GUIDA TV

Videoregistrazione e automazione

 

Sistemi aperti, flessibili e affidabili

In un ambiente dove sempre più spesso si aprono nuove opportunità di gestione e destinazione dei segnali e delle produzioni, diventa cruciale scegliere sistemi capaci di rispondere a esigenze anche impreviste o inedite, senza compromettere stabilità ed efficienza. Il tutto, quanto più possibile, in automatico. Eccovi una rassegna di soluzioni per la Tv di oggi e di domani

 

 

Automazione: scenari di oggi, prospettive di domani

In qualità di direttore tecnico della Pro-Bel affermo che i moderni sistemi di automazione devono essere molto “aperti” e dotati di capacità multimediali. Anche perché Pro-Bel ha visto dei significativi mutamenti nelle richieste di sistemi di automazione per il settore del broadcast. È stato il caso, in particolare, degli ultimi cinque anni, e ora anche il più audace seguace della tecnologia potrebbe esitare nel predire una destinazione finale. Abbiamo testimoniato il graduale incremento nell'installazione di videoserver; i sistemi di automazione hanno conquistato le sfide di controllare registratori a nastro, cart machine e altro. Cinque anni fa vi era la crescente consapevolezza che i file e, in generale, il materiale introdotto nelle “scatole nere” dovesse in qualche modo essere tracciato e indicizzato, in quanto il media non sarebbe stato ancora a lungo qualcosa di tangibile e avrebbe, insomma, perso il supporto, mantenendo solo le caratteristiche relative al contenuto; il mondo del broadcast stava diventando “It-centrico”, ovvero stava sempre più convergendo verso l'informatica. A quell'epoca vi furono ampie e animate discussioni se, per mantenere traccia dei diversi media, si dovesse impiegare un database: non penso che oggi qualcuno abbia ancora voglia di discutere di questo argomento.

Le richieste e le necessità fondamentali di un sistema di automazione non sono cambiate; il ruolo principale svolto da un sistema di automazione resta infatti quello di eseguire il palinsesto di un'emittente televisiva e di controllare le apparecchiature richieste per automatizzare il processo di playout. L'automazione elimina sostanzialmente la necessità di interventi umani per la messa in onda. Con l'avvento dei videoserver è arrivata la possibilità di automatizzare più contenuti e funzioni; una volta che il materiale viene inserito nel sistema, si ha immediatamente la possibilità di gestirne l'impiego con molta flessibilità. Cinque anni fa, nella maggior parte delle installazioni, vi era la necessità di automatizzare il video e l'audio associato, oltre probabilmente alla sottotitolazione. Oggi vi sono molti più dati ausiliari associati a ciascuna trasmissione; abbiamo assistito a un enorme incremento nella domanda di trasmissioni multilingue, nella necessità di commutare tra i formati 4:3 e 16:9, nell'invio di segnali di sincronizzazione all'EPG nonché nella temporizzazione di informazioni per sistemi interattivi. La quantità di contenuti in cui oggi si vede comparire la scritta “premere il pulsante rosso (o verde, o giallo...)” è un chiaro segnale di quanto stiamo affermando. Guardando avanti, Pro-Bel sta anche dialogando con i broadcaster relativamente a un'ampia gamma di opzioni nella catena della distribuzione; ad esempio, la società è in trattativa con un broadcaster statunitense che sta gestendo un servizio pilota di telefonia mobile. La tv dispone di un tradizionale sistema di automazione e di playout e ora ha la necessità di trasmettere verso un sistema di telefonia mobile. Naturalmente, la trasmissione su web è solo destinata a crescere. In qualità di fornitori di automazione, è essenziale che ci adoperiamo per facilitare la gestione di questi nuovi meccanismi di trasmissione dei segnali televisivi e dei dati ad essi associati. Questo è il motivo per cui Pro-Bel ha sviluppato Morpheus, sistema che è decisamente votato alla gestione multimediale. Una quantità di soluzioni di automazione “tradizionali”, incluse le nostre, avrebbero avuto difficoltà a gestire queste nuove richieste. La capacità di gestire un numero virtualmente illimitato di eventi secondari è al centro della nostra più recente idea progettuale per l'automazione. Il fatto è che oggi chiunque cerca un sistema di automazione si vuole assicurare che lo stesso sia il più possibile “aperto”. Vi sono così tante opzioni per il futuro, sia relativamente a che cosa un certo tipo di trasmissione potrà contenere, sia relativamente a ciò che si potrà e/o vorrà automatizzare: il punto diventa quello di acquistare un sistema di automazione che possa sposarsi tanto con le attuali necessità che con tutte le possibilità che il futuro potrà riservare e che, però, non sono ancora state concretamente individuate. Insomma, il sistema deve essere scalabile e a prova di futuro. Oggi non è ancora chiaro dove termina l'asset management e dove inizia l'automazione. Certamente, molti sistemi di automazione devono ora avere un qualche database e capacità di media management in quanto hanno a che fare direttamente con dei server. Si tratta di problematiche specifiche per ciascuna installazione. In quel senso, ciò che noi stiamo provando a fare è di rendere l'interfaccia di Morpheus nei diversi punti il più aperta possibile: ciò consentirà ai clienti di scegliere liberamente quale ruolo assegnare a ogni singolo sistema. È in questo regno di interfaccia aperta che l'MXF diventa molto importante. Se i sistemi sono conformi all'MXF diventa molto più facile lo scambio di media. Ciò si applica molto chiaramente nel rapporto tra l'asset management e l'automazione; ciò consente all'elemento successivo di capire esattamente ciò che l'elemento precedente gli ha inviato nonché di verificare quanto questo sia esattamente conforme a quanto era stato richiesto. Ma l'MXF è comunque un semplice toolkit; potete disporre di due sistemi MXF che non si intendono l'uno con l'altro, così è necessario prestare la massima attenzione sulla reale interoperabilità tra i sistemi. L'area dell'asset management che trattiamo può essere paragonata a un impianto idraulico: noi spostiamo il contenuto da dove si trova sino a dove si vuole che venga messo quando ciò viene richiesto. Il Morpheus Partner Programme assicura un'accurata integrazione a diversi livelli con gli altri produttori di tecnologia. Oggi un sistema di automazione deve essere in grado di lavorare con apparecchiature prodotte da un'ampia gamma di fabbricanti, e assicurando un'ampia integrazione tra diversi sistemi, si minimizzano i rischi che qualcosa possa non funzionare. (Neil Maycock)

Neil Maycock è direttore tecnico della Pro-Bel

Per informazioni:

www.pro-bel.co.uk

 

Avid Media Factory for Broadcast: una soluzione broadcast integrata

 

Avid Media Factory è una famiglia di soluzioni scalabili, progettata per rispondere alle specifiche esigenze di broadcaster che ricercano efficienza a budget limitato nella produzione di news, contenuti e servizi televisivi. Media Factory include i migliori strumenti Avid per l'acquisizione, la gestione, il montaggio ed il playout, con prestazioni incredibili in termini di velocità, produttività e flessibilità, offerte di serie. Offre inoltre i vantaggi di un vero workflow collaborativo, i cui strumenti, di provato successo, sono già ampiamente diffusi tra i maggiori network televisivi nazionali ed internazionali. Avid Media Factory si presenta in due soluzioni complete, flessibili ed affidabili, che integrano tutti gli strumenti per la produzione e la gestione, semplice e rapida, di contenuti di elevata qualità. Avid Media Factory for Broadcast fornisce un workflow collaborativo completo per l'acquisizione, la gestione, il montaggio ed il playout di contenuti televisivi. Il cuore del sistema è rappresentato dall'ambiente di storage condiviso Avid Unity LANshare EX, in grado di supportare un certo numero di sistemi di montaggio Avid NewsCutter (in base alla configurazione prescelta) in un completo ed integrato ambiente di workgroup collaborativo.

