REPORT FIERE
IBC 2004


HD, tapeless e DDT: la formula magica che fa volare Amsterdam

In Olanda quest’anno non s’è vista la “folla”, ma una platea di professionisti (36mila) che hanno animato nel modo migliore, all’insegna della concretezza, la fiera. Alta definizione e trasmissione digitale (anche radio, in verità) sono state le protagoniste dell’evento. Ve lo raccontiamo seguendo alcuni percorsi omogenei. Prima un po’ di rumors e notizie varie, poi le novità dalle tre aziende più rilevanti, a seguire una selezione di novità da audio, video, trasmissione e automazione.

di Andrea Rivetta

 

Bella fiera, bel tempo, bella città: che volere di più? Prima di avventurarci nel dedalo di corsie della fiera, seguendo dei percorsi a tema e scegliendo per voi alcune tra le novità, anticipiamo notizie e gossip che abbiamo raccolto. Evidenziamo innanzitutto Screen Service Italia, alla sua prima uscita in pubblico dopo l’ingresso nella compagine societaria del fondo di investimento Cape-Natexis che ha rilevato il 60% delle quote per 24 milioni di euro, dando slancio alla capacità di investimento in ricerca e sviluppo (sia tecnologico che commerciale). Soddisfazione e una certa “rilassatezza” evidenti in Carlo Bombelli, Luca Saleri e soci (Alessandro Sponchioni, Cristoforo Chiaia, Giuseppe Gatti, Gianluca Baccalini, Alberto Pavesi e Fabio Ranza): l’iniezione di cash supporta la crescita dell’azienda bresciana, che già viaggia sui 17 milioni di euro di fatturato (e ampio margine utile di quasi il 30%). Anche più robusta l’iniezione di liquidità per la DMT di Lissone, che dall’ingresso nel mondo delle public company ha capitalizzato circa 100 milioni di euro (anche se ad oggi un 10% si è volatilizzato sull’onda di... ordinarie speculazioni borsistiche): una riserva che le permette di supportare al meglio sia lo sviluppo tecnologico che l’espansione del network di postazioni trasmittenti da lei controllate.
Sempre nell’area dell’alta frequenza italiana, allo stand RVR (che intanto è uscita dalla compagine societaria di Innovaction di Perri e Caporizzi, ora soci di Screen Service) ci hanno confermato che è in rampa di lancio la nuova divisione di trasmettitori per la Tv, partendo dalle potenze medie e basse, per rivolgersi con un’offerta completa ai mercati radiotelevisivi soprattutto esteri. Una scelta che vuole recuperare il potenziale della efficace e qualificata rete vendita nel mondo della apprezzata ditta emiliana, che sino ad oggi era impegnata solo sul versante radiofonico.
Di passaggio, abbiamo intercettato Giancarlo Peli (già Gruppo TNT) che ora si presenta con il nuovo marchio Digital Synapsis ed era in giro con Joe Ghiringhelli di Digivision e il rappresentante della coreana Darim (se son rose...). Altro gradito incontro con Diego Marchetti, ad Amsterdam con il patron Angelo Parenti, con il quale abbiamo fatto il punto della situazione di Teleconsult: i lavori a Bagdad sono in corso, anche se ovviamente la situazione è assai difficile, mentre è in dirittura d’arrivo il network radiotelevisivo nazionale costruito in Congo e per il quale è prevista entro fine anno l’inaugurazione con tanto di presidente della repubblica congolese. Una notizia dal mondo video viene invece da Andrea Salvatore, che ci ha confermato di aver lasciato l’incarico di referente Pinnacle in Italia.
Ma in parallelo si sprecavano anche (non che le cose fossero collegate, naturalmente) i “rumori” relativi addirittura all’ipotesi di acquisto di Pinnacle da parte di Thomson Grass Valley. Che sarebbe una fiera senza il rumore di fondo delle “voci di corridoio”?...
Uno stand tristemente vuoto era quello della Uni.Com. di Roma. Remo Calcatelli, incontrato nei corridoi, ha spiegato che è in corso un cambio di proprietà e che nelle more di questa transizione l’azienda in extremis ha scelto di rinunciare ad una presenza in fiera, sebbene avesse già versato una più che congrua caparra. Il richiamo di Amsterdam ha invece stimolato a venire in fiera una notevole quantità di broadcaster italiani: abbiamo incrociato, tra i tanti, le rappresentanze nutrite di Rai e Raiway, Videotime e Mediaset, Sky Italia e La7, ma anche di realtà televisive vivaci e ben note quali la Television Enterprise di Vittorio Muscia (che sta allestendo un fenomenale OB van HD deca camere), la privata svizzera italiana TeleTicino con Fabio Turetta (in fase di rinnovamento del playout), Emilio Carabelli nella sua nuova veste di referente tecnico per Adn Kronos Divisione Dak, e per finire da notare la presenza dell’ing. Antonio De Lella, già responsabile Rai per l’area dei mezzi mobili, oggi referente del TOBO per Torino2006.
Una nota a parte la riserviamo alla fiorentina RTV38 con Filippo Mugnai e Fabrizio Bocci, che nell’occasione ci hanno dato una primizia: l’annuncio dell’upgrade del sistema Orad da single a doppio render. Sempre all’insegna dell’estrema intraprendenza di questa azienda, da notare che è stato effettuato il lancio del nuovissimo sistema sperimentale di Tv digitale interattiva a standard MHP (e poi c’è chi chiama superficialmente “piccole Tv” le imprese locali...).
Tra i radiofonici rimarchiamo la presenza di Marco Cavestro ed Eugenio La Teana di RTL102.5 in veste di convinti testimonial del DAB. Proprio loro ci hanno indirizzati ad una vista allo stand del World DAB Forum, dove abbiamo rilevato una ripresa di grinta nell’azione propulsiva del DAB anche in Italia. Non è per caso che nella squadra del WDF sia entrata da poco proprio Serena Vento, un’italiana che svolge attività di supporto, con particolare attenzione al nostro mercato.
Possiamo ancora dire qualcosa riguardo a Gianni Soldi che con Massimo Strambini ha costituito la Media Alliance, coinvolgendo in società Biasizzo di Media Solutions, oltre a segnalare i cambi di casacca di Gianluca Baccalini, ora nella fila di Screen Service Italia, e di Roberto Daho, che dopo quasi 10 anni ha lasciato Aldena per rientrare in Sira... ma lo spazio è tiranno e concludiamo questa panoramica introduttiva con l’amara cronaca del delittuoso episodio che ha coinvolto il ben noto e stimato Leonardo Bartelletti della BLT: la bicicletta olandese da lui appena acquistata (un ottimo affare, peraltro) è stata oggetto di un efferato furto avvenuto nell’arco di poche ore dall’acquisto. Il “nostro”, nonostante lo smacco subito, fortunatamente si è potuto consolare con gli ottimi esisti della fiera.
A lui e ai suoi figlioli va comunque la solidarietà della redazione. Ora dobbiamo proprio smetterla con notizie, notiziole, voci e facezie. Ci aspetta una lunga cavalcata tra gli stand di una fiera che ha offerto una gran quantità di interessanti provocazioni. Naturalmente abbiamo dovuto scegliere, non potendo dare oggettivamente spazio a tutto e tutti. Certamente alcune delle news che non siamo riusciti ad inserire in questa rassegna troveranno successivamente spazio sulle pagine di B&P nei prossimi numeri. Stavolta non abbiamo scelto la consueta (e un poco asettica) presentazione collettiva in ordine alfabetico. Abbiamo raggruppato le varie notizie per aree omogenee, così speriamo di facilitare la lettura e focalizzare l’attenzione sulle tematiche di maggior rilievo per i diversi interessi dei lettori.

Notizie dalla triade
Panasonic, Sony e Thomson Grass Valley (in alfabetico, of course) sono certamente le tre aziende “madornali” del mondo broadcast e quindi a loro abbiamo riservato l’apertura del nostro resoconto.
Senza dimenticare che sono divise in due fazioni tecnologiche per quanto concerne l’approccio alla ripresa, rispetto al superamento dell’uso del nastro (Sony con il disco professionale e Panasonic con Thomson Grass Valley unite nel sistema P2 basato su SD card). Le tre compagnie sono invece tutte concordemente votate alla valorizzazione dello standard HD, vera e propria star di questa edizione.

 

PANASONIC
La grande scommessa di Panasonic è certamente quella di riuscire ad affermare in tempi brevi il suo nuovo formato P2, diffondendolo in tutte le aree della produzione. P2 va intesa come una soluzione per l’acquisizione totale che è trasversale a tutti gli aspetti dell’attività di produzione: infatti la risposta del mercato europeo in questa fiera è stata di un’estrema attenzione sia per quanto riguarda l’area delle news, quanto per quelle dei documentari, dello sport e della produzione di fiction di alta qualità. Ovviamente, l’area della produzione informativa rimane la killer application per questo tipo di gestione dell’audiovisivo basata su una memoria a stato solido (quindi caratterizzata da estrema stabilità, indubbia robustezza ed evidente velocità nel trasferimento e nell’editing del contenuto). Non per nulla Salvatore Palillo, responsabile italiano per la Panasonic Broadcast, ha potuto presentarsi a questo show in grande spolvero, vantando (tra i molti business recenti) anche la fornitura di due camere P2 alla neonata agenzia di produzione audiovisiva Dak di ADN Kronos e all’emittente televisiva locale toscana RTV 38. E questo non è che l’inizio. E’ interessante riportare anche le dichiarazioni rilasciate ad Amsterdam da Robert Pascher, responsabile della Panasonic Broadcast in Europa. Pascher ha anticipato che l’azienda ha già programmato di lanciare al prossimo NAB la versione P2 HD Cam, specificamente destinata alle produzioni di fiction di alta qualità sul mercato internazionale: una soluzione che integra anche funzioni quale il cine gamma e la ripresa progressiva a 25 frame, due caratteristiche particolarmente gradite dalla comunità di produttori che lavorano con effetti di tipo cinematografico. Da notare che la linea P2 oggi si basa su una struttura a quattro SD card di capacità complessiva pari a quattro Gb, ma già per il prossimo aprile sarà disponibile il supporto da 8 Gb, in grado di garantire un tempo di registrazione fino a 40 minuti a standard DVCPRO 50. Ovviamente questa soluzione va valutata nel complesso dell’economicità di esercizio: se è pur vero che una card da 4 Gb costa oggi poco più di 2.000 euro, è altresì vero che questa è in grado di supportare sino a 100.000 sovra scritture e oltre 30.000 inserimenti nel proprio slot. L’altro cavallo di battaglia, come anticipato, riguarda l’alta definizione, che per Panasonic è considerata il più importante business europeo prossimo venturo sull’intera filiera del mercato audiovisivo, dal consumer fino al broadcast. Ancora un annuncio in tal senso brucia le tappe e guarda al prossimo appuntamento di aprile a Las Vegas: per allora verrà mostrata la gamma completa dei modelli DV sino ai DVCPRO, tutti in HD (100 Mpbs/720p/1050i).

