GUIDA RADIOTV

Automazione, archiviazione e registrazione video

 

Emittenti sempre e comunque sotto controllo

Questa volta la nostra guida a tema, come già successe per la “trasmissione”, si è fatta radiotelevisiva. Dunque non c’è distinzione tra i comparti radio e tv, in conseguenza della frequente sovrapposizione delle aziende citate nei due ambiti. Soprattutto i sistemi di playout, ma anche quelli di registrazione legale, spesso hanno radici comuni e poi vengono adattati indifferentemente all’ambito radiofonico o televisivo. Una ricca rassegna di oltre venti case history e presentazioni vi aspetta

 

L’automazione radiotelevisiva secondo Axel Technology

Axel Technology in questi ultimi anni ha investito molte risorse ed energie nell’ampliamento e ottimizzazione della gamma delle proprie soluzioni di automazione radiotelevisiva, cuore del sistema di emissione. “Oggi le emittenti radiotelevisive che vogliono competere e resistere economicamente in un mercato fortemente concorrenziale non possono più preoccuparsi solo degli aspetti prioritari artistici e di formato come accadeva in passato” spiega Giuseppe Vaccari, titolare di Axel Technology. “Per questo riteniamo che un sistema di automazione non possa prescindere dall’integrare la gestione anche dei processi commerciali, amministrativi e contabili di tutto ciò che l’emittente manda in onda”. Le soluzioni di automazione proposte da Axel Technology per il mercato televisivo e per quello radiofonico presentano alcune linee guida comuni che possono essere sintetizzate come segue.

Formati: l’azienda bolognese realizza sistemi di automazione che supportano tutti i più diffusi formati audio e video e in grado di mandare in onda playlist non omogenee.

Programmazione Palinsesti: grande attenzione è stata sempre dedicata agli strumenti di programmazione dei palinsesti e della messa in onda. I prodotti Axel Technology offrono due tipologie di scheduling. Il primo si basa su strumenti direttamente integrati nel modulo principale di messa in onda e perciò disponibili nel pacchetto base del software. Il secondo si basa invece su potenti software dedicati, che offrono tools evoluti di controllo e programmazione a disposizione degli utenti più esigenti. Non mancano, in ogni caso, ampie possibilità di interfacciamento verso i più comuni software di terze parti, anche al fine di una integrazione soft in sistemi pre-esistenti.

Pianificazione commerciale: elemento strategico in ogni emittente commerciale, la pianificazione di spot, televendite e di qualunque forma di promozione commerciale di prodotti e servizi è accuratamente gestita attraverso applicativi dedicati ed evoluti che, come già anticipato, abbracciano l’intero processo di pianificazione della pubblicità, dalla sua acquisizione alla sua programmazione nelle varie fasce orarie, alla gestione degli agenti, alla fatturazione finale.

Assistenza post-vendita: “Non sempre – spiega Giuseppe Vaccari –gli editori hanno la consapevolezza che per garantire l’efficienza di una emissione radio-televisiva non è sufficiente un buon prodotto o un buon software, ma occorre anche che dietro tale prodotto ci sia un’intera azienda capace di garantire il necessario supporto.

Per questo in Axel Technology offriamo un servizio completo, dalla analisi e progettazione di soluzioni hardware e software integrate al mantenimento e alla assistenza, fornita da un efficiente servizio post-vendita. E proprio sul post-vendita, in particolare, stiamo investendo notevoli risorse umane e tecniche – aggiunge Vaccari - perché è un elemento essenziale che ogni cliente richiede per lo svolgimento della propria attività”. Axel Technology mette a disposizione operatori specializzati sia per il tradizionale supporto telefonico che per il collegamento remoto via IP o modem con il sistema del cliente. Altri tecnici sono costantemente disponibili per qualunque forma di intervento on-site.

 

Piccole, ma col

cuore delle grandi

La pluriennale esperienza maturata da Axel Technology sui mercati nazionali e internazionali, a contatto con emittenti di varia tipologia e dimensione, ha permesso all’azienda bolognese di maturare una importante esperienza nella scalabilità delle soluzioni e nel loro sviluppo attorno ad un nucleo tecnologico comune. “Così come accade per i nostri prodotti hardware dedicati (processori, mixer audio, ecc) – spiega ancora il patron di Axel –, anche nel settore dell’automazione radiotelevisiva abbiamo creato un’ampia gamma di soluzioni, da quelle entry level a quelle top of range, rivolte a diverse tipologie di emittenti e organizzazioni radio e tv. Ciò che vorrei sottolineare è che le varie soluzioni condividono in ogni caso lo stesso cuore tecnologico, lo stesso motore.  In questo modo soluzioni sviluppate per grosse emittenti, messe a punto nel tempo con un paziente interscambio tra produttore e utilizzatore, vengono ora rese disponibili anche alle emittenti più piccole. Una indubbia garanzia di affidabilità e di qualità, che solo un’azienda adeguatamente strutturata come Axel Technology può fornire!”.

 

In tutto il mondo

I sistemi di automazione Axel Technology hanno una architettura modulare, scalabile. Il nucleo centrale, base dell’automazione viene completato, ad esempio, da moduli dedicati alla gestioni di split, emissioni multicanale, matrici, feed da satellite, SMS, controllo di apparati esterni via seriale o comandi GPI, ecc. Numerose sono le emittenti radiotelevisive che utilizzano i prodotti realizzati dall’azienda bolognese: da Rai, a T-Systems in Germania, dalla RadioTelevisione del Belgio a Radio Italia, a Kiss FM in Spagna. (Paolo Garuti)

 

Paolo Garuti è responsabile del supporto tecnico Axel Technology

Per informazioni:

www.axeltechnology.com

 

Con Winjay alta tecnologia, semplice da usare

Con il progressivo switch-over al digitale terrestre e il moltiplicarsi dei canali di emissione a disposizione di ogni emittente TV, l’esigenza di automazione viene ormai avvertita come indispensabile evoluzione dei processi di produzione e trasmissione. In questo scenario, Moviejay offre l’efficienza e l’affidabilità necessarie per rispettare le tempistiche più rigorose: nel corso degli anni, il prodotto si è evoluto in maniera esponenziale ed ha visto aumentare di pari passo funzionalità e clienti, sempre più entusiasti di lavorare con un sistema stabile ed efficiente, ormai entrato a far parte dei sistemi d’automazione broadcast a livello nazionale per eccellenza. Il sistema viene oggi offerto in possibilità di configurazione modulare e multicanale, idoneo per i nuovi standard imposti dalla televisione digitale terrestre. Il playout si avvale della versatilità e prestazioni dei decoder MPEG2 Stradis, tra i più apprezzati sul mercato per le applicazioni che richiedono un segnale video di qualità broadcast, senza instabilità, perdita di sincronismo audio/video o altri difetti tipici di playout economici basati su decoder software. Le potenti funzioni di schedulazione consentono notevoli potenzialità di programmazione del palinsesto: le playlist possono infatti contenere qualsiasi combinazione di eventi, clip video, spot pubblicitari, comandi esterni, lancio di overlay grafici, commutazione di linee esterne. Per ciascun evento, è ovviamente prevista la possibilità di impostare il lancio forzato ad orario, abilitare o meno l’auto sequenza, e finanche accettare o meno gli start da satellite (per esempio nel caso non si desideri interrompere una programmazione locale).

 

Ideale per le tematiche

Moviejay si presta in maniera eccellente per gestire particolari tipologie di emittenti tematiche come per esempio i canali musicali, poiché include un vero e proprio schedulatore musicale di stile radiofonico, in grado di ruotare i clip in archivio in base a svariati criteri: genere, data produzione, nazionalità, indice di gradimento, battute al minuto, ecc. In tal modo si ottiene una eccellente rotazione random del materiale in archivio con intervento minimo o nullo dell’operatore. Altrettanto curata è la programmazione pubblicitaria, che include la possibilità di assegnare una priorità a ciascuno spot pubblicitario per stabilirne la collocazione sequenziale nell’ambito delle varie barre, come pure la rotazione dell’ordine degli spot (in sequenziale o shuffle) o delle stesse fasce orarie. Oltre al playout digitale da Hard Disk, Moviejay integra perfettamente qualsiasi fonte video esterna, come ricevitori satellitari, lettori VCR e DVD, tramite switcher video e/o controller dedicato controllati da schedulazione o start dal satellite o dirette da esterne. È interessante osservare la possibilità di monitorare e rilevare l’assenza di segnale sul satellite per lanciare, nell’eventualità, una playlist locale di emergenza. Grazie all’archiviazione dettagliata dello storico trasmissioni nel log degli eventi trasmessi, Moviejay offre la possibilità di stampare a posteriori, e secondo i canoni ministeriali, il registro dei programmi trasmessi o un dettaglio sulla trasmissione di un singolo spot pubblicitario, utile a comprovare la messa in onda dello stesso al cliente. Moviejay integra delle potenti funzioni di overlay grafici in true-color: è possibile programmare timeline di overlay grafici, testi e informazioni per ciascuna istanza di un clip. Grazie ad una tool integrata è possibile generare “al volo” crawl e titolazioni. La sovra-impressione del marchio "pubblicità" è gestita automaticamente ed è completamente parametrabile. Tali automazioni rendono oggettivamente più professionale la trasmissione semplificando il lavoro dell’operatore e minimizzando la possibilità di errori. Interessante è la funzione di Live-clock analogico integrata e personalizzabile e lo slide-show di immagini con base musicale.

 

Anche grafica avanzata

Oltre alle funzioni grafiche appena descritte è possibile integrare al server video Moviejay una macchina stand-alone per l’implementazione di layout grafici avanzati: meteo, tabelle elettorali, risultati sportivi, e in particolare videoclip musicali e SMS. Senza contare che la Winjay è in grado di sviluppare altre applicazioni customizzate su specifiche del cliente; proprio in questi giorni l’azienda sta ultimando la realizzazione di una completissima soluzione di titolazione grafica customizzata, destinata ad una emittente musicale, che integra e interagisce con il playout per visualizzare in tempo reale le informazioni su titolo e artista, album, sito web, prossimo brano in scaletta, flash biografici, crawl degli SMS ricevuti, e così via. Maggiore produttività, maggiore efficienza e soprattutto flessibilità e semplicità d’uso, sono obiettivi centrati dalla software house pugliese.

