GUIDA RADIO
Test, Controllo e Remotaggio
dei segnali
Così lontani, eppur così
vicini
Tutti sappiamo quanto sia importante poter controllare anche da remoto i propri
segnali. In questa guida presentiamo una rassegna di soluzioni che risolvono
questo aspetto del management radiofonico
Audemat Goldeneagles
tiene “d’Occhio” TowerCast
Negli ultimi vent’anni TowerCast si è consolidata come società specializzata nella gestione delle trasmissioni, con un parco gestito di circa 820 canali di trasmissione da circa 500 siti di emissione in tutta la Francia. Occhio (si chiama proprio così, in italiano – NdT), il nostro sistema di monitoraggio globale, controlla 350 siti di trasmettitori tramite il protocollo Internet (IP) mediante ricevitori Fm Audemat-Aztec Goldeneagle, il software Broadcast Manager Web Server e l’interfaccia di I/O modulare IP2choice. Combinate, queste unità Audemat-Aztec consentono il monitoraggio e la supevisione di tutte le condizioni operative nei siti di trasmissione in tempo reale, senza preoccupazioni relative alle singole configurazioni.
Misure correttive
Occhio ci consente di monitorare tutte le apparecchiature utilizzate nella catena di trasmissione per la trasmissione, la ricezione, i link satellitari, il processo del suono, l’audio, l’RDS e così via. Possiamo monitorare tutti i parametri della catena di trasmissione, compresa la presenza della radiofrequenza, la presenza del segnale audio, la presenza della sottportante stereo e dell’Rds, oltre ai fattori tipici dei singoli siti, quali il funzionamento dell’alimentazione primaria, dell’alimentazione di backup e il condizionamento dell’aria. Sono anche disponibili funzionalità di controllo remoto, che rendono possibile resettare le apparecchiature o effettuare un riavvio di emergenza. In aggiunta, il sistema consente di ascoltare l’audio ed effettuare misure in tempo reale. In aggiunta, abbiamo adottato la strategia di realizzare un algoritmo per raccogliere in maniera automatica le misure correttive così che sia possibile tornare in condizioni di emissione normali rapidamente in caso di guasto improvviso. Originariamente, la soluzione Audemat-Aztec Goldeneagle è stata progettata per inviare allarmi ai tecnici manutentori responsabili di analizzare un problema – per esempio, effettuando uno streaming in tempo reale o attraverso la misura di parametri in tempo reale – e per aiutare i tecnici ad assumere le migliori decisioni. Il nostro utilizzo è, invece, leggermente differente. Gli allarmi rimangono con i rispettivi sistemi di Broadcast Manager cui sono inviati prima di essere automaticamente reindirizzati al software ScriptEasy, che diventa l’elemento chiave della nostra soluzione di monitoraggio.
Azione automatica
ScriptEasy riceve e gestisce allarmi provenienti da Goldeneagle e IP2choice – in altre parole, tutte le informazioni relative alla nostra rete. Tutti gli indicatori devono essere a posto cosicché possiamo garantire un servizio impeccabile a tutti i nostri clienti. Grazie a una combinazione di determinate condizioni, gli script che abbiamo compilato sono relativamente complessi e consentono un intervento immediato e automatico per trovare la soluzione a qualunque problema senza intervento umano. Per esempio, se Goldeneagle rileva una perdita di segnale, il sistema immediatamente controlla per vedere se il trasmettitore stia funzionando correttamente; ciò viene fatto tramite la connessione IP2choice sul sito di trasmissione. Se esistono entrambe le condizioni – rilevamento di perdita di segnale e malfunzionamento del trasmettitore – viene attivato lo standby del trasmettitore e, nello stesso tempo, viene effettuato un controllo per verificare se, per esempio, non vi siano interferenze nell’area di trasmissione o se la temperatura non abbia superato i livelli di soglia nelle ore precedenti il malfunzionamento. Queste azioni sono totalmente computerizzate, così posso seguire tutto dal mio ufficio di Parigi e mandare un tecnico nel sito solo se è realmente necessario. (Raphael Eyraud)
Raphael Eyraud è
direttore del business radiofonico alla TowerCast
Per informazioni:
www.audemat-aztec.com
Cox scopre il controllo remoto Harris
ReCon
Le necessità di controllo e monitoraggio sono cresciute ben oltre ciò che era considerato un livello soddisfacente. Non molto tempo fa, con 16 canali di controllo, verifica degli stati e misurazione dal Punto A al Punto B, un broadcaster era sufficientemente contento; dopo tutto, bastava assicurarsi dalla control room di una stazione che trasmettitore, luci sulla torre e financo il generatore stessero lavorando all’interno della gamma di specifiche previste.
