GUIDA TV
MIXER & CONSOLE
La transizione all’HD è semplice: ecco come
In questa guida tv parliamo di mezzi mobili con l’OB Van italiano multiformato SD/HD di Betanews e dando la parola al diretto interessato, ma andiamo anche in Grecia, in UK, a ITV e Bow Tie, e in Olanda. Segue un case history relativo all’internazionale NEP e, a corollario, una ricca serie di schede tecniche.
Kahuna accompagna la transizione di Betanews
Alla Betanews offriamo ai clienti una serie completa di servizi broadcast per
la raccolta elettronica di notizie e la produzione sul campo, oltre a un’ampia
gamma di progetti per il video professionale e per il cinema. La società
è una delle maggiori aziende del settore in Italia e dalle nostre sedi
di Napoli e di Roma serviamo una clientela regolare che comprende broadcaster
quali Sky Italia, Rai, Mediaset nonché le maggiori case di produzione
quali la Endemol e la Magnolia. Una parte significativa del nostro business
è rappresentata dal segmento delle trasmissioni in esterna (OB), e per
questo abbiamo ben sette camion mobili di produzione disponibili per qualunque
cosa, dalla produzione di eventi sportivi in diretta sino alla produzione di
drammi, eventi aziendali e conferenze, nonché per la produzione di pubblicità
sportiva. L’”ingranaggio” che abbiamo scelto per i nostri
mezzi, dunque, richiede di essere abbastanza flessibile da poter gestire qualunque
esigenza dei clienti. Quando abbiamo pianificato il nostro più recente
e grande automezzo, chiamato “Esterna 10”, che è stato realizzato
dalla Strides di Roma, sapevamo che mentre oggi si lavora in un mondo sostanzialmente
in definizione standard (SD), l’alta definizione (HD) sta velocemente
arrivando. Alcuni clienti ci chiederanno dal primo giorno di poter lavorare
in HD, mentre altri effettueranno la transizione all’alta definizione
con tempi più lunghi.
Niente affanni con Video Progetti
Durante il periodo di transizione all’HD, SD e HD verranno utilizzate
insieme, faccia a faccia per un periodo di tempo tutt’altro che trascurabile.
Per poter gestire questo tipo di produzioni ibride, abbiamo dovuto creare un
ambiente di produzione che ci consentisse di unire tutte le risoluzioni in una
singola immagine in maniera semplice ed efficace. Naturalmente, un componente
chiave di questo progetto è lo switcher di produzione, in quanto si colloca
esattamente al centro del nostro flusso di produzione.
Abbiamo lavorato con la consulenza tecnica di Video Progetti per equipaggiare
la nostra nuova unità mobile e per valutare tutte le tipologie e marche
di switcher disponibili sul mercato. Siamo rimasti favorevolmente colpiti dallo
switcher di produzione SD/HD della Snell & Wilcox Kahuna sin da quando ne
abbiamo sentito parlare per la prima volta, e dopo un’attenta e approfondita
valutazione abbiamo trovato che nessun altro switcher può competere in
quanto alla quantità di caratteristiche che il Kahuna è in grado
di offrire. Mentre la sua capacità di operare simultaneamente in SD e
HD rappresenta un indubbio beneficio, crediamo anche che con una verifica delle
prestazioni, il Kahuna possa risultare quantomeno buono, se non addirittura
eccellere rispetto ad altri prodotti disponibili sul mercato.
Kahuna si fa in 18
Abbiamo installato un sistema Kahuna SD/HD da 4 banchi effetti al centro del
nostro mezzo di produzione mobile Esterna 10. Si tratta di una unità
da 10 metri per 12, dotata di 18 telecamere, ed è uno dei più
grandi mezzi mobili in Italia. Il Kahuna si è perfettamente integrato
con il nostro router Pro-Bel e con il processore video Miranda Kaleido, con
il che ha dimostrato di essere un sistema di produzione estremamente flessibile
e potente. Kahuna racchiude in poco spazio e peso un’amplissima gamma
di funzioni; la capacità dello switcher di operare simultaneamente in
SD e HD ha un grande valore aggiunto in quanto lavoriamo attualmente con un
crescente quantitativo di materiale HD e la tecnologia FormatFusion di Snell
& Wilcox offre la più fluida soluzione che abbiamo mai visto per
integrare materiale SD di tutti i tipi all’interno di produzioni HD senza
la necessità di dover effettuare conversioni. In effetti, abbiamo creato
una vera unità mobile indipendente dalla risoluzione – la prima
di questo tipo in Italia – con qualunque tipologia di segnale che può
indifferentemente entrare o uscire. Ora siamo in grado di offrire diversi rapporti
d’aspetto e differenti risoluzioni a seconda delle preferenze dei nostri
clienti in Europa e nel mondo. Da quando abbiamo installato il sistema, lo scorso
mese di settembre, gli operatori hanno trovato il pannello di controllo ergonomico
del Kahuna molto flessibile e così facile da usare che si possono interamente
concentrare sugli elementi di creatività invece che focalizzare la loro
attenzione sul pannello di controllo in sé. Con caratteristiche comprendenti
un registratore integrato di clip, un DVE multiplo e un eccezionale chromaKey
incorporato in sole 11 unità rack, il Kahuna taglia pesantemente sulle
apparecchiature ausiliarie richieste per la produzione e ci ha aiutato a conservare
spazio all’interno dell’unità mobile. Abbiamo già
utilizzato l’Esterna 10 e il Kahuna per molti dei nostri più impegnativi
eventi sportivi tra cui le riprese della gara di Formula 1 a Monza e gli incontri
di campionato di calcio di serie A e di Champions League. Lavorando con broadcaster
ospiti per questi e altri eventi dal vivo, forniamo dei feed per la distribuzione
attraverso gruppi di emittenti italiane e internazionali. Il Kahuna dà
al nostro personale di produzione tutta la flessibilità per fornire a
tutti i gruppi i feed nei formati appropriati per le rispettive aree di distribuzione.
