GUIDA RADIO
Microfoni e Monitor
Il suono che entra, il suono che esce
Applicazioni di microfoni speciali
Il crescente mercato di apparecchi di registrazione specificamente progettati per il broadcast e il suono ha vissuto l'evoluzione di un'ampia gamma di microfoni progettati per l'impiego in una varietà di differenti applicazioni.
Microfoni senza filo
I microfoni senza filo o radio microfoni vengono utilizzati in situazioni che richiedano la completa e assoluta libertà dai vincoli rappresentati dai cavi. Vi sono combinazioni di microfoni a mano, da applicare alla testa o di tipo lavalier (con clip di fissaggio) nonché di microtrasmettitori con antenna alimentati a batteria. Il trasmettitore è abbastanza piccolo da stare in una tasca o da essere direttamente attaccato all'abbigliamento di chi lo indossa. Sul lato ricezione, un ricevitore produce u segnale di uscita audio che viene inviato all'ingresso di linea della console di missaggio o dell'apparecchio di registrazione. Le onde elettromagnetiche devono poter seguire un percorso senza interruzioni dal microfono sino all'antenna di ricezione, che è di solito un semplice dipolo. I microfoni senza filo possono “veder” attraverso gli scenari di studio realizzati in legno o in altri materiale non conduttori. Poiché gli oggetti metallici hanno effetto sulla propagazione delle onde elettromagnetiche, è importante verificare con attenzione la collocazione del dipolo di ricezione. Per esigenze più complesse, con diverse sorgenti audio, si possono utilizzare diversi microfoni senza filo nello stesso momento, sintonizzati su differenti frequenze. Vi è anche una modalità di ricezione definita “diversity”, dove viene utilizzato più di un ricevitore allo stesso momento; la commutazione automatica riduce il rischio di fading del segnale microfonico mentre le persone si muovono.
Microfoni shotgun
I microfoni direttivi o ultra-direttivi sono progettati per offrire una più elevata direzionalità rispetto ai microfoni con pattern a cardioide o a supercardioide. Sono adatti alle registrazioni a lunga distanza di eventi sportivi e teatro, nonché a situazioni in cui vi sia un elevato rumore ambientale.
Il tipo più utilizzato è il cosiddetto “shotgun”, ove la capsula è collocata al termine di un sottile tubo dotato di fori sul lato della lunghezza. Il ritardo acustico delle onde sonore che giungono fuori asse assicura che solo i suoni sull'asse del microfono shotgun raggiungano la capsula in fase e si combinino per ottenere una risposta su angolo stretto. Questo metodo viene chiamato “cancellazione di fase”. Il diagramma polare della capsula senza il ritardo acustico è quello di un cardioide. Con l'aggiunta del tubo, esso diventa altamente direttivo.
La lunghezza di un microfono gun offre un'immediata indicazione visiva della massima lunghezza d'onda e quindi della frequenza più bassa cui le sue proprietà direttive restano efficaci. Le versioni più comunemente usate dispongono di un tubo da 92 o da 46 centimetri.
Quando viene utilizzato in ambienti chiusi o in uno spazio acusticamente dal vivo, il microfono gun perde la propria elevata direttività in quanto il riverbero assume delle fasi casuali; conseguentemente, non vi è cancellazione di fase e la risposta è praticamente quella di un cardioide.