 

SONY
Una piacevole sosta a bordo canale, nel dopo-conferenza stampa presso il bel Museo Marittimo, ha permesso di scambiare quattro chiacchiere con il nuovo responsabile italiano dell’area broadcast della Sony: Walter Fusi del quale avevamo dato notizia nello scorso numero. Fusi viene dall’area informatica di Sony, ma sta già rapidamente metabolizzando le problematiche specifiche di broadcast e di produzione. Ed è già uno sfegatato paladino (come potrebbe essere altrimenti?) della “sua” XDCAM. In effetti a questo show il formato XDCAM ha dimostrato di aver raggiunto la completa maturità con il lancio della versione software 1.1 per i camcorder e i deck. Tra le funzioni che sono state già migliorate si segnalano le operazioni “thumbnail”, l’i.LINK File Access Mode e la capacità di connessione in rete completa. Sempre su questa linea da segnalare il sistema di playout robotico automatizzato XDCAM Professional Disc PDJ-C1080: più compatto e capiente del sistema di playout robotico Flexicart, il PDJ-C1080 sostituisce la tecnologia su nastro con una soluzione più economica e affidabile che si basa sul supporto Professional Disc per attività di registrazione e playout. In mostra anche l’unità drive Professional Disc PDW-D1, il nuovo componente drive compatto e economico collegabile a qualunque PC desktop dotato di software NLE. PDW-D1 è destinato a caricare i contenuti basati su file acquisiti con XDCAM in un’ampia gamma di infrastrutture di produzione.
Cambiando registro, ecco in mostra la nuova telecamera SD BVP-E30P, che sostituisce la popolare BVP-E10P mantenendo lo stesso posizionamento di prezzo si propone di stabilire nuovi standard a livello di ergonomia, prestazioni e flessibilità operativa. L’innovativa tecnologia DSP 14 bit offre una qualità video superiore, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione.
Sul versante HD da dire che, posizionato ad un prezzo inferiore rispetto ai camcorder Digital Betacam equivalenti, l’HDW-730S vuol rappresentare un punto di accesso ideale al mondo dell’alta definizione. Il camcorder HDW-730S riprende in modalità interlacciata 1080/50i o 1080/60i e consente di archiviare le configurazioni della telecamera su una Memory Stick integrata. Tornando al “tradizionale”, da segnalare che i VTR Digital Betacam da studio DVW-M2000P e DVW-2000P perfezionano ulteriormente le funzionalità offerte dalla serie Digital Betacam, aggiungendo il trattamento dei metadata (UMID) e la compatibilità con Memory Stick per l’archiviazione dei dati di configurazione e l’aggiornamento software. Il DVW-M2000P riproduce cassette Digital Betacam, MPEG IMX, Betacam SX, Betacam SP e Betacam registrati in modalità standard 625/50. Entrambi i registratori accettano una scheda plug-in che supporta la conversione in HD 1080/50i del materiale acquisito in modalità standard 625/50.
A completamento dell’attuale line-up di monitor LCD wide screen con display e unità di elaborazione separati, Sony ha lanciato tre nuovi modelli: LMD-320W, monitor 32” wide screen, LMD-210, monitor 21”, e LMD-150, monitor 15” 4:3. Tutti i modelli supportano la stessa unità di elaborazione, la MEU-WX1. Accanto a questi è stata presentata anche una nuova gamma di monitor LCD da 20”, 14” e 9” per l’ambito professionale.
Una nota audio per concludere: l’ECM-678 è un microfono condensatore electret con una risposta direzionale molto elevata che rappresenta una alternativa ai microfoni integrati nei camcorder. Dotato di capsula con tecnologia di ultima generazione, l’ECM-678 offre prestazioni elevate in termini di presa da remoto e di qualità audio.

 

THOMSON GRASS VALLEY
La multinazionale franco-americana, come da noi anticipato nello scorso numero, si è presentata ad Amsterdam con piglio agguerrito proprio sul fronte delle soluzioni in alta definizione di elevato profilo, forte di un nutrito carnet di successi estivi che hanno visto le proprie soluzioni utilizzate con piena soddisfazione in enti di rilevanza mondiale quali i Campionati Europei di calcio in Portogallo, le Olimpiadi ad Atene e la produzione dell’ultimo successo cinematografico della DreamWorks, il film thriller “Collateral” con Tom Cruise. Lo stesso presidente Marc Valentin ha presentato la rassegna di prodotti innovativi, della quale già nello scorso numero avevamo dato adeguata informazione grazie all’incontro parigino pre-IBC (trovate il testo completo anche in www.broadcast.it). Tradotto in numeri possiamo dire che queste nuove forniture di tecnologia multi formato in HD ha fruttato 3,2 milioni di euro, investiti per equipaggiare numerosi OB Van.
Gli analisti si aspettano entro la fine di quest’anno, investimenti europei in questa area specifica pari a 2,8 miliardi di euro nei prossimi quattro anni. E’ sempre per voler parlare di soldi, l’azienda è certamente soddisfatta dei 9 milioni di euro incassati in un solo mese per la fornitura di soluzioni per post produzione a marchio Grass Valley.
Al riguardo, evidenziamo che con lo stesso marchio è stato lanciato il nuovo colour space converter LUTher: l’elemento che completa la filiera per la produzione di cinema digitale. Venendo a un ambiente che è più interessante per la maggioranza dei nostri lettori, segnaliamo che la Thomson ha annunciato due novità aggiunte alla sua ormai conosciuta formula TV Station in a Kit: queste due novità sono finalizzate al supporto di presentazioni istituzionali e all’area della contribuzione e distribuzione. Sempre in tema di novità relative a soluzioni esistenti, Thomson ha migliorato la compatibilità tra la sua linea di video server Profile e il suo modulo di interfaccia universale (UIM).


Video in studio

 

AUTOCUE
Due le novità degne di nota a questa fiera: QNews+ e QScript. La prima linea di prodotti offre una serie completa di soluzioni per automazione, amministrazione e gestione dei contenuti nelle newsroom. Da una singola workstation è possibile gestire qualsiasi aspetto della produzione. La seconda novità rimpiazza i supporti cartacei all’interno della redazione, rendendo disponibili fogli di testo informatici su cui possono lavorare i giornalisti, utilizzando anche delle interfacce wireless: siano esse dei touch screen o delle tavolette di scrittura con stilo.

 

AVID TECHNOLOGY
In occasione di questa IBC per la nostra redazione è stato un sincero piacere incontrare Wendy Mattock, responsabile ufficio stampa e relazioni esterne di Avid Technology. Wendy per l’occasione ha potuto presentare con adeguata dovizia di particolari la novità che, in un certo senso, rappresenta una vera e propria rivoluzione commerciale nella politica di prodotto e di prezzo del noto marchio internazionale. La soluzione in questione si chiama Avid Media Factory: un sistema interamente basato su piattaforma IP, articolata in tre tipologie di configurazione, la più economica delle quali può essere acquisita con un modesto investimento : è una proposta ideale per avviare un processo di innovazione tecnologica con un piccolo investimento, che però nel tempo può essere progressivamente espanso in base ai desideri e ai bisogni dell’utente. In pratica, ci ha spiegato Mattock, Avid Media Factory è pensata per supportare il flusso di lavoro produttivo in una tv locale, piuttosto che in una tv tematica (una tipologia già ben diffusa grazie al satellite, ma destinata a crescere con lo sviluppo della tv digitale terrestre). Con lo stesso marchio viene e proposta una configurazione di secondo livello di profilo intermedio e infine è disponibile una soluzione al top.
La versione più economica di Media Factory comprende due Avid NewsCutter, un XP system software, un Avid AirSpeed (server di ingest e playout) e Avid CountDown (software di automazione per il playout).
Se invece osserviamo la ben più ricca dotazione del terzo livello, rileviamo che questo comprende: 1 Avid NewsCutter Adrenaline FX, 3 Avid NewsCutter XP system software, 2 Avid AirSpeed, una Avid Unity LANshare EX shared storage con UnityRAID, Avid Unity MediaManager per 5 utenti simultanei, un server Avid iNEWS ControlAir, i servizi Capture Management , 10 licenze per altrettante postazioni di Avid iNEWS NRCS, un Data Receiver e l’installazione presso il cliente, con tanto di quattro giorni di training effettuati allo staff dell’emittente da personale specializzato Avid.
Wendy Mattock, con buona ragione, è convinta che questa proposta potrà radicalmente cambiare, aumentandola, la platea della normale clientela Avid e ha tenuto a sottolineare, in conclusione dell’incontro, che l’aspetto più importante di questa proposta consiste nel fatto che i risparmi sono resti possibili dall’utilizzo di tecnologie aperte, ma che non cambiano gli eccellenti standard di qualità che un marchio come Avid ha sempre garantito.

BLT
Abbiamo scherzato, in apertura, sulla disavventura capitata a Leonardo Bartelletti, vittima del furto della bici olandese appena comprata (fortunatamente era stata un’affaraccio da 25 euro e la perdita è stata assorbita... senza traumi).
Ma certamente la consolazione non è mancata, dati i successi ancora “caldi” delle performance BLT ad Atene, dove soprattutto i giornalisti Rai si sono esplicitamente congratulati anche in diretta Tv con lo staff BLT. Ospiti della ditta Aret della famiglia Asti (assai coerente questa coabitazione tra due apprezzate aziende italiane, entrambe di stampo familiare), il team BLT ha ovviamente proposto le versioni più recenti dei suoi video server SMS-400 e SMS-220 e del pannello di controllo RUS.
A detta di babbo Leonardo, il figliolo “creativo” Alfredo è ormai a più che buon punto per lo sviluppo delle versioni HD degli apparati... ma si sa che questi solidi toscani evitano inopportuni effetti-annuncio e... se ne parlerà a cose fatte!
Prima di chiudere segnaliamo che è stata ulteriormente perfezionata e potenziata l’interfaccia software sviluppata da BLT che permette di associare a qualsiasi clip una descrizione di testo, anche lavorando in tempo reale, così che poi ogni singola clip si possa utilizzare per successive ricerche e ritrasmissioni, anche a breve distanza dall’evento.

