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Radio, tre Reti, un Premio: la radio svizzera di lingua italiana indice il "Premio RSI 2005"

Potremmo dire che "c'era una volta… e c'è ancora: il documentario radiofonico". In un mondo della comunicazione di massa dominato dallo strapotere dell'immagine (televisiva soprattutto), la radio continua a lanciare la propria sfida: usare i suoni – voci, rumori, musica – per raccontare storie, indagare problemi, testimoniare epoche ed avvenimenti. Il documentario radiofonico è proprio questo: un prodotto nel quale i suoni più diversi convergono e, interagendo e armonizzandosi secondo un preciso piano espressivo, giungono a provocare immagini – sì, immagini - dentro la testa degli ascoltatori, che così si fanno parte attiva della comunicazione e non solo semplici spettatori passivi di uno “spettacolo” precostruito. Consapevole delle grandi potenzialità espressive di questo “genere radiofonico”, ma anche dei rischi di un suo possibile declino causato dall'invadenza del mezzo televisivo, un “uomo di radio” e voce storica della RSI, Eros Bellinelli , nel 1968 lanciò l'idea di un concorso pubblico per stimolare anche i “non addetti ai lavori” alla realizzazione di documentari per la Radio. Idea vincente, e nacque il “ Premio Guglielmo Canevascini ” intitolato al padre fondatore della Radio svizzera di lingua italiana.

Sull'arco di un trentennio, con una cadenza biennale (ma con qualche trasgressione), il “Premio Canevascini” ha scoperto nuovi talenti e prodotti di sicuro valore, ma soprattutto ha tenuto vivo il dibattito su “cosa vuol dire fare radio” e dunque cercare costantemente l'originalità coniugata con la specificità del linguaggio radiofonico. Dal 2001 il “ Premio RSI ” raccoglie la preziosa eredità del “Canevascini” e prosegue lungo la strada così autorevolmente tracciata, introducendo un'innovazione: affianca al “ Documentario ” il “ Programma d'intrattenimento ”, che per certi versi potrebbe essere considerato figlio del Documentario, almeno quanto a possibilità offerte agli autori di fare ricerca formale e sperimentare modi e forme originali nella costruzione di prodotti radiofonici al passo coi tempi e con l'evoluzione dei gusti del pubblico. La giuria del Premio RSI 2005 è composta di Claudio Generali , presidente della CORSI (Consiglio d'Amministrazione della RTSI), Aldo Grasso , critico radiotelevisivo e lettore di Teoria e tecnica delle comunicazioni di massa presso la Cattolica di Milano, Ruth Hungerbühler , docente di Comunicazione radiofonica USI Lugano, Alessandra Scaglioni , caporedattrice Radio 24, Oscar Acciari , direttore Radio Fiume Ticino, Chaspar Stupan , già direttore della Radiotelevisione romancia e Carlo Piccardi , critico musicale e già responsabile di Rete Due. E per partecipare, basta…partecipare, entro il 30 settembre ( www.rtsi.ch/premio ). Per informazioni premiorsi@rtsi.ch oppure 004191 803 9075 .

 

Un po' di storia

La storia della radio svizzera di lingua italiana inizia nel 1932, quando, il 22 maggio, si annuncia per la prima volta al microfono da uno studiolo improvvisato alla posta centrale di Lugano; una voce timida, finalmente in italiano, per le poche decine d'abbonati al radiotelefono. In quel primo anno d'attività sono trasmesse 355 ore di programma e meno di un anno dopo, il 18 aprile 1933, la voce della nuova radio è già più forte e via etere, diffusa dalla nuova stazione nazionale del Monte Ceneri. Da alcune settimane la giovanissima radio aveva trovato la sua prima casa, fra le mura dell'allora “radiostazione più moderna d'Europa” al Campo Marzio, che lascerà solo 29 anni più tardi, per insediarsi nell'attuale studio di Besso. Ed anno dopo anno la voce della RSI diventa sempre più forte; voce della matrice culturale italiana in Svizzera; voce libera e di speranza durante la seconda guerra mondiale (dove fu paladina di libertà ed indipendenza, specialmente per gli ascoltatori italiani); voce della tradizione e della cultura popolare della Svizzera italiana.

