Quando il banco prende tutto
Dalle soluzioni più semplici e compatte, sino a quelle di ampio respiro e raffinata tecnologia. In questa guida presentiamo una dozzina di novità in fatto di console audio, sia per la produzione sia per la messa in onda della stazione radiofonica
KroneHit
valorizza la modularità di VADIS
KroneHit, l’unica radio privata a copertura nazionale
operante in Austria, ha focalizzato le proprie emissioni su un target femminile
urbano da 19 a 39 anni di età. Da quando la rete ha iniziato le proprie
trasmissioni, la nostra sfida è stata quella di realizzare quattro
studi di messa in onda, due studi per le news, due studi di produzione e 22
desk per giornalisti che servono due canali radiofonici indipendenti. Dovevamo
connettere il nostro centro di trasmissioni a Vienna con 13 stazioni locali
– ubicate principalmente nelle maggiori metropoli e città austriache
– attraverso una master control room (MCR) centralizzata.
Questa MCR fornisce e distribuisce decine di comandi remoti e segnali audio
in tutto il Paese e interconnette le console di missaggio tramite fibra ottica.
Vista la necessità di avere diversi feed di modulazione, dovevamo allineare
il segnale audio con una compensazione temporale ottenuta attraverso specifici
blocchi di ritardo. In aggiunta a ciò, il router doveva fornire diversi
processi audio a separati segnali vocali, musicali e pubblicitari, oltre a
fornire tutto il necessario monitoraggio.
Dopo costose ricerche, è diventato abbastanza evidente che avremmo
potuto raggiungere i nostri scopi utilizzando la piattaforma audio VADIS della
Klotz Digital.
Flessibilità
Questa tecnologia offre affidabilità, sicurezza e sicure
strategie di ridondanza; l’esperienza Klotz nella progettazione di grandi
centri broadcast e soluzioni personalizzate ci ha aiutato a soddisfare le
esigenze del nostro flusso di lavoro coniugando una flessibilità ottimale
a una tecnologia allo stato dell’arte. Una delle nostre richieste speciali
era quella di avere uno strumento di accesso centralizzato che consentisse
l’accesso remoto e il controllo di tutti i parametri di canale e di
ogni sorgente assegnata a ciascuna delle nostre console di missaggio Klotz
Digital DCII. Ciò ci consente di avere il pieno controllo a distanza
dei livelli audio e delle impostazioni di equalizzazione. Grazie alla qualità
audio del DSP VADIS, delle dinamiche e dell’equalizzatore, non vi è
stata affatto la necessità di applicare processi esterni aggiuntivi.
Routing simultaneo
I setup individuali di ciascun utente sono memorizzati centralmente,
rendendoli richiamabili e replicabili in ciascuno studio e bando di editing.
Per servire le necessità locali, KroneHit deve localizzare il programma
nazionale con inserti locali, quali il traffico e le informazioni meteorologiche,
oltre alla pubblicità, che deve essere splittata.
Per ottenere la soluzione più flessibile di inserimento di contenuti
locali, abbiamo deciso di utilizzare dei mixer controllati a distanza VADIS
DSP. In tal modo, gli inserimenti locali vengono facilmente introdotti nel
programma principale realizzato nella sede di Vienna.
Klotz fornisce anche iun sistema di gestione on-air intelligente, che consente
il routing simultaneo di segnali audio oltre che delle segnalazioni e delle
logiche avanzate. Il sistema consente inoltre l’impiego contemporaneo
di diversi studi, che è per noi qualcosa di irrinunciabile. Il positivo
completamento dell’intero progetto è stato possibile grazie alla
qualità tecnica e alla flessibilità della tecnologia VADIS unita
all’eccellente supporto offerto dal team della Klotz Digital. (Stefan
Szakas)
Stefan Szakacs è
responsabile dei sistemi di studio alla KroneHit di Vienna.
Per informazioni:
www.klotzdigital.com
Un viaggio transatlantico per il team S2
Quando Radio 10 Magic FM ha deciso di spostarsi, ha contattato
il distributore olandese della Sonifex, Triple Audio. Sebbene il Suriname
abbia conquistato la propria indipendenza dall’Olanda nel 1975, l’olandese
rimane la lingua ufficiale del Paese, così ha un senso che Radio 10
Magic FM abbia contattato Triple Audio. Radio10 Magic FM ha sede nella capitale
del Suriname, Paramaribo, e la sua struttura originale venne costruita e implementata
proprio dalla Triple Audio nel 1996.
