GUIDA RADIOTV

Trasmissione

 

Trasmettere, trasmettere, trasmettere

Con questo numero inauguriamo una nuova abitudine per la sezione “Guide all'acquisto” di Broadcast & production: la scelta di un tema unico, “trasversale” per il mondo radiofonico e per quello televisivo. Nel caso specifico delle soluzioni per la trasmissione questa trasversalità è assoluta e in molti casi le stesse aziende operano su entrambi i fronti, per questo superiamo ogni barriera distintiva e presentiamo le novità da 25 società per circa 30 novità radiotelevisive in un'unica rassegna. Particolarmente interessanti le storie di spettacolari e originali installazioni. Da premettere anche che in alcuni casi le informazioni che trovate in questa guida sono state raccolte in occasione di IBTS SMAU 2005

 

L'originale soluzione di SIRA per Multimedia Sanpaolo

In genere, quando si parla di importanti installazioni di postazioni trasmittenti si pensa a località montane, a vette inaccessibili o quasi. La case history che vi illustriamo in apertura della nostra guida invece si svolge in centro città, a Milano, pur avendo caratteristiche di grande interesse per le modalità di progetto e di installazione quasi “estreme” dell'impianto radiante. Per parlarne abbiamo incontrato Ernesto Bergamin e Fioravante Cavarretta, rispettivamente direttore tecnico e direttore generale di Multimedia Sanpaolo (editrice della Tv locale Telenova e della radio regionale Circuito Marconi), assieme a Maurizio Venturini, responsabile vendite della Sira.

Il progetto del quale vogliamo parlare è stato sviluppato dal gruppo R&D della Sira, nel quale Luciano Cordara ha svolto l'incarico di progettista responsabile, di concerto con la squadra tecnica di alta frequenza di Multimedia Sanpaolo, che comprende anche Massimo Blini e Adriano Campara.

 

Il problema all'origine

Tanto la tv che la radio da circa 10 anni occupavano la postazione cittadina situata in via San Galdino: un sito sorto negli anni ‘90 e che nel tempo è stato oggetto di crescenti problematiche sia in termini di rapporti con i cittadini del quartiere, sia dal punto di vista elettromagnetico, anche a causa della prossimità con l'Ospedale Vittore Buzzi. Nonostante alcuni interventi correttivi e di schermatura, tempo fa il Ministero delle Comunicazioni ha disposto d'ufficio una drastica riduzione delle potenze di trasmissione degli impianti di quella postazione (una ventina, tra stazioni radio e Tv) a circa il 10% della potenza d'esercizio registrata al momento delle rilevazioni effettate dall'ispettorato ministeriale stesso. Per le emittenti del sito si è così creato un grave problema di copertura del territorio: si pensi a stazioni rilevate in esercizio a 5 kW e ridotte a 500 watt.

A questo punto la Multimedia Sanpaolo ha cominciato a progettare una soluzione che le permettesse di emanciparsi da questa situazione.

 

Obiettivo

Spiega Ernesto Bergamin: “Abbiamo cominciato a programmare un trasloco degli impianti, così da poter recuperare il pieno diritto di esercizio alle potenze censite, sia della radio che della Tv. Inoltre era nostro interesse riprendere il controllo diretto dell'esercizio dei canali cittadini. In questa fase sono entrate in gioco anche le prospettive collegate allo sviluppo di progetti per la trasmissione digitale terrestre, che per svolgere un servizio adeguato necessitano di condizioni di esercizio più “pulite” e protette da interferenze; questo oltre al fatto che in una fase di dual casting si rende preferibile il controllo diretto sull'impianto di trasmissione”.

Aggiunge Bergamin che è stato “insolito porsi il problema in contemporanea di Radio e Tv, cosa che di solito non è contestuale”.

 

La fase della gara

Telenova si è trasferita nella nuova sede di via Silva, in zona Fiera a Milano, nel 1999 e nella spaziosa sede nel giro di un paio d'anni si è installata anche la radio. Nel contesto era stata predisposta e realizzata una struttura di traliccio da 82 metri per supportare la rete di ponti terrestri e parabole a uso dei collegamenti radiotelevisivi verso le postazioni di trasmissione. La IRTE ha curato questa fase, che già nel progetto prevedeva una struttura dimensionata in modo tale da non escludere un'ipotesi di installazione di una ulteriore antenna.

Nel 2001 è stata fatta la valutazione di questo sviluppo, con uno studio preliminare di stima degli aspetti elettromagnetici nel caso di installazione di un sistema radiante di potenza presso la sede Multimedia: un sistema che coniugasse un'adeguata efficienza di diffusione, una capacità di segnale che fosse non solo limitata alle esigenze del “padrone di casa”, ma potesse supportare anche qualche terza parte (in una logica di recupero dell'investimento nel tempo) e la sostenibilità nel rispetto dei limiti di legge relativi ai campi elettromagnetici. A tal proposito venne fatto un accurato studio a cura della FGM di Giuseppe Ulisse a Milano. Verificata la fattibilità del progetto, si è passati ad un'indagine per la valutazione di massima dei costi.

A questa fase è seguita la messa a punto di un capitolato a cura dell'ufficio tecnico di Multimedia Sanpaolo, che è stato inviato a 4 aziende del settore. La gara si è conclusa con la scelta di SIRA, in qualità di main contractor, per lo sviluppo del sistema radiante e della conseguente installazione. Puntualizza Ernesto Bergamin: “La scelta ha tenuto conto della risposta specifica relativa alle potenze d'esercizio e al diagramma di irradiazione, compatibili con i limiti strutturali in termini di peso e di altezza. Un obiettivo che è stato raggiunto non ricorrendo a proposte standard, ma sviluppando una soluzione originale, testata preventivamente nel campo prove di SIRA. L'approvazione definitiva, è stata data solo dopo la verifica delle performance dimostrate dai test”.

 

Soluzione made in SIRA

A questo punto ascoltiamo Maurizio Venturini: “Il progetto è unico nel suo genere per una serie di ragioni. Innanzitutto rileviamo che, di solito, l'antenna UHF viene posizionata alla sommità della torre e l'antenna FM è sottostante. Questo perché, di norma, se vuoi ottenere diagrammi omnidirezionali (come in questo caso) si preferisce disporre i pannelli FM (ovviamente più grandi di quelli UHF) attorno alla torre, così da ottenere la composizione del segnale a 360°. In questo caso, invece, il limite era determinato dalla impossibilità di alzare il traliccio preesistente. Questo limite ha comportato la decisione di installare l'antenna FM su un palo che fosse integrato all'antenna stessa. In pratica non abbiamo realizzato in questo caso, come consuetudine, un traliccio a sé stante, sul quale l'antenna venisse applicata: qui l'antenna risulta essere “autoportante” e la struttura è un tutt'uno sia nel sostenere il sistema, sia nel garantire le prestazioni radioelettriche. In pratica, il “palo” è parte integrante dell'antenna stessa ed anche, allo stesso tempo, parte del riflettore del pannello. Quali elementi radianti sono stati utilizzati dipoli di nuova progettazione, integrati da schermi aggiuntivi, che hanno consentito di ottenere un diagramma di irradiazione omnidirezionale entro 2 dB. Questi elementi di irradiazione sono 6 + 6 dipoli a mezza onda di alta potenza (modello FM-01S) e garantiscono un guadagno di sistema pari a 8 dB ? /2. Inoltre l'antenna radio è in configurazione split-feed, che permette in caso di emergenza di lavorare anche solo con mezza antenna, senza sostanziale degrado della copertura dell'impianto. La parte televisiva è stata realizzata utilizzando 24 pannelli UHF UTV-01 (strutturati in 6 piani di pannelli, su 4 facce) in polarizzazione orizzontale che garantiscono un guadagno di sistema pari a 12 dB ? /2 (o anche 14, in base alla frequenza di esercizio). L'antenna produce due differenti diagrammi di irradiazione (tecnica multi-pattern), in funzione delle esigenze dei diversi canali che possono essere esercitati dall'impianto”.

Bergamin conclude evidenziando che “Al termine dei lavori la sommità dell'antenna è giunta a quota 107 metri e (curiosità) per rispetto delle tradizioni meneghine, avendo superato la quota della madonnina del Duomo, ha comportato la posa di una piccola statua mariana in vetroresina. Il sistema FM è alimentato da un combinatore a più canali con filtri bassabanda a tre poli, quindi adatti a combinare frequenze spaziate a 0.8 MHz”.

 

La spettacolare installazione aerea

Giovedì 11 agosto è stato allestito il campo base in prossimità della sede, in un grande prato a ridosso dei padiglioni di Fiera Portello: in quel contesto si è provveduto all'assemblaggio della componentistica, giunta sul luogo trasportata da ben tre TIR. Al termine del pre-assemblaggio, sul terreno erano disponibili l'interfaccia traliccio/antenna UHF (900 chili di struttura), l'antenna UHF (2.200 chili) e l'antenna FM (2.800 chili). L'installazione è stata un modello di intervento per tempi e modi, oltre che del tutto spettacolare. Venerdì 12 agosto è giunto sul posto un elicottero Aeospatial SuperPuma della Heliswiss, coordinata dalla Eliwork di Sondrio, per conto della IRAS di Fausto Ronchi: quest'ultima aveva l'incarico di installare materialmente il tutto.

In poco meno di due ore la IRAS ha provveduto a sollevare e montare i tre elementi, che sono stati assemblati da una squadra di 6 persone, anche se va precisato che lo staff complessivamente impiegato per l'operazione è stato di una dozzina di addetti. Oltre all'elicottero, in campo hanno operato un'autogru e una piattaforma, utilizzate per agevolare l'aggancio in sicurezza degli elementi a terra al cavo dell'elicottero. Conclude il nostro racconto Fioravante Cavarretta che, dal suo punto di vista di amministratore, ha tenuto a puntualizzare che “come Multimedia siamo pienamente soddisfatti del lavoro svolto. L'impegno economico è stato rilevante, ma anche grazie alla possibilità di ospitare terze parti sarà un investimento destinato a rientrare. Tanto la radio che la Tv possono ora guardare alle sperimentazioni di nuove tecnologie digitali con la massima tranquillità, poiché adesso abbiamo, non per modo di dire, tutta la base di trasmissione in casa”.

