REPORT
TORINO 2006

 

La fiera del bianco è in alta definizione


Un primo report dal grande evento sportivo torinese lo facciamo attraverso tre chiavi di lettura: italiana, con Panasonic (partner tecnologico della manifestazione), continentale (con Fisher e la tv svizzera) ed intercontinentale, con l’interessante approccio della canadese CBC

 

La sponsorizzazione dei Giochi olimpici è ormai diventata una tradizione Panasonic. Dall'avvio del programma TOP del Comitato olimpico internazionale, Panasonic è stato uno sponsor e ha assistito i giochi nelle seguenti capacità: sponsor dell'apparecchiatura audio per i Giochi olimpici del 1988 a Calgary e a Seul (TOP I), dei Giochi olimpici invernali di Albertville e dei Giochi olimpici di Barcellona 1992(TOP II); sponsor di apparecchiatura audio e video per i Giochi olimpici invernali di Lillehammer 1994 e dei Giochi olimpici di Atlanta 1996 (TOP III), Giochi olimpici invernali di Nogano 1998 e Giochi olimpici di Sydney 2000 (TOP IV) e sponsor di apparecchiatura audio e video e supporti di registrazione per i Giochi olimpici invernali di Salt Lake City 2002 e Giochi olimpici di Atene 2004 (TOP V). Panasonic si è già impegnata per sostenere i Giochi olimpici di Beijing 2008 (TOP VI) quale TOP Sponsor.
Panasonic, partner olimpico per i Giochi olimpici invernali di Torino 2006, ha esteso la propria sponsorizzazione, oltre alle abituali categorie audio e video, anche a tutta l'apparecchiatura multimediale e ai dispositivi di sicurezza. Per la prima volta nella storia dei Giochi olimpici invernali, l'apparecchiatura di trasmissione a Torino è stata scelta nel dominio interamente digitale, rendendo questi giochi i più tecnologicamente avanzati di sempre. In quanto fornitore ufficiale di apparecchiatura di registrazione standard e ad alta definizione per i Giochi olimpici 2006, Panasonic ha offerto al TOBO (Torino Olympic Broadcasting Organization) dispositivi di memoria a stato solido DVCPRO P2 così come apparecchi di registrazione DVCPRO HD e DVCPRO50. Panasonic ha anche fornito circa 200 videoregistratori professionali DVCPRO, 100 telecamere e videocamere e 600 monitor per l'International Broadcast Centre, destinati alle sedi e alle emittenti che si occupano della trasmissione dei giochi olimpici. L'azienda ha messo a disposizione anche 25 schermi giganti esterni Astrovision, installati presso le varie sedi dei giochi, tra cui lo Stadio olimpico, dove si sono svolte le cerimonie di apertura e chiusura dei giochi.

Qualità e robustezza
Panasonic ha sfruttato le proprie capacità tecnologiche per aiutare a catturare e trasmettere le gare e i record a miliardi di spettatori nel mondo. La scelta 100% digitale ha reso questi giochi i più avanzati di sempre. In particolare va stigmatizzato l’uso intensivo della scheda P2: l’ormai ben noto dispositivo a stato solido, privo di parti mobili, che si è proposto quale ideale soluzione per i Giochi olimpici invernali, in quanto in grado di garantire affidabilità e robustezza anche in condizioni climatiche estreme. Questa tecnologia di registrazione digitale a stato solido è giustamente considerata da molti professionisti del settore come il cambiamento più significativo nell'acquisizione di notizie e trasmissioni dall'avvento dei videonastri, oltre 35 anni fa. Panasonic ha fornito, inoltre, 75 sistemi audio RAMSA, con altoparlanti "line array" concepiti per sostenere condizioni climatiche estreme e ridurre al minimo la dispersione sonora. Questo tipo altoparlante è stato utilizzato per la prima volta durante le cerimonie di apertura e chiusura dei giochi.
Inoltre, Panasonic ha fornito non meno di 8.800 televisori e monitor a colori, tra cui 200 Tv al plasma, per il centro stampa principale e i Villaggi olimpici e dei media. D’altronde Panasonic si propone in veste di leader mondiale dei televisori al plasma.