 

Per informazioni:

www.moviejay.it

 

 

La radio pubblica del Maine cavalca l’onda di Burli!

Nel 1999, il servizio radiofonico della rete pubblica di broadcast del Maine stava cercando il modo di ottimizzare il flusso di lavoro della newsroom e il trasferimento dei contenuti senza dover scendere a compromessi con la qualità dei contenuti stessi o con le risorse di rete. Incorporando i componenti di cui una newsroom dovrebbe avere bisogno in un unico programma, la Burli Software ha creato un pacchetto che consente al nostro personale di fare praticamente tutto quello di cui hanno bisogno utilizzando un’unica soluzione software. Un reporter può dunque accendere una workstation, aprire Burli e non usare altro. Usando hardware di serie con l’attuale versione di Windows, non abbiamo avuto alcun problema ad intergare Burli nella nostra rete; il setting del data server ha implicato l’installazione del programma Burli e la modifica di alcune impostazioni globali per soddisfare le nostre esigenze. Alcune delle configurazioni hanno semplicemente richiesto indicazioni di base, quali, ad esempio, la semplice configurazione della frequenza di campionamento PCM, mentre in altri casi sono stati necessari lavori di setting assai più complessi, con l’impostazione di utenti e gruppi finalizzata a garantire la massima sicurezza dei dati. In aggiunta, poiché MPBN fa pieno uso delle caratteristiche di archiviazione, assegnamento e contatti, è stato semplicemente installato e configurato MySQL su questa macchina.

 

Cattura

Per la cattura dei diversi servizi informativi, è stata messa in funzione una specifica macchina; l’unico hardware aggiuntivo installato è un modem destinato all’acquisizione dei fax entranti, un ibrido telefonico per consentire ai reporter di registrare direttamente nel Burli da remoto e una scheda Sound Blaster per la cattura temporizzata di audio analogico da satellite. La stazione Maine Public Broadcasting dipende anche sia dal servizio AP Wire che dal sistema di messaging NPR DACS; Burli supporta l’acquisizione di entrambi tali sistemi e di praticamente di qualunque altro servizio cablato disponibile in tutto il mondo. Anche la cattura delle e-mail destinate alla newsroom e dei diversi feed RSS viene gestita da questa macchina; tutti i contenuti catturati vengono inviati a un data server dove vengono immediatamente resi disponibili per l’impiego in ciascuna stazione Burli. Il setup delle workstation è stato oltremodo semplice; nell’ordine, abbiamo fatto girare l’installer, collegato ciascuna workstation al server; effettuati dei cambiamenti in alcune configurazioni locali e tutto è stato pronto per funzionare. All’inizio del 2006, Burli ha rilasciato l’ultima versione ufficiale. L’aggiornamento delle workstation alla nuova versione di Burli è stato realmente questione di un attimo: semplicemente abbiamo copiato la nuova versione nella directory principale di Burli sul server e abbiamo riavviato Burli su ciascuna macchina. Il programma automaticamente ha riconosciuto la nuova versione e ha effettuato le copie su ciascuna workstation locale. Mentre l’interfaccia utente di Burli richiede per molti utenti un po’ di tempo per essere capita, la curva di apprendimento del funzionamento di Burli non è particolarmente ripida. Il programma mostra tre pannelli  da cui il reporter può accedere alle informazioni o all’audio e lavorare sui pezzi che sta preparando. Disponibile a tutti gli utenti nel pannello superiore è il “In-Queue”, che agisce come deposito centrale per gli oggetti entranti, quali notizie di agenzia, fax, e-mail, pezzi di audio catturato dall’esterno o audio creato in locale e script. Semplicemente cliccando su un oggetto dalla lista mostra il contenuto, sia esso testo, un fax o una forma d’onda audio.

Sempre nel pannello superiore sono disponibili dei tabs, che consentono di filtrare i contenuti In-Queue (sono anche rapidamente accessibili dall’apposito albero dei filtri nel  pannello di sinistra), degli script di rete, un potente editor multi-traccia e pure un web browser integrato. Tutto quanto è contenuto nel pannello superiore risiede sul server, eccezion fatta per l’audio multi-traccia e, ovviamente, i contenuti web. Quasi tutti gli oggetto In-Queue possono essere utilizzati nelle storie in lavorazione semplicemente copiando il testo in uno script o inserendo l’audio nel pannello inferiore, dove può essere editato o incorporato in uno script.

 

Preparazione delle news

Il pannello inferiore è quello dove l’utente condurrà la maggior parte del lavoro necessario alla preparazione delle news. L’audio registrato – sia proveniente direttamente da Burli o catturato “sul campo” – appare qui, e il reporter può editare in maniera non distruttiva l’audio medesimo. Alla MPBN, utilizziamo sul campo dei registratori allo stato solido, così i reporter semplicemente aprono il file audio in Burli ed esso è subito pronto per l’editing e e l’impiego all’interno delle storie. Burli include anche un editor multi-traccia piuttosto potente, che offre agli utilizzatori la possibilità di inserire diversi layer con tracce audio, attualità rumori ambientali e qualunque altro elemento audio che, specialmente per le news più complesse e lunghe, si rivela essenziale. Il missaggio finale può quindi essere inserito in uno script per l’impiego in un programma radiofonico. Le trasmissioni di news e gli script dei programmi risiedono in rete e vengono creati ed editati dal pannello inferiore. Un reporter può monitorare il timing di una storia, effettuare editing che sono disponibili in rete ed inserire attualità o completare componenti audio nel punto appropriato all’interno dello script. Quindi, per il notiziario reale, l’annunciatore può prelevare lo script e visualizzarlo in modalità prompter: ciò facilita lo scrolling della copia con i collegamenti dei clip audio nelle relative appropriate posizioni, semplificandone la messa in onda.

Burli è un programma semplice ma complesso che offre ai produttori e ai reporter tutti gli strumenti necessari raccogliendoli in una unica interfaccia. Sebbene sia praticamente impossibile coprire tutte le caratteristiche e le potenziali configurazioni, il personale della Burli non solo ha contribuito alla personalizzazione del nostro sistema, ma ci ha anche fornito un eccellente supporto tecnico. (John Bradford)

 

John Bradford è tecnico di sistema della rete radiofonica pubblica del Maine

Per informazioni:

www.burli.com

 

 

Omneon & OmniBus fanno crescere TV3

Sin dalla sua nascita, avvenuta ormai ventuno anni fa, TV3 è sempre stata la principale stazione televisiva della Malesia. È stata la prima televisione commerciale del Paese nonché la prima emittente a portare ai telespettatori la copertura in diretta dei Giochi olimpici, a partire dalle Olimpiadi estive del 1984. Abbiamo mantenuto la nostra posizione di principale emittente privata grazie anche a dei solidi contratti commerciali con i clienti pubblicitari nonché grazie al nostro impegno qualitativo. Quando ci siamo impegnati a trovare nuove soluzioni per la nostra infrastruttura di trasmissione, abbiamo valutato sistemi che ci potessero garantire prestazioni affidabili e massima flessibilità, assieme a una operatività che si integrasse bene nel nostro flusso di lavoro. Abbiamo scelto e installato un sistema server Omneon Spectrum, che funziona come server centrale di memorizzazione per tutti e tre i nostri separati ambienti di editing – equipaggiati con Avid Unity, Apple FinalCut Pro e Pinnacle Liquid. L’Omneon fornisce anche l’interfaccia per questi sistemi di editing al server di playout. Il nuovo ambiente di editing non lineare comprendente questi sistemi è stato attivato con successo alla fine dello scorso mese di giugno. Abbiamo inoltre aggiornato il nostro sistema di automazione OmniBus Columbus per comprendere nuovi strumenti finalizzati alla produzione delle news. Gli integratori di sistema della Duet Broadcast hanno effettuato l’assistenza per il collegamento del server Omneon alle apparecchiature esistenti e a quelle nuove, così da consentire un editing collaborativo e offrire un migliorato flusso di lavoro sulla post-produzione. L’architettura aperta del nostro nuovo sistema Omneon e la sua facile interfacciabilità con altri sistemi broadcast ci consente di lavorare con strumenti di editing che soddisfano le richieste e le necessità di ciascuno dei nostri dipartimenti. Stiamo attualmente utilizzando il sistema Omneon Spectrum come punto di memorizzazione indipendente dal formato che si posiziona tra i diversi sistemi di editing e i nostri server di playout. Il server Omneon consente a questi differenti sistemi di editing e ai server di playout – che non si parlano direttamente tra di loro – di lavorare assieme i un ambiente collaborativo. Un interfacciamento “morbido” con il sistema di automazione Omneon assicura che le sequenze inserite siano immediatamente disponibili per il playout automatizzato.

 

Creare un ambiente

di editing comune

Ciascun sistema di editing ha i suoi punti di forza e il sistema Spectrum media serve ci consente di prendere i diversi marchi che abbiamo a disposizione inserendoli in un ambiente comune e capitalizzando i vantaggi specifici offerti da ciascuna Casa. I dipartimenti che si occupano di intrattenimento, magazine e promo a TV3 lavorano tutti con sistemi FinalCut Pro, Avide Media Composer e NewsCutter, mentre il nostro dipartimento magazine fa anche uso dell’editor Pinnacle. Tutti e tre i sistemi si integrano dolcemente nel sistema Omneon. Lo Spectrum consente ai nostri editor e agli altri addetti di lavorare assieme più facilmente attraverso una semplice condivisione dei file e un potente flusso di lavoro “edit-in-place” (letteralmente “edizione sul posto”). Questa possibilità consente agli editor di accedere direttamente al sistema di memorizzazione  Omneon e di usare la modalità di collegamento per riprodurre ed editare il materiale residente sul file server. Poiché l’essenza dell’edit nonché gli stessi file audio e video possono risedere sul server mentre l’editor lavora con essi sulla timeline, siamo stati in grado di eliminare molta parte del fastidioso processo di trasferimento di materiale normalmente richiesto da una tradizionale sessione di editing non lineare. Con l’aggiornamento del nostro sistema di automazione, possiamo usare gli strumenti di ingest di OmniBus per l’acquisizione di feed satellitari che possiamo utilizzare come una delle fonti di registrazione, accanto a materiale proveniente da registrazioni sul campo o altre sorgenti.