Audio surround
Insieme all'impiego di collocazioni spaziali dei microfoni, come il setup Decca Triangle costituito da cinque microfoni, vi è sul mercato una quantità di microfoni specificamente progettati per l'audio surround; si tratta di serie costituite da sei, sette o più capsule contenute in un unico alloggiamento. Le capsule sono orientate per ricevere tutte le informazioni direzionali richieste per riprodurre un campo sonoro sferico; l'alloggiamento è solitamente costituito da un ellissoide con il cono posto nella parte frontale . Le capsule microfoniche sono installate dentro all'ellissoide al fine di produrre i segnali relativi al canale sinistro, centrale, destro, posteriore sinistro, posteriore destro e basse frequenze. Le registrazioni surround vengono sempre maggiormente utilizzate nel cinema, in televisione e nelle produzioni video di tutto il mondo, oltre che nella trasmissione radiofonica digitale. I microfoni surround si sono rivelati molti utili anche nella registrazione stereofonica a due canali. I tecnici di registrazione possono guidare la direttività dei microfoni tramite unità di controllo remoto e possono inoltre alterare l'ampiezza stereofonica e il rapporto tra suono diretto e riflesso al fine di ottenere gli effetti acustici desiderati.
Capsule sensibili alla pressione
Il microfono a montaggio superficiale è stato introdotto all'inizio degli anni '80 dalla Crown, che ha definito tali unità “Pressure Zone Microphones” (PZM). I PZM hanno una piccola capsula attivata dalla pressione montata su una placca piatta. La placca è solitamente appoggiata sul pavimento o fissata su un muro o su qualunque superficie piatta utilizzabile. La capsula microfonica riceve le onde dirette e riflesse simultaneamente, assicurando così una risposta in frequenza sostanzialmente piatta su tutto l'emisfero. Ciò evita un difetto comunemente conosciuto come “distorsione da comb-filter”, dovuta all'interferenza che si ha quando i suoni vengono riflessi su un microfono da una superficie vicina. L'effetto comb-filter è inevitabile non appena si presentano degli “zeri di cancellazione” alla frequenza per cui la spaziatura è di un quarto della lunghezza d'onda e relative armoniche. I microfoni PZM hanno il diaframma montato così vicino a una superficie primaria riflettente che le onde incidenti e quelle riflesse sono in fase e rinforzano ciascuna l'altra. Tra i diversi microfoni PZM, ne esiste anche una versione cardioide.
Microfoni a contatto
I microfoni a contatto sono basati su elementi trasduttori che convertono le vibrazioni fisiche della tavola sonora o delle corde di uno strumento musicale direttamente in un segnale elettrico. Essi vengono utilizzati nella registrazione musicale e nella trasmissione di concerti dal vivo.
Per la conversione dell'energia acustica in un segnale elettrico, può essere usato ciascuno dei metodi applicati ai microfoni, altoparlanti e pickup di registrazione. Esiste un tipo speciale di microfono a contatto che utilizza un trasduttore di capacità a contatto costituito da un nastro molto sottile fornito in diverse lunghezze. Tale nastro viene applicato alla superficie curva della cassa di uno strumento musicale e assicura un elevato rapporto tra il suono dello strumento e il rumore ambientale. ( Blazo Guaina )
Blazo Guzina è senior engineer alla Radio Televizija Srbije a Belgrado, in Serbia. È anche professore al Dipartimento di registrazione sonora della accademia delle arti dell'Università Bràca Karic.
Neumann offre teste per il surround
Denver, Colorado. Ho trovato per la prima volta il microfono la “testa-microfono” KU-100 stereo della Neumann mentre stavo registrando la Count Basie Orchestra in 5.1 surround all'University of Michigan Ann Arbor. Neumann suggeriva che provassimo il microfono per l'acquisizione dei canali posteriori e ho molto apprezzato il risultato che abbiamo ottenuto. Il KU-100 somiglia alla testa umana, con due capsule microfoniche inserite nelle orecchie, ed è l'ultimo prodotto di una serie di teste-microfono della Neumann la cui storia risale a oltre 20 anni fa, con la gloriosa KU-80.
L'Institut fur Rundfunktechnik (IRT) e la Neumann hanno condotto ricerche significative nello sviluppo e nelle caratteristiche delle teste microfoniche stereofoniche. Molte di queste iniziali ricerche sono state applicate alla prima generazione delle serie KU di microfoni.