Per informazioni:

www.sira.it

 

 

DMT: esperienza digitale per la Mobile TV

L'impegno DMT nel digitale nasce da lontano, da una decisione presa circa 10 anni or sono, che ha portato l'azienda italiana allo sviluppo di una tecnologia per digitale terrestre di avanguardia. Queste competenze di eccellenza, innestate su una base di esperienza tecnica, sistemistica e operativa di primo piano nell'ambito dei sistemi di trasmissione televisiva, hanno consentito a DMT di giocare da sempre, a livello internazionale, un ruolo da protagonista nel processo evolutivo che sta portando alla realizzazione delle reti di trasmissione TV in tecnica digitale (DTT). Già nel periodo 1998-2001, il personale DMT collaborava con NTL in Gran Bretagna alla realizzazione delle prime reti DTT commerciali al mondo, fornendo una consistente percentuale degli apparati installati. Successivamente, l'albo delle esperienze DMT in ambito di DTT ha annoverato l'attività in Australia, con la partecipazione alla realizzazione delle reti isofrequenza che oggi coprono la “Gold Coast” e la “Sunshine Coast”. Soluzioni sistemistiche all'avanguardia sono state implementate con successo utilizzando gli apparati DMT. L'attività di DMT nel settore DTT si è andata quindi evolvendo attraverso varie presenze internazionali, in ambito europeo e mondiale: a partire dal 2003, DMT collabora ad esempio con varie emittenti cinesi alla realizzazione di reti TV digitale. Tra queste possiamo ricordare le coperture SFN delle aree di Nanjing e Hefei. Forte di questo bagaglio di esperienze, DMT si è trovata negli ultimi anni a svolgere un ruolo di primo piano in Italia, dove nel 2003 è stata avviata la realizzazione delle reti DTT, attività che vede DMT operare come partner tecnologico di tutti i broadcaster nazionali e dei principali operatori locali, occupandosi spesso non solo della fornitura di trasmettitori, ponti radio e antenne, ma svolgendo la funzione di partner tecnologico responsabile di ogni aspetto nell'implementazione del servizio.

 

L'evoluzione tecnologica verso la Mobile TV

Gli sviluppi tecnologici legati alla “Mobile TV”, con l'introduzione dello standard DVB-H, hanno trovato DMT preparata e ottimamente condizionata. Infatti la disponibilità di una gamma di prodotti per il digitale completa e collaudata, completamente rispondente agli standard applicabili, ha costituito un'ottima base per rispondere alle nuove esigenze. Un particolare vantaggio competitivo è stato rappresentato dall'exciter digitale integrato recentemente messo in produzione da DMT. Questo prodotto agile in frequenza e dotato di precorrezione digitale, è stato fatto evolvere quasi naturalmente verso la compatibilità con il DVB-H, aggiungendo la modalità 4K e altre particolarità, come l'”in depth interleaver”. Inoltre, la modulazione gerarchica, opzione già prevista per il DVB-T, ha trovato con il DVB-H una nuova ragione d'essere, consentendo l'inserimento di trasmissioni DVB-T e DVB-H sullo stesso canale con gli opportuni livelli di protezione. Il fatto di abbinare un exciter così evoluto ad altri elementi di tecnologia DMT (come ad esempio i sistemi raffreddati a liquido, gli amplificatori LDMOS e le logiche di controllo evolute) ha portato l'azienda a disporre di una gamma completa di trasmettitori e ripetitori DVB-H, da meno di 1W a oltre 5kW. Il prodotto DMT per il DVB-H ha immediatamente suscitato interesse sul mercato italiano e internazionale, portando al coinvolgimento dell'azienda in numerosi progetti di sperimentazione del nuovo standard di trasmissione e nella successiva implementazione di reti commerciali. In particolare ricordiamo il rapporto già avviato con l'operatore di rete francese TDF, che si è sviluppato nella collaborazione per la sperimentazione della Mobile TV sull'area di Parigi. Allo stesso modo, con l'operatore spagnolo Abertis è stato avviato l'allestimento di siti DVB-H su Barcellona, Valencia e Siviglia.

 

La forza DMT

Oltre che per la qualità della tecnologia, DMT si contraddistingue per la forza delle sue dimensioni. Un fatturato che supera i 60 milioni di Euro, in continua crescita negli anni, con una base finanziaria ulteriormente accresciuta dalla quotazione in Borsa, avvenuta nel 2004 nel segmento “Star” del mercato azionario italiano.

Un'offerta di oltre 120 tipi di trasmettitori e ripetitori TV, digitali e analogici, con potenze di uscita da 1W a 40kW, nelle varie bande di frequenza, completata da ponti radio, antenne e quanto necessario a integrare i sistemi di trasmissione. Ad oggi sono circa 2000 i sistemi DTT prodotti e installati da DMT. Una struttura che affianca allo sviluppo degli apparati anche la gestione di oltre 600 postazioni di trasmissione sul territorio italiano, dalla quale deriva una fortissima competenza non solo per quanto riguarda la tecnologia, ma anche per gli aspetti legati all'utilizzo pratico dei sistemi di trasmissione. Un reparto Ricerca e Sviluppo che vanta un organico di oltre 40 specialisti, tutti di provata esperienza, che si colloca a livelli di primo piano tra le industrie del settore. La spinta che viene a DMT dalla dinamicità del suo organico e dal supporto finanziario di cui dispone le fanno guardare con entusiasmo e fiducia agli sviluppi futuri del mondo televisivo, pronta ad affiancare gli operatori nei progetti di creazione e rinnovamento delle loro reti in cui vorranno lanciarsi.

 

Per informazioni:

www.dmtonline.com

 

 

Una rapida installazione Dvb-T Kathrein a Francoforte

Lo scorso anno abbiamo ricevuto l'ordine per l'installazione del sistema Sfn DVB-T “Rhein-Main”, il che ha significato la preparazione dell'infrastruttura per la televisione digitale terrestre nell'area di Francoforte. Assieme alla Hessischer Rundfunk (la locale stazione televisiva pubblica, n.d.T.) abbiamo scelto tre siti sia all'interno che attorno all'area di Francoforte per coprire la regione “Rhein-Main” utilizzando le torri di telecomunicazione già esistenti, ma con nuovi trasmettitori DVB-T. Facendo parte del team che ha seguito il progetto di implementazione del DVB-T in Germania (che è anche stato “guidato” politicamente) ci è stato quasi imposto che questa parte della rete fosse realmente operativa entro il mese di ottobre – ciò ha significato tra l'altro che avevamo solo sei mesi di tempo per completare tutto il lavoro.

Naturalmente, il sito più “complicato” e che ha per noi rappresentato la sfida più grande è stato quello della torre di Francoforte, la cosiddetta Europaturm da ben 331 metri, dalla quale è stato pianificato di servire la città di Francoforte con il DVB-T per la ricezione in ambienti interni. La torre è stata costruita nel 1978, ma non era originariamente stata prevista per trasmettere segnali televisivi. E' stata invece progettata come torre di cemento con una sezione superiore conica equipaggiata con antenne per radiofonia in FM e per radiocomunicazioni mobili. Dunque, l'impiego della Europaturm per l'ambito televisivo è stata una sfida completamente nuova. E' presto stato ovvio che l'originale struttura superiore della torre non sarebbe stata in grado di ospitare i nuovi sistemi di antenna appositamente sviluppati per il DVB-T, in quanto gli stessi offrono le migliori prestazioni solo quando montati nei cilindri GRP autoreggenti.

Ci siamo resi conto sin dall'inizio dei lavori che sarebbe stato necessario coinvolgere specialisti in costruzioni e in progettazione di torri. Abbiamo così scelto la Kathrein quale nostro consulente e fornitore sulle antenne in quanto questa società non solo offre prodotti di elevata qualità nel settore delle antenne, ma dispone altresì di esperti ingegneri specializzati nella progettazione di torri e in costruzioni, già familiari con tutte le problematiche che riguardano la valutazione dei carichi e tutti gli aspetti dell'installazione.

Insieme siamo così stati in grado di trovare una soluzione per sostituire la sezione terminale della torre di Francoforte e installare nuovi sistemi radianti che non solo hanno rispettato tutte le nostre esigenze dal punto di vista radioelettrico, ma che si è potuto installare sulla sommità della torre in maniera tale che non sono state compromesse né la stabilità della struttura né, tantomeno, l'aspetto estetico.

Per darvi giusto un'idea del nostro lavoro, ho stilato qui di seguito un breve elenco dei punti più controversi e difficoltosi che abbiamo dovuto risolvere prima di iniziare la vera e propria installazione del nuovo sistema d'antenna:

-verifica del progetto iniziale della costruzione per tutte le valutazioni relative al carico meccanico;

- osservazioni sui più recenti regolamenti relativi alla prevenzione degli incendi;

- ottenimento dell'assenso da parte dell'amministrazione della Città di Francoforte e dalle Autorità per la sicurezza al volo per le modifiche e i cambiamenti effettuati alla sommità della torre;

- ottenimento dell'approvazione dagli operatori di reti di comunicazione mobile per la riallocazione dei loro servizi su altre antenne durante il periodo dell'installazione;

- reperimento di un modo per adattare i nuovi sistemi di antenna nei cilindri GRP all'esistente struttura sommitale della torre;

- cercare modi per incorporare i cavi principali del feeder (di oltre 5 pollici di diametro) nell'esistente struttura della torre.