Probabilmente era disponibile una persona in studio che, manualmente, leggesse e comprendesse ciò che i valori indicati significavano e che, eventualmente, fosse in grado di mandare in onda il trasmettitore di riserva in caso di necessità. Dal lato del sito di trasmissione, collegare tutti i canali di controllo, stato e misurazione era un compito piuttosto impegnativo in termini di tempo, ma era l’unica strada per collegare i dispositivi che si intendevano controllare.
Più apparecchi, meno
persone
Oggi, vi sono molte più apparecchiature da monitorare e controllare, meno personale che possa assumere azioni correttive e meno tempo per collegare i dispositivi che richiedono attenzione. Inoltre, le condizioni ambientali quali la temperatura o la qualità dell’alimentazione sono sempre più difficili da mantenere in situazioni sempre più basate su silicio e computer. Il sistema di controllo remoto e gestione delle facilities ReCon della Harris offre una soluzione globale a tutti questi problemi. Alle emittenti Cox Radio di Tampa, ci siamo trovati a un incrocio quando abbiamo iniziato a pianificare l’installazione di apparecchiature per la trasmissione digitale in HD Radio. Il nostro sistema di controllo a 16 canali era già sovraccaricato con cose che dovevamo tenere sotto controllo; non vi era, molto semplicemente, ulteriore spazio disponibile per altre espansioni.
Allo stesso tempo, ci siamo accorti dell’esistenza di ReCon. Ciò che distingueva questo sistema di controllo non era solo la possibilità di controllo da punto a punto; infatti, ReCom era progettato per interfacciarsi con una varietà di dispositivi attraverso diversi metodi di collegamento. Un semplice cavo seriale collegato al nostro trasmettitore Harris Serie Z ci ha dato la possibilità di temere sotto controllo i parametri dello stesso nonché di avere le misure e le indicazioni di stato. Questo cavo ha sostituito il vecchio cavo multipolare e ci ha risparmiato il tempo necessario a effettuare tutte le singole connessioni. È possibile collegare altri dispositivi con collegamenti seriali, quali ad esempio i box Sage Emergency Alert System (EAS). Infatti, una delle domande che abbiamo fatto ai nostri potenziali fornitori è stata se disponevano di sistemi con controllo seriale e se i loro protocolli erano disponibili per le nostre necessità. Così, abbiamo verificato che non vi sono apparecchiature moderne che non dispongono di questa capacità.