Ora esatta
Radio 10 ha molto da offrire ai propri ascoltatori; tra l’altro,
dal 1996 è l’unica stazione nel Suriname che fornisce, a ogni
ora, il servizio di “ora esatta”. L’emittente è anche
equipaggiata con un sistema di automazione radiofonica “maturo”,
un array di antenne circolari di progettazione speciale, processo e modulazione
di buona qualità e un suono molto particolare.DJ, presentatori e redattori
realizzano infine programmi di qualità. Radio 10 ci ha contattati all’inizio
del 2005 per spostare l’emittente in una nuova sede, collocata in una
recente costruzione, e per aggiungere al contempo un nuovo studio di messa
in onda. Così, lo scorso mese di aprile, un team di specialisti si
è recato in Suriname per cominciare il lavoro. Il nuovo studio è
stato realizzato attorno alla console radio ibrida analogico/digitale Sonifex
S2, macchina che è piuttosto singolare in quanto unisce audio analogico
e digitale in un modo molto naturale e logico. La S2 è un mixer modulare
di ridotte dimensioni con ingressi sia analogici che digitali e uscite parimenti
analogiche e digitali.
Unire pazienza e improvvisazione
L’S2 unisce tutte le caratteristiche richieste in un
mixer per il broadcast radiofonico; vi è così un’ampia
gamma di canali di I/O, oltre a PFL/cue, operazioni con fader start, muting
automatico del monitoraggio su microfono live, uscite remote con commutazione
luminosa, equalizzazione opzionale sui moduli di ingresso. Due bus audio principali
consentono la trasmissione sul bus programma mentre si registra sul bus di
ascolto, con possibilità di selezione dell’uscita bus su ciascun
modulo. L’installazione a Paramaribo ha aggiunto la considerevole sfida
di dover fare il lavoro a un’oceano di distanza dalla sede di Triple
Audio in Europa. Era importante per i tecnici avere quindi doti di improvvisazione
e di pazienza... Il Sonifex S2 è stato piuttosto semplice da installare;
lo staff lo ha trovato molto “attraente” ed era impaziente di
cominciare a usarlo. Ciò è stato probabilmente dovuto anche
al design elegante, ai pulsanti luminosi colorati, nonché alla gestione
dell’audio analogico e digitale in una maniera molto facile e intuitiva
per un operatore radiofonico. Abbiamo dunque visto una serie di sorrisi compiaciuti
sin dalle prime trasmissioni dal vivo. Le operazioni di spostamento, rimontaggio
dello studio e training del personale hanno impegnato solamente una settimana
per essere completate, e tutto il personale della radio ha ricevuto uno specifico
training dallo staff della Triple Audio. (Martijn Reinalda)
Martijn Reinalda è direttore
operativo della Triple Audio a De Bilt, in Olanda.
Per informazioni:
www.sonifex.co.uk
Networking avanzato con 3000Net
Il software OnAir 3000Net va ulteriormente a completare la
più recente console radiofonica digitale della Studer. Offerto come
opzion dell’OnAir 3000, OnAir 3000Net commuta il banco da sistema standalone
a elemento aperto, inseribile in una struttura di rete di un centro di trasmissioni.
Collegando assieme diversi motori DSP Studer SCore sia per il controllo dati
che per l’audio, è possibile per un sistema in rete condividere
risorse audio locali e decentralizzate in ciascuno SCore, mediante i loro
bus di sorgente o di uscita.
Un’altra collocazione
Ciò significa che un utente che lavora sullo SCore A, per esempio,
può accedere a un microfono che si trova fisicamente in un altro luogo
ed è connesso allo SCore B, lo può indirizzare su un fader disponibile
sulla propria superficie di controllo e può utilizzarlo come se fosse
virtualmente connesso allo SCore A. L’utente può quindi controllare
il guadagno del microfono remotamente su un altro SCore; aprendo il fader
potrà ridurre o tagliare gli altoparlanti nella locazione remota e
accendere la luce rossa di “on air”. Tutte le sorgenti audio interconnesse
sono visibili sulla pagina di routing di ingresso dell’interfaccia grafica
utente dell’OnAir 3000Net; è possibile accoppiarle ai fader allo
stesso modo delle sorgenti locali, rendendo l’operatività semplice
come con l’OnAir 3000 standard. In aggiunta, gli utenti possono salvare
gli indirizzamenti, comprese le sorgenti remote prelevate da altri SCore e
richiamare il tutto con un semplice comando, come al solito. OnAir 3000Net
è già in uso presso i canali pubblici svizzeri operati da SRG-SSR
Idée Suisse.