Quando i primi incontri per la definizione del progetto hanno avuto luogo, vi sono stati solamente cinque mesi di tempo per tutti i partecipanti al progetto stesso per trovare soluzioni accettabili alle problematiche poste dalla data di accensione del digitale terrestre. Ci ha fatto piacere rilevare come gli ingegneri della Kathrein siano stati in grado di trovare immediatamente soluzioni a tutti i problemi che hanno incontrato. Essi hanno rapidamente fornito disegni preliminari e calcoli per la verifica statica della nuova sezione terminale della torre al fine di ottenere le necessarie autorizzazioni dalle autorità preposte. Gli ingegneri hanno anche fornito un prezioso aiuto con i sistemi d'antenna temporanei, necessari a mantenere operativi i servizi esistenti che dovevano essere spostati. Sono arrivati con alcuni partner, tutti di grande competenza e professionalità quali Turmbau Steffen&Noelle GmbH (TSN) per il lavoro di installazione, che hanno anche offerto le soluzioni di lavori in acciaio “intelligenti”. Saldature e imbullonature a un'altezza di 320 metri dal suolo sono certamente differenti da realizzare rispetto a quanto avviene ad altezze più... accessibili!

Mentre i problemi sinora citati ci hanno tenuti occupati quotidianamente, la parte di gestione elettrica dell'antenna è stata un po' più semplice in quanto abbiamo deciso di utilizzare gli stessi sistemi d'antenne di nuova realizzazione della Kathrein per il DVB-T che avevamo appena utilizzato al nostro sito “Colonius” di Colonia, e che avevano già dato prova di lavorare perfettamente in quella sede.

Si è pianificato di installare la nuova parte terminale della torre (ovvero un cilindro GRP con i nuovi sistemi d'antenna DVB-T per VHF e UHF) per mezzo di un elicottero. Dovevano essere dunque preparati piani di volo dettagliati per l'elicottero. Il nostro compito era quello di sollevare circa 16 tonnellate di antenna e materiale ferroso, ma, dato che l'elicottero era in grado di sollevare solamente un peso di circa 4,5 tonnellate alla volta, abbiamo dovuto organizzare diversi voli. La nostra nuova antenna è stata posizionata sulla torre il 4 settembre.

Come passo finale, sono state completate alcune connessioni RF ed elettriche, quindi siamo stati in grado di effettuare la sintonia fine, le misure finali e le operazioni di test e verifica di funzionamento del sistema radiante. I risultati hanno mostrato che tutti i partecipanti al progetto hanno ultimato i relativi compiti alla perfezione. Comunque, senza il contributo degli esperti della Kathrein e della TSN non saremmo decisamente stati in grado di avere il nuovo sistema d'antenna pronto e funzionante nei tempi stabiliti. (Helmut Bassl)

 

Helmut Bassl è project manager alla T-Systems Media Broadcasts in Germania .

Per informazioni:

www.kathrein.de

 

 

Telsat partner a tutto campo

La ditta di Carmelo Mallia distribuisce anche Kathrein sul mercato italiano (forse ricorderete la simpatica foto di un quanto mai soddisfatto professor Anton Kathrein in visita allo stand Telsat ad IBC), ma a questa affianca molti altri marchi prestigiosi: tra questi ricordiamo Andrew, Teracom, Plisch e RF Systems. Il fornitissimo magazzino a Paderno Dugnano, nell'hinterland milanese, è uno dei principali punti di forza dell'azienda.

Per informazioni:

www.telsat.it

 

 

Modellare il diagramma di irradiazione per il DTT con RFS

Il lancio della televisione digitale terrestre ha generalmente fatto aumentare le “richieste”qualitative nel settore broadcast. Non solo il numero di canali in onda si è fortemente incrementato, ma i corrispondenti problemi di carico spettrale e di interferenze hanno introdotto ulteriori carichi sugli operatori per evitare di abusare delle loro licenze nell'obiettivo di raggiungere le coperture prestabilite. La “personalizzazione” del diagramma di irradiazione dell'antenna per adattarlo a specifiche collocazioni fisiche e aree di copertura predefinite è anche un'interessante prospettiva per i broadcaster. Gli array di pannelli a banda larga sono l'ideale per chi voglia adattare il pattern, a causa dell'impiego di sistemi a feed parallelo che permettono regolazioni di ampiezza e di fase, oltre a regolazioni fisiche, dei singoli pannelli di un array. Un tradizionale array di pannelli è uniforme: il diagramma di irradiazione verticale normalizzato (VRP) è identico a tutti gli angoli di elevazione. Il controllo del diagramma di irradiazione viene ottenuto variando la potenza e la fase del segnale inviato a ciascun pannello e la configurazione fisica dell'array. un array uniforme mantiene una relazione di ampiezza e di fase costante tra i livelli di ciascuna faccia e tra le facce di ciascun livello. Un approccio alla progettazione di array “non uniforme” è quello di adattare il pattern a una specifica applicazione. Modificando l'apertura tra le facce di un array, o avendo diverse relazioni di fase in senso verticale, si possono ottenere differenti VRP a diversi angoli di azimuth. Comunque, la variazione del VRP può introdurre regioni di transizione all'interno del pattern; ciò deve essere attentamente monitorato, in quanto le interazioni in tali regioni di transizione creano la possibilità, tutt'altro che remota, che il VRP possa divenire inaccettabile. Di conseguenza, la progettazione di array mediante l'impiego di tali tecniche richiede un'integrazione sferica dell'array, dove il campo viene calcolato a tutti gli angoli di azimuth e di elevazione in una simulazione tridimensionale. Tale configurazione deve comprendere il VRP all'angolo di depressione richiesto a tutti gli angoli di azimuth, dato che tali complesse configurazioni possono introdurre dei “vuoti” di irradiazione o riduzioni di segnale in punti indesiderati. Questo livello di personalizzazione del diagramma può effettivamente contribuire a ridurre le interferenze – argomento questo divenuto critico con l'introduzione del DTT che si va via via sovrapponendo ai servizi analogici. Questo controllo di interferenze viene raggiunto limitando i debordamenti al di fuori dell'area di copertura e assicurando che l'intensità di campo sia sufficientemente elevata da minimizzare gli effetti causati da interferenze esterne che provocano un degrado nella qualità di ricezione. Dunque non solo vengono assicurate buone condizioni di ricezione, ma vengono facilitati sia l'allocazione spettrale che il riuso delle frequenze. Altri benefici includono la riduzione dei compromessi di copertura nelle aree principali, una diminuzione generalizzata delle riflessioni negli ambienti di trasmissione e la massimizzazione del guadagno dell'array. Tale massimizzazione del guadagno può facilitare la riduzione dei costi dato che consente ai progettisti di un impianto di prendere in considerazione l'acquisto e l'impiego di trasmettitori di potenza più ridotta. La larghezza di banda operativa di un'antenna a larga banda è l'unione di impedenza e le larghezze di banda dei pattern. Gli array di pannelli, a causa delle caratteristiche fondamentali dei dipoli dei pannelli e dei relativi sistemi di alimentazione paralleli, forniscono di solito la più ampia impedenza sulla larghezza di banda – che è la frequenza di banda a cui il sistema offre un rapporto di onde stazionarie accettabile. In molti casi la larghezza di banda può coprire tutta la banda utile.

L'impedenza dell'array è una finzione dell'impedenza di ciascun singolo pannello, della disposizione del pannello medesimo e della configurazione del sistema di alimentazione. Tecniche quali l'inversione dei pannelli, la rotazione e perturbazione di fase, nonché la cancellazione delle riflessioni all'interno della rete di divisori di potenza possono ottimizzare l'impedenza dell'array e ridurre notevolmente le riflessioni all'interno dell'array stesso. La larghezza di banda del pattern è la gamma di frequenza oltre cui le caratteristiche del pattern variano oltre limiti accettabili. Un'antenna a larga banda avrà in generale un relativamente ridotto livello di variazioni di pattern in banda. Comunque, le tecniche di progettazione utilizzate per ottimizzare l0impedenza in banda possono degradare la larghezza di banda del pattern. Gli array di pannelli possono essere configurati per gestire un'ampia gamma di livelli di potenza grazie ai loro sistemi di alimentazione paralleli, progettati per ottenere i desiderati valori di potenza e rapporti di distribuzione della stessa. Il numero di ingressi all'array di pannelli varia di solito da uno a quattro: questi si estendono sino a raggiungere il pannello individuale. Ciò consente di raggiungere livelli medi di potenza che partono da pochi watt sino a raggiungere potenze di 100 kW in gamma UHF. Con l'introduzione dei servizi DTT, è divenuto importante anche valutare le tensioni degli array; qualora vengano uniti diversi servizi DTT, la valutazione della tensione globale del sistema può diventare un fattore critico, ancor prima della valutazione della potenza media. I servizi DTT hanno un rapporto di tensione picco-medio maggiore rispetto ai servizi analogici; quindi, un array potrebbe non funzionare a causa del crollo di tensione prima di superare la propria potenza media (surriscaldamento). Gli array offrono soluzioni non disponibili in alcun altro tipo di antenna. Con un comprovato record di affidabilità, un array di pannelli può raggiungere un'aspettativa di vita di ben 20 anni. In considerazione della metodologia costruttiva e delle opzioni di progettazione disponibili, gli array di pannelli offrono un elevato livello di controllo sull'ottimizzazione degli stessi in funzione del sito di installazione. La capacità di modificare le caratteristiche di un array relativamente agli angoli di azimuth e di elevazione consentono l'ottimizzazione di un pannello di array a praticamente tutte le tipologie installative. Le eccellenti prestazioni d'antenna degli array integrate in un completo sistema di trasmissione consentono di ridurre i costi infrastrutturali iniziali e i costi di esercizio. (Ashley Bicknell)

 

Ashley Bicknell è Communications engineer alla Radio Frequency Systems

Per informazioni:

www.rfsworld.com

 

 

Sitel con RFS

La Sitel di Caponago rappresenta, oltre a RFS, anche marchi per il broadcast e si occupa di progettazione e fornitura di impianti e componenti per telecomunicazioni radio televisive. L'azienda vanta un magazzino con cavi coassiali, antenne e parabole, anche in pronta consegna. In particolare per le installazioni, nell'ambito dei fissaggi, segnaliamo l'impiego di soluzioni Fimo, che dal 1933 garantiscono qualità e affidabilità, unitamente a praticità e comodità d'uso, che non a caso vengono utilizzati e apprezzati a tutte le latitudini.