L’integrazione del Kahuna da parte del team della Snell & Wilcox e
da parte dei tecnici della Strides e della Betanews ha assicurato che il sistema
soddisfi pienamente tutte le nostre esigenze. La Snell & Wilcox ha lavorato
rapidamente ed è stata assolutamente reattiva a tutte le nostre richieste;
il risultato è stato che in breve tempo siamo riusciti a emulare l’operatività
che desideravamo e a stabilire un flusso di lavoro che fosse pienamente famigliare
ai nostri operatori. Certamente prenderemo nuovamente in considerazione Kahuna
quando decideremo di ampliare la nostra flotta di mezzi mobili.
(Umberto Chiariello)
Umberto Chiariello è direttore operativo della Betanews
Per informazioni:
www.snellwilcox.com
Pesa crea un nuovo standard negli OB della Grecia
La Outside Broadcast Solutions ltd. (OBS) è una media company greca con
sede a Tessalonica, nella parte settentrionale della Grecia, specializzata nella
trasmissione di eventi nazionali e internazionali. Forniamo abitualmente servizi
che spaziano dal noleggio di apparecchiature sino alla completa gestione della
produzione di trasmissioni. Un contatto tra la OBS e la Athens Olympic Broadcasting
(AOB) ha fatto sì che OBS fosse l’unico fornitore/collaboratore
della televisione greca per i giochi olimpici del 2004 di Atene, e questo evento
è stato il primo vero test della nostra unità mobile di produzione
allo stato dell’arte. La nostra unità mobile OB-1, che trasporta
sino a 20 telecamere digitali, ha fornito la copertura in diretta degli incontri
olimpionici di football da Tessalonica.
La partecipazione della nostra società come fornitore di trasmissioni
in esterna per questo evento è stata significativa in quanto eravamo
l’unica società greca in grado di soddisfare le condizioni richieste
per coprire un evento di tali dimensioni e importanza. L’unità
di produzione mobile OB-1 è stata il fattore chiave nella nostra capacità
di vincere il contratto olimpico, oltre che per la ripresa degli incontri di
calcio della UEFA Champions League. L’unità garantisce la più
elevata qualità broadcast e con essa stiamo portando la copertura di
questo tipo di eventi a un nuovo livello qualitativo. L’OB-1 era –
ed è – l’unico camion in Grecia (e uno dei pochi in Europa)
che soddisfa le elevate esigenze tecniche delle attuali produzioni televisive
di qualità. La flessibilità del mezzo consente di configurarlo
per soddisfare un’ampia gamma di esigenze di produzione diverse. Il veicolo
si caratterizza per un’ampia varietà di telecamere, processo del
segnale interamente digitale, strumenti di post produzione non lineare nonché
i sistemi di comunicazione più moderni per garantire una perfetta “esperienza
dal vivo”. Il veicolo misura 13,8 m, 16,5 m con la motrice in strada,
con una larghezza di 3,9 m quando viene aperta l’espansione. Può
essere configurato con un massimo di 20 telecamere triax Sony Digital BVP.
L’importanza della decisione
Con tutte queste telecamere, oltre che con altri strumenti di produzione aggiuntivi,
la scelta per un router switcher è divenuta una delle più importanti
decisioni che dovevamo prendere. Avevamo bisogno di un router che disponesse
di un adeguato numero di ingressi e uscite per supportare tutte le nostre attuali
esigenze e avevamo altresì bisogno di un router che potesse essere facilmente
riconfigurato per ciascun evento dove si fosse utilizzato il mezzo mobile. Abbiamo
alla fine deciso di utilizzare un router SDI Pesa Jaguar 64x64 assieme a un
router audio 32x32 stereo Pesa e a un controller di router Pesa 3500PRO sistemato
nel cuore del mezzo. Abbiamo scelto il Pesa Jaguar per diverse ragioni, la prima
delle quali è il ridotto ingombro di questo apparecchio. Il router video
SDI, con alimentatore interno ridondante e controller di sistema integrato altresì
ridondante, occupa solamente 6 unità rack. Il sistema di controllo router
3500PRO sembra altresì progettato tenendo a mente le unità mobili,
in quanto offre un software di configurazione router estremamente flessibile
che consente cambiamenti di configurazione on line e offline. Abbiamo scelto
i nostri pannelli di controllo per le postazioni operative individuali all’interno
del mezzo mobile e per la capacità di riprogrammare i pannelli di controllo
“al volo” quando vi è la necessità. Un’altra
capacità che abbiamo apprezzato è l’abilità di creare
in anticipo configurazioni specifiche del router, salvarle su disco e richiamarle
quando serve. Il system controller Pesa 3500PRO è in grado di fare proprio
così e ci consente, inoltre, di fare una sorta di fotografia dello stato
del router alla fine della giornata e di salvarla su disco. Successivamente,
magari il giorno dopo, possiamo richiamare esattamente le impostazioni che avevamo
salvato e recuperare lo “stato di fatto” con un semplice clic. Tutto
ciò ci consente, per esempio, di preimpostare l’intera parete di
monitor nonché gli ingressi del mixer video e audio con la semplice pressione
di un pulsante dal pannello di controllo del router. Infine, i router della
Pesa garantiscono la robustezza e la durabilità necessarie in un ambiente
mobile quale un camion di regia. E, ovviamente, una delle necessità di
un sistema di routing è quella di interfacciarsi bene con gli altri elementi
del mezzo mobile. All’interno dell’OB-1 vi è anche uno switcher
video Philips DD35 SDI, uno switcher audio Soundcraft MH4 a 48 canali, un sistema
intercomunicante digitale Clearcom, dei monitor Sony BWM/PVM e dei display sottomonitor
Kroma. Utilizziamo sino a quattro server per produzione dal vivo EVS LSM-XT
a sei canali per ottenere l’accesso istantaneo ai videoclip, una riproduzione
in moviola estremamente versatile e la capacità di registrare e riprodurre
simultaneamente. Dall’uso estensivo per i Giochi olimpici, il mezzo mobile
è stato successivamente utilizzato per i Campionati mondiali di atletica
del 2004, per i campionati mondiali S1/S2 SuperMoto, per il Campionato greco
di football e di basket, per la FINAL4 di Volley 2004-2005 e per numerosi altri
eventi. La nostra decisione di installare un router Pesa nell’OB-1 per
trasmettere i Giochi olimpici e gli incontri calcistici di Coppa UEFA è
stata una facile decisione da prendere e siamo stati particolarmente soddisfatti
dai risultati. Siamo ben preparati a soddisfare le crescenti aspettative dei
telespettatori, che vogliono sempre di più in termini di commenti, presentazioni
e informazione in generale. Ora, velocità e flessibilità sono
diventati elementi critici nell’arena delle trasmissioni in esterna. (Ioannis
Nicolaides)
Ioannis Nicolaides è il general manager della Outside Broadcast
Solutions.