 

BOGEN IMAGING
MANFROTTO
Come consuetudine, anche quest’anno era particolarmente ricco lo spazio espositivo della ditta Manfrotto che, come abbiamo annunciato nello scorso numero, ormai si presenta anche sul mercato italiano con il marchio commerciale Bogen Imaging.
Tra i tanti e interessanti prodotti esposti in questa manifestazione, possiamo mettere in evidenza la testa fluida professionale video modello 519 ideale per lavorare con camere di peso compreso tra 1 e 10 kg, ovvero dallo standard DV sino ai modelli DVCAM. Questo prodotto si caratterizza per la sua compattezza e per la sua versatilità: infatti è in grado di lavorare in con camere di molteplici marche di modelli. Apprezzata dagli utilizzatori anche la sua notevole agilità esercizio.

CARTONI
Elisabetta Cartoni va giustamente orgogliosa della capacità della propria azienda di sviluppare soluzioni tecnologicamente avanzate, che rispondono tempestivamente e con piena soddisfazione alle sempre più raffinate esigenze di ogni livello di clientela. L’ultimo risultato di questa filosofia aziendale lo ritroviamo nella testa e-Sigma che è stata sviluppata sulla base delle soluzioni tecnologiche già elaborate per il modello e-Sensor, ma che è in grado di sopportare un carico fino a 55 kg. La richiesta per questo modello, per una testa attrezzata con sensori posti sugli assi di rotazione, priva di rinvii, e dunque assolutamente precisa è arrivata dalla BBC. Da notare anche un’altra caratteristica importante: l’azione della testa si basa su un primo encoder assoluto, non ricalibrabile. Dunque anche in caso di interruzione dell’alimentazione la testa è in grado di ricominciare a lavorare dal punto in cui era rimasta senza perdere i riferimenti necessari alla sincronizzazione tra immagine e grafiche: questo aspetto è molto importante soprattutto quando si lavora dal vivo, ovvero quando non sarebbe possibile avere il tempo di resettare e ricalibrare il sistema anche in caso di un istantaneo black out. Il primo utilizzo di questa soluzione, con ottimi risultati, si è avuto in occasione di corse ippiche durante le quali la regia effettuava inserimenti di pubblicità in computer grafica sincronizzati rispetto ai cavalli in gara.

 

CHYRON
Chyron ha presentato come novità tre soluzioni: la prima è Hyperx - HD/SD, una nuova piattaforma generatrice di caratteri che opera sia in definizione standard che alta e che permette di effettuare playout di grafiche 2D e 3D, nel formato tradizionale 4:3 o 16:9. La seconda novità è il clip server HD con video non compresso CLYPS HD (dotato di una capacità di storage fino a 1,3 Tb per applicazioni HD, corrispondenti a 1 ora di video a piena qualità in alta definizione). La terza new è relativa al mixer C-MIX HD, con uscita simultanea in SD e HD.

 

DISCREET
A questa edizione della fiera di Amsterdam la Discreet si è presentata in una veste assai agguerrita, proponendo gli upgrade delle sue già ben note soluzioni per la filiera di produzione audiovisiva. In particolare evidenza sicuramente 3ds max 7, la nuova versione della completa soluzione per modello avanzato in 3D, animazione e render. Con queste migliorie gli animatori dispongono di strumenti creativi molto più potenti, soprattutto sul versante dell’animazione dei caratteri e relativamente al supporto per poter lavorare in ambienti produttivi di prossima generazione. Questi benefici verranno certamente apprezzati dai circa 300.000 clienti sparsi nel mondo. Segnaliamo anche che sono state potenziate le soluzioni inferno 6, flame 9 e flint 9: l’attuale progetto aumenta la quantità di effetti disponibile e rende disponibili inediti tool (tra i quali possiamo ricordare Distort, ovviamente un sistema di deformazione, e un modulo Paint potenziato).

 

ELCA
Tra le numerose novità presentate dalla ditta di Treviglio segnaliamo per prima cosa il convertitore GPI-24 che è in grado di generare, tramite gli switch GPI tutti di comandi di controllo per le matrici di commutazione ELCA delle serie uMX e WB-HD. Di questo modello è disponibile anche la versione GPI-24P con interfaccia programmabile tramite una linea link. Nell’occasione ricordiamo anche l’esordio internazionale della matrice switcher modelloDX1616 con 16 canali in ingresso e 16 canali in uscita per video digitale seriale, oltre al convertitore di segnale modello D2A-10: si tratta di un convertitore digitale da seriale digitale 10 bit a video analogico. Nuovi anche i modelli bimbi in pannelli di controllo professionale a pulsanti diretti I/O di commutazione in varie configurazioni con diverse quantità di segnali in ingresso e in uscita da un minimo di quattro a un massimo di 16, con audio mono e stereo. Una ultima nota per segnalare i due amplificatori per la distribuzione: modello DHD14 con un ingresso e 4 uscite VGA-UXGA e modello DVA12 con un ingresso e 12 uscite video analogiche con audio stereo.

 

EVS
EVS ha messo in mostra negli ultimi due anni il preliminare del progetto per l’editor multiformato CleanEdit, ma ora (dopo un notevole feedback da parte dei potenziali clienti e due installazioni-pilota) finalmente lo ha ufficialmente lanciato. Marcel Groos, product marketing manager di EVS, ci ha spiegato che “qui stiamo mostrando due versioni della soluzione: una per lo sport e una per le news: si tratta di due esempi ridotti di installazioni da noi già realmente effettuate”. In effetti il sistema di news è operativo a RTL TVi Brussels, mentre quello sportivo è stato installato da circa un mese a BSkyB per il suo canale Football First in UK.
CleanEdit può essere configurato per effettuare editing proxy in bassa risoluzione o per lavorare con immagini ad alta risoluzione, in base alla banda disponibile. A Sky lavora su stream da 25 o 30Mbps in versione “high res”, ma a RTL TVi un ragguardevole numero di giornalisti lavora, anche sulle stesse immagini nello stesso momento, ciascuno dal desktop del proprio Pc. Il sistema di RTL è gestito da un ingest a doppio encoding, con i giornalisti collegati al sistema da un network 100-baseT per l’editing proxy, ma altre postazioni collegate tramite un network gigabit che opera in alta risoluzione.
Ovviamente in mostra anche il sistema di replay Super slow motion ad alta definizione, che ha fatto il suo debutto operativo a Euro 2004 in Portogallo, utilizzando nove nuovi server EVS HD XT, messi in rete per gestire i replay in live slow motion e gli editing degli highlight di fine partita. Il sistema operava con camere Grass Valley LDK 6200 Super SloMo, ciascuna supportata da un HD LSM-XT.

FOR-A
Il problema (si fa per dire) del “nostro” Giancarlo Varolo è che da qualche tempo quasi fatica a star dietro alle tante forniture in corso. Una politica da tempo orientata alla “sana concretezza”: grazie al valido supporto di quelli che Giancarlo chiama affettuosamente “i miei piccoli e terribili ingegneri giap”, ad un catalogo caratterizzato da una completa gamma di soluzioni video di adeguata qualità a costi effettivamente competitivi e da una sua personale disponibilità a supportare i clienti... senza inutili assilli. E anche a questo IBC For-A ha presentato una rinnovata serie di vision mixer multi formato Hanabi HVS-1000HS, uno switcher multi bit-rate dal costo competitivo. Parte della completa famiglia Hanabi, il modello HVS-10000HS garantisce elevate performance, qualità e praticità d’uso. Dispone di 16 ingressi video, fino a due layer DVE, funzioni di chromakey, compositing ed editing; il tutto in un mainframe da 2 unità. Annunciata la disponibilità anche dello switcher Hanabi SD, uno switcher digitale da messa in onda progettato per produzioni in diretta e in particolare per essere installato su OB Van; include 6 generatori di key, due mix/effetti e 4 DVE. Ovviamente in mostra allo stand era a farla da padrone (per spazio occupato e... attrattive delle demo) il virtual studio digiWarp-EXII. Anticipiamo, ma ci torneremo sopra con la debita calma e adeguati dettagli, che uno scenario virtuale è appena stato fornito da Varolo ad una delle più importanti televisioni locali italiane, per il suo studio 2, in quel di Milano...

 

IBM
Va crescendo la “pressione” IBM sul fronte delle soluzioni destinate al mondo del broadcast, radicalizzando l’offerta dei supercomputer su tecnologia aperta standard che sono in grado di incrementare ai massimi livelli l’efficienza della produzione, gestione e distribuzione dei contenuti audiovisivi, senza compromessi sulla qualità, ma a costi accessibili anche per i broadcaster locali e per le produzioni “low cost” (quali possono essere dei canali tematici o delle corporate Tv). Al centro delle proposte è l’area Digital Media Center and Broadcast Asset Management, ma nei fatti la natura (customizzata per eccellenza) delle soluzioni IT offerte si spiega meglio con la lunga e rilevante lista di broadcaster che sempre più scelgono IBM come partner tecnologico di riferimento. Alla conferenza stampa, tra gli altri, era presente anche la rappresentanza della stazione Tv egiziana Rotana: un gruppo che ha conquistato la leadership d’ascolto giovane proponendo un canale di sola musica araba per teenager. A questo canale, sull’onda del successo, sta partendo ora Rotana Movie, che proporrà una playlist dei circa 1.200 titoli di film arabi (per la quasi totalità prodotti in Egitto), che trasmetterà in formato interamente digitale. Per questo progetto IBM ha fornito strutture di server, storage, LTO Tape Library, TSM/HSM, GPFS e via dicendo, integrandole con sistemi software forniti dal partner Ardendo Video Automation. Un altro soddisfatto partner broadcast è stata la SBS (Seul Broadcasting System) che ha prodotto in ambiente IT IBM tutta l’informazione realizzata ad Atene per le Olimpiadi.

 

JVC
JVC ha enfatizzato il suo impegno sul fronte della HDV e dei new media per il broadcast, il professionale e il mercato industriale. Tra le varie proposte, abbiamo selezionato due prodotti sui quali la compagnia auspica si concentri l’interesse della clientela. Il primo è la camera SDI KH-F870 equipaggiata con chip CMOS ad alta definizione. Il secondo prodotto in evidenza è il proiettore D-ILA modello DLA HD2KE. Entrambe le soluzioni avevano già fatto parlare di sé in occasione dell’ultimo NAB e questo è stato il loro esordio sul mercato europeo.
Tra le altre proposte, selezioniamo i registratori professionali DVD, modelli BD-X200E e BD-X201ME.