Per informazioni:

www.sitel.it

 

Screen Service: una proposta ambiziosa al ministro carioca

Il Ministro Helio Costa, nell'editoriale pubblicato dalla rivista specializzata, nostra consorella in IMAS Publishing, “TVTechnology Latin America” del settembre/ottobre di questo anno afferma che il Brasile, al momento, non dispone delle risorse necessarie per lo sviluppo di un proprio sistema di trasmissione per la televisione digitale terrestre. Il budget di soli 80 milioni di reales (circa 30 milioni di euro) non sembra sufficiente per poter sviluppare un modello proprio di Tv digitale, con una strategia basata su scala cittadina e capace di raggiungere tutti i livelli sociali della popolazione, quindi senza determinare un digital divide tra i cittadini. Nonostante questa premessa, dall'articolo risulta che ci sia un'intenzione a riprendere i contatti per tentare di trovare un modo concreto di far decollare la DTV nel paese e si ipotizza la riapertura dei colloqui con i rappresentanti istituzionali dell'ATSC americano, del DVB-T europeo e dell'ISDB giapponese.

 

La costruttiva provocazione

di Carlo Bombelli

A queste dichiarazioni, così ha replicato, sempre sulle pagine della stessa rivista e tramite una missiva direttamente indirizzata al Ministero brasiliano, Carlo Bombelli, presidente della Screen Service Broadcast Technologies.

“Caro signor ministro, siamo in grado di poter reagire alla sua trasparente e concreta preoccupazione con un risposta altrettanto solida e positiva: con il budget di 80 milioni di reales affermiamo che è possibile sviluppare un sistema proprietario DTV in Brasile. Screen Service Broadcast Technologies è una primaria azienda italiana che negli ultimi 5 anni si è affermata sul mercato internazionale, sviluppando anche soluzioni efficienti per la Televisione digitale terrestre in oltre una ventina di Paesi (in Europa, Australia, Estremo Oriente e Stati Uniti). Questa esperienza può essere messa al vostro servizio, considerando che – accanto alla capacità di progettazione e realizzazione di sistemi di trasmissione televisiva digitale terrestre – i nostri laboratori hanno sviluppato anche le conoscenze utili alla produzione di chipset per il mercato dei ricevitori. In buona sostanza siamo a dirle che il nostro gruppo industriale è oggi adeguatamente strutturato per offrire soluzioni tecnologiche per lo sviluppo DTV nel suo paese e in qualsiasi nazione che abbia analoghi problemi di budget. Siamo in grado di potervi adeguatamente supportare per realizzare un sistema televisivo digitale terrestre proprietario, alternativo a quelli già utilizzati in altri continenti, a costi di sviluppo e di introduzione decisamente compatibili con il budget da lei indicato. Siamo consapevoli che questa sia una provocazione “forte”, ma siamo altrettanto in grado di dimostrare che la nostra sia una soluzione concreta e praticabile, effettivamente alternativa e che comunque siamo nelle condizioni di confrontarla con i vostri esperti e tecnici nel merito del progetto che siamo in condizione di sottoporvi. Ciò che ci mette in condizione di fare affermazioni così forti e decise è la nostra stessa storia. negli ultimi 10 anni i nostri laboratori hanno, tra l'altro, sviluppato sistemi di compressione video destinati a mercati specifici (sistemi “zero delay” per telecomandi di precisione nei settori aeronautici e medicali affermatisi sui mercati internazionali). Abbiamo sviluppato anche sistemi COFDM ad altissima capacità per trasmissioni ad alta definizione per società di produzione audiovisiva e per broadcaster pubblici nazionali. Oggi la nostra società sta anche fornendo i sistemi DVB-H per il mobile a società di rilievo nazionale interessate a implementare il business del video e dei dati sui telefoni cellulari. La convergenza rappresenta per noi un aspetto integrato in qualsiasi ipotesi di sviluppo delle comunicazioni digitali e abbiamo già maturato concrete esperienze di applicazione anche in questo dominio. Il nostro centro ricerche e sviluppo è da anni partner attivo in seno a programmi sostenuti da fondi pubblici di progetti-obiettivo della Unione Europea, nel contesto dei quali il nostro gruppo collabora con società e laboratori di paesi terzi. Con lo stesso spirito e modalità già ben collaudate, proponiamo al suo ministero di darci la possibilità di poterci confrontare con la realtà brasiliana, sia con le strutture pubbliche di ricerca, sia con le industrie locali, per mettere al vostro servizio la nostra specifica conoscenza, al fine di raggiungere l'obiettivo prefissato: lo sviluppo in Brasile di un sistema televisivo terrestre digitale proprietario, caratterizzato dall'unicità del sistema. Se, come annunciato nell'articolo di TVT, è in animo dell'ufficio del ministero delle comunicazioni brasiliano fare un altro giro dio consultazioni sul tema, Screen Service Broadcast Technologies offre la sua piena disponibilità ad essere sentita, certa di poter garantire un fattivo contributo alla discussione e una ipotesi di soluzione concreta e attuabile nei limiti del budget indicati”. (Carlo Bombelli)

 

Carlo Bombelli è il presidente della SSBT

Per informazioni:

www.screen.it

 

 

Eurotek per la DTT: all4digit piace modulare e interattivo

A Milano, in occasione dell'ultimo IBTS a SMAU, abbiamo incontrato loris trucchi, che ci ha presentato con dovizia di particolari e una punta di giustificato orgoglio il sistema “All4digit” che permette di trasmettere, a differenza della classica trasmissione analogica, 4 programmi video e 8 audio nella stessa larghezza di banda di un canale analogico. Il prodotto ha mosso i suoi primi passi nel 2003 ed è stato sviluppato accompagnando il progresso della DTT nel nostro Paese. Sistemi “all4digit” sono stati installati da molti broadcaster nazionali e locali per supportare la transizione dall'analogico al digitale terrestre: per capirci, attualmente in Italia ci sono diverse centinaia di apparati in esercizio, per oltre cento diversi canali digitali attualmente operanti grazie a questo modello. Ciò che è veramente interessante per il cliente e che viene dichiaratamente apprezzata è l'estrema modularità. Molti clienti hanno acquistato i primi esemplari per gestire la transizione tout-cort del canale analogico esistente a digitale, ma i clienti più evoluti, partendo dalla configurazione base con l'encoder MPEG embedded, successivamente hanno iniziato a sviluppare una propria rete di postazioni (o anche una singola postazione) evolvendo verso una logica di bouquet di canali, comprando in fasi successive delle schede aggiuntive. L'investimento quindi ha potuto seguire di pari passo lo sviluppo del business dell'editore, senza obbligare a “forzature” iniziali o impegnare budget prima del necessario. Sul piano dei prezzi l'azienda alessandrina ha scelto una politica molto aggressiva, in linea con quanto sempre fatto anche nel dominio delle soluzioni analogiche.

Certo l'applicazione nel dominio digitale, guardando agli sviluppi immediati e alle nuove potenzialità, ha presentato delle notevoli sfide in termini tecnologici: prima tra queste la compatibilità piena ed efficiente con i sistemi di tv interattiva MHP. Questo aspetto è stato pienamente sviluppato durante l'estate di quest'anno e la versione evoluta dell'apparato è stata presentato al mercato proprio ad IBTS. Oltre all'MHP, adesso l'apparato offre la possibilità di multiplexare qualsiasi ASI transport stream esterno con il bouquet generato dall'apparato. Altra caratteristica: la possibilità di filtrare i canali in arrivo da transport stream esterno (per esempio in arrivo da satellite) e ritrasmetterli integrando tali segnali al bouquet locale. Quindi non permette solo di integrare un bouquet ad un altro, ma proprio di riconfigurare il bouquet, anche variando il bit rate di uscita.

 

Si parla “in linea”

Grazie all'utilizzo di un voice over IP e un sistema integrato di comunicazione nella macchina, è anche possibile effettuare una comunicazione telefonica tra i vari apparati della rete: posizionandosi al di fuori del payload, questo servizio non interferisce e neppure limita l'esercizio audiovisivo e dei dati. Evidente il vantaggio, soprattutto in reti complesse dove è così possibile chiamare "nominativamente" ogni apparato (grazie a codici IP univoci mondiali) dall'interno della rete stessa. Tutto questo senza trascurare che se l'apparato viene interfacciato a Internet, grazie al sistema Linux a bordo dell'apparato, il terminale diventa raggiungibile tramite browser da qualunque punto del pianeta, per monitoria, settaggio ed eventuali interventi di manutenzione o consulenza del laboratorio o della casa madre.Un'ultima release aggiunta è quella di invio di allarmi via sms in tempo reale. Da segnalare che nel progetto di transzione e compatibilizzazione MHP Cineca è intervenuta di supporto per gli sviluppare applicativi.

Per informazioni:

www.eurotektel.it

 

 

Un sistema Aldena vicino a un... vulcano

Due aziende che in questo periodo celebrano i venticinque anni di attività hanno unito le loro forze per un significativo aggiornamento di un'antenna FM in un'area vulcanica. La società di installazione e manutenzione partenopea Seritel srl ha installato un sistema d'antenna sviluppato dalla milanese Telecomunicazioni Aldena per sostituire un impianto sottodimensionato posizionato sul vulcano Vesuvio. Sotto la guida di Sergio Coruzzolo, la Seritel ha effettuato installaizoni e manutenzioni per le principali reti radiofoniche e televisive della zona per oltre un quarto di secolo. D'altronde, parlando di anniversari, anche l'Aldena ha recentemente celebrato i suoi primi venticinque anni di attività.

