GUIDA RADIO
LAVORARE DA ESTERNA
Qui esterna, a voi studio! Sistemi, idee e soluzioni
Un collegamento da “fuori” spesso permette di realizzare produzioni radiofoniche particolarmente ricche e avvincenti: una diretta sportiva, un concerto, una corrispondenza dalle zone calde di un evento. EccoVI un bell’articolo di apertura su idee da oltreoceano e molti esempi concreti di come risolvere al meglio il problema dei collegamenti da esterna a studio
Alternative ai collegamenti in microonde
Telos Xstream si espande con Classic
APT WorldNets, primo passo per il Live 8
L’impiego di Tieline presso l’olandese Omrop Fryslan
L’Innkeeper 4 ospita quattro ibridi
Matrix aiuta il festival a raggiungere le masse
Mayah Centauri II ottimo integratore
Yellowtec b.line combina ibrido e visualizzatore di chiamate
Prodys: capacità di cancellazione dell’eco
DB Elettronica STL della serie KE e KV
Sonifex HY-03 totalmente automatico
Eagle AEQ unisce codec, STL e ibrido
Unità di uplink ABE DME 1000/SL
Soluzione di connessione Opticodec Orban
Alternative ai collegamenti in microonde
Molti broadcaster utilizzano alcune tipologie di collegamenti dallo studio al trasmettitore , detti anche STL, per portare il materiale di programma da un sito a un altro. Tradizionalmente, tale tipo di connessione è stata fatta con linee equalizzate a 15 kHz fornite dalle locali compagnie di telecomunicazioni o per mezzo di collegamento in microonde, cosa che è un’alternativa particolarmente attraente per le location remote, ad esempio in cima alle montagne, sebbene le problematiche della portata ottica siano anche da tenere in grande considerazione. La rivoluzione digitale ha cambiato le necessità per gli STL; gli attuali sistemi in microonde STL non hanno la capacità di trasferire i programmi e i dati associati, ad esempio per il DAB. Inoltre, le tradizionali connessioni unidirezionali in microonde non rispondono alle necessità di comunicazione bidirezionali. I broadcaster stanno utilizzando diverse tecnologie alternative, quali lo spread spectrum, i circuiti T1/E1, internet e fibra ottica e le connessioni ottiche per rispondere a questo tipo di necessità.
Collegamenti in
portata ottica
Per le stazioni collocate in portata ottica con i loro siti trasmittenti, le comunicazioni in spread spectrum possono rappresentare un’opzione interessante, specialmente in posti dove la banda dei 950 MHz è satura. Bernie Wise, presidente della Energy-Onix, elenca i vantaggi: “Lo spread spectrum sulle bande dei 2,4 e 5,8 GHz negli Stati Uniti è effettuabile senza licenze, così non vi sono costi di autorizzazione e non vi sono fatture mensili da parte di un internet service provider. Il servizio è in full duplex, con la potenzialità di poter gestire capacità a multipli di linee T1.” Ciascun collegamento del sistema Energy-Onix Tele-Link può fornire quattro canali AES/EBU non compressi, o canali stereo analogici bilanciati a 22 kHz. Tali sistemi hanno una copertura teorica di circa 64 km, sebbene da 13 a 16 km sia la distanza più realistica per ottenere un servizio affidabile. Prodotti quali il Tele-Link possono gestire audio non compressi oppure diversi livelli di compressione, da 34 a 384 kbps, spiega Wise. Un’opzione di controllo remoto può garantire il controllo di otto relays e la trasmissione di cinque letture di misura analogiche. In caso di perdita del collegamento tra lo studio e il trasmettitore. o in caso di prolungato silenzio, il sistema può gestire materiale di programma alternativo proveniente da un hard drive installato nel sito di trasmissione e può altresì avvisare automaticamente il personale di stazione. Wise ha aggiunto che il sistema Tele-Link è piuttosto diffuso tra i broadcaster statunitensi i cui segnali devono attraversare i confini messicano o canadese. Nel caso dell’attraversamento del confine canadese, i collegamenti in microonde sono illegali, mentre il collegamento con società di telecomunicazioni statunitensi e canadesi può costare sino a 2500 dollari americani al mese. Al momento vi sono in funzione circa 100 unità Tele-Link. Uno svantaggio di sistemi quali il Tele-Link e altri sistemi a spread spectrum è il ritardo, che può essere da 4 a 7 secondi, sebbene Wise spieghi che sono in atto sforzi per ridurre tale ritardo.
Circuito dedicato
Dove non sono possibili collegamenti in portata ottica, un’opzione piuttosto diffusa è quella di utilizzare circuiti dedicati T1/E1. “Il servizio T1/E1 consente agli utilizzatori di inviare audio stereo non compresso bidirezionale in qualità Cd su “tubi” da 1,536 Mbps,” dice Art Constantine, vicepresidente per lo sviluppo business alla Musicam Usa. Tradizionalmente le tariffe per servizi T1 pieni sono sempre stata elevate, ma stanno pian piano diventando più convenienti grazie ad alcuni fornitori – spiega. Dato che i circuiti T1/E1 sono sincroni, con una temporizzazione su ciascun capo, la quantità di ritardo è minima.
Constantine ha detto che prodotti quali il Musicam Usa TEAM consentono ai broadcaster di connettere diverse linee T1 per effettuare il multicast. Sono disponibili degli slot aperti per un’ampia varietà di moduli scelti dall’utente, compresi encoder, decoder e moduli multiplexer T1/E1, oltre a moduli Isdn e Rs-422. Gli algoritmi di compressione possono essere assegnati a differenti schede per ottenere la massima flessibilità. Le soluzioni T1/E1 tipicamente si autocollegheranno nel caso di una interruzione del servizio. Qualora la linea dati dedicata dovesse disconnettersi, il dispositivo può chiamare automaticamente una connessione Isdn. Constantine ha spiegato che questo sistema ancora lascia i broadcaster vulnerabili nel caso di interruzione di alimentazione nel rack della scheda; una soluzione efficace potrebbe essere quella di due unità T1/E1 separate, collegate alle linee dati con percorsi differenziati al trasmettitore. Quando la spesa e la larghezza di banda di una T1 piena nonsono necessarie, un circuito dati sincrono a 128 Kbps con codec a ciascun capo, rappresenta un’opzione interessante. Tale sistema può fornire audio stereo bidirezionale e otto contatti di chiusura, oltre a una connessione RS-232 per segnali dati ausiliari. Dave Chancey della Moseley ha detto che la parte negativa di queste tipologie di collegamento è rappresentata dalla necessità di compressione dell’audio. Mentre vi sono standard per la compressione dati, una certa caratteristica di soggettività sonora esiste in quanto al modo in cui i diversi produttori programmano gli algoritmi di compressione. Se un codec con un algoritmo di compressione superiore è sul lato trasmettitore, si potrà notare un generale miglioramento della qualità audio, ha detto Constantine.