 

KRAMER ELECTRONICS
Questa azienda sta per “aggredire” con forza il mercato italiano. Infatti dal 1 luglio 2004 la Kramer Electronics s.r.l. è operativa direttamente anche con una sua filiale a Cinisello Balsamo, vicino a Milano. La società offre più di 500 prodotti a marchio Kramer atti a risolvere qualsiasi problematica inerente ai segnali audio, video e VGA a qualsiasi risoluzione e i prodotti del marchio Sierra. A capo della società italiana ci sono Alessandro Bianchi (Direttore Commerciale) e Claudio Catarinelli (Direttore Tecnico) già conosciuti nell’ambiente professionale broadcast e che vantano una lunga esperienza nel settore. Venendo ai prodotti visti in fiera, segnaliamo il processore video multi standard SP-11D, un video processore multi formato che può accettare ingressi video di vari formati, inclusi composito, Y/C, YUV, RGBS o SDI, e uscite di tutti questi stessi formati, contemporaneamente. Dispone di un processo del segnale “full 10-bit” digitale e converte i segnali in qualsiasi standard video. L’uscita può essere genlockata a un segnale video esterno di riferimento, oppure può riferirlo ad un timing da essa stessa sintetizzato così da garantire un’uscita completamente time-base corretta. Il controllo di questa unità avviene tramite un semplice pannello frontale con dei pulsanti e dispone di un display LCD a sette segmenti, ma può essere controllata anche da remoto, tramite una porta RS232. Ci sono anche 15 allocazioni di memoria non volatile per salvare i settaggi. Tra le funzioni Proc/Amp sono incluse quelle di controllo di contrasto, luminosità, e gamma dei colori, sia in modalità YUV che RGB. Sono regolabili anche il ritardo video, individualmente il delay orizzontale e verticale e la fase SCH. Uno screen splitter provvede alla comparazione dei segnali prima e dopo l’uscita monitor.

LEITCH
Il nuovo CEO dell’azienda, Tim Thornsteinson (già responsabile Grass Valley) si è presentato al mercato con una significativa acquisizione: quella avvenuta la scorsa primavera per circa 15 milioni di euro di Videotek, specializzata in test e misure. Nonostante l’acquisto e l’integrazione nella già ampia gamma di prodotti, resterà vivo il brand Videotek. Dalla unione è nato il marchio Integrated Content Environment. E non sono mancate le novità specifiche, a cominciare dal monitor “on-screen” VTM-310G digitale. Per quanto riguarda Leitch era in mostra il recente Velocity HD, primo prodotto per il mercato HD nel dominio dell’editing non lineare. Inoltre è stato presentato il server NexioHD con codec software agile per video ad alta definizione; accanto a questo l’upconverter Neo per la HDTV.

 

MATROX
Matrox ha annunciato, tra l’altro, Axio: una nuova famiglia di piattaforme per editing SD e HD in tempo reale a prezzo interessante, progettata per offrire elevata capacità di elaborazione video e un completo set di funzionalità realtime,. Matrox Axio rende Adobe Premiere Pro lo strumento primario di editing SD e HD realtime per risolvere le esigenze in ambito broadcast e post-produzione. Mette a disposizione caratteristiche come elaborazione video senza rendering a definizione SD e HD nei formati compresso e non-compresso, strumenti per la correzione del colore di fascia superiore, avanzati effetti in realtime ed una gamma completa di ingressi ed uscite per audio e video analogico e digitale. L’architettura integra le tecnologie Matrox Flex 3D e Power of X, che utilizzano la potenza scalabile della CPU e le prestazioni esplosive di hardware dedicato alla gestione della grafica 3D, mettendo a disposizione l’ambiente di editing SD e HD.

 

MICROSOFT
Microsoft ha dimostrato la sua nuova piattaforma IPTV: un sistema che rende possibile agli operatori di rete a banda larga la distribuzione di servizi pay-Tv ad alta qualità su servizi “over IP”. La piattaforma Microsoft TV IPTV sfrutta le più innovative scoperte in termini di efficiente compressione video e, ovviamente, si basa soprattutto su Windows Media 9 Series Video. La piattaforma è progettata anche per supportare canali a standard SD, programmi on demand, registrazioni video digitali, e guide ai programmi interattive.

MOVIE ENGINEERING
Tra chi ha molto da fare, Paolo Basilico e Mario Maronati sono (beati loro, penserà qualcuno) tra quelli al vertice della classifica... Sempre sotto pressione, l’azienda del milanese sta vivendo un periodo particolarmente vivace e sta fornendo, o ha appena concluso, forniture rilevanti. Basti pensare alla recente e “spettacolare” automazione del Tg della Televisione della Svizzera Italiana.
Ma non solo, ovviamente. Al momento ci sono produzioni in corso per tv locali che vanno attrezzandosi con virtual set. Ma sullo sfondo la fa sempre da padrone lo sport: con le soluzioni anche customizzate e sperimentate per lavorare in condizioni ambientali estreme, i due sono già lanciati sul fronte delle competizioni invernali con un grande banco di prova (ma guai a sbagliare!) per Bormio 2005, quale prologo di Torino 2006.
In più di 20 anni di lavoro la gamma a catalogo s’è sempre più arricchita e oggi vanta soluzioni originali di progetti meccanici caratterizzati da raffinata microelettronica, programmazione computerizzata e affidabilità superiore. I marchi tra i quali scegliere sono quelli dei sistemi Bamboo, Bullet, CAMS, Floorcams, MD, Polaris, Railcams, Revolution, Shuttle ed MD Robotics.

 

NEC
Questa azienda rappresenta uno dei più attivi “fiancheggiatori” per il mondo professionale e broadcast, con prodotti che entrano nelle case per supportare i sempre più elevati standard di qualità audiovisiva. inutile dire che spesso gli stessi prodotti si ritrovano anche negli studi di produzione e post-produzione. In questa fiera ha fatto notizia il risultato della joint venture tra Nec Electronics e Arcos Technologies per lo sviluppo del nuovo HVN Home Video Networking: una soluzione multi client DVR sviluppata attorno alla tecnologia Nec EMMArchitecure2 Digital Video recorder, in combinazione con la tecnologia di ricezione satellitare Arcos HVN-S. La registrazione e successiva riproduzione dei contenuti audiovisivi digitali (compresi quelli da pay) sta di fatto diventando un business crescente e madornale. Innovando lo stato delle cose, ora per un broadcaster di Pay-Tv diventa possibile distribuire come servizio un DVR in network a disposizione dei singoli set-top-box installati presso i clienti.

 

PINNACLE
Pinnacle ha presentato a questo show le sue numerose alleanze commerciali e industriali, a cominciare con Sony per supportare il media XDCAM all’interno del sistema di produzione news Vortex e il sistema di editing Liquid. Ma in una prova di “ecumenismo” tecnologico al quale i tempi ci stanno abituando, Pinnacle ha anche raccontato dell’esperienza alle Olimpiadi di Atene con l’editor Liquid al lavoro in abbinamento con il sistema P2 della Panasonic. Sempre all’insegna del dialogo e dell’integrazione (quasi un messaggio “sociale”!...) ecco anche presentate le opportunità di interoperabilità, tra le quali la possibilità di acquisizione diretta di file MXF in MediaStream e nel generatore di caratteri Deko. A tutto campo, non potevano mancare le dimostrazioni di integrazione con i principali vendor mondiali di tecnologia IT: IBM e SGI. Due parole in specifico vanno spese sul generatore di caratteri Deko3000, nuovo membro della ben nota famiglia Deko, permette di realizzare i “bar” con grafiche in tempo reale da far scorrere sullo schermo in modalità live. Vanta un’architettura basata sul processo video “object-based” e può operare in modalità manuale con operatore o automatizzata, anche con grafica 3D.

 

SGI
Per i broadcaster l’azienda ha presentato il tema “From Material Movement to Information Sharing”: un modo per dimostrare le sue architetture digitali aperte. Per dare un concreto modello è stata coinvolta Danish Broadcasting Corporation, ma non solo, che vanta un modello innovativo di configurazione del proprio sistema con soluzioni SGI.
Questo modello “datacentrico” è stato realizzato coinvolgendo il software Ardendo per l’ingesting in multi risoluzione e per il traffico dei dati su rete LAN e WAN, Pinnacle Liquid quale editor non lineare, Avid Newscutter pure per l’editing,. Il tutto riferito ad una soluzione SGI InfiniteStorage, dalla quale il playout è gestito un sistema automatizzato di controllo VizR. Il sistema vanta una radicale integrazione tra il software SGI BIS (Broadcast Integration Server) e tutto il resto dei programmi utilizzati per ingest, edit, playout, distribuzione e archiviazione. Il tutto ad una velocità assai più grande di quanto non sarebbe possibile con un sistema tradizionale che distribuisce i contenuti in realtime.

 

SNELL&WILCOX
L’azienda ha lanciato Kahuna: uno switcher per produzioni SD/HD. La novità consiste nel fatto che questo apparato permette di operare simultaneamente nei due ambienti e mixare anche tra loro contributi provenienti dalle due “dimensioni”, miscelandoli in un unico risultato. L’applicazione è suggerita per situazioni di produzione sportiva, news e programmazioni “live-to-tape”. Kahuna è compatta, così da poter essere facilmente impiegata anche in installazioni su OB Van. L’apparato è dotato di ben 80 input, effetti DVE 2-D per ogni keyer, oltre a 8 canali addizionali con effetti DVE 3-D.

 

VINTEN
Vinten ha presentato, nella sua notevole gamma di soluzioni robotizzate per camere, la serie 200 di controller e il nuovo sistema di controllo TCPi basato su logica Lynx. Nuovi i piedestalli da studio di piccole dimensioni Quattro S, ideali per set di ridotte dimensioni o per lavorare in situazioni dove gli spazi di ripresa siano particolarmente limitati.
Nuovo anche il treppiede Vector 900/450 e i modelli HDT1e HDT2: soluzioni particolarmente robuste, che offrono un range per il tilt di ± 90°, maniglia retrattile per il trasporto e display LCD multi funzione. Nello stesso stand si potevano vedere esposte le soluzioni robotizzate a marchio AutoCam e Radamec Robotic.

 

Video
per ENG/EFP

 

ANGENIEUX THALES
Questa ditta francese sta rapidamente recuperando posizioni sul mercato italiano grazie ad una rinnovata capacità di sviluppo di ottiche professionali capaci di farsi apprezzare dal mercato e per la loro qualità, ma anche per la vivace e determinata presenza commerciale del rappresentante italiano Riccardo Mangiarotti di Panatronics. Lui stesso, presente allo stand, ci ha presentato la nuova linea di ottiche ENG/EFP equipaggiate con Digital Rocker Switcher, che permette il controllo remoto di zoom e focus tramite una connessione RS232. In particolare questa tecnologia permette di mantenere costantemente a fuoco lo spazio visivo anche durante il cambiamento del piano di ripresa. In particolare evidenza la nuova ottica Digital 26x7.8 AIF.HD. Nella stessa occasione sono state presentate anche le nuove ottiche destinate all’utilizzo su camere in studio o per OB Van, oltre un alla nuova lente 17-80 mm Optimo Wide Zoom.

