REPORT FIERE

AES 2006

 

Focus sulla 120a edizione dell’AES

La centoventesima edizione dell’AES (Audio Engineering Society), la mostra e convention tenutasi di recente a Parigi, è stata integralmente dedicata al mondo dell’audio professionale. Con un’agenda ancora più ricca rispetto alle scorse edizioni, l’evento europeo di quest’anno ha toccato in profondità tutte le problematiche relative al settore dell’audio professionale e del settore broadcast

 

di Marguerite Clark

 

Emilie Simon, compositrice della colonna sonora del documentario (premiato con l’Oscar) “March of the penguins” e il suo tecnico del suono, Cyrille Brissot, hanno aperto ufficialmente l’evento. La coppia ha dimostrato l’importanza della tecnologia di registrazione per la musica della Simon e ha presentato alcuni esempi del suo lavoro, evidenziando l’innovatività della tecnologia audio impiegata. Secondo gli organizzatori, l’evento ha catalizzato l’attenzione di oltre 6.400 visitatori – un piccolo incremento sull’edizione dello scorso anno – la 118a – tenutasi a Barcellona, in Spagna, che ha richiamato circa 6.200 visitatori. Hanno partecipato all’evento circa 250 aziende espositrici. In aggiunta a una esaustiva collezione di documenti, workshop e tutorial, una novità dell’edizione 2006 dell’evento è stata quella dei seminari applicativi. Tenutisi nell’area espositiva, tali seminari hanno fornito un approccio maggiormente pragmatico nell’istruire i partecipanti sui progressi dell’industria. “L’audio professionale si sta continuamente evolvendo e l’AES vuole mantenere un costante aggiornamento sulle tendenze di questo mercato” ha detto il direttore esecutivo di AES Roger Furness. Sul lato dell’esposizione, comunque, si è notato che quest’anno c’erano un po’ meno espositori, con alcuni nomi di punta, quali Genelec e SSL, che hanno scelto di non partecipare. Ad ogni modo, il piano dell’esposizione è rimasto sostanzialmente pieno per la maggior parte del tempo, con una certa soddisfazione da parte degli espositori. “La mostra AES è una fiera audio molto specializzata cui partecipiamo da molto, molto tempo” ha detto Eamonn Heffernan, della società inglese Sonifex. “Sebbene di recente la quantità di pubblico non sia stata al livello delle nostre aspettative, la qualità dello stesso è comunque elevata e abbiamo la possibilità di incontrare numerosi nostri distributori europei. La 121a convention AES si terrà dal 5 all’8 ottobre prossimi a San Francisco, mentre l’edizione numero 122 verrà organizzata dal 5 all’8 maggio del 2007 a Vienna, in Austria. Per informazioni sull’AES si può visitare il sito www.aes.org.

 

Vista 5 installato

sull’Hardmobile

In coincidenza con il suo lancio europeo all’AES di Parigi, il primo sistema di missaggio digitale Studer Vista 5 è stato installato nell’Hardmobile, l’OB-Van della società svizzera, con sede a Winterthur, Hardstudios. Il Vista 5 verrà impiegato per le registrazioni mobili e per le trasmissioni dal vivo di eventi all’aperto e di concerti in tutta la Confederazione elvetica. La registrazione può indifferentemente essere effettuata da due tracce sino a 48 tracce. Il Vista 5 è un mixer digitale compatto progettato per la produzione broadcast, il suono dal vivo e i concerti. Le sue ridotte dimensioni, la portatilità e la connettività semplificata lo rendono adatto agli studi di medie dimensioni e al montaggio in OB Van. www.studer.ch

 

Mayah segna punti

ai Mondiali di calcio

Mayah Communications ha fornito oltre 200 audio gateway codec Centauri e Centauri II ai broadcaster impegnati nelle riprese dei Campionati mondiali di Calcio 2006. I broadcaster radiofonici e televisivi tedeschi, tra cui la WDR, la ZDF e RTL, hanno utilizzato questi apparecchi per fornire commenti dal vivo, contributi giornalistici e comunicazioni tecniche di servizio nel corso dell’evento. A seconda delle necessità di ciascun broadcaster, i codec Mayah trasmettono segnali su reti X.21 o Isdn assicurando un audio di alta qualità sia per il segnale principale che per le diverse installazioni di backup quali la connettività per gli OB van.