Columbus, che gestisce il playout delle news, nonché quello di promo e break pubblicitari, carica automaticamente il contenuto richiesto dal sistema di newsroom e lo riproduce dai server esistenti mediante controllo manuale. La stessa soluzione consente anche l’editing di drammi televisivi e di film – capacità piuttosto critica in questo mercato – tramite la tecnologia di browsing di OmniBus Systems, che agisce come un plug-in ActiveX all0interno del sistema di sottotitolazione. Come risultato, diversi operatori possono vedere contemporaneamente il materiale invece che caricare delle copie individuali per effettuare l’editing. Con il sistema di media server Spectrum di Omneon in funzione, abbiamo visto che ci si spalancano molte nuove possibilità nel campo della produzione. Abbiamo ora la capacità di scegliere i formati in cui effettuare le riprese, l’editing, la trasmissione e l’archiviazione di tutti i contenuti di TV3. Infine, gli aggiornamenti fatti al nostro sistema di automazione OmniBus ci garantiscono un nuovo livello di flessibilità ed efficienza. (Ahamad Mahmood)

 

Ahmad Mahmood è vicedirettore di TV3

Per informazioni:

www.omneon.com

www.omnibus.co.uk

 

 

DIVArchive della Front Porch alla BCE

Broadcasting Center Europe (BCE) è uno dei maggiori attori europei della scena mediatica mondiale; con sede in Lussemburgo, la società è stata fondata nel gennaio del 2000 come risultato dell’unione di differenti entità tecniche all’interno dell’RTL Group, la più grande organizzazione europea in campo televisivo, radiofonico e per la creazione di contenuti con interessi in 32 televisioni e in 31 canali radiofonici in 11 Paesi. Quale media-company a pieno servizio, la BCE offre supporto a tutti i progetti di produzione e di distribuzione di contenuti. Il nostro staff altamente qualificato di circa 200 persone gestisce circa 400 clienti non solo nei settori della televisione e della radio, ma anche nella distribuzione cinematografica, produttori, aziende operanti nel campo della pubblicità, operatori di telecomunicazioni e organizzazioni del servizio pubblico.

Nel 2000 abbiamo deciso che era tempo di aggiornare il nostro sistemi di playout basato su  LMS (Library Management System), che si affidava primariamente a videocassette provviste di codice a barre mediante il quale venivano offerte informazioni quali l’ID della cassetta, il titolo, nonché SOM e EOM. Al suo posto ci siamo impegnati a creare una struttura di playout digitale avanzata con un elevato grado di flessibilità e capace di molta maggiore efficienza. Il nuovo sistema di playout automatizzato e senza nastri doveva essere in grado di supportare i nostri canali principali – RTL4, RTL5, RTL-TVI, Club-RTL e RTL9 – e abbiamo richiesto che la nostra nuova architettura broadcast fosse un sistema modulare, creato da una combinazione di mattoni di base che, uniti assieme, potessero offrire una automazione molto flessibile. Abbiamo poi anche installato dei server video professionali, operanti su un affidabile network ad alta velocità, con un enorme archivio digitale e un economico media storage. Dopo aver stabilito il necessario flusso di lavoro dei contenuti con una larghezza di banda appropriata – e garantita – abbiamo scelto il DIVArchive (acronimo che significa Distributed Intelligent Versatile Archive) della Front Porch Digital.  DIVArchive ci ha garantito una eccellente funzionalità e si è rivelato essere la più innovativa soluzione di gestione archivi adatta alle nostre esigenze; in aggiunta, la professionalità e la competenza del personale della Front Porch si sono rivelati preziosi. Lavorando a stretto contatto con i tecnici della Front Porch, abbiamo sviluppato una soluzione di archiviazione totalmente digitale per la televisione, pienamente in grado di rimpiazzare il processo di gestione manuale dei videotape per tutti i nostri clienti del settore broadcast.

 

Offrire funzionalità multiple

Il DIVArchive della Front Porch è stato inserito come “middleware” per collegare dispositivi per lo storage digitale di media, videoserver e applicazioni per la gestione di flussi di lavoro di media digitali, per consentire la memorizzazione e l’accesso ai nostri materiali audiovisivi. Il sistema di archiviazione digitale offre agli operatori una gamma di funzionalità di ricerca e di browsing  direttamente sul desktop e quindi “spinge” la nostra rete ad alta velocità a fornire i contenuti richiesti all’utente appropriato. DIVArchive ha semplificato il processo di preservare, gestire ed accedere ai contenuti, con il beneficio aggiuntivo di avere a disposizione una architettura estremamente scalabile. È in grado di espandersi congiuntamente alla nostra struttura broadcast e all’incrementarsi del materiale che viene gestito dalla nostra infrastruttura. In aggiunta, si interfaccia dolcemente e senza particolari problemi con tutti i nostri sistemi broadcast digitali, sia hardware che software, e confidiamo molto sulla sua affidabilità e sulle prestazioni future, in quanto il prodotto ha già dimostrato la propria efficienza in molte altre installazioni in giro per il mondo.

Dato che le nostre strutture continuano a espandersi e considerata la continua crescita delle necessità di archiviazione, abbiamo anche scelto di introdurre il “file system” nello stesso archivio per ottenere una configurazione multi-utente e multi-applicazione. Anche se continuiamo ad aggiornare il sistema per mantenerlo costantemente al passo, non abbiamo mai avuto alcun problema di instabilità del sistema di archiviazione digitale. Sin dall’integrazione del sistema Front Porch Digital nella nostra struttura, DIVArchive è stato integrato nei principali canali di RTL in diversi Paesi. Questi progetti di aggiornamento hanno compreso installazioni a RTL-TVI in Belgio, RTL-Televizija in Croazia e, come parte di un rinnovamento completo delle apparecchiature, anche la struttura di RTL-Klub a Budapest. In considerazione del fatto che teniamo costantemente in considerazione ulteriori espansioni del nostro sistema di archiviazione, abbiamo pianificato l’implementazione di DIVAnet che dovrebbe consentirci una connettività da sito a sito di diversi sistemi DIVArchive per creare un sistema virtuale di archiviazione distribuita che consenta la distribuzione automatica di contenuti (modello di ingest centralizzato o decentralizzato) e la duplicazione dei contenuti stessi (con “disaster recovery” e assicurazione della continuità del lavoro). Ciò ci offrirà tra l’altro la possibilità di collegare assieme molti dei nostri canali televisivi collocati in città differenti, così da formare un sistema distribuito di archiviazione di contenuti pienamente ridondante. (Gusty Feinen)

 

Gusty Feinen è manager dei progetti speciali alla Broadcasting Center Europe (BCE).

Per informazioni:

www.fpdigital.com

 

L'automazione evoluta multicanale di Gruppo TNT

TVStation, è la risposta di Gruppo TNT all’esigenza di automatizzare il processo produttivo e di messa in onda delle emittenti televisive di piccole, medie e grandi dimensioni, sia per il digitale terrestre, sia per il tematico satellitare. L’esperienza maturata nei molti anni di collaborazione con clienti dai bisogni sempre crescenti e sempre più sofisticati, ha guidato Gruppo TNT allo sviluppo di una soluzione tecnologicamente avanzata, dedicata alla TOTALE AUTOMAZIONE dell’emittente. TVStation è una completa suite di applicativi che colloquiano tra di loro attraverso la condivisione dati di un potente database MSSQL 2000/2005. La grafica è uno degli elementi che maggiormente caratterizzano l’immagine di un’emittente televisiva. Utilizzando i potenti strumenti messi a disposizione dalla suite di programmi TVPack è, infatti, possibile inserire automaticamente all’interno della programmazione tutti i contributi grafici necessari a completare ed arricchire l’aspetto visuale ed i contenuti informativi messi in onda dal canale (loghi di stazione, indicatori di controllo parentale, titoli in crawl ed informazioni su zone multiple con dati in costante aggiornamento - tipo news, traffico, borsa, ecc.). Poiché entrambi gli applicativi sono totalmente sviluppati da Gruppo TNT, l’interazione tra TVPack e TVStation è molto precisa ed articolata e permette una gestione molto evoluta dell’automazione dei contributi grafici.  TVStation può essere costantemente connesso con il sistema di gestione degli applet MHP utilizzando direttamente le scalette di messa in onda; al momento opportuno vengono generati i comandi di gestione e di avvio (e/o eventuale ricollocazione nel palinsesto) delle applicazioni MHP. TVStation in fase di messa in onda di programmi di news consente di pilotare direttamente il playout del sistema di News Room come se fosse un normale VTR, evitando la fase d’acquisizione sui video server, con notevole risparmio di tempo, consentendo la chiusura dei programmi di news all’ultimo momento utile.

Per questo TVStation, a partire dal progetto, è sempre stata sviluppata per essere una soluzione completa e scalabile in base alle diverse necessità, partendo dall’assioma che il lavoro in un’emittente televisiva necessita di strumenti sicuri, solidi e facili da usare.  TVStation si basa su un'architettura aperta client/server, dove tutti gli utenti condividono le informazioni attraverso un unico database; infatti, il cuore del sistema è costituito da un database Microsoft SQL (2000/2005).
Con i sofisticati strumenti e le opzioni avanzate di cui dispone, è possibile garantire in maniera semplice, efficace e veloce sia l’accesso ai dati riguardanti i vari contributi, sia la gestione della ridondanza necessaria per il corretto funzionamento del sistema anche in situazioni critiche, evitando disastrose perdite di dati.Grazie a quest’architettura i dati necessari alla gestione del canale televisivo sono disponibili in un unico database centralizzato, ed in base ai diritti assegnati ad ogni utente, sono modificabili o consultabili da tutte le postazioni di lavoro che diventano tutte intercambiabili. TVStation si compone di una serie di programmi “Client” utilizzabili tramite postazioni remote che si connettono e utilizzano il database SQL posto sul “Server” tramite i comuni protocolli di rete TCP/IP, supportati dai sistemi operativi Windows 2000 e/o XP, e per questo, ogni emittente può strutturarsi in base alle proprie esigenze concentrando i diversi applicativi su poche stazioni di lavoro o distribuendoli nella propria rete aziendale secondo i criteri lavorativi già in essere, separando le fasi di messa in onda da quelle di ingestion, da quelle di controllo e creazione delle scalette e palinsesti alla gestione pubblicitaria. Quest’enorme flessibilità facilita l’inserimento del sistema in realtà molto diverse e consente di pianificare al meglio e ridurre i costi totali dell’investimento, anche, dove lo si ritenga opportuno, utilizzando per molti moduli le macchine già esistenti in azienda. Per la parte video il software è pensato per essere facilmente espandibile e supportare un sempre maggior numero di piattaforme hardware; già oggi, oltre ai VTR vengono pilotati numerosi modelli di video server dei più importanti produttori, tra cui Seachange, Thomson, Omneon, Sony, Leitch ed in generale tutti quelli con il protocollo VDCP/Louth. Vengono inoltre gestite le periferiche GPI e a protocollo seriale (tipo generatori di logo, titolatrici, master control, ecc.). Inoltre, in base ai video server adottati da ogni emittente, Gruppo TNT mette a disposizione specifici strumenti di diagnosi e di test, molto utili in fase di setup per verificare la funzionalità delle macchine. Tutti gli applicativi comunicano tra loro con un potente meccanismo di messaggistica (configurabile anche su SMS ed e-mail) per informare gli amministratori di sistema di qualunque problema in tempo reale.