 

ANTON/BAUER
La novità per questa nota marca si chiama Dionic 160: promette di essere la batteria “on camera” con la più alta capacità disponibile sul mercato. Dopo un anno di produzione destinata esclusivamente ai principali broadcaster internazionali, adesso il prodotto viene reso disponibile all’universalità dei clienti. Dionic 160 si dichiara in grado di caricare sino a 140 watt, ovvero circa il triplo della maggior parte delle batterie a ioni di litio attualmente disponibili; in compenso ha un peso del 30% inferiore, aspetto sempre gradito a chi opera in condizioni ENG. Il progetto è nato con specifiche richieste da applicazioni di tipo militare e si basa su un’unica cella a ioni di litio e può supportare anche carichi di picco di luci alogene da 75 watt o più. Questo modello è compatibile con i caricatori Anton/Bauer già esistenti, ovvero i modelli InterActive, PowerChargers e Titan.

 

CANON
Sempre aggressiva e certamente al vertice dell’interesse dei visitatori (bastava notare l’affollamento dello stand, anche rispetto ad altre proposte), Canon ha presentato ad Amsterdam la versione in HD del J22ex7.6B, una soluzione dotata di e-drive-II. In bella mostra anche la nuova ottica XJ22x7.3 F1.8, pensata per il cambiamento di pretese negli standard dello studio Tv. Marco Brighel ci ha accolto, anche se solo per pochi minuti (ben giustificato dalla “fila” di clienti interessati a saperne di più). Per spiegare come mai la Canon sia nell’area ENG di questo report e per capire meglio dove vada il mercato, ci permettiamo di “rubare” le parole del fratello Sergio Brighel, responsabile tecnico della Trans Audio Video, che è la rappresentante Canon in Italia per l’area broadcast: “Oggi la stessa camera viene trasformata da ENG a studio, sostituendone la sezione posteriore con un adattatore adeguato (ad es. Triax) e adottando un “large lens adaptorî” (che opera da interfaccia meccanica ed elettrica tra ottiche studio e camere ENG) nel caso fosse anche necessario impiegare un obiettivo da studio (come ad es. il Canon XJ25x6.8 o il Canon XJ72x9.3). A corredo di un sistema di questo tipo, sono poi da considerare i comandi dell’ottica da studio e un adeguato sistema di supporto (testa fluida, treppiede o gas pedestal). La nuova ottica XJ22x7.3 assomiglia nell’aspetto ad un consueto obiettivo da studio e, internamente, è costruita esattamente con gli stessi criteri, ma la prima rilevante differenza rispetto a tale classe di apparati è evidenziabile nelle dimensioni e nel peso, che sono ridottissimi: 33 cm circa di lunghezza in soli 6 Kg complessivi. L’assenza di distorsioni geometriche e di aberrazioni, unita alle prestazioni elevatissime dello zoom contenute in dimensioni così compatte, sottolineano in realtà un enorme lavoro di sviluppo sul progetto ottico. I dati indicati si adattano dunque perfettamente a quelli delle normali telecamere ENG prive degli accessori per applicazioni studio (dotate al più del viewfinder esterno da 5-7”). Nelle intenzioni di Canon, tale vincolo progettuale consente innanzitutto di non impiegare più il “large lens adaptorî”. L’obiettivo si connette direttamente alla flangia di aggancio della telecamera e per il suo sostegno meccanico è sufficiente solo una leggera staffa di supporto analoga a quella impiegata per obiettivi come il nuovo Canon J35x11 o il Canon HJ40x10 per uso EFP. Le implicazioni di un simile sviluppo sono fondamentali nel calcolo del budget finanziario dell’intero sistema di ripresa da studio: oltre al costo ridotto dell’obiettivo, dimensioni e pesi così limitati permettono difatti di impiegare un sistema di supporto del sistema camera/ottica con portata inferiore di almeno il 50% rispetto ad un sistema canonico da studio. I vantaggi economici di tale possibilità sono palesi”. Già viste al NAB 2004, ma alla loro “prima europea”, da segnalare la nuova serie di ottiche Prime in alta definizione “FJS”. La gamma è costituita da 6 obiettivi molto luminosi (T1.5 e T1.6 per il 55mm): 5mm, 9mm, 14mm, 24mm, 35mm, 55mm. Per la cinematografia elettronica Canon ha presentato uno zoom manuale dalle focali intermedie rispetto ai modelli HJ21x7.5 e HJ11x4.7: un HJ8x5.5 che non presenta praticamente alcun F-Drop. Inoltre introduce il primo adattatore anamorfico al mondo per comprimere il formato 2.35:1 nelle dimensioni dei CCD da 2/3” in 16:9. Tecnicamente adotta speciali lenti in grado di non introdurre aberrazioni e aventi perdita di luminosità (misurabile in T-number) solo del 15%.

 

CARTONI
Torniamo per un momento alla già citata azienda romana, per una nota a parte in area ENG riservata all’originale brevetto di Roberto Quagliano: si tratta di un particolare spallaccio con sistema di sospensione che permette di lavorare con due camere in contemporanea. Questo consente all’operatore e sia di effettuare delle riprese davanti dietro in contemporanea, oppure di effettuare delle riprese in avanti cosiddette stereo: e cioè con una camera che effettua una ripresa in grandangolo ed un’altra focalizzata su un dettaglio.

 

EXPLORER
Explorer è una ditta italiana, per la precisione in provincia di Bologna, che e si è presentata con la sua interessante e ricchissima gamma di borse ad alta resistenza ideali per contenere oggetti delicati e di valore (si pensi ovviamente ad apparecchiature video professionali) in condizioni di massima sicurezza. Si tratta di contenitori rigidi, dall’interno personalizzabile, rispondenti specifiche e idonee anche a l’uso militare.

 

PAG
PAG Freelancer e il nuovo, super-compatto ed economico carica batterie a due canali. I suoi robusti ma leggeri moduli lo rendono ideale per servire da caricabatteria da esterna o come risorsa di back-up. Nuovo anche PAG Power Plate: un supporto a doppia batteria adattabile ai sistemi di attacco più comuni: i modelli sono disponibili con il connettore PAGlok, l’attacco Anton-Bauer o a V.

 

POLECAM
Tra le novità Polecam segnaliamo RCP il Remote Control Panel che ora è stato potenziato con un piccolo, ma potente joystick per permettere il controllo di precisione di pan & tilt delle teste remotate. Naturalmente restano operative tutte le già note funzioni di controllo remoto esistenti. La connessione avviene tramite un cavo standard XLR audio che può essere anche di un chilometro di lunghezza.

 

WORKING EASY
L’italiana Working Easy ormai può vantare una notevole maturità industriale e un indiscusso gradimento da parte di una gran quantità di operatori e addetti e lavori nel mondo del video professionale. Il suo nome è anche una promessa ed un impegno nei confronti dei suoi clienti: lavorare con semplicità è una delle massime ambizioni di chi, dovendo occuparsi di produzione video sul terreno, si trova a dover lavorare con apparecchiature molto costose e delicate, anche in condizioni disagiate. Avere il giusto equipaggiamento significa non mettere a rischio telecamere e accessori da decine di migliaia di euro e potersi concentrare senza altre preoccupazioni sul lavoro che si sta facendo. La azienda romana ha esposto su una superficie di rilevanti proporzioni la sua ricca gamma di borse, zaini, giubbotti e gilet, coperture e accessori.

Luci

 

COSMOLIGHT
Dalla Cosmolight non possiamo fare a meno di segnalare tutta la nuova linea di lampade a luce fredda. L’azienda italiana va giustamente orgogliosa della sua capacità di rispondere con soluzioni semplici, ma a volte geniali ed efficaci, alle specifiche esigenze manifestate dai propri clienti (che spesso sono direttori della fotografia impegnati in produzioni rilevanti in ambiente broadcast). Si pensi per esempio allo sviluppo di una particolare piegatura realizzata sul pannello metallico riflettente posto alle spalle dei tubi al neon, grazie alla quale viene risolto il problema dell’ombra in scena tipicamente generata dallo spazio scuro che inevitabilmente caratterizza i pochi centimetri di separazione tra un tubo fluorescente e l’altro. Un’altra particolarità del prodotto è rappresentata dal display (caratterizzato da elettronica proprietaria) particolarmente ben visibile, che offre semplici ed essenziali informazioni agli operatori. Per la cronaca ricordiamo che la linea in questione è caratterizzata dalla sigla RC/BR.

 

DE SISTI LIGHTNING
Mario e Fabio De Sisti sono più che mai (ci scuseranno il gioco di parole) “focalizzati” sulla nuova linea di lampade CST. Come sottolinea Fabio: “Bisogna lavorare molto per far capire quanto siano innovative ed efficaci queste nuove lampade. Certo dobbiamo fare del vero e proprio proselitismo, per spiegare tecnicamente perché questi illuminatori sono così innovativi ed efficienti. Ma va crescendo il numero di chi capisce e li sceglie”. Si tratta di una sorgente a “luce fredda” di tipo puntiforme, disponibile in versione da 250W (ma offre una resa equiparabile a una quarzo “CP40” da 1.000W). Può essere facilmente utilizzata in abbinamento anche a sorgenti di altro tipo, traducendo vantaggiosamente in luce addirittura il 31 per cento dell’energia elettrica attinta dalla rete (ricordiamo che le lampade fluorescenti e quelle a filamento traducono in luce rispettivamente il 25-26% e il 6,5% dell’energia assorbita). La linea Ceramic Studio Theatre assicura una flessibilità di esercizio molto elevata, previene problemi di temperatura eccessiva in studio e permette di attrezzare il set impiegando contenuti consumi elettrici. La lampada, nata dalla collaborazione tra De Sisti e Philips, si presenta con al centro una lampada a scarica da 250W, con temperatura colore a 3.200°K, con possibilità di riaccensione anche a caldo e della durata di circa 2.000 ore. La lampada ha un bulbo in ceramica ed è stata impiegata dai De Sisti per creare una linea composta da un Fresnel, un PAR e un diffusore.

Audio

 

AEQ
AEQ Broadcast ha presentato il sistema BC-2000 D di routing, mixing e processo audio, che offre la possibilità di centralizzare, distribuire e gestire segnali audio tramite un router 2048 x 2048. Questo può diventare il cuore di svariate configurazioni, anche di più studi, attrezzate con mixer, pannelli dedicati, sistemi intercom e reti di computer a controllo software.