Una valutazione intensiva
Il servizio radio di lingua tedesca Schweizer Radio DRS ha
scelto i sistemi Studer per i propri studi di Zurigo dopo una valutazione
intensiva in cui la piattaforma Studer SCore con la superficie di controllo
OnAir 3000è uscita vincitrice rispetto ad altri concorrenti. Ciò
che ha convinto Schweizer Radio DRS è stata l’interfaccia grafica
utente dell’OnAir 3000, oltre alla elevata modularità dei sistemi
Studer che consente un perfetto adattamento a tutte le situazioni operative.
Gli studi di Zurigo disporranno a regime di un totale di otto sistemi SCore
con un eguale numero di superfici di controllo OnAir 3000. L’installazione
è stata pressoché completata nell’autunno dello scorso
anno. Le console OnAir 3000 già esistenti possono disporre di OnAir
3000Net con un semplice aggiornamento software e una piccola modifica hardware.
(Roland Casagrande)
Roland Casagrande è
direttore marketing alla Studer di Regensdorf, in Svizzera.
Per informazioni:
www.studer.ch
MPR diventa modulare con
Element
La radio pubblica del Minnesota (Minnesota Public Radio) sta
ampliando la propria struttura di Twin Cities per tenere il passo con il crescente
quantitativo di materiale che produciamo. La nostra sede di St. Paul era già
stata moderatamente allargata con otto control room, cinque studi di produzione
e on air e diverse piccole salette di editing. L’espansione programmata
ci permetterà di aggiungere altre sei control room, tre studi, 10 piccole
sale di produzione e un’area destinata ad auditorium. Queste strutture
saranno pronte all’inizio del 2006. Verso la fine del 2003 abbiamo cominciato
a pianificare la nostra nuova infrastruttura tecnica con una approfondita
analisi dei diversi modelli di router distribuiti e superfici di controllo
disponibili sul mercato. Il nostro obiettivo era di determinare se avremmo
ottenuto dei vantaggi operativi. La risposta alla nostra ricerca è
stata ampiamente positiva. Nel 2004 abbiamo iniziato il processo di decisione
di verificare quale sistema avrebbe meglio soddisfatto le nostre esigenze,
e dopo aver pesato la forza e le debolezze di ciascun sistema, abbiamo scelto
il sistema audio Axia Audio-IP e la sua nuova superficie di controllo modulare.
Apprezziamo il sistema Axia per diverse ragioni; anzitutto il basso costo
di ingresso, che è stato un elemento importante nella nostra scelta,
anche se non quello principale; crediamo che la combinazione di funzionalità
Ethernet e IP sia infatti il più evidente vantaggio di Axia. Un’infrastruttura
basata su IP è scalabile, e le “forze economiche” che stanno
dietro all’industria broadcast continueranno ad aggiungere capacità
e funzionalità a quella struttura. Le questioni più ovvie con
l’audio su IP riguardano senz’altro la latenza e l’affidabilità
del trasporto dell’audio: Axia, a onor del vero, ci ha dato risposte
oneste, complete e dettagliate su tutti i punti critici. I collegamenti Ethernet
di Axia sono connessioni commutate, ovvero non vi sono hub; un nodo audio
con tutti gli I/O funzionanti simultaneamente, che genera sia l’RTSP
che audio in tempo reale, non è in grado di sovraccaricare la capacità
della connessione 100baseT collegata in rete. Con larghezza di banda garantita
e alcuni intelligenti meccanismi di temporizzazione, la latenza non è
un problema. Con riferimento al costo, , abbiamo rilevato una significativa
differenza tra la soluzione Axia e le altre opzioni che abbiamo esaminato:
scegliere Axia ci ha consentito un risparmio grossomodo del 33 percento. Quando
si paragonano sistemi con funzionalità simili, abbiamo notato che le
differenze di prezzo sono spesso rilevanti. Andando alla console, abbiamo
apprezzato il concetto di Axia, ma la superficie di controllo di dimensioni
fisse SmartSurface non soddisfa le nostre esigenze operative. Lo abbiamo chiaramente
detto e il presidente di Axia, Mike Dosch, ci ha mostrato Element, prodotto
che era ancora in fase di sviluppo.