Come backup, qualora la linea dati dedicata dovesse interrompersi, la maggioranza dei dispositivi può automaticamente chiamare una connessione Isdn.
L’IP o i sistemi basati su protocollo Internet, stanno anche guadagnando in termini di popolarità. “Il mondo si sta muovendo verso i sistemi IP per la trasmissione audio. L’unico costo operativo è quello per la connessione Internet a larga banda” ha detto Constantine.
Prodotti come il Musicam Usa NetStar possono inviare e ricevere audio stereo in tempo reale e con la massima fedeltà, nonché chiusure di contatti e dati ausiliari, non solo tramite Isdn e linee dati dedicate, ma anche tramite IP. Il sistema può utilizzare un algoritmo di compressione oppure inviare audio lineare non compresso. Un server web incorporato offre il controllo di NetStar da qualunque web browser. A causa dei dropout e della scarsa fedeltà, Internet ha guadagnato una cattiva reputazione per l’invio di audio, ma il mezzo può anche supportare qualità broadcast ed essere affidabile.
Nessuna degradazione
Wise ha citato un test di un mese del TeleLink nel quale un segnale è stato inviato da Fort Collins, Colorado, sino alla sede della Energy-Onix a Valatie, New York. Il segnale ha viaggiato per circa 5000 chilometri attraverso 25 server locali senza subire degradazione alcuna in termini di qualità o interruzioni del servizio, ha detto. “Crediamo che l’affidabilità di un sistema Tele-Link basato su IP sia migliore del 99,99 percento, ma non possiamo essere responsabili per i server a larga banda all’interno del sistema.” Il successo di qualunque schema di trasmissione dati cablato si basa sull’avere una larghezza di banda garantita disponibile 24 ore al giorno, 7 giorni la settimana. Wise ha avvisato gli utenti di procedere con cautela quando sottoscrivono un contratto con un provider per tali servizi. “Alcune delle principali società di telecomunicazioni per il business potranno dare garanzie scritte per quanto riguarda la larghezza di banda, ma non fidatevi troppo.” Per brevi salti di 275 metri o meno, i laser possono rappresentare un’alternativa. L’E BEAM della Whirlwind invia dati Ethernet o CobraNet su un fascio laser a infrarossi (IR) modulato in classe 1. Per dati o per 128 canali di audio CobraNet in tempo reale, è disponibile una larghezza di banda in full duplex di 100 Mbps, mentre una versione da 1 Gbps verrà rilasciata a breve.
Il fascio laser non viene disturbato dagli effetti della pioggia, nebbia, calore o luce visibile. Gli elementi riscaldanti dell’antenna sono alimentati da un filo di rame incorporato nel cavo in fibra ottica per mantenere le lenti libere da condensa. I collegamenti laser sono anche immuni alle interferenze elettromagnetiche, al rumore irradiato da apparecchiature elettroniche o da anelli di terra.
Surplus di capacità
Quando si parla del surplus di capacità di una infrastruttura digitale, gli esperti di telecomunicazioni citano le centinaia di chilometri di cablaggi in fibra ottica inutilizzati che sono stati messi in opera nel corso degli anni del boom di Internet. E’ comunque improbabile che i collegamenti in fibra ottica potranno rappresentare uno dei maggiori player nel business STL per gli anni a venire. Constantine ha parlato dello sforzo per mettere una connessione in fibra tra una infrastruttura esistente e i siti degli utenti e la necessità di installare apparecchiature terminali potrebbe rendere i costi proibitivi. Inoltre, è improbabile che vi sia fibra disponibile ovunque, specialmente vicino ai siti dei trasmettitori rurali o in montagna, ha detto. Tutto l’interesse e l’attività attorno a schemi di STL alternativi si riduce alla questione se i tradizionali STL a 950 MHz prenderanno la strada dei dinosauri. Non è quello che pensa Darryl Parker, senior vice president della TFT Inc. “Quando le emittenti hanno cominciato a utilizzare questi prodotti alternativi, abbiamo avuto qualche dubbio sul futuro degli STL in microonde. Ma i broadcaster hanno scoperto che non vi sono sistemi affidabili al 100 percento. Mentre più stazioni possono utilizzare questi dispositivi alternativi come loro collegamento principale al trasmettitore, abbiano notizia che essi tendano a mantenere i loro sistemi RF come backup, ha detto.
Constantine è d’accordo e ha aggiunto che i tradizionali collegamenti in microonde saranno probabilmente operativi almeno sino a quando le autorità di regolazione non si accorgeranno di necessità molto più urgenti relative allo spazio spettrale. (Tom Vernon)
Tom Vernon è consulente multimedia e lavora a Philadelphia.
Telos Xstream si espande con Classic
Il codec audio Zephyr Xstream della Telos Systems è un apparecchio di cui è piuttosto difficile parlare: è infatti uno degli elementi di equipaggiamento radiofonico da me preferiti e può essere utilizzato in moltissimi modi.
Comincerò con la più ovvia applicazione: la trasmissione di base in esterni. Invece di trascinare un mixer, amplificatore per cuffie, processori microfonici esterni, telefono e codec, semplicemente prendo il mio Xstream MXP, che dispone di mixer stereo incorporato a quattro canali.
Più modalità di codifica
Io invio audio in alta qualità agli studi su un canale Isdn; l’Xstream offre più modalità di codifica rispetto al Classic Zephyr e ad altri codec Isdn, e utilizza il secondo canale per comunicare con gli studi. Con quattro ingressi che accomodano segnali a livello microfono o di linea, debbo semplicemente collegare il microfono o i ricevitori senza fili e sono pronto per operare. I quattro amplificatori pert cuffie incorporati garantiscono un elevato volume; due mixer di monitoraggio mi consentono di costruire il “mix-plus” per l’artista e per il pubblico direttamente nell’Xstream. La possibilità di fare così tanto con un unico apparecchio diventa preziosa quando si ha poco spazio in cui collocarsi o quando si deve portare l’apparecchiatura a mano per lunghi percorsi. Una soluzione di questo genere semplifica anche i controlli di sicurezza quando si coprono eventi quali la recente conferenza del Segretario di Stato americano Condoleeza Rice a San Francisco. La Telos fornisce anche una versione senza mixer dell’Xstream montata in un mobile rack, dotata di un set di I/O analogici a livello di linea; l’AES/EBU, in questa configurazione, fa parte della dotazione standard. Questa unità è l’ideale per installazioni sul lato studio a un prezzo significativamente inferiore rispetto alla versione dotata di mixer. Un altro miglioramento rispetto alla versione Classic dello Zephyr è rappresentato dalla capacità di gestire elevati bitrate di trasmissione con le stesse modalità di codifica tramite un’interfaccia opzionale V.35 o X.21.