“Vi è una domanda crescente di codec audio di questo tipo in diverse situazioni, così abbiamo organizzato un pool di 300 unità per soddisfare i nostri clienti durante eventi di grande portata, come accaduto, ad esempio, durante la visita papale in Germania o alle elezioni del Bundestag dello scorso anno” ha detto il Ceo di Mayah, Detlaf Wiese. www.mayah.com

 

Successo

dell’AAS Scoopy

AETA Audio Systems (AAS) ha equipaggiato un certo numero di broadcaster tedeschi, tra cui la Westdeutscher Rundfunk (WDR) con i codec Scoopy per la copertura dei Mondiali di calcio Fifa 2006. La WDR impiega sistemi AAS da un certo numero di anni e a oggi vi sono oltre 100 unità Scoopy in uso nelle sue sedi di trasmissione. Parlando di altri progetti, di recente la Alcatel ha ordinato alla AAS la fornitura di 120 unità HifiScoop 3 LL per l’emittente pubblica tunisina Etablissment de la Radio-Télévision Tunisienne (ERTT). Le unità sono destinate a servire 28 diverse sedi. AAS, infine, ha fornito materiale a diversi broadcaster per la copertura di numerosi eventi sportivi, tra i quali i Giochi olimpici e la Fifa Confederation Cup. www.aeta-audio.com

 

Radio RAI amplia

l’uso di Netia

L’emittente pubblica italiana Radio RAI sta ampliando l’utilizzo del software di audio digitale Netia Radio-Assist a tutte le proprie sedi regionali. La struttura di rete di Netia (fornita tramite Axel Technology) consente alla RAI di condividere informazioni attraverso tutti i propri siti italiani; le sedi già equipaggiate con Radio-Assist comprendono Bolzano, Milano, Napoli e Trieste. Nei prossimi mesi il programma verrà installato ad Aosta, Cagliari, Torino e Trento, In totale, Radio-Assist verrà utilizzato all’incirca in una ventina di siti regionali, ciascuno dei quali è collegato agli altri e alla sede di Roma di RAI Radiouno tramite fibra ottica e linee affittate, con la possibilità di condividere i file audio a seconda delle necessità. Le novità introdotte nella versione 7.5 di Radio-Assist comprendono un modulo SMS, un modulo statistico, un modulo XT Multitraccia e una versione aggiornata del modulo di playout AIR-DDO. Lo strumento SMS consente alle stazioni di comunicare interattivamente con i propri ascoltatori tramite piattaforme di telefonia mobile; il modulo statistico aiuta le emittenti a monitorare e misurare l’efficacia delle diverse parti delle proprie trasmissioni, quali, ad esempio, il numero di volte che un annuncio pubblicitario o un clip sono stati messi in onda. Il modulo può produrre report personalizzati, grafici e tabelle. Lo strumento di editing Multitrack XT può missare dati lineari e compressi in una unica traccia; in aggiunta alle caratteristiche di registrazione, editing e playback, il modulo comprende funzionalità quali il time stretch, lo spostamento del pitch, la riduzione di rumore, il noise gating e la trasmissione stereo e multitraccia, oltre alla possibilità di importare ed esportare file MP3. Nuove caratteristiche di AIR-DDO comprendono la possibilità di visualizzare contemporaneamente quattro canali di trasmissione, l’accesso a strumenti di aiuto e di preparazione, il monitoraggio on air, la modifica delle playlist, la registrazione nonché funzionalità DJ aggiuntive. www.netia.net

 

Sistema di routing

RM5200D della DHD

Il sistema di routing RM5200D della DHD dispone di 48 I/O MADI, funzioni di DSP interno e circuitazione ridondante. La matrice ha dimensioni totali pari a 4.096x4.096. Il vero monitoraggio di uscita su ciascuna uscita MADI, prima che il segnale venga convertito all’interfaccia per fibra ottica, assicura un pieno controllo di qualità dei segnali in uscita. Vengono utilizzati connettori standard per fibra ottica di tipo SC e, per il controllo, il sistema fa uso di software per il monitoraggio di matrice, submatrici, oltre che per gestione dei diritti utente, vista delle liste e scheduler, e infine dispone di pannelli di controllo con pulsanti LCD. Sono disponibili due tagli del router: 48x48, alloggiato in sei unità rack, e 24x24, in tre unità rack. È anche disponibile lo stage box RM5200D per applicazioni fisse o mobili; progettato per lavorare a 96 kHz, questo stage box dispone di 14 o 28 slot per moduli di interfaccia audio XLR. www.dhd-audio.com

