SCENARIO

TV DIGITALE

 

Aumentano i canali Tv, cresce la varietà di opzioni digitali

 

 

Il digitale apre nuove opportunità per la comunicazione grazie alla moltiplicazione dei canali televisivi, sviluppo di nuovi servizi interattivi e convergenza con le piattaforme wireless e Internet. Sono numerose le opportunità per le aziende nelle diverse fasi della catena del valore. La digitalizzazione impone nuove competenze gestionali, e genera nuovi modelli di consumo. La conquista del mercato e lo sviluppo della conoscenza dei vantaggi e benefici che potranno portare le tecnologie digitali rappresenta la vera sfida su cui si confrontano gli operatori

 

 

di Margherita Pagani(*)

 

Sono numerose le direttrici di sviluppo che caratterizzano l'industria della comunicazione televisiva digitale in Italia. Tra queste ne stanno emergendo tre di particolare rilevanza:

- lo sviluppo delle opportunità offerte dalle tecnologie di trasmissione televisiva digitale (satellite, terrestre, fibra ottica, ADSL), seppur caratterizzate da una crescita ancora lenta del mercato,

- le opportunità offerte dal nuovo standard DVBH di offrire contenuti televisivi in mobilità.

- lo sviluppo della banda larga

Una prima direttrice di sviluppo è rappresentata dai cambiamenti conseguenti all'innovazione tecnologica (moltiplicazione canali televisivi digitali e interattività).

Nella televisione digitale terrestre è il modello gratuito a dimostrarsi vincente in tutta Europa. Gli unici due fallimenti significativi registrati nei primi anni di diffusione della nuova tecnologia digitale terrestre (ITV Digital in UK e Quiero TV in Spagna) riguardano, infatti, emittenti che avevano optato per un modello a pagamento e un'offerta che replicava quella di cavo e satellite, ma senza la varietà consentita dal satellite, né l'interazione possibile con il cavo.

Una rilevazione di New Media&TV-lab nell'ambito di I-Lab , Centro di ricerca sull'economia digitale dell' Università Bocconi , analizza 178 canali tv digitali terrestri in Europa, 125 dei quali tematici e 53 generalisti. Solo in Spagna i canali generalisti sono più numerosi di quelli tematici. Il mercato più affollato (con il 23% dei canali europei) è quello del Regno Unito, seguito da Svezia, Olanda, Germania, Italia, Finlandia e Spagna, anche se in Germania e Spagna si tratta di servizi ancora in fase di sperimentazione.

 

Situazione europea

In Germania, Italia e Spagna la totalità dei canali digitali terrestri è gratuita, così come una gran maggioranza di quelli finlandesi e britannici. Fanno eccezione a questa regola, con una forte prevalenza dei canali a pagamento, solo Svezia e Olanda. Il mercato britannico presenta un operatore gratuito di successo, Freeview, al quale se ne è di recente affiancato uno a pagamento, Top Up Tv, che sfrutta la popolarità del primo proponendo un abbonamento base a costo molto ridotto e utilizzando gli stessi decoder del concorrente. L'utilizzo delle schede pay-per-view è una novità introdotta in Italia e anche questa si innesta su una ampia offerta di base gratuita.

Sono rilevabili significative differenze strategiche tra le piattaforme gratuite e quelle a pagamento. Le prime puntano soprattutto sull'informazione e lo sport e cercano di differenziarsi utilizzando il potenziale interattivo della tecnologia, mentre le piattaforme a pagamento replicano i modelli concorrenziali del satellite, puntando sulla molteplicità dei canali e, in particolare, sull'offerta di film, fiction e programmi per bambini e ragazzi.

La digitalizzazione apre la strada anche ai servizi interattivi anche se l'interattività del digitale terrestre è, comunque ancora limitata. Nella quasi totalità dei casi si tratta di servizi di enhanced tv applicati soprattutto a servizi di intrattenimento (46% dei casi) e informazione (36%). A fare maggiore uso dell'interattività attraverso il digitale terrestre in Europa è l'Italia, sia in termini assoluti, sia in relazione alla diffusione del digitale terrestre.

Oltre al digitale terrestre sono già presenti sul mercato televisivo italiano anche altre tecnologie di trasmissione del segnale televisivo digitale caratterizzate da diverse orientamenti strategici. Mentre la piattaforma satellitare SKY sviluppano una strategia volta ad ampliare la reach in termini di canali e contenuti offerti le piattaforme in fibra ottica e ADSL si orientano verso una maggiore interattività e richness dei contenuti.

 

Visione prospettica

In prospettiva gli esperimenti più interessanti nell'uso dell'interattività riguardano lo sviluppo dei serivizi di pubblica utilità (t-government), t-banking e le nuove modalità di valorizzazione della comunicazione commerciale attraverso la pubblicità interattiva.

L'elemento determinante per lo sviluppo delle opportunità offerte dalla digitalizzazione è rappresentata dalla conquista del mercato sviluppando la conoscenza delle nuove opportunità offerte dalla digitalizzazione. Da un'analisi di I-LAB (Università Bocconi) su una popolazione di 600 intervistati in Italia emerge che il 79,5% conosce la tv digitale terrestre.

Le caratteristiche più importanti per l'adozione della TV digitale sono rappresentati dal la facilità d'uso (soprattutto per 65-74 anni), utilità (soprattutto per 35-44 anni) e affidabilità (18-24 anni).

Lo sviluppo della digitalizzazione offre numerose opportunità anche nella convergenza dei servizi. Rilevante è l'opportunità di trasmettere i contenuti digitali non solo da televisione ma anche attraverso terminali mobili (mobile Tv) e web (IPTV).

Il nuovo standard DVB-H attualmente in fase di test nell'area di Parigi e in altri paesi europei rappresenta la frontiera più prossima della convergenza tra televisione e terminale mobile e consentirà all'utente di ricevere il segnale televisivo gratuitamente attraverso il terminale mobile.

L'implementazione di questo nuovo standard rappresenterà una nuova opportunità per gli operatori dell'industria della comunicazione televisiva (content provider, broadcaster, Isp, network provider e produttori di device) perché aumenterà le opportunità di distribuzione dei contenuti ma soprattutto richiederà nuove competenze nella gestione delle risorse.

Nuove opportunità per gli operatori e nuovi benefici per la domanda rappresentano i trend di sviluppo della comunicazione digitale in Italia.

 

(*) Margherita Pagani è responsabile di New Media&Tv-lab nell'ambito di I-LAB Centro di Ricerca Sull'Economia Digitale dell'Università Bocconi. E' inoltre Associate Editor del Journal of Information Science and Technology JIST (USA). Ha lavorato con l'azienda RAI e come Membro Associato del Forum Permanente delle Comunicazioni (gruppo di lavoro “Digitale Terrestre”) per il Ministero delle Comunicazioni. E' autore di numerose pubblicazioni e dei libri “La tv nell'era digitale” (EGEA 2000) “Multimedia Interactive Digital Tv: managing the opportunities created by digital convergence”(IRM Press 2003), “Full Internet mobility in a 3G-4G mobile environment” (EGEA 2004) “Mobile and wireless systems beyond 3G” (IRM Press 2005), “Encyclopedia of multimedia Technology and networking” (IRM Press 2005).