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Rohde&Schwarz: il meglio per il digitale è a portata di mano anche delle Tv locali
Sicuramente non usiamo immagini iperboliche se affermiamo che la prestigiosa ditta tedesca Rhode&Schwarz , conosciuta in tutto il mondo, sia al vertice della qualità progettuale e produttiva nel campo degli apparati di alta frequenza, sia per le trasmissioni sia per i relativi strumenti di misura. Una reputazione che, negli anni, si è però anche accompagnata all'idea che le soluzioni proposte da R&S fossero riservate ad un livello di mercato con ampie disponibilità finanziarie, che solo i grandi network nazionali, pubblici e privati, potessero ambire ad avere R&S come fornitore.
In verità in passato la sensazione era anche giustificata da un posizionamento di prezzi esclusivamente sulla fascia alta del mercato, ma da qualche tempo non è più così. Per confermare questa tesi, abbiamo sentito direttamente Roberto Gaddoni , Tv & Sound Broadcasters Manager di Rhode&Schwarz, il quale ha esordito affermando che ”La tecnologia digitale ha certamente obbligato a cospicui investimenti iniziali in ricerca e sviluppo, ma va ricordato che R&S è un'azienda che da sempre reinveste in tale settore circa il 16% delle proprie risorse. Quindi la nostra azienda ha saputo adeguarsi in fretta a questo radicale sviluppo della tecnologia per la trasmissione audiovisiva, senza necessitare di alcuno sforzo extra rispetto alla propria tradizione”.
D. Come può R&S essere alla portata di molti, se non proprio di tutti?
“Premettiamo, per non creare false impressioni, che R&S non è e non vuole essere economicamente competitiva a qualsiasi costo, cioè a costo del compromesso sulla qualità. Ma per cercare di rendere il prodotto di alta qualità più accessibile in termini economici, ha lavorato molto su fattori cruciali. Un aspetto è quello relativo alle tecnologie di produzione: automatizzando molto il processo e robotizzando molti step della filiera produttiva è possibile contenere i costi, migliorando la qualità. il secondo criterio è stato quello di riutilizzare nelle diverse famiglie di prodotti componenti uguali: gli inglesi la chiamano “commonality”, ed è una bravura dei progettisti che riescono a riutilizzare in diversi progetti gli stessi componenti di base. Infine c'è un terzo punto di riduzione dei costi: abbiamo progettato sistemi che possano essere collaudati in tempi molto brevi, perché gli apparati dispongono di tutta una serie di funzioni utili in tal senso. Per esempio usiamo trasmettitori agili in frequenza, abbiamo trasmettitori autocalibranti che sono autonomamente in grado di ottimizzare la sintonia e il canale di lavoro; poi abbiamo la precorrezione digitale: una volta mappata la precorrezione sul canale, si possono riversare i dati su supporto informatico e trasferire tout-court agli altri apparati della rete, riducendo all'osso i tempi di gestione (e i relativi costi). Posso anche ricordare che per fare un cambio di frequenza on-site bastano pochi minuti e un qualsiasi Pc, senza dover cambiare alcun componente. Tutti questi sono esempi concreti della filosofia attenta ai costi della R&S. In buona sostanza: il risparmio non va assolutamente inteso come una riduzione degli standard qualitativi, ma come risultato di una esperienza ingegneristica che, accanto ad una tecnologia raffinata ed affidabile, ha saputo sviluppare con la stessa cura anche l'aspetto dell'ottimizzazione sia in fase di costruzione degli apparati, sia per il loro esercizio”.
D. Possiamo fare qualche esempio concreto per una Tv regionale che voglia attivare un impianto sperimentale?
Per chi deve ottimizzare l'uso dei propri canali nella fase di transizione ed esercitare una fase dual cast, R&S da settembre di quest'anno è già in grado di offrire trasmettitori configurabili in modo firmware, cioè che possono essere indifferentemente usati in analogico e in digitale. Per iniziare, offriamo soluzioni nella classe Medium Power, da 500 W e 2kW analogici (corrispondenti a 250-1.250 w digitali). Dall'inizio del 2006 avremo tale disponibilità sull'intera gamma di potenza, quindi anche nella classe da 1W a 600 W DVB (Low Power) e nella classe High Power (da 1.3 kW a 10 kW digitali)”.
D. Qual'è la vostra esperienza europea nel digitale Tv, regionale e locale?
La quota di mercato di R&S in E uropa è pari a circa il 50% del parco digitale installato, intendendo quindi tanto per le reti nazionali, che per ii broadcaster tipicamente locali. Per esempio in Francia, oltre a servire TDF, abbiamo come cliente la Tv Antalys e Towercast; in UK abbiamo Crown Castle, ma anche svariati broadcaster locali; in Germania serviamo le reti di diverse regioni (tra le quali la Baviera, l'area di Berlino); in Svezia siamo radicalmente presenti e siamo impegnati anche in un grande progetto misto, analogico e digitale, in Romania.
D. Un messaggio conclusivo sulla questione?
“Tutti i trasmettitori R&S hanno già il firmware per la modulazione gerarchica e per il DVB-H: due aspetti interessanti che guardano al futuro e possono essere attivati, anche da remoto, con un semplice codice. In effetti le soluzioni R&S hanno in sé il vero valore di rappresentare un primo passo concreto, anche per applicazioni che potremmo definire “minimaliste” (tipiche di una fase sperimentale), ma che sono già completamente aperte allo sviluppo futuro, sia per un uso completo e intensivo del DVB-T che conosciamo, sia per le implementazioni alle quali forse adesso neppure pensiamo, ma che sono destinate ad arrivare anche prima di quanto si possa immaginare: penso, per esempio, alla Tv sul mobile. Consentiteci una battuta finale, dal sapore pubblicitario: R&S offre la tecnologia di riferimento che protegge l'investimento. Per quanto sopra spiegato nel merito, dietro lo slogan c'è semplicemente la verità dei fatti”.
Per mettersi in contatto con Roberto Gaddoni di R&S, anche solo per richiedere informazioni nel merito dei prodotti o il catalogo, potete utilizzare la e-mail sales.broadcasting@rsi.rohde-schwarz.com, oppure telefonare al numero 06 4159 8343.