 

Un'attenzione specifica

Sul Vesuvio, che ospita un cospicuo numero di siti di trasmissione, la Seritel ha registrato l'insoddisfazione dei clienti su numerose installazioni di antenne pert l'FM. In collaborazione con l'Aldena – e con l'aiuto del software di progettazione Aldena SR4 – sono stati riprogettati due sistemi d'antenna utilizzando le nuove antenne a tre elementi in acciaio galvanizzato Aldena ASR.03.02.320. L'ASR.03.02.320 è di costruzione robusta, e tutte le sue linee interne sono in alluminio placcato argento: offre una potenza massima appllicabile di 5 kW, una perdita di ritorno ottimale e, conseguentemente, un'eccellente efficienza. Il primo sistema è costituito da sei antenne in un array impilato, alimentate da due trasmettitori per una potenza totale di 16 kW; il secondo sistema, invece, è anch'esso costituito da sei antenne e serve un singolo broadcaster con una potenza globale di 2 kW. Entrambi i sistemi hanno connessioni con flange da 2,2 cm; in aggiunta, ha spiegato Coruzzolo, i sistemi sono in grado di sopportare eventuali, futuri incrementi di potenza. Durante l'installazione, è importante che tutti i componenti meccanici si adattino l'uno all'altro senza problemi; Adena ha prestato un'attenzione particolare alle staffe di montaggio, al fine di assicurare un'installazione ottimale sui mast di supporto. Le misure effettuate prima e dopo l'installazione di questi sistemi Aldena hanno rivelato un importante incremento del segnale – oltre 3 dB – equivalente al raddoppio della potenza effettivamente irradiata (ERP) delle antenne.

I broadcaster committenti hanno evidentemente apprezzato lo sfirzo congiunto di Seritel e dell'Aldena che sono riuscite a fornire una migliore copertura e una migliore qualità del segnale. (Enrico Pietrosanti)

 

Enrico Pietrosanti è il repsonsabile vendite di zona della Telecomunicazioni Aldena srl.

Per informazioni:

www.aldena.it

 

Con Linear trasmissione a stato solido ed encoder

I più recenti trasmettitori televisivi della Linear – della serie S/FNL – sono del tipo allo stato solido e costituiti da un eccitatore-driver EX, da un amplificatore finale costituito da uno o più amplificatori-base FNL (1 kW o 1,5 kW), da combinatori di ingresso/uscita e da un filtro di uscita. I trasmettitori sono disponibili per qualsiasi standard televisivo e per tutte le bande di frequenza VHF I, VHF III e UHF, con potenze di uscita sino a 20 kW. Per ottenere la potenza richiesta, gli amplificatori di base vengono accoppiati da un minimo di due a un massimo di 20. Ciascun amplificatore di base è completamente indipendente ed è anche possibile rimuovere uno o più amplificatori in qualunque momento,senza interrompere le trasmissioni.

 

E non dimentichiamo l'originale MP-ED

MP-ED è un apparato che integra sia un codificatore che un decodificatore MPEG-2. Un monitor LCD svolge la doppia funzione di controllo del segnale video di uscita ed il settaggio dell'intera apparecchiatura, sovrapponendo i comandi al video (OSD). Il nuovo encoder multi standard comprime un segnale audio-video composito od un segnale gia' digitalizzato (SDI), producendo un Transport stream MPEG2 con relativo data rate. Il decoder ha due modalità di funzionamento:

- “Loopback”, che permette di controllare in tempo reale la funzionalità dell'encoder; visualizzando, tramite l'uscita “video” o tramite il monitor LCD, il video dopo la compressiona. Questa funzione, con l'impiego dei vari sottomenu visibili sul display, permette la variazione del system bit rate, dela risoluzione video, etc in modo da poter valutare immediatamente il risultato della compressione.

- “ Input ASI”, permette di decodificare un segnale ASI. Un sottomenù visibile sul display dà la possibilità di scegliere all'interno del bouquet il canale voluto. Per comporre un bouquet di vari canali, l'encoder è del tipo automiscelante, che permette di multiplexare più encoder in cascata senza l'utilizzo di un multiplexer esterno. MP-ED puo' essere utilizzato per varie applicazioni quali: televisione digitale terrestre (DVB-T), satellite (DVB-S), cavo (DVB-C), sistema di trasferimento a microonde digitale singolo e multicanale, e trasmissioni radiofoniche stereo. Il settaggio di questa configurazione è standard nella RS232.

Per informazioni:

www.linearsrl.it

 

Eccitatore digitale DVB-T dalla DMT

Il nuovo eccitatore digitale della DMT è stato installato in tutti i trasmettitori digitali che la società di Lissone ha fornito alla TDF in Francia per l'implementazione della sua rete DTT. Modulare e flessibile, il nuovo eccitatore è caratterizzato dalla possibilità di variare a piacere la frequenza di uscita e dalla precorrezione digitale. Unite a una elevata flessibilità operativa, tali caratteristiche offrono agli operatori una grande libertà nella pianificazione delle reti, oltre alla possibilità di gestire in piena libertà la manutenzione delle apparecchiature e lo stock di ricambi a magazzino. L'apparato incorpora una potente logica di controllo che può gestire integralmente anche il trasmettitore. Per reti isofrequenziali SFN può essere integrato un ricevitore GPS. Infine, il dispositivo incorpora la modulazione gerarchica e il doppio scambio ASI.

Per informazioni:

www.dmtonline.com

 

 

Giomar e Geritel: la parabola … italiana!

È trascorso più di un anno dall'acquisizione da parte della Geritel srl del ramo d'azienda Teko Telecom riguardante le antenne paraboliche. In questo periodo l'azienda ha avuto l'occasione di conoscere collaboratori e clienti di tutta Europa, persone valide con le quali Geritel ha già stabilito un ottimo rapporto fiduciario. Grazie all'aiuto di questi professionisti, l'azienda ha avuto l'opportunità di incrementare le vendite non solo del materiale Teko, ma anche delle originali parabole Giomar, degli accessori in guida e degli apparati. Grazie alle specifiche richieste emerse dall'avvio di collaborazione sono stati sviluppati nuovi progetti, migliorati i prodotti, affrontati e superati i problemi incontrati.

Il gruppo Giomar/Geritel, per meglio soddisfare le richieste del mercato, ha richiesto ed ottenuto la certificazione ISO, che insieme alle omologazioni ministeriali degli apparati fanno dell'azienda una realtà moderna ed efficiente. Nel passato recente sono state realizzate oltre dieci postazioni in Liguria, Piemonte e Lombardia ed altrettante sono in corso d'opera. Un investimento che consente alle emittenti di lavorare utilizzando tralicci a norma, collocati in punti strategici per le trasmissioni, con la certezza di disporre di tecnici validi in grado di risolvere gli imprevisti che possono verificarsi durante l'erogazione del servizio.

In Francia la rete isofrequenziale sulle autostrade è stata realizzata con Log periodiche Giomar.

Viaggiando verso Parigi si possono notare ai bordi dell'autostrada dei tralicci triangolari su cui svettano antenne italiane. Di recente introduzione, a completare la serie di antenna paraboliche con diametro da 60 cm a 3 metri, i modelli leggeri da 60 cm. Operative su bande di frequenza da 8 a 15 GHz, caratterizzate da ottima direzionalità ed ottimo livello di cross polarizzazione.

Alla sezione relativa agli illuminatori di vari tipi, per frequenze da 1 GHz a 26 GHz sono da poco stati aggiunti i modelli a doppia polarizzazione da 1,5 – 2 – 2,5 GHz, per applicazioni bidirezionali.

Ultimo nato: un trasmettitore ponte FM costituito da una sola unità, sviluppato per il mercato italiano sui 2.4-2.5 GHz, basato sull'impiego di componenti e dotato di funzioni di ultima generazione. Governato da microprocessore, è telecomandabile in tutte le funzioni da RS 232, anche da postazione remota.

Per informazioni:

www.giomar.com

www.geritel.com

 

 

DB Elettronica: dal KF 2500 FM al QPSK

L'avanzata architettura di accoppiamento ha consentito una significativa riduzione nelle dimensioni, peso e necessità di raffreddamento del nuovo KF 2500 della DB Elettronica. L'amplificatore/trasmettitore FM a stato solido da 2,5 kW offre una tecnologia proprietaria Cold-Fet progettata per ottimizzare l'accordatura di ingresso dei transistor mosfet e per ottenere stadi di amplificazione a larga banda senza alcun componente RF. Ciò aiuta il sistema a offrire una elevata efficienza RF con un ridotto consumo di energia elettrica.

Tutte le parti sono facilmente accessibili, mentre il filtro dell'aria è sostituibile mediante un accesso dall'esterno dell'apparato. Nel caso di non perfetta accordatura del carico, di eccessiva temperatura ambiente, malfunzionamento del sistema di raffreddamento, malfunzionamenti in uno o più stadi RF o nei moduli di alimentazione, un circuito di protezione riduce proporzionalmente la potenza erogata evitando però interruzioni nell'emissione del segnale e mantenendo i dispositivi RF all'interno di una sorta di “zona operativa di sicurezza”.

L'amplificatore KF 2500 è costituito da nove stadi da 300 W accoppiati con combinatori ad elevato isolamento. Grazie al guadagno di 20 dB, è possibile raggiungere la massima potenza di uscita con un livello di pilotaggio limitato. Un circuito di controllo automatico della potenza regola e stabilizza la potenza massima di uscita su tutta la banda operativa, mentre l'alimentatore di tipo switch-mode assicura operazioni regolari anche in presenza di elevate fluttuazioni nella tesione di alimentazione.

Un'interfaccia di controllo remoto opzionale consente all'utente di monitorare e impostare le tensioni e le correnti di ciascuno stadio RF, nonché di verificare i livelli della potenza diretta e di quella riflessa e di impostare la modalità di accensione, spegnimento o standby.

