SPECIALE TELEPORTO
Tutto quello che dovete conoscere di un Teleporto
Cos'è un Teleporto? Quali sono gli aspetti cruciali che bisogna conoscere per farne un uso ottimale e soddisfacente? Quali le applicazioni per le quali è utile o indispensabile? A queste e altre domande risponde un esperto, con suggerimenti “universali”
di Carlo Morelli*
Nel flusso di produzione e gestione delle telecomunicazioni i Teleporti svolgono principalmente la stessa funzione che i Porti svolgono per le merci o per i passeggeri. Sono infatti dei punti di incontro, scambio, e gestione di flussi che vengono - in arrivo e in partenza - generati attraverso diversi mezzi di trasmissione (trasporto). Inoltre all'interno del teleporto queste differenze tra mezzi trasmissivi vengono elaborate attraverso una catena di trattamento dei segnali e trasmesse via satellite o fibra o con segnali radio terrestri. Quindi un teleporto è nel contempo assimilabile a una moderna fabbrica tecnologica dove le materie prime sono rappresentate dai diversi segnali consegnati dai clienti e la “filiera produttiva” è costituita dal processamento che tali segnali subiscono per essere inviati via satellite, fibra, radio; con un valore aggiunto costituito dall'arricchimento di servizi, quali, per esempio, i codici ad accesso condizionato, sistemi di play out e sistemi di monitoraggio e controllo della qualità del segnale trasmesso.
Un po' di storia
Storicamente i teleporti sono legati alle grandi società di telecomunicazione e sono sorti contemporaneamente al lancio dei primi satelliti, per la gestione dei segnali telefonici da trasmettere e ricevere a livello intercontinentale. Non dimentichiamo infatti che i primi satelliti geostazionari a uso civile sono stati lanciati principalmente per servizi di telefonia, mentre ad oggi la quota di trasponder dedicata alla fonia è molto più esigua rispetto a quella dedicata alla distribuzione televisiva. In Italia viene sviluppato negli anno '70 il complesso teleporto del Fucino, operato da Telespazio; siamo nel periodo storico in cui le telecomunicazioni sono solo un affare di Stato. Successivamente, i principali operatori radiotelevisivi si sono dotati a loro uso e consumo di proprie stazioni di trasmissione, integrate da servizi di Telespazio e via via sempre più indipendenti dal punto di vista tecnico e di rapporto con gli operatori satellitari.
Con l'avvento della liberalizzazione delle telecomunicazioni nel 1997, il mercato via satellite viene aperto anche agli operatori privati, i quali, con grande difficoltà, si approcciano a un mercato fino ad allora regolato da logiche monopoliste, anche dal punto di vista tecnologico.
L'avvento della televisione digitale via satellite, attraverso lo standard DVB-S e la conseguente offerta al pubblico di canali satellitari (soprattutto in Italia sul satellite Hot Bird 13° est), ha prodotto una significativa richiesta di utilizzo dello spazio satellitare, con grande beneficio degli operatori e quindi dei service providers che in questo settore sono appunto i teleporti.
Dal 1998 in avanti si è assistito allo sviluppo di diverse installazioni ad uso privato e commerciale di stazioni satellitari collegate alla fibra ottica, senza che per questo tutte possano essere definite “teleporti”. Un teleporto infatti oltre che rappresentare il luogo di gestione di una serie di segnali, deve avere determinate caratteristiche in termini di dimensione, potenzialità, struttura tecnica e funzionalità. Questa differenziazione oltre che dall'approccio e strategia dei singoli operatori (da un lato mini-hub specializzati su cliente target con un solo servizio disponibile o dall'altro teleporti commerciali con servizio diversificato e apertura agli altri operatori) è determinata da una serie di barriere all'entrata rappresentate principalmente da:
investimento necessario in tecnologia per applicazioni particolari (trasmissione DVB, tecnologie di condivisione della banda etc);
investimento necessario e accordi necessari con gli operatori satellitari per la disponibilità di transponder sulla piattaforma.
Ad esempio per la trasmissione televisiva, nel caso specifico della costellazione di satelliti di proprietà di Eutelsat Hot Bird sulla posizione orbitale 13° est, l'accesso alla banda satellitare, è normalmente possibile solo tramite la disponibilità di un intero trasponder , unità di banda pari a 36 MHz con un symbolrate pari a 27,5 Msymb/sec ed un payload variabile a seconda del FEC ( forward error correction ) usato; tipicamente si ottiene un payload di 38 Mbps con un FEC di ¾.