 

Per informazioni:

www.gruppotnt.com

 

 

Il D-System Harris alla APS Astra

APS Astra Platform Services GmbH è situata a Unterfohring, località nei pressi di Monaco di Baviera, da dove trasmettiamo, attraverso la flotta satellitare Astra, oltre 100 canali televisivi e radiofonici digitali nonché servizi dati a telespettatori e utenti di Germania e Austria.

Nel 2002 siamo stati costretti a cercare un nuovo sistema di playout per la nostra struttura multicanale e abbiamo esaminato attentamente un rilevante numero di sistemi di automazione. Nel 2003, da una shortlist di quattro soluzioni che alla fine abbiamo identificato, abbiamo scelto il sistema di automazione D-Series Harris (Encoda). La scelta è ricaduta su questa soluzione in quanto si tratta di un sistema ben testato ed affidabile, che è, tra l’altro, più o meno definibile come “plug and play”. Dovevamo decidere tra una flessibilità e affidabilità di categoria superiore contro un sistema proprietario, costruito allo scopo, ma senza particolari atout. Con il D-Series, tutte queste preoccupazioni sono svanite. La stragrande maggioranza dei nostri canali è stata aggiunta al sistema D-Series Harris, che supporta un ampio numero di dispositivi aggiuntivi controllati; il sistema ha dato prova di essere assai flessibile ed affidabile e ha soddisfatto tutte le nostre richieste ed esigenze. Il D-Series è anche molto flessibile ed è in grado di supportare più configurazioni rispetto a qualunque altro sistema io abbia avuto occasione di verificare o provare. Abbiamo recentemente vinto il contratto per Das Vierte – Wir Sind Hollywood, un nuovo canale televisivo gratuito operato da NBC Universal Global Networks Germany che ha iniziato le proprie trasmissioni lo scorso mese di settembre. Das Vierte è un canale singolo, il che significa che esso dispone di un operatore dedicato che si occupa di controllare l’emissione solo di quel canale, a differenza di quanto accade con le nostre strutture multicanale, dove alcuni operatori controllano oltre 50 canali. Per configurare il sistema, ci è venuto a far visita, dopo l’IBC 2005, un tecnico di supporto della Harris, solo dieci giorni prima di quando avremmo dovuto far iniziare le trasmissioni di Das Vierte. In realtà non eravamo particolarmente preoccupati di avere solo dieci giorni di margine, in quanto la nostra precedente esperienza è stata che i prodotti Harris si comportano sempre bene come promettono, così, anche con poco tempo, non mi sono dato particolare pena. Attualmente stiamo lavorando con la versione 3 del software e, eventualmente, effettueremo l’aggiornamento alla versione 4, ma non vi sono particolari pressioni dal nostro lato di montare la versione 4, in quanto già la versione 3 fa tutto ciò che ci serve. Il punto chiave è che Harris garantisce stabilità e affidabilità ai sistemi di automazione che controllano tutti i nostri dispositivi di playout, e nemmeno l’aggiunta dei canali in alta definizione (serviti da una delle più grandi installazioni in ambito europeo di server Nexio della Leitch, marchio ora entrato anch’esso nell’orbita di Harris) ha dato particolari problemi. Vi sono altre questioni nell’ambito dell’alta definizione che possono creare problemi a livello tecnico, ma certamente con la combinazione dei sistemi D-Series Harris e di Nexio il playout HD non rappresenta una delle fonti di preoccupazione. (Stefan Hennecke)

 

Stefan Hennecke è direttore del playout alla APS GmbH di Monaco di Baviera.

Per informazioni:

www.harris.com

 

 

X-Devel propone una suite indispensabile

La proposta dell’azienda messinese si presenta quale soluzione completa per creare, gestire e automatizzare la radio con una vasta gamma di strumenti che garantiscono il controllo totale dell’emittente. I semplici requisiti di installazione su piattaforma Windows XP o 2000, il supporto di tutte le schede audio da Sound Blaster a Digigram e dei formati di file MP3, MP2, WAV e ADPCM consentono di minimizzare i costi di gestione dell’emittente senza trascurarne la qualità. La modularità e flessibilità dell’intero sistema consentono l’installazione su una o più postazioni di una rete locale e la gestione remota dell’intera emittente tramite internet. L’interfaccia utente, moderna e user-frendly, mette a disposizione tutta la tecnologia necessaria per velocizzare la progettazione della vostra struttura radiofonica, dall’archiviazione dei brani ai processi di gestione quali l’editing audio, la programmazione musicale, pubblicitaria e dei notiziari, la registrazione dei programmi e la reportistica. Inoltre, le funzionalità Sms e Webcast encoding consentono di aumentare l’interazione della vostra radio con gli ascoltatori e con il web. Xautomation è perfettamente utilizzabile da tutti quegli utenti che creano per la prima volta una radio ma anche da quelli che, ormai veterani, cercano un prodotto affidabile e in grado di produrre più velocemente semplici playlist o complessi palinsesti.

 

Una o più radio

Il sistema di messa in onda può gestire una o più emittenti radio e possiede tutte le funzioni per una pratica emissione manuale e per una completa automazione mediante la creazione di clock. L’archivio brani può essere organizzato in categorie statiche e dinamiche mnetre sono disponibili le classiche regole di generazione dei palinsesti: separazione brano, separazione artista, ore e mesi consentiti, mai alla stessa ora. L’editing integrato dei brani offre numerosi marker per realizzare mixaggi di precisione e complesse gestioni di voice track. Il fade differenziato per ciascun file audio e la possibilità di associare i jingle al tempo o al genere del brano rendono la vostra radio unica ed inimitabile.  La gestione del palinsesto pubblicitario, affidata al  nuovissimo applicativo Xmanager, si basa su database SQL Server. Da semplici programmazioni di spot a complesse campagne pubblicitarie Xmanager riesce a soddisfare le esigenze di ogni emittente, di piccole o grandi dimensioni. Ed ancora, rotazione di soggetti, rotazione di orari e definizione di gruppi orari, separazioni merceologiche e stampe di report sono tutte funzionalità che possono essere realizzate con pochi click di mouse. Le modifiche al palinsesto pubblicitario possono essere apportate in tempo reale fino a qualche istante prima della messa in onda. Con estrema semplicità è possibile effettuare registrazioni di programmi, anche in diretta, grazie ad Xrecorder, mentre la registrazione a norma di legge, 24 ore per 90 giorni, viene realizzata da RadioLog che consente anche l’immediata ricerca di un particolare segmento audio e la successiva messa in onda in differita. A tal proposito, la qualità della registrazione è programmabile per poter registrare in alta qualità gli eventi che devono essere replicati e in bassa quelli che devono essere disponibili solo per uso legale. La ricezione e l’invio dei messaggi SMS sono gestiti dal modulo Xsms che consente anche una comoda archiviazione e stampa dei messaggi preferiti e la gestione delle richieste di brani via sms. Sono presenti anche funzioni di telecontrollo del sistema di regia. L’integrazione con il web è affidata a Xwebcopy che consente di effettuare upload e download automatici di notiziari e di rubriche. Sono supportati tutti i download di notiziari delle più diffuse agenzie giornalistiche italiane e la realizzazione del notiziario dell’emittente con le funzioni di inserimento automatico di sigle e basi di sottofondo è davvero un gioco da ragazzi. Infine, lo streaming audio integrato realizzato su piattaforma Windows Media consente alla radio di essere immediatamente online. I server di streaming sono direttamente gestiti da Xdevel che offre a tutte le emittenti che si avvicinano per la prima volta al live streaming le soluzioni più adatte alle loro esigenze e il supporto necessario per garantire la qualità ed affidabilità della trasmissione sul web.

Questi sono i moduli che compongono il sistema di regia Xautomation FM: Xautomation FM (messa in onda automatica e manuale), Xmanager (gestione del palinsesto pubblicitario), Xcdcopy (estrazione cd e conversione in WAV, MP2, MP3), Xrecorder (registrazione dei programmi), Xreport (stampa del registro programmi), Xwebcopy (download e upload di file audio da/verso internet), Xsms –(gestione messaggi Sms, richieste via Sms e telecontrollo), RadioLog (registrazione 90 giorni) e Webcast encoder (live streaming su internet).

 

Per informazioni:

www.xdevel.com

 

 

I sistemi On-Air per il playout di Clear Tv

Lanciata ufficialmente a settembre del 2004, la stazione televisiva olandese Clear Tv trasmette gratuitamente dal satellite Ses Astra su tutto il continente europeo. Abbiamo deciso dall’inizio di automatizzare il flusso di lavoro relativo al playout. Come tipicamente accade in molte realtà che hanno appena avviato l’attività, anche noi abbiamo dovuto fare i conti con un budget che non ci ha certamente permesso di gettare quattrini dalla finestra; dunque, si è dovuto ottimizzare l’intero processo di messa in onda dei programmi in termini di manodopera, flusso di lavoro, affidabilità e prestazioni. Volevamo anche ottenere una sufficiente flessibilità nel processo, tale da assicurarci che non vi fossero restrizioni di sorta nelle modalità di messa in onda dei programmi; volevamo, dunque, offrire ai telespettatori la sensazione che Clear Tv fosse una stazione moderna.

