GUIDA RADIO
Codec, Apparati OB e STL
Tutti in linea, senza un filo di… echo!
Muovere i segnali da e per lo studio: via telefono o via ponte. Siano le
corrispondenze giornalistiche o le voci del pubblico, una radiocronaca o il
segnale dell’emittente verso i ponti: in tutti questi casi quello che
ci serve è un trasferimento pulito, affidabile e di qualità
Diport raggiunge l’obiettivo dei “tre minuti”
Lo scorso 1 luglio, RTV Noord-Holland, una delle 13 stazioni regionali olandesi
indipendenti, si è trasferita nella nuova sede, non limitandosi a un
semplice trasloco, ma modernizzando i sistemi. La stazione si è dotata
di una rinnovata attrezzatura tecnologica, incluso un veicolo per trasmissioni
in esterna.Il van è stato equipaggiato con una matrice audio Dateq e
relativa interfaccia, oltre a un trasmetitore/ricevitore portatile Diport e
a un ricevitore true diversity.
Importanti ostacoli
Uno degli obiettivi di RTV Noord-Holland è stato quello di semplificare
la tecnologia utilizzata, affinché il personale non tecnico potesse realizzare
un collegamento verso lo studio nell’arco di soli tre minuti, anche da
località prive di energia elettrica o di collegamenti di rete. La stazione
ha soddisfatto questo obiettivo unendo le apparecchiature senza fili nel suo
nuovo “news sedan”, consentendo ai reporter radiofonici di essere
totalmente autosufficienti.
Praticamente tutta l’apparecchiatura è alloggiata nella parte posteriore
dell’automobile, una Peugeot 206; unica eccezione è il pulsante
e il pannello di monitoraggio, installati sul cruscotto.
Per i reporter radiofonici, dover tentare tutti i possibili setting dell’apparecchiatura
ed effettuare la giusta connessione rappresenta uno dei maggiori ostacoli, specialmente
quando si trovano sotto pressione e non hanno tempo da perdere per questioni
tecniche, dovendosi invece preparare per un’intervista.
Selezionando un codice a tre cifre da una apposita lista di facile consultazione
e inserendo tale codice nell’interfaccia appositamente studiata, il giornalista
attiva un profilo che contiene tutte le impostazioni rilevanti relative alla
tipologia di sorgente audio, alle impostazioni di equalizzazione, ai livelli
audio verso il trasmettitore, alle frequenze di uplink e di downlink e così
via.
La caratteristica maggiormente utilizzata è il collegamento senza fili
del microfono, che offre al reporter la libertà di muoversi attorno al
veicolo, inviando direttamente il segnale in studio.
In una città affollata, il Diport può gestire collegamenti di
diverse centinaia di metri senza problemi; in campagna, invece, i collegamenti
possono arrivare sino alla ragguardevole distanza di 2 chilometri.
Il Diport pesa meno di 3 chilogrammi, comprese le batterie che offrono un’autonomia
di 4 ore di trasmissione. La buona cifra di rumore rappresenta un must, in quanto
i livelli possono variare pesantemente nelle situazioni più difficili.
Grazie a un preamplificatore microfonico di buona progettazione e al compander
tra il trasmettitore e il ricevitore, il rumore risulta diminuito e il tecnico
in studio può effettuare tutte le necessarie correzioni dei livelli.
Opzioni di alimentazione
La maggior parte delle apparecchiature alloggiate nel veicolo è alimentata
da un batteria supplementare da 12 V, con una capacità di 6 ore; tenendo
il motore del veicolo acceso, l’alternatore dello stesso può compensare
l’assorbimento per periodi più lunghi. Apparecchiature alimentabili
solo a 220 Vca possono essere collegate attraverso un converter cc-ca. La batteria
del Diport e la batteria principale vengono caricate quando ci si sposta dallo
studio alla destinazione finale e viceversa.
L’unica cosa che oggi i reporter di RTV Noord-Holland devono fare è
di salire sul veicolo, accendere il motore, guidare sino alla destinazione e
selezionare i preset richiesti, dopodichè il giornalista sarà
in onda nell’arco di soli 3 minuti. (Ron Bakker)
Ron Bakker è viceresponsabile del dipartimento tecnico a RTV
Noord-Holland ad Amsterdam, Paesi Bassi.
Per informazioni: www.youcom.nl
Xport accelera la raccolta di notizie
La Radio Organisation Inc., una piccola società di produzioni radio indipendente
che lavora per la BBC Radio, produce centinaia di servizi audio sugli argomenti
più disparati, dai disastri naturali sino alle interviste alle stelle
di Hollywood. Essendo un piccolo gruppo con grandi responsabilità, abbiamo
bisogno di un equipaggiamento che funzioni bene e che sia rapido da installare.
Il problema del tribunale
Quando la pop star Michael Jackson è stata inquisita per abuso di minore
presso il tribunale di Santa Maria, abbiamo scorto l’opportunità
di utilizzare il codec Zephyr Xport Isdn/Pstn appena acquistato. Con migliaia
di giornalisti che arrivavano nella piccola cittadina californiana, sapevamo
che una trasmissione agli studi di Londra sarebbe stata un problema. Le apparecchiature
satellitari che stavamo utilizzando al di fuori dell’aula giudiziaria
non sarebbero state in grado di trovare un segnale a causa della quantità
di team ENG che stavano puntando le proprie antenne paraboliche verso il cielo.
