimo di alta definizione

Fashion Tv, in occasione di Milano Moda Donna 2006, si è proposta come emittente protagonista delle sfilate milanesi, trasmettendo via satellite in diretta mondiale ed in alta definizione, le nuove collezioni di D&G, Dolce e Gabbana, Just Cavalli, Roberto Cavalli, Ermanno Scervino, Versace e Missoni. Dopo il successo delle sfilate in diretta di Dolce e Gabbana della passata edizione di Milano Moda Donna e la trasmissione dell’evento di Roberto Cavalli dal Ponte Vecchio di Firenze lo scorso luglio, Fashion Tv ha scommesso ancora sulla formula della diretta e ha arricchito il proprio palinsesto con nuove trasmissioni diffuse in alta definizione a livello mondiale, con sette appuntamenti. Dalla suggestiva location del Metropol - l’ex storico cinema milanese di viale Piave – sono state trasmesse la sfilata di D&G e di Dolce & Gabbana con le anteprime della primavera- estate 2007. Per le linee Just Cavalli e Roberto Cavalli è stata invece scelta la Fabbrica del Vapore. La modella cubana Carla Paneca ha condotto le due trasmissioni, incontrando le celebrities che facevano il loro ingresso sul tappeto rosso, lanciando collegamenti dal backstage e proponendo, oltre alle sfilate, curiosità e tendenze. Le modelle di Ermanno Scervino hanno sfilato all’interno dalla Fiera Milano Moda Donna, in onda live dalla sala Montenapoleone. La diretta della sfilata di Gianni Versace è stata invece trasmessa venerdì dalla affascinante location di Piazza Vetra, uno dei luoghi più storici e ricchi di charme della città. Sempre dalla fiera Milano Moda Donna è stato messo in onda il live della collezione primavera - estate 2007 di Missoni, sulla passerella allestita all’interno della prestigiosa sala Senato. Fashion Tv, canale che veicola gli stili e i trend di tutti i paesi del mondo, è presente in 202 nazioni, distribuito via satellite sui 5 continenti con un’utenza potenziale di oltre 345 milioni di telespettatori. In Italia Fashion Tv è visibile sintonizzandosi sul canale 811 della piattaforma Sky.  Partner di rilievo per l’edizione 2006 della settimana milanese è stata Eutelsat, che ha reso possibile questa iniziativa garantendo la diffusione ad alta definizione delle sfilate, come sponsor tecnico dell’emittente televisiva. Il progetto dell’HD, inaugurato durante la fashion week meneghina, si inserisce nel contesto della mission dell’emittente satellitare: essere sempre un passo avanti, innovare e intrattenere. Quale strumento più dell’Alta Definizione, infatti, può regalare al telespettatore la sensazione di essere trasportato sulle passerelle? In Italia Fashion Tv si sta movendo nella direzione della creazione di nuovi ed inediti format televisivi, per offrire al proprio pubblico non solo immagini di sfilate e passerelle, ma anche tanti contenuti. Avvalendosi della creatività dello studio Dynamis di Milano stanno prendendo piede nel palinsesto di Ftv programmi come Model 7/24 e Fresh Faces. In programma prossimamente anche un talkshow, il cui concet per ora resta segreto.  Per le riprese milanesi sono stati utilizzate telecamere Panasonic DVC PRO 50 HD e i servizi sono stati curati da Dynamis, Videohead e Videogang. Per rimanere aggiornati in tempo reale sulle iniziative dell’emittente si può visitare il sito www.ftv.com.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FASTWEB e BBC per contenuti HD

Sulla televisione di Fastweb andranno presto in onda i documentari HD in alta definizione di BBC. Questo è il risultato di un accordo fra l’operatore italiano di servizi di telecomunicazione su rete fissa, che per primo ha lanciato il Video on Demand su scala europea nel 2001, e la divisione BBC Worlwide della storica società radiotelevisiva inglese. L’intesa rappresenta un ulteriore passo nella collaborazione in atto tra le due aziende: BBC rappresenta un fornitore storico della IPTV di Fastweb che, fin dall’inizio, ha riconosciuto le potenzialità di questa piattaforma trasmissiva all’avanguardia, affidabile e flessibile. Grazie al nuovo decoder unico multipiattaforma predisposto sia per il DTT sia per l’Alta Definizione, i clienti della TV di Fastweb potranno vedere con una qualità di visione emozionante una serie di documentari quali Pianeta Terra, la grandiosa produzione sulla storia del nostro Pianeta e Pride, l’appassionante lungometraggio sulla fauna dell’Africa Orientale. Nel 2007 il catalogo di contenuti HD della TV di Fastweb si arricchirà progressivamente a partire da Ancient Rome, ascesa e caduta di un impero e Krakatoa, l’ultimo giorno. “BBC Worldwide, da leader mondiale nella distribuzione di contenuti, considera oggi i media digitali una delle più strategiche aree di sviluppo- ha commentato Ben Donald, responsabile Northern Mediterranean Distribution di BBC Worldwide -. Per questo motivo siamo particolarmente felici di rafforzare la nostra collaborazione con Fastweb per sviluppare le nostre attività in questa direzione”.  “L’ulteriore collaborazione con BBC è un motivo di orgoglio per Fastweb ed è un ulteriore riconoscimento per la sua TV, sempre sulla frontiera della tecnologia e dei contenuti – ha aggiunto Paolo Agostinelli, responsabile Media e TV di Fastweb-. Con la fornitura di contenuti in Alta Definizione si rende più stretta una cooperazione che data al 2001, anno del lancio della IPTV di Fastweb.