I nostri contenuti sono principalmente internazionali e fanno sì che noi ci si possa definire come una vera stazione multiculturale; se troviamo un buon documentario da Taiwan o una interessante soap opera dal Sud America, li inseriamo prontamente nel nostro palinsesto. Trasmettiamo tutti i tipi di programmi per tutte le età, e tutto il materiale viene sottotitolato in olandese e in inglese.

 

Semplificare

Per il playout abbiamo scelto una automazione della On-Air Systems, che ha fornito tutto il necessario per assemblare un palinsesto, trasmettere i programmi e creare un registro di stazione di tutto il materiale emesso. Il sistema è stato facile da usare e ci ha consentito il lusso di gestire emissioni di 24 ore al giorno con uno scheletrico staff di sole tre persone che lavorano a turno. Sebbene tale modo di operare lasci poco spazio all’eventualità di errori o malattie, il sistema si è dimostrato sufficientemente affidabile da garantire il successo del nostro lavoro. Oggi utilizziamo ancora lo stesso schema di lavoro che abbiamo stabilito alcuni anni fa, ma abbiamo aggiunto un Avid per l’editing. Inseriamo il materiale da nastro o da qualunque altro formato nel software di cattura di On-Air. I programmi vengono immagazzinati centralmente come file che possono essere visionati e selezionati usando il software di scheduling di On-Air per costruire i palinsesti. È un sistema facile da apprendere e offre un’interfaccia progettata molto bene; se necessario, posso costruire da me i palinsesti, basta effettuare un drag & drop dei file programmi dove li si vuole collocare. Se abbiamo bisogno di cambiare la lista di emissione, semplicemente trasciniamo i file programmi in un nuovo ordine tante volte quanto ci serve. Il sistema calcola i tempi di inizio e di fine dei programmi automaticamente e valida ciascun file programma per assicurare che tutto il materiale sia perfetto. Se viene rilevato qualche errore – per esempio se manca l’audio – il sistema avvisa l’operatore così che questo possa risolvere in anticipo sulla trasmissione il problema stesso.

Per la grafica utilizziamo Adobe Photoshop ed esportiamo tutto nel sistema di playout; alla fine di ogni giornata, il software di On-Air crea un log di tutto ciò che è stato messo in onda. Il sistema On-Air automatizza l’intero processo che va dall’inserimento del materiale all’emissione e richiede, di contro, una supervisione assai modesta. Non abbiamo bisogno di un grande team di operatori con particolare preparazione tecnica per far funzionare tutto. Il risparmio di costi di manodopera è già di per sè significativo in confronto a un flusso di lavoro di tipo lineare. Per chiunque stia pensando di aggiornare o di avviare una stazione televisiva, pensare di seguire la “rotta digitale” per l’emissione ha una grossa valenza finanziaria, giacché il risparmio economico è del tutto evidente, e garantisce inoltre la possibilità di conoscere in ogni momento esattamente la modalità con cui i propri programmi verranno trasmessi. Guardandoci indietro, siamo compiaciuti di come il nostro business sia cresciuto negli ultimi dodici mesi; abbiamo incrementato le ore di emissione da sei al giorno a 24 ore quotidiane e stiamo anche espandendo la nostra copertura. Infine, siamo confortati dal feedback positivo che stiamo ricevendo dai nostri telespettatori. (Vanessa Somers)

 

Vanessa Somers è general manager di Clear Tv

Per informazioni:

www.on-air-systems.com

 

Leo e l’orgoglio di esserci con Pro-Bel

L’influenza dell’IT nel mondo del broadcast è ormai qualcosa di ovvio. Consideriamo la nostra nuova suite di playout, Leo, e compariamola con il progetto di un tradizionale sistema di emissione. Desk puliti, luminose interfacce utente, superfici piatte hanno interamente sostituito la pletora di pulsanti e leve che sino a pochi anni fa hanno dominato in questo tipo di apparecchi. Con il continuo miglioramento di funzionalità e facilità d’impiego, siamo oggi entrati in una nuova era.

Leo  è la nuova suite multi-lingua, multi-regionale, multicanale installata con un certo orgoglio nella struttura londinese di Technicolor Network Services (TNS). Il centro operativo globale sarà in grado di supportare l’emissione di un massimo di 30 canali; completata nell’agosto di quest’anno, la nuova suite è il risultato dell’acquisto da parte di TNS della Corinthian Television avvenuto alla fine dello scorso anno e del conseguente desiderio di migliorare ed espandere le nostre capacità.

 

Assicurare la piena ridondanza

Nel cuore della nuova suite risiede la nuovissima tecnologia di automazione Morpheus della Pro-Bel. TNS sta utilizzando due sistemi completamente separati, che sono attualmente pre-cablati per gestire otto canali in mirroring. Abbiamo costruito due sistemi completi che girano in configurazione A/B per avere una ridondanza totale e failover in qualunque momento – non vi è collegamento fisico tra i due sistemi. Ciò riveste una enorme importanza per noi e per i nostri clienti in termini di tranquillità. Possiamo anche commutare automaticamente in una modalità “device-specific” basata sul livello di accessibilità che la tecnologia utilizzata offre. Questa struttura, inoltre, ci assiste notevolmente nella possibilità di provare gli aggiornamenti su un solo lato del sistema, prima di applicarli anche all’altro versante. Ciò aiuta il nostro team di esperti di supporto a fornire aggiornamenti, manutenzione ed eventuali espansioni di sistema privi di rischi operativi.

Il livello di controllo e di integrazione facilitato dall’architettura di Morpheus garantisce molta potenza all’utente finale; la catena è completamente automatizzata e, con il numero di canali che ultimamente stiamo mettendo in onda, questo è il percorso più ovvio che potevamo seguire.

Abbiamo dovuto anche espandere il “locale apparati centrale” e assieme all’incremento di potenza, condizionamento, cablaggi e protezione dagli incendi, è stato installato anche un nuovo sistema di ingest con, al centro di tutto, un router da 256 X 256. I nostri sistemi server sono in grado di immagazzinare materiale a rotazione per 2000 ore a una qualità di 15 Mbps, oppure 600 ore a 50i. TNS sta attualmente provando due sistemi di memorizzazione con dischi spinning, così che non è più necessario tornare al dominio lineare. Tutti i costruttori coinvolti in questo lavoro si sono impegnati duramente – l’intera installazione è stata completata in dieci settimane. Naturalmente, è necessario gestire ancora i nuovi aggiornamenti, ma questo è un compito che TNS riesce a mantenere tranquillamente sotto controllo. Abbiamo avuto qualunque tipo di scelta in termini di tecnologia, e abbiamo potuto verificare che Pro-Bel è stata in grado di offrirci una soluzione che ha pienamente soddisfatto le nostre aspettative, con una piattaforma dinamica, scalabile e a prova di futuro. (Alex Stichbury)

 

Alec Stichbury è vicepresidente della tecnologia alla Technicolor Network Services.

Per informazioni:

www.pro-bel.co.uk

 

Focus aiuta Florian Tv ad insegnare

Florian Tv è una tipica stazione televisiva tedesca pubblica, educativa e governativa: offriamo studi e infrastrutture per la realizzazione di spettacoli dal vivo e per la messa in onda di materiale registrato. Tra i nostri compiti quotidiani abbiamo l’emissione 24/7, l’editing o l’ingesting di clip, la trasmissione di contenuti e l’acquisizione di eventi dal vivo per la successiva replica. Tipicamente acquisiamo una media di quattro ore di nuovi contenuti al giorno e riceviamo circa tre eventi dal vivo a settimana. Il nostro team televisivo è costituito da tre dipendenti a tempo pieno supportati da studenti e volontari. Abbiamo nuovi utilizzatori dello studio ogni giorno e il nostro piccolo team è anche responsabile della gestione dei sistemi e dell’istruzione di tutti i nuovi utilizzatori.

Nel 2004 abbiamo scelto il media server ProxSys della Focus Enhancements per essere meglio in grado di gestire le nostre necessità ed esigenze di stazione con un personale così ridotto.

Abbiamo scelto il sistema di playout ProxSys usando il codec Mpeg-2 a 6 Mbps in quanto esso offre un ideale bilanciamento tra qualità video e quantità di materiale immagazzinabile. Con il nostro sistema, siamo in grado di archiviare dodici mesi di contenuti; nella stazione di ingest possiamo prelevare contenuti da diversi formati di nastro, tra cui DV e S-Video. La nostra suite di editing non lineare Avid memorizza file in formato QuickTime in una cartella condivisa in rete; la stazione Transcode della Focus Enhancements genera il file Mpeg-2 e lo scarica nel server ProxSys.

Il ProxSys ottimizza la velocità di esportazione dell’Avid e previene errori nei setting Mpeg-2.

Il modulo di schedule 24/7 della workstation risolve tutte le problematiche di palinsesto e amministrative; una singola interfaccia offre tutte le necessarie informazioni di programmazione, e vi è una guida web Tv automatizzata per la programmazione e per la copia di blocchi di programmi per eventuali repliche. L’amministratore può così facilmente riempire i blocchi vuoti con l’opzione “lunghezza automatica” per far partire il blocco successivo nell’esatto momento desiderato. In prossimità dell’orario di messa in onda, l’operatore controlla il sistema per verificare se tutte le clip sono disponibili e, in quella fase, può effettuare tutte le eventuali modifiche di palinsesto.

Con la funzione archivio di ProxSys, i contenuti media vengono immagazzinati completi di informazioni aggiuntive (metadati) che ci consentono di ricercare facilmente attraverso l’archivio video nonché di impostare dei template di annunci automatizzati e una guida web Tv.