Stage di presenza
Alla KUVO(FM) abbiamo scelto di utilizzare il KU-100 innanzitutto per i canali posteriori nelle registrazioni e nelle trasmissioni in surround. Prima di acquistare il nostro KU-100, abbiamo condotto una serie di test di valutazione di diverse tipologie di tecniche microfoniche per l'acquisizione dei canali posteriori. Abbiamo settato il KU-100, posizionato una coppia di microfoni a cadioide omnidirezionali e abbiamo registrato i segnali acquisiti sul nostro registratore digitale a 40 tracce Genex 9048 Direct Stream. Successivamente abbiamo iniziato la riproduzione e, per quanto abbiamo visto nei canali posteriori, relativamente alla localizzazione dell'immagine e al dettaglio, il chiaro vincitore è stato il KU-100. Con il KU-100 su un palo da tre metri posto sul retro della sala, abbiamo iniziato a muoverci dal fronte verso il retro e, nel mentre, abbiamo ascoltato; a un certo punto, durante la camminata, abbiamo trovato una posizione in cui il KU-100 dà ciò che stiamo cercando, e quindi o lo sospendiamo oppure lo collochiamo su un supporto per microfoni in quel punto.L'altezza dipende dal luogo e dalla quantità di risoluzione desiderata del pubblico; può variare in una gamma da 3 a 9 metri. Per la trasmissione di capodanno in surround della National Public Radio il KU-100 è stato collocato a 5 metri di altezza, a circa metà della sala nel senso della lunghezza.
Ricrea effettivamente
Nello studio utilizzato per gli spettacoli alla KUVO, che è circa 11 metri per 7 metri di larghezza, con un soffitto di circa 5 metri, il KU-100 è collocato a circa tre quarti verso il fondo, a un'altezza di 1,5 metri. Il KU-100 ricrea efficacemente ciò che un ascoltatore sente, compresa la compensazione di frequenza che viene attuata nel canale uditivo.
Il microfono offre un metodo rapido per creare il canale posteriore di un'ambientazione surround 5.1 con una eccezionale localizzazione e un ottimo realismo. Il microfono può inoltre essere utilizzato come microfono stereofonico convenzionale per la registrazione di drammi radiofonici, nonché per “microfonare” percussioni, cori, orchestre da camera, musica classica e piccoli gruppi musicali o, comunque, per qualunque tipologia di applicazione ove si può utilizzare un convenzionale microfono stereofonico. Il KU-100 offre un basso rumore di fondo e un'elevata SPL, due posizioni di roll-off alle basse frequenze. Viene alimentato da una tensione phantom di 48 V, da batterie interne oppure da un alimentatore esterno in CA, fornito di serie. Sulla base dell'unità vi è un commutatore per scegliere le diverse modalità di alimentazione; all'interno della testa vi sono commutatori aggiuntivi per l'attenuazione di 10 dB e il filtro passa-alto. Dispone, infine, di uscite bilanciate microfoniche su XLR a cinque poli e sbilanciate su BNC per prove acustiche. ( Mike Pappas )
Mike Pappas è capo tecnico alla KUVO (FM) di Denver.
Per informazioni:
www.neumann.com
L' Audio-Technica AT897, va bene in “campo” e in studio
Sono le realtà diffusive più piccole che traggono i maggiori vantaggi dalla versatilità delle loro apparecchiature. Così, quando un componente dell'equipaggiamento può sopperire a diverse funzioni senza scendere a grandi compromessi, esso ricade nell'elenco di quei dispositivi che sia i proprietari che i manager devono prendere assolutamente in considerazione quando preparano u budget. Un dispositivo “multiuso” del tipo summenzionato è l'Audio-Technica AT897, un microfono shotgun che lavora bene sia sul campo che in studio. L'AT897 è un microfono supercardioide shotgun, che significa che il tipico modo di impiego è quello di puntare l'unità approssimativamente in direzione della sorgente sonora.