Per informazioni:
www.pesa.com
HD-SDI e master switching
Dalla Pesa arriva il nuovo Cheetah VS, uno switcher HD-SDI in grado di inserire
segnali RGB a banda intera in uno stream di dati da 1,5 Gbps per presentazioni
e applicazioni di visione in alta risoluzione. Pesa offre inoltre il suo master
control switcher siglato MCLite, un apparecchio caratterizzato dall’operatività
multicanale in SD, oltre a un massimo di quattro layer in chiave, chiave per
logo, AES e processo audio incorporato, oltre a uno squeezeback DVE opzionale.
Sul fronte del routing, Pesa ha introdotto due modelli nell’ambito della
propria linea Cheetah, il 64NE e il 64XE. Il primo offre una matrice di routing
di 64x64 in uno chassis da 4U rack, e non è espandibile. Il Cheetah 64XE
è pure un 64x64, ma può essere espanso sino a 64x128. I nuovi
franes possono essere dotati sia di schede analogiche che digitali, e sono compatibili
con tutti gli attuali ingressi standard, matrice e schede di uscita. Questi
frames supportano segnali video e dati, compresi HD-SDI, SDI, ASI, video analogico
e AES/EBU, da 3 Mbps sino a 1,5 Gbps, con ricampionamento sia in SD (SMPTE 259m)
che in HD-SDI (SMPTE 292m), oltre all’equalizzazione di ingresso sino
a 300 m per l’SD e a 100 m per l’HD-SDI. Entrambe le tipologie di
frame dispongono di modalità bypass per ciascuna uscita individuale per
supportare segnali dati non standard. Nuovo è, infine, il TDM-3000, un
router audio progettato per necessità di routing su larga scala e per
formati miscelati audio, sia anlogici che digitali.
Ross per l’aggiornamento di ITV News
ITV è, come molti sanno, il principale broadcaster nazionale e regionale
commerciale indipendente della Gran Bretagna e produce un servizio nazionale
e diversi servizi di qualità in ambito regionale. Io sono il controllore
dei progetti e dei sistemi di news alla divisione News della ITV. In precedenza
sono stato responsabile delle operazioni alla Meridian Broadcasting, il più
grande affiliato ITV della Costa Sud e il primo a essere ricostruito come parte
dell’ambizioso piano di investimento tecnologico di ITV News.
Nel 2004, ci sono stati grandi cambiamenti alla ITV; due operatori della rete
ITV si sono uniti in un unico soggetto. Era inoltre in corso un grande investimento
e ristrutturazione nelle sedi regionali di ITV, il che aveva compreso una migrazione
strategica alla produzione digitale di contenuti (Avid) e all’armonizzazione
delle nostre tecnologie e abitudini operative. ITV gestisce un’ampia rete
di servizi informativi regionali comprendente la produzione di bollettini informativi
locali e news magazine in tutto il Regno Unito. All’inizio di quell’anno,
iniziò un dettagliato piano per una prima ricostruzione della rete affiliata
Meridian con sede in Southampton.
Trasloco come opportunità
Tale operazione comprendeva lo spostamento in nuovi locali e la costruzione
di tre studi di produzione news che dovevano essere inseriti nella nuova sede.
Tale nuovo sito doveva servire come riferimento, come una sorta di “beta
tester” per verificare la tecnologia e gli utilizzi della stessa per le
altre sedi regionali. Dovevamo dunque scegliere un progetto e un fornitore comune
per tutti i nostri studi, compreso il mixer video. La Ross ha preso parte a
uno “shoot-out” del mixer video. Tutti i principali fornitori di
mixer video hanno portato i loro prodotti per una esaustiva dimostrazione. Ad
un certo punto, diversi mixer assieme ai dimostratori e agli specialisti di
prodotto hanno condiviso il pavimento di uno studio appositamente dedicato a
questo “maxi-demo”. Lo staff operativo della ITV, tutti i manager
tecnici e non tecnici hanno avuto la possibilità di dare un’occhiata
ai diversi sistemi, fare le loro domande e provare direttamente i prodotti.
La posta è stata alta per i fornitori in quanto su questa demo si basava
un volume potenzialmente molto elevato di business. Terminate le prove, la Ross
è emersa come la società chiaramente favorita dal nostro staff
operativo, nonché dal management tecnico e finanziario. Oltre a un completo
set di funzionalità al giusto prezzo, volevamo un prodotto versatile,
con DVE incorporato, facilità di impiego per gli operatori e la capacità
di essere utilizzato da diverse persone, non solo da parte di personale specializzato
nel missaggio video. Era inoltre un requisito essenziale un preciso impegno
da parte del venditore verso il prodotto e il cliente. Volevamo insomma una
vera partnership con un fornitore che avrebbe continuato a seguire il proprio
prodotto e noi anche dopo avere effettuato la vendita. I nostri direttori apprezzano
il Synergy 3, in particolare il suo impiego intuitivo e amichevole, nonché
i menù dinamici, che seguono le operazioni sul banco. Essi fanno un uso
estensivo degli effetti Warp quali “Squeeze and Tease” presenti
nel DVE incorporato. Nei nostri complessi news magazine, utilizziamo molta automazione
(Avid Control Air), che uniamo con i “Custom Controls” per realizzare
complesse timeline, che facciamo partire dal vivo alla semplice pressione di
un tasto. Operiamo senza mixer video separati – il regista effettua anche
il missaggio del programma – così un banco affidabile e ben integrato
è la chiave per il successo delle nostre operazioni. Infine, il prezzo
è giusto e il Synergy 3 offre un pacchetto molto completo. Il supporto
post vendita è un fattore fondamentale per ITV e noi abbiamo lavorato
in team con la Ross e il loro agente britannico Gee per assicurare una puntuale
assistenza. Alla fine, ITV ha installato otto banchi Synergy 3 nelle sue sedi
regionali in otto mesi, con altri due banchi che devono ancora essere installati
dalla nostra consociata Anglia, con sede a Norwich. (Paul Stevenson)
Paul Stevenson è il controllore dei progetti e sistemi ITV per
l’ITV News Group, con sede a Southampton, Hampshire, Gran Bretagna.