Nuovi trucchi
Sono stato di recente coinvolto nell’organizzazione delle telecomunicazioni per un broadcaster a San Francisco che ha stabilito un accordo commerciale in ambito locale con un’altra stazione per le notizie brevi. Avevamo una linea T1 installata per il collegamento da studio al trasmettitore, mentre i multiplexer Harris Intraplex erano stati ordinati, ma sarebbero state necessarie alcune settimane per la loro consegna. Abbiamo collegato un paio di Xstreams Zephyr alla T1 utilizzando i multiplexer per il canale di servizio T1 Adtran TSU-100 e abbiamo fatto funzionare gli Xstreams in Mpeg Layer II Stereo a 384 kbps su un’interfaccia V.35 singola. Hanno funzionato benissimo: il ritardo di codifica è stato minimo e abbiamo risparmiato il costo di una lunga chiamata su doppio canale. L’Isdn era disponibile come backup utilizzando lo stesso hardware. Telos Systems offre anche lo Zephyr Xport, che utilizza un modem analogico ad alta velocità per connettersi a un Xstrea. Poiché l’Xstream utilizza un linea Isdn, le chiamate sono digitali dalla sede centrale telecom di origine per tutto il percorso sino allo studio, almeno nella maggior parte dei casi. Ciò somiglia alla situazione che si ha con i modem dialup a 56 kbps, che si possono parlare a una elevata velocità nelle tratte digitali delle linee degli Isp, ma se si impiega un modem per chiamarne un altro su una linea analogica, ecco che il meglio che si può ottenere è un collegamento a 33,6 kbps. Porto un Xport quando effettuo trasmissioni in esterno per stazioni che utilizzano Xstream., Lo scorso anno siamo stati occupati e non abbiamo controllato una linea Isdn in anticipo per una trasmissione; il sito si trovava a una lunga distanza di guida e abbiamo avuto, almeno a parole, un grande successo nell’ottenere dalla telecom locale una linea Isdn. È stato un grande errore...
Soluzione OB
Sono arrivato all’appuntamento che avevamo in pizzeria un paio d’ore prima dell’orario previsto per la messa in onda e non ho trovato la linea telefonica pronta. In realtà, questa era stata installata per errore a un altro indirizzo. Il ristorante era così piccolo che aveva solo due linee telefoniche, una per le prenotazioni e l’altra per la verifica delle carte di credito. Ma abbiamo anche rilevato che all’ingresso vi era un telefono a pagamento privato. La stazione radio in questione dispone di numeri verdi che “puntano” a diversi Xstream, ciò al fine di evitare di dover registrare le linee remote con prefissi per chiamate interurbane. Ci siamo così appropriati della linea telefonica a pagamento, abbiamo collegato l’Xport e messo in onda il programma mentre aspettavamo che la compagnia telefonica re-indirizzasse la linea Isdn nel luogo dove ci trovavamo.
Un altro vantaggio non così ovvio della combinazione Xport/Xstream è che l’operatore non deve riconfigurare nulla per ricevere le chiamate del nostro codec PSTN. Abbiamo dunque effettuato il collegamento con una qualità audio quasi, ma non completamente buona come l’Isdn. Incidentalmente, l’Xport può anche essere specificato per l’impiego monofonico con linee Isdn, rendendolo adatto ad utenti con budget di spesa ridotto per le apparecchiature. Ho effettuato la copertura di una assemblea cittadina su un argomento controverso; è stata una cosa organizzata all’ultimo minuto, così ho utilizzato l’Xport su una pessima linea telefonica fornita dall’amministrazione cittadina.
Ultimo minuto
Non appena il sindaco è arrivato per essere intervistato, i modem hanno perso la connessione; il sistema si è automaticamente impostato sulla modalità ibrida dell’Xport e l’intervista è andata in onda, sebbene gli ascoltatori abbiano potuto udire i rumori causati dai problemi dei modem. Se avessi usato un altro prodotto, è praticamente certo che avrei perso l’intervista. Sia l’Xstream che l’Xport possono essere configurati e controllati da remoto mediante un web browser, il che schiude numerose possibilità di gestione non presidiata e di teleassistenza tecnica. Il sistema può anche essere usato per ricevere e trasmettere audio tramite streaming IP. (Mike Schweizer)
Mike Schweizer è responsabile tecnico alla Improbable Mission Force di San Francisco.
Per informazioni:
www.telos-systems.com
APT WorldNets, primo passo per il Live 8
Londra: il 2 luglio 2005 un pubblico di milioni di persone si è sintonizzato sulla copertura radiofonica e televisiva della serie di concerti denominata Live 8. Nel Regno Unito, Capital Radio ha assunto la responsabilità della distribuzione sia dell’evento mondiale che del concerto all’Hyde Park di Londra alla maggior parte dei gruppi radiofonici commerciali del Paese, tra cui Chrysalis, Emap Radio e GCap Media. Un aspetto interessante del progetto è stato la gestione di diversi feed stereofonici provenienti dalla BT Tower sino alla sede di Capital Radio a Leicester Square, distante circa 3,25 chilometri.
Sette coppie stereo
Capital utilizza correntemente un link E1 BT Media e Broadcast Musicline 2000, che impiega dei codec RE/Barco J.41 per inviare sino a cinque canali a 15 kHz, solitamente due stereo e un mono, su un circuito da 2 Mbps. Comunque, per il Live 8 avevamo bisogno di trasportare sette coppie stereo; vista la natura dell’evento, installare tre circuiti E1 aggiuntivi e ulteriori sei codec non era né finanziariamente attraente né, tanto meno, una buona soluzione operativa. Dovevamo quindi trovare una soluzione alternativa. Avendo lavorato in passato su diversi progetti con Mark Thom della Broadcom Ltd, il distributore britannico dei prodotti APT, valuto importante raccogliere la sua opinione su tali tipi di problematiche e così l’ho rapidamente contattato. Abbiamo determinato che il codec APT WorldNet Oslo soddisfaceva le nostre esigenze e la BT ha gentilmente convenuto di installare il sistema. Il WorldNet Oslo è un codec modulare da 3 unità rack che supporta un’interfaccia E1; può ospitare diverse schede audio e potrebbe trasportare i sette feed stereo richiesti in un circuito da 2 Mbps. Equipaggiato con unità di alimentazione (PSU) da 240 Vca e di una unità Micro Controller, entrambe fornite come configurazione standard, il WordlNet Oslo può essere configurato secondo le esigenze del broadcaster. È possibile usufruire di ridondanza extra semplicemente aggiungendo un’altra PSU e scheda di trasporto. Le schede audio sono a quattro canali e per questa applicazione ciascuna scheda è stata utilizzata in modalità duplex stereo con ingresso e uscita audio analogici, sebbene le schede supportino ingressi e uscite AES/EBU. Fondamentale per il WorldNet Oslo è l’algoritmo di compressione avanzato apt-X, e per questa applicazione abbiamo scelto di usare 256 kbps per scheda, il che ha consentito di ottenere una larghezza di banda di 15 kHz con risoluzione di 16 bit. Per i concerti del Live 8, vi erano da tenere in considerazione tre parametri principali che il WorldNet doveva rispettare. Era necessario inviare sette feed stereo attraverso un unico cicruito E1; la qualità audio doveva essere simile o superare l’esistente soluzione J.41; il ritardo di codifica, infine, tra le due sedi doveva essere inferiore a 5 millisecondi. Con le sette schede audio stereo funzionanti ciascuna a 256 kbps, eravamo abbastanza confortevolmente all’interno del parametro di 2 Mbps; vi erano, infatti, circa 192 kbps che avanzavano per applicazioni aggiuntive, quali i metadati attraverso la porta X.21 disponibile sulla scheda di trasporto E1.