I server di playout ProxSys generano un segnale video 24/7 basato su S-Video, controllano lo switcher video per selezionare tra il materiale d’archivio, gli eventi live o le pagine grafiche utilizzate per presentare un programma. (Norbert Wortmann)

 

Norbert Wortmann è direttore di Florian Tv a Dortmund, in Germania

Per informazioni:

www.focusinfo.com

 

Zenon Media aggredisce il mercato

Grazie alle doti di flessibilità del prodotto e forte di punti di forza quali l'innovativo approccio alle emittenti, la compatibilità, la flessibilità, la sicurezza, la facilità d'uso e non per ultima l'assistenza, Zenon Media, in breve tempo, ha conquistato la fiducia di clienti europei ed extraeuropei. “All In One Audio” è attualmente installato in oltre 400 stazioni radiofoniche, in mercati quali Francia, Germania, Italia, Austria, Olanda, Tunisia, Algeria, Romania, Madagascar, Afghanistan e Bosnia. Le soluzioni Zenon Media si distinguono per un sistema modulare innovativo composto da moduli completamente autonomi l'uno rispetto agli altri. Questo particolare approccio alla configurazione del sistema permette al cliente di scegliere la soluzione ottimale per le esigenze tecniche ed anche economiche, garantendone l'espandibilità nel futuro. Le sue caratteristiche operative e l'utilizzo di vari sistemi operativi server (MS server 2003, Novell, Linux, Unix), l'interfacciamento con i principali database (MS Access, MS SQL, MySQL, Sybase, Centura, Oracle), la possibilità di utilizzare contemporaneamente formati audio eterogenei (Lineare, Mpeg L2, Mpeg L3, BWF, AIFF) con qualsiasi adattatore audio utilizzante driver WDM, PCX e ASIO, conferiscono a questo sistema caratteristiche di univocità nel panorama dei suoi competitor. L’esperienza si fonda sullo sviluppo di soluzioni specifiche e perfettamente integrate, in coordinazione con le necessità del cliente e con l'utilizzo delle più recenti tecnologie.

 

Per informazioni:

www.zenonmedia.com

 

Da quando ad Atene si gioca con Etere

Atene ha rappresentato uno dei più grandi successi per Etere, che ha vinto una gara per fornire un sistema di archiviazione digitale e di asset management alla rete sportiva greca Netmed. Il contratto è stato vinto tramite il distributore locale della società di Tolentino, Kem Electronics.

Netmed è una delle principali reti sportive elleniche e gestisce sei canali televisivi satellitari; la sfida più grande per Etere è stata quella di supportare l’acquisizione di un elevato volume di materiale, fornendo simultaneamente l’inserimento di metadati, indicizzazione e archiviazione dei contenuti video su una nastroteca, il tutto effettuato quotidianamente nel corso del normale lavoro in stazione. In aggiunta, gli operatori di Netmed dovevano essere in grado di cercare il materiale in un database nonché di visionare e scegliere i contenuti dall’elenco dei risultati ottenuti dalla ricerca.

La soluzione di Etere è stata quella di fornire un archivio totalmente digitale e un sistema di asset management con capacità di transcodifica integrate. Il software Eleter HSM di gestione archivio controlla sei VTR per l’acquisizione, 31 I/O di editor Vortex della Pinnacle collegati a un server centralizzato Palladium (1040 ore di materiale a 25 Mbps) e a una tape library StorageTek SL500 (34 TB) LTO2 utilizzata come archivio. Il processo di acquisizione viene effettuato utilizzando una combinazione di registrazioni multifunzione e programmate. La registrazione multifunzione consente all’operatore di inserire manualmente materiali provenienti da fonti esterne o da VTR utilizzando un mouse per il drag & drop di tale materiale in una playlist. Quando l’operatore inizia la registrazione, anche gli indicatori di inizio messaggio (start of message, SOM) e di fine messaggio (end of message, EOM) vengono prelevanti dal nastro di riferimento. Con la registrazione programmata, l’acquisizione è automatica e l’evento da registrare arriva da una sorgente esterna. Il sistema consente all’operatore di ricercare tra registrazioni programmate o di crearne di nuove. Etere ha adottato un approccio innovativo alla library, che è, in effetti, un archivio a lungo termine – tutto ciò che serve per la trasmissione nelle settimana seguente viene mantenuto nel server. A Netmed la library è un “archivio profondo” che mantiene tutti gli asset di questa stazione televisiva totalmente priva di nastri. Questo archivio profondo, basato sull’SL 500 della StorageTek, libera spazio sul videoserver. Netmed ha una politica di migrazione che assicura che lo spazio libero sul server deve rimanere, come minimo, al 20 percento, così tutto il materiale più vecchio di un certo periodo viene inviato alla library. Etere Media Manager e Etere HSM (che è il gestore dell’archivio) automatizzano il processo di copiatura e di spostamento di questi vecchi clip dal videoserver alla library su nastro. Un transcoder Etere automaticamente converte i file video e produce delle copie per il browsing (dunque, delle preview). L’accuratezza al frame viene garantita in tutto il percorso, dalla sorgente al file di destinazione. Il transcoder inoltre conforma tutti i file digitalizzati Vortex in un formato a bassa risoluzione, creando il proprio database. Il CMS (Content Management System) fornito per il Netmed effettua la scansione a una velocità superiore di otto volte rispetto ai file in bassa risoluzione in tempo reale, grazie a un Pc dotato di processore Pentium 4 e 1 GB di Ram. La macchina rileva automaticamente il nero e il cambiamento di scena e abilita l’inserimento automatico del key frame per velocizzare l’indicizzazione. Una volta che il materiale è stato indicizzato, l’operatore di Netmed può cercare tra i contenuti, ed i risultati possono essere visualizzati per tipologia di evento o per categoria. I clip possono essere utilizzati per realizzare un palinsesto utilizzando il Presentation Editor e il Vortex Editing System. Una volta creato, il palinsesto finale viene messo in onda mediante l’automazione Etere.

 

Per informazioni:

www.etere.com

 

 

 

Un server Pal esteso da 360 Systems

360 Systems ha introdotto nuove caratteristiche che ampliano le capacità del suo modello Pal Image Server 2000. L’audio incorporato offre quattro canali audio su ciascun ingresso e uscita SDI, in aggiunta all’audio standard AES/EBU e analogico. Il nuovo software Advanced Playlisting aggiunge sofisticati strumenti per il sequencing e l’editing dei clip ed è in grado di importare playlist ed esportare log per la fatturazione. Un sincronizzatore di frame interno rende l’Image Server una scelta primaria per il caching di feed satellitari e per l’impiego in mercati pro-A/V senza genlock. In aggiunta, i partner europei per l’automazione, Pebble Beach, Pro-Bel ed Etere hanno recentemente annunciato la compatibilità dei loro protocolli seriali VDCP con l’Image Server.

 

Per informazioni:

www.360systems.com

 

Ciris sceglie SGI per muoversi verso l’MXF

Numerosi broadcaster pubblici e commerciali in Olanda sono in fase di migrazione verso processi di produzione e trasmissione basati su MXF. Ciris, con strutture di post produzione situate ad Amsterdam e ad Hilversum, ha  preso la decisione di migrare verso un flusso di lavoro digitale al fine di velocizzare la produzione, offrire servizi di media asset management e supportare il formato MXF. Ciris necessitava di una soluzione integrata di storage e server per consentire ai clienti interni ed esterni di  memorizzare, cercare ed accedere ai dati video e ad altre tipologie di contenuti. Società a capitale privato, membro del DutchView Group, la Ciris serve la maggior parte dei broadcaster pubblici e commerciali dei Paesi Bassi nonché le case di produzione con un’ampia gamma di strutture video e audio. Ciris cercava dunque un flusso di lavoro digitale flessibile che si potesse facilmente integrare con diverse interfacce di editing e di trasmissione; anche la scalabilità nello storage rappresentava un argomento di grande importanza. Il risultato si è concretizzato nella cosiddetta “Ciris Dynamic Platform”. il progetto offre servizi a un gruppo di clienti eterogeneo, ciascuno dei quali con particolari esigenze di gestione del flusso di lavoro. Tra i clienti vi sono i broadcaster pubblici (in Olanda sono oltre 30), quelli privati nonché altre aziende che non trasmettono direttamente, ma che ad esempio dispongono di grandi library video. La Silicon Graphics Broadcast Europe è stata scelta per progettare, installare e integrare un completo storage digitale e un ambiente di post produzione per supportare tutte queste specifiche esigenze della Ciris.

 

Implementare un flusso di lavoro MXF

Un importante aspetto è l’impiego dell’MXF quale formato di file per lo scambio di contenuti tra applicazioni e dispositivi di differenti produttori. Quando gli utenti sono collegati alla Ciris Dynamic Platform, i flussi di lavoro basati su MXF sono progettati e implementati per supportare le loro specifiche necessità. I primi due clienti che utilizzano attualmente la Ciris Dynamic Platform per la loro produzione quotidiana sono il nuovo canale commerciale Talpa Television e il broadcaster pubblico Vpro. I contenuti prodotti al di fuori di Ciris possono essere basati su nastro, oppure possono essere inviati direttamente dal cliente come file MXF utilizzando una connessione di rete; tutti i broadcaster olandesi sono collegati tramite reti ad alta velocità. All’interno di Ciris, i contenuti vengono prodotti utilizzando una varietà di isole di produzione: tra gli strumenti di editing e di post produzione vi sono Pinnacle, Avid e AutoDesk Media & Enterteinment, e sono tutti collegati alla Ciris Dynamic Platform. I contenuti vengono immagazzinati su diversi dispositivi, da dischi ad alta velocità sino a nastri per dati a basso costo, e vengono memorizzati in formato ad alta risoluzione, che può essere transcodificato in un formato per il browsing a bassa qualità.

Il formato a bassa risoluzione unito al sistema di asset management consente una facile ricerca e il browsing sia nella sede principale che nel sito del cliente. Vi sono inoltre diversi pezzi di integrazione “furba” ottenuti utilizzando appositi strumenti sviluppati da SGI, che consentono l’editing durante l’ingest o il trasferimento di dati. Una volta completato, il programma finito può quindi essere trasferito nel formato MXF dalla Ciris al sito di trasmissione. Per fornire le fondamenta al progetto di  Ciris Dynamic Platform – la prima fase focalizzata sullo spiegamento del server e dell’infrastruttura di storage nonché di un sistema di asset management – Ciris ha acquistato un array di memorizzazione da 30 TB SGI InfiniteStorage TP9300S con un server da 6 GB SGI Altix operante sotto Linux e dotato di quattro processori Intel Itanium 2, nonché di un media server a sei canali SGI per l’impiego con un array InfiniteStorage. Un sistema Sony PetaSite è collegato all’array SGI TP9300S, consentendo a Ciris di disporre sino a 1,5 petabyte (PB) di storage. Il partner SGI Ardendo lavora con Silicon Graphics Broadcast Europe sull’integrazione personalizzata e sullo sviluppo. Il sistema di media asset management Ardendo, denominato Ardome, è progettato utilizzare tecnologia standard IT per consentire ai programmi televisivi e ai produttori di news di pre-editare su Internet utilizzando il sistema di editing proxy EasyCut della Ardendo. Ardendo ha anche fornito le soluzioni per l’acquisizione Ardcap e Dart.