Qui è dove l’Xport ha provato le sue caratteristiche. Dal nostro
hotel, abbiamo operato per creare dei file dei report sul caso Jackson per la
BBC Radio. Abbiamo “fatto un ponte” con la connessione Xport attraverso
il nostro ufficio di Los Angeles utilizzando una combinazione di un circuito
Isdn, un transceiver Zephyr Xstream Isdn e un affidabile transceiver Zephyr
Classic.
Dopo di ciò, siamo stati pronti per ulteriori sfide su linea commutata
(Pstn): quanto lontani saremmo potuti andare con il nostro codec? Xport è
stato pensato per trasmissioni remote improvvise, quando una linea Isdn non
può essere installata per tempo. La sua architettura basata su Dsp consente
l’impiego di una normalissima linea commutata per la trasmissione di audio
monofonico a un Xstream collegato su Isdn.
Xport gestisce l’audio utilizzando la codifica Mpeg aac Plus, un metodo
di codifica a basso bitrate e alta fedeltà sviluppato dalla Coding Technologies
che unisce l’MPEG Advanced Audio Coding (AAC) con la Spectral Band Replication
(SBR). aacPlus migliora l’efficienza del codice del 30 percento rispetto
all’AAC standard, che già di per sé è più
efficiente del 30 percento rispetto all’MPEG Layer III. Per siti ove l’Isdn
è disponibile, Xport è pronto; quando equipaggiato con l’opzione
Isdn, Xport può collegarsi a un Xstream Zephyr su Isdn utilizzando l’algoritmo
a basso ritardo del Fraunhofer Institute LD-AAC, che offre una qualità
equivalente all’Mpeg Layer III con circa il 75 percento in meno di ritardo
– caratteristica questa assai apprezzata nei collegamenti bidirezionali.
L’opzione Xport Isdn è costituita da una scheda figlia che può
essere installata nell’Xport per collegamenti con codec esclusivamente
Isdn.
Hollywood connections
Per i nostri servizi sui backstage dei Grammy Awards, ci siamo trovati di fronte
a un dilemma: abbiamo discusso se installare il solito, costoso circuito Isdn
oppure se affidarci a un po’ di fortuna e rischiare il tutto per tutto
con una normale linea telefonica. Dopo la nostra vittoria sul processo di Michael
Jackson, abbiamo deciso di rischiare e di vedere quanto bene si sarebbe comportato
l’Xport su una normale linea commutata, dovendo funzionare per alcune
ore. Sebbene avessimo ricevuto delle strane occhiate dai tecnici audio di alcune
grandi società ben equipaggiate con circuiti Isdn, abbiamo effettuato
il setup in un batter d’occhio. La prima chiamata all’Xstream installato
nel nostro ufficio da parte dell’Sport ha prodotto un collegamento a 24
kbps e una eccellente qualità audio, così non abbiamo interrotto
la linea. Circa sei ore dopo, la stessa connessione non si era ancora interrotta
una volta e neppure si era in alcun modo alterata. Abbiamo intervistato personaggi
come Christina Aguilera, Missy Elliot, Sean “P. Diddy” Combs e Yoko
Ono in quello che, alla fine, è risultato qualitativamente un segnale
di qualità paragonabile a un audio Layer III a un prezzo di saldo. Sapevamo
che l’Xport non è stato progettato per sostituire l’Isdn
sul campo, ma quella che abbiamo ottenuto è stata una vittoria per tutti
coloro che hanno budget ridotti. Rimanendo ottimisti, abbiamo quindi realizzato
una trasmissione dal vivo dalla casa di un attore di Hollywood; i nostri colleghi
di Londra volevano un’intervista dal vivo con Martin Henderson, star di
“Torque”. Siamo arrivati alla casa di Henderson, a Hollywood Hill,
alle 7.30; egli è tornato a letto quando abbiamo sistemato l’Xport
sul tavolo della sua sala da pranzo. Quindici minuti dopo, con una tazza di
caffé forte in mano, Martin era dal vivo su BBC Radio Five Live. Ci ha
chiesto se poteva fare tutta l’intervista in quel modo; gli abbiamo risposto
di sì, se ci avesse promesso di non tornare a letto. Lla maggior parte
delle volte non abbiamo il lusso di conoscere cosa dovremo fare con l’anticipo
di tre settimane necessario a installare una linea Isdn; questo è il
motivo per cui il nostro Xport è diventato una parte insostituibile del
nostro kit di trasmissione. Sebbene non sostituirà l’Isdn per i
collegamenti “critici”, l’apparato ha comunque colmato un’importante
gap. (Andy Hollins)
Andy Hollins è un giornalista radiofonico e lavora alla The Radio Organisation Inc. di Los Angeles.
Per informazioni: www.telos-systems.com
WNYC utilizza l’AEQ Swing per trasmettere dal
vivo
Era il 14 agosto 2003 e io ero in fila al negozio dell’angolo. Potevo
quasi sentire l’aroma della birra gelata che stavo per acquistare. La
cassiera aveva battuto il mio acquisto e, non appena avevo tirato fuori il mio
bancomat per pagare, la luce “No cash, no beer” si è messa
a lampeggiare e le ventole dei condizionatori si sono lentamente fermate. Appena
sono uscito dal negozio, mi sono subito messo all’ascolto della mia radio
per capire cosa avesse causato l’improvviso blackout.