Gamma dinamica
Per quanto concerne la qualità audio, lo schema di riduzione dei dati J.41 usato dalla linea Musicline 2000 è una tecnica di companding, che prende una parola di 14 bit e la riduce a 11 bit; per tale motivo, la gamma dinamica del J.41 è limitata a 84 dB.
Tenendo +18 dBu come margine, ciò assicura che il livello più basso sia attorno a –66 dBu; in ogni caso, l’Enhanced apt-X, usando parole di 16 bit, ha una gamma dinamica di 96 dB e può lasciar scendere il livello più basso di ulteriori 12 dB a –78 dBu. Anche l’acustica, la linearità e la resa spettrale del WorldNet Oslo sono risultate di qualità eccellente. Il criterio finale è stato il ritardo: il J.41 viene apprezzato per il basso ritardo; il WorldNet Oslo è stato in grado di raggiungere tali livelli e di garantire un tempo di processo end-to-end di circa 4,5 millisecondi. Notevoli anche altre caratteristiche del WorldNet Oslo; la risposta audio nelle schede può spaziare da 3,5 kHz mono, 16 bit sino a 22,5 kHz stereo, a 24 bit. QUeste opzioni potrebbero essere utili per le funzioni di intercomunicante, per la registrazione di contributi audio di qualità e per la distribuzione di servizi Am, Fm e Dab. Un’altra interessante caratteristica si è rivelata la capacità di sincronizzare sei canali per contenuti 5.1, che sarà certamente il prossimo, grande traguardo. Il WorldNet Oslo è un’unità dall’impiego molto intuitivo ed è di facile configurazione grazie all’interfaccia utente di tipo grafico. Ha pienamente soddisfatto le aspettative di Capital Radio, gestendo il trasporto di sette coppie stereo sino a Leicester Square. (Mark Woodhouse)
Mark Woodhouse è capo tecnico del Capital Radio Group a Londra.
Per informazioni:
www.aptx.com
L’impiego di Tieline presso l’olandese Omrop Fryslan
Una cosa è realizzare un reportage dal vivo su un mezzo mobile fermo, altra cosa è effettuare la stessa operazione con il mezzo in movimento. Omrop Fryslan, l’emittente regionale per l’area del Friesland, ha raccolto la sfida di provare a fare tale tentativo quando ha, recentemente, acquistato una nuova autovettura per i suoi reporter.
Utilizzando una normale linea telefonica analogica, il reporter itinerante può creare una connessione di alta qualità in maniera relativamente semplice. Ma questo non è tutto, è anche possibile creare una connessione vocale a 7,5 kHz su una rete Gsm quando la linea analogica non è disponibile.
Diverse antenne
È stato lo staff editoriale di Omrop Fryslan a uscirsene con quella sfida – di progettare un’auto che qualunque reporter potesse immediatamente utilizzare. Era necessario che fosse semplice stabilire una connessione con lo studio, e il reporter doveva essere in grado di camminare in prossimità dell’automobile utilizzando un trasmettitore portatile. Le operazioni dall’auto poi dovevano essere il più possibile semplici, preferibilmente utilizzando un solo tasto. Con questa sfida in mente, abbiamo iniziato a cercare una soluzione appropriata e realizzabile; abbiamo scelto una Polo della Wolkswagen in quanto questa piccola autovettura dispone di un bagagliaio in cui delle unità rack da 19” entrano davanti e poi perché le apparecchiature vengono nascoste alla vista di occhi curiosi, all’esterno, grazie alla cappelliera posteriore. L’alternatore della Polo è stato adattato in modo tale che potesse caricare la batteria anche con il motore fermo. Abbiamo poi inserito una batteria con capacità di cinque ore, mentre un apposito converter trasforma la tensione della batteria di 12 Vcc in 230 Vca, in modo tale che tutte le apparecchiature possano agevolmente lavorare. L’intera installazione nel bagagliaio dell’autovettura è costituita da un’unità a rack da 19” Tieline Commander G3 con un modulo PSTN fornito dalla You/Com, una radio ricetrasmittente Motorola GM340, un ricevitore Vhf della Sennheiser e un caricabatterie per il trasmettitore portatile, oltre a un convertitore di alimentazione Victron Energy. Il tetto della Polo ospita almeno tre diverse antenne per i diversi sistemi, compresa un’antenna Gsm.
Una eccezionale flessibilità
La flessibilità del codec Commander G3 ha pienamente soddisfatto le aspettative in quanto a semplicità d’uso; anzi, al momento ha offerto più di quanto non ci si aspettasse.
Il Commander G3 è in grado di preselezionare diverse funzioni, così abbiamo programmato i quattro “hot keys” in modo tale che, con la semplice pressione di un pulsante, il codec Tieline attivasse un collegamento con lo studio.
Non appena la connessione è stabilita, un relé interno del codec commuta sul canale di ritorno del trasmettitore portatile. Il primo “hot key” chiama una connessione Pstn senza uno “0” extra; il secondo tasto è presettato con lo “0”, in modo tale che possiamo lavorare anche con sistemi telefonici collegati a centralini. Il terzo pulsante chiama la rete Gsm, mentre il quarto “hot key” stabilisce una connessione con la rete Gsm, ma attiva anche un secondo ingresso audio. Montate sulla plancia sono l’uscita per le cuffie, l’ingresso audio e un commutatore per effettuare una connessione dal posto lato passeggero. Cosa potrebbe desiderare di più un reporter? L’autovettura è ora in uso a pieno regime da alcune settimane; ha dato prova di grande affidabilità e soddisfa tutte le richieste che avevamo formulato.