Per informazioni:
www.rossvideo.com
Routing Leitch “d’oro” alla Bow Tie
Con la crescente richiesta di produzioni HD, anno dopo anno, in tutta Europa,
la Bow Tie Television si sta attrezzando per assicurarsi di cavalcare sempre
la cresta dell’onda e non restare indietro. Con tale principio in mente,
la società ha preso la decisione lo scorso anno di ricondizionare un
camion preesistente in definizione standard per soddisfare le crescenti esigenze
dell’alta definizione dei propri clienti internazionali. Non nuova a lavorare
con la Leitch, Bow Tie Television ha intrapreso un ricondizionamento dei propri
camion per trasmissioni esterne, che ha richiesto l’integrazione dell’esistente
infrastruttura Leitch con una quantità di nuovi apparecchi Leitch per
alta definizione, compreso un certo numero di convertitori/sincronizzatori a
percorso multiplo X75HD, un router Integrator Gold e vari accessori. Acquistando
prodotti complementari, siamo stati in grado di riutilizzare l’esistente
infrastruttura di controllo dei mezzi mobili, il che ci ha assicurato un considerevole
risparmio economico. Nel caso del router, abbiamo scelto di aggiornare l’esistente
Leitch VIA 32x32 SD portandolo al modello Integrator Gold, un sistema di routing
a larga banda digitale multi-rate. Integrator Gold fornisce il backbone infrastrutturale
per il camion e offre un buon approccio alla produzione HD. I benefici di questo
router sono numerosi e diversi, ma la chiave del suo successo è la scalabilità
e l’adattabilità ad applicazioni OB. Dato che l’apparecchio
è alloggiato nel frame da 8 RU dell’Integrator e può indirizzare
sino a 128 segnali digitali a 128 diverse destinazioni, il sistema offre capacità
di routing di vertice nel più efficiente e ridotto spazio occupato.
Tutto in un frame
Tutto è alloggiato in un frame. I benefici vengono di conseguenza, dato
che il sistema può essere scalato verso l’alto per eventuali successive
espansioni e cambiamenti nel momento in cui il nostro lavoro dovesse aumentare
e svilupparsi. Con la capacità di indirizzare segnali da 3 Mbps sino
a 1,5 Gbps, l’Integrator Gold offre un chiaro percorso di crescita a partire
dai segnali a minore bitrate quali l’AER, SDI e ASI sino a segnali in
alta definizione, a larga banda ed elevato bitrate. L’apparato consente
anche di miscelare diversi formati all’interno del router e di scalarli
verso l’alto in moduli incrementali di otto, consentendoci di aggiornare
il sistema di routing in qualunque momento in futuro – rimpiazzando i
moduli solo-SD in economici passi incrementali. Tutto ciò consente alla
Bow Tie Television di usufruire di una soluzione economica che offre dei reali
benefici dal punto di vista commerciale. Infatti, queste capacità sono
state fondamentali per la nostra decisione di comprare il router della Leitch.
Al momento, utilizziamo primariamente il router in definizione standard; tuttavia,
sappiamo che il nostro è un investimento protetto, in quanto il prodotto
è “HD ready”. Certamente, l’investimento iniziale è
stato forse un po’ alto, ma gli aggiornamenti in futuro costeranno una
frazione del costo di un ricondizionamento completo. L’Integrator Gold
ci consente inoltre di godere dello stesso livello di affidabilità che
ci siamo abituati ad attenderci dai router Leitch, compresa l’alimentazione
ridondante, le schede logiche ridondanti, nonché un facile caricamento
frontale e la capacità di scambio a caldo. Un’altra ragione-chiave
per la scelta dell’Integrator Gold è stata che siamo portati a
standardizzare, ove possibile, tutta la nostra flotta con gli apparecchi di
un solo costruttore. Questo è stato il valore aggiunto di consentire
ai nostri operatori di muoversi tra tutti i nostri mezzi senza alcuna difficoltà
o necessità di training aggiuntivo.
Un mondo perfetto
In un mondo ideale ci piacerebbe aver avuto la capacità di convertire
verso l’alto o verso il basso nello stesso frame; tuttavia, abbiamo ottenuto
questa funzionalità installando il Leitch X75 HD, che si colloca perfettamente
in una poco ingombrante 1 RU. Alla Bow Tie Television, siamo orgogliosi di offrire
ai nostri clienti le migliori attrezzature e le migliori opportunità;
fondata nel 1989 dal mio socio d’affari, Stephen Fox e da me, Bow Tie
TV è stata una delle prime società dotate di mezzi mobili in definizione
standard a partire in Gran Bretagna. È stata anche la seconda società
di outside broadcast nel Regno Unito a fornire un camion in HD e la prima a
disporre di due mezzi HD nella propria flotta. Con sede nel Kent, in UK, la
Bow Tie Television è una solida struttura europea di produzioni esterne
HD con oltre due anni di esperienza pratica nella registrazione di grandi eventi
in giro per l’Europa in alta definizione. Negli ultimi mesi la nostra
attività nell0ambito dell’alta definizione si è via via
incrementata, soprattutto nella produzione di concerti musicali. Questo particolare
genere televisivo sta guidando l’HD in Europa, dato che i content provider
vogliono beneficiare delle future opportunità di generazione di guadagni.