Il valore della superficie
A differenza di SmartSurface, il design modulare di Element
ci avrebbe consentito di costruire superfici di controllo grandi o piccole
esattamente come volevamo per le singole applicazioni in studio. Un fattore
a favore della scelta di Axia era che anche la superficie Element sarebbe
stata pienamente operativa, senza costo aggiuntivi per EQ, processi dinamici
o altre caratteristiche. La MPR produce sia programmazione locale che in rete;
tutto ciò crea la necessità di un ambiente operativo abbastanza
singolare, e la capacità di soddisfare queste tipologie di richieste
non faceva parte della dotazione di Element la prima volta che lo abbiamo
visto. Ma Axia è stata in grado di soddisfare le nostre esigenze, aggiungendo
al prodotto le funzionalità desiderate. Element è disponibile
in diversi tagli che vanno da 4 a 32 fader, rendendolo adatto sia alle piccole
cabine di doppiaggio e per le news, sia alle grandi applicazioni di master
control. Il prodotto funziona in unione all’Axia Studio Engine, che
miscela integralmente i programmi audio nel dominio digitale prima di distribuire
i segnali alla rete audio commutata Ethernet utilizzando cavi standard di
tipo Cat6.
Axia ha sviluppato ulteriormente il concept di “superficie” con
Element, muovendo la CPU al di fuori della superficie e nel suo alimentatore;
solo due cavi collegano Element alla rete: un cavo Cat5e al commutatore locale
e un altro cavo per l’alimentazione. Element dispone di quattro bus
programma stereo, bus dedicati per telefono off-air e per la registrazione,
nonché quattro bus assegnabili per mandate e ritorni per effetti esterni
o processo del segnale. EQ e effetti dinamici sono incorporati e possono essere
assegnati al volo, oppure salvati come parte del “profilo” di
ciascuna sorgente, che viene caricato quando una sorgente viene assegnata
a un fader. I nomi delle sorgenti vengono mostrati su un display alfanumerico
a 10 caratteri che accompagna ciascun fader. La superficie di controllo è
di per sé poco ingombrante; ciascun modulo a quattro fader contiene
i tasti di assegnazione bus e di preview/cue; moduli telefonici sono disponibili
per l’integrazione diretta con i sistemi telefonici prodotti dalla Telos
o da altri costruttori, mentre un modulo master garantisce il controllo delle
opzioni e dei setting di Element, oltre alle uscite per monitor e cuffie.
Display esterno
Invece di un display inserito all’interno della stessa
console, l’Element consente l’impiego di un pannello piatto a
cristalli liquidi separato, garantendo una grande flessibilità. La
posizione degli orologi a schermo e dei timer nel cluster centrale, nonché
dei meter e delle altre informazioni garantiscono agli utilizzatori la massima
usabilità e la massima visibilità delle informazioni.
Generare dei mix-minus con Element è cosa facile: a ciascuna sorgente
audio connessa alla rete può essere assegnato un backfeed; tale setting
viene salvato nel suo profilo sorgente. Quando un codec o un ibrido telefonico
viene messo in onda, Element automaticamente genera un feed mix-minus e lo
invia al relativo backfeed senza alcun intervento da parte dell’operatore.
L’Element gestisce anche senza problemi i talkback; premendo il pulsante
“talk” su qualunque fader consente all’operatore di parlare
immediatamente alla relativa sorgente. Premendo diversi pulsanti “talk”,
consente all’operatore di parlare contemporaneamente a più locazioni.
Microfoni singoli o codec remoti possono utilizzare la funzione di talkback
remoto oer comunicare con l’operatore.
A causa dell’elevato quantitativo di contenuti prodotti da MPR, ci serve
che gli studi possano gestire qualunque tipo di programmi: Element funziona
ugualmente bene come console di produzione o di messa in onda, così
possiamo utilizzare la stessa macchina in diversi studi. Ci è stato
anche detto che Axia sta sviluppando un “virtual element”, un
controller PC che ha l’aspetto e il funzionamento di una console tradizionale;
ciò potrebbe essere molto utile nelle situazioni in cui lo spazio è
tiranno e, dunque, dove economizzare sugli ingombri rappresenta un plus. (Ethan
Torrey)
Ethan Torrey è
responsabile ricerche e sviluppo per la Minnesota Public Radio.
Per informazioni:
www.axiaaudio.com
Sison utilizza RMXdigital della Harris
95 TripleX e WVMT (AM) sono state le prime stazioni a Burlington
a utilizzare, all’inizio degli anni ’80, le console radiofoniche
Pacific Recorders. In seguito, le due emittenti acquistarono, non appena furono
disponibili, le console BMX-II. Questo investimento in apparecchiature eccellenti
è stato attentamente mantenuto, e le console hanno servito entrambe
le stazioni per oltre 20 anni. Ma anche le migliori console radiofoniche invecchiano
e così, alla fine del 2004, Sison Broadcasting ha deciso di sostituire
le sue tre macchine della Pacific. Quando un elemento chiave di tecnologia,
quale è una console, viene sostituito, deve necessariamente essere
compilata una lista di esigenze e di richieste da parte degli utilizzatori;
per i nostri utilizzatori, i fattori chiave comprendevano una console durevole,
facilmente espandibile, con una “familiare” superficie operativa
che integrasse facilmente audio analogico e digitale. Volevamo inoltre assicurarci
che la console avesse un eccellente rapporto qualità/prezzo, ovvero
per quello che pagavamo volevamo essere sicuri della bontà del prodotto.