Operazioni “a singolo tasto”
I reporter possono concentrarsi sul loro lavoro senza distrazioni – ad esempio non si debbono preoccupare di faccende tecniche grazie all’operatività “a singolo tasto” che consente loro di collegarsi con grande semplicità allo studio. Anche trasmettere dall’auto in movimento è stato dimostrato che è possibile e, certamente, si ottiene una qualità migliore rispetto a una linea Gsm standard. Solo quando ci si sposta da una cella Gsm all’altra vi sono, occasionalmente delle interruzioni audio. Con la loro nuova autovettura di servizio i reporter di Omrop Fryslan sono molto soddisfatti: distanza, velocità e luogo non rappresentano più un problema. (Martin Wijbenga)
Martin Wijbenga è coordinatore audio alla Omrop Fryslan di Ljouwert, nei Paesi Bassi.
Per informazioni:
www.tieline.com
www.youcom.nl
L’Innkeeper 4 ospita quattro ibridi
La Francis Technical Services offre servizi tecnici alle stazioni operanti nell’Ovest della Virginia, nell’Ohio e nel Kentucky, tra cui la WSIP-FM, un’emittente da 100 kW con sede nel Kentucky orientale. Il proprietario di WSIP-FM ha un approccio “antico” alla radio e fa molta programmazione locale, come “swap shop”, nonché un mix di sport locali e regionali, programmazione religiosa e altro. Ciascuno dei programmi citati prima richiede qualcosa di diverso da un sistema telefonico di messa in onda; per anni, la stazione ha utilizzato un sistema autocostruito dal precedente tecnico e, in qualche modo, ha soddisfatto i bisogni dell’emittente. Ma, provare a cercare una soluzione un po’ più moderna che soddisfacesse le diverse esigenze della stazione – e fosse di facile impiego – non è stato un compito facile. Era necessario infatti esaminare diversi fattori, non ultimo dei quali il costo.
Traccia di registrazione
Per molti anni, WSIP-FM ha utilizzato un ibrido digitale JK Audio Innkeeper per registrare interviste con allenatori sportivi e manager delle squadre e metterle successivamente in onda; questo apparecchio ha sempre garantito un servizio senza problemi. Quando ho scoperto l’Innkeeper 4, dotato di quattro ibridi digitali in un mobile da una unità rack, il tutto venduto a buon prezzo, l’ho subito ordinato. Avevo in mente che sarebbero state necessarie alcune modifiche per soddisfare le esigenze di WSIP-FM, ma non potevo perdere l’occasione di acquistare uno di questi apparecchi ben sapendo quanto bene lavora l’Innkeeper originale. Le immagini non rendono giustizia a questo apparato; è ben progettato e dà subito una buona impressione. Come tutti i prodotti JK che ho già utilizzato, va diretto al punto. Qualsiasi cosa uno abbia bisogno, è di facile accesso e il modo in cui l’unità è congegnata consente di realizzare numerose configurazioni per adattare l’apparato alle proprie esigenze . L’operatore può facilmente controllare le chiamate in ingresso e rapidamente può effettuare chiamate verso utenze esterne, anche con l’impiego delle funzioni di speed dial e l’elenco di memorie telefoniche.
Mi sono sbagliato quando ho pensato che fossero necessarie modifiche all’apparecchio; l’interfaccia remota consente di effettuare le necessarie connessioni alle apparecchiature esterne. Il motivo principale per sostituire l’apparato esistente, oltre all’età e al cattivo isolamento di chiamata/ricezione, è che è stato installato un nuovo sistema telefonico nell’edificio. Il nuovo sistema non forniva un’indicazione che la linea era occupata se veniva impegnata dall’ibrido. Ciò significava che era possibile attivare una trasmissione remota su una linea telefonica, ma anche che chiunque, all’interno della stazione, non poteva sapere che non doveva utilizzare quella linea perché già impegnata. Chiunque avrebbe quindi potuto sollevare il microtelefono, selezionare la linea e quindi iniziare a chiamare... in onda. Ciò non è solo una seccatura: rappresenta un pericolo ed è tutt’altro che professionale.
Relé esterni
L’interfaccia remota Innkeeper 4 consente all’unità di controllare relé esterni (non forniti) che possono disconnettere le linee dal sistema telefonico quando esse sono attive sull’ibrido. Dunque, problema risolto. Un altro problema con l’unità originale era che non vi era un modo facile di visualizzare le chiamate; le chiamate venivano prese da un normale telefono, messe in attesa e quindi dovevano essere visualizzate dall’operatore. Il problema cresce quando la chiamata è terminata, ma né il visualizzatore né l’operatore hanno appeso il telefono: ora la linea telefonica è impegnata e nessuno può chiamare la stazione. Con l’Innkeeper 4 le chiamate possono essere visualizzate con l’impiego di un telefono collegato su ciascuna linea sul retro dell’unità; ciò rimuove il sistema telefonico di casa dall’equazione. Le mandate e le ricezioni dell’audio sono convenientemente disponibili sottoforma di jack XLR sul retro dell’unità. Le stazioni abbastanza fortunate da poter disporre di console di messa in onda con quattro bus mix-minus saranno deliziate di sapere che l’Innkeeper 4 dispone di mandate separate per tutti e quattro gli ibridi. Per le altre stazioni, l’Innkeeper ha una mandata principale che invia l’audio a tutti e quattro gli ibridi. I livelli delle mandate e delle ricezioni sono regolabili, il che è particolarmente utile quando si utilizzano console “datate”. (Fred Francis)
Fred Francis è tecnico a contratto per la Francis Technical Services di Paintsville, Kentucky.
Per informazioni:
www.jkaudio.com
Matrix aiuta il festival a raggiungere le masse
Il motto della Redway Community Radio KMUD (FM) è: “la radio alimentata dalla gente”.
Nel 2004 abbiamo portato questo motto a un nuovo livello, usando diversi codec per portare direttamente agli ascoltatori diversi eventi cui, altrimenti, non avrebbero potuto assistere. Utilizzando i modelli portatili e montati su rack del Comrex Matrix, abbiamo contribuito a trasmettere l’Earthdance peace festival a un pubblico mondiale, interconnesso una piccola rete di stazioni nella nostra regione rurale prima delle elezioni di novembre e aiutato gli ascoltatori nella condivisione delle abitazioni per la quattordicesima edizione dell’Humboldt Hempfest.