In tale contesto, abbiamo recentemente gestito la produzione per il concerto
dal vivo tenutosi all’Hyde Park di Londra del Live8. Per questo evento
storico, il nostro camion “Unit 2 SD/HD” è stato assegnato
alla BBC Events per coprire la produzione di questo evento con 19 telecamere,
mentre la nostra “Unit 1 SD/HD” è stata assegnata alla Creative
Technology per la copertura on stage. Ciò ha costituito una enorme sfida
tecnica per l’impostazione di tutta l’attrezzatura e i cablaggi
ma con l’Integrator Gold siamo stati in grado di gestire bene tutti gli
innumerevoli feed dal vivo. La futura crescita della produzione televisiva europea
punta dritta alla produzione in standard HD. Vediamo già che il cambiamento
sta avvenendo e vogliamo assicurare che ci troviamo nella migliore posizione
per soddisfare le richieste dei nostri clienti nel campo dell’alta definizione.
Il router Integrator Gold è stato il cavallo da tiro nel nostro mezzo
sin dalla sua installazione. Questi router hanno dato prova di sè al
concerto del Live8, e riteniamo che rappresentino uno dei migliori investimenti
che si possono fare per situazioni dove le limitazioni di spazio e di tempo
siano fattori critici nell’ambito del broadcast in esterno. (John Knopp)
John Knopp è direttore della Bow Tie Television
Per informazioni:
www.leitch.com
Commutare la transizione con Thomson GV
I veterani del settore vi diranno che, a ogni IBC negli ultimi vent’anni,
l’alta definizione è stata cinque anni avanti. Ora, l’HD
sta realmente arrivando negli Stati Uniti e in diversi altri Paesi, e le prime
trasmissioni regolari in Europa dovrebbero avvenire già da questo anno.
E, mentre gli studi in alta definizione sono ancora una vera rarità in
tutto il Vecchio Continente, il settore dei mezzi mobili sta rapidamente crescendo.
NEP Visions è una delle più grandi società specializzate
in broadcast esterno in Europa ed è ora divenuta parte dell’americana
NEP. La nostra flotta comprende 12 grandi mezzi di produzione, quattro unità
aggiuntive di registrazione/editing, un’unità dedicata alla grafica
e un certo numero di sistemi fly away. Tra le altre cose, abbiamo coperto le
Olimpiadi, varie Coppe del Mondo e diversi altri grandi eventi sportivi. Abbiamo
lavorato con i nostri clienti per creare programmazione sportiva dal vivo con
alti valori di produzione: replay multipli, riprese al rallentatore di alta
qualità, grafica complessa e così via. Oltre agli Europei, la
nostra clientela è costituita dai principali soggetti statunitensi, tra
cui la NBC e la ESPN. Questi ultimi hanno discusso molto relativamente alla
copertura sportiva internazionale in alta definizione (NBC in 1080i, ESPN in
720p). Due anni fa, abbiamo lanciato il nostro primo camion in alta definizione
e un anno dopo ne abbiamo presentato un secondo (entrambi da 14 metri con doppia
espansione). Tra breve ve ne saranno in funzione altri tre, compreso un camion
HDTV. Nel fare questi investimenti, abbiamo tenuto a mente due fattori principali:
il primo è che mentre l’HD sta prendendo piede in Europa, il lavoro
che ci può dare non è ancora sufficiente per tenere un mezzo mobile
costantemente impegnato. La chiave per il successo commerciale nel lavoro di
broadcast esterno è l’utilizzazione – le unità devono
lavorare costantemente – e così è stato vitale che le unità
HD potessero lavorare anche in SD.
Punto numero due
Il secondo punto fondamentale è che il pubblico rifiuterà l’alta
definizione qualora ciò dovesse significare perdere qualcuno dei “valori
di produzione” cui si sono abituati. Gli amanti del calcio vogliono vedere
il tabellone dei punteggi da una linea laterale, tra il goal e la ripetizione
dell’azione. Dire loro che non è possibile avere il replay, ma
di “guardare a quanto è nitida la ripresa principale” non
è certo sufficiente per soddisfarli. Così, il mezzo HD doveva
avere esattamente le stesse funzionalità – M/E multipli, registratori
su disco, grafica e via dicendo – dell’equivalente in definizione
standard. Per collegare le due cose vi è anche da dire che spesso un
certo numero degli occupanti del mezzo – regista, editor, addetti al missaggio
video – possono essere dei freelance. Così, l’ergonomia generale
deve essere la medesima: perdere un momento cruciale in un evento sportivo perché
istintivamente si preme un bottone che su quel mezzo non si trova lì
è un’altra situazione del tutto inaccettabile. Queste sono le “pressioni”
dietro alle nostre scelte di apparecchiature. In molti casi, la soluzione è
stata fornita da prodotti Grass Valley, dato che l’azienda sembra capire
le necessità che stanno dietro alla transizione all’HD. Nelle sue
telecamere, per esempio, i nuovi modelli HD (LDK 6000 e LDK 6200 super slo-mo)
hanno lo stesso aspetto e impiego degli equivalenti in SD, utilizzano lo stesso
cavo triax (che in molte sedi di eventi sportivi è già pre installato)
e producono eccellenti immagini in SD oltre che in HD. I nostri mezzi in HD
utilizzano lo switcher di produzione XtenDD, sempre della Grass Valley. Abbiamo
iniziato a usarli in SD in quanto ci hanno aiutato con i problemi di spazio
che avevamo – dieci anni fa uno switcher Grass Valley 4000 occupava un
intero bay per equipaggiamenti; l’XtenDD ha il doppio della capacità
e occupa solo 7 RU – e ora essi offrono le stesse funzionalità
operative in tutti i formati che usiamo dallo stesso controller. Lo switcher
in HD2 ci garantisce 4 M/E anche in HD, assieme al DVE interno 3D a quattro
canali. Oltre ai 54 ingressi, vi sono 16 uscite dedicate M/E e 15 bus ausiliari,
il che ci dà più che abbondanti risorse per feed speciali e monitoraggio.