L’approccio della Ciris Dynamic Platform è unico nella parte in cui consente ai broadcaster di focalizzare le proprie risorse solo sul loro core business, che è quello di fornire contenuti. Nel mercato IT questa sta diventando una tendenza sempre più evidente, visto che smepre più aziende decidono di dare in gestione estera il proprio dipartimento IT. La Ciris Dynamic Platform consente di utilizzare entrambi gli approcci offrendo anche servizi in outsourcing. Le soluzioni SGI e Ardendo sono state scelte in quanto uniscono l’architettura robusta e scalabile di SGI con un sistema di media asset management che non solo è facile da apprendere e facile da utilizzare, ma anche velocizza la produzione. (di Piet Sjoukes e Phillip Maher)

 

 

Piet Sjoukes è direttore vendite per la Ciris Dynamic Platform mentre Phillip Maher è direttore tecnico della Ciris.

Per informazioni:

www.europe.sgi.com

 

Il coraggio olandese e la nuova opportunità Avid

Avi-Drome, la principale struttura di post produzione olandese, è rinomata per l’innovazione. È stata fondata come risposta ai budget sempre calanti e al cambiamento nell’impiego di sistemi lineari, e mentre ha avuto successo nel suo principale lavoro di post produzione, è rimasta in grado di rispondere alle richieste di un mercato in rapido cambiamento ed evoluzione.

Abbiamo iniziato, con successo, come società di noleggio di apparecchiature, BV De Jongens, che in seguito abbiamo completato acquistando una società equipaggiata con studi e strutture di post produzione. Tuttavia, abbiamo rilevato che spesso i clienti utilizzando una sola frazione delle capacità offerte dalle suite lineari, e con budget sempre più ridotti all’osso, ci troviamo spesso a dover ridurre i nostri prezzi. Per combattere questo trend negativo, nel 2001 abbiamo deciso di creare una “fabbrica” separata di apparecchiature non lineari – offrendo sistemi di fascia più bassa, ma a basso costo per l’off-line, e sistemi di qualità solo laddove essi siano realmente necessari – ma, ancora più importante, tutti i sistemi dovevano essere collegati assieme per lavorare in modo realmente economico. Ciò ci ha consentito di ottenere il miglior flusso di lavoro pert ciascun progetto a seconda del budget disponibile, offrendo, in buon sostanza, più per meno.

Questa “fabbrica” è diventata, alla fine. Avi-Drome. Lavoriamo con tutti i principali broadcaster, molti dei quali hanno sede nel “media-village” di Hilversum, vicino ad Avi-Drome. Oggi disponiamo di un sistema costruito attorno a uno storage distribuito Avid Unity collegato a un’ampia gamma di client Avid, tra i quali Media Composer Adrenaline HD, DS Nitris, Symphony, Xpress DV e NewsCutter XP. Uno dei nostri clienti del settore broadcast ha apprezzato l’organizzazione del nostro lavoro e della nostra struttura così tanto da chiederci se non avessero potuto disporre di un proprio “Avi-Drome” all’interno della loro struttura. Abbiamo così costruito un flusso di lavoro simile al nostro nel loro edificio; ma, per mantenere i loro costi bassi e per creare un margine per noi, abbiamo posato un cavo in fibra ottica tra gli edifici, così da consentirci di gestire il media management da Avi-Drome (ciò ha, tra l’altro, consentito al broadcaster di evitare di dover impiegare una nuova risorsa). Questo nuovo concetto ha dato un forte impulso all’immaginazione collettiva dei nostri tecnici, e così hanno iniziato a sperimentare! Guidati dal direttore della tecnologia, Peter Bruggink, hanno scoperto che potevano separare tastiere, schermi e mouse mantenendoli a una grande distanza dal server e dall’attuale computer – così qualcuno avrebbe potuto editare su una workstation in un edificio, ma utilizzando effettivamente un sistema e lo storage distribuito Unity collocato da un’altra parte. Abbiamo così verificato questa teoria in maniera approfondita e abbiamo scoperto che potevamo costruire un ambiente con server centralizzato per servire diversi client. Ancora, stavamo pensando di poter offrire più per meno; in ciascun luogo dove si installa Unity è necessario pensare al costo dei diversi elementi quali lo spazio occupato, il condizionamento dell’ambiente e le periferiche, laddove se si centralizza il server si risparmia sull’investimento iniziale e si risparmia inoltre in maniera considerevole sui costi di ingegnerizzazione. Questo concetto ha rappresentato l’inizio di una opportunità di  business totalmente nuova per la nostra impresa – l’unico svantaggio era che al momento il sistema Unity era limitato nel numero di unità cui si poteva collegare. Abbiamo parlato on Avid, spiegando la nostra idea e chiedendo circa i futuri piani di sviluppo del prodotto, e i tecnici di Avid ci hanno parlato di Avid Unity ISIS il loro sistema di storage distribuito della futura generazione, che pare essere la risposta alle nostre esigenze. Avid si è dimostrata molto interessata al nostro business e ci ha invitati a diventare Beta tester per Unity ISIS. Abbiamo così provato il prodotto in anteprima per circa sei mesi e siamo rimasti molto impressionati dalla sua capacità di gestire  la capacità di storage che sapevamo ci sarebbe servita; infatti, quello che abbiamo scoperto è stato che la gestione, la condivisione e l’accesso ai media diventano virtualmente illimitati utilizzando ISIS.

Attualmente abbiamo quattro siti Unity con 13 gruppi di lavoro per la gestione dei media che operano su 35 workstation. Con un server centrale costruito attorno a Unity ISIS, avremo appena sei media manager e saremo tuttavia in grado di gestire cinque volte più lavoro per i nostri clienti. Tutto ciò si traduce in più progetti e più business, dato che in tal modo siamo in grado di fornire ai nostri clienti servizi addizionali quali lo storage online, un supporto di prima e seconda linea e anche supporto tecnico per le società che dispongono dei propri sistemi Avid Unity. Attualmente, Unity ISIS può fare tutto ciò che vogliamo che faccia. Guardando al futuro, sarebbe bello avere un sistema integrato Avid MAM – stiamo guardando avanti con fiducia agli sviluppi di sistemi di storage per l’archivio. Nel frattempo, il nostro server centrale ha aperto nel marzo di quest’anno; abbiamo 52 workstation già prenotate addirittura prima ancora di aver iniziato attivamente a venderle. Una volta che saremo pienamente operativi, solo il cielo sarà il limite – vorremmo infatti portare questo concetto verso altri Paesi, così speriamo che presto tale concept possa essere disponibile anche in una città prossima a voi – il tutto grazie all’unione tra i nostri tecnici di valore e Avid Unity ISIS. (Bart-Jan van Genderen)

 

Durante la propria carriera nel settore broadcast, Bart-Jan van Genderen ha lavorato come tecnico del suono, cameraman e corrispondente di guerra. Attualmente è titolare di Avi-Drome, Team Facilities e Glasvezelring a Hilversum, in Olanda.

 

Per informazioni:

www.avid.it

 

 

Cos’è ISIS di AVID? Un approfondimento

Nell’ottobre del 2005, Avid ha mostrato la propria innovativa soluzione di storage distribuito, la Avid Unity ISIS media network. A differenza di altre soluzioni di tipo “storage area network” (SAN) che si affidano a una intelligenza centralizzata per gestire i dati, il sistema Avid Unity ISIS introduce il concetto di storage intelligente e infinitamente scalabile (ISIS) che fa leva su un’architettura a intelligenza distribuita. Il progetto consente a 16 schede di storage individuali – ospitate all’interno di un singolo chassis di storage (Avid ISIS Engine) – di processare i media, mentre simultaneamente condividono i dati e bilanciano il flusso di lavoro collettivo tra l’intero gruppo di drive di storage collegati. Con la sua architettura a intelligenza distribuita, il sistema Avid Unity ISIS non ha limitazioni di storage o di connettività ed evita i colli di bottiglia che si possono avere nei sistemi di storage che utilizzano una intelligenza centralizzata. Il risultato pratico è quelli di avere un flusso di lavoro distribuito in tempo reale che offre un virtualmente illimitato spazio di storage, una straordinaria resilienza e un’ampia connettività di client. La versione 1.0 di Avid Unity ISIS viene fornita con una capacità di storage di un massimo di 64 TB per sistema, e con la possibilità di collegare diversi motori Avid ISIS uno all’altro; la connettività di un massimo di 100 client operanti in tempo reale su una rete standard Gigabit Ethernet; la compatibilità nativa con le principali tecnologie di switching Ethernet; la flessibilità di poter effettuare l’accensione a caldo di qualunque componente di storage, anche nel mezzo di un trasferimento di dati, per assicurare un accesso senza interruzioni alle informazioni per tutti gli utenti all’interno della struttura.

 

 

Digital Synapsis è la soluzione completa

Synapsis@Automation è una suite di applicativi ideata per il controllo completo del flusso di lavoro e delle esigenze della televisione digitale. L'architettura del software è di tipo Client/Server. I vari moduli sono distribuiti in una configurazione scalabile e l'accesso al database centrale via rete locale e remota consente un lavoro distribuito e collaborativo. La complementarietà di tutti i singoli applicativi permette all' utente di controllare e visionare i contratti di propria competenzae di ridurre i documenti cartacei, il flusso di lavoro è sincronizzato e aggiornato istantaneamente, la comunicazione dati sempre notificata e le procedure certificate. Qualsiasi periferica remotabile è integrabile nel sistema avvalendosi di protocolli standard quali VDCP/Louth, TCP, RS232, RS422, Dcom, .Net ed altri. Synapsis@automation prevede 5 moduli principali: Gestione contratti / TV / Giornali / Radio / WEB / TV di attesa, Palinsesti e gestione Playlist, Archivio, Ingestion e Playout.