 

AEV
Le novità e i debutti europei di questa vivace azienda italiana sono stati molteplici. Intanto segnaliamo Spider, un dispositivo costituito da un rack a 3 unità in cui si possono alloggiare sino ad otto moduli convertitori con risoluzione a 24 bit, indifferentemente, A/D e D/A. Le funzioni di ogni singolo modulo possono essere variate indipendentemente dagli altri moduli e ogni modulo comunica con il microprocessore di sistema che governa le varie funzioni ad esso assoggettate. C’era poi Rabbit, un commutatore audio flessibile e disponibile nei modelli stereo ed MPX e nelle versioni studio e supervisor. Rabbit trova applicazione nelle commutazioni audio di segnali L+R, MPX o misti, in studio o in postazioni remote per la gestione e controllo di segnali provenienti da varie fonti tra cui quelle satellitari e/o dorsali terrestri. A seguire abbiamo da segnalare Cross, una matrice audio modulare sino a 9 input e/o output su rack 19” 2 unità, completamente gestita a microprocessore.
I moduli input possono essere indifferentemente analogici o digitali (opzione) con risoluzione a 24 bit e sample rate automatico sino a 96 kHz. I moduli output sono analogici e/o digitali con sample rate selezionabile sino a 96 kHz. Le funzioni di ogni singolo modulo possono essere variate indipendentemente dagli altri moduli e ogni modulo comunica con il microprocessore di sistema che governa le varie funzioni ad esso assoggettate.
Un ampio monitor STN sul frontale permette di visualizzare costantemente lo stato delle connessioni che possono essere variate con semplicità ed immediatezza. Infine ecco Maximum: è un nuovo software per la gestione dell’automazione radiofonica. La disponibilità è per la fine dell’anno.

 

AKG
Il sistema WMS 400 è stato ora messo in consegna e già registra un positivo apprezzamento dal mercato. Si tratta di un sistema di connessione wireless capace di effettuare automaticamente lo scan dei canali e di collocare i segnali sulla frequenza più libera e pulita. Poi il sistema trasmette i dati relativi alla codifica di ciascun microfono configurato. In questo modo si hanno evidenti vantaggi per chi deve allestire situazioni itineranti: ogni volta è il sistema a cercare e trovare i canali migliori senza che lo staff debba perdere un sacco di tempo. Si pensi che WMS400 riesce a fare tutto questo in meno di un minuto e lavora su una gamma dinamica da 120 dB, una ampiezza di banda tra 35 Hz e 20 kHz, con trasmettitore in uscita da 50 mW. Si possono usare sino a 12 sistemi contemporaneamente in ciascuna delle due bande di frequenza, così da poterne impiegare sino a 24 in contemporanea.

 

DK TECHNOLOGIES
La prima novità di questa nota azienda danese riguarda il marchio, da oggi DK Technologies e non più DK Audio, a sottolineare come la compagnia stia “allargando” la propria area d’azione in modo strategico anche all’area della gestione dei segnali video. In ogni caso ricordiamo in questa occasione i cavalli di battaglia di questa azienda, comunque legati all’audio: cominciamo con lo strumento MSD600, adatto per il monitoraggio del suono surround, con funzioni di matrice audio, conversione separata A/D - D/A, fasometro, oscilloscopio, PPM e analizzatore di spettro. Ancora in mostra il modello MSD100, un sistema semplice per l’audio metering professionale e per applicazioni da studio. Infine in mostra la serie MSD200C: strumento di controllo dell’audio basato su ingressi (96kHz) e uscite stereo analogico digitali.

 

DOLBY
Nello stand Dolby naturalmente era organizzata un’area dimostrativa del sistema Dolby Digital 5.1, con demo di segnali a confronto per permettere di apprezzare le notevoli qualità dello standard. L’azienda sta cercando di far passare il concetto che se i broadcaster europei finalmente si affacciano all’HDTV, allora non si può fare a mano di associarvi un suono della qualità del surround 5.1, quale parte essenziale del godimento, da parte degli utenti qualificati, dell’esperienza dell’alta definizione. Il decoder Dolby Digital è parte fondamentale di tutti i set-top-box HDTV e i broadcaster potranno piuttosto lavorare sulla possibilità in futuro di trasmettere due stream audio separati. In mostra anche il Dolby Digital Plus, un’altra soluzione pensata per sonorizzare la “next-generation” dei codec audio broadcast: compatibile coi sistemi precedenti, efficienza nell’uso dello spettro ed economico, il sistema si propone come standard di domani.

 

GENELEC
Il costruttore di monitor attivi ha presentato la sua nuova linea (vista per la prima volta all’AES precedente) di sistemi per uso ravvicinato a due vie: la serie 8000. Questa gamma comprende tre soluzioni: 8030A, 8040A e 8050A; queste sono chiamate a rimpiazzare, rispettivamente, i ben noti modelli 1029A, 1030A e 1031A. Il progetto ha raggiunto il risultato di ridurre svariate distorsioni lineari e non-lineari, e per farlo ci sono voluti due anni di studio e di prove.
L’azienda pensa oggi di poter offrire il più raffinato sistema di monitoria di questo tipo. La più piccola 8030A ha un campo di risposta in frequenza da 55Hz a 21kHz; il picco SPL per coppia di casse è pari a 108dB, quando il sistema lavora con amplificazione da 40 watt La cassa intermedia 8040A espande il suo range da 45Hz a 21kHz, mentre il più grande modello 8050° regge picchi SPL da 120dB, con una risposta tra 35Hz 3 21kHz.
HHB
HHB ha sviluppato una soluzione di pacco batteria ricaricabile per il suo fortunato modello Portadisc recorder, controllato da microprocessore ACS110. Il nuovo modello permette al giornalista di razionalizzare il suo equipaggiamento e previene i rischi che comporta il fatto di lavorare con batterie consumer di tipo AA.

 

KLOTZ DIGITAL
In bella mostra allo stand la nuova console radio Aeon, caratterizzata da un pannello ultra moderno, dello spessore approssimativo di soli 2,5cm. La soluzione, oltre a presentarsi benissimo, è caratterizzata da eccellente flessibilità ed è in grado di operare anche in studi destinati al lavoro in ciclo continuo, in studi per le news, per radio talk e anche per l’editing, piuttosto che su OB Van. Aeon è disponibile in varie configurazioni, da 8, 12 e16 fader. Ogni modulo da 4 fader è alloggiato in una propria e indipendente struttura, così che sia l’utente a poter decidere di volta in volta quale possa essere la configurazione utile al momento. Ogni cursore è equipaggiato con un fader professionale da 100mm e un chiaro display alfanumerico con 16 caratteri, su due linee, oltre ad un grande tasto ON/OFF, al PFL e al Talk Back.

 

MANDOZZI ELECTRONICS
La ditta ticinese Mandozzi Elettronica, l’unica in quel territorio, si è distinta in questa manifestazione olandese presentando un impegnativo ed esteticamente molto bello mixer audio broadcast, modello Serix, caratterizzato da progettazione interamente digitale: integrato con una matrice 2048x2048, può essere configurato fino a 40 canali e si propone come soluzione di alta qualità per stazioni radiofoniche assai esigenti.

 

MAYAH
Oltre ad una serie interessante di prodotti video nuovi (tra i quali ricordiamo il decoder encoder analogico-MPEG4 modello IO [io] 8000) vogliamo soprattutto sottolineare le novità rivolte al mondo dell’audio. Innanzitutto Ganymed 1102, un encoder/decoder Audio-IP, affiancato dall’equivalente modello Ganymed 1002, che è un decoder Audio-IP. Poi in mostra il codec mixer portatilea 4 canali Merk II e, per concludere, il modello Flashcast: il noto e apprezzato codec a riconoscimento di algoritmo automatico, molto apprezzato da moltissimi broadcaster radiofonici nel mondo, che permette di stabilire con facilità delle connessioni qualitativamente stabili e al meglio delle possibilità. Il codec supporta gli standard audio IP, ISDN, X.21 e E1. Inoltre il sistema supporta indifferentemente i seguenti algoritmi (con qualsiasi standard audio): G.711/G.722 e Layer 2, 3 via MPEG-4 HE AAC sino all’Enhanced aptx.

 

REFERENCE LABORATORY
Reference Laboratory di Angelo Tordini ha presentato, non senza un certo orgoglio, il nuovo cavo audio modello PUR in poliuretano e kevlar che offre eccellenti, per non dire eccezionali, prestazioni in condizioni di lavoro estreme e con particolare riferimento al freddo (basti pensare ad applicazioni in alta montagna con vento e neve). Nuovo anche il cavo modello Solid, caratterizzato dall’uso di rame solido invece di rame capillare. Questa scelta è si traduce in un cavo che, pur di piccolo diametro, garantisce prestazioni elevate, rimanendo comunque assai flessibile.

 

RIEDEL
Riedel Communications ha presentato il suo nuovo belt-pack di qualità broadcast con audio a 2 canali. Il modello si chiama C2 ed è una soluzione digitale per la connessione audio con cuffie: agli ultimi giochi olimpici ne sono stati installati ben 1.000 esemplari. Rappresenta una soluzione integrata con due canali totalmente digitali, con soluzioni atte ad eliminare sia i disturbi dati dal rumore di fondo che dai borbottii dello speaker, sia a restare indifferente a colpi e vibrazioni del tavolo su cui poggia, anche grazie alla base in alluminio con rivestimento antiscivolo.

 

SADIE
Possiamo definirla una novità radicale quella del BB2 della SADiE (in Italia con Te.de.S.). rivolta specificamente al mercato radio broadcast. Utilizzando una interfaccia USB2.0 questo apparato può essere facilmente collegato ad un qualsiasi moderno laptop o desktop Pc che abbia installato Windows XP. Integrando un potente sub-system DSP, il BB2 trasforma istantaneamente il Pc in una postazione di editing per piccole produzioni e in un registratore. Le connessioni avvengono tramite ingresso e uscita analogici e digitali (SPDIF), oltre ad avere implementata una uscita cuffia e un’entrata per un microfono stereo. Basata sul progetto del BB2, il modello BB2-J combina tutte le capacità e funzionalità della versione-madre e aggiunge un controllo tramite Jog Wheel. Pensando al benessere degli operatori, è stata posta la massima attenzione all’ergonomicità di questo tool, che è stato studiato per evitare i tipici problemi dell’uso ripetitivo di strumenti informatici analoghi al mouse (la cosiddetta sindrome RSI, da Repetitive Strain Injury).