 

Acquisizione

L'acquisizione del materiale, all'interno dello storage condiviso Avid Unity LANshare EX, avviene mediante l'hardware Avid AirSpeed. Avid AirSpeed ha a disposizione un ingresso video SDI, unitamente ad un massimo di 4 paia di canali audio AES/EBU. Il controllo di AirSpeed può avvenire manualmente utilizzando il pannello di monitoraggio frontale oppure utilizzando l'applicazione Pilota fornita, in grado di funzionare da qualsiasi PC adibito ad editing o al CountDown (servizio di gestione del playout). Avid AirSpeed consente di effettuare la creazione di un determinato numero di “Modelli di Destinazione” predefiniti che offrono dei parametri di default per il materiale appena acquisito, come ad esempio la titolazione e la destinazione dei workgroup.

Durante il processo di acquisizione delle clip, è possibile creare delle sub-clip mediante l'utilizzo dei comandi presenti sul pannello di monitoraggio frontale, di cui AirSpeed è dotato. È inoltre, fattibile aggiungere dei localizzatori in grado di individuare con maggior facilità i punti di interesse nel momento in cui il materiale viene successivamente montato. Quando si opera in settori particolari, come per esempio quello sportivo, è possibile disporre di un'opzione definita retro-loop che consente agli utilizzatori di catturare non solo un punto di interesse – come un goal, ad esempio – ma anche l'azione immediatamente precedente all'evento.

Il procedimento di acquisizione del materiale audio e video viene ulteriormente migliorato con l'utilizzo del servizio, per la gestione dei segnali in ingresso, Avid Capture Manager.

Avid Capture Manager consente di controllare la fase di acquisizione eseguita mediante Avid AirSpeed ed offre la possibilità di effettuare una registrazione nell'esatto momento in cui ciò si rende necessario oppure in momenti specificamente programmati in precedenza. Le registrazioni programmate possono riguardare un singolo evento oppure un determinato numero di eventi che si susseguono ad intervalli ripetuti e regolari. Grazie all'interfaccia di cui Capture Manager è dotato, gli utilizzatori sono in grado di inserire, per ogni singola clip, un numero considerevolmente maggiore di informazione rispetto a quello consentito tramite l'utilizzo di un workflow base.

 

Editing

L'Editing è eseguito da un determinato numero di sistemi di montaggio Avid NewsCutter XP che operano in un ambiente di workgroup collaborativo basato sul sistema di storage condiviso Avid Unity LANshare EX, unitamente ad Avid Media Manager. I montatori utilizzano Media Manager per localizzare il materiale originale da montare, dopodichè possono trascinare semplicemente gli elementi scelti in un'apposito bin. Una volta trascinato il materiale nel bin, le clip posso essere montate in modo tale da creare la sequenza finale desiderata. Tutti i montatori possono accedere simultaneamente a tutto il materiale presente, lavorando così in un ambiente effettivamente collaborativo. Le applicazioni NewsCutter XP sono fornite ed istallate su PC portatili. Quest'ultimi possono inoltre, essere utilizzati per eseguire l'editing “sul campo” – inclusa la cattura del materiale tramite connessione Firewire. Il contenuto può essere poi riversato nell'ambiente di storage condiviso di Avid Media Factory, a cui tutti i montatori hanno accesso.

 

Playout

Le sequenze finite vengono preparate per la fase di Playout mediante l'utilizzo della funzione “invio al playout” di cui è dotato il sistema Avid NewsCutter. Il montatore fornisce la sequenza unitamente ad un ID Nastro (ID Video), il quale identifica unicamente la sequenza in questione. Una volta preparata (pubblicata) la sequenza, Avid AirSpeed la individuerà nel sistema LANshare EX e la copierà sui drive locali pronti per il playout. La fase di riproduzione viene controllata mediante l'utilizzo di Avid CountDown. Questo sistema è utilizzato per creare le playlist – elenchi ordinati di clip – la cui riproduzione può essere attivata da un operatore addetto oppure può essere configurata in modo tale che ogni singola clip sia automaticamente avviata nell'esatto momento in cui termina quella precedente. Le playlist possono, inoltre, essere configurate in modo da riprodurre determinati elementi in momenti specifici. Le playlist sono assemblate in modo facile e veloce grazie all'interfaccia intuitiva di trascinamento e posizionamento di cui CountDown è dotato.

 

Funzionalità delle Newsroom

Il supporto per la Newsroom è la più rilevante miglioria apportata dall'Opzione Hardware iNEWS. Avid iNEWS fornisce ai giornalisti tutti gli strumenti necessari al fine di monitorare, creare, montare, gestire e consegnare i propri servizi. Infatti, sebbene iNEWS sia sviluppato specificamente per operare in ambienti caratterizzati dalla presenza di notizie, può essere facilmente adattato ad altri ambienti, in particolar modo a quelli in cui prevalgono contenuti discorsivi, come ad esempio la produzione di materiale divulgativo basato sull'utilizzo di video. Il tipico workflow di una newsroom ha inizio nel momento in cui il produttore o il montatore di news delineano i bollettini del giorno. Mediante l'utilizzo di modelli iNEWS predefiniti, i framework per i diversi bollettini possono essere assemblati velocemente. Altri modelli consentono l'accesso alle funzioni di gestione come per esempio l'allocazione delle risorse e il database dei contatti. iNEWS supporta, inoltre, il proprio sistema di messaggi e di schedario. I bollettini sono creati dai giornalisti responsabili delle varie sezioni. Utilizzando l'applicazione iNEWS client (che può essere installata su qualsiasi PC client adottato per effettuare l'editing o su dedicate workstation fornite dal cliente) i giornalisti creano e montano i propri servizi. Ogni servizio include, tipicamente, uno o più contributi video, ognuno dei quali viene identificato mediante uno specifico ID. Detti ID saranno utilizzati sia dal montatore di immagini al fine di creare la sequenza video sia dal sistema di riproduzione nel momento in cui viene trasmesso il bollettino. I servizi possono, inoltre, includere informazioni per i Generatori di Carattere affinché sia possibile creare delle didascalie traendo le informazioni necessarie direttamente dalla newsroom. Con l'avvicinarsi dell'ora della trasmissione il direttore o il produttore attiveranno la funzione iNEWS Monitor. Ciò garantisce che vengano acquisite dai rundown le informazioni appropriate e che le stesse siano poi trasmesse ad altri elementi quali l'applicazione di monitoraggio della riproduzione. In questo modo, qualsiasi modifica apportata all'ordine configurato – per esempio l'aggiunta, la rimozione o la variazione dell'ordine di elementi – viene fedelmente riprodotta dai dispositivi di messa in onda assicurando così che sia sempre trasmesso l'elemento desiderato. Le sezioni seguenti descrivono il modo in cui gli elementi del workflow di base sono resi migliori dall'Opzione Hardware iNEWS.