Il passo successivo è stato quello di esaminare le console disponibili
per vedere quale incontrasse meglio le nostre esigenze; avevamo considerato
tutte le marche e modelli su cui eravamo riusciti a ottenere informazioni,
cui era seguita una “short list” limitata a tre prodotti. Discussioni
approfondite con questi produttori ci hanno consentito di apprendere il più
possibile su ciascun prodotto e su come esso si sarebbe integrato con le nostre
attrezzature. Sison ha infine scelto la console Harris Pacific RMXdigital
quale nuova piattaforma standard.
Configurazione della console
La configurazione della console RMXdigital è semplice
con un unico stile di modulo fader; i settaggi via software o dipswitch commutano
ciascun modulo sull’ingresso microfonico o di linea oppure su moduli
telefonici. La configurazione di ingressi e uscite è altrettanto semplice;
la console viene fornita con un minimo di quattro ingressi audio digitali
AES/EBU e quattro ingressi stereo analogici. Schede di ingresso aggiuntive
possono essere aggiunte in gruppi di otto selezionabili con commutatori per
segnali analogici o digitali.
Le uscite comprendono versioni analogiche o digitali dei quattro bus programma,
oltre a quattro uscite analogiche e digitali aggiuntive che servono una molteplicità
di funzioni, quali il mix-minus attraverso flessibili capacità di programmazione.
Alimentatori ridondanti e un pannello di controllo per sistemi telefonici
integrato nella superficie della console sono state le uniche due opzioni
prescelte. La superficie di controllo ha un aspetto moderno, ma è immediatamente
familiare a qualunque operatore che ha già utilizzato una console con
regolazioni a slider. Tale caratteristica è stata cruciale per la nostra
decisione, in quanto ha consentito di eliminare la curva di apprendimento
del nostro personale.
La console RMXdigital si collega alle altre apparecchiature tramite piccoli
connettori a pin per i segnali audio e logici. Ogni console viene fornita
con un ampia varietà di connettori e contatti; un attrezzo per crimpare
e, ancora più importante, un attrezzo per togliere i pin viene fornito
di serie. I cavi vengono passati attraverso il pannello posteriore della console
per consentire un’efficiente integrazione con l’arredamento dello
studio.
Gli ingressi audio digitali a 110 ohm accettano segnali AES sbilanciati nonché
audio digitale SPDIF; ciò elimina la necessità di balun esterni
e convertitori di formato. Gli ingressi audio analogici sono bilanciati ad
alta impedenza, sebbene sia possibile collegare anche audio sbilanciato di
tipo consumer. I circa 10 dB di guadagno extra richiesto per l’audio
consumer possono essere compensati utilizzando il guadagno interno della console.
L’RMX digital comprende la capacità di integrarsi ad alto livello
nel sistema audio in rete VistaMax della Harris. Al momento abbiano scelto
di non connettere tutto in rete il nostro sistema, ma è stato comunque
importante per noi sapere che la console integra tale possibilità.
Il livello cui l’RMXdigital si interfaccia con sistemi esterni è
una delle caratteristiche di maggior impatto di questo prodotto. In precedenza
avevamo interfacciato il nostro BMX-II al telefono e ai sistemi di editing
attraverso l’impiego di mixer esternie banchi di switch. Tale finzionalità
è ora direttamente gestita dall’RMXdigital. E’ del tutto
chiaro nella progettazione di questa console, molto del lavoro degli ingegneri
è andato nel capire quali caratteristiche siano realmente richieste
nel broadcasting radiofonico e di come siano utilizzabili al meglio. Non sono
stato in grado, al momento dell’ordine, di fornire alla Harris un elenco
dettagliato di quali fossero gli I/O necessari alle nostre console, a causa
del tempo limitato che ho avuto a disposizione; dunque, le sorgenti, i tipi
e i nomi della nostra suite di produzione n. 2 sono stati programmati sul
posto.