Fonte di notizie
La fonte di informazioni è stata la buona, vecchia radio, che fosse l’autoradio
installata sull’autovettura, un apparecchio portatile a transistor o un
walkman. Presto abbiamo saputo che il blackout si era esteso in gran parte del
Nord Est degli Stati Uniti e del Sudovest del Canada. Assicurare che la radio
possa essere una così affidabile fonte di informazioni richiede una certa
dosa di preparazione e di apparecchiature.
In qualità di tecnico di broadcast esterno per la WNYC-AM/FM, dispongo
di una collezione di codec che assicurano che i nostri reporter possano trasmettere
dal vivo da tutti i luoghi della città, senza doversi preoccupare delle
condizioni di trasmissione.
In situazioni di emergenza, non possiamo contare sul fatto che i nostri soliti
mezzi di trasmissione e di ricezione funzionino come al solito, così
la versatilità e l’affidabilità di un codec diventano fattori
critici. Per assicurare versatilità e affidabilità, dobbiamo essere
stati attenti ad ampliare attentamente le nostre possibilità di trasmissione;
per tale ragione, la GMPCS Personal Communications ci ha suggerito l’acquisto
di un codec AEQ Swing per completare il telefono satellitare Nera WorldCommunicator
che eravamo in procinto di acquistare. I due apparati, insieme, hanno dato prova
di essere una combinazione vincente.
Kit di emergenza
Mentre utilizziamo lo Swing e il WorldCommunicator per coprire eventi programmati,
lo Swing è anche parte del nostro kit di emergenza, che utilizziamo nei
casi in cui il nostro segnale in AM o in FM perde potenza oppure quando la nostra
sede deve essere evacuata. Ma lo Swing non serve solo per le emergenze. Avendo
il “lusso” del tempo, io preferirei sempre avere a disposizione
una linea Isdn per realizzare un collegamento esterno, ma spesso non vi è
abbastanza tempo per la società di telecomunicazioni per installarci
una linea. Spesse volte la stampa viene avvisata di una notizia con sole 24
ore di anticipo. Lo Swing è un ottimo codec per tali lavori estemporanei.
E’ leggero, può funzionare alimentato dalle proprie batterie sino
a due ore e viene fornito con un mixer incorporato che offre tre ingressi microfonici,
uno dei quali può essere commutato a livello di linea. Sono infine disponibili
due uscite per cuffie con ritorno e guadagno locale controllati individualmente.
La caratteristica che preferisco è l’agenda telefonica, che memorizza
tutti i numeri delle control room della stazione nonché i numeri Isdn
remoti.
Lo Swing può essere utilizzato con linee commutate standard, con Isdn
o Euro Isdn, il formato richiesto per lavorare insieme al WorldCommunicator.
L’apparato trasmette e riceve da G.722 sino a L2 ed è facile da
utilizzare. In aggiunta, ogni volta che ho avuto necessità di contattare
qualcuno alla AEQ per porre delle domande, ho trovato cortesia e competenza.
(Wayne Shulmister)
Wayne Shulmister è tecnico di trasmissione senior alla WNYC-AM/FM
di New York City.
Per informazioni: www.aeq.es
WorldNet Rio collega Génération
Lo scorso mese di maggio, Génération Rock 104,5 ha trasmesso dal
vivo da Sherbrooke. Il lancio ha rappresentato la soddisfacente conclusione
di un percorso irto di ostacoli e difficoltà tecniche per la mia società,
la Marketing Marc Vallee.
Richiesta: un suono competitivo
La mia azienda lavora con Génération Rock dall’autunno del
2003, quando abbiamo vinto l’appalto per l’installazione delle apparecchiature.
Génération Rock ha richiesto un suono di migliore qualità
rispetto alle stazioni concorrenti che operano nella regione. Per assicurare
tale risultato, sono stati fatti investimenti e sono state condotte ampie ricerche
su tutti gli aspetti della catena di trasmissione. E’ stata prestata una
particolare attenzione nell’assicurare la migliore qualità audio
– dai reporter in presa diretta sino alla trasmissione. Abbiamo anche
voluto gestire i contenuti in forma digitale.
Ugualmente importante è stato il fatto di assicurare che non venisse
introdotto ritardo di codifica in comparazione con soluzioni analogiche tradizionali;
dato che i DJ si ascoltano in cuffia dal segnale trasmesso, ogni ritardo nella
catena di trasmissione avrebbe creato un riverbero del tutto innaturale o addirittura
un effetto eco in cuffia.Avevamo iniziato installando un processore Fm Omnia-6EX
e un trasmettitore Fm della Broadcast Electronics quando si è presentato
un problema: il collegamento dallo studio al trasmettitore.
Il collegamento digitale era originariamente previsto nella gamma dei 900 MHz;
ma, sfortunatamente, per ottenere una linea priva di ostacoli, quindi in portata
ottica, dallo studio al trasmettitore, è stato necessario erigere una
torre di 18,25 m. Questa “opzione” era estremamente costosa, così
abbiamo deciso di investigare su altre due possibili soluzioni; la prima richiedeva
l’affitto di circuiti bilanciati analogici dalla compagnia telefonia locale,
la Bell Canada. Sebbene di costo inferiore rispetto alla prima soluzione, questi
circuiti – di loro natura sono di tipo simplex – hanno un certo
numero di importanti svantaggi che ne sconsigliano l’impiego: la banda
audio, anzitutto, viene limitata a 15 kHz stereo, mentre la gamma dinamica è
limitata a 60 dB; inoltre i canali audio soffrono di diafonia, e l’immagine
stereo necessita di ribilanciamenti a intervalli regolari ed è suscettibile
dei capricci di un clima sfavorevole. In aggiunta a questi problemi, Génération
Rock aveva chiesto circuiti audio e dati aggiuntivi per disporre di un circuito
di ritorno per il monitoraggio, nonché di RS-23/chiusura contatti per
l’Rds e il controllo remoto. La seconda opzione presa in considerazione
richiedeva un circuito digitale e una coppia di codec audio su ciascun capo
della tratta, il che necessitava dell’installazione di un circuito di
tipo T1 da parte della Bell Canada e dell’installazione dei codec.