 

Antenna FM a integrazione

Sempre per la radio è da segnalare l'antenna omnidirezionale a polarizzazione circolare OCS/78, che è caratterizzata dalla predominanza di una componente verticale; tale progetto aiuta al superamento di numerosi problemi tipici delle emissioni in FM in aree ove vi sia una elevata densità di ostacoli, quali metropoli e città, con costruzioni elevate, oppure nelle aree montane. I problemi sono spesso rappresentati dalla mancanza di siti di trasmissione adeguati.

Per tali aree, la DB Elettronica ha sviluppato una polarizzazione progettata per ridurre l'effetto causato dalla riflessione dei segnali, che è particolarmente dannosa per la qualità dei segnali stereofonici, senza penalizzare eccessivamente la componente verticale del segnale, riconoscendo che la maggior parte delle antenne di ricezione è vericale.

La larghezza di banda dei sistemi spesso usata con frequenze in multiplex è stato un altro aspetto chiave tenuto in conto durante le fasi di prtogettazione.

Le nuove antenne OCS/78 sono progettate per garantire un corretto funzionamento a larga banda, senza necessità di alcuna regolazione su tutta la gamma FM. L'OCS/78 è di facile assemblaggio e disassemblaggio, caratteristica questa che contribuisce a ridurre i costi di stoccaggio e di trasporto.

 

Famiglia Dtv: modulatore encoder Qpsk

Chiudiamo passando alla nuova famiglia di trasmettitori televisivi digitali DBT, utilizzabile in reti SFN e MFN. Le potenze di uscita spaziano da 10 W a 10 kW rms, mentre i trasmettitori DBT sono disponibili anche in versioni analogiche, aggiornabili in situ alla tecnologia digitale nel medesimo rack. Le serie KD si trasmettitori/amplificatori a stato solido della DB sono “digital ready” e facilmente aggiornabili; sono disponibili con potenze da 2 W a 20 kW e, grazie all'architettura ridondante e alla protezione elettronica, riducono al minimo le possibilità di interruzione nell'emissione. Il modulatore/encoder digitale in IF QPSK DQM4/70 della DB è un modulatore in IF a 70 MHz per collegamenti in microonde o per il DVB-S. Conforme alla norma ETS 300 421, include quattro encoder in tempo reale Mpeg-2 4:2:0 con multiplexer, quattro ingressi video e otto ingressi audio e uscita in IF a 70 MHz.

Per informazioni:

www.dbbroadcast.com

 

 

Serie 8200 dalla Rohde & Schwarz

La nuova famiglia di trasmettitori raffreddati ad aria UHF-VHF della Rohde & Schwarz Nx8200 è progettata sia per la televisione analogica che per quella digitale. I trasmettitori comprendono l'eccitatore, l'amplificatore di potenza, l'unità di controllo del trasmettitore, e il rack con sistema di raffreddamento ad aria e sono parte di una piattaforma comune a tutti i trasmettitori audio e televisivi della serie 8200 della Rohde & Schwarz. La famiglia VHF Nx8200 è stata progettata per gli standard televisivi analogici (B/G, D/K, M/N, I) con i diversi standard di codifica colore (Pal, Secam, Ntsc) e tutti i relativi sistemi di codifica audio, nonché per gli standard della televisione digitale (DVB-T/H, ATSC). L'opzione DVB-H (espansione dello standard DVB per la trasmissione a terminali mobili) può essere attivata quando i trasmettitori DVB vengono ordinati oppure attivata tramite un codice di sblocco se viene ordinata successivamente. La famiglia di trasmettitori R&S NV8200 UHF per l'utilizzo in tecnica analogica offre modelli con potenze di uscita variabili da 500 W a 2 kW. Per la televisione digitale, la famiglia NV8200 è disponibile con potenze di uscita da 200 W a 1,2 kW. Gli amplificatori UHF sono basati su tecnologia LDMOS allo stato dell'arte e coprono l'intera banda UHF (da 470 a 862 MHz.

 

Ma per la FM

c'è anche NR8200

La nuova gamma di trasmettitori VHF FM compatti NR8200 della Rohde & Schwarz offre potenze di uscita da 2,5 a 30 kW. I nuovi trasmettitori raffreddati ad aria contengono un eccitatore digitale con interfaccia AES/EBU integrata; il sistema di trasmissione è costituito dall'eccitatore digitale SU800, dall'amplificatore di potenza VU825, da un rack dotato di sistema di raffreddamento, un combinatore di potenza, un'unità di distribuzione e dall'unità di controllo del trasmettitore NetCCU800. Il VU825 ha un designa modulare e comprende quattro moduli base auto-monitorati e autoprotetti da 700 W ciascuno, controllati da un preamplificatore da 64 W. Un controller effettua il monitoraggio la valutazione delle funzioni di protezione, gestisce la correzione di fase e controlla la potenza RF di uscita. Il rack da 19 pollici è in grado di ospitare sino a sei moduli amplificatori con diverse configurazioni del flusso dell'aria. L'unità di controllo consente di effettuare la verifica in locale o in remoto, a mezzo IP, di tutti i parametri operativi richiesti per la diagnostica del trasmettitore e dell'amplificatore. E' infine possibile configurare sistemi di standby convenzionali quali uno standby dell'eccitatore, uno standby n+1, uno standby passivo e lo standby dello stadio di uscita attivo. Per lo standby dell'eccitatore e per quello attivo dello stadio di uscita non sono richieste unità di controllo aggiuntive.

Per informazioni:

www.rohde-schwarz.com

 

PJ 1000 LCD RVR offre protezione completa

Il compatto PJ 1000 LCD della RVR Elettronica dispone di alimentatore incorporato e offre un guadagno eccezionalmente elevato con un ingresso relativamente basso. Il controllo automatico di guadagno garantisce una potenza di uscita costante anche in caso di fluttuazioni nel livello di ingresso. L'unità, costituita da quattro moduli amplificatori in parallelo da 300 W, è in grado tipicamente di offrire una potenza di uscita migliore di 1 kW con circa 20 W di potenza di pilotaggio. I moduli sono accoppiati attraverso uno splitter e combinatore Wilkinson con tecnologia strip-line. La protezione contro il VSWR interno e d'antenna, contro l'eccessivo surriscaldamento e l'eccessiva potenza di pilotaggio pone il driver di trasmissione inposizione di standby in caso di guasto. In aggiunta, l'unità è dotata di componenti standard facilmente sostituibili.

Un sistema avanzato di protezione da sovraccarichi garantisce, in caso di intervento dello stesso, la ri-partenza automatica dopo 10 secondi di standby; il sistema ripete la procedura per quattro volte e, se permane la condizione di guasto, il ciclo riparte dopo 90 secondi per ulteriori quattro volte. Se si verifica nuovamente la condizione di guasto, l'interruzione diviene permanente. Comunque, se, durante un riavvio, scompare la condizione di guasto, il sistema si resetta automaticamente dopo 90 secondi di normale operatività. Se uno o più moduli amplificatori di potenza si guastano, totalmente o parzialmente, il PJ 1000 LCD riduce automaticamente la potenza di uscita sino a un livello di sicurezza, continuando però a trasmettere. L'unità dispone infine di complete capacità di telemetria e di controllo remoto.

Per informazioni:

www.rvr.it

 

CTE-ELIT: gli assetti digitali di Leonardo

Nella gamma di trasmettitori e transceiver FM Leonardo della CTE-Elit, degli avanzati DSP garantiscono la generazione della portante e la modulazione del segnale. Tali unità trasmettono un tradizionale segnale FM con conversione del segnale digitale in uno analogico FM alla fine del processo, giusto prima dell'uscita. La linea Leonardo è sintonizzabile digitalmente a incrementi di 1 Hz. L'unità è progettata per offrire prestazioni ottimali in termini di parametri operativi quali il rapporto segnale-rumore, crosstalk, distorsione e intermodulazione. Un'eccellente interfaccia, senza necessità di risintonizzazione e facilità di sostituzione dei moduli interni sono tutti elementi che garantiscono una ridotta manutenzione. Un filtro IF digitale selezionabile consente l'eliminazione di canali interferenti vicini; è possibile inoltre richiamare direttamente i parametri di filtraggio precaricati sul sito di installazione, opzione questa che consente di gestire situazioni interferenziali reali e non simulate. Poiché la modulazione è, di base, un algoritmo che gira su un DSP, il sistema risulta immune da campi elettromagnetici e dalla cosiddetta “microfonicità”.

CTE-Elit mette inoltre a disposizione un'unità di switchover automatico n+1 siglata NE-LP, che assicura un'alimentazione totalmente ridondante ed è in grado di garantire configurazioni sino a 5+1. E' totalmente remotabile, ha capacità di pilotaggio e dispone di commutatori di ingresso, intermedi e di uscita.

 

Anche eccitatori,

da 25 W e da 250 W

La serie Compact Plus di eccitatori da 2U della CTE è disponibile con potenza di uscita di 25 W e 250 W. I nuovi eccitatori dispongono di un modulo di alimentazione switching mode, che consente di ottenere un elevato grado di isolamento dalla rete, e una tensione operativa da 90 V a 265 V. Entrambi vengono forniti in un'unica versione stereo/mono/MPX. Il modulo RF è progettato per una manutenzione semplificata con possibilità di sostituzione a mezzo connettori (e, dunque, senza saldature). Entrambi i modelli dispongono di capacità di controllo remoto e di interfaccia basata su Windows per la regolazione di tutte le principali impostazioni, oltre a un completo monitoraggio delle funzioni e un completo sistema di allarmi sui malfunzionamenti.