Capacità allargate
La connettività SNMP è anche supportata, il che espande le capacità del sistema a un array di dispositivi connessi tramite IP, quali switcher e router. Per dispositivi già esistenti, è disponibile un pannello breakout che converte un collegamento seriale in 32 canali di controllo e monitoraggio tradizionali. Una volta che i dispositivi di cui si vuole effettuare il monitoraggio sono stati collegati al sistema, la vista del sito può essere personalizzata dall’utente direttamente dalla sede ove avviene il controllo principale. La semplicità di configurazione dei controlli le misure effettuate attraverso selezioni con menu a tendina sono un’esperienza “rinfrescante”. Ed Allen, il supervisore del trasmettitore per i sei canali di Cox Fm a Tampa, è stato in grado di installare, configurare e personalizzare il sistema di controllo nel sito del primo trasmettitore in una frazione del tempo che avrebbe richiesto il nostro sistema tradizionale. Grazie alla possibilità di personalizzare le viste, Ed è stato in grado di ottenere diverse visualizzazioni per gli operatori e per il personale tecnico. La possibilità di progettare azioni correttive basate sulle letture e sullo stato dei diversi dispositivi è un’altra caratteristica che si preannuncia preziosa per il futuro. Dal lato dello studio, il responsabile tecnico Dylan Scott ha lavorato per creare viste aggiuntive per l’impiego da parte degli operatori.
Dato che Cox gestisce sei stazioni dalla stessa sede, uno studio diventa spesso un punto di controllo principale per le altre stazioni; in passato, ciò ha spesso creato dei problemi, ma oggi, con ReCon, tali problemi non esistono più. È disponibile una mappa intuitiva per l’operatore che consente di vedere facilmente il sito in questione; se in quel sito vi è un problema, l’icona cambia di colore e l’errore viene annotato in forma testuale. Cliccando sull’icona evidenziata si apre una nuova pagina che mostra le informazioni utili per quel particolare sito. Il dispositivo su cui sono stati rilevati problemi continua ad essere mostrato in forma evidenziata sino a quando le condizioni di allarme non vengono a cessare. (Roswell Clark)
Roswell Clark è
direttore tecnico e amministratore di sistema a Cox
Radio di Tampa, in Florida.
Per informazioni:
www.broadcast.harris.com
2WCOM. Monitor A20
multiuso
Il sistema di monitoraggio 2wcom A20 unisce misure Fm, monitoraggio RDS/RBDS, ascolto Fm in remoto, controllo remoto e funzionalità di allarme via e-mail in una unica unità. Il dispositivo multiusco è adatto per l’impiego nell’ambito del broadcast radiofonico di tutte le dimensioni e offre anche un modulo di server Mp3 opzionale. Ciò rende possibile di effettuare lo streaming audio verso la stazione per poter ascoltare ciò che effettivamente gli ascoltatori sentono. Il tuner professionale dell’A20 consente di effettuare misure sui segnali Fm estremamente accurate quali la modulazione di picco e totale, l’ingresso del pilota e tutte le informazioni RDS. Gli utenti possono memorizzare tutte le misure e possono altresì impostare delle soglie di allarme che, quando raggiunte, fanno partire automaticamente delle e-mail di allarme, inviate attraverso un’interfaccia TCP/IP. Operando in modalità scansione, l’A20 può ascoltare otto stazioni e programmare differenti allarmi per ciascuna stazione monitorata. Con il suo tuner integrato, l’A20 può raccogliere segnali sia in onda che tramite una delle sue porte in banda base MPX. Gli utenti possono agganciare tutti i segnali e commutare tra di essi remotamente. Vi sono anche delle porte separate per i segnali audio destro e sinistro che possono servire come sorgenti mp3.
Il pannello frontale e i controlli jog-wheel semplificano l’impiego in locale, mentre il potente software serve per le operazioni in remoto. Una nuova versione del software di controllo consente di utilizzare l’A20 come unità di controllo remoto; con l’installazione di un interruttore sulla porta, ad esempio, gli utenti possono programmare un allarme che invia un’e-mail all’apertura della suddetta porta.