Strumenti di configurazione
All’inizio è stata una sfida modificare i dati
di configurazione della console, ma Joe Marshall della Harris ha dato un grosso
contributo a risolvere questo problema. All’epoca, ho visto che questa
era un’opportunità per la Harris di sviluppare uno strumento
che ci avrebbe consentito di effettuare facili configurazioni e modifiche
dell’RMXdigital. Harris ha risposto con il suo software di configurazione
VistaMax Control Center, che aiuta la configurazione attraverso un’interfaccia
grafica.
i nostri DJ inizialmente erano preoccupati sulle difficoltà che ci
sarebbero state nel raggiungere la qualità delle nostre vecchie BMX-II;
tuttavia, il feedback del personale di stazione che ha utilizzato l’RMXdigital
è stato positivo. Sebbene siamo ora solo a un terzo del lavoro di sostituzione
delle nostre console, l’RMXdigital ha già dato buona prova di
sé. (Joe Tymecki)
Joe Tymecki è
direttore tecnico della Sison Broadcasting nel Vermont.
Per informazioni:
www.broadcast.harris.com
Lawo MVP-43P completa la gamma alphaton
Lawo ha un nuovo membro nella propria
famiglia si splitter audio multicanale alphaton: si chiama MVP-43P ed è
un dispositivo a quattro canali con un ingresso splittato su tre uscite. Dispone
di alimentazione phantom a 48 V selezionabile su ciascun canale, evitando
la necessità di inserire alimentazioni phantom esterne tramite uscite
dirette aggiuntive. Gli splitter audio multicanale alphaton distribuiscono
segnali microfonici o a livello di linea sino a +6 dB con ridotte distorsioni
o perdita inerziale; separati schermi di Faraday su ciascun trasformatore
riducono il rumore e aiutano a eliminare i loop di terra.
Tutti gli splitter alphaton dispongono di un’uscita diretta opzionale
in aggiunta alle uscite isolate per gestire l’alimentazione phantom.
Per informazioni:
www.lawo.de
Matrice Cross dalla AEV
La matrice audio Cross della AEV dispone di doppia connessione
AES3 su ciascun modulo di I/O digitale. Il controllo dell’unità
avviene attraverso un display Lcd e tasti-freccia, oppure mediante comandi
remoti, via connessione Usb. L’unità dispone inoltre di una sezione
di monitoraggio. Tra le opzioni vi è un modulo di alimentazione di
backup con commutazione a caldo, una porta Lan per il controllo remoto e un
I/O per word clock.
Ingressi e uscite analogici sono elettronicamente bilanciati, mentre gli I/O
digitali sono bilanciati con trasformatore; una selezione automatica della
frequenza di campionamento agisce sugli ingressi digitali, mentre sulle uscite
digitali è disponibile un controllo per la selezione della frequenza
di campionamento.
Per informazioni:
www.aev.net
Unità di routing e di stage box DHD
Il nuovo sistema di routing siglato RM5200D della DHD dispone
di 48 ingressi MADI e di 48 uscite MADI, funzionalità DSP integrate
e piena ridondanza. La matrice ha una dimensione totale di 4096x4096, con
una latenza di 4 campioni audio; grazie alla gamma di opzioni, è possibile
per gli utenti di personalizzare il sistema, adattandolo alle proprie esigenze.
L’RM5200D forbisce il monitoraggio di uscita su ogni uscita MADI prima
della conversione del segnale all’interfaccia su fibra ottica.
Il controllo avviene mediante un software speciale, comprendente uno scheduler,
oltre che mediante pannelli di controllo. E’ anche possibile gestire
il sistema di routing RM5200D da altri prodotti DHD o da superfici di controllo
di terze parti.
Per informazioni:
www.dhd-audio.de
Controllo qualità
del segnale TL Audio
Il mixer M4 dispone di equalizzazione a quattro bande su ciascuno
dei suoi 16, 24 o 32 canali. Il mixer stereo M4 va a completare la gamma costituita
dal mixer M3 Tubetracker e dalla console VTC, offrendo una preamplificazione
valvolare assieme al bus di missaggio valvolare e a un completo monitoraggio.
Opzioni di I/O digitale sui canali e sulle uscite mix semplificano il collegamento
a sistemi digitali, mentre un percorso del segnale bilanciato contribuisce
ad assicurare l’integrità del segnale.
Per informazioni:
www.tlaudio.co.uk
Le console Arrakis XMIX
supportano analogico e digitale
Il mixer Xtreme della Arrakis Systems gestisce sorgenti analogiche
e digitali. Dispone di tre bus di missaggio, cue stereo, monitoraggio per
una control room e studio e interfaccia telefonica per la gestione di telefonate
in onda o per la registrazione delle stesse, oltre a fare uso di slider in
plastica conduttiva Penny + Giles ed illuminazione a led per i commutatori.