Per informazioni:

www.avid.it

 

Raggiungere l'esterno con i server Omneon

Duna Television, controllata dalla Fondazione Televisiva Ungherese, è diventata il primo fornitore televisivo satellitare dell'Ungheria nel 1992. La programmazione del servizio di broadcast attivo 24 ore al giorno comprende notizie e approfondimenti correlati al bacino dei Carpazi. Abbiamo iniziato le trasmissioni satellitari dedicate al pubblico in Ungheria e nel resto dell'Europa nel periodo di Natale del 1992 con una programmazione di otto ore al giorno. Tre anni dopo, l'approvazione di una legge sui media ha sancito la modifica della Fondazione televisiva ungherese in una fondazione pubblica, e così Duna è diventato a tutti gli effetti un canale di servizio pubblico. Quando Duna Television si è avvicinata al suo decimo anniversario, tenendo bene a mente la propria missione di servizio pubblico, ha voluto offrire i propri servizi informativi e di intrattenimento agli Ungheresi all'estero e, contestualmente, ampliare la programmazione a 24 ore al giorno. Per soddisfare tali esigenze, abbiamo installato a scopo di prova un server Omneon con software OmniBus alla fine del 2002; nell'autunno del 2003, dopo un'ottima esperienza, abbiamo acquistato due media server Omneon Spectrum per realizzare un sistema di playout ridondante e, a partire da maggio 2004, abbiamo iniziato a mettere in onda in integrale la nostra programmazione 24/7 in modalità full cache, utilizzando il software di controllo OmniBus. Alla fine dell'estate 2004 abbiamo riorganizzato il sistema; un apparato viene ora utilizzato come server di produzione per gli affari correnti, compreso il notiziario mattutino, due notiziari della sera, i programmi sportivi e diversi speciali. L'altro apparato gestisce il playout per 24 ore al giorno e ci consente di caricare programmi pronti per la trasmissione da diverse sorgenti, anche dal server di produzione, prima della messa in onda. Siamo stati la prima stazione in Ungheria a implementare un sistema basato su server per il playout e la produzione e un enorme vantaggio che ce ne è venuto è la possibilità di accedere ai contenuti da differenti posti nello stesso momento. Abbiamo iniziato le nostre trasmissioni 24 ore al giorno il 24 dicembre del 2002, giorno del decimo anniversario di Duna Television. Tale data ha anche segnato l'espansione del nostro servizio digitale mondiale all'Europa e al Nord America e, in seguito, il 15 marzo 2003, abbiamo ulteriormente allargato l'area di copertura ai telespettatori di Australia e Nuova Zelanda. Abbiamo scelto apparecchiature Omneon allo scopo di semplificare la nostra espansione per diverse ragioni; primo, si tratta di un sistema molto affidabile. L'architettura ridondante del sistema Spectrum della Omneon assicura che non ci sia un unico punto di guasto, cosicché i nostri tecnici possono essere piuttosto tranquilli sulla continuità del playout. Sebbene sia necessario un po' di tempo agli operatori per imparare un flusso di lavoro interamente nuovo, il sistema Omneon ci ha dato la piattaforma affidabile di cui necessitavamo.

 

Crescita e aggiornamenti semplificati

Un'altra caratteristica che abbiamo apprezzato molto in questo sistema è la sua scalabilità multidimensionale: si tratta di una caratteristica realmente indispensabile per chi, come noi, ha avuto diverse fasi di crescita e continua anche oggi a crescere. Possiamo aggiornare il sistema in maniera economica, senza necessità di dover acquistare nuovi server e, quando vogliamo incrementare la capacità di immagazzinamento dei dati, oppure il numero di porte di ingresso e uscita, oppure ancora aggiungere nuove caratteristiche, possiamo farlo in maniera incrementale e senza alcun periodo di inattività del sistema. Ciò aiuta nella massimizzazione di funzionalità e produttività, riducendo al contempo i costi delle attuali e future operazioni ed espansioni. L'integrazione con OmniBus, il sistema di automazione del playout, è uno dei maggiori benefici; in aggiunta ad automatizzare il playout di messa in onda, il sistema OmniBus gestisce i processi di ingest dei materiali per future trasmissioni. L'architettura scalabile consente alla nostra struttura di minimizzare le spese operative mentre continuiamo ad espandere le nostre capacità di trasmissione. Dall'avvio del palinsesto su 24 ore al giorno, avvenuto oltre due anni fa, abbiamo aggiunto degli Omneon Director e delle MediaPort e abbiamo inoltre esteso la gamma di programmazione. Nel 2003 e nel 2004 la programmazione ha compreso trasmissioni in lingua ungherese della Champions League (realizzata per Viasat 3) e dei Giochi olimpici di Atene e tale tipologia di trasmissioni è prevista anche per il futuro. La costituzione ungherese sollecita la promozione di opportunità per gli Ungheresi che vivono all'estero di mantenere contatti con la propria patria; le trasmissioni mondiali di Duna Television sono state pensate sin dall'inizio per funzionare come una sorta di “cordone ombelicale” per tali persone. I nostri sforzi sono stati anche riconosciuti dalla Camera Society, che è parte dell'Unesco (l'agenzia delle Nazioni unite per la salvaguardia della cultura) che ci ha onorati nel 1999 nominando Duna come miglior canale televisivo culturale al mondo. Pensiamo che con le giuste apparecchiature e con il nostro lavoro, gli Ungheresi lontani dalla propria terra possano continuare a mantenere viva una connessione con la propria cultura. (Jànos Bòdi)

Jànos Bòdi è direttore tecnico e di produzione della Duna Television di Budapest.