Per informazioni:
www.2wcom.com
ANT: Capacità di backup RDF
Il front end per dati remoti (RDF) della ANT Antenna Nord Telecomunicazioni consente la gestione del segnale in tempo reale anche in ambienti RF complessi. Il collegamento all’apparecchio può essere effettuato in molti modi: in parallelo, oppure mediante interfacce RS-232 o RS-485. Dato che non tutti gli apparecchi utilizzano lo stesso linguaggio, ANT offre anche il ponte per protocolli di comunicazione programmabile sul campo siglato ANT130; si tratta di un apparecchio che può convertire qualunque protocollo conosciuto nel protocollo ANTLAN e viceversa; ciò consente di collegare l’RDF a praticamente qualunque dispositivo. L’utente scarica un driver su un Pc portatile e quindi può programmare quali ingressi e uscite siano da leggere/scrivere da o verso l’apparecchio collegato. In aggiunta, il sistema è in grado di gestire sino a due sistemi di comunicazione – principale e riserva. Per esempio, possono essere utilizzati due modem PSTN come collegamento principale e i backup, oppure il Tcp/Ip per la connessione principale e il Gsm come backup. È anche possibile utilizzare per la raccolta dei dati i canali FCC-P oppure ei canali liberi in gamma 2,4 GHz o 5,8 GHz; ciascun RDF agisce come ripetitore per quello successivo, così non è necessaria la portata ottica tra la control room e le unità. L’RDF viene fornito con un software di controllo di semplice impiego e offre schermate definibili dall’utente nonché la possibilità di assegnare ingressi in gruppi per ambienti multiutente. È infine possibile assegnare specifici allarmi a livelli gerarchici, evitando così di inviare un eccessivo numero di allarmi nel caso di interruzione dell’alimentazione, per generare uno storico delle letture in tempo reale e per avere un numero illimitato di siti connessi simultaneamente.
Per informazioni:
www.antgroup.it
Aldena: l’NFA3D offre indicazioni
in 3D
Il software NFA3D della Aldena consente l’analisi in campo vicino di un massimo di 50 sistemi d’antenna. Il software effettua il calcolo dell’intensità dei campi elettromagnetici in prossimità dei siti di trasmissione che ospitano uno o più sistemi radianti e mostra dei solidi relativi all’irradiazione in 3D. Con il software Aldena è possibile importare progetti d’antenna generati con software SR oppure generare nuovi progetti. L’NFA3D può simulare l’ambiente urbano per comprendere costruzioni nell’area prossima al sito di trasmissione e può inoltre calcolare quanto tali strutture possano ostruire le trasmissioni. Gli utenti possono inoltre sovrapporre delle curve di isolivello o delle mappe rasterizzate. Il software viene fornito completo con un database aggiornabile di tutte le più comuni antenne trasmittenti, il che consente agli utenti di importare rapidamente i dati relativi a nuove antenne qualora fossero necessari. Aldena fornisce tale programma completo con una chiave di protezione USB.
Per informazioni:
www.aldena.it
RFS: monitoraggio RF di
precisione
Il nuovo monitor di sistema RF della Radio Frequency Systems (RFS) include 50 ingressi configurabili e può gestire sino a 16 trasmettitori e un sistema di antenna con quattro feeder principali. L’impiego principale di questo sistema è quello di monitorare la potenza diretta e riflessa del trasmettitore e di mostrare le configurazioni del commutatore motorizzato. In aggiunta, l’apparecchio può analizzare e memorizzare un’ampia gamma di dati per un massimo di tre anni di tempo. Il sistema fornisce un’analisi immediata dello stato del sistema trasmittente; i 50 ingressi accettano segnali analogici e digitali, potenza diretta o riflessa, temperatura e resistenza CC, oltre a ulteriori altre tipologie di dati. La tecnologia di microprocessore RFS è progettata per assicurare un elevato livello di accuratezza nella misura dei picchi o della potenza reale (RMS) di forme d’onda complesse. L’apparato può compensare gli effetti delle variazioni di temperatura e può valutare in maniera indipendente sistemi multicanale non lineari. RFS ha ottimizzato l’interfaccia utente implementando un display attivo su un Tablet Pc montato o nel frame o in un mobile rack. La connettività Internet offre, infine, funzionalità aggiuntive, mentre un display basato su Windows consente l’espansione e la personalizzazione dell’interfaccia utente.