 

Sempre più plasma
La diffusione dei televisori ampi a pannello piatto sarà sempre maggiore, grazie al potenziamento dei servizi di trasmissione digitale previsto proprio nel corso di questo 2006. Panasonic prevede che la domanda di Tv al plasma raggiungerà 25 milioni di unità nel 2010. Per soddisfare questa crescita, la società ha appena aperto in Giappone il più grande impianto per la produzione di pannelli al plasma. Inoltre, 620 videocamere per la sorveglianza "SUPER-DYNAMIC III" saranno fornite per la prima volta per garantire la sicurezza e la protezione delle attività dei giochi.
Per ulteriori informazioni sulle attività di Panasonic durante i Giochi olimpici invernali di Torino 2006, visitare:
http://panasonic.co.jp/olympic/


Svizzeri sempre in pista con Fischer
In una Torino e dintorni fervente di attività e popolata, oltre alla consueta cittadinanza, da una eterogenea platea di atleti, tecnici, giornalisti e spettatori internazionali, l’impegno dei broadcaster è quello di permettere alla enormemente più vasta massa di chi non è fisicamente sui campi di gara o di premiazione di poter vivere le stesse emozioni tramite la televisione e permettere allo spettatore, ovunque ubicato, di partecipare allo svolgimento delle manifestazioni con un punto di vista e una qualità di immagine al massimo delle possibilità tecnologiche attuali. E quando si parla di televisione, è ovvio parlare di telecamere, unità di controllo e più in generale di tutte quelle apparecchiature che, comandate da squadre di collaudati professionisti (a questi eventi sono i migliori, di regola, ad essere mobilitati), permettono una ineccepibile ripresa televisiva.

 

L’importanza di parlarsi
Per permettere a tutte queste apparecchiature di parlarsi fra loro, sono indispensabili cavi e connettori all’altezza della situazione e delle necessità; in questo ambito Fischer Connectors ha giocato un ruolo da protagonista, essendo ampiamente presente sia con la standard consolidato, il triax, sia con le nuove esecuzioni dotate di fibra ottica. In particolare, proprio le nuove esecuzioni specifiche per la televisione ed alta definizione (HDTV) hanno avuto una presenza estremamente importante integrate nel sistema della televisione svizzera, responsabile delle riprese della Discesa Libera e del SuperGigante. La SSR è stata presente sui campi di gara col suo nuovo mezzo mobile, equipaggiato con ben 24 telecamere Sony ad alta definizione e relativi CCU, dotati dei nuovi connettori Fischer della serie 1053HDTV. Il mezzo è stato attrezzato con 10 cavi da 100 metri e 12 cavi da 200 metri: in entrambe le configurazioni sono stati installati i connettori maschi volanti SE1053, con femmina volante KE1053. La scelta del connettore Fischer per fibra ottica della serie 1053HDTV è avvenuta dopo un periodo di test molto severi e sicuramente uno degli aspetti più apprezzati dall’utente è stato rappresentato dalla facilità e la velocità con la quale il connettore può essere cablato; un cablaggio può essere realizzato in circa 20 minuti, un tempo nettamente inferiore a quello necessario per connettori simili già presenti sul mercato.

 

Connessioni senza slalom
La serie Triax 1051, adottata dalla maggioranza dei costruttori mondiali di telecamere, è da molteplici anni lo standard operativo per la trasmissione del segnale video tra telecamera e CCU ed è stata presente in molteplici contesti sia di gara, dove vengono normalmente utilizzate le esecuzioni per cavo diametro 14 mm. che consentono la trasmissione del segnale fino a distanze superiori al chilometro, sia di trasmissione televisiva più generalizzata, dove vengono normalmente utilizzate le esecuzioni per cavo diametro 8 mm. che, essendo più sottile e flessibile, consente una gestione più facile delle operazioni di ripresa. Il grosso vantaggio del connettore Triax 1051, oltre alla robustezza e all’affidabilità nel tempo è la possibilità di poter riparare un cavo danneggiato in qualsiasi condizione operativa e con l’ausilio di pochi attrezzi, sempre presenti nella dotazione tecnica del personale addetto. Lo sviluppo del connettore Fischer 1053HDTV, in collaborazione con la Corning, leader mondiale nella tecnologia per fibra ottica ed operante nel mondo sia delle telecomunicazioni che del broadcast, consente di eliminare le problematiche legate alla pulizia dell’elemento a fibra ottica ed alla sua resinatura con resine epossidiche speciali, grazie all’utilizzo degli elementi Unicam “ no epoxy – no polish“; il cablaggio o l’eventuale riparazione sono un’operazione veloce e pratica, quindi anche economica e sono realizzabili ovunque ed in tutte le condizioni operative e climatiche. Una richiesta specifica della TPC, la televisione svizzera, era proprio quella di essere in grado di cablare e riparare “in campo” i loro cavi cablati; Fischer ha istruito sei loro broadcast engineers, in grado poi di gestire questa eventualità durante i Giochi Olimpici. Il connettore HDTV 1053 rispetta la normativa SMPTE corrispondente, è utilizzabile con i cavi attualmente presenti sul mercato ed è dotato di due fibre ottiche, di due contatti elettrici per l’alimentazione e di due contatti elettrici per segnali. Tappi e manicotti plastici di protezione sono disponibili, anzi, indispensabili per proteggere da qualsiasi agente esterno i contatti ottici. Maggiori informazioni sul prodotto potrete trovarne su www.fischerconnectors.it.