SUONO&STUDIO

A cura del Dott. Marco Fringuellino*

 

Migliore isolamento dei muri in mattone

Il mattone è il più comune elemento utilizzato nei muri da costruzione. Spesso, per esigenze di finitura estetica sono presenti strati esterni di intonaco, i quali migliorano notevolmente le proprietà acustiche dell'intera parete. È possibile quantificare l’aumento indotto sull’isolamento acustico dalla presenza di strati di intonaco, analizzando i risultati di una interessante ricerca scientifica svolta nel Laboratorio di Acustica dell’Istituto Galileo Ferraris di Torino.  L’analisi teorica delle proprietà acustiche dei muri in mattone forato si trova a fronteggiare alcune serie difficoltà. La prima è dovuta alla complessità geometrica dei blocchi; la seconda nasce dalla varietà di materiali usati; una terza difficoltà è infine la forte disomogeneità dei muri in questione dovuta alla foratura ed alla presenza del legante da costruzione fra gli interstizi dei mattoni.  I due muri studiati in questo lavoro sono stati costruiti all’interno delle due camere di prova per la misura del potere fonoisolante, secondo la norma ISO140-1. Essi sono stati costruiti da blocchi in calcestruzzo di argilla espansa, tenuti insieme da malta tradizionale. Il muro di prova ‘A’ era composto solo di blocchi e malta, mentre al muro di prova ‘B’ è stato aggiunto uno strato spesso 1,5 cm di intonaco per lato. Le misure del potere fonoisolante R sono state svolte secondo la norma ISO140-3 [2] e sono riportate in figura 2, dalla quale si può vedere come lo strato di intonaco abbia notevolmente aumentato il valore di R alle basse e medie frequenze.  Per indagare a fondo su questo fenomeno sono state effettuate misure di varie grandezze ritenute importanti nel comportamento acustico delle strutture. Lo smorzamento totale è stato misurato utilizzando il procedimento standard di misura del decadimento delle oscillazioni del muro indotte da un impulso generato con un martello acustico, effettuando una media su sei differenti posizioni. Dalla figura 1 si nota come la presenza di intonaco abbia aumentato significativamente lo smorzamento. La velocità delle onde longitudinali è stata ottenuta misurando il tempo di volo dell’onda fra due accelerometri posti in verticale sul muro, complanari alla superficie del muro e a distanza nota. Questa prova è stata svolta solo in assenza di intonaco e ha dato come risultato 2705 m/s. Questa misura è legata alla superficie del muro, dove i blocchi presentano una falda omogenea di 2 cm di spessore. Dal momento che i blocchi non sono uniformi e la velocità delle onde flessurali è calcolata sullo spessore dell’intero muro, si è misurata la velocità delle onde longitudinali direttamente sui blocchi anche in altre direzioni, ottenendo i valori di 1150 ms-1 attraverso i fori e 2985 m/s sulla superficie. Si può osservare come questi blocchi abbiano velocità longitudinali molto differenti a seconda della sezione in esame. Ciò indica che sarebbe incorretto utilizzare la velocità superficiale per calcolare altre proprietà del materiale (frequenza di coincidenza, velocità delle onde flessurali, ecc.), come nel caso di una struttura omogenea.  La misura della differenza fra i livelli di velocità sulle due facce opposte del muro è stata effettuata ponendo due accelerometri in posizione assiale corrispondente sulle due facce opposte. Le prove sono state svolte in assenza di intonaco, in 9 differenti posizioni. Alla frequenza di 200 Hz vi è il massimo della curva di velocità: escludendo che sia dovuto a modi stazionari della camera, questo valore può essere considerato come la frequenza di coincidenza del muro; ciò equivale ad una velocità delle onde longitudinali media di 1650 m/s. A causa della bassa frequenza di coincidenza del muro (circa 200 Hz), il principale fenomeno presente è la trasmissione risonante da camera a camera. L’intonaco aggiuntivo ha creato un aumento percentuale di massa di circa il 20%, il che riduce la trasmissione sonora di circa 1.7 dB.  In conclusione l’aumento di isolamento causato dalla presenza di stati aggiuntivi di intonaco, dovuto soltanto al conseguente aumento di massa della struttura, è solo dell’ordine dei 2 dB. Si può quindi constatare che il forte aumento di isolamento (visibile in figura 1) sia principalmente dovuto all’incremento di smorzamento totale indotto dagli strati aggiuntivi di intonaco, con un contributo minore dovuto all’aumento della massa totale. Si tenga presente che raddoppiando la massa del muro si sarebbero ottenuti al massimo 6 dB di aumento di isolamento sotto la frequenza di coincidenza, mentre l’aggiunta di intonaco ha prodotto aumenti anche dell’ordine di 12 dB. Questa analisi sperimentale è un’ulteriore riprova del fatto che la grandezza che più incide sull’isolamento di strutture fonoisolanti nella bande di frequenza successive alla frequenza di coincidenza sia lo smorzamento totale a cui sono soggette; pertanto le loro prestazioni isolanti possono essere in questo caso migliorate con un aumento di smorzamento, nel caso del muro in mattone causato dalla presenza di intonaco.

            

* Musicista ed Esperto di Acustica

Consulente della S-M di Pino Stillitano

www.S-M.it

 

Figura 1. Smorzamento totale misurato: muro A (____ ), muro B (- - - ).

 

 

 

Figura 2. Potere fonoisolante R: muro ‘A’ ( ____ ), muro ‘B’ (- - - - - ).