Per informazioni:
www.rfsworld.com
Elettronika: flessibilità per le operazioni remote
Il controllo remoto RCU della Elettronika offre quattro diverse modalità di connessione; l’unità può gestire una connessione diretta via cavo tramite RS-232 o USB, oppure tramite una connessione telefonica PSTN (o una connessione GSM) oppure via Ethernet (mediante un software dedicato) tramite Web o tramite protocollo SNMP. Gli utenti dell’apparato RCU possono verificare e modificare qualsiasi parametro di amplificatori FM, eccitatori e/o commutatori per mezzo di operazioni assolutamente intuitive. Nel caso di guasti sul sito di trasmissione, l’RCU informa automaticamente il centro di controllo via SMS oppure a mezzo telefono. Progettato principalmente per l’impiego con apparecchiature di trasmissione Elettronika, l’RCU è anche compatibile con altri dispositivi; offre tre ingressi analogici, quattro ingressi digitali e quattro uscite digitali, il tutto in un compatto mobile da una singola unità rack, totalmente configurabile sia in remoto che tramite i tasti e il display sul pannello frontale. Il software dedicato per il controllo remoto di Elettronika, denominato ERCoS, consente la configurazione, monitoraggio e modificazione di singoli trasmettitori remoti o di ampie reti di apparecchiature per il broadcast. Il controllo remoto basato su software è possibile tramite connessione diretta via cavo, mediante GSM o modem PSTN oppure mediante connessione LAN. Con ERCoS gli utenti possono invece personalizzare una rete di trasmettitori Elettronika da un PC remoto, definirne la composizione, visualizzare lo stato e gli allarmi, acquisire log storici, accendere o spegnere singoli dispositivi o modificarne le impostazioni.
Per informazioni:
www.elettronika.it
DK-Technologies: misure con l’MSD660R
Il dispositivo di misurazione MSD660R della DK unisce diverse caratteristiche delle unità MSD600M++ e PT660M. Progettato principalmente per gli ambienti broadcast e di post produzione, l’MSD660R offre le possibilità di ingresso già disponibili nel modulare MSD600++ e nella sua controparte per il montaggio a rack, siglata PT600M. In aggiunta, l’MSD660R dispone di una manopola di controllo a encoder che funge da controllo di volume; è anche controllabile remotamente tramite un sottile pannello di controllo. Questa soluzione riduce al minimo i cablaggi e fa risparmiare spazio prezioso. L’unità principale è installata nella sala macchine, con collegamento al pannello di controllo mediante un cavo standard Ethernet Cat5 di lunghezza massima di 30 m.
L’MSD660R può gestire tutti i segnali broadcast, compresi quelli analogici, AES, SDI e HD-SDI. Il design modulare semplifica i futuri cambiamenti e gli aggiornamenti di sistema. L’uscita dell’MSD660R può alimentare diffusori attivi, con controllo di volume effettuato per mezzo di manopola encoder. Il controllo delle uscite è possibile sia nel dominio analogico che in quello digitale, consentendo di alimentare e controllare direttamente altoparlanti attivi con un ingresso AES.
Per informazioni.