Sul campo, quando molti reporter e produttori incollano microfoni da mano letteralmente in faccia alle persone intervistate, significa che i reporter e produttori non dovranno stare più così vicini e potranno anche alzare l'unità sopra la folla mediante un braccio.
Nelle mie prove sul campo ho usato il microfono come se fosse un normale microfono da mano, raccogliendo l'audio in una serie di servizi andati in onda sulla rete radiofonica della CBS durante il weekend di capodanno. Ho anche utilizzato il microfono durante numerose interviste nonché per registrazioni vocali durante la gara automobilistica Nascar 2005 a Daytona.
Nei mie test di studio, ho usato il microfono come microfono per annunciatore per la produzione dei programmi della rete radiofonica “Motor Sports” “Race Talk” e “Radio-Road Test”.
Nessun effetto prossimità
Soggettivamente, l'AT897 sembra avere un suono accurato e piatto, che si focalizza praticamente del tutto sulla sorgente sonora verso cui è puntato quando il commutatore rolloff dei bassi non è acceso. Ciò significa che vi è da un piccolo a un totalmente assente effetto prossimità quando il microfono viene utilizzato a una distanza di lavoro compresa tra 15 e 46 centimetri.
Per registrare tracce audio su un laptop o altri tipi di computer per impieghi futuri, applicate un rapido filtro in un programma di editing audio per incrementare i bassi e i medi e dare alla traccia un suono più caldo durante la riproduzione, se lo desiderate.
In tempo reale, l'AT897 può essere utilizzato come un tradizionale microfono con alimentazione phantom, sia alimentandolo attraverso un piccolo mixer che mediante un preamplificatore/processore microfonico.
Il commutatore di rolloff dei bassi aiuterà a tagliare il rombo alle frequenze più basse, con un rolloff di 12 dB per ottava a 80 Hz; ciò aiuta anche quando l'ambiente in cui si effettua una registrazione non è stato completamente insonorizzato.
La riflessione delle onde stazionarie che potrebbero essere raccolte con altri microfoni, è stata, in questo specifico caso, significativamente ridotta, grazie alle caratteristiche di direzionalità del pickup dei microfoni di tipo shotgun.
Alcuni reporter tendono a non considerare valido l'impiego di un microfono shotgun come strumento principale per la raccolta dei suoni a causa della sua lunghezza; a 18 centimetri, l'AT897è solo di poco più lungo dei tradizionali microfoni a mano per interviste. Quella lunghezza in più catturerà un suono più pulito quando tenuto sopra la folla oppure tenuto stabile quando si cerca di registrare un suono naturale o l'audio da un altoparlante di diffusione sonora quando non vi sono disponibili amplificatori microfonici di distribuzione.
Anche senza disporre di un supporto, sostenere l'AT897 non stanca il reporter in quanto il microfono pesa solamente 145 grammi, comprese le batterie AA di alimentazione.
Alcuni reporter potrebbero non gradire un altro pezzo di equipaggiamento alimentato a batteria, sostenendo che l'AT897 certamente si scaricherebbe proprio quando serve. Le specifiche della Audio Technica suggeriscono una vita delle batterie di circa 1200 ore da una singola cella in formato AA (stilo); personalmente ho utilizzato una batteria alcalina per almeno sei settimane.
Nel quotidiano lavoro di raccolta delle notizie, gli utilizzatori potrebbero dimenticarsi di sostituire le batterie ogni 1.200 ore; in una situazione dove la batteria è completamente morta, l'AT897 potrà essere alimentato anche con tensione phantom da un mixer che eroghi da 11 Vcc a 52 Vcc.
Gli utilizzatori terranno l'unità al riparo da ambienti troppo caldi (come le automobili al sole) o altri luoghi dove la temperatura supera i 43 gradi Celsius, in quanto il microfono dispone di un elemento a condensatore.