 

SENNEHISER
L’apprezzata marca di prodotti audio professionali tedesca in questa occasione ha presentato alcune novità, tra le quali segnaliamo la linea HSP di microfoni da scena professionali (del tipo da indossare sulla testa): esistono due modelli, l’HSP 2 omnidirezionale e l’HSP 4 cardioide. Vantano una robusta struttura in titanio e sono facilmente adattabili grazie al collare regolabile.
Sul fronte dei sistemi professionali wireless, a completamento della linea 3000 RF, è stato presentato il nuovo combinatore d’antenna AC 3000 che permette di creare sistemi di monitoraggio ad 8 canali di alta qualità. Una nota conclusiva per il prestigioso marchio, in Italia con Exhibo, per segnalare il completamento della linea di microfoni senza filo da palco, serie evolution e 900. Ora questa gamma comprende anche due microfoni voce, modello e 935 e modello e 945.

 

SONIFEX
Sonifex ha mostrato tra le varie novità anche il mixer radio di piccolo formato, modello S2: modulare, con ingressi e uscite digitali e analogici, si caratterizza per il fatto di poter gestire contemporaneamente questi due domini audio. La nuova unità di talkback progettata inizialmente per il solo mixer S2, può in effetti essere utilizzata per qualsiasi sistema di talkback inter-studio.

 

STUDER
France 3, il broadcaster pubblico francese, ha rinnovato i propri OB Van situati a Lione e a Lille. Ora in entrambi fa bella mostra di sé una bellissima console Studer Vista 6. Il primo progetto è stato concluso in tempo per seguire in appoggio il Tour de France 2004 e il campionato nazionale di canoa. Entrambi i truck sono poi stati inviati a seguire le Olimpiadi ad Atene. Ogni mezzo è stato equipaggiato con mixer a 50 fader con una capacità di ingresso pari a 24 microfoni, 76 linee e 84 segnali digitali AES/EBU. Ci sono due stagebox, ognuno attrezzato con 16 ingressi micro e 8 linee in uscita; gli stagebox sono connessi al mezzo con 2 cavi ottici.

 

Automazione
e Software

 

AXEL TECHNOLOGY
Come sempre vivace e affollato lo stand dell’azienda di Giuseppe Vaccari, anche se stavolta il patron ha preferito lasciare campo libero al figlio Enrico e al suo staff di collaboratori. Innanzitutto segnaliamo che la regia automatica radiofonica DJ-PRO ora è in grado di leggere tutti i formati di database: il software è stato ampliato ed è stata completata la connettività con applicazioni esterne. Migliorate anche le prestazioni della parte dedicata alla gestione dei contratti e delle programmazioni della pubblicità, anche su circuiti pubblicitari differenti della stessa emittente. La gamma delle soluzioni software è stata completata grazie all’introduzione di Memorandum: una applicazione per la gestione dei contenuti che semplifica e facilita il lavoro di archivio. Venendo alla parte hardware segnaliamo la presentazione del nuovo processore audio digitale o a sei bande Falcon 50 che può operare in banda FM, ma anche in DAB. Nuovo infine l’ibrido telefonico digitale da studio modello Macrotel Digital.
Vero motivo di orgoglio per l’azienda di Vaccari è la recente fornitura di un nuovissimo e ambizioso sistema, installato alla sede Radiorai di via Asiago in Roma. Stiamo parlando di un sistema di ben 7 emissioni (ciascuna con il proprio back up), oltre ad un ottavo rack di emissione (pure con il suo back up) “freddo”, pronto ad intervenire in caso di necessità per surrogare una qualsiasi delle altre 7 postazioni (per emergenze, ma anche per manutenzioni programmate). Il tutto è regolato da un raffinato sistema di Supervisor che è in grado di risolvere istantaneamente qualsiasi intoppo, segnalando al contempo l’anomalia al supporto tecnico, così da non lasciare situazioni anomale in sospeso. Questo apparato è nel cuore dell’intero sistema di produzione audio dei canali Radiorai e si interfaccia con l’audioteca, Selector, Digiware e ogni altra componente che è utilizzata. Aspetto non trascurabile: l’estetica dell’installazione è veramente “mozzafiato”.

 

ETERE
Ebbene, si! Questa volta l’inossidabile Barbara Zollo ha dovuto “marcare visita”... l’ultima arrivata della famiglia ha mostrato un caratterino di tutto rispetto e, per una volta, Barbara (responsabile marketing di Etere) ha dovuto fare la mamma. In ogni caso l’azienda tolentinese ha saputo farsi notare a dovere, presente papà Fabio Gattari, grazie alla rilevanza dello stand e alla consueta disponibilità del resto della squadra. Oltre a ricordare che sono state presentate tutte le innovazioni e i miglioramenti dei vari software dedicati a playout, scheduling, traffic, media management e via dicendo, da evidenziare c’è il nuovo sistema di Document Management, che permette agli utenti di immagazzinare i documenti in un database SQL.. Questa funzione permette di acquisire documenti da file o tramite uno scanner integrato nel sistema. All’interno del sistema di automazione, l’utente può creare delle specifiche associazioni tra determinati documenti e determinate operazioni del sistema. Un’altra novità riguarda la possibilità di effettuare browsing in bassa risoluzione per il preview del video e l’eventuale approvazione del lavoro realizzato da parte del responsabile del sistema all’interno del flusso di lavoro. L’utente con una semplice funzione di taglio può intervenire per attività quali la censura di alcune scene o l’inserimento di clip pubblicitari. La funzione di preview permette di analizzare preventivamente il prodotto completo, comprensivo di effetti audio, logo e sottotitoli. Un sistema di certificazione permette all’utente di comparare il risultato finale con quanto previsto dalle procedure. Il sistema genera anche rapporti di programmazione utilizzabili per la certificazione della messa in onda della pubblicità o di altri elementi della trasmissione.

 

WINJAY
Molto soddisfatti di questa loro prima presenza ad Amsterdam, Cristiani e Calabrese hanno presentato Moviejay: la nuova soluzione completa in digitale per tutte le esigenze di automazione televisiva. Moviejay combina la semplicità d’uso con potenti funzioni di programmazione e live assist per un risultato “on air” professionale. L’utilizzo di una configurazione hardware standard basata su Pc con sistema operativo Windows XP garantisce affidabilità e flessibilità nell’utilizzo da parte di qualsiasi emittente, dalle piccole Tv locali ai network. Oltretutto non occorre essere degli esperti informatici per utilizzare Moviejay. Ciascuna funzione è stata accuratamente studiata per risultare estremamente intuitiva e facilmente accessibile da una sola videata senza complicati sottomenù. In mostra anche Lapsejay: basato sulla ormai collaudata tecnologia del suo “fratello minore” Logjay, Lapsejay si è evoluto in un avanzato sistema di registrazione audio e video non stop degli ultimi 90 giorni di trasmissione (selezionabili), con l’obiettivo di sostituire i vecchi videoregistratori time-lapse caratterizzati da scarsa qualità ed affidabilità, e costi di gestione tutt’altro che economici per via dell’acquisto e sostituzione periodica delle cassette e della manutenzione delle macchine stesse. Ovviamente era in mostra anche Winjay, la soluzione software per l’automazione radiofonica: dalla messa in onda in diretta alla programmazione di playlist e caroselli pubblicitari, con o senza la presenza di un operatore. Tutto il materiale audio memorizzato in digitale su Hard Disk in qualità CD, compresso fino a 11 volte grazie al formato MP3, senza nastri e cassette che si consumano, senza caricatori multi-CD o lettori CD che saltano a causa dell’usura dei dischi. E senza nessun controller o macchina dedicata, nessun componente hardware custom, in una soluzione software facile da usare come un Pc, ad un prezzo molto inferiore alla media.

 

Trasmissione
e distribuzione

 

ABE
La vera e propria notizia per l’azienda di Roberto Valentin certamente riguarda i festeggiamenti per i 25 anni di attività. Un traguardo che Valentin ha voluto tagliare con uno stile che gli è proprio: con la pubblicazione di un bellissimo libro celebrativo del genio ingegneristico italiano, nella figura di (chi altrimenti?) Guglielmo Marconi. Ma di questo parliamo nelle news di questo numero di B&P. Qui passiamo ai prodotti e segnaliamo la serie di trasmettitori Tv digitali DTX (standard DVB-T) con potenze da 1W a 5KW che uniscono elevate prestazioni e tecnologie d’avanguardia a prezzi di estremo interesse. All’interno della gamma si trovano anche i nuovissimi trasmettitori con doppio modo operativo (analogico/digitale) che consentono la commutazione (locale o remota) per gestire al meglio il periodo di transizione dal broadcasting analogico a quello digitale. Rinnovata la serie di ponti microonde “PM” (fissi, portatili ed ENG) nella gamma da 2 a 23 GHz che possono essere forniti completi di modulatori digitali QPSK, 16QAM od OFDM per soddisfare le più svariate esigenze applicative. In mostra anche i più recenti codificatori e multiplexer MPEG-2 (sino a 4 ingressi analogici/digitali con transport stream digitale di uscita) che costituiscono una valida soluzione “broadcast quality” a partire da meno di 4.000 euro. Da ricordare infine, last but not least, i modulatori digitali per up-link satellite DVM 1000/D - DME 1000/D (con modulazione QPSK, 8PSK, 16QAM, secondo lo standard DVB-DSNG) che incorporano sino a 4 codificatori MPEG-2 completi di multiplexer in un cassetto rack da 1U ad un prezzo decisamente competitivo.

 

ANDREW
L’Andrew Corporation Satellite Communications Group ha annunciato il nuovo SmartMAC Earth Station Management Software, che permette agli utenti di ridurre in modo significativo i costi operativi in quanto è in grado di ottimizzare in tempo reale la gestione dell’intera filiera di trasmissione satellitare e quindi di utilizzare al meglio ogni segmento. SmartMAC ha anche il vantaggio di essere un sistema aperto che gira su un qualsiasi Pc standard, inoltre è particolarmente facile da installare, configurare ed utilizzare.
Le configurazioni sono immediatamente rese evidenti grazie a un sistema grafico molto intuitivo (un’interfaccia in ambiente windows). Il sistema è scalabile senza limiti, semplicemente collegando i singoli apparati con interfacce standard. Questo software offre anche un’esaustiva gamma di funzioni monitor e di report, incluso il calendario degli eventi, le procedure di manutenzione e lo stato di esercizio di ogni singolo apparato, comprese le segnalazioni di problemi e dei relativi interventi di ripristino. Prima di chiudere c’è da ricordare che Andrew ha messo in mostra anche tre nuovi sistemi di antenna VSAT: si tratta di modelli tipicamente usati per trasmissioni a standard IP all’interno di Virtual Private Network. Le tre antenne hanno diametri rispettivamente di 66, 75 e 96 centimetri.

