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Una visita in AKG: dove tutto è al top e rigorosamente"fatto in
casa"
Anche per sottolineare il ambio di marcia sul fronte commerciale in Italia,
dove da Aprile la rappresentanza è affidata ad A&DT di Giuseppe Porro
(www.adtweb.it), l'austriaca AKG ha voluto ospitare una ristretta pattuglia
di giornalisiti specializzati italiani per una visita approfondita della casa
madre a Vienna. Da questa visita volentieri prendiamo le mosse per riferirvi
una panoramica su questo noto marchio. Cominciamo col dire che AKG nel 1947,
anno della fondazione, era l'acronimo di "Akustische u. Kino-Geraete Gesellschaft
m.b.H.." (cioè attrezzatura per cinematografia ed acustica). Nel
1997 il nome è poi stato modificato in AKG Acoustics
e l'azienda si è consacrata specificamente alla trasmissione della voce
e della musica: in specifico tramite microfoni e cuffie. Il business delle telecomunicazioni
rappresenta l'altra divisione cruciale di AKG. Fondata da due soci, AKG è
cresciuta rapidamente e oggi può vantare nel suo carniere oltre 1.500
brevetti. Stabilmente in mano ai fondatori sino al 1975, AKG ha cambiato assetto
quando si è dimesso il co-fondatore Ernst Pless: a quel
punto Philips Austria ed Oesterreichische Laenderbank hanno assunto il controllo
del 75% delle quote. Nel 1984 AKG è andata in borsa e da allora la proprietà
è cambiata parecchie volte. Fino al 1993, la public company AKG Holding
AG ha detenuto il 75% della società operativa AKG GesmbH (società
a responsabilità limitata), mentre il restante 25% è rimasto all'altro
fondatore, ancora in sella, Rudolf Görike. In quell'anno
è stato cercato e trovato un socio di rilievo internazionale che aiutasse
lo sviluppo su scala mondiale: lo si è trovato nella Harman,
che è entrata nella proprietà acquisendo il 76% di AKG: un acquisto
completato nel corso dell'anno successivo.
In AKG, lo abbiamo verificato nel corso della visita, i prodotti per la registrazione
e la riproduzione del suono, sia della voce umana che degli strumenti musicali,
sono progettati e prodotti in stretta collaborazione con gli utenti professionali
e, pur essendo un'azienda che oggi dà lavoro a oltre 500 dipendenti nella
sua sola sede centrale, è in grado di sviluppare soluzioni "tailor
made" per tutti i tipi di trasmissione sonora, di registrazione e di sound
reinforcement.
Visita in fabbrica
La fabbrica che abbiamo visitato sotto la cordiale e amichevole guida di Christina
Bauchnert è situata nella perifieria di Vienna e in un unico,
gigantesco building alloggia tutta la filiera produttiva, dal progetto a livello
di ricerca e sviluppo, sino al test finale e alla confezione. Si pensi che proviene
di questa sede il 95% della produzione totale. Con una superficie coperta di
più di 20.000 metri quadri, la fabbrica è votata alla più
teutonica autarchia: vengono prodotti in sede persino gli stampi per la produzione
dei pezzi: praticamente non è delegato all'esterno alcun passaggio della
filiera. L'impegno nel suo genere è unico, anche considerando che la
fabbrica deve occuparsi di varietà incredibilmente ampia di prodotti
e di tecnologie ad alta qualità. D'altronde di regola gli utenti del
Pro-Audio sono esigenti clienti professionali, che operano nei campi della radiodiffusione,
della Tv, del cinema, della registrazione del suono, del sound reinforcement,
della musica, del teatro e della comunicazione. La gamma di prodotti professionali
comprende soluzioni di elevata qualità a condensatore dinamico e i sistemi
wireless microfonici, mentre i prodotti principali per i mercati consumer sono
le cuffie senza fili. Nell'area OEM e Tlc, AKG è fornitore dell'industria
automobilistica: microfoni per telefonia "hand free" su auto di alta
gamma.
Progetti fatti in casa
I prodotti AKG sono una riuscita sintesi di estetica e funzionalità,
particolarmente attenti agli aspetti ergonomici e "di senso": sono
prese in considerazione anche le sensazioni che l'utente può provare
tenendo in mano il prodotto, da cui deriva la scelta dei materiali e dei rivestimenti,
il peso e la sua distribuzione. Abbiamo detto che nel corso della visita ha
impressinato la cura posta in ogni dettaglio: dalla fase meccanicca di preparazione
di stampi e strumenti di produzione, sino ai test di funzionalità e all'imballaggio
dei prodotti finiti. Ovvio aspettarsi (e i fatti hanno confermato) che nella
riservata area di ricerca e sviluppo gli ingegneri dispongono di sofisticati
sistemi di Autocad per l'analisi e la messa a punto dei prodotti esistenti,
ma anche per la progettazione di nuove soluzioni.
In corso di costruzione una gigantesca camera anaecoica dove testare i prototipi
ed effettuare le misure più raffinate, al riparo da interferenze acustiche,
ma anche elettromagnetiche e fisiche.
Qualche news
In chiusura di questa rassegna abbiamo da segnalare alcune interessanti novità,
anche se poi nei dettagli entreremo in specifiche trattazioni successive.
Tra le novità nell'ambito dei microfoni vogliamo citare il modello C
5900 di microfono a condensatore di alta qualità, che offre come novità
la possibilità di essere configurabile a scelta con due moduli di uscita:
può essere utilizzato in versione con cavo (tramite il modulo a connettore
XLR con contatti placcati oro) o reso wireless innestando all'interno del manico
stesso uno dei sistemi senza fili WMS 4000 o WMS 80 e modulo trasmettitore TM
40 per una mobilità completa.La linea C 5900 unisce ua qualità
del suono da studio con la robustezza della serie Emotion/Tripower (altra novità
espressa dai modelli C880 e C900, evoluti dalla versione precedente e ora anch'essi
in grado di funzionare nelle due versioni con e senza cavo, grazie al sistema
TM40). In particolare il modulo TM40 si propone come soluzione entry level per
poter trasformare con estrema semplicità un microfono con cavo in uno
senza fili e può risultare interessante, per esempio, ai clienti dell'area
rental, che possono disporre della doppia eventualità applicativa senza
dover acquistare il doppio dei microfoni.
Una novità anche con il modello D 3800, un microfono vocale dinamico
dotato di diaframma Varimotion, un brevetto esclusivo: è il primo diaframma
microfonico in cui lo spessore varia al variare del relativo diametro. Ciò
permette che il diaframma sia sempre perfettamente sintonizzato sulla frequenza
di risonanza desiderata, il che permette un vero e proprio salto di lità
delle prestazioni audio.
E per concludere una nota relativa al nuovo wireless broadcast WMS4000 che è
in grado di operare in simbiosi con l'Hub 4000 network Interface:un sistema
che opera sotto il controllo del nuovo software sviluppato da Harman, HiQNet.
Grazie a questo sistema è possibile tenere sotto controllo l'intera situazione:
il software MCS 4000 PC riassume in un'unica videata tutta la configurazione
utilizzata e segnala in tempo reale le condizioni di esercizio di tutti i componenti.