Accessori
L'AT897 viene fornito con lo schermo antivento AT8134, batteria e custodia protettiva di trasporto, oltre a una pinza per stand AT8405a, il che significa che un piccolo microfono portatile può lavorare per applicazioni shotgun sulla lunga distanza o può essere posizionato per massimizzare l'acquisizione dell'audio in applicazioni vocali (come le interviste).
Usare l'AT897 cambia il modo in cui un reporter lavora durante le interviste; ad esempio, non è più necessario farsi spazio a spintoni in mezzo alla calca per riuscire ad avvicinarsi abbastanza all'intervistato da ottenere un suono pulito per il proprio pezzo. Il modo shotgun, sia con il microfono a mano o su un supporto di prolunga, funzionerà bene allo scopo. Il microfono può essere tenuto nello stesso modo di un microfono manuale durante un'intervista; se si rammenterà di sostituire la batteria stilo una volta al mese, il microfono produrrà sempre u suono chiaro e privo di colorazioni da qualunque sorgente.
E, grazie alla versatilità dell'AT897, gli utilizzatori si accorgeranno che non è più necessario portarsi dietro una quantità di microfoni durante l'impiego in esterno. ( Paul Kaminski )
Paul Kaminski è news director della Motor Sports Radio Network e collabora con la CBS Radio Network News.
Per informazioni:
www.audio-technica.com
La famiglia MDE Genelec presenta 8130A
Iisalmi, Finlandia. L'8130A è l'ultimo nato della famiglia di monitor biamplificati attivi della Genelec siglata 8000 MDE. Il nuovo sistema di monitoraggio digitale unisce ingressi digitali AES/EBU e analogici in un unico sistema, e offre un'interfaccia audio a 192 kHz, 24 bit digitale, il tutto contenuto nel cosiddetto Minimum Diffraction Enclosure (MDE) con guida d'onda a direttività avanzata controllata (DCW). L'8130a supporta la modalità di ingresso a uno o due fili ed è compatibile con il subwoofer Genelec 7050A. In aggiunta, è possibile collegare in daisy chain sino a otto 8130A in modalità digitale o analogica. Il compatto 8130A include inoltre la rilevazione automatica della lunghezza delle parole e della frequenza di campionamento; la dispersione e le capacità di immagine stereofonica rendono il prodotto ben adatto al monitoraggio in campo vicino, agli OB van, alle workstation audio digitali, ai sistemi surround e, infine, alle applicazioni multimediali e alle schede audio per computer. Un nuovo disegno della porta posteriore riduce la distorsione mentre mantiene la risposta ai bassi a 55 Hz (-3 dB). L'estensione alle basse frequenze è sufficiente per la maggior parte delle situazioni di monitoraggio, sebbene sia possibile completare l'8130A con il subwoofer Genelec 7050A per migliorare ulteriormente la risposta alle basse frequenze. L'8130A dispone di driver per i bassi da 127 millimetri e di tweeter da 19 millimetri; la risposta in frequenza in campo aperto spazia da 58 Hz a 20 kHz (+- 2,0 dB). L'SPL di picco per una coppia di diffusori raggiunge i 108 dB, pilotati da una coppia di amplificatori da 40 W. Anche i crossover sono stati riprogettati per una migliore funzionalità. Tutti i sistemi della serie 8000 vengono forniti con lo stand di montaggio Genelec Iso-Pod, che consente l'installazione degli speaker sia in posizione orizzontale che verticale. Con l'Iso-Pod l'utente può allineare accuratamente l'asse acustico dei monitor rispetto all'ascoltatore e disaccoppiare meccanicamente i diffusori dalla superficie ove sono appoggiati.