Dal 1956, con la nascita del secondo programma radiofonico, l'attuale Rete Due, al glorioso trasmettitore del Monte Ceneri si affianca un nuovo metodo di trasmissione radio, quello delle Onde Ultra Corte; i ricevitori radiofonici diventano più piccoli, maneggevoli e mobili, trasformando progressivamente e in modo irreversibile le abitudini d'ascolto, fino allora essenzialmente stanziali.

Nel 1988, ormai in epoca di pieno dominio della stereofonia e delle FM, nasce la terza Rete, quella più giovane e musicale. Oggi la Radio svizzera di lingua italiana è una realtà affermata nel panorama radiofonico svizzero e delle province lombarde di confine, oltre 300 collaboratori e 26'000 ore di programma sulle tre Reti.

Rete Uno , emittente nazionale dedicata al milione d'italofoni residenti in Svizzera, propone trasmissioni di servizio e contatto, musica, in trattenimento ed informazione 24 ore il giorno. Rete Due , emittente di musica classica, jazz ed etnica, trasmette attualità culturale e teatro radiofonico. Rete Tre è l'emittente innovativa e creativa, destinata ad un pubblico giovane, con musica moderna di qualità, informazione, giochi, umorismo e satira. Le tre Reti sono trasmesse in Svizzera su FM stereo e DAB, in Europa su Eutelsat Hotbird e in tutto il mondo via internet ( www.rtsi.ch ). E, naturalmente, la gloriosa antenna del Monte Ceneri, continua a trasmettere i programmi di Rete Uno, 24 ore il giorno, sui 558 KHz delle Onde Medie.

 

 

Bando di Concorso per il Premio

RSI – Radio Svizzera 2005

La Radio svizzera di lingua italiana indice il Premio RSI 2005. Questo premio, istituito nel 1968 come Premio Canevascini, viene assegnato alle seguenti due categorie:

- Documentario , della durata massima di 30'

- Programma di intrattenimento , della durata massima di 30'

Nella realizzazione di questo programma possono essere utilizzati in modo innovativo tutti gli elementi del linguaggio radiofonico (musica, suoni, finzione, ecc.)

 

REGOLAMENTO

1. La partecipazione al “Premio RSI Radio svizzera” è aperta a tutti i realizzatori, senza distinzione di nazionalità o di dimora.

2. Ciascun concorrente deve inoltrare – entro il 30 settembre 2005 - una copia del programma, che dovrà essere inedito, precisando in quale categoria concorre.

Il programma, totalmente o principalmente in lingua italiana, va consegnato su supporto digitale e deve essere corredato di un curriculum vitae dell'autore, di una scheda tecnica e di un breve riassunto dei contenuti.

3. Le realizzazioni saranno giudicate in base ai seguenti criteri:

a. specificità radiofonica

b. qualità e originalità

c. ricerca formale

d. ricchezza di elementi sonori

4. Le realizzazioni saranno vagliate in prima istanza da una commissione formata da professionisti del settore radiofonico, che effettuerà una pre-selezione all'attenzione della Giuria. La Giuria giudicherà, in modo inappellabile, i lavori pre-selezionati, ma sarà comunque libera di considerare tutti i lavori pervenuti, anche se non inclusi nella pre-selezione.

5. La Giuria potrà assegnare, in modo inappellabile, i seguenti premi:

- Premio RSI Radio svizzera “Premio Canevascini”, riservato al documentario, di CHF. 5'000.-

- Premio RSI Radio svizzera “Intrattenimento”, di CHF. 5'000.-

Con il premio è retribuita anche la cessione dei diritti di diffusione radiofonica senza limiti di tempo né di luogo.

La Giuria potrà assegnare una menzione speciale a quelle realizzazioni che utilizzino al meglio le possibilità multimediali o altre funzionalità offerte dalla trasmissione DAB (Digital Audio Broadcasting).

6. La Giuria potrà inoltre suggerire alla RSI l'acquisizione dei diritti di diffusione (retribuzione non superiore a CHF 1000.-) di altri lavori che presentino qualità interessanti.

7. I supporti per la categoria prescelta vanno inviati per raccomandata entro il 30 settembre 2005 (data del timbro postale) a:

Radio Svizzera di Lingua Italiana

“Premio RSI 2005”

CH – 6903 Lugano

Non è prevista alcuna corrispondenza e i vincitori verranno avvisati per iscritto. Per ulteriori informazioni si prega di rivolgersi a: premiorsi@rtsi.ch, oppure al numero telefonico 04191 8039175.

8. L'assegnazione del “Premio RSI “ avverrà nel mese di dicembre 2005.