www.dk-technologies.com
Broadcast Electronics: opzione RTDS per la serie T
Il software della Broadcast Electronics “Remote Transmitter Diagnostic System” (RTDS) consente l’accesso dialup dal Pc dello studio o da un laptop ai punti-dati necessari per tracciare e verificare le impostazioni e le prestazioni di un trasmettitore. RTDS è un’opzione aggiuntiva per i trasmettitori BE della serie T e può essere installata in fabbrica o direttamente in loco per i trasmettitori con potenze di uscita da 5 kW sino a 35 kW. Il software di diagnostica remota emula il pannello frontale del trasmettitore, consentendo al personale di stazione di determinare la potenza operativa, lo stato e l’efficienza. RTDS offre inoltre letture a livello IPA ed eccitatore, controlla le tensioni e i sovraccarichi e imposta le calibrazioni. Una funzionalità di sicurezza multilivello protegge le funzioni operative mentre offre un accesso limitato alla diagnostica da parte del personale di studio. Se il sito in cui è collocato il trasmettitore dispone di un’unica linea telefonica, un commutatore opzionale riconoscerà le chiamate fatte al trasmettitore e connetterà la chiamata per il monitoraggio. In aggiunta, RTDS monitorizza trasmettitori multipli da un’unica connessione. RTDS può anche essere impostato per rilevare i dati prima, durante o dopo il verificarsi di un determinato evento; i dati catturati con questo programma possono essere esportati come file in diversi formati, leggibili da programmi database o spreadshhet, quali Excel o Access. I dati di diagnostica di RTDS caricati in un programma di computer con funzionalità grafiche offrono la possibilità di effettuare analisi per la risoluzione di problemi oppure possono servire quali riferimenti futuri delle letture effettuate per l’eventuale identificazione di problemi.
Pre informazioni:
www.bdcast.com
NTI AL1 dispone di
analizzatore in tempo reale
L’Acoustilyzer AL1 della NTI, parte della linea di prodotti Minstruments, è una versione avanzata del Minilyzer che aggiunge un analizzatore in tempo reale, un analizzatore di spettro audio FFT ad alta risoluzione, un misuratore di ritardo e di riverbero per le funzioni di misura e di analisi del Minilyzer. Un Minilyzer può essere convertito in un Acoustilyzer aggiungendo l’interfaccia MiniLink USB e il kit software. Le funzionalità di acustica dell’AL1 richiedono inoltre il microfono di misura calibrato MiniSPL. L’NT1 DL1 Digilyzer per il monitoraggio e la misura dell’audio digitale può anche essere aggiornato per il controllo da computer e per la memorizzazione interna di dati con l’aggiunta di un’interfaccia MiniLink e del software. Il DL1 serve inoltre come monitor audio digitale portatile, in quanto include un convertitore D-A, amplificatore/altoparlante e un jack per cuffie.
Per informazioni:
www.nt-instruments.com
Elenos: unità di commutazione Echos
Il sistema di changeover Echos2 della Elenos offre la telemetria integrata e funzionalità modem. L’Echos2 è basato sul modello base Echos1, con due schede digitali di I/O che garantiscono un totale di otto ingressi optoisolati e otto uscite relé, oltre a una scheda di I/O analogica a quattro ingressi. Le unità hanno Led su pannello frontale che mostrano tutti gli stati del sistema; nell’Echos1 la telemetria e il monitoraggio remoto sono possibili mediante appositi connettori. Entrambi i modelli impegnano tre unità rack e sono progettati per garantire un elevato grado di controllo di commutazione e sicurezza in caso di guasti al sistema.
Per informazioni:
www.elenos.com
R.V.R.: sistema di protezione SCM LCD
Il sistema di changeover SCM LCD della R.V.R. Elettronica consente la configurazione di un massimo di 96 ingressi e 32 uscite relé. L’SCM LCD modulare consente l’impiego di un massimo di quattro schede per il controllo e la telemetria e una per il controllo di relé coassiali. Gli ingressi sono protetti contro l’RF, l’ESD e i transienti, mentre le uscite relé possono essere bistabili o monostabili; in aggiunta, è possibile collegare diverse unità in configurazione di rete al fine di incrementare le capacità di acquisizione dati. In caso di guasto del trasmettitore, l’SCM LCD spegne il trasmettitore guasto e commuta l’eccitatore di backup con gli stessi parametri di trasmissione. Infine, reindirizza gli ingressi audio all’eccitatore di backup, controlla che il trasmettitore di backup sia agganciato sulla corretta frequenza, commuta il sistema di backup sull’antenna e attiva il trasmettitore di backup.
Per informazioni:
www.rvr.it