Per informazioni:

www.cte.it

 

Da Elenos modularità allo stato solido con E5000C

L'amplificatore allo stato solido E5000C è costituito da dieci unità RF da 500 W ciascuna. Caratteristiche chiave del sistema sono la sua modularità, la semplicità ed economicità di manutenzione, le dimensioni e peso ridotti, la facilità di installazione, i bassi costi di esercizio e l'affidabilità. L'E5000C pesa 120 chilogrammi e viene fornito in alloggiamento da 20 unità rack, che hanno sufficiente spazio per ospitare anche l'eccitatore, già compreso nella versione EK5000. ALcune parti, quali i moduli RF e le schede di controllo elettroniche sono accessibili tramite il pannello frontale, con accesso da dietro per le ventole e i combinatori. Un primo obiettivo di cui si è tenuto conto in fase di progettazione è stato il costo, mantenuto volutamente il più vicino possibile a quello delle unità valvolari. Un'efficienza dichiarata migliore del 70 percento per lo stadio RF a 98 MHz e un guadagno di potenza di 150 W di ingresso per 5 kW di uscita contribuiscono ad assicurare un consumo energetico ridotto. L'architettura modulare, una ventilazione sovradimensionata e i ben collaudati componenti sono elementi che contribuiscono a migliorare l'affidabilità e consentono all'E5000C di continuare a lavorare in condizioni estreme o durante un parziale guasto. L'E5000C è dotato di microprocessore che controlla le protezioni, mostra i parametri operativi su un display a cristalli liquidi e gestisce le comunicazioni tramite un model GSM per il controllo remoto e la telemetria.

Per informazioni:

www.elenos.com

 

 

Da ABE un trasmettitore DVB-T “iniziale”

Molte le novità presentate dall'azienda bergamasca nel corso di questo anno 2005 alle varie fiere internazionali. Cominciamo col ricordare che la ABE ora offre la serie compatta DTK-DX che riduce l'impatto tecnologico ed economico relativo all'inizio delle trasmissioni in DTT per un broadcaster. Il trasmettitore a bassa potenza (ospitato in un singolo cassetto da 19”, 3U e disponibile nelle bande VHF o UHF) può essere usato sia come pilota per sistemi già esistenti che come piccolo trasmettitore autonomo. Il sistema comprende un convertitore analogico/digitale audio-video incorporato, un encoder Mpeg-2 (MP@ML) e i modulatori analogico e digitale. Per effettuare sperimentazioni in DTT – ad esempio durante la notte – mantenendo le emissioni in analogico durante il giorno, in molti casi è sufficiente sostituire solo il driver di sistemi preesistenti con il DTX-DX senza sostituire o aggiornare il STL, in quanto il DTX-DX comprende già un encoder Mpeg.

La ABE ha anche presentato una scheda modulatrice digitale 2K/8K, una piattaforma hardware avanzata per la modulazione digitale. E' basata sul più recente dispositivo FPGA, un DSP ad elevate prestazioni e un modulatore digitale I&Q DDS che consente di generare e modulare l'IF sino a 70 MHz, rendendo il modulatore adatto anche per collegamenti in microonde.

Nuovi poi i ponti a microonde digitali: accanto ai tradizionali ponti microonde TV analogici e digitali prodotti nelle bande di frequenza da 2 a 23 GHz, viene introdotta la serie "DML" per applicazioni fisse e mobili estremamente compatti, flessibili e con un livello di prezzo paragonabile a quello dei ponti analogici. infine ricordiamo i codificatori MPEG-2 e Multiplexer: tutte le innovazioni ed implementazioni di questa linea di prodotti dal rapporto qualità/prezzo unico nel settore, nella quale ABE costantemente investe, mantengono l'elevato livello tecnologico e di prestazioni in linea con le più recenti esigenze.

Per informazioni:

www.abe.it

 

 

Gap fillers e DVB-T da Teko Telecom

Teko Telecom offre una nuova serie di apparecchi per il DVB-T allo stato solido per la gamma UHF, con potenze di uscita sino a 500 Wrms. La linea comprende trasmettitori DVB-T per sistemi SFN/MFN – con potenze da 1 W a 500 Wrms – transposer e gap fillers. Quest'ultimo è adatto alla copertura di piccole o medie aree per il DVB-T e funziona anche nelle condizioni operative più severe.

 

Un ricco catalogo

Teko Telecom nel suo completo catalogo propone anche una serie di trasmettitori TV VHF-UHF e re-broadcasting da satellite che garantiscono copertura televisiva per piccole comunità allocate in aree geografiche rurali, montane o comunque difficilmente raggiungibili dalla rete di radiodiffusione TV nazionale o regionale. L'obiettivo conseguito è stato quello di coniugare esigenze tecnicamente complesse e spesso contrastanti, come affidabilità, stabilità, continuità d'esercizio e totale compatibilità con i problemi d'esposizione indesiderata ai campi elettromagnetici e di impatto ambientale, insieme a quelli relativi ai minimi costi d'acquisto, d'installazione e d'esercizio. Gli apparati della serie Country adottano avanzate soluzioni tecnologiche, che unite alla semplicità d'installazione rendono il prodotto ideale per piccoli gruppi di utenti che desiderano garantirsi una sicura diffusione di comunicati locali, programmi e informazioni attraverso i tradizionali canali radiotelevisivi: la gamma comprende modelli in grado di coprire le esigenze di ripetizione di canali TV o re-broadcasting da satellite e di trasmissione locale in configurazione singola o multicanale. Gli apparati sono caratterizzati da notevole affidabilità di funzionamento anche in condizioni climatiche severe, con peso ed ingombro ridotti al minimo, alimentazione a 220 Vac monofase e consumo di potenza trascurabile. Di rilievo sono le soluzioni adottate per minimizzare l'esposizione indesiderata ai campi elettromagnetici: l'apparato irradia la minima potenza (variabile da 0.5 a 10W RF) sufficiente a garantire la desiderata area di copertura. Insieme alla flessibilità d'installazione dovuta al peso e alle ridotte dimensioni, gli apparati consentono ampia libertà di posizionamento, ottimizzando l'irradiazione nelle direzioni desiderate riducendo l'impatto estetico e ambientale.

 

C'è anche BLM

La nuova gamma di apparati trasmettitori e ripetitori TV tipo BLM, con potenza di uscita RF 2/5/10W, è stata progettata per ricevere tutti i canali TV della banda I, III, IV e V (compreso il canale C della banda II) e trasmetterli nella banda I/III VHF e IV/V UHF. Per ottenere tale flessibilità l'apparato è stato suddiviso in 8 moduli estraibili e contenuti in un unico rack da 3U 19” standard. Ogni modulo è sostituibile con un altro uguale senza alcuna modifica delle caratteristiche tecniche globali. Nella banda UHF l'apparato può essere utilizzato con potenza di uscita 10W con l'ausilio del precorrettore di linearità interno. Tutti i circuiti RF sono a larga banda e filtri a 2 e a 3 celle facilmente sintonizzabili determinano il canale di funzionamento. Gli oscillatori di ricezione e trasmissione sono sintetizzati e le frequenze di O.L. sono programmabili dal pannello frontale. Sull'apparato sono previsti due CAG, uno che controlla il ricevitore e l'altro la potenza RF d'uscita, e due comandi di squelch (o economizzatore), uno sul livello del segnale d'ingresso e l'altro comandato dal sincronismo di riga. Lo strumento per la misura di alcune grandezze significative ed i LED di segnalazione facilitano il controllo del funzionamento dell'apparato, anche in esercizio.

I telesegnali e telecomandi per il controllo a distanza dell'apparato sono disponibili su connettori multipli posti sul pannello posteriore. Sono disponibili alcuni plug-in aggiuntivi che permettono di ottenere vari tipi di off-set di precisione.

Per informazioni:

www.tekotelecom.it

 

Staer Controllo e monitoraggio di rete

ICAR-04 è un sistema di controllo e monitoraggio di reti broadcast dell'italiana Staer. Il sistema comprende un'unità terminale remota (RTU) per l'acquisizione di dati da periferiche e la trasmissione al centro di controllo nonché un pacchetto (siglato MPTS SCADA), sviluppato dalla Staer, per la supervisione di reti di particolare grandezza e complessità. ICAR-04 è configurabile per soddisfare qualunque necessità dell'utente e la sua struttura modulare consente di avere la massima flessibilità unita alla massima economia. L'unità di integra facilmente nei sistemi esistenti ed è possibile assegnare una ampia varietà di funzioni alle unità remote.

Le operazioni di controllo e di supervisione vengono semplificate dall'impiego di una interfaccia grafica operante sotto Windows. Il telecontrollo attivo e passivo della rete di stazioni trasmittenti consente la programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria, oltre a ridurre la necessità di interventi straordinari e a consentire la creazione di statistiche su tutto il funzionamento della propria rete.

Per informazioni:

www.staer.it

 

 

Delta Meccanica Passabanda UHF a 4 poli

La Delta Meccanica ha recentemente presentato un filtro passabanda a 4 poli in UHF da 5 kW con filtro cross-accoppiatore a richiesta (P/N 1604). Il dispositivo può essere utilizzato o come filtro di uscita per trasmettitori oppure come elemento passabanda di un combinatore a impedenza costante. In quest'ultima applicazione, il combinatore può accettare potenze sino a 10 kW nell'ingresso a banda stretta. In questo modo è possibile collegare due o più trasmettitori allo stesso sistema d'antenna. È anche possibile connettere diversi combinatori in cascata, in funzione del numero di canali che si vuole collegare alla stessa antenna simultaneamente. È solo necessario sostituire gli accoppiatori ibridi di uscita al variare della potenza, con l'unico limite rappresentato dalla quantità di canali che è possibile combinare a causa della spaziatura dei canali stessi. Per ottenere un buon isolamento tra i canali, è possibile combinare canali non adiacenti, quali, ad esempio, il canale 44 e il canale 46. La Delta sostiene che questa soluzione è più economica rispetto all'installazione di due o più sistemi di antenna indipendenti.