Andando in digitale
Optando per l’installazione del circuito Megaroute T1, abbiamo deciso
di gestire tutto in maniera digitale. A questo punto, abbiamo contattato la
Audio Processing Technology (APT) per ottenere ulteriori dettagli sul WorldNetRio,
un codec audio full duplex.
Usando la suite degli algoritmi di compressione apt-X, l’unità
offre una larghezza di banda che va dai 7,5 kHz mono, con risoluzione di 16
bit, sino a 22,5 kHz stereo con risoluzione di 24 bit.
L’algoritmo apt-X è conosciuto per la sua qualità audio;
poiché tale algoritmo è basato sui principi dell’ADPCM e
funziona nel dominio del tempo, esso trattiene il 99 percento del contenuto
di un programma dopo il primo passaggio di codifica/decodifica. Sul secondo
passaggio, viene trattenuto il 100 percento del contenuto.
La seconda caratteristica chiave dell’algoritmo apt-X è il suo
basso ritardo; l’apt-X avanzato a una frequenza di campionamento di 48
kHz ha un tempo di processo di codifica/decodifica si 1,9 millisecondi.
Il WorldNet Rio offre inoltre ingressi e uscite analogici e AES/EBU; utilizzando
gli I/O digitali AES/EBU, l’audio resta nel dominio digitale.
Ulteriori benefici di questo sistema comprendono un percorso di ritorno per
il monitoraggio, l’RS-232 per l’Rds e la chiusura contatti per il
controllo remoto.
Commissionando una linea T1 e utilizzando 576 kbps della banda disponibile,
Génération Rock ha potuto disporre di un collegamento studio-trasmettitore
in grado di gestire una banda di 20 kHz con gamma dinamica superiore a 100 dB,
nonché un ritardo end-to-end limitato a circa 4 millisecondi.
Con la combinazione di linea T1 e WorldNet Rio, Génération Rock
ha collegato il proprio studio e il trasmettitore digitalmente, assicurando
al contempo che il ritardo di rete fosse simile a quello ottenibile con un collegamento
in Rf o tramite circuito cablato analogico.
Il successo del progetto di Génération Rock ci ha ispirato nel
considerare la soluzione WorldNet anche per altre stazioni radiofoniche e ci
sta persuadendo a sostituire i collegamenti cablati esistenti con dei codec
apt-X. (Marc Vallee)
Marc Vallee è managing director di Marketing Marc Vallee di
Sherbrooke, in Québec (Canada).
Per informazioni: www.apt.com
Tieline connette Charity
Sono diversi anni che mi sono convinto a trovare una migliore soluzione di codifica
per linee commutate. Ho conosciuto la Tieline tramite riviste di settore e ho
visto i loro prodotti al Nab di Las Vegas, così, quando ho avuto la possibilità
di avere una dimostrazione gratuita di uno dei loro codec, non me la sono lasciata
sfuggire.
Ora sono convinto che i codec Tieline riusciranno a creare una connessione anche
su una recinzione di filo spinato. Il mio ultimo acquisto di prodotti Tieline
è stato un i-Mix G3, un codec stereo per linee commutate.
Terribili linee telefoniche
Seattle è la sede di cinque stazioni di Sandusky Broadcasting, e quattro
di esse si collocano solitamente tra le prime dieci del mercato; per noi ciò
significa molto in termini di programmazione e di qualità audio.
La città è anche sede di alcune delle peggiori linee telefoniche
del paese; anche peggio, vi sono tre dei principali gestori di linee telefoniche
e molte minuscole compagnie telefoniche operanti sul mercato. Una semplice chiamata
attraverso la città può essere rimbalzata attraverso diverse differenti
compagnie di telecomunicazioni, nonché attraverso numerosi uffici centrali.
Un ambiente collinare e cattive linee telefoniche rappresentano un incubo per
le trasmissioni esterne, e l’area della “grande Seattle” dispone
di entrambe le caratteristiche in abbondanza.
I codec Tieline si sono dimostrati molto stabili, così ci sentiamo sicuri
in praticamente tutti i nostri collegamenti con l’esterno su doppini analogici.
In aggiunta, tali codec offrono un setup molto rapido: basta collegarli e formare
il numero. Lo schermo indica la qualità della linea su entrambi i capi
della connessione. Mi è stato detto che la società utilizza questi
valori per scegliere il corretto valore di bitrate per ottenere una buona connessione.
Ciò significa che il nostro personale non deve “suonare il violino”
con il codec per mantenerlo collegato e io non mi devo preoccupare dei collegamenti
interrotti durante le nostre dirette. Quando la Tieline è uscita con
il suo i-Mix G3, un codec a sei canali che offre un segnale stereo a 15 kHz
su due linee telefoniche analogiche, ho subito capito che doveva essere mio.
L’apparato consente anche di gestire due collegamenti mono a 15 kHz, come
l’Isdn, ma su linee telefoniche tradizionali e con un solo codec. Abbiamo
scelto uno dei nostri più importanti eventi per il debutto dal vivo in
onda dell’i-Mix G3; il “Make-A-Wish Children’s Radiothon”
raccoglie denaro per bambini malati terminali, e noi mandiamo in onda musica
dal vivo direttamente dal luogo dove si svolge l’evento, invece che dalla
nostra sede, così che i ragazzi possano sentire le loro richieste trasmesse
immediatamente. Se era vero che l’i-Mix G3 gestisce un segnale stereo
a 15 kHz su normali linee telefoniche, allora questo era il momento giusto per
utilizzarlo. Dopo aver giocato con il menu dell’i-Mix G3, lo abbiamo configurato
per impostare una connessione stereofonica; l’i-Mix G3 si gestisce come
un codec Tieline standard, ma è necessario chiamare due numeri per ottenere
il collegamento stereo. Abbiamo così chiamato il primo numero, premuto
il pulsante “enter” e l’i-Mix si è subito collegato
con la prima linea per il canale sinistro di messa in onda che andava allo studio,
e con un segnale audio mono mix-minus che tornava dalla stazione al sito remoto.
Quindi, abbiamo formato il secondo numero e abbiamo ottenuto il collegamento
del canale destro per la messa in onda di studio, mentre il canale audio IFB
tornava dallo studio al sito remoto. Eravamo dunque connessi in stereo a 15
kHz e pronti ad andare in onda. Il codec Pstn a 15 kHz è standard; per
la stereofonia, viene inserito nello slot di espansione laterale un secondo
codec, slot che accetta anche un modulo stereo/dual Isdn e un modulo tipo Gsm
a 7 kHz. Nel sito remoto, abbiamo collegati le sorgenti musicali e i microfoni
in cinque dei sei ingressi dell’i-Mix G3; le quattro uscite per cuffie
hanno semplificato il nostro lavoro. Il sesto ingresso utilizzava l’accoppiatore
incorporato per creare un secondo canale IFB, fornendo un circuito chiuso di
talk-back a due vie con la stazione. Ciò significa che mentre un presentatore
è in onda, un altro può dialogare con i tecnici in stazione senza
essere in onda.
Opzione router
Utilizzando l’opzione matrice router sull’i-Mix, abbiamo indirizzato
il canale IFB a due vie al canale sinistro delle cuffie uno e due, solo perché
gli ospiti sono sulle cuffie tre e quattro. L’IFB locale è stato
indirizzato al canale destro delle cuffie uno e due per facilitare il lavoro
degli artisti. E’ stato bello sentire un buon audio stereofonico a 15
kHz in onda e ottenere un suono di così buona qualità da un codec
collegato su normalissime linee telefoniche; l’i-Mix certamente semplifica
il lavoro di trasmissione da siti remoti. Abbiamo anche scoperto che l’i-Mix
dispone di una opzione software denominata “digital matrix router”,
che offre un mixer digitale basato su router; possiamo così indirizzare
ciascun ingresso su qualsiasi uscita, e il sistema memorizza 64 impostazioni
per differenti collegamenti da località remote. Praticamente è
come avere un intero rack di apparecchiature in un unico contenitore. (George
Bisso)
George Bisso è direttore tecnico delle stazioni radiofoniche
della Sandusky Broadcasting KLSY (Fm), KWJZ (Fm), KRWM (Fm), KIXI (Am) e KKNW
(Am) di Seattle, Washington.
Per informazioni: www.tieline.com
Matrice per trasmissioni esterne di emergenza
Quante volte vi è stato chiesto di realizzare un collegamento esterno
con meno di 24 ore di anticipo? Per essere preparati, serve solo avere a portata
di mano di alcuni componenti chiave dell’equipaggiamento. Uno di tali
pezzi “fondamentali” presso la sede di Chicago della Clear Channel
Communications è la matrice Comrex. Quello che è uscito come semplice
codec Pstn per linee commutate, si è evoluto, con algoritmi per Pstn
migliorati, moduli Isdn di tipo plug-in e un nuovo modulo Gsm che integra il
codec con la tecnologia di telefonia mobile. Mentre l’Isdn rappresenta
la nostra modalità di collegamento preferita, è purtroppo raro
che vi sia una linea Isdn disponibile in qualunque posto senza un adeguato preavviso.
Se, viceversa, è disponibile una normale linea commutata, ci affidiamo
al modulo Pstn; tipicamente, nell’area metropolitana di Chicago, ci possiamo
aspettare di ottenere una connessione stabile a 19,2 kilobaud, velocità
questa sufficiente per far passare la voce umana e, dunque, per soddisfare i
nostri scopi. Naturalmente, anche trovare una linea commutata disponibile non
è sempre scontato; in taluni casi, abbiamo dovuto utilizzare una linea
per fax o per lettori di carte di credito – o anche un telefono a gettoni
– per assicurare il collegamento esterno.
Abbiamo iniziato a utilizzare il modulo Gsm per liberarci dai problemi di andare
a scovare sotto i tavoli o dietro una fila di cabine dove fosse il jack della
linea commutata... La matrice è facile da usare, anche per un neofita;
la portabilità della tecnologia dei telefoni mobili rende tutto molto
versatile e, non ultimo, il pacco batterie esterno aggiuntivo rende questa una
soluzione realmente indipendente e senza fili. La qualità dell’audio
su una linea di telefonia cellulare è sorprendentemente buona; la potrei
comparare a quella di uno stream su Internet. Normalmente non utilizziamo il
modulo Gsm come connessione primaria nel caso di collegamenti programmati, ma
se abbiamo problemi nel reperire una linea fissa, un audio hi-fi molto compresso
è preferibile a non avere audio del tutto. Dato che gli algoritmi di
compressione vengono continuamente migliorati, non ci sarebbe da stupirsi nel
vedere ulteriori miglioramenti. Una matrice migliorata è già in
uso in Europa, dove l’infrastruttura Gsm supporta connessione dati a commutazione
di circuito a 14,4 kilobaud.
Una cosa che potrebbe migliorare la sezione Gsm della matrice è l’antenna
Yagi opzionale, che consente di rimanere agganciati, durante il collegamento,
alla cella della rete cellulare con il segnale più forte.
La commutazione tra diverse celle è qualcosa che si dovrebbe evitare
il più possibile, in quanto la momentanea perdita di dati potrebbe causare
dei “buchi” nell’audio. Questo problema è particolarmente
rilevante per noi di Clear Channel; i nostri studi sono al 27esimo piano di
un grattacielo nel centro di Chicago e tentare di avere un collegamento Gsm
affidabile è difficile, in quanto siamo coperti da troppi siti Gsm. Problemi
simili vi possono essere qualora una locazione remota sia tra due o più
celle con eguale intensità di campo; in tal caso, la direttività
dell’antenna può fare la differenza nel collegamento. (Tim Wright)
Tim Wright è tecnico di studio senior alla Clear Channel di
Chicago.
Per informazioni: www.comrex.com
WSAJ-FM si affida al Broadcast Host
Lo scorso anno, il Grove City College si è impegnato per trasmettere
sulla propria stazione radio locale, WSAJ-FM, le cronache delle attività
sportive della scuola superiore, come “favore” alla comunità.
Per ospitare le trasmissioni sportive aggiuntive, mi è stato chiesto
di trovare un ibrido telefonico supplementare per lo studio, preferibilmente
uno che potesse facilmente essere riposizionato nel campus, ove necessario.
Varsity news
Dopo aver fatto alcune ricerche, mi sono soffermato su un prodotto specifico:
l’ibrido telefonico Host della JK Audio Broadcast. Il Broadcast Host è
un ibrido telefonico a 16 bit basato su Dsp inserito in un compatto mobile da
scrivania delle dimensioni di 94 x 91,5 cm. Sul pannello frontale i controlli
e gli indicatori sono chiaramente evidenziati; da sinistra a destra, i primi
due pulsanti sono “call” e “drop”, e gestiscono le connessioni
telefoniche. Tra di essi sono collocati i led di alimentazione e di stato della
linea. La caratteristica da me preferita del Broadcast Host sono le separate
stringhe di led per trasmissione e ricezione; sebbene la misurazione sia limitata
all’indicazione di –20, -9 e –3 dB, le informazioni ottenute
attraverso questi led sono impagabili. Il nostro precedente ibrido disponeva
solo di un led indicatore dell’intervento del limitatore di clip sul livello
di uscita. Le indicazioni dell’Host consentono anche ai miei studenti
tecnici più novellini di gestire e di monitorare accuratamente le linee
remote. Appena dopo i led vi sono i controlli per le due mandate; “Send
1” controllo il livello di ingresso del jack bilanciato Xlr posto sul
retro dell’apparato. Un commutatore sul retro elimina la necessità
di dip switch nascosti, facilitando la selezione tra i livelli microfono e di
linea. Il controllo “Send 2” regola il livello di un ingresso di
linea mono su jack da 3,5 mm posto anch’esso sul retro. Il controllo di
livello “Caller” (chiamante) viene subito dopo; questa manopola
regola il livello del feed dell’audio del chiamante; si noti che la misura
del livello di ricezione è campionata dopo il Dsp, ma prima del controllo
di livello del chiamante – ancora una volta, le regolazioni del livello
di uscita non si riflettono sulla misura del livello di ricezione. L’ultimo
controllo sul pannello frontale è quello del controllo di livello delle
cuffie; l’uscita cuffie contiene l’audio inviato e quello ricevuto,
miscelato dai potenziometri di send e caller presenti sull’apparecchio,
mentre il jack per cuffie da 3,5 mm è collocato subito dopo. Il mio unico,
vero rimpianto sul Broadcast Host è la mancanza di jack da un quarto
di pollice. Spostandoci sul retro dell’apparecchio, i diversi jack e commutatori
sono ben collocati. Le prese per telefono e linea telefonica sono collocate
sulla parte sinistra del pannello posteriore, seguiti da un commutatore per
abilitare l’autorisposta, che consente di attivare l’ibrido dopo
un solo squillo. Comunque, i pulsanti di call e drop rimangono attivi anche
in questa modalità.
Proseguendo nell’analisi
I connettori Xlr per l’uscita chiamante e l’audio Send 1 nonché
i summenzionati selettori mic/line sono sistemati subito dopo, seguiti dall’ingresso
Send 2 su jack da 3,5 mm. A seguire vi è un jack TRS da 2,5 mm che offre
l’audio inviato sul polo centrale e l’audio del chiamante sulla
parte esterna del connettore, entrambi in modalità sbilanciata. Il jack
remoto è un RJ-45 che aggiunge alcune interessanti funzionalità
all’apparecchio, specialmente considerando le applicazioni pensate per
il Broadcast Host. L’impiego principale del jack remoto è quello
di interfacciare l’Host con un’unità di controllo a distanza
Guest Module 1 della JK Audio; tale apparecchio offre all’utente una tastiera
standard Dtmf per chiamare, la capacità di collegamento a distanza nonché
una serie di Led per lo stato della linea. Ma, poiché il jack remoto
dispone di terra, contatto di chiamata e sgancio, ingresso Dtmf e alimentazione
su pin separati del connettore RJ-45, un utente può facilmente interfacciare
l’Host con console per broadcast, con un sistema di automazione o altre
apparecchiature. A WSAJ-FM utilizziamo i Broadcast Host della JK Audio per una
serie di compiti; uno è utilizzato per inviare l’audio da postazioni
esterne alla master control room del Weir C. Ketler Technological Learning Center
al college, mentre l’altro viene impiegato come autoaccoppiatore per alimentare
un provider fuori sede con il nostro segnale per effettuare il webcasting delle
trasmissioni radiofoniche. Ma, grazie alle loro ridotte dimensioni e alla facilità
di impiego, abbiamo utilizzato i Broadcast Host come una semplice interfaccia
a un microfono per le trasmissioni di eventi sportivi dall’esterno; come
autoaccoppiatore per il monitoraggio dell’audio in studio da una locazione
esterna; e, infine, come interfaccia audio per le trasmissioni di talkshow.
I membri della facoltà del Grove City College appaiono sovente in talkshow
radiofonici locali e nazionali; con un Broadcast Host installato nel loro ufficio,
assieme a un paio di cuffie e a un buon microfono, i membri della facoltà
possono andare in onda senza spostarsi dal loro ufficio e avendo, dunque a disposizione
tutto il materiale di cui possono necessitare. La qualità audio del Broadcast
Host si è rivelata eccellente e, particolarmente importante per le piccole
stazioni come la nostra, l’apparecchio si è dimostrato assai versatile.
WSAY-FM ha in programma un ammodernamento degli studi nel corso di quest’anno,
ed io ho realmente la necessità di consolidare gli studi e il master
control. Basandomi sulla mia esperienza con i Broadcast Host, posso dire che
considereremo senz’altro l’impiego di altre soluzioni della JK Audio.
(Darren Morton)
Darren Morton è direttore dei servizi media e direttore della
radio WSAJ-FM al Grove City College.
Per informazioni: www.jkaudio.com
HY-03 Sonifex e la commutazione di linea in attesa
L’HY-03 della Sonifex è un ibrido telefonico analogico adatto a
una serie di applicazioni dove viene richiesta la disponibilità di un
segnale telefonico pulito. L’HY-03 è dotato di rilevazione di caduta
della linea K-break e offre caratteristiche aggiuntive quali la commutazione
di linea in attesa locale e remota, che consente alle chiamate di essere commutate
remotamente attraverso una console di missaggio, un rilevatore di chiamata e
un ingresso combinato bilanciato elettronicamente microfono/linea. Gli ibridi
analogici HY-03 sono disponibili in tre distinti modelli; in aggiunta all’HY-03
standard di tipo standalone, la Sonifex offre il modello installabile a rack
siglato HY-03S e il modello, sempre installabile a rack, siglato HY-03T, che
comprende due unità HY-03.
L’HY-03 offre inoltre un alimentatore integrato, un connettore femmina
tipo D a 9 poli più accessibile, uscita bilanciata con regolazione del
guadagno di uscita e un limitatore di linea e filtro passabanda. Ancora, sono
disponibili anche il piccolo ibrido analogico HY-02EC e il rilevatore di chiamate
RD-02EC; in formato Eurocard, gli apparecchi vengono forniti senza alimentatore
né mobile, rendendoli meno costosi rispetto ad altri apparati del genere.
Le schede possono essere inserite in un rack e collocate mediante staffe sul
fronte del mobile. Questi moduli vengono principalmente utilizzati in console
di missaggio o altri sistemi progettati con slot per alloggiare apparecchiature
in formato Eurocard.
Per informazioni: www.sonifex.com
Connessione automatica di backup da Prodys
Il codec audio ProntoNet IP consente la trasmissione audio bidirezionale attraverso
le infrastrutture di rete già esistenti. Basato sul Dsp Motorola 56311,
ProntoNet è un codec a doppio audio progettato per l’impiego su
Lan, Isdn e connessioni X.21. Ciascun codec dispone di due encoder e decoder
indipendenti; oltre a supportare gli algoritmi Mpeg-2/4, Aac LC e LD, i sistemi
ProntoNet sono anche in grado di gestire trasmissioni audio bidirezionali non
compresse. Una connessione automatica su Isdn di backup assicura collegamenti
affidabili e senza interruzioni sulla rete. Le altre funzionalità di
ProntoNet comprendono la rilevazione automatica del modo di codifica utilizzato
dall’unità remota e la cancellazione elettrica dell’eco,
nonché la conferenza secondo lo standard G.711. L’interfaccia AES/EBU
offre un ingresso per il collegamento di un clock esterno.
Per informazioni: www.prodys.net
Orban flessibile gestione degli algoritmi
Dei grandi e chiari pulsanti nonché un display Lcd retroilluminato aiutano
a rendere l’Opticodec 7400 della Orban facile da utilizzare. L’apparecchio
supporta tutti gli algoritmi di codifica Iso/Mpeg maggiormente utilizzati, oltre
al G.722, G.711 e, in opzione, 4SB ADPCM. La tecnologia Opticodec consente di
raggiungere velocità di trasmissione da 32 sino a 384 kbps su Ethernet,
da 8 a 384 kbps su X.21 oppure su quattro connessioni Isdn. L’Opticodec
7400 dispone anche di un’interfaccia Ethernet 10baseT per il controllo
remoto e per la distribuzione di dati audio su reti quali intranet e ATM, Tcp
per collegamenti punto-punto o Udp per modalità multicast o broadcast.
Grazie al rilevamento automatico del codec utilizzato all’altro capo della
connessione, non è necessari alcuna programmazione manuale. Il registratore
portatile Orban CTAXI dispone anche di un codec compatibile con i Layer II e
III Iso/Mpeg per l’impiego su Isdn; comprende le modalità telefoniche
G.711 e G.722 e offre funzionalità sia di trasmissione dal vivo che di
editing.
Per informazioni: www.orban.com
Connessione Usb per Scoopy di Aeta Audio
Il codec/mixer portatile della Aeta Audio si collega ora anche tramite Usb.
La connessione Usb, che è semplice da installare, consente allo Scoopy
di trasferire audio da e verso un Pc per l’editing dello stesso oppure
per la trasmissione di un programma. I report dal vivo possono anche essere
archiviati in loco su un Pc mediante la connessione Usb.Tale connessione consente
inoltre allo Scoopy di agire come interfaccia audio esterna per un Pc; un’opzione
Gsm è infine in fase di sviluppo per il codec/mixer portatile Scoopy.
Per informazioni: http://audio.aeta.com
AEV al telefono tradizionale e digitale
ITB 201 é un ibrido telefonico progettato per risolvere l'interfacciamento
tra linee telefoniche e qualsiasi Mixer. ITB302 è progettato per tutte
le applicazioni di telefonia digitale. Nel primo caso si parla di un ibrido
telefonico a 2 linee di alta qualità, con le 2 linee commutabili singolarmente
in onda, regolazione indipendente dei livelli Send e Receive ed uscita indipendente
per la registrazione. ITB 302 invece si propone quale soluzione di elevata prestazione
in tutte le applicazioni di telefonia digitale: nel campo broadcast, teleconferenza
e comunicazione, garantendo una qualità telefonica di massimo livello
ed un'estrema facilità operativa. Anche ITB 302 è a due linee
ed è dotato dell'indispensabile sistema di mix-minus; la qualità
ottenuta viene esaltata in modo speciale durante la conferenza fra più
linee assicurando l'eliminazione di effetti Larsen, anche con linea telefonica
di non buona qualità. Utilizzando la tecnologia avanzata DSP, offre un
audio naturale durante la conversazione telefonica; un avanzato sistema di "cancellazione
di echo" produce in uscita una segnale audio limpido garantendo un ottima
qualità. ITB 302 si adatta automaticamente ad ogni tipo di linea telefonica
ed eliminano, ad ogni nuova chiamata, qualsiasi problema di alterazione e/o
distorsione della voce dello speaker grazie all' evoluta tecnologia digitale
utilizzata. Da evidenziare la possibilità di collegamento di più
ITB 302 per interfacciare fino a "n" linee telefoniche indipendenti
od in conferenza. La versatilità di impiego è possibile grazie
al collegamento con linee a 2 ,4 fili e GSM. Dispone di regolazione indipendente
dei livelli di trasmissione e ricezione, led meter per la visualizzazione immediata
dei livelli di trasmissione e ricezione, ingressi ed uscite audio bilanciate
indipendenti per ogni linea telefonica, ingresso ed uscita audio bilanciata
per conferenza, accurato filtro di banda per "ripulire" la linea telefonica
da noise e hum ed Echo Canceller DSP.
Per informazioni: www.aev.net
Le “macro” soluzioni Axel
Macrotel Digital è un nuovo ibrido telefonico digitale ad una linea,
progettato per impiego broadcast nel campo radiotelevisivo. Data la grande varietà
di sistemi telefonici attualmente in uso (dalle reti cellulari a quelle analogiche
e digitali), è infatti sempre più impegnativo mantenere una qualità
audio costante sulle telefonate in arrivo. Macrotel Digital utilizza una tecnologia
totalmente digitale (DSP) per garantire il miglior adattamento alla linea telefonica
e per fornire la massima separazione possibile (superiore ai 55 dB) tra audio
ricevuto e trasmesso. Esente da problemi quali echi o distorsioni, Macrotel
Digital offre la migliore qualità audio in applicazioni quali talk-show,
contribuzioni per GR e TG, dirette col pubblico, interviste ed anche applicazioni
internet. Un gruppo di DIP switch posti sul pannello frontale abilitano una
serie di utili funzioni. Uno stadio di ducking attenua automaticamente il livello
audio del segnale ricevuto quando lo speaker parla. La funzione auto Mix-Minus
permette il collegamento a qualunque console, anche non dotata di uscita mix-minus
dedicata. Un controllo automatico di guadagno (AGC) mantiene sempre costante
il livello audio ricevuto dalla linea telefonica. Macrotel Digital può
inoltre rispondere automaticamente alle chiamate in arrivo e auto-disconnetersi
quando il chiamante chiude la conversazione. L’uscita di REC può
fornire il solo audio ricevuto o un mix di quello ricevuto e di quello inviato.
In piena conformità con gli standard telefonici dei principali paesi
europei e di USA, Canada e Gran Bretagna, Macrotel Digital è lo strumento
ideale per ogni applicazione broadcast.
Per informazioni: www.axeldigital.com