 

Una nuova versione

del Sonifex RB-ADDA

La nuova versione del convertitore A-D/D-A Sonifex RB-ADDA, chiamata RB-ADDA2, è compatibile con la frequenza di 192 kHz e 24 bit. L’RB-ADDA2 offre controlli con pulsanti frontali, oltre a ingressi AES/EBU e sincronizzazione word clock, consentendo all’utente di utilizzare le sezioni A-D e D-A separatamente. Il nuovo sincronizzatore d ritardo audio stereo RB-DS2, per la risincronizzazione dell’audio sul video, offre sino a 10,5 secondi di ritardo a 24 bit/96 kHz; un’espansione interna CompactFlash consente agli utilizzatori di utilizzare sino a 2 GB di memoria per un ritardo superiore alle 3 ore, utile per impieghi quali la gestione di trasmissioni su diversi fusi orari o il ritardo di trasmissione di un’ora per la ritrasmissione via satellite. Sempre da Sonifex segnaliamo tre “utility”: l’amplificatore RB-PA2 dual stereo RIAA fonografico, per convertire i segnali provenienti da cartucce pickup di un piatto ai livelli di linea; l’RB-ML2, che è un limitatore stereo per microfoni e per livelli di linea; l’RB-MM1, che è un generatore mix- minus. www.sonifex.uk

 

ADAM si fa sentire

con il suo stile

La interessante A7 abbina il tweeter A.R.T. con il woofer "state of the art" da 6.5 pollici, che presenta un cono in un nuovo materiale che combina rigidità e alto smorzamento interno a basso peso, con il risultato di aver ottenuto un monitor estremamente accurato.La A7 è amplificata da due amplificatori da 50W rms (uno per altoparlante). Sul pannello frontale si trovano sia il pulsante di accensione che che il controllo di volume. Sul pannello posteriore invece il controllo di livello del tweeter e due filtri, di tipo shelving, per il controllo delle alte e delle basse frequenze. Sono inoltre presenti le connessioni di ingresso sia bilanciate (XLR) che sbilanciate (RCA), questo per essere compatibili con la maggior parte delle applicazioni audio.

 

L’UAX220-Mic USB

è progettato

per il broadcast

L’interfaccia audio UAX220-Mic USB della Digigram è progettata per le applicazioni broadcast e per l’audio professionale. Il prodotto è caratterizzato da due preamplificatori microfonici professionali, 2/2 ingressi e uscite analogici bilanciati, monitoraggio diretto con totale assenza di latenza e pulsanti per la regolazione del volume e il monitoraggio. Equipaggiato con connettori Neutrik XLR e con jack per cuffie Neutrik, l’UAX220-Mic è compatibile USB e supporta Windows XP, Mac OS-X, Linux, DIrectSound, Core Audio, ALSA e gestione Virtual PCX. La gestione ASIO viene supportata tramite interfaccia di terze parti. Ancora da Digigram la nuova scheda audio multicanale abilitata EtherSound LX6464ES, oltre agli audio-bridge AES/EBU-EtherSound siglati ES16161 e ES881. La scheda Pci LX6464ES dispone di un massimo di 64 canali bidirezionali lineari PCM e garantisce un effettivo collegamento di diverse applicazioni audio per computer a tutti i canali di una rete EtherSound da 100 Mbps. I bridge audio ES881 e ES16161 inseriscono ed estraggono quattro e otto canali audio stereo AES/EBU rispettivamente da/verso una rete EtherSound. Ciascuna unità offre la possibilità di connessioni multiple di dispositivi  digitali alla stessa rete. www.digigram.com

 

Tieline Commander G3

Il Tieline Commander G3 offre ora il supporto di sei differenti opzioni di rete in un unico codec audio: audio su IP, reti senza filo cellulari a larga banda 3G, interfacce POTS o PSTN, reti GSM, collegamenti ISDN BRI e reti digitali affittate X.21. Ciascuna interfaccia di rete è disponibile sottoforma di modulo, cosicché gli utenti necessitano solo di acquistare ciò di cui hanno bisogno; i moduli possono essere aggiunti in qualunque momento. Il Commander G3 dispone anche di tecnologia “failover”, che consente ai broadcaster di commutare su una rete di backup qualora la connessione principale dovesse avere dei problemi. www.tieline.com

 