 

Per la Radio

La Delta Meccanica ha recentemente migliorato la propria gamma di dispositivi per la commutazione in radiofrequenza. In aggiunta ai commutatori RF coassiali motorizzati e ai patchpanel manuali, l'azienda offre ora un dspositivo scambiatore automatico costituito da un commutatore coassiale motorizzato installato su un frame manuale “snap on”. In caso di fallimento della commutazione motorizzata, è possibile recuperare il lavoro installando il collegamento normalmente parcheggiato sui pannelli al posto del commutatore motorizzato. Grazie alla condizione operativa di fallback manuale, i segnali elettrici inviati all'unità di controllo rimangono immutati. I nuovi dispositivi Delta Meccanica sono anche progettati per accettare commutatori di diversi produttori.

Per informazioni:

www.deltameccanica.com

 

Powerbox alimenta gli impianti

Powerbox Design ha sviluppato un nuovo alimentatore da 1700W adatto ad applicazioni

Industriali , Telecom e Broadcast. L' alimentatore è in grado di erogare 1700W con tensioni di uscita nel range da 24Vdc a 52Vdc partendo da tensioni di ingresso monofase 230Vac o trifase 408V o 210V. La versione con ingresso monofase 230V dispone di uno stadio di filtraggio (pfc) per

garantire un assorbimento dalla rete conforme alla normativa EN61000-3-2 riguardante le correnti armoniche. Viene fornita inoltre una tensione ausiliaria di 24Vdc/30W per l'alimentazione di ventole esterne e/o eventuali circuiti ausiliari. L'alimentatore risponde alle normative di riferimento EN60950 per la sicurezza, EN50081-2 livello industriale per la compatibilità elettromagnetica, EN61000-3-2 per le armoniche di rete. Ricordiamo che Powerbox è nata nel 1974 e che supporta localmente le vendite, per le questioni tecniche e per l'assistenza post vendita, con personale competente distribuito nel mondo nei ben 25 uffici, in 14 Paesi.

Per informazioni:

www.powerbox.info

 

Siel senza soluzione di continuità

Siel propone una soluzione pratica e concreta per garantire la continuità di funzionamento delle postazioni trasmittenti più importanti o il cui accesso è particolarmente difficile. Il sistema è proposto in due diverse soluzioni, che garantiscono rispettivamente la continuità piena dell'emissione oppure la presenza di segnale anche se di potenza inferiore a quella nominale.

La serie di controllori COV costituiscono un sistema semplice e completo di commutazione RF automatico, che per le sue caratteristiche tecniche, le ridotte dimensioni e il prezzo contenuto, sono l'ideale per la sorveglianza diretta di tutte le postazioni per le quali non è possibile effettuare a causa per esempio della loro collocazione (aree di montagna, etc.), una manutenzione tempestiva in caso di guasto dei trasmettitore. Sono disponibili tre versioni, due RF ed una BF: COV 15 commutatore RF Potenza Massima 1000W, COV 16 per potenze superiore ai 1000W e COV 18, commutatore Audio Automatico a 2 sorgenti.

Per informazioni:

www.siel.com

 

Gestitel a prova di fulmine: parola di Dehn

Il 27 e 28 ottobre scorso in Germania, a Neumarkt, sono stati effettuati test di resistenza ai fulmini sui nuovi quadri elettrici a rack Tecno GB e GBT della Gestitel di Vimercate. Tecno GB si propone come il primo quadro elettrico integrato in Italia a prova di fulmine, disponibile in diverse potenze, da 1.5 a 6 kvA 230V monofase, e da sei kvA 400V trifase. Tutti i modelli sono molto compatti: occupano infatti solo cinque unità. All'interno ospitano dei separatori di rete studiati appositamente per il cassetto, con uno scaricatore combinato sul primario multipolare, cioè di protezione da fulmini e da sovratensione, e con un ripartitore di messa a terra studiato appositamente per l'intervento dello scaricatore. Tutti i cavi sono a doppio isolamento: questo per aumentare l'isolamento verso gli altri componenti presenti nel cassetto, ma non solo. Ad esempio, il separatore di rete, che genera calore, va a riscaldare i cavi, facendoli così declassare per le loro caratteristiche. Proprio per questo i cavi vengono installati con doppio isolamento e introdotti in tubi in pvc, garantendo sempre prestazioni elevate. Da notare il differenziale selettivo Asi, che resiste contro gli scatti intempestivi con elevata immunità a 5000A- 8/20us. Il campo magnetico creato all'interno dopo una scarica da fulmine è molto alto, quindi con queste caratteristiche del differenziale si è risolto il problema dello scatto in caso di disturbi. Guardandolo nell'insieme, il cassetto a rack risulta ben curato nei particolari. Ad esempio, il sorvegliatore d'isolamento (bip o cicalino) ultra piatto posto sul pannello anteriore, la scatola morsettiera comoda e funzionale senza escludere una grafica chiara e immediata. Le prove, effettuate nei laboratori all'avanguardia della Dehn in Germania, sono consistite nell'accoppiare alla linea elettrica all'ingresso del cassetto integrato GBT 6000 una scarica da fulmine da 100 Ka per testarne la resistenza e la continuità del servizio all'utente finale. I test sono andati tutti a buon fine, dimostrando così la professionalità di Gestitel sul campo. Sono inoltre stati effettuati ulteriori test individuali su scaricatori Dehn dimostrando la loro efficienza. Gli stessi test, effettuati anche su altri sistemi di protezione non coordinati in modo corretto e con l'utilizzo di materiali non idonei hanno dimostrato i danni che potenzialmente un fulmine può provocare sia all'impianto elettrico che agli utilizzatori. Gestitel srl è una società consolidata da anni nel campo delle telecomunicazioni su tutto il territorio nazionale, con all'attivo collaborazioni con la maggior parte dei network radiofonici italiani, che realizza postazioni radiofoniche curandone ogni fase di sviluppo, dal progetto, alla messa in opera, fino alla Certificazione di idoneità secondo le leggi 46/90 e 626/94.

Per informazioni:

www.gestitel-srl.com

 

Le antenne di Belco non si oppongono al vento

Belco spa dal 1981, anno della sua fondazione, commercializza Componenti Electtronici Passivi su tutto il territorio italiano. Inizialmente la società agiva come agente e distributore trattando prevalentemente prodotti destinati al settore militare. In pochi anni tuttavia l'attività si è estesa ad altri prodotti e campi di applicazione e ben presto è chiaramente emerso che il futuro della società si sarebbe giocato nei settori più innovativi ed in crescita delle Telecomunicazioni e del Broadcasting.

Il 1993 ha rappresentato un anno decisivo per il definitivo ingresso in questi settori nei quali la società sta attualmente operando e crescendo con successo. In seguito ad una stretta collaborazione commerciale con un'azienda di produzione, si è maturata la decisione di iniziare una nuova attività industriale. Nel 1996 pertanto alla tradizionale attività di distribuzione e vendita in agenzia, si aggiunge la produzione di connettori, sistemi di connessione ed apparecchiature.

Tra le varie soluzioni prodotte, segnaliamo l'Antennna Pannello UHF. Utilizzando la nuova antenna Belco in banda UHF (606 - 860 MHz) compatta e a basso coefficiente di forma è possibile realizzare sistemi con alte prestazioni sia in applicazioni direzionali che omnidirezionali. Le dimensioni del pannello sono solo di 81 x 30 cm, indubbiamente inferiori a quelle delle convenzionali antenne a pannello in banda UHF (460 - 860 MHz), riducendo così il carico al vento di circa il 60%. Questa caratteristica risulta particolarmente importante quando occorre installare un sistema aggiuntivo su gli ormai stipati tralicci.

Per informazioni:

www.belcoproducts.it

 

VTE offre un ricco catalogo

Dall'azienda varesina va rilevata l'ampiezza e varietà delle soluzioni offerte, tanto per trasmissioni terrestri che satellitari. Nell'ambito dei ponti radio analogici da segnalare l'ampia gamma di ponti a microonde per impiego fisso e/o mobile: le bande coperte vanno da 1,5 a 23 GHz, i segnali trasferiti sono video, fino a 4 audio e dati. Sono disponibili versioni con testata esterna e/o interna, uscita con cavo coassiale e/o guida d'onda. I ponti radio digitali a microonde sono pensati tanto per impieghi fissi che mobili e, come per gli analogici, coprono le bande da 1,5 a 23 GHz; garantiscono velocità da 2 a 34 Mbit/s e sono equipaggiati con interfacce I/O G703, ASI, SDI, Ethernet, Mpeg-2. In evidenza anche le interfacce per ponti digitali e una ricca gamma di accessori: multiplexer bidirezionali 16x2 Mbit/s, 34 + 4x2 Mbit/s, 4x4 Mbit/s, 8x 4 Mbit/s, canali di servizio a 64 Kbit/s, heatless, diversity. Anche nell'ambito delle antenne l'azienda è presente con una nutrita gamma di antenne paraboliche con illuminatori a singola e doppia polarità, oltre ad antenne ad elica ed antenne Horn. Anche se non esclusivamente appartenenti a questa guida sulla trasmissione terrestre, cogliamo l'occasione per ricordare che VTE realizza interessanti sistemi portatili di compressione Audio/Video: sono sistemi per la registrazione e/o la ri-trasmissione su reti Lan, ADSL, ISDN e Satellitari (R-Bgan) di filmati compressi in MPEG-4.

Per informazioni:

www.vtesrl.com

 

 

Elettronika per la TV

Nuovo quest'anno il trasmettitore TV a tecnologia LDMOS, modello TXUP200LD: una soluzione ad alta qualità video e audio, con amplificazione in classe AB, alimentazione switching-mode e display LCD per il controllo dei parametri. La gestione completa della macchina avviene tramite microprocessore ed è disponibe un sistema di telecontrollo dell'amplificatore finale, con visualizzazione degli allarmi di massima potenza, SWR, temperatura, sbilanciamento, tensione di alimentazione. Da notare la completa ridondanza di funzionamento.

 

Per informazioni:

www.elettronika.it