Isdn “battito di cuore”
L’Earthdance peace festival è un evento di tre giorni costruito attorno a una serie di momenti collettivi incentrati sulla tematica della pace nel mondo, che gli organizzatori chiamano “preghiera per la pace”. Questo è stato il nono anno e l’Earthdance si è svolto simultaneamente in 130 città e 50 Paesi di tutto il mondo. La nostra emittente, situata circa a quattro ore a nord di San Francisco, si distingue per essere la più vicina stazione al sito principale dell’Earthdance al Black Oak Ranch di Laytonville, in California. Per il festival del 2004, in aggiunta alla “preghiera per la pace”, il percussionista Mickey Hart e il suo gruppo Planet Drum ha coordinato un “Drum Circle for Peace”. Per fare ciò, hanno cercato di superare il record del Guinness come “maggiore cerchio di percussioni”. La Reno drum company ha fornito 3.500 tamburi a mano per assicurare che ci fossero abbastanza persone per superare il record. La KMUD ha proposto all’organizzazione dell’Earthdance di trasmettere in diretta sia la “prayer for peace” che la “drums for peace”, usando gli studi della KMUD come canale per ulteriori trasmissioni audio. L’organizzazione ha consentito e la KMUD ha subito preso gli accordi con la Pacifica radio Network per inviare le trasmissioni al satellite GE-1 per la successiva distribuzione. Da lì, circa 200 affiliati alla Pacifica hanno avuto la possibilità di mettere in onda questo storico evento.
Al fine di conseguire lo scopo, dovevamo avere a disposizione un segnale di buona qualità al di fuori dell’area del festival, area che era servita solo da linee telefoniche Pstn. Dovevamo quindi convertire il segnale in Isdn per la ritrasmissione alla stazione Pacifica KPFA (FM), che lo avrebbe quindi inviato sul satellite. Ecco dove il Matrix ha giocato un ruolo chiave. Abbiamo agganciato una unità portatile Matrix a un trailer dietro all’unità principale all’Earthdance, una l’abbiamo installata negli studi di KMUD e una presso la stazione pubblica KZYX (FM) della contea di Mendocino. Sabato 18 settembre, attorno alle 16.30, Mickey Hart, Zakyr Hussain e Airto Moriega hanno iniziato un ritmo con i tamburi tipo “battito di cuore”. A KMUD è stato fornito un segnale bilanciato analogico dalla scheda audio principale, segnale che abbiamo poi inviato a una delle unità portatili Matrix. Il Matrix ha codificato il segnale analogico e l’ha inviato, via Pstn, a KZYX, dove i loro tecnici hanno convertito il segnale per la linea Isdn e lo hanno inviato a KPFA a Berkeley, in California. La Pacifica ha effettuato l’uplink sul satellite in banda Ku, coprendo tutto il Nord America. Le stazioni radiofoniche di tutti gli Stati Uniti dotate di apparecchiature di ricezione in banda Ku sono quindi state in grado di scaricare e mettere in onda la “Preghiera per la pace” e i “Tamburi per la pace”. La KMUD ha continuato a utilizzare il Matrix per tutto il fine settimana per consentire a tutti gli ascoltatori che non potevano recarsi personalmente sul luogo dell’evento di seguire gli spettacoli dell’Earthdance festival. I nostri ascoltatori hanno potuto ascoltare le ottime performance di Michael Franti e Spearhead, di Ozomatli, della Everyone Orchestra con Steve Kimock e di molti altri artisti, tutti in un’area rurale e senza collegamenti Isdn o possibilità di accesso a Internet ad alta velocità. I commenti degli ascoltatori sono stati tutti molto positivi, con lodi alla qualità cristallina del suono e alle transizioni morbide tra gli artisti sul palcoscenico e gli ospiti della trasmissione radio. Molti ci hanno chiesto come avessimo fatto a ottenere tali risultati. Un’altra funzione eseguita dal Matrix è stata quella di fornire lo stream audio per il webcast; poiché il sistema telefonico al festival on poteva fornire una sufficiente larghezza di banda per consentire di effettuare direttamente lo streaming dal sito, una società di streaming locale ha prelevato il segnale analogico dal Matrix ricevente negli studi della KMUD, lo ha inviato ai propri computer (che sono stati, per l’occasione, collocati all’interno degli studi della KMUD) e ha originato lo stream Internet da lì. Matrix è stato lo strumento che ha consentito a questo festival della pace globale di raggiungere il pubblico in tutto il mondo attraverso due differenti percorsi. Alla KMUD abbiamo ricevuto subito dopo l’evento molte e-mail e telefonate in cui gli ascoltatori ci hanno ringraziato per aver fornito questo servizio. Gli ascoltatori hanno suonato i propri tamburi in contemporanea con gli artisti, ascoltato molti discorsi e interviste che abbiamo trasmesso e condiviso l’esperienza di questo evento. La polvere non si era ancora posata sull’Earthdance che la comunità broadcast si è subito attivata per le elezioni di novembre. Motivati dagli sforzi e dal sostegno raccolti da KIDE (FM), una stazione radiofonica posseduta e gestita dalla tribù indiana della Hoopa Valley, KMUD si è incontrata con lo staff della KIDE e con le radio comunitarie della zona (KHSU-FM e KZYX) per costituire una rete regionale che coprisse gli argomenti di interesse per tutta l’area. Doppiata la Seven Rivers Radio Network, abbiamo cercato una soluzione tecnica che ci consentisse di mettere in onda simultaneamente dei programmi, originati indifferentemente in una delle quattro emittenti del circuito, in tutte le stazioni. Ancora una volta, la mancanza di risorse ha costituito la maggiore sfida, dato che due delle quattro stazioni operavano in città dove non vi era disponibilità di collegamenti Isdn e solo una delle quattro disponeva di un collegamento affidabile a Internet a larga banda. Durante le elezioni del 2004 la Seven Rivers Radio Network ha messo in onda un lungo speciale sull’argomento. “KMUD e KZYX sono state in grado di collegarsi tramite Matrix in modo tale che i programmi potessero essere originati simultaneamente da ciascuna delle due emittenti” ha detto il direttore responsabile di KMUD, Estelle Fennell.