Console AEQ Arena

e PAW 120

La console AEQ Arena, che è un upgrade del mixer BC 2000D, offre controlli a doppia funzione dedicati per la dinamica, l’equalizzazione il routing e la selezione della sorgente. I controlli possono anche essere utilizzati come pulsanti di mandata, inviando i segnali ai bus principali e ausiliari. La console è in grado di monitorare tutti i segnali di sistema. Arena offre ovviamente anche tutte le pratiche funzioni della BC 2000D, tra cui il controllo simultaneo di diversi studi e l’opzione di programmare un numero illimitato di canali mix-minus, mentre offre allo stesso tempo un nuovo design e una gestione e manutenzione semplificate. Il registratore audio palmare digitale AEQ PAW 120 offre ai reporter la possibilità di effettuare registrazioni di voce e musica ad alta qualità in formati compatibili con la maggior parte dei sistemi di automazione broadcast. Registra ed edita file lineari PCM e compressi Mpeg e supporta il formato di file BWF. Le principali caratteristiche dell’apparecchio comprendono un altoparlante incorporato, case in alluminio e un grande display a due colori OLED che consente agli utilizzatori di visualizzare con chiarezza le informazioni di registrazione e di editing. Il PAW 120 utilizza due batterie a secco AA oppure batterie ricaricabili e dispone di memoria interna flash da 512 MB. La registrazione può essere effettuata sia con il microfono incorporato che con un microfono esterno mono o stereo. I file possono essere trasferiti a un computer per la riproduzione o l’editing mediante interfaccia USB. www.aeq.es

 

Microfono da studio

a condensatore UM 930

Il microfono a condensatore da studio UM 930 della Microtech Gefell dispone di tecnologia con grande diaframma a doppia capsula e con circuitazione a semiconduttori. I pattern sono selezionabili tra omnidirezionale, cardioide ampio, cardioide, ipercardioide e “a 8”. Quando si seleziona il pattern, si attiva automaticamente una funzione di muting. Il microfono ha un livelli di rumore equivalente pari a 7 dBA, dispone di uscita senza trasformatore, sospensione capsula elastica e indicatore di funzionamento ottico. La gamma di frequenza spazia tra 40 Hz e 18 kHz, con una sensibilità di 20 mV/Pa a 1 kHz (in configurazione cardioide). L’impedenza di uscita, infine, è di 100 ohm. www.microtechgefell.de

 

Optimod-FM 8500

e Opticodec 7600

L’Optimod-FM 8500 della Orban dispone di cinque bande e di processamento su due bande per la radiofonia analogica FM e digitale, che l’azienda sostiene possa consentire a una stazione radiofonica di creare una sorta di “firma audio” assai caratterizzante. Le caratteristiche dell’8500 comprendono l’equalizzazione, il miglioramento stereo, l’Agc, la compressione multibanda, la limitazione di picco low-IM, la codifica stereo e la limitazione composita. Il suo compressore può essere regolato per suoni vigorosi e forti o aperti e trasparenti. L’apparecchio viene fornito con 20 preselezioni di fabbrica che possono essere personalizzate per creare un suono di stazione unico e inconfondibile. Un’interfaccia utente amichevole garantisce una facile navigazione e delle regolazioni semplificate. È disponibile anche la versione Optimod-FM 8500FM, una versione solo per emissioni FM che può eventualmente essere aggiornata in un secondo momento per l’uscita digitale. L’Orban Opticodec 7600 è stato progettato come successore della linea di codec audio Music TAXI; in grado di gestire comunicazioni su PSTN, ISDN, TCP/IP, X.21 e V.35, il 7600 impiega la tecnologia DSP della Motorola e una funzione di rilevazione automatica del tipo di codec per semplificare le operazioni. Per le comunicazioni PSTN, il 7600 impiega l’encoding accPlus per assicurare qualità dell’audio a un basso bitrate; l’apparecchio supporta inoltre l’encoding AETA 4SB ADPCM. Quando collegato a una rete locale o all’Internet, il 7600 può essere monitorato e controllato da remoto tramite il software Orban NETControl. www.orban.com

 

AKG Perception 100

e Perception 200

I microfoni a condensatore ad ampio diaframma Perception 100 e Perception 200 della AKG Acoustics dispongono ciascuno di diaframma da 1 pollice e di condensatore esterno.