Per informazioni:

www.omneon.com

 

 

Il collegamento in rete di EVS alla NBC per i giochi olimpici

L'emittente statunitense NBC ha realizzato oltre 1200 ore di copertura dei Giochi olimpici di Atene, trasmettendo attraverso diverse reti. I server in rete del fabbricante belga EVS sono stati al centro della produzione della NBC. La rete EVS della NBC nella sua sede all'International Broadcast Centre (IBC) è stata costituita da diverse salette di editing e di emissione; ciascuna sala di editing è stata impiegata sia per l'editing complesso che per i montaggi “veloci”. I segnali remoti hanno coperto gli eventi dal vivo e hanno generato centinaia di clip delle varie fasi dei giochi durante il loro svolgimento. Tutto il materiale di copertura dei giochi è stato quindi inviato alle salette di editing all'IBC per il montaggio prima della messa in onda. Non appena un pezzo era completato su un server EVS XT, una copia dello stesso veniva inviata via e-mail a un altro server per il backup durante la trasmissione. I pezzi completati erano quindi allocati sul server più appropriato. La control room di playback della NBC ha anche fatto uso di SpotBox XT, che è stato integrato con lo switcher per consentire il controllo diretto di grafica ed effetti. Lo SpotBox è stato collegato alla rete XT, il che ha consentito di creare facilmente i clip attraverso la rete nello SpotBox. Ciò ha fatto sì che il dipartimento tecnico si preoccupasse meno riguardo al carico del server e avesse, di conseguenza, più tempo per le impostazioni dello switcher.

 

Accesso remoto

L'XBrowse collocato all'IBC è stato collegato mediante connettività Gigabit agli XFile posizionati nell'area “ginnastica” e “atletica”; questa connessione ha consentito all'IBC l'accesso a praticamente qualunque ripresa fosse stata archiviata in queste postazioni remote. Dunque è stato possibile prelevare le riprese, inserirle nella memoria locale di XBrowse e usarle su qualunque server nella rete XT. Tale accesso remoto ha consentito di rendere disponibili le riprese agli editor senza la necessità di attendere la duplicazione su nastro e il trasporto fisico della stessa all'IBC. Nelle postazioni remote, i server EVS XT erano costituiti da diverse configurazioni a sei canali, inclusa la Super-motion, per l'ingest e l'editing di pacchetti di highlight. L'XFile è stato, dunque, parte integrante dell'infrastruttura realizzata nelle aree “ginnastica” e “atletica” ed è stato utilizzato anche per l'archiviazione di tutto il materiale inserito.

Per informazioni:

www.evs.tv

 

Etere all'Antenna Group

Antenna Group è stato creato nel 1988, quando il suo presidente, Minos X. Kryakou ha fatto il suo primo passo nel mondo della comunicazione aprendo l'innovativa stazione radiofonica ANT1 FM. ANT1 Television, fondata un anno dopo, è salita presto ai vertici delle classifiche di ascolto, posizione che ha mantenuto sino ai nostri giorni. Antenna Group possiede molte stazioni radiofoniche e televisive e giornali in Grecia, Macedonia, Bulgaria e Cipro, oltre a una scuola per tecnici broadcast e giornalisti.

La divisione broadcast di Antenna Group ha inizialmente scelto l'automazione Etere per il playout di quattro stazioni televisive; si tratta dell'emittente terrestre ANT1 (uno dei principali canali greci) e di tre canali satellitari, Antenna Gold, Antenna Sat e Antenna Pacific. Etere gestisce il palinsesto completo dei canali, mentre la gestione delle inserzioni viene effettuata da Etere Traffic.

Le necessità di base di queste quattro emittenti erano l'affidabilità, la ridondanza e la sicurezza; per questi motivi, Antenna ha scelto il software di playout Etere con la tecnologia Etere “clone” aggiunta al sistema.

La ridondanza del sistema è completa: due controller di automazione trasmettono due copie identiche della medesima playlist sincronizzata al singolo frame, senza alcuna operazione extra. Se l'operatore di messa in onda necessita di modificare la playlist, sia l'automazione principale che l'automazione “Clone” vengono contestualmente modificate. Il processo Clone monitorizza l'automazione principale; se si verifica un problema, il Clone assume il controllo di tutti i dispositivi e continua la trasmissione. La rapida commutazione tra il Clone e il software di automazione principale garantisce che non venga perduto alcun evento.

Antenna Group è rimasto sorpreso da questa architettura e dalla sicurezza raggiunta a un prezzo del tutto ragionevole. “Il software Etere è flessibile e soddisfa tutte le nostre necessità di trasmissione” dice Michael Dallas, direttore delle operazioni di Antenna Group, che cita anche l'interfaccia utente amichevole: “E' facile comprendere le funzionalità di base, e così ciascun operatore può iniziare utilizzandolo già da subito.” Secondo Dallas, il supporto di Etere è stato eccellente e l'aiuto dato dalla azienda di Tolentino nella personalizzazione del prodotto è stato assai apprezzato. Dallas ha anche spiegato che Antenna Group aveva pianificato di lanciare alcuni canali a pagamento: Antenna Tv, Antenna Gold, Antenna Satellite e Antenna Pacific. Questi nuovi canali, da progetto, sono aggiunti al server e gestiti attraverso l'automazione di Etere. “Siamo soddisfatti dell'automazione Etere e stiamo programmando di aggiornare il nostro prodotto all'ultima versione SQL alla fine di quest'anno – dichiara Dallas, che aggiunge – Il programma ha totalmente migliorato il nostro flusso di lavoro e la sua interfaccia grafica particolarmente amichevole, nonché la semplicità d'uso, sono stati subito apprezzati dagli operatori. Il costo di acquisto dell'automazione Etere e le funzionalità che ci sono state offerte per quel prezzo sono i principali vantaggi che abbiamo rilevato in comparazione con prodotti della concorrenza”. Da quando hanno iniziato a utilizzare Etere SQL l'intero sistema di playout ha incrementato la propria velocità: i test SQL hanno confermato un significativo incremento di velocità unito a un'ottima sicurezza dei dati. Anche la gestione dell'archivio è stata migliorata. Dopo il successo dell'installazione greca, anche la stazione sorella Antenna Tv Cipro ha deciso di utilizzare Etere, mentre un quinto canale è già stato pianificato in Grecia.