Per informazioni:
www.genelec.com
M50 Klein + Hummel salva spazio
Ostfildern, Germania. I piccoli studi e gli OB van sono i primi destinatari dei compatti monitor M50 della Klein+ Hummel. Il leggero e magneticamente schermato M50 misura 120 X 173 X 116 millimetri e occupa un volume di 2,4 litri. Grazie alla sua risposta in frequenza piatta, è ideale per l'impiego sia come monitor di controllo per le applicazioni di broadcast dal vivo che come monitor per il missaggio in piccoli sudi di registrazione. Inoltre è possibile alimentare l'M50 con batteria da 12 V, consentendone l'impiego in piccoli veicoli OB; per il montaggio su stand è disponibile un apposito attacco sul pannello inferiore. Il contenitore in alluminio offre il massimo volume interno mentre gli speciali attacchi a muro contribuiscono all'eliminazione delle colorazioni sonore dovute a eventuali risonanze. Tali fattori aiutano il driver da 101 millimetri a larga banda ad elevate prestazioni a minimizzare le distorsioni offrendo una risposta in frequenza piatta attraverso l'intero spettro audio. Un ingresso bilanciato con trasformatore flottante (+ 6dBu) offre una reiezione in modo comune migliore di 50 dB. La regolazione del volume avviene mediante una manopola frontale che è possibile rimuovere per evitare manovre accidentali. Il pannello posteriore ospita l'interruttore di alimentazione, i connettori di alimentazione, il portafusibile e dei terminali da 12,7 mm per l'impiego tramite batteria. L'ingresso avviene tramite connessione XLR.
Per informazioni:
www.klein-hummel.de
Capacità di monitoraggio Quested ad alto livello
Honiton, Inghilterra. Il compatto Quested S6 è un monitor attivo autoalimentato a due vie, integralmente schermato magneticamente. Tra le applicazioni va incluso il monitoraggio in campo vicino per broadcast, registrazione e missaggio, programmazione, post produzione e lavori in ambito surround. L'elevata potenza di uscita dell'S6 significa che i monitor sono adatti anche all'impiego in situazioni in cui vengono richiesti elevati livelli audio.
E' possibile estendere la gamma bassa aggiungendo ai monitor S6 un subwoofer della serie SB. Combinati, i due prodotti estendono la risposta in frequenza sino a 20 Hz; in particolare, l'S6 offre un SPL di 104 dB. È disponibile una presa combinata da jack da un quarto di pollice e XLR. La sensibilità da –12 dBu a +6 dBu per una SPL di 96 dB a 1 metro è regolabile per mezzo di un selettore rotante a 10 posizioni posto sul pannello posteriore.
L'S6 misura 170' X 285 X 240 millimetri e pesa 7,5 chilogrammi.
Per informazioni:
www.quested.com
Aggiornamenti al monitor attivo Tannoy Reveal
Coatbridge, Scozia. La gamma Reveal D di diffusori per il monitoraggio in campo vicino della Tannoy costruita sul monitor Reveal Active, offre una maggiore larghezza di banda, minori livelli di distorsione, una timbrica più morbida nonché un controllo di fase maggiormente accurato. Il mobile dei modelli Reveal D è stato ulteriormente migliorato e rifinito per garantire una piattaforma rigida per i driver di rinnovata progettazione. Gli anelli di controllo dei flussi dei circuiti magnetici e l'analisi di simmetria basata su Klippell consente ai driver per i bassi di garantire una minore distorsione; i nuovi driver offrono inoltre una risposta ai bassi controllata con un midrange aperto per una migliore intelligibilità delle frequenze vocali. L'inclusione dell'unità Tannoy per alte frequenze Wide-Band ha migliorato la riproduzione delle frequenze medio-alte, estendendo inoltre la risposta di fase alle alte frequenze. La Reveal 5A è costruita sullo schema della Reveal Active, ma dispone di un mobile di dimensioni più contenute, in aggiunta alla piattaforma rigida per i nuovi driver.