Diversi segmenti
“Ciò ci ha consentito di progettare il programma in modo tale che gli ospiti nelle due stazioni potessero gestire diversi segmenti. Il sistema ci ha anche consentito di parlare l’uno con l’altro e anche a ciascuna emittente di parlare con gli ospiti presenti nell’altra stazione, producendo così uno spettacolo dinamico.” Sentendo che eravamo su un rullo, abbiamo a lungo esitato quando l’Hempfest è arrivato in città. Questo evento, che si sviluppa lungo l’arco di una giornata, celebra tutte le cose correlate con la canapa, dalla canapa industriale per l’abbigliamento, alimentazione e combustibile sino all’utilizzo in ambito medico della mariuana e altri usi della cannabis. Dato che eravamo proprio nel bel mezzo della nostra campagna di raccolta fondi biannuale e visto che l’Hempfest era soggetto a cambiamenti, il program manager di KMUD, Michael Jacinto ha deciso di preimpostare il Matrix e lasciarlo lì, pronto per entrare in funzione immediatamente non appena avessimo deciso che gli eventi dell’Hempfest fossero abbastanza interessanti da giustificare una diretta. Lasciando un Matrix collegato alla scheda audio all’Hempfest, egli ha essenzialmente scelto di operare un feed gestito direttamente dalla stazione, ascoltando gli eventi in modalità “cue” e mettendoli inonda non appena le cose diventano abbastanza interessanti. I programmatori della KMUD presenti all’evento hanno usato il microfono sul posto per introdurre e contestualizzare gli spettacoli dal vivo e per commentare quando necessario. Gli ascoltatori hanno apprezzato l’alta qualità dell’audio, specialmente per i segmenti musicali in diretta; la chiarezza delle voci, la ricchezza delle tonalità basse e i suoni della chitarra elettrica hanno mantenuto le loro qualità dinamiche lungo l’intero percorso del segnale broadcast. La prossima sfida per il Matrix: trasmettere un forum comunitario direttamente dal centro dove questo verrà ospitato. (Dave Myers)
David Myers è l’operation manager della KMUD (FM) della Contea di Humboldt, in California.
Per informazioni:
www.comrex.com
Mayah Centauri II ottimo integratore
Il codec Centauri II della Mayah Communications collega i link di contribuzione e di distribuzione per il broadcast con le installazioni IT necessarie per il logging audio, l’automazione, la post produzione e l’archiviazione. Il Centauri II consente l’integrazione con praticamente qualsiasi infrastruttura e qualunque sistema di audio digitale o multimediale, sia in combinazione con software o hardware id terze parti, per radio/tv analogica o digitale, come Dab, Drm o Dvb-H. Il Centauri II è disponibile in versione stereo (3000/3001), multicanale (3300/3301) o streaming server (4000/4001).
Per informazioni:
www.mayah.com
I codec audio portatili AVT Magic DC7 e Magic AC1 sono progettati per offrire audio di alta qualità. I prodotti includono interfacce Isdn e Pstn; in modalità Isdn offrono una larghezza di banda di 7 kHz con ritardo di codifica di 10 millisecondi e capacità di trasmissione dati. Qualora non sia disponibile una linea Isdn, è possibile trasmettere un segnale audio con larghezza di banda di 3,1 kHz usando la modalità Pstn. Le unità supportano sia lo standard di trasmissione J.52 che lo standard SRT, assicurando la compatibilità con codec di terze parti. Il Magic AC1 è in grado di trasmettere un segnale stereo codificato Iso/Mpeg Layer III, mentre il Magic DC7 può gestire il segnale microfonico dell’interfaccia cuffia in qualità 15 kHz. Trasmissioni senza distorsioni vengono assicurate dalla preamplificazione e dalla funzione di limitazione incorporata dei segnali microfonici. Una funzione di missaggio digitale consente agli utenti di miscelare il segnale della cuffia, i segnali idi uscita audio e i segnali di trasmissione nonché di controllarli tutti tramite un Pc o una tastiera e un display. È anche disponibile il software plug-in di monitoraggio Isdn e di controllo remoto come estensione del software standard. Sempre dalla AVT provengono anche i nuovi sistemi di ibridi telefonici siglati Magic ISDN e Magic TH2. L’ibrido telefonico modulare Magic ISDN consente l’espansione del sistema da quattro sino a un massimo di sedici chiamanti; nella massima configurazione, il sistema offre otto AES/EBU digitali o 12 interfacce audio analogiche. Il Magic TH2 incorpora, invece, un’interfaccia Isdn e un’interfaccia analogica Pstn, consentendo l’impiego sia come doppio ibrido in modalità Isdn che come singolo ibrido in modalità Pstn analogica. La programmazione e la configurazione è possibile sia da pannello frontale e display grafico, sia tramite contatti GPIO configurabili.
Per informazioni:
www.avt-nbg.com
Yellowtec b.line combina ibrido e visualizzatore di chiamate
La b-line di Yellowtec unisce un ibrido telefonico e un sistema di visualizzazione delle chiamate in una unità singola e compatta. L’apparecchio dispone sia di interfaccia Isdn che Pstn; come standard, sono disponibili connessioni audio alla console di missaggio o a workstation audio sia bilanciate a livello studio che AES/EBU. L’unità è portatile ma viene fornita anche con kit per montaggio a rack, facilitando le installazioni fisse in studio. Un sistema di processo digitale del suono incorporato, con cancellazione dell’eco, AGC ed expander, assicura una qualità audio ottimale delle chiamate telefoniche. È possibile lo screening fuori onda collegando un microtelefono o una cuffia all’apparato. COme sistema per talk.show, in modalità Isdn, il b-line consente all’utilizzatore di gestire simultaneamente due chiamanti e di metterli in onda indipendentemente l’uno dall’altro. L’utilizzo dell’apparato avviene o tramite il software Talkmaster, ottimizzato per touchscreen, installato di serie, oppure tramite la tastiera opzionale b-line. Entrambi i sistemi garantiscono l’accesso diretto a caratteristiche quali il pre-talk, l’attesa, l’emissione, drop, chiamate rapide e rubrica telefonica.
Per informazioni:
www.yellowtec.com
Prodys: capacità di cancellazione dell’eco
Il Prodys Nomada è un codec audio compatto e leggero equipaggiato per live report e copertura di eventi sportivi in qualità digitale Isdn. Utilizzando entrambi i canali B di un’interfaccia standard Isdn2 in modalità basic, il Nomada è in grado di fornire due circuiti di comunicazione full duplex – uno in G.722 e l’altro in G.711 – con la possibilità di adottare diverse configurazioni. Grazie alla tecnologia di processo digitale del segnale incorporata, il Nomada include un cancellatore di eco per cancellare automaticamente il segnale inviato da quello ricevuto; ciò elimina i problemi causati dalla voce ritardata del commentatore quando monitorizza il segnale di ritorno dove non siano disponibili feed puliti dallo studio. Il Nomada dispone di due ingressi a livello microfonico, uno dei quali è commutabile a livello di linea; ciascuno degli ingressi ha controlli di livello separati.
Vi sono pulsanti di mute per ciascun ingresso, un indicatore di livello di ingresso, un limitatore sull’ingresso codec, due uscite per cuffie con controlli di livello e di canale indipendenti, oltre a una connessione telefonica analogica.