Per informazioni:

www.etere.com

 

 

Gestire l'automazione in un contesto complesso: il caso della olandese NOB

Sono trascorsi circa otto anni da quando la NOB, ossia la struttura che si occupa dell'emissione per i broadcaster pubblici in Olanda, ha mosso i suoi primi passi verso l'automazione televisiva. Il primo canale è stato TMF (ovvero The Music Factory): un canale progettato da un gruppo di ex operatori radio che, avendo dominato l'arte di riprodurre clip audio da computer, hanno voluto fare sostanzialmente la stessa cosa con il video. Abbiamo lavorato assieme per progettare il primo sistema di playout video non su nastro, ma basato su server Profile e automazione OmniBus. All'epoca si è trattato di un risultato straordinario; i costi di gestione e di personale erano bassi e la tecnologia, automatizzata a un livello che non era mai stato visto prima, ha consentito a TMF di essere una realtà fortemente innovativa. L'aspetto di titoli e loghi, per esempio, poteva cambiare a seconda dello stile di programma richiesto, a diversi orari della giornata. Il testo era lo stesso, ma si potevano richiamare rapidamente diversi approcci ed atmosfere con l'operatore che si limitava a sostituire un template nel sistema OmniBus. Si trattava di una tecnica molto efficace per un canale musicale che si affida così tanto alla propria immagine. Il sistema di regolazione delle trasmissioni olandese ha però reso la vita un po' più complicata a organizzazioni quale la nostra (nonché ai nostri partner tecnologici) rispetto a quanto accade in altri Paesi. Spieghiamo cosa prevede la legislazione olandese: se 50mila persone sottoscrivono un progetto televisivo, allora il proponente ha titolo per chiedere e ottenere spazi di trasmissione sui canali pubblici radiofonici o televisivi. Tutto ciò porta alla situazione in cui 3 canali televisivi e 5 canali radiofonici ricevono contenuti da 23 diverse organizzazioni, la maggior parte delle quali indipendenti l'una dall'altra e ciascuna delle quali con l'obiettivo di far ascoltare la propria voce. È logisticamente complicato gestire tutto ciò: ad esempio, significa che è necessario che personale di ciascuna delle organizzazioni rappresentate sia presente ogni sera per giudicare i contenuti che verranno trasmessi su ciascun canale. In qualità di “facilitatori di playout”, alla NOB si sono resi conto che era necessario un approccio più efficace alla problematica; la prima mossa è stata quella di costituire un gruppo di lavoro che si prendesse cura di verificare gli interessi di programmazione di tutte e 23 le organizzazioni, riducendo considerevolmente il numero di persone richieste per visionare il materiale durante la fase di playout. Abbiamo anche considerato la possibilità di gestire tutto con un sistema di playout completamente automatizzato, ma vi erano ulteriori problemi di ordine logistico; non ultimo il processo di assicurare che tutte le organizzazioni ci fornissero tutte le necessarie informazioni relative alle loro trasmissioni.

Abbiamo alla fine deciso di affidarci a una soluzione ibrida, un approccio “metà e metà”, soprattutto per ragioni politiche. Come capiranno molti broadcaster, l'introduzione di nuove tecnologie può ancora essere visto come un processo politico, più che tecnico, anche al giorno d'oggi. La totalmente automatizzata TMF ha dunque lavorato con un sistema ibrido. Abbiamo gestito manualmente (quando richiesto) i mixer video di produzione in una continuity suite. La NOB e OmniBus hanno lavorato in stretta cooperazione per sviluppare metodologie di controllo manuali e automatizzate per tutti i soggetti. OmniBus ha sviluppato un elevato numero di interfacce per soddisfare tutti; quella è stata una delle ragioni per cui abbiamo scelto proprio OmniBus per il progetto di trasmissioni pubbliche. Abbiamo apprezzato quello che sono stati in grado di ottenere nell'ambiente di TMF. Vi è stata una certa interazione tra di noi in quanto abbiamo sviluppato un approccio completamente nuovo sia sotto il profilo tecnologico che operativo. So che OmniBus ha dovuto ripensare al proprio modello, in quanto non si sono trovati ad avere a che fare con un tradizionale sistema di playout, bensì con una combinazione di produzione e altre apparecchiature in un'area di playout poco ortodossa. Al tempo, una serie delle problematiche politiche di cui si è detto in precedenza è stata superata. Le interferenze del personale del gruppo di lavoro sono pressoché scomparse nel momento in cui vi è stata la possibilità di controllare i contenuti in anticipo tramite gli schermi di OmniBus il giorno prima della trasmissione. Tramite specifico middleware sviluppato localmente, le 23 organizzazioni sono state dunque in grado di passare le loro playlist direttamente alla soluzione di playout OmniBus, Columbus, e sono state altresì in grado di controllare tutti i dettagli quali la durata, i sottotitoli e altro. In tale modo, una maggior quantità di lavoro è stata portata avanti da un numero più ridotto di persone. Durante il nostro cammino alla ricerca di soluzioni utili ai nostri scopi abbiamo imparato alcune importanti lezioni, la principale delle quali è stata l'importanza di adeguare il management, effettuare una ristrutturazione organizzativa e del training, al fine di assicurare che tutti condividano la stessa visione del futuro. Questa è la chiave di qualunque implementazione di questo tipo: la tecnologia, in sé, diventa di secondaria importanza. Vi sono, ovviamente, alti e bassi lungo la strada; i nostri rapporti con OmniBus, per esempio, non sono sempre stati ottimali, ma abbiamo sempre tenuto in considerazione il fatto che la loro tecnologia funziona, e siamo sempre tornati da loro per i nostri continui aggiornamenti tecnologici e le nostre ridefinizioni degli obiettivi. TMF in verità non è stata proprio la prima occasione in cui abbiamo lavorato assieme; OmniBus aveva già fornito in precedenza un sistema di controllo per oltre 40 router di diversi costruttori, sistemati in dieci o più edifici diversi nel MediaPark di Hilversum. Per l'area Master Control/Linee, abbiamo sostituito un enorme numero di rack da 19” (interamente riempiti da patch panel) con un banco che ha consentito agli operatori di prendere le loro posizioni e semplicemente assegnare le apparecchiature tramite un sistema di controllo automatizzato della OmniBus. Così un numero enorme di linee è stato gestito e supervisionato da un numero ridotto di persone. Un paio d'anni fa, ci è stato chiesto di risolvere la problematica del backup di programmi di lunga durata che venivano inseriti in una Flexicart come parte del sistema ibrido di playout. Abbiamo valutato che più Flexicart e nastri in parallelo non sarebbero stati un'opzione attuabile, e così abbiamo deciso, in alternativa, di aggiungere una SAN basata attorno a dei server Profile per creare un maggiore spazio di memorizzazione. Il risultato è stato che il personale non ha più dovuto controllare i nastri per verificare i timecode di inizio e fine, mentre un responsabile di emissione deve semplicemente confermare il giorno prima la trasmissione. Quella scelta è stata una soluzione decisamente economica e ha rappresentato l'inizio di un processo di cambiamento nella mentalità del personale operativo. Ciò ci ha consentito di passare da tre suite di preparazione, ciascuna con il proprio registratore a nastro e la propria infrastruttura, a un'unica struttura centralizzata. Ciò ha offerto un approccio decisamente più efficiente, con il database OmniBus sulla SAN che lavora alla gestione centralizzata dei contenuti. Un altro beneficio è dato dal fatto che ha consentito di avere la sensazione di lavorare senza videotape nel processo di playout, il che ci aiuterà nel progetto di unire tutte e tre le televisioni sotto un unico approccio digitale multicanale, utilizzando le nostre strutture al loro pieno potenziale. Tutto ciò deve però essere realizzato in una logica “step by step”: credo fermamente che se si prova a cambiare tutto in una notte, si rischia solo di fare dei disastri. Tutto deve essere fatto nei limiti accettabili posti dalle persone e della struttura... non basandosi solamente sull'assioma di cosa la tecnologia sia in grado di fare. (Rob ten Siethoff)

Rob ten Siethoff è direttore tecnico dell'infrastruttura Cross Media della NOB a Hilversum, in Olanda.