L’XMIX-10, dotato di 10 canali, offre due ingressi microfonici analogici,
due ingressi digitali AES3 e 10 ingressi a livello di linea stereofonici analogici.
L’XMIX-14, a 14 canali, differisce per il fatto di disporre di 10 I/O
AES3.
Caratteristiche aggiuntive comprendono il metering per i tre bus di uscita;
assegnamento bus di uscita program, audio e cue; selezione ingressi con selettore
remoto a sei posizioni; timer digitale e controllo timer digitale a Led; studio
talkback.
Per informazioni:
www.arrakis-systems.com
Una boccata di Oxygen con Axel
Caratterizzata da un'elegante design e da dimensioni contenute,
Oxygen 4 è una console audio appositamente studiata per applicazioni
on air e per la produzione radiofonica. La console è totalmente modulare,
il che significa piena flessibilità nella configurazione. Oxygen 4
é disponibile in tre differenti frame: il frame 10 (che può
contenere complessivamente 10 moduli), il frame 20 ed il frame 30. Un modulo
script (con larghezza pari a 10 moduli) può essere installato nel frame
30. I frame sono realizzati in acciaio inox e alluminio con finiture in legno.
La componentistica elettronica è selezionata tra la migliore disponibile
sul mercato. In particolare, le parti soggette a usura (come slider, potenziometri
e commutatori) sono di marca Alps. I moduli di ingresso Mono, Stereo, Telco
e Telefono possono essere installati in qualunque posizione all'interno del
frame. Il modulo Telephone incorpora un ibrido telefonico di alta qualità
ed il modulo Telco può essere interfacciato a qualunque ibrido esterno.
I moduli Mono e Stereo dispongono di doppi ingressi e di controlli di toni
a tre bande (opzionali).
Oxygen 4 dispone di due bus di uscita (Master e Sub), di due uscite di registrazione
assegnabili Mst/Sub e di una completa e versatile sezione di Monitor. Tutte
le connessioni audio di ingresso / uscita sono bilanciate su jack ¼".
Quattro i Vu/Peak meter di serie.
La gamma delle funzioni è particolarmente completa e consente un controllo
totale ed immediato dell'emissione. Tutte le funzione più importanti
sono incorporate, come un circuito di TalkBack bidirezionale, il controllo
delle lampade On-Air, il muting dei monitor di Studio e Regia, l'alimentazione
phantom per i microfoni…
Per informazioni:
www.axeldigital.com
Mix da sogno per SPL
Il MixDream SP è una versione affusolata del box di
addizione analogica e inserimento MixDream. Il prodotto è un semplice
box sommatore 16-in-2 con gli stadi attivi di somma del MixDream, ma senza
gli stadi di inserimento o di processo. Il percorso del segnale discreto viaggia
a 60 V in classe A; con un massimo livello di uscita di +27 dBu e un livello
di rumore di –97 dB, l’unità raggiunge una gamma dinamica
di 124 dB. E’ disponibile un interruttore mono per ciascuna delle otto
coppie di canali; è possibile impostare il livello di uscita a guadagno
unitario o, in alternativa, un controllo di livello di uscita consente la
regolazione individuale. Il pannello posteriore dispone di due connettori
sub-D a 25 poli, e offre 16 canali. I connettori XLR alimentano le uscite
master e di monitoraggio stereo, oltre che l’uscita di espansione. SPL
dichiara che il MixDream SP ben si adatta all’impiego come estensione
per la somma DAW oppure per aggiungere 16 canali a un MixDream o a console
analogiche più piccole.
Per informazioni:
www.soundperformancelab.com
XIP882 Digigram integra
radio e audio IP
Il Digigram XIP882 impiega la tecnologia Digigram eXaudi per
integrare processo audio, routing, codifica/decodifica e streaming IP in un
singolo dispositivo. Il XIP882 unisce le funzioni di quattro differenti prodotti:
client/server per IP streaming; processori audio; router; codec. eXaudi abilita
l’integrazione delle applicazioni di automazione radiofonica e di trasporto
audio su reti IP all’interno di un singolo sistema scalabile, il che
rende l’intera catena broadcast molto più semplice da gestire
e reduce l’assistenza e i costi operativi.
Il XIP882 dispone di otto ingressi audio e otto uscite sia in analogico che
in digitale; una matrice incorporata garantisce funzionalità di routing
da qualunque ingresso verso qualunque uscita.
Per informazioni:
www.digigram.com
Update del software Aurus
Salzbrenner Stagetec
La versione 2.2 del software migliora il controllo e le capacità
di gestione delle console digitali Aurus della Salzbrenner Stagetec Mediagroup.