Per informazioni:
www.prodys.net
DB Elettronica STL della serie KE e KV
I link radio delle serie KE e KV della DB Elettronica offrono un elevato grado di separazione stereo, una bassa distorsione armonica totale (THD) e un elevato livello di stabilità in frequenza. Gli utenti possono impostare le frequenze del trasmettitore e del ricevitore per mezzo di dip-switch oppure per mezzo del selettore numerico frontale. I display frontali offrono una completa diagnostica e informazioni sulle misure rilevate negli apparati. Un ritardo di gruppo e un precorrettore di ampiezza integrati assicurano una bassissima distorsione di fase e una buona separazione stereo nella banda 15 kHz. Un circuito feedback controlla la sovramodulazione subsonica e la distorsione di fase alle basse frequenze, aiutando a ottimizzare la qualità audio dei sistemi digitali. Grazie al rapporto segnale/rumore dei sistemi in mono e in stereo, è possibile utilizzare gli STL della DB Elettronica in reti “multisalto” senza diminuzioni apprezzabili della qualità audio. La schermatura meccanica e i filtri RF sono progettati per offrire la massima reiezione al canale adiacente; in aggiunta è disponibile in opzione un alimentatore in cc per l’impiego con batterie o con pannelli solari.
Per informazioni:
www.dbbroadcast.com
Sonifex HY-03 totalmente automatico
Il Sonifex HY-03 è un’unità di bilanciamento telefonico installabile a rack progettata per numerose applicazioni, quali i commenti dal vivo e le telefonate in diretta, casi in cui una stazione desidera un segnale telefonico pulito e la linea non subisce ritardi.
Le caratteristiche principali includono l’operatività automatizzata, l’adattamento a diverse condizioni della linea con limitazione automatica del segnale, oltre alla commutazione del ritardo di linea locale e remoto e a una funzione di autorisposta integrata, attivabile dopo un certo numero di squilli. È anche disponibile un ingresso bilanciato microfono/linea, un’uscita bilanciata a bassa impedenza con regolazione del guadagno di uscita, un limitatore di linea, un filtro passa-basso e un noise gate in uscita con soglia presettata, che garantisce una bassa distorsione e un audio cristallino. In aggiunta, l’uscita può essere un mix dei segnali del chiamante e del segnale proveniente dall’ingresso microfono/linea, utile in situazioni dove è necessario registrare entrambi i lati della conversazione telefonica.
Per informazioni:
www.sonifex.co.uk
Lo studio link PTRL-LCD della RVR si caratterizza per il trasmettitore controllato da microprocessore regolabile in passi da 10 o 20 kHz. La potenza di uscita è regolabile senza soluzione di continuità e lo stadio finale di potenza è protetto contro gli eccessi di VSWR. Il display indica tutti i parametri operativi: la potenza diretta, le alimentazioni cc, la corrente dell’amplificatore di potenza e la tensione del PLL, e vi è anche un misuratore di modulazione a Led con indicatore di picco. Una scala espansa fornisce le letture per le sottoportanti stereo, SCA o RDS. Tre ingressi aggiuntivi SCA e un’uscita per la telemetria sono disponibili come opzione, assieme all’interfaccia RS-232 per la programmazione di frequenza e il mute RF. RVR offre anche i sistemi RXRL-LCD e RXIN/LCD; essi garantiscono una buona selettività dinamica, ottime prestazioni ed eccellente schermatura elettromagnetica, nonché dispongono della capacità di pieno controllo remoto tramite le interfacce RS-232C, RS-485 e I2C. Per la migliore gestione dei segnali è stata adottata la tecnologia a montaggio superficiale.
Per informazioni:
www.rvr.it
Eagle AEQ unisce codec, STL e ibrido
Il codec audio Eagle Isdn della AEQ si collega a linee Isdn e offre un’interfaccia X.21/V.35 per collegamenti punto-punto. DIspone di ingressi e uscite analogici e digitali; i due canali possono essere multiplati per consentire ai chiamanti su entrambre le linee di interagire in diretta. L’intercomunicante talkback impiega una cuffia/microfono e la connessione Aux-TelSet sul pannello frontale. L’Eagle può essere controllato a distanza tramite il software AEQ E@sy. L’apparato lavora con i seguenti formati di codifica: G.711, G.722, Mpeg Layer II, Mpeg Layer III e AEQ LD-2. E’ in grado di operare in modalità split, inviando l’audio in Mpeg Layer III e ricevendo in G.722 a basso ritardo. In aggiunta, l’Eagle opera come ibrido.
Per informazioni:
www.aeq.es
Unità di uplink ABE DME 1000/SL
La DME 1000/SL è una flessibile soluzione di uplink satellitare prodotta dalla ABE Elettronica che ben si adatta anche all’impiego come link in microonde terrestre. Il sistema comprende sino a quattro encoder Mpeg con un modulatore DVB-S in standard Qpsk e un’uscita sintetizzata in banda L da 950 a 1,9 GHz. ABE può fornire il DME 1000/SL con clock di riferimento a 10 MHz e con alimentatore per il converter di trasmissione; è possibile settare il sistema per bassi symbol rate, il che è utile soprattutto nelle applicazioni radio. Con un “block upconverter” (BUC) e un’antenna parabolica per la banda di frequenza prescelta, l’unità costituisce una completa soluzione per la trasmissione nel segmento terra-satellite. Il DME 1000/SL può infine servire come encoder/modulatore digitale per link terrestri in microonde sintetizzati.
Per informazioni:
www.abe.it
Soluzione di connessione Opticodec Orban
L’Orban Opticodec 7600 è un completo pacchetto codec comprendente tutti gli algoritmi standard audio di codifica ISO/Mpeg comunemente utilizzati. L’Opticodec 7600 supporta Mpeg-1 Layer II, Mpeg-2 Layer II e Layer III, aacPlus, 4SB ADPCM, G.711 e G.722. Si può collegare via Isdn, Pstn e Tcp/Ip.
Una funzione di rilevazione automatica del codec (Automatic Codec Detect, ACD) consente all’Opticodec di capire quale è il codec da utilizzare senza necessità di conoscere dettagli sull’apparecchiatura utilizzata all’altro capo del collegamento.
Quando impiegato su una Lan o su altre reti Ip, il software remoto Orban NETControl consente il monitoraggio, la configurazione, il controllo e il collegamento di qualunque Opticodec sia sulla rete. L’unità viene fornita con tre connessioni Isdn, una connessione X.21/V.35, connessione 10baseT/100baseT, un’interfaccia di allarme e controllo, porta remota RS-232 o USB, sincronizzazione esterna su BNC AES/EBU e I/O analogici su connettore XLR.
Per informazioni:
www.orban-europe.com