Nuove Tv per nuovi
business
Avevamo detto che avremmo dato ulteriore spazio ai temi sviluppati nel corso
dell’IBTS Forum, e stavolta (e volentieri) rilanciamo
le riflessioni espresse da Paolo Prestinari di i-Side,
con il suo intervento sul tema “La televisione digitale al servizio della
comunicazione aziendale”. Per Prestinari lo scenario è il seguente:
la comunicazione è strategica per l’impresa e l’esigenza
di comunicare da parte dell’impresa è in continua crescita.
Tra le principali ragioni a sostegno di queste affermazioni citiamo l’incremento
della componente intellettuale del processo produttivo, il trasferimento della
produzione verso paesi a basso costo di manodopera e la conseguente maggior
distribuzione fisica dell’azienda, l’accelerazione dei processi
di innovazione, il ricorso crescente a logiche di outsourcing e cooperazione
e la crescente connotazione immateriale del prodotto.
L’impresa ha quindi bisogno di strumenti con cui accelerare i processi
di diffusione dell’informazione, della conoscenza, ma anche delle emozioni.
L’uso della televisione in tal senso è stato finora limitato. La
televisione, relativamente all’impresa, è stata fino ad oggi praticamente
inaccessibile a fini di comunicazione interna ed estremamente costosa e vincolata
nella comunicazione esterna: i vincoli erano legati principalmente alla tecnologia
e ormai stanno rapidamente venendo meno.
La fase che stiamo vivendo della vita della Tv si fonda sulla sua convergenza
con il web e la telefonia mobile. Le positive conseguenze di questo fenomeno
sono: accessibilità, flessibilità e pervasività.
Business is business
Partendo da un modello televisivo caratterizzato da elevata facilità
di accesso alla fruizione, ma bassa o nulla possibilità di partecipazione
attiva, oggi stiamo registrando una sempre più ampia disponibilità
di canali di distribuzione con presenza di segnale di ritorno (bidirezionalità)
che non compromettono l’elevata facilità di accesso alla fruizione,
ma aggiungono al mezzo la possibilità di intervenire attivamente e, in
certi casi, persino di partecipare alla programmazione. Ecco perché oggi,
secondo Paolo Prestinari, possiamo parlare seriamente di Business TV: perché
adesso è veramente realizzabile la diffusione da parte di un’azienda
di contenuti audiovisivi, utilizzandoli come leva diretta di comunicazione rivolta
all’interno o all’esterno dell’organizzazione, con una efficace
funzione strumentale rispetto al business principale.
La Business TV può avere varie funzioni. Tra gli esempi già esistenti
sul mercato possiamo citare alcuni modelli, rappresentativi delle varie tipologie
di BTV.
La televisione destinata alla relazione con i dipendenti e i collaboratori (Vodafone,
3,Enel, Banca Intesa, BPI); La Tv che crea relazione con i partner esterni (Mediolanum,
Fiat, RAS,INA, Banca Generali); il canale televisivo rivolto agli investitori
e ai clienti finali (Epson, e-Tv, Mediolanum Channel, BPI).
In questa fase si stanno sperimentando, per questi nuovi canali, anche nuovi
formati. Partendo dal riferimento televisivo tradizionale, ci si è presto
resi conto che invece in questo particolare dominio si crea la necessità
di pensare alla televisione quasi fosse un vero e proprio nuovo medium. Da una
dimensione televisiva tradizionale si evolve ormai verso una dimensione "informatica":
quindi dal palinsesto (offerta lineare, consumatore passivo, filosofia "push"),
si passa all'on demand (offerta non lineare, fruitore attivo, filosofia "pull").
La stessa linea che va imponendosi nel mondo della IPTV e della mobile TV.
L’esperienza
i-Side
In particolare, i-Side affronta la Business Tv principalmente in una logica
web, convinta che l’esperienza della BTV richieda produzione video di
qualità, ma immersa in logiche di fruizione fortemente legate all’esperienza
interattiva per eccellenza: Internet. Con la convergenza della Tv e di Internet,
la potenza e l’impatto comunicativo della televisione viene ad essere
disponibile per la comunicazione interna, istituzionale e di marketing dell’impresa.
La videocomunicazione si sta diffondendo con rapidità in quanto i ritorni
in termini di efficienza (risparmio di costi) e di efficacia sono sensibili
lungo tutte le funzioni fondamentali dell’impresa, dalla formazione alla
comunicazione istituzionale passando per il marketing e le vendite. La Business
TV riguarda inizialmente la grande impresa, ma comincerà presto a declinarsi
in forme appetibili ed affrontabili anche per la media impresa, non diversamente
da quanto successo per il web: è la comunicazione che evolve. Esigenze,
obiettivi, contesto di fruizione e contenuti della Business TV sono profondamente
diversi da quelli della Tv tradizionali, per cui si stanno costruendo nuovi
formati e linguaggi che porteranno innovazione alla TV in generale. L’innovazione
della TV nei prossimi anni è nelle mani di soggetti nuovi. Le imprese
(business TV) e le persone (video podcast) saranno i nuovi protagonisti. Per
gli operatori di settore queste nuove dimensioni sono anche la culla per nuovi
business.