NEP Vision sta dunque effettuando la transizione all’HD con pieno successo
in quanto le proprie unità, costruite attorno ad eccellenti prodotti
come lo switcher XtenDD della Grass Valley, liberano i clienti dai problemi
che la migrazione all’alta definizione potrebbe causare. (Rob Newton)
Rob Newton è direttore tecnico alla NEP Visions
Per informazioni:
www.thomsongrassvalley.com
L’importanza di non perdere il controllo
Durante gli ultimi 20 anni abbiamo assistito a grandissimi cambiamenti nella
tecnologia dei router e, di conseguenza, nel modo in cui i router stessi vengono
controllati. I sistemi di routing sono stati inizialmente sviluppati per sostituire
i cosiddetti “patch-panel”, ovvero i pannelli in cui si infilano
connettori e cavetti per collegare dispositivi esterni, anche se, come è
ovvio vi sia anche oggi un certo impiego dei patch-panel. Quando sono entrato
in Pro-Bel verso la fine degli anni ’80, erano stati introdotti elementari
sistemi di controllo a microprocessore utilizzando display alfanumerici che
venivano utilizzati per controllare commutatori elettronici. Nel corso degli
anni ’90 vi sono state diverse tendenze dell’industria nella progettazione
dei router che hanno portato a un incremento della complessità: router
sempre più grandi; la necessità di indirizzare diversi strato
invece di un solo segnale audio-video a singolo canale; lo sviluppo di sistemi
di routing multi-sito; l’introduzione di segnali digitali all’interno
di ambienti precedentemente analogici. Tale crescita di complessità è
continuata anche in questo secolo. Tutto ciò significa che vi sono più
segnali che vanno in più posti più spesso, il che ha richiesto
un cambiamento prospettico nel modo in cui i sistemi di routing vengono controllati.
Nella metà degli anni ’90, l’industria doveva guardare ai
nuovi metodi di controllo dei router. Come risposta a ciò, la Pro-Bel
introdusse Procion per soddisfare applicazioni di commutazione via via più
complesse. Con l’introduzione di una interfaccia utente grafica (GUI)
si è data la possibilità di presentare agli utilizzatori le diverse
situazioni in maniera più intuitiva e chiara rispetto a quanto era possibile
avendo a che fare semplicemente con dei pulsanti fisici e display a LED. Basandosi
su Windows 3.1, il sistema poteva essere gestito da mouse, ma era ovvio che
sarebbe stato preferibile l’impiego di uno schermo tattile. Il progetto
di quell’interfaccia utente presentava diverse sfide: l’impiego
di menù a tendina e dei classici metodi di drag and drop non erano sistemi
adatti quando si utilizzava un dito premuto su uno schermo.
Secondo tempo
Una volta che questi problemi furono risolti, Procion guadagnò una sostanziale
accettazione da parte del mercato, specialmente nelle installazioni multi-sito.Come
già detto, la complessità dei sistemi di routing ha continuato
a crescere e si è accoppiata con l’evidente spostamento verso un
approccio più “IT-centrico” di tutto il mondo broadcast;
tutto ciò ha offerto chiare opportunità di portare il controllo
dei router nella più ampia arena del flusso di lavoro. Ciò che
Pro-Bel va perseguendo da tempo e con la collaborazione dei propri clienti è
il desiderio di un controllo centralizzato attraverso una gamma di diverse funzioni
di broadcast. Ciò richiede un ambiente generico che consenta l’accesso
a un’ampia varietà di elementi di controllo dipendenti dalla specifica
installazione o dal tipo di lavoro svolto. Per esempio, l’operatore può
richiedere l’accesso a un pannello di controllo di un router, a una certa
percentuale del sistema di automazione e a qualche applicazione di gestione
dei media, il tutto da una unica stazione di accesso. Il desiderio è
sempre più quello di dare a un operatore la possibilità di accedere
a un particolare punto del flusso di lavoro in un dato momento. Naturalmente,
tutto ciò richiede una eccezionale flessibilità da parte dell’applicazione
che viene utilizzata. Ciò che si riesce ora a tirare fuori da una prospettiva
di networking, raffrontato a quando venne introdotto inizialmente il Procion,
ha limiti pressoché infiniti. Sono stati fatti molti progressi in Windows
che rendono più semplice operare un modello di software distribuito che
gira in cima a una rete e che consente a diverse macchine di controllare equipaggiamenti
comuni. Naturalmente, oggi anche le operazioni multi-sito sono diventate molto
più semplici. Pro-Bel ha introdotto la seconda incarnazione di Procion
all’ultima edizione del NAB. Guardando all’esempio fatto più
sopra, questa tecnologia consentirà all’utente finale di progettare
interfacce personalizzate per il controllo di dispositivi multipli, come e quando
richiesto, basate sulle specifiche di un determinato compito nel flusso di lavoro
broadcast. Il secondo punto da evidenziare è il concetto stesso di routing.
“Flusso di lavoro” è un concetto facile da esprimere –
ed è anche una facile teoria da esprimere quando applicata al mondo del
broadcast – ma l’implementazione richiede attenzione e piena considerazione
di cosa si vuole ottenere da parte di chi. Nel più ampio scenario della
gestione del flusso di lavoro da parte dell’industria, se una società
sta realizzando un prodotto, esso avrà un “percorso” che
seguirà lo stesso prodotto lungo tutta la catena di produzione, dalla
costruzione di una scatola piena di componenti sino all’assemblaggio e
alla spedizione dello stesso. In quei percorsi il prodotto si evolve attraverso
una serie di specifiche operazioni, o compiti, e il sistema tiene traccia di
quei progressi. Tale concetto di percorso (o routing) è stato introdotto
nel Procion; così una data installazione ha diverse posizioni di operatore
personalizzate nel flusso di lavoro broadcast e il cliente sarà in grado
di creare un percorso per un pezzo di media, dall’ingest attraverso il
controllo di qualità sino all’archiviazione e al playout. Ciò
che gli utenti saranno in grado di fare sarà di creare un foglio di lavoro
per un pezzo di media e quindi di seguirne l’intero percorso. Naturalmente,
una delle possibili restrizioni di molte soluzioni di controllo “broadcast-centriche”
è che esse sono quasi tutte scritte per girare sotto Windows. Particolarmente
nel mercato della post produzione dove altre piattaforme informatiche rappresentano
la norma, ciò non è attuabile. I principali elementi delle funzionalità
di Procion sono stati resi disponibili come servizi web, il che significa che
essi sono accessibili con qualunque browser web , consentendo quindi l’accesso
alle funzionalità di Procion da qualunque piattaforma grafica o di editing.
