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Il SITT di Raiway è sempre più Staer
Ormai agli addetti ai lavori è cosa nota: Staer, in Italia, sta sviluppando da molti anni il settore della telegestione broadcasting di alto profilo attraverso i sistemi integrati sviluppati per Raiway. La notizia quindi non sarebbe cosa nuova se l'azienda di Roma non avesse messo a segno un rilevante risultato che dà lo spunto per una riflessione più approfondita e consente a Staer di fare un deciso salto di qualità in un settore. Il nuovo sistema che andrà ad operare nel Centro Nazionale di Controllo a Milano denominato SITT (Sistema Integrato di Telesorveglianza Territoriale) si svilupperà ampliando quello già in essere che controlla a livello nazionale i principali centri di trasmissione RAI. Con l'installazione della rete DVB-T si è palesata, infatti, la necessità di ampliare il SITT e con l'occasione armonizzare nel sistema la gestione dei ripetitori regionali prima affidata alle sedi locali. Staer sarà il punto di riferimento tecnico per il processo di rinnovamento del sistema chiamato a gestire con la massima efficienza tutti i sottosistemi di gestione già operanti in campo (molti dei quali realizzati da Staer stessa). Tecnicamente, come ci conferma l'ing. Corrado Marra (Responsabile Progetti e Sistemi di Staer) “è un lavoro che si concentrerà tipicamente nella realizzazione di software ad hoc e nel coordinamento di un team di aziende per garantire la necessaria integrazione dei prodotti. Staer ha dalla sua una profonda conoscenza dell'ambiente RAI e delle sue necessità ed è forte di una struttura composta da circa 40 tecnici specializzati: per questo può agevolmente rispondere alla sfida lanciata da Raiway”.
Il lavoro si svilupperà cooperando con i massimi vertici tecnici della RAI (in special modo l'Ing. Danilo Pellegrino , Ingegnere Sistemi di Gestione, e l'ing. Antonello Sedini , Responsabile Gestione Reti, con i quali è da sempre presente una stretta collaborazione. Anche questa esperienza vedrà il loro coinvolgimento nella definizione delle specifiche e per la realizzazione dei continui up-grade che il complesso sistema richiederà nel futuro. L'Ingegner Paolo Sigismond i, Amministratore Delegato di Staer,ha ricordato le ragioni che spinsero RAI a scegliere i sistemi Staer: “Uno dei principali motivi fu sicuramente la caratteristica peculiare del software SCADA Staer di essere altamente e facilmente personalizzabile sulla base delle esigenze del cliente. Questo, unitamente alla nostra profonda conoscenza della realtà impiantistica e delle esigenze tecniche tipiche del broadcasting, ha costituito per RAI un valido motivo di scelta. Sono state proprio le nostre caratteristiche di versatilità, sviluppate negli anni in ambienti molto diversi (quali Oil & Gas, Telecomunicazioni, Idrico, Ambientale) a permetterci di realizzare con successo i sistemi di sorveglianza per i centri trasmittenti primari, quelli per i ripetitori regionali, il sistema di telegestione per la rete radio PDH e più recentemente per i nuovi impianti DVB-T.
E sono contento che una qualità senza compromessi unità ad una costante tensione verso una continua crescita siano la nostra caratteristica riconosciuta dal mercato”. Avere la capacità di produrre in casa sistemi Hardware e Software è per Staer attività consolidata da oltre 50 anni, essere il primo System Integrator nella telegestione anche, ma nel settore del broadcasting diventare il punto di riferimento per Raiway conferma che l'azienda del “Tecnopolo Tiburtino” di Roma ha raggiunto un livello di capacità tecnico-produttiva al vertice dell'industria di settore in Italia. Per maggiori informazioni è possibile contattare Michele Fazzalari ( fazzalari@staer.it ), marketing manager della Staer.