Lexicon passa ad
Audio Equipment
Audio Equipment ha comunicato che dal primo gennaio 2006 ha
acquisito la distribuzione del marchio Lexicon per tutto il territorio nazionale.
Lexicon affianca così gli altri brand del gruppo Harman
Pro come JBL Professional, Soundcraft, BSS Audio, Crown Audio e dbx.
Lexicon è senza dubbio una delle aziende più significative del
settore audio professionale: fin dal 1971, quando presentò il primo riverbero
digitale, i suoi prodotti si sono distinti per innovazione tecnologica ed elevatissimo
livello qualitativo e sono stati insigniti di numerosi TEC Awards, compreso
anche un Emmy. Per ben 17 anni il modello 480L è stato uno strumento
di riferimento in tutti gli studi di registrazione e post-produzione, per i
più grandi eventi live e i tour degli artisti famosi. Oggi con il modello
960L Lexicon vuole ridefinire il concetto di riverbero digitale
per il futuro. per scoprirlo: www.audioequipment.it.
Exhibo aggiunge EAW e Klein+Hummel
Exhibo ha annunciato una partnership con EAW
(Eastern Acoustic Works), per la commercializzazione dei suoi prodotti sul territorio
nazionale. EAW è stata fondata a Boston nel 1978 da Ken Berger
e Kenton Forsythe, quest’ultimo ancora oggi alla guida
del reparto ricerca e sviluppo. I diffusori EAW vengono comunemente utilizzati
sia per imponenti installazioni all’interno di stadi o teatri, così
come durante le tourné delle rockstar. Diffusi in Europa sin dai primi
anni novanta, i prodotti EAW vengono sfruttati anche dai più importanti
service Italiani, non solo per l’allestimento dei palchi durante tourné
e concerti, ma anche all’interno di installazioni fisse quali Piazza San
Pietro a Roma, lo Stadio Giuseppe Meazza di Milano e il Palalottomatica di Roma.
Inoltre Exhibo si occuperà della distribuzione sul territorio italiano
dei prodotti professionali Klein + Hummel: Sennheiser, partner
storico di Exhibo, ha infatti acquisito il prestigioso marchio tedesco, che
è entrato così a fare parte della grande famiglia Sennheiser GmbH
& Co. Kg. per più dettagli su prodotti e modelli: www.exhibo.it
Filtro passa banda
in ricezione per la banda FM
Delta Meccanica ha di recente concluso lo sviluppo di un nuovo
filtro passa banda da utilizzare in ricezione. La caratteristica di questi filtri
è che sono dimensionati per le basse potenze peculiari a questo tipo
di applicazioni , ed avere un ingombro molto limitato, inoltre devono essere
anche particolarmente economici. Il filtro in questione risponde a tutte le
caratteristiche sopra descritte, senza per questo sfavorire troppo le caratteristiche
a RF, il filtro infatti ha una perdita d’inserzione contenuta ad 1 dB,
ed un ottimo R.O.S. , migliore di 26 dB. L’impiego specifico comunque
di questi apparati è quello di essere utilizzati in combinatori multipli,
per es. in configurazioni a stella per 4 frequenze spaziate di almeno 2 Mhz.
. Applicazioni più spinte potranno comunque essere realizzate ricorrendo
alle classiche configurazioni a cavità multiple, sia in configurazione
a stella che a doppio ponte. Le soluzioni tecniche adottate ,pur rispecchiando
la filosofia classica dei passa banda, sono assolutamente originali , allontanandosi
di molto dal tradizionale schema progettuale che ha fin’ora ha caratterizzato
i filtri sviluppati dalla Delta Meccanica, soluzioni richieste dai limitati
ingombri del filtro che hanno costretto i tecnici a studiare nuove configurazioni.
Il filtro ha prestazioni che hanno superato le aspettative, per cui l’Azienda
sta studiandone una versione da utilizzare negli impianti di trasmissione, in
grado di sopportare 100 W di potenza. Più informazioni in www.deltameccanica.com.
HD by SKY e SONY in UK
Sky e Sony UK hanno annunciato un accordo
per promuovere i sistemi televisivi in alta definizione. Nella prima metà
del 2006, Sky lancerà un pacchetto di canali HD nel Regno Unito e in
Irlanda, che comprende sport, film, entertainment, documentari e arte. Gli abbonati
potranno beneficiare non solo delle immagini intense e ricche di dettaglio offerte
dall'alta definizione, ma anche dell’audio in Dolby Digital 5.1. Mediante
l'accordo annunciato, Sky e Sony UK collaboreranno per promuovere l’HD.
Un sondaggio condotto da GFK ha rivelato che 1/3 di tutti i TV a schermo piatto
venduti nel Regno Unito lo scorso settembre è stato "HD Ready"
e Sky stima che entro la fine di quest'anno verranno venduti nel Regno Unito
circa 700.000 set-top-box HD, per un totale di 2 milioni di unità entro
la fine del 2006. Va segnalato anche che Sony ha creato un nuovo studio Sky
HD, provvedendo alla fornitura di telecamere HD, attrezzature per l'editing
e per la produzione.