Data la complessità delle moderne installazioni broadcast, diventa così
cruciale semplificare il controllo di diversi dispositivi, facilitando la creazione
di chiari flussi di lavoro. (Neil Maycock)
Neil Maycock è CTO della Pro-Bel
Per informazioni:
www.pro-bel.co.uk
Switching HD: routing di grandi dimensioni
Pro-Bel ha recentemente presentato Masterpiece, uno switcher HD con due chiavi
e la capacità di inserire il DVE nella catena prima o dopo ciascuna chiave.
L’unità dispone di controllo Ethernet e lavora particolarmente
bene con il sistema di controllo del flusso di lavoro Procion (sempre della
Pro-Bel), sistema che piazza master control, automazione e media management
sotto il controllo di un’interfaccia grafica. Pro-Bel ha anche presentato
il nuovo router Sirius Gold, inserito in un mobile color oro lucido. Disponibile
intagli sino a 512x512 (e anche oltre, per applicazioni custom), Sirius Gold
può gestire segnali SD, HD, AES audio nonché audio e video analogici.
Rivoluzione dalla “Galassia” For-A
Nuovo dalla FOR-A è il modello VPS-700 Ginga (che in giapponese significa
“Galassia”), destinato alle produzioni dal vivo e alle suite di
editing. Il mixer video HVS-3800HS è un’espansione per la gamma
di mixer commutabili HD/SD a 1 M/E Hanabi della FOR-A. Supporta sia il formato
SD che HD, consentendo ai broadcaster un semplice upgrade di formato non appena
il mercato si sarà orientato verso il broadcast in alta definizione.
FOR-.A nel presentare questa soluzione ha parlato di “ novità rivoluzionaria”
: il VPS-700 offre un flusso di lavoro completamente rinnovato, ed è
provvisto di effetti speciali che sino a oggi non erano disponibili.
Il prodotto dispone di DVE 3D a 6 canali; in aggiunta ai canali DVE 2D per gli
ingressi, il VPS-700 offre 6 canali DVE 3D aggiuntivi. È possibile l'assegnazione
libera per effetti warp, effetti luminosi e altri effetti speciali a chiavi
e transizioni. Sono disponibili DVE 2D indipendenti opzionali per ciascun ingresso,
che consentono di ottenere l'incredibile totale di ben 32 canali DVE. Le sorgenti
in ingresso possono essere unite utilizzando due precombinatori indipendentemente
dalle transizioni del mix/effects (M/E); le immagini di composizione a doppio
canale possono essere assegnate ai punti di incrocio per un impiego semplificato,
il che consente a tutti gli ingressi di immagine dello switcher di essere combinati
e mostrati assieme.
Il risultato è promesso di uno standard molto superiore alle usuali aspettative
e, soprattutto, è garantito con una resa ben lungi da quella ottenibile
con un video switcher convenzionale. Il pannello di controllo compatto e di
facile impiego del VPS-700 dispone di righe PGM/PVW e livelli fader, joystick
su tre assi, display dei parametri e controller con pannello tattile opzionale.
Sebbene il VPS-700 disponga di così numerose funzioni, non è difficile
da usare. A dispetto delle ridotte dimensioni, il VPS-700 consente di installare
sino a 16 ingressi/uscite. Le sei chiavi compresi due DSK consentono l'assegnazione
bus V+K. Tutti gli ingressi possono essere congelati usando la memoria di quadro;
le immagini così ottenute possono essere memorizzate internamente ed
essere quindi assegnate utilizzando due punti di incrocio indipendenti dagli
altri ingressi.
Per informazioni:
www.for-a.co.uk
Rete, DVE e opzioni di ingresso
SAV ha recentemente presentato lo switcher MX-AIR, dotato di DVE, rete e opzioni
di estensione sugli ingressi. L’opzione DVE si inserisce nel frame del
MX-AIR ed è un DVE a doppio canale 2D che consente agli utenti di lavorare
in diverse modalità quali Video+Video, Video+Chiave e Video+Preview.
L’opzione di rete consente a un massimo di 48 pannelli di master control
ci gestire un massimo di 48 frane principali MX-AIR. L’opzione di estensione
ingressi è un frame da 1U rack da 19” che estende gli ingressi
da 8 a 16. Opzionale è anche il doppio layer digitale audio AES/EBU.
L’MX-AIR è un master control room switcher SDI con otto ingressi,
dotato di inseritore e de-inseritore, progettato per applicazioni quali la trasmissione,
il controllo generale degli studi, il DVB-T, il cavo e il satellite.
Per informazioni:
www.sav-broadcast.com
Switcher flessibile e a bassa potenza
Ridurre i consumi energetici e incrementare la flessibilità sono gli
obiettivi dello switcher di produzione Novaldentity4 della Echolab, un modello
“tutto-SDI” disponibile in diversi tagli e configurazioni. Questo
switcher compatto ed economico presenta un consumo di soli 25 W. Dalla stessa
casa è anche disponibile la serie 1000 Nova, uno switcher SDI a 16 ingressi,
16 uscite, 1.5 M/E con quattro chiavi, quattro chromakey Echolab CK4 e due DVE.
Per informazioni:
www.echolab.com
Piccola commutazione remota Hotronics
Dalla Hotronics il nuovo router 8x8 siglato AS800, un apparecchio che offre
capacità di commutazione per I/O video seriale digitale. L’unità
si caratterizza per l’assenza di regolazioni, per il display di facile
lettura, la piena compatibilità con lo standard SMPTE 259M e per l’operatività
sino a 540 MBps. La porta RS485 opzionale, si tratta di un canale di uscita
dedicato al controllo remoto, consente all’operatore di controllare un
particolare canale di uscita da una sede remota. Tali controlli a distanza dedicati
vengono utilizzati per ciascuno dei canali di uscita, ed è possibile
collegare sino a otto controlli remoti all’unità principale. La
flessibilità di questi controlli remoti consente di installare il router
principale in una posizione centralizzata, mentre l’operatore è
in grado di accedere al sistema da una postazione remota.