Entrambi i microfoni offrono un pattern polare a cardioide che è maggiormente sensibile ai segnali frontali, mentre raccoglie in misura inferiore i segnali dai lati e dal retro. I corpi dei microfoni, interamente metallici, incrementano la protezione dalle interferenze RF, consentendo l’impiego dei microfoni stessi in prossimità di stazioni trasmittenti e assieme a microfoni senza filo o altri apparecchi di comunicazione. I microfoni sono stati progettati per gestire livelli di pressione acustica sino a 135 dB senza introdurre distorsioni di sorta; entrambi i modelli offrono una gamma di frequenza da 20 Hz a 20 kHz e una sensibilità di 18 mV/Pa. Il modello Perception 200 differisce dal 100 per l’aggiunta di un filtro taglia-bassi e di un pad di preattenuazione di –10 dB commutabile. Entrambe tali caratteristiche aggiuntive sono state pensate per migliorare le prestazioni nella cattura di audio da molto vicino nonché nelle sessioni di registrazione. www.akg.com

 

Nexus di Salzbrenner Stagetec

Il sistema di routing audio compatto Nexus, a singola unità rack, della Salzbrenner Stagetec Mediagroup è sviluppato in senso orizzontale con cinque slot liberi per schede aggiuntive oltre a un sensto slot per la scheda CPU. Nexus offre un massimo di 24 ingressi microfonici e otto ritorni, il che va particolarmente bene per le applicazioni dove la portabilità e la flessibilità sono elementi di peso. Nexus è parimenti utilizzabile come soluzione stand alone per studi, in installazioni su mezzi OB di ridotte dimensioni e in tutte quelle situazioni dove il risparmio di spazio rappresenta un elemento imprescindibile. www.stagetec.com

 

Neumann espande

la propria Solution-D

Neumann ha ampliato la propria gamma di microfoni digitali Solution-D con i nuovi modelli KM 183 D, KM 184 D e KM 185 D. I tre microfoni si caratterizzano per tre differenti caratteristiche direzionali e Neumann ha pianificato di immettere sul mercato altri quattro nuovi modelli nel corso del 2007. La costruzione modulare consente di combinare con lo stadio di uscita KM D capsule passive omnidirezionali, a cardioide e supercardioide. All’interno del microfono, il convertitore A-D è collocato immediatamente dopo la capsula; con una gamma dinamica eccedente quella della capsula, il convertitore consente un’utilizzazione ottimale di tutte le capsule senza introdurre alcuna anomala coloritura del suono. www.neumann.com

 

Marshall: qualità

A prezzi imbattibili

Presente con un piccolo stand anche l’azienda Marshall Electronics, dagli Stati Uniti, con in mostra, tra gli altri, anche il V6: il primo nato della nuova linea di prodotti “Silicon Valve” MXL. Realizzato con componenti di alta qualità, è compatto e curato nei particolari, il V6 è un microfono a condensatore, cardiode, con preamplificatore Fet, dotato di capsula da 25 mm a grande diaframma, placcato in oro, che si adatta a qualunque utilizzo in studio, esaltando al meglio sia la voce che gli strumenti. L’ MXL 604 è un microfono a condensatore con preamplificatore Fet e capsula da 20 mm intercambiabile cardiode e omnidirezionale ed interruttore per le frequenze basse (-10dB). La risposta in frequenza è estesa e lineare, il rapporto segnale/rumore di 77 dB

 e la capacità di sopportare un SPL massimo di 137 dB, la versatilità, rendono questo microfono particolarmente adatto per la ripresa di strumenti musicali; applicazione idonea anche per il modello MXL 2006, cardiode con circuitazione in classe A e preamplificatore Fet ad uscita bilanciata a bassa distorsione e capsula con un largo diaframma placcato in oro da 25 mm. La sonorità è pastosa, le frequenze risultano dolci e setose, per questo motivo risulta essere un dispositivo perfetto anche per la ripresa sia della voce.

 

DPA piccoli e “terribili”

I cavi dei microfoni in miniatura DPA terminano con un connettore MicroDot miniaturizzato di alta qualità, una soluzione flessibile e dal costo contenuto. Questa caratteristica moltiplica la dotazione microfonica dato che, tramite gli adattatori DPA, si può usare lo stesso microfono in miniatura con alimentazione Phantom a 48 V e praticamente con qualsiasi sistema di radiomicrofono professionale in commercio. Il diaframma a montaggio verticale, un sistema di protezione a doppia ventilazione e l’uso di materiali resistenti all’acqua nell’intera lavorazione forniscono alla capsula microfonica, all’archetto e al cavo una eccezionale immunità a fluidi di tipo aggressivo come il sudore. Il cavo rinforzato in Kevlar è tra i più robusti dell’intero settore audio professionale ed è progettato per resistere a un uso estremo. Allo stesso tempo, è morbido e flessibile ed è facile da gestire ed indossare. I diversi modelli di microfoni in miniatura DPA possono gestire elevati livelli di pressione sonora (SPL), in un intervallo dai 134 ai 154 dB prima del clipping, e questo permette loro una gran varietà di applicazioni a livello sonoro elevato e di soluzioni di microfonaggio ravvicinato.