L’aggiornamento software accelera la fase di boot della console Aurus
e riconfigura la memorizzazione dei dati all’interno della console.
Invece di memorizzare le attuali informazioni sullo stato della console e
del processore di segnali nel server di memoria, come le precedenti versioni
del software facevano, la nuova versione 2.2 memorizza tali dati sulla scheda
controller della console medesima in caso di interruzione dell’alimentazione;
ciò offre l’innegabile vantaggio di un più rapido riavvio
della macchina quando torna l’alimentazione. In aggiunta, la scheda
controller consente la memorizzazione di sei differenti riconfigurazione della
console; ciò incrementa la velocità di lavoro e garantisce una
maggiore indipendenza dal server di memoria. Una migliorata flessibilità
nella memorizzazione delle informazioni di stato consente inoltre l’esportazione
di singoli parametri quali l’equalizzazione, le dinamiche o entrambi.
Ciò significa che una nuova configurazione della console può
comprendere dei parametri il cui stato era stato memorizzato in precedenza.
La versione 2.2 aggiunge inoltre SnapMix all’automazione “snapshot”;
ciò consente di registrare complessi movimenti di sorgente audio, missaggi
incrociati “creativi” o altri complicati effetti utilizzando l’automazione
dinamica. Gli effetti programmati in precedenza sono riproducibili in qualunque
momento, senza riguardo per l’eventuale presenza di timecode esterno;
il generatore interno ad alta precisione dell’Aurus viene utilizzato
come riferimento. L’aggiornamento software è standard in tutti
i nuovi sistemi Aurus, mentre è disponibile gratuitamente per tutti
gli attuali clienti.
Per informazioni:
www.stagetec.com
AEQ BC 2000 D: evoluzione e affidabilità
Anche se con una notevole anzianità di servizio, si
fa notare la console mixer digitale BC 2000 D: un sistema evoluto che ha fatto
tesoro di precedenti esperienze a cui ha saputo aggiungere caratteri originali
e un consistente progresso tecnologico. L'affidabilità è la
mission che guida AEQ nella impostazione di sistemi e prodotti per garantire
standard qualitativi ineccepibili sempre sostenuti da una operatività
certa nelle condizioni di impiego. I sistemi AEQ soddisfano pienamente le
esigenze di emittenti radiofoniche, televisive e centri di produzione supportandoli
costantemente. La console BC 2000 in quasi 20 anni di presenza sul mercato
può essere considerata una delle più largamente utilizzate nel
mondo del broadcasting. Il restyling è datato 2004 e questa nuova versione,
chiamata BC 2000 D, offre la qualità del suono digitale, replicando
le sue affidabili prestazioni. Flessibilità, facilità d'uso,
robustezza ancora una volta sono i paradigmi che caratterizzano questo nuovo
sistema, con in più la tecnologia digitale che innalza sensibilmente
la qualità di trasmissione audio. Il sistema è governato da
un software, frutto della decennale esperienza di progettazione di AEQ. L'azienda
spagnola ha sviluppato "E@sy Architecture" una piattaforma per l'integrazione
di tutte le funzioni utilizzate nei centri di produzione. Grazie a questa
e ad altre innovazioni adottate, BC 2000 D può considerarsi un sistema
davvero flessibile, capace di integrarsi facilmente con apparecchiature e
interfacce già presenti e note agli operatori dei centri di produzione.
Si adatta così a metodi di lavoro già codificati, facilitando
e snellendo il lavoro dei tecnici audio. AEQ ha posto molta attenzione anche
al design in modo da renderne friendly e immediato l'utilizzo, nonché
alla robustezza e affidabilità per consentirne l'uso in qualunque contesto
e condizione ambientale.
Per informazioni:
www.aeq.es
Calrec potenzia la sua linea
La piattaforma System Plus è l'ultimo aggiornamento
per le console audio digitali Alpha, Sigma e Zeta della Calrec. System Plus
espande le opzioni di monitoraggio in modo totalmente configurabile dall'utente
e aggiunge la verifica dei livelli mediante un display TFT. Inoltre, System
Plus consente l'introduzione della gestione degli ingressi Calrec 5.1, che
offre agli utilizzatori la possibilità di gestire e processare audio
surround 5.1 come ingressi singoli e consente inoltre di effettuare ampie
regolazioni sui singoli elementi discreti. System Plus è disponibile
come standard sulla gamma Alpha, Sigma e Zeta, mentre viene fornito come upgrade
per le console già esistenti.
Per informazioni:
www.calrec.com