Per informazioni:

www.omnibus.co.uk

 

L'automazione delle news 24h a Kanaal 3

Kanaal 3, una delle emittenti televisive regionali in Belgio, utilizza da circa 2 anni e mezzo un sistema di trasmissione basato su file per trasmettere un servizio informativo 24 ore al giorno via cavo ai suoi 158.000 abbonati nell'area attorno a Dendermonde, nelle Fiandre. Kanaal 3 ha deciso di seguire una strada interamente digitale per tutte le proprie operazioni. Inizialmente, Kanaal 3 è andato in onda con l'obiettivo di offrire un servizio di news e informazioni 24 ore al giorno. Trattandosi di una nuova stazione, Kanaal 3 ha dovuto acquistare tutte le apparecchiature, compreso tutto ciò che serve per andare in onda. Naturalmente, ci siamo anche dovuti attenere a un budget che voleva ottimizzare il rapporto costi-prestazioni, massimizzando l'efficienza globale.

A quell'epoca, l'editing digitale era già ampiamente diffuso, ma i sistemi di playout basati su file, sebbene non nuovi al mercato, erano meno conosciuti di oggi. A dispetto di ciò, eravamo determinati nella decisione che tutto dovesse essere digitale; dopo una serie di ricerche, abbiamo trovato il sistema di playout On-Air e siamo rimasti colpiti da quanto poteva essere fatto in un unico ambiente integrato. Il sistema, tra l'altro, si coniugava perfettamente al nostro modello di business. Oggi abbiamo una formula di successo; di base, disponiamo di un team di una decina di giornalisti che escono per fare servizi nell'ambito locale, riprendono notizie e si occupano anche di meteo. Abbiamo un nuovo approccio alle notizie sul meteo, in quanto invitiamo il pubblico a registrare dal vivo in video, mentre leggono le previsioni del tempo. I giornalisti utilizzano delle telecamere Sony DRS-PD170; quando tornano alla sede della tv, inseriscono il loro girato nel nostro sistema di editing non lineare tramite Avid LANshare. Disponiamo attualmente di 12 sistemi DV Avid Xpress che sono direttamente collegati al nostro modulo di transcodifica On-Air e quindi direttamente nel sistema di playout. I giornalisti sono “tuttofare”: si scrivono i pezzi ed editano i loro servizi; in nessun punto del processo utilizziamo il nastro. Il sistema di playout On-Air gestisce la programmazione, il playout, effettua la gestione dei file e il logging. Abbiamo anche il software per la grafica On-Air TxCG, prodotto che utilizziamo ovunque abbiamo necessità di creare grafica multilayer. Gli elementi grafici possono, all'occorrenza, essere sovrapposti ai programmi, se necessario. Utilizzando il tool di programmazione possiamo creare, editare e validare la nostra playlist e includere effetti e grafica. Il software di playout ci fornisce le stesse funzionalità che normalmente ci aspetteremmo di trovare in una master control room completa, ma con il sistema On-Air tutto è parte dello stesso ambiente. La funzionalità di logging ci offre il monitoraggio dal vivo del nostro stato di trasmissione. La nostra emittente trasmette il programma principale di informazione alle 6.30 pomeridiane; il programma dura all'incirca 25 minuti ed è seguito da un altro blocco di 5-10 minuti di informazioni locali. Questa sequenza è ripetuta sino alle 9 di mattina del giorno seguente. Dopo questo, trasmettiamo notizie in forma di testo per una finestra di tre ore; a mezzogiorno ripetiamo le notizie del giorno precedente, rimettendo un loop sino alle 14.00, seguito da ulteriori informazioni testuali sino alle 6.30 pomeridiane, quando la programmazione ricomincia ex-novo. Il sistema di playout On-Air è assai economico ed è di facile impiego. Abbiamo bisogno di soli tre operatori che si alternano per gestire l'intero sistema durante l'arco di tutte e 24 le ore della giornata. La piena ridondanza del sistema ci permette, in caso di backup, di commutare molto rapidamente sul sistema di riserva. Il flusso di lavoro digitale ci consente di offrire un servizio di informazioni regionale 24 ore al giorno, mantenendo i costi entro limiti ben definiti. (Christophe Vandenbussche)

Christophe Vandenbussche è station manager a Kanaal 3.

Per informazioni:

www.on-air-systems.com

 

Playout e post produzione in un unico sistema

Dopo che Sky Sports ha ottenuto i diritti di trasmissione per la Barclays Premiership e per la Coppa Uefa di calcio, il direttore tecnico Paul Northam ed io, project engineer, ci siamo impegnati nella creazione di una nuova struttura per processare ed editare otto canali sportivi simultaneamente.

Abbiamo sviluppato una soluzione che gestisce sia il playout che le operazioni di postproduzione attraverso un'unica matrice di routing centralizzata, costruita attorno al router video seriale Quartz Q256. Questo sistema singolo gestisce diversi flussi di programma per Football First e per la Coppa Uefa.

Obiettivi principali del progetto erano quelli di risparmiare su spazi e costi; tale sfida è stata resa più complessa dall'insolitamente elevato livello di flessibilità richiesto, a causa del bisogno di consentire l'impiego delle due attuali applicazioni e, per il futuro, magari anche di altre. Non è cosa usuale quella di unire il playout e le funzioni di post produzione in un unico router, ma la struttura del Q256, dotata di piena ridondanza, ci ha consentito di verificare che ciò è possibile, unendo un sensibile risparmio sui costi a un risparmio di spazi e tempi.

Nel nuovo programma del sabato sera “Football first”, i telespettatori possono guardare 55 minuti di highlight provenienti da tutti gli incontri della giornata semplicemente premendo il tasto rosso sul loro telecomando e scegliendo l'incontro desiderato mediante un menu a schermo.

Per la Coppa Uefa, gli utenti digitali di Sky possono usare il servizio interattivo per richiamare un menu a video che consente la visualizzazione simultanea di un massimo di 8 incontri, per scegliere quindi la partita da seguire oppure per selezionare alternativamente due o più incontri.

 

Il router

Avevamo solamente quattro mesi per assemblare una struttura temporanea ed essere in onda. Abbiamo progettato il sistema per incorporare un router da 256x256, con audio incorporato, al fine di disporre di un numero di I/O sufficiente a gestire percorsi di programma e monitoraggio per qualunque esigenza interna.