Per informazioni:
www.tannoy.com
Soluzione di amplificatori microfonici Sonifex Redbox
Irthlingborough, Inghilterra. La famiglia Redbox della Sonifex comprende soluzioni per applicazioni dove è necessario l'impiego di un amplificatore microfonico separato per portare un segnale sino ai livelli di linea. Par l'amplificazione di un segnale microfonico sino ai livelli richiesti dalle uscite analogiche di linea, Sonifex offre il preamplificatore microfonico a basso rumore RB-MA1, oppure l'unità doppia RB-MA2, anch'essa caratterizzata, appunto, da un basso livello di rumore intrinseco. Entrambi gli apparecchi dispongono di ingressi microfonici elettronicamente bilanciati su XLR-3 e di uscita regolabile (con l'ausilio di un potenziometro nascosto) con guadagno da 36 dB a 75 dB. Ciò consente indifferentemente l'impiego di microfoni dinamici o alimentati. E' possibile cablare l'uscita sbilanciata mettendo il segnale non di fase a massa, consentendo così l'alimentazione contemporanea sia di apparecchi bilanciati che sbilanciati. Un commutatore separato consente il controllo di un filtro passa-alto e dell'alimentazione phantom a 48 V al microfono collegato.
Per la conversione di un segnale microfonico a livelli di ingresso digitali, la Sonifex ha sviluppato l'RB-DMA2, una unità a 24 bit, 96 kHz costituita da due preamplificatori microfonici a basso rumore indipendenti. Sono disponibili livelli di linea singoli analogici bilanciati per alimentare, ad esempio, sistemi di talkback.
E' possibile utilizzare l'unità sia come se fossero due pre microfonici indipendenti che copiando un ingresso su entrambi i canali dell'uscita digitale.
Gli ingressi microfonici sono bilanciati elettronicamente su connessione XLR-3; il guadagno di ingresso per ciascun ingresso è regolabile mediante controlli di volume posti sul pannello frontale, consentendo così l'utilizzo sia di microfoni dinamici che alimentati.
Ciascun canale dispone inoltre di un indicatore a Led e vi sono due commutatori separati che gestiscono un filtro passa alto e l'alimentazione phantom ai microfoni collegati.
L'RB-DMA2 dispone di ingressi AES/EBU, SPDIF e sincronizzazione word clock e offre quattro diverse modalità di sincronizzazione, a seconda che venga utilizzata una sincronizzazione con riferimento interno o esterno.
Per l'uscita digitale, un commutatore definisce il contenuto dei bit di “stato del canale” incorporati nello stream audio digitale.
Per informazioni:
www.sonifex.co.uk
Sony MDR7506 offre un progetto vicino
Basingstoke, Inghilterra. Le cuffie Sony MDR7506 sono adatte ad applicazioni di broadcast radiofonico, oltre che all'impiego in ENG e nel monitoraggio di produzioni audio.
Le cuffie ad ampio diaframma dispongono di driver da 40 mm e sono del tipo “avvolgente”. La risposta in frequenza spazia da 10 Hz a 20 kHz, mentre tra le caratteristiche di spicco citiamo il connettore dorato e il cavo OFC, che garantiscono una connessione del segnale stabile e un impeccabile trasporto dello stesso.
Per informazioni:
www.sonybiz.net/proaudio
Diaframma Sennheiser a progettazione avanzata
Wedemark, Germania. La registrazione professionale è la prima applicazione delle cuffie aperte dinamiche HD 600 Avantgarde della Sennheiser. L'avanzato progetto di diaframma elimina le onde stazionarie nel materiale del diaframma stesso. I padiglioni di alta qualità realizzati con una particolare mescola metallica sono progettati per assicurare la massima trasparenza del suono, mentre il sistema di magnete ottimizzato a computer minimizza la distorsione armonica e la distorsione da intermodulazione.
Le cuffie offrono un'eccellente risposta ai transienti grazie alle bobine costruite con alluminio molto leggero; il magnete in ferro neodimio garantisce un'ottima sensibilità e un'ampia gamma dinamica.
Il cavo staccabile OFC in rame è rinforzato in Kevlar; le cuffie sono rifinite in nero o in grigio e vengono fornite con connettore jack da ¼ di pollice stereo.
Per informazioni:
www.sennheiser.com