 

Synapsis News

La news room di Digital Synapsis è l'ambiente di lavoro per la produzione e l' archiviazione di Media che mantiene inalterato nel tempo il valore del patrimonio di una televisione. Tutto i moduli che compongono la suite possono essere installati su hardware "off the shelf" comunemente già installato presso "utilizzatore" o di cui ci si può facilmente approvigionare. La suite news room consente di archiviare i propri contenuti, editare e condividere archivi con contributi live/girato. Syanpsis @ News permette di produrre velocemente News, servizi, Promo, Hi-Lights, Approfondimenti e Documentari.  Syanpsis @ News organizza le fasi dell' archiviazione, dai contributi on-line fino a quelli off-line. I contributi sono sempre disponibili: lo storico può essere riversato su supporto magneto-ottico locale oppure interfacciando supporti fisici DLT o DVD su robot via rete. Inoltre ricerca efficacemente e velocemente i contributi nell' intero archivio, per descrizione, parole chiave, categorie, personaggi associati. Da tutti i posti di lavoro è possibile visionare, selezionare, editare e creare EDL dei materiali selezionati. Syanpsis @ News consente di operare con tutti i formati files, archiviare, editare e mettere in Play MPEG2, DV, MPEG4, H.264, XVID, DVIX, MP3, TGA. La soluzione mette in onda tutti i contributi selezionati o finalizzati o semplicemente scaricati da WEB. La messa in onda può essere automatica, a tempo, manuale, gestita da automazioni esistenti o semplicemente con un Drag & Drop. I contributi in onda possono essere contemporaneamente in onda su un canale di servizio preview o editati nella loro Mark Out. Syanpsis @ News crea un ambiente di produzione non-lineare comunicativo real time, potenziando il valore degli strumenti già in possesso dell' utilizzatore. Alcuni dei vantaggi sono maggior efficienza, più alta e più veloce produttività, riutilizzo degli archivi con risparmi enormi immediati e forte valorizzazione degli asset in prospettiva futura.

 

Per informazioni:

www.digitalsynapsis.tv

 

Sony rilascia Acid Pro 6

Sony Media Software ha rilasciato Acid Pro 6, un aggiornamento al suo pacchetto di creazione musicale. La nuova versione aggiunge la registrazione multi-traccia e una piattaforma di sequencer Midi. Sony ha dichiarato che queste nuove aggiunte rendono Acid Pro 6 una completa e pienamente funzionale workstation per l’audio professionale e il Midi.

Le caratteristiche multi-traccia comprendono un numero di tracce illimitato, punch-in “on the fly”, audio surround 5.1 e approssimativamente 20 effetti. Il software consente di gestire missaggi utilizzando dispositivi di controllo esterni; tale opzione comprende il supporto per Mackie Control Universal e la mappatura personalizzabile dall’utente di cinque superfici di controllo generiche. Le tracce audio possono essere affiancate a una traccia video che accetta file Avi, Mov, Wmv.

Gli strumenti di produzione musicale comprendono l’editing della mappa delle percussioni, che consente agli utenti di creare una mappatura di  modelli di riferimento per le percussioni, nonché un editing Midi in linea. Le note Midi possono essere editate per posizione, pitch e informazioni del controller sull’interfaccia multi-traccia principale. Sony Media Software offre anche uno spazio in rete per i produttori che vogliano pubblicare le proprie creazioni su ACIDplanet.com.

In aggiunta al lancio di Acid Pro 6, Sony Media Software ha introdotto un set di due Cd contenente loop e campioni utilizzabile con il programma; i campioni sono basati su musiche del bassista Tony Franklin. La collezione è “Tony Franklin: Not just another pretty bass.”

 

Per informazioni:

www.sonymediasoftware.com

 

 

Le schede Digigram supportano il surround

Le schede VX1222HR e VX1221HR hanno la capacità di riprodurre simultaneamente due segnali audio surround mentre registrano l’audio. Ciascuna scheda impegna uno slot PCI, ma può gestire l’uscita di sei canali stereo. La VX1221HR dispone di due ingressi digitali e 12 uscite, mentre la VX1222HR dispone sia di ingressi e uscite analogici che digitali. Le schede possono convertire tra diverse frequenze di campionamento per conformarsi al clock interno; è disponibile un’uscita per il word clock. È possibile collegare altre schede alla sere VX mediante un apposito connettore sulla scheda. Sono, infine, disponibili frequenze di campionamento sino a 192 kHz.

Digigram ha dichiarato che le schede hanno la capacità di inviare audio alle console per tre differenti playlist, oltre ad audio per pubblicità, jingle e monitoraggio.

Le connessioni delle schede avvengono tramite una porta a 62 pin, mentre il cavo di breakout è disponibile in opzione.

 

Per informazioni:

www.digigram.com

 

 

SADiE BB2, l’evoluzione della produzione digitale

Mentre la maggior parte della produzione digitale viene ora inviata su complessi sistemi in rete, SADiE  sta “spingendo” le vecchie strade per l’editing, seguendo il motto: porta il tuo progetto con te. La società offre la serie di dispositivi portatili di produzione digitale BB2, che consentono l’editing su otto tracce con gli strumenti di base che i produttori utilizzano in studio o nelle situazioni di registrazione sul campo. L’unità è collegabile a Pc portatili o desktop, utilizzando Windows XP e connessioni USB 2.0 e può stare tranquillamente nella tasca di un cappotto. Il BB2 dispone di ingressi e uscite analogici e S/PDIF, oltre a ingresso microfonico e uscita per cuffia su jack dedicati; il modello BB2-J aggiunge  una manopola shuttle per la ricerca  attraverso i file audio. La serie di dispositivi per l’editing digitale portatili BB2 è compatibile con i sistemi di audio asset management più complessi della serie 5 di SADiE; i progetti possono migrare dai BB2 alla serie 5 per funzioni di editing e di riproduzione avanzate. Il BB2-J può essere aggiornato per  far girare il software di produzione SADiE V5, che comprende mixer routing e processo, oltre alla possibilità di masterizzare Cd.

 

Per informazioni:

www.sadie.com

 

 

AudioScience sviluppa i prodotti CobraNet

AudioScience sta proseguendo nell’espansione dei propri sistemi di rete audio digitale CobraNet con l’introduzione dell’interfaccia modulare siglata ASI2416. L’hub IRU può trasportare sino a 32 canali di I/O di audio analogico o AES/EBU e sino a 64 uscite GPIO basate su relé e 64 ingressi opto-isolati. CobraNet  funziona in un ambiente Ethernet per il trasporto e l’editing di audio digitale. Ciascun modulo dispone di una porzione di  connettore unica intercambiabile che può essere configurata con un blocco terminale inseribile o con una interfaccia standard a 50 pin di tipo Centronics compatibile con le schede audio AudioScience. Gli attuali moduli comprendono il modulo analogico ASI1401 con quattro ingressi e uscite stereo bilanciati, l’SI1402, un modulo AES/EBU con  quattro ingressi e uscite  AES/EBU nonché il modulo ASI1403 GPIO, con 16 uscite relé e 16 ingressi opto-isolati. L’unità base dell’ASI2416 offre 16 canali di I/O CobraNet ed è basata su un processore digitale di segnale a 32 bit della Texas Instruments che effettua commutazione, missaggio e decodifica toni. Il processore CS18101 della Cirrus Logic effettua la navigazione Ethernet. AudioScience offre software gratuito scaricabile da Internet per il routing audio con l’ASI2416 tra dispositivi di qualunque costruttore compatibili con le specifiche CobraNet.

 

Per informazioni:

www.audioscience.com

 

 

 

L’aggiornamento di Audition della Adobe alla versione 2.0

Adobe Systems Inc. sta continuando a espandere le capacità del suo Audition, il software di editing audio sviluppato in origine come Cool Edit. Il nuovo Audition 2.0, specifica la casa, dispone di un motore di missaggio a bassa latenza che consente di ottenere un feedback audio pressoché istantaneo. Il motore consente di impostare in tempo reale i parametri di registrazione; si possono fare dei punch-in al momento su qualunque numero di tracce audio. È possibile la registrazione simultanea di otto tracce. Audition 2.0 offre un pannello mixer ridisegnato che mostra tutte le impostazioni e consente di avere sino a 16 mandate per canale. Gli effetti vengono mostrati sui canali del mixer, il che rappresenta un cambiamento rispetto alle precedenti versioni. Sono disponibili oltre 50 effetti per modellare l’audio a proprio piacimento. Il display multi-traccia sarà più familiare agli utenti delle precedenti versioni. Lo spazio di lavoro di Audition 2.0 è personalizzabile, e gli ambienti preferiti possono essere salvati per il successivo impiego. Il software supporta i formati video comuni e può sincronizzare le clip ai file audio  nella visione multi-traccia. Per il supporto video più avanzato, After Effects e Premiere Pro della Adobe si integrano con Audition e possono essere acquistati anche sottoforma di pacchetto. La ricerca dell’audio visualizzando una forma d’onda WAV viene aiutata da due stili di scrubbing; gli editor su nastro saranno più familiari al vecchio modo di operare, quello di “girare le manopole”, facendo andare avanti e indietro la manopola per trovare il punto preciso desiderato. È disponibile la ricerca con shuttle per effettuare rapidamente ricerche di file audio. Per audio che necessita di riparazioni, viene fornito lo strumento Lasso che consente di isolare suoni all’interno del display relativo allo spettro delle frequenze. I produttori possono così isolare suoni con un Lasso liberamente conformabile, oppure possono usare degli appositi marcatori che consentono una selezione rettangolare.

Audition 2.0 dispone anche di un sistema di file management; Adobe Bridge consente agli utenti di vedere i file media raggruppati e consente il preview di file audio e video prima di aprirli per l’editing. Audition 2.0 è disponibile sia come prodotto per l’editing stand-alone che come parte di suite di editing digitale audio e video, oppure come upgrade di precedenti versioni dello stesso Audition.

 

Per informazioni:

www.adobe.com