Il Quartz Q256 è un grande e potente router SDI, scalabile in passi di 32 e compatibile HD. La nostra unità è configurata a 256x256 e la capacità di espansione è disponibile in ogni frame, qualora decidessimo di allargarci. Il monitoraggio integrale e la possibilità di scambiare i moduli a caldo sono due ulteriori caratteristiche assai utili in un componente così critico del sistema. Nell'aprile del 2004 la nostra attuale sede era solo un parcheggio per auto, e la stagione calcistica sarebbe partita in agosto. Quartz ha fornito una struttura di routing totalmente funzionante in sole 4 settimane dall'ordine; siamo stati in grado di effettuare buona parte dei precablaggi utilizzando gli elettricisti di Sky e, con la guida del supporto tecnico di Quartz, abbiamo installato e commissionato il router in pochi giorni. La nostra nuova struttura incorpora otto suite di editing basate su server EVS, con due monitor di preview e dieci monitor “statici” in ciascuna. Una “operations booth” è dotata di tre multivisori a 16 vie che controllano schermi Lcd a 30” che danno piena visibilità di tutti i feed dal vivo. Il Q256 sta al cuore del sistema, installato assieme a un data router Quartz Rs-422 a 64 porte e a un system controller SC-1000. Il port router consente alle linee di controllo seriali EVS di essere rimappate con il programma e il monitoraggio video. Tradizionalmente, i technical manager lavorano con una catena di programma statica. Avevamo invece bisogno di consentire ai nostri direttori tecnici un facile accesso anche nell'eventualità di dover programmare nuove configurazioni e di dover commutare tra i diversi percorsi dei programmi. Il sistema Quartz ci ha offerto la flessibilità di fare tutto ciò con un rapido richiamo delle configurazioni memorizzate nel sistema e ha garantito un potente accesso alle configurazioni di editing, utilizzando il software Quartz Winsetup. La chiave a tutta la gestione dell'indirizzamento dei segnali è il Quartz system controller. Capace di memorizzare configurazioni multiple e di richiamare qualunque di esse alla pressione di un singolo tasto, consente una flessibile gestione del router a BSkyB. Il router viene commutato tra due configurazioni principali, una per ciascuna delle tipologie di incontri di football, una dal vivo, l'altra invece che consente una gestione flessibile dell'editing di postproduzione. Tale flessibilità consente di usare un singolo sistema, semplificando l'installazione e risparmiando denaro mentre viene comunque assicurato il pieno controllo di tutto da parte del direttore tecnico.

 

Sia playout che postproduzione

Per gli incontri di Coppa Uefa, la catena di trasmissione è dal vivo, con Sky Sports che manda in onda sino a 14 incontri dal vivo, con un massimo di otto in contemporanea, due sere alla settimana. I commenti vengono aggiunti sui feed dal vivo prima della trasmissione. Il Quartz Q256 consente l'indirizzamento delle linee alle salette di editing, mentre l'azione viene registrata, ma simultaneamente indirizzata all'area operativa per la trasmissione. È disponibile una finestra di tre minuti per completare l'editing per gli highlight di metà partita e circa quattro minuti per le analisi post-partite. Sky Sports può trasmettere gli highlight editati di tutti gli incontri svoltisi durante la giornata nel nuovo programma Football First. Durante gli incontri, gli operatori nella nuova struttura editano gli highlight direttamente dai feed dal vivo, aggiungendo la grafica e i commenti. Il playout viene coordinato dal direttore di studio e continua sul servizio interattivo nel corso della notte. La semplicità di commutazione tra le due configurazioni principali e l'editing di queste e altre configurazioni è stata una delle ragioni principali per la scelta da parte nostra del Quartz Q256. Siamo assai soddisfatti della flessibilità che il sistema ci ha dato: assieme alla rapidità e semplicità di installazione, tutto ciò ha confermato che, nello scegliere Quartz, abbiamo colto la migliore opportunità per sviluppare il nostro progetto. ( Steve Hartley )

Steve Hartley è project engineer a Sky Sports.

Per informazioni:

www.quartzuk.com

 

 

News & Sport basate su server

Quantel offre un sistema di produzione per news e sport basato su server, che recentemente ha acquisito un nuovo, importante cliente: il principale broadcaster commerciale norvegese, TV2. TV2 ha ordinato un grande sistema basato su sQ per il suo progetto di newsroom digitale, che comprende due subsistemi gemelli per i due centri di produzione principali di TV2 a Bergen e a Oslo. La decisione è stata basata sull'interfaccia Quantel per i giornalisti e per l'editing, sulla apertura del sistema e sulla conseguente semplicità di integrazione con il sistema di asset management, archiviazione e playout scelto da TV2, Ardendo, nonché sulla tecnologia di server di Quantel Split Remote.

Per informazioni:

www.quantel.com

 

VTR da studio DvcPro50 da 2 ore

Panasonic sta distribuendo l'AJ-SD965, un Vtr da studio ad alte prestazioni a 50 Mbps in formato DvcPro50 con monitor lcd a colori incorporato. L'AJ-SD965 utilizza le cassette di nuova concezione DvcPro XL, che consentono di registrare sino a 2 ore in 4:2:2 a 50 Mbps DvcPro50 con audio a 4 canali, 48 kHz, 16 bit digitale, oppure sino a 4 ore in formato 4:1:1, 25 Mbps DvcPro con audio digitale a due canali. Con la possibilità di commutare tra il formato a 525 e quello a 625 linee, l'AJ-SD965 si rivolge a una grande varietà di applicazioni in ambito televisivo e nella produzione video. L'AJ-SD965 si sposa con il camcorder Panasonic AJ-SDX900 dual mode DvcPro Cinema 24p/30p/60i per offrire un sistema di alta qualità, ma accessibile, per l'acquisizione/registrazione/editing, adatto a tutti i segmenti della produzione.