 

 

Radio France protagonista all’AES parigina

Approfittando della ospitalità parigina per la centoventesima convention AES, Radio France ha organizzato diverse attività per i visitatori dello show audio; il broadcaster nazionale francese disponeva di uno stand e di un auditorium nell’area espositiva tecnica che dava ai visitatori l’opportunità di godere del missaggio e del monitoraggio multicanale 5.1. Sono inoltre stati presentati diversi documenti tecnici e workshop e sono stati ospitati due tour tecnici. Secondo Sylvain Anichini, vice direttore generale per le nuove tecnologie a Radio France, nonché Louis-Cyril Trébuchet, vicedirettore della produzione, la direzione tecnica di Radio France vuole sviluppare una sensibilità per la qualità dell’audio e l’innovazione tecnologica.

 

I mille volti del broadcaster

L’attenzione a certi particolari di Radio France è chiaramente evidente quando si ascolta la banda FM locale: in termini di sonorità in onda, le emissioni di Radio France sono sensibilmente differenti rispetto a quelle delle stazioni commerciali, che sono “iperprocessate”. Radio France gestisce sei stazioni nazionali e 41 stazioni locali; ha inoltre due orchestre classiche e cori vocali. Lo scorso anno, l’emittente ha prodotto 8.875 ore di programmi e trasmissioni, compresi oltre 1.000 concerti, tutti gestiti internamente, in termini di personale, infrastrutture tecniche ed apparecchiature. L’auditorium di Radio France all’AES ha consentito ai partecipanti di ascoltare – discutendone anche direttamente con tecnici e produttori – diversi tipi di produzioni surround 5.1, tra cui documentari, concerti pop, classici, opere e radiodrammi.

Lo stand di Radio France ha evidenziato ogni aspetto delle attività del gruppo – trasmissione, registrazione, produzione, missaggio 5.1 per la produzione di DVD commerciali e podcasting, il quale, come ha dichiarato Anichini, “è stato un eccezionale successo sin dalla sua introduzione, all’inizio del 2006”. Durante le conferenze, il tecnico audio di Radio France, Pascal Besnard, ha parlato dell’audio nelle trasmissioni dal vivo, mentre il tecnico Gilles Pézant ha discusso della produzione 5.1 per le trasmissioni radiofoniche. David Zitzmann, responsabile sviluppo per i sistemi dati a Radio France, ha presentato argomenti quali la memorizzazione dei dati, l’archiviazione e i sistemi di asset management utilizzati dall’emittente pubblica francese, e ha inoltre evidenziato i principali aspetti da tenere in considerazione quando si effettua la transizione al digitale. In un altro workshop, Zitzmann ha presentato le sperimentazioni in atto per sostituire l’ISDN con il trasporto dati di audio su IP.

 

Completamente digitale

Durante i tour tecnici dell’AES, i partecipanti hanno avuto la possibilità di visitare le strutture di France Inter, che si è convertita integralmente al digitale nel 2004, e hanno inoltre osservato le scelte di tipo tecnologico e di architettura fatte da Radio France per la stazione nazionale. Il broadcaster ha dato inoltre la possibilità ai partecipanti dell’AES di seguire la preparazione e la trasmissione dal vivo di un concerto del cantante francese Emilie Simon per la stazione FIP, dallo Studio 105 di Radio France. I partecipanti hanno inoltre osservato la registrazione e il missaggio simultaneo in 5.1 dell’evento, in un veicolo OB parcheggiato al di fuori dell’edificio. Riguardo al futuro della radio digitale in Francia e alla forma in cui si manifesterà, Anichini è stato molto pragmatico: “La radio non è in pericolo, ma attraverserà presto dei periodi travagliati. Quali strutture sopravviveranno? Non ho risoste a questa domanda. Infine ha aggiunto: “Radio France sa bene come produrre contenuti molto buoni e come prepararli a secponda dell’impiego previsto, e questo è per noi ciò che conta. (Franck Ernould)