 

BELCO
Esordio internazionale a questo IBC per l’azienda italiana della famiglia Bosi, che ha riservato il posto d’onore al suo interessante pannello UHF banda IV-V, progettato specificamente per trasmissioni analogiche e digitali. L’antenna assicura un guadagno medio di 11,45 dBd nella banda tra 470 e 860 MHz, con polarizzazione orizzontale. Particolare sicurezza è data dalla protezione dal gelo in radome in fibra di vetro bianca e dal sistema di protezione da fulminazione con dipoli a terra DC. Il pannello riflettente e tutta la viteria è in acciaio inox, mentre linee e dipoli sono in rame ed ottone argentato, infine gli isolatori sono in teflon. Ovviamente questa antenna non era che un elemento in mostra, accanto alla completissima gamma di accessori per installazioni di alta frequenza, quali connettori coassiali e partitori/combinatori di potenza, quadri di protezione e distribuzione, limitatori di tensione e tripodi a testa panoramica. Con l’occasione segnaliamo che l’azienda è alla ricerca di un venditore da integrare nella propria struttura italiana. Se interessati, è possibile contattare l’azienda all’e-mail belco@belcoproducts.it, oppure con un fax al numero 02 9639 8400.

 

COMM-TECH
L’azienda valtellinese dei fratelli Davide e Daniele Valenti si è presentata a questa mostra con il suo nuovo fltro DVB passabanda a 6 poli a risposta ellittica, in UHF, da 800W in esclusiva configurazione ultrapiatta. L’apparato adotta la tecnologia “cross coupling” e si caratterizza per una elevata selettività con bassa perdita (0.38 dB a 858 MHz). I valori, riferiti a condizioni di esercizio in modalità 8 MHz DVB-T Standard, indicano un range di frequenza operativa tra 470 e 862 MHz, una potenza di ingresso massima a 800 W DVB, un Return Loss > 24 dB. Segnaliamo anche con l’occasione il combinatore UHF in modalità double bridge, con una capacità fino a 3 kW di potenza totale in ingresso (1 kW NB), che può essere configurato in cascata così da formare un multiplexer caratterizzato da isolamento molto alto e impedenza costante; anch’esso è caratterizzato da peso e dimensioni assai compatte.

 

CTE INTERNATIONAL
In bella evidenza nello stand della ditta emiliana abbiamo visto il nuovo modulatore DAB modello 010 che è stato prodotto con il marchio Elit per il vivace mercato irlandese. L’apparato si caratterizza per il doppio ingresso (attrezzato con switch automatico) e l’uscita con modalità RF ed IF. Il sistema è completamente remotabile tramite rete Ethernet, oppure on line tramite Explorer. Da sottolineare che questo modulatore è adatto anche per configurazioni all’interno di reti SFN e, caratteristica rilevante, il livello di uscita è pari a 0 dBm; inoltre la frequenza può essere sintonizzata sia in banda UHF sia in banda L ed è incluso un pre-correttore digitale. Il controllo dell’apparato avviene direttamente dal frontale, utilizzando tasti soft touch e un display LCD. In questo periodo il mercato ha un’elevata domanda di gap filler, che comportano un problema alquanto spinoso che è quello di riuscire a disaccoppiare le antenne. Per risolvere questa problematica la CTE ha presentato Combo, un driver con amplificatore che può essere utilizzato come trasposer, o come modulatore, o anche come gap filler isofrequenziale esterno. Combo è ovviamente destinato al mercato del digitale terrestre ed eroga sino a 50 watt di potenza DVB: contenuto in sole 3 unità rack si propone come unico nel suo genere, compatto ed economico, ideale per operare nei bacini dove siano richieste medie potenze.

 

DB ELETTRONICA
Sempre presente, sempre ben agguerrita, anche stavolta l’azienda padovana ha offerto alla sua clientela soluzioni di recente sviluppo sia sul fronte radiofonico, sia su quello televisivo. Nel primo caso da segnalare il nuovo trasmettitore Fm compatto, modelloPM500, caratterizzato da potenza massima d’uscita regolabile in continuo da 0 a 520 W tramite un semplice controllo esterno. Una originale tecnologia proprietaria promette di ottenere un’efficienza Rf superiore all’85%. Inserito nell’apparato troviamo anche un coder stereo digitale ad alte prestazioni, caratterizzato da ottima separazione stereo e performante rapporto segnale/rumore, in grado di garantire un suono eccellente. Particolarmente curata l’architettura dei sistemi di fold-back, così come le ridondanze interne all’apparato, così da garantire una costante presenza on-air.
Una segnalazione anche per la serie KCL, considerata da DB una rivoluzionaria generazione di nuovi trasmettitori ed eccitatori, con un pannello LCD frontale grafico che permette il pieno controllo di funzioni e misure. Il sistema è pienamente compatibile con l’audio digitale.
Sul fronte Tv da segnalare la nuova famiglia di trasmettitori per la televisione digitale, pienamente compatibile con tutti gli standard internazionali DVT (DVB-T,

 

ATSC, ISDB, ecc....), adatta per reti SFN (Single Frequency Network) e MFN (Multi Frequency Network). La gamma di potenze disponibili copre da 10 W sino a 10 kW rms in uscita. Tutti i trasmettitori DBT sono anche disponibili in versione analogica e possono essere successivamente upgradati in digitali con estrema facilità e nello stesso rack. Tutti sono dotati di un ricco corredo di apparati di controllo, anche remoto, e di misure.

 

DELTA MECCANICA
La ditta di Orvieto tiene il passo con l’evoluzione tecnologica digitale della trasmissione televisiva terrestre. Dopo una lunga fase di ricerca e sviluppo durata oltre due anni Delta Meccanica ha finalmente presentato il suo nuovo filtro passa banda a 8 cavità modello P/N1494 per DVB da 500 watt. L’apparato opera nella banda di frequenza compresa tra 470 e 862 MHz ed è in grado di operare anche in condizioni ambientali particolarmente impegnative (con temperature oscillanti tra -10 e +50 gradi). L’apparato è particolarmente compatto e anche il peso contenuto in soli 15 chilogrammi.

 

DMT
Prima uscita internazionale per il dopo-Borsa della Digital Multimedia Technologies di Lissone. Un’uscita a tutto gas, forte dell’enorme iniezione di cash risultato della collocazione sul pubblico mercato. A parte le attività internazionali, l’azienda conferma il pieno impegno da protagonista sul mercato nazionale. Proseguendo lo sviluppo delle reti per conto dei committenti nazionali, la DMT annuncia però che ha pronti dei pacchetti studiati appositamente per le esigenze e le tasche dei broadcaster locali interessati allo sviluppo di reti DVB terrestri. Sul versante tecnologico da notare che nella catena di trasmissione è ora stato inserito il DataCaster, che permette di implementare il contenuto audiovisivo con l’interattività MHP. Il sistema esposto in fiera è stato integrato anche un armadio coi nuovi ponti digitali Telewave, mentre dal lato della trasmissione si segnalano due novità: la prima è relativa al fatto che al trasmettitore digitale è stato aggiunto il proxi server dedicato al tele controllo per reti a standard SNMP; la seconda riguarda il nuovo exciter integrato che fa da modulatore DVB con upconverter e uscita RF caratterizzata dal fatto di essere agile in frequenza UHF, modificabile via software e remotabile, oltre ad avere la pre-correzione digitale variabile in base al canale di esercizio. Quest’ultima è una novità di rilievo, in quanto permette di implementare il sistema in configurazioni complesse (garantendo una riserva) e, siccome integra una logica di controllo, può essere usata per controllare un trasmettitore completo fino a 700W digitali in UHF e fino a 1000W digitali in VHF.

ELBER
Innanzitutto dobbiamo sottolineare che dal mese di giugno 2004 Elber Srl è certificata ISO 9001. Con questa referenza in più passiamo ad annunciare che la gamma di prodotti Elber si è arricchita di un nuovo modem digitale. Va ricordato che per il trasporto di segnali digitali DVB vengono adottati standard diversificati a seconda dell’applicazione specifica.
Ognuno di essi è ottimizzato per l’applicazione specifica, ma tutti hanno in comune l’esigenza di includere potenti algoritmi di correzione di errori per garantire una accettabile disponibilità del collegamento anche in condizioni avverse di propagazione o in presenza di disturbi sul canale. I parametri fondamentali che distinguono le varie soluzioni sono: l’interfaccia utente, il data rate dei segnali trasportati, la banda occupata e le contromisure adottate contro il degrado del collegamento. I parametri indicati non sono tra di loro indipendenti: normalmente il miglioramento di un particolare parametro comporta il degrado di qualcuno degli altri: ad esempio l’incremento del data rate del flusso trasportabile porta ad un incremento della banda occupata, o ad una riduzione del margine di protezione nei confronti del degrado delle condizioni di propagazione o ad entrambi. Il comitato del DVB ha elaborato diversi standard idonei al trasporto di segnali DVB: i più comunemente impiegati sono il DVB-S ed il DVB-C. Il primo è attualmente impiegato nella diffusione da satellite, il secondo nella distribuzione via cavo. Entrambi vengono anche utilizzati con buoni risultati nel trasporto radio terrestre di segnali DVB. In particolare lo standard DVB-C si adatta particolarmente bene alla banda di 7 MHz prevista in Italia dalla canalizzazione digitale, mentre lo standard DVB-S consente il pieno utilizzo, ove disponibile, della larghezza di banda standard per i ponti radio pari a 28 MHz. L’interfaccia utente più comunemente impiegate nel DVB-C e nel DVB-S è l’interfaccia ASI-transport stream. Tale interfaccia è particolarmente idonea (ed è stata introdotta proprio per questo) al trasporto di segnali video digitali in quanto può accettare qualsiasi rate di dati sino a saturare la capacità del ponte radio. A catalogo della società Elber sono disponibili modem digitali funzionanti secondo ambedue gli schemi. E allora veniamo a presentare il nuovo modem. Uno dei limiti connessi con l’impiego di uno dei due schemi indicati è costituito da una ridotta flessibilità connessa con la necessità di adeguarsi al solo ambito delle configurazioni previste dagli standard stessi. Per ovviare a questo inconveniente e per fornire comunque prestazioni decisamente superiori per quel che riguarda il funzionamento anche nelle più avverse condizioni la Elber ha affrontato un considerevole sforzo per poter offrire alla sua clientela un modem completamente configurabile per quel che riguarda i parametri principali di funzionamento (precedentemente indicati ) nell’ambito di una gamma che include tutti le possibili esigenze. Ecco allora le caratteristiche tecniche di questo nuovo prodotto. Interfacce utente modulari: ASI-transport stream, E1 (2Mbit/sec), E2 (