Questo standard, congiuntamente a ragioni di carattere commerciale (quali il basso costo del front end RF dei ricevitori commerciali), allargando la banda ricevuta e offrendo disponibilità di spazi all'interno del trasponder, ha reso necessaria la creazione dei cosiddetti “bouquet digitali” e quindi la necessità di un luogo tecnologicamente adeguato alla gestione del servizio... che è appunto il teleporto.
Tre tipi di clienti
Chi sono i clienti di un teleporto? A questa domanda si può rispondere classificando tre tipologie di clienti: la prima è rappresentata da chi richiede servizi di Broadcasting e quindi aziende radiofoniche, televisioni, aziende con esigenze di business Tv e trasferimento dati da uno a molti. La seconda tipologia di cliente è rappresentata da clienti di tipo corporate con esigenze di scambio di dati bidirezionale per la creazione di reti private, estensioni di reti IP con ad esempio applicazioni VOIP (voice over IP).
Infine sono clienti dei teleporti gli altri operatori di telecomunicazione e gli stessi operatori satellitari per l'integrazione dei servizi a livello territoriale, o per le operazioni di controllo e monitoraggio sia dei flussi di comunicazione che delle stesse attività satellitari di base (monitoraggio posizione e funzionalità dei satelliti, servizi di backup, etc.)
Approfondendo in questa sede solo le prime due categorie di clientela, queste si possono descrivere in base al tipo di uso che fanno del satellite.
Nel primo caso è un uso monodirezionale del satellite, sfruttando la peculiarità della grande copertura geografica del satellite e quindi la facilità di distribuire a sottoreti di telecomunicazione o diffondere direttamente all'utente contenuti di tipo broadcast.
Nel secondo caso è un uso bidirezionale del satellite con un sistema a larga banda di down load attraverso il teleporto mentre in upload sistemi di uplink distribuiti sul territorio con banda minima garantita.
Alcune esempi possono chiarire i concetti esposti. Prendiamo ad esempio una radio terrestre che distribuisca il proprio segnale attraverso una rete di ponti radio e diffonda il segnale localmente attraverso una rete di diffusori a modulazione di frequenza (questo vale anche per un segnale Tv). Portando il proprio segnale ad un teleporto ad esempio attraverso un collegamento in ponte radio, in fibra ottica in modalità SDH oppure attraverso la rete IP via ADSL in streaming audio, (in questo ultimo caso con poche centinaia di euro al mese) la radio si garantisce un trasferimento di estrema qualità e grande affidabilità. Giunta al teleporto, potrà scegliere tra una serie di satelliti in funzione della potenza ricevuta e quindi della dimensione delle parabole da installare e della copertura geografica per sostituire completamente la rete a terra di distribuzione, inoltre se la scelta cade su Hot Bird 13° est contestualmente alla distribuzione ai diffusori di terra si aggiunge la diffusione all'intera popolazione europea con i ricevitori commerciali.
Dal punto di vista dell'ottimizzazione, della semplificazione della rete, della qualità del segnale che raggiunge i diffusori remoti o gli utenti finale ed infine dal punto di vista economico questa è una soluzione, dati alla mano, assolutamente vantaggiosa per l'editore.
Sempre nel campo della distribuzione di contenuti esiste una notevole sinergia tra digitale terrestre e satellitare. Infatti un bouquet di canali televisivi può essere convenientemente distribuito ai trasmettitori terrestri ubicati sui monti attraverso un semplice canale satellitare di banda adeguata con notevole vantaggio dal punto di vista dei costi e della semplificazione della rete terrestre .
Medesimo concetto può essere applicato alle reti DAB, nelle quali la funzione di distribuzione in ambito locale è svolta tramite trasmissione terrestre, mentre il collegamento dalla sede principale ai ripetitori su vasta area geografica può essere è svolta via satellite per ovvi motivi di convenienza economica e di affidabilità.
Non solo banda
Più in generale un teleporto per essere all'avanguardia deve offrire non solo capacità satellitare e tecnologia adeguata alla trasmissione dei segnali ma soprattutto una serie di servizi accessori e di grande valore aggiunto che rendono facile ed economico l'approccio del cliente alla soluzione satellitare.
Vediamo allora una carrellata dei servizi che possono essere offerti da un moderno teleporto (in effetti è quanto viene offerto anche al teleporto M-Three Satcom a San Giuliano Milanese).
Distribuzione radiotelevisiva
Il teleporto deve poter proporre una piattaforma digitale per la distribuzione in modalità DVB Mpeg2 con destinazione mercato DTH. La piattaforma è opportuno che sia completamente ridondata e monitorata H24 e che utilizzi un trasponder dedicato di un operatore leader sull'area di interesse.
