SPECIALE
MONDIALI
In Germania EVS ci ha
messo il cuore
Il sistema EVS ha rappresentato un nodo cruciale quest’anno per la produzione televisiva dei giochi olimpici invernali di Torino, dei giochi del Commonwealth, del SuperBowl e del Roland Garros di tennis.
Ma il massimo è stato certamente dato in occasione dei Mondiali di Calcio di Germania, dove l’azienda belga, per la prima volta nella sua storia, ha installato all’IBC International Broadcasting Center un sistema di video server che ha rappresentato il cuore “tapeless” dell’intera attività di produzione e post-produzione del centro stesso. Stiamo parlando di un sistema “monster” in grado di garantire l’ingesting di 8 flussi in ingresso (BIF, CIF, compilazione della clip, tattica, giocatore A, giocatore B, squadra A, squadra B) da ciascun match dei 64 programmati, archiviati in HD sul XFile [2]. In totale sono stati installati 18 XFile [2] a 6 canali, per garantire una capacità di storage pari a 1.700 ore in alta e bassa, grazie ad un “serbatoio” da circa 55TB, controllati da 62 IP Director. Per ogni match sono state registrate fino a 3 ore di immagini.
Il sistema, effettuato l’ingest dei contributi, è stato progettato per indicizzare le immagini, grazie al lavoro di 4 operatori per ciascun match, deputati ad inserire watermark con nomi dei giocatori, situazioni particolari, tipi di eventi di gioco, ecc. A questo punto il Media Server era disponibile per 50 postazioni di accesso (browsing) delle quali: 25 per la struttura interna dell’IBC, deputata a creare produzioni, in base ad un menu stabilito, poi messe a disposizione di tutti i broadcaster accreditati ma non presenti; altre 25, una per ciascuno dei broadcaster primari, presenti in proprio all’evento (tra i quali ricordiamo RAI, BBC, NHK, SKY, Globo,…), che così potevano in tempo reale confezionare produzioni ad hoc, ciascuna per il proprio canale distributivo. Diciamo che ciascuna postazione di browsing raccoglieva i contenuti per produrre, oltre alla diretta dell’evento stesso, anche gli highlight, degli speciali e delle sintesi.
Il programma di gestione includeva la possibilità di individuare fino a 500 caratteristiche diverse per ciascuna produzione, incluse le interviste, la possibilità di scaricare i contenuti in real time o in tempi ridotti, la creazione di voice-over per le produzioni multilingue, la selezione di frame e la loro conversione per la trasmissione di testi via SMS o la diffusione via telefonino. Per il backup erano attivi in notturna 4 sistemi di archiviazione, così da conservare tutto il materiale prodotto e post-prodotto durante la giornata su 128 dischi removibili da 500 GB.
"EVS ha dimostrato di essere un partner assolutamente funzionale ed affidabile per la produzione dei più impegnativi eventi live, garantendo velocità di esercizio ed efficienza anche in workflow tapeless – ha detto Luc Doneux, responsabile Big Sport Events della EVS -. Riteniamo in questa occasione di aver fornito soluzioni creative, potenti ed innovatrici, così da aver contribuito in modo rilevante nel rendere questo evento un'esperienza unica per milioni di spettatori in tutto il mondo".
Angenieux in forma Mondiale
Angenieux ha giocato un ruolo di
primo piano nei Mondiali di calcio di Germania 2006, appena terminati. Per le
riprese del videoclip della canzone “Fair Play”, una produzione Audio Video
Italiana con la regia di Graziano Genoni,
sono state infatti utilizzate telecamere Thomson di proprietà della società Audio Video
Italiana con ottiche Angenieux Alta
Definizione fornite da Panatronics. Il videoclip
è stato commissionato dalla Holophonic S.a.,
azienda detentrice del brevetto dell’Holofonia, in accordo con Cadena
CIN, organizzazione di sostegno per iniziative d’origine umanitaria. Questa
canzone, cantata da Giada Nobile, Giuseppe Lo
Pizzo e un gruppo di bambini, mira a diffondere il valore della lealtà
nello sport: è stata la canzone ufficiale dei Mondiali di Calcio 2006, i
mondiali della Pace, è stata tradotta in 12 lingue, messa in onda prima di ogni
partita e, in diversi tagli, come spot pubblicitario in varie televisioni
mondiali. L’obiettivo è riportare l’attenzione sui valori puri dello sport,
rappresentato in questo caso da un gruppo di giovanissimi che restituiscono al
calcio la sua originaria e genuina dimensione di gioco e divertimento. Il testo
della canzone si appunta su parole come lealtà, correttezza, pace, tutti valori
che lo sport deve essere in grado di trasmettere ai giovani. Il set è stato
allestito in collaborazione con
I Mondiali in tasca
In occasione dei Mondiali in Germania l'operatore telefonico
H3G in UMTS ha trasmesso in esclusiva tutte e 64 le partite e, per
l'occasione, ha prodotto i programmi “