Per informazioni:
www.hotronics.com
Mixer/switcher HD da Edirol
Edirol ha presentato in anteprima il suo nuovo mixer/switcher multi formato,
siglato V-400HD, che offre una soluzione video professionale in alta risoluzione
per eventi dal vivo, trasmissioni comunitarie, installazioni aziendali. Il V-400HD
può miscelare indifferentemente segnali SD, HD e provenienti da computer
sino alla risoluzione SXGA, per un totale di otto ingressi. Il formato di uscita
è selezionabile tra 1080i, 720p o XGA/SXGA. Il prodotto offre una gamma
di transizioni, Picture in Picture tramite joystick nonché due layer
(SD e HD). Una caratteristica unica del V-400HD è la capacità
di poter unire diversi V-400HD per poter condividere immagini HD attraverso
diversi dispositivi di uscita.
Per informazioni:
www.edirol.com
Switcher portatile BHV
Per piccole produzioni, Brick House Video ha presentato di recente la famiglia
di switcher ibridi SDI/composito chiamata Callisto, dotata di sei o otto ingressi.
I sistemi Callisto possono essere installati autonomamente o inseriti all’interno
di armadi rack e dispongono di un’opzione per ingresso analogico con sincronizzatori
in doppio frame. Il nuovo Callisto-P portatile dispone di ingressi separati
analogico e digitale, sincronizzatori di frame e un DSK come caratteristiche
standard. La famiglia Callisto, infine, offre tutte le funzionalità necessarie
per i missaggi sul campo e “in house” ed è compatibile 525/625.
Per informazioni:
www.brickhousevideo.com
Switcher HD e SD Sony a campionamento variabile
Lo switcher Sony MVS-8000 SD/HD dispone di una nuova interfaccia di editing
e di una tastiera denominata MKS-8050. Sempre da Sony, va citato lo switcher
in definizione standard MVS-9000 con quattro M/E. L’Mfs-2000 è,
invece, uno switcher compatto (3 unità rack) ed economico per l’impiego
in veicoli OB di ridotte dimensioni, studi di produzione e suite di editing.
La configurazione in SD può essere aggiornata a quella di un sistema
multi formato. Sono disponibili delle utili preselezioni di effetti, mentre
i preset wipes e il DME oltre al pannello di controllo “FlexiPad”
consentono di effettuare operazioni quali le Macro, M/E e l’”Effect
snapshot”. Altre caratteristiche comprendono uno schermo LCD a colori
tattile, uscite seriali e parallele, nonché la possibilità sia
per il pannello di controllo che per il processore dello switcher di essere
dotati di alimentazione ridondante.
Il router a bitrate variabile Sony HDS-X5800 supporta virtualmente qualunque
formato video digitale come il 1080/24P e i segnali DVB/ASI, raggiungendo la
soglia di 1,5 Gbps. L’HDX-X5800 dispone di una matrice di base di 264x272
che può essere espansa sino a 1056x1088 unendo in cascata diversi frame.
Per informazioni:
www.sony.it
Nuovo pannello Network Electronics
Un nuovo pannello di controllo e un router sono stati di recente annunciati
dalla Network Electronics. Il pannello di controllo CD-MDP con visualizzatore
di immagini può mostrare in anteprima sia i segnali sorgenti che le destinazioni
in uno schermo Lcd incorporato. Il dispositivo utilizza video in streaming fornito
da una scheda nel router VikinX. La linea di switcher Network VikinX è
inoltre recentemente cresciuta con l’aggiunta di un modello 128x128 AEX
e con un router audio analogico da 64x64.
Per informazioni:
www.network-electronics.com
Da Quartz un master control avanzato
La Quartz presenta il suo master control switcher siglato QMC-2, una unità
SD/HD che supporta sino a tre chiavi esterne e due loghi animati sull’uscita
programma. Il QMC-2 può essere controllato attraverso il proprio pannello
frontale o mediante la porta Ethernet. Nuovi sviluppi per il router multi formato
Xenon comprendono dei moduli con nuova tecnologia per il processo audio e del
segnale (SPT). Gli SPT sono moduli plug-in che aggiungono sofisticate caratteristiche
all’interno del router che i broadcaster si aspetterebbero invece essere
disponibili in prodotti esterni al router stesso. All’ultimo NAB lo Xenon
della Quartz è stato mostrato con la caratteristica multi sorgente che
può inserire dei tag di identificazione (ID tags) su un massimo di otto
immagini. Sempre per lo Xenon è stata presentata una serie di schede
di processo comprendente il channel branding, dei sincronizzatori e una chiave
per il downstream.
Per informazioni:
www.quartzuk.com
Il router 8x8 di ED
Per ridotte esigenze di commutazione, ecco il piccolo router 8x8 siglato 5440
della Ensemble Designs. Il prodotto è una scheda che viene alloggiata
nello chassis della stessa Casa siglato Avenue. Il 5440 è uno switcher
SD-SDI controllabile attraverso il sistema Avenue IP.
Per informazioni:
www.endes.com
Commutatore trasparente “non bloccante”
Opticomm
L’OLX-3000 della Opticomm è un commutatore multiuso trasparente
e non bloccante che fornisce una commutazione ad alta velocità tra porte
con ridotti effetti di latenza sull’intera rete. La serie OLX è
in grado di commutare segnali digitali sino a 4,25 Gbps su qualunque delle sue
144 porte, il tutto in un mobile da sole 4 unità rack. Il prodotto accetta
sino a tre schede porta modulari con un massimo di 48 moduli transceiver “Small
Form-Factor Pluggable (SFP) per ciascuna scheda-porta. Ciascun transceiver SFP
fornisce le porte fisiche per una coppia I/O. Le caratteristiche comprendono
monitoraggio e commutazione remoti, sino a 144 porte, capacità di commutazione
full duplex sino a 612 Gbps e transceiver collegabili a caldo su tutte le schede-porta.
Per informazioni:
www.opticomm.com