Questo tipo di servizio è destinato principalmente ai broadcasters , dunque si verifichi l'esistenza di una capacità da 2 Mbps a salire per le Tv e per le Radio una capacità da 64 Kbps a salire, oltre alla disponibilità di qualsiasi mezzo per la contribuzione del segnale e dei servizi aggiuntivi per rendere completo e end to end il servizio.
La distribuzione in DTH di contenuti radio e TV in bouquet digitali via cavo o satellite potrebbe avvenire in tutte le regioni mondiali. Il servizio in questo caso deve includere:
- servizio di Uplink dall'Italia verso satellite di contribuzione, con stazione in collocation presso il teleporto o presso il cliente
- accordo con la piattaforma estera per la ricezione e redistribuzione del segnale verso l'utenza finale
- accordi di cross marketing con opera tori già presenti nelle aree specifiche per l'inserimento del canale nei bouquet digitali già presenti via satellite o via cavo
Servizi M ultiCast
Per la distribuzione di segnali audio, video e dati a numeri chiusi di utenti distribuiti sul territorio, si possono richiedere servizi dedicati. Ecco cosa dovrebbe garantire questo tipo di attività:
- utilizzo condiviso o esclusivo della stazione di uplink presso il teleporto o presso la sede del cliente
- fornitura delle apparecchiature di encoding e di gestione del segnale
- licenza di comunicazione
- fornitura, installazione e manutenzione stazioni remote in Italia e all'estero
Servizi temporanei
Il teleporto deve essere in grado di supportare anche il servizio di trasmissione di eventi e news da ogni postazione mondiale per la consegna ai centri di produzione o la ritrasmissione immediata. Per questo si verifichi che la struttura sia dotata di:
- mezzi mobili con attrezzatura ridondata
- opzionale attrezzatura di ripresa, produzione e post produzione
- fly away stations per servizi di media durata
- capacità disponibile su satelliti in banda Ku con diverse coperture
- slot disponibili con costo al minuto secondo i vari tagli di capacità (da 2,5 a 9 Mbps)
- eventualmente spazio per ospitare studi di produzione in diretto collegamento con la “rampa di lancio” satellitare
Servizi integrativi
La struttura del teleporto per essere davvero all'avanguardia deve essere dotata anche di:
- data center con sala rack monitorata H24 e garantita da continuità elettrica e gruppo elettrogeno
- accesso in Ip condivisa o in Sdh dedicata a internet e ai maggiori nodi italiani ed europei
- area esterna recintata per stazioni ricetrasmittenti
- postazione per posizionamento ricezioni sat o radio
- servizio di monitoraggio, controllo e intervento di primo livello
- spazio coperto modulabile per creazione di postazioni di monitoraggio/gestione
Piena connettività
Il teleporto vanta un valore aggiunto se può offrire piena connettività via satellite bidirezionale con qualsiasi copertura per reti chiuse . Si deve poter pretendere una banda dedicata su misura e utilizzabile in modo esclusivo, con CIR 100% e disponibilità 99.98% su base annuale per la creazione di reti private indipendenti dalle strutture terrestre. Il servizio deve comprendere:
- fornitura, installazione e manutenzione hardware di ricetrasmissione satellitare inclusi apparati di gestione segnale lato utente in qualsiasi protocollo
- segmento satellitare con adeguata copertura e con capacità dedicata
- capacità disponibile da 64 Kbps duplex a full trasponder
- capacità configurabile in modo simmetrico o asimmetrico
- interfacce e protocolli disponibili lato utente: E1, Ip, SNA As400, Rs 422, singole o attraverso multiplexer per la gestione flessibile della banda.