Per informazioni:

www.panasonic.it

 

MXF a buon mercato, server multiformato

La statunitense 360 Systems produce da molti anni sistemi audio basati su disco , tra cui l'Instant Reply, un prodotto spesso utilizzato per la riproduzione i clip audio sia in ambito radiofonico che televisivo. Più o meno un paio d'anni fa, l'azienda ha lanciato una serie di server a buon mercato, di cui molte decine di esemplari sono state vendute a broadcaster statunitensi per applicazioni quali la messa in onda, il trimming di segmenti e il playlisting di contenuti, oltre alla generale sostituzione di registratori a nastro e videoserver. L'Image Server 2000 ha una capacità di tre canali e una nutrita serie di interessanti caratteristiche, tra cui una capacità di memorizzazione di 100 ore di video Mpeg-2 su dischi interni, e una gamma di prezzo che spazia tra 10mila e 12mila dollari. Una nuova caratteristica di questa macchina è l'implementazione del trasferimento file veloce tramite lo standard MXF, il che consente di ottenere trasferimenti FTP a una velocità di circa 8x il tempo reale verso Nas, stazioni di editing, altri Image Server e verso i nuovi registratori compatibili MXF come il Sony e-VTR. Al momento, 360 Systems ha scambiato con successo file MXF con prodotti broadcast della Sony, Thomson Grass Valley, Pinnacle, Smart-Jog e altri. Il nuovo Multi-Format Image Server di 360 Systems unisce Mpeg-2, Dv e grafica Targa in un unico apparecchio; in aggiunta alle caratteristiche offerte dal server 2000, un utente può importare e riprodurre grafica key-and-fill, oltre a stream Mpeg-2 o Dv, tutto allo stesso tempo. Il Multi-Format Image Server aggiunge grafica multicanale e supporta l'importazione diretta digitale di formati Dv come Final Cut Pro di Apple, Newscutter di Avid o DV/Pro di Xpress. Importa inoltre file grafici di formato Targa (su Ethernet) da programmi quali Adobe Photoshop e After Effects.

Per informazioni:

www.360systems.com

 

SD non compresso da Accom

Accom offre il proprio nuovo sistema a basso costo per la registrazione SD non compressa, siglato APR/ClipStore. ClipStore viene fornito nella versione standard con oltre un'ora di video non compresso, chiave e capacità di registrazione audio, il tutto in uno chassis rack da 3U.

Per informazioni:

www.accom.com

 

SGI si integra con Omneon Pinnacle

SGI ha lanciato la propria “Digital Broadcast Initiative” per offrire una scelta di sistema più aperto ai broadcaster e una migliore interoperabilità tra diverse apparecchiature. La Open Broadcast Initiative di SGI comprende inizialmente, come parte di una soluzione broadcast SGI totale, in alleanze non esclusive, l'integrazione dei server Omneon Spectrum e dei sistemi di editing non lineare di Pinnacle Systems. SGI ha affermato che molti clienti hanno richiesto l'aggiunta del media server Omneon come parte delle sue soluzioni per il broadcast sia in SD che in HD, e ha aggiunto inoltre che sta pianificando di integrare nel suo flusso di lavoro Omneon MXF. Sul “fronte Pinnacle”, SGI ha sviluppato una suite di programmi per l'integrazione con i sistemi di editing Pinnacle; questi software integrati migliorano l'efficienza del processo “inserimento-editing-server-trasmissione”. Una diversa versione della suite di software SGI è già stata sviluppata per gli editor Avid, attualmente utilizzata in Francia dai clienti SGI France 2, France 3 e M6.

Per informazioni:

www.sgi.com

 

Digi-Tv per applicazioni flessibili

Digi-TV è la soluzione completa proposta da Axel Technology per l'automazione della messa in onda televisiva digitale che consente di gestire, con semplicità e accuratezza, tutte le operazioni di creazione palinsesti, programmazione pubblicitaria, acquisizione e messa in onda, sia mono che multi canale.

Digi-TV è caratterizzato da una architettura di tipo Full-Caching: la messa in onda è realizzata tramite un video server digitale che contiene tutti i contributi da trasmettere (dal film agli spot). Una soluzione unica per tutta la automazione dell'emittente che mette termine alla coesistenza forzata e problematica tra software e hardware di produttori diversi. La soluzione si propone con grande affidabilità di emissione: la totale indipendenza da organi meccanici e cassette garantisce una messa in onda sempre puntuale, precisa al frame e priva di "sganci" o disturbi. In evidenza la completa modularità e scalabilità: Digi-TV si adatta perfettamente alle esigenze dell'emittente e consente modifiche e integrazioni anche differite nel tempo; inoltre garantisce la possibilità di interfaccia verso i più diffusi sistemi di automazione esistenti (software di creazione palinsesti, cart machine, video server …). Può essere utilizzata impiegando comuni Pc per ufficio: le operazioni di editing e marcatura delle clip, compilazione del palinsesto, browsing nell'archivio video possono essere totalmente decentralizzate senza richiedere costosi hardware dedicati. Digi-TV è rivolto alle piccole emittenti, che possono trovare una perfetta soluzione monocanale caratterizzata da un ottimo rapporto qualità / prezzo, ma anche alle grandi emittenti, che possono trovare in Digi-TV un sistema completo, nel quale le funzioni operative possono essere distribuite tra più postazioni di lavoro. Infine si rivolge ai Network, per l'emissione multi-canale o multi-emittente.

Per informazioni:

www.axeldigital.com

 

Winjay sbarca in USA con la soluzione completa

Un distributore negli States e adesso anche oltre Atlatico potranno essere accessibili le soluzioni della giovane, ma già ben reputata, azienda italiana, che per tutte le esigenze di automazione televisiva propone Moviejay: una soluzione che combina la semplicità d'uso con potenti funzioni di programmazione e live assist per un risultato "on air" professionale. L'utilizzo di una configurazione hardware standard basata su Pc con sistema operativo Windows XP garantisce affidabilità e flessibilità nell'utilizzo da parte di qualsiasi emittente, dalle piccole TV locali ai network. Interessante il fatto che non occorre essere degli esperti informatici per utilizzare Moviejay: ciascuna funzione è stata studiata per risultare estremamente intuitiva e facilmente accessibile da una sola videata senza complicati sottomenù. Il contenuto della scaletta è riprodotto in sequenza in modo totalmente automatico (naturalmente, è anche possibile procedere in modalità manuale se lo si desidera). Non manca una potente funzione di preview con manopola shuttle-search per puntare al volo lo start o il punto di fade-out di qualsiasi clip video. Naturalmente l'uscita è automaticamente diretta su finestra VGA. I clip video costituiscono un contorno essenziale e determinante per qualsiasi programma Tv: grazie alla clip palette di Moviejay non si è piu' costretti ad armeggiare con le cassette. La clip palette può contenere un numero illimitato di clip video, raggruppati per categorie e richiamabili istantaneamente in onda. Ciascun clip corrisponde ad un pulsante cliccabile a video e ad uno dei tasti funzione previsto sulle tastiere del Pc, ed è possibile inserire un numero illimitato di palette. Le playlist possono contenere qualsiasi combinazione di eventi, dai clip video fino a programmi, spot pubblicitari, rubriche, apertura o chiusura di linee esterne. Le funzioni di schedulazione per ora/giorno della settimana consentono di creare una programmazione anche molto articolata in base alla specifica applicazione. E una nota finale riguarda la gestione pubblicitaria: Moviejay include un completo gestionale pubblicitario con funzioni di priorità e rotazione dell'ordine degli spot (in sequenziale o shuffle). Programmare la messa in onda di uno spot pubblicitario è un'operazione semplicissima: è sufficiente fare click sulle caselle corrispondenti alle fasce orarie in cui si desidera che lo spot vada in onda.

Per informazioni:

www.moviejay.it