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Europe 1 festeggia i suoi 50 anni col digitale

Alla metà degli anni '60, quando era occupata a lanciare in Francia i nuovi idoli del rock da tutto il mondo, nessuno poteva immaginare quale tipo di tecnologia e di programmazione avrebbe caratterizzato la grande emittente radiofonica parigina Europe 1 al compimento dei suoi 50 anni, ricorrenti proprio nel 2005. All'interno della propria storica sede (in stile Haussmann) in Rue Francois I, a solo pochi passi dai Campi Elisi, in realtà da qualche tempo covava sotto la cenere una spettacolare rivoluzione tecnologica, con la creazione di una nuova newsroom digitale: un open space da 900 metri quadrati per ospitare il desk editoriale, lo studio di messa in onda e lo spazio di lavoro per i giornalisti.

Ma la novità tecnologica sta alla fine di un cammino che, nel 1996, ha visto Jérome Bellay (già creatore delle reti all news France Info e LCI) diventare direttore generale a Europe 1, portando una nota di vita e nuovo ritmo alla stazione, che stava un po' dormendo sulla scorta dei sempre rilevanti indici di ascolto. Sul lato programmazione, Bellay ha seguito un approccio tradizionale per assicurarsi l'interesse di una buona base di ascoltatori con un rinforzo di news e programmazione parlata. L'obiettivo, ha spiegato Bellay, è “di interessare l'ascoltatore con il maggior numero di argomenti”. A tale scopo, i tre notiziari quotidiani e i programmi di interviste vengono condotti da giornalisti ben conosciuti al pubblico, come Jacques Pradel e Yves Calve, mentre il resto del palinsesto comprende programmi musicali e sportivi oltre a spot umoristici realizzati da noti artisti di punta, quali Christophe Dechavanne e Laurent Ruquier.

 

Rivisitazione tecnica

Per assicurare che tutti i programmi dal vivo della stazione siano presentati al meglio, Bellay ha avuto la necessità di una completa rivisitazione tecnologica dell'emittente; per tale motivo, ha chiamato a collaborare Pierre-André Teiller, che già lavorava con lui ai tempi di France Info. Teiller ha cominciato digitalizzando il processo di registrazione mediante l'introduzione di un sistema di editing Studer Numysis e, nel 1999, di console Amek DMS. Dal novembre 2004, inoltre, è stata messa in esercizio una struttura di studio ancora più pionieristica; il cuore della struttura è un “pesce palla” aperto che ospita la newsroom. Si tratta di una configurazione che favorisce la sinergia fisica e digitale tra reporter con diverse aree di esperienza, e i suoi ampi uffici a forma di petali sono stati immaginati sia per ospitare meeting che per il lavoro individuale. Lì i reporter possono preparare delle storie su file registrate digitalmente su macchine Nagra Ares-C o Ares-P, oppure editare il materiale utilizzando il sistema AdeuxI. Da fuori Parigi i giornalisti si possono collegare con la newsroom mediante linee Isdn. Nella stessa area è collocata la control room e lo studio, separati solo da una parete divisoria con finestre che vanno dal pavimento al soffitto, nonché le cabine per la registrazione di report dal vivo. Un pannello di vetro della lunghezza di 10 metri suddivide i server di rete, che immagazzinano ben 3,15 Terabyte di dati. L'area “informatica”, con tutti i computer e le relative infrastrutture, è stata realizzata nell'arco di sei mesi, ed è costata 1,5 milioni di euro. Per gestire le oltre 2.000 connessioni audio e 700 di computer è stato necessario stendere circa 100 chilometri di cavi. Per la gestione del flusso di programmi attraverso il sistema, Europe 1 utilizza un sistema AdeuxI, in funzione dal 2001; per la pubblicità, l'AdeuxI si collega al sistema di gestione Lagardère Active Publicité. Una squadra di 30 tecnici coordina l'uscita dei programmi dagli studi; uno è equipaggiato con una console Studer D950, mentre gli altri dispongono di console Studer OnAir. La struttura digitale a Europe 1 aiuta a semplificare la distribuzione di programmi e informazioni; in aggiunta a indirizzare gli appropriati segnali per l'alimentazione dei trasmettitori FM in tutta la Francia, compreso il segnale per Parigi originato dalla Tour Eiffel, il sistema invia i relativi segnali a due canali satellitari.

 

Audience fedele

Europe 1 produce anche il programma televisivo del mattino “C dans l'air”, condotto da Yves Calve per France 5 dai suoi studi. La stazione ha un'audience fedele di circa 5 milioni di ascoltatori che si sintonizzano per una media di due ore tutti i giorni; in termini di audience settimanale, l'audience di Europe 1 è di circa 12 milioni di ascoltatori. I suoi programmi vengono irradiati da 190 trasmettitori FM collocati in un'area di circa due terzi la Francia. Europe 1, parte del gruppo Lagardère Active, impiega circa 350 persone, compresi 100 giornalisti nella sede di Parigi e una quindicina di consulenti. L'emittente mantiene inoltre uffici di corrispondenza in Francia e uffici all'estero, a Londra, Brussels, Roma, Berlino, Gerusalemme e Washington, D.C. Che aggiungere se non un genuino e meritato: buon compleanno, Europe 1, e altri 100 di questi giorni!