Principali applicazioni:
-interconnessione di LAN, Intranet e VPN
- trasferimento di file, download di file e software
- Telefonia via satellite, Teleconferenza, Telemedicina, Telelearning
- CDN, business TV
- Controllo remoto
- Collegamenton distretti industriali
- Collegamento centrali telefoniche situate in aree disagiate
E non dimentichiamo il Web
Il teleporto deve assicurare anche connettività via satellite bidirezionale con qualsiasi copertura per accesso al backbone Internet . Va prevista una banda dedicata al cliente e utilizzata in modo esclusivo, con CIR 100% e disponibilità 99.98% su base annuale per l'accesso al backbone europeo da qualsiasi postazione mondiale. Il servizio deve comprendere:
- fornitura, installazione e manutenzione hardware di ricetrasmissione satellitare inclusi apparati di gestione segnale lato utente in qualsiasi protocollo
- segmento satellitare con adeguata copertura e con capacità dedicata
- servizio di teleporto per il downlink/uplink segnale e l'accesso via fibra alla rete internet a larga banda
Applicazioni:
- accesso al backbone per Internet service Providers situati in aree non dotate ancora di banda larga
- servizio di mail e navigazione web da aree non dotate
- servizi di emergenza
- internet cafe
- accesso alla rete in aree di nuova costruzione (cantieri, aree industriali, grandi opere)
Ricezioni via ponte radio o satellite
La piattaforma satellitare deve essere dotata di impianti di ricezione dalle principali postazioni radio della zona, facilmente utilizzati per le contribuzioni di segnali. Per postazioni situate in aree geografiche remote, in alternativa alla connessione terrestre verso il teleporto, deve essere possibile utilizzare (al fine di avere il massimo della sicurezza e continuità nella trasmissione) una contribuzione via satellite. In tal caso si verifichi che il teleporto sia in grado di fornire, a costi competitivi, in acquisto o noleggio, l'apparato di uplink da installare presso il cliente ed un segmento satellitare con copertura adeguata. In questo caso il teleporto deve rendersi responsabile dell'intera linea di comunicazione per la garanzia di una disponibilità che sia del 99.8% annuale del servizio
Playout e produzione
All'interno del data center della piattaforma devono essere collocabili strumentazioni specifiche del cliente o fornite dal teleporto stesso per la gestione della programmazione direttamente presso la sede di uplink. Inoltre presso la piattaforma può essere utile che siano disponibili spazi per la predisposizione di studi per la produzione dei contenuti.
Conclusioni e ultimi consigli
Dalle attività che un teleporto può svolgere emerge con chiarezza che deve sottostare ad una serie di requisiti dal punto di vista logistico e tecnologico.
Un cliente che intende avvalersi dei servizi di un teleporto come primo consiglio è quindi quello di visitare il teleporto stesso e verificare personalmente il grado di affidabilità di alcuni servizi di importanza vitale.
Primo fra tutti è la parte di continuità dell'energia elettrica. Sembra paradossale ma uno degli aspetti più delicati di un qualunque sito tecnologico che richiede l'utilizzo di apparati elettronici è rappresentato dalla parte riguardante la connessione elettrica alla rete, ai sistemi di continuità in caso di mancanza di energia ed al grado di protezione dalle scariche atmosferiche.
Il servizio di trasmissione di segnale via satellite richiede un grado di continuità elettrica del 100% e quindi riveste grande importanza visitare e rendersi conto dello stato di efficienza della sala energia , la sala quadri, la sala batterie, il gruppo elettrogeno. Tuttavia non basta verificarne l'esistenza, ma sopratutto il grado di efficienza che si verifica con il grado di manutenzione preventiva applicata dal fornitore.
La stazione trasmittente deve essere dotata inoltre di un efficiente sistema di messa a terra periodicamente verificato con delle misure di terra.
All'interno della stazione deve inoltre essere presente un sistema antincendio che in caso di attivazione preservi il più possibile gli apparati elettronici.
Particolare attenzione deve essere prestata alla catena produttiva del teleporto che possiamo semplificare in modalità di ingresso dei segnali, modalità di elaborazione dei segnali e trasmissione dei segnali. In altre parole la parte di ricezione in funzione delle tecnologie con cui viene contribuito il segnale al teleporto, la parte di banda base la piattaforma di trattamento dei segnali ed infine la parte a radio frequenza a cui spetta la trasmissione via satellite.
Una caratteristica comune a cui prestare attenzione è che tutte queste parti devono essere completamente ridondate , in altre parole devono essere presenti due catene completamente indipendenti con degli apparati di protezione del segnale in caso di malfunzionamento di qualunque apparato inserito nella catena di trasmissione.
Stabilite queste condizioni minime di affidabilità e sicurezza, i clienti potranno esaminare le altre caratteristiche dei servizi resi possibili e altri elementi come posizione geografica, disponibilità di connettività e (soprattutto) completezza dei servizi e competenza tecnico commerciale sull'integrabilità con il resto della struttura finale. In un approccio centralizzato sul cliente infatti, se il teleporto è un luogo tecnologico che rappresenta un nodo della intera struttura di telecomunicazioni, l'azienda che gestisce il teleporto deve poter proporre ai clienti soluzioni chiavi in mano, preoccupandosi non solo del servizio fornito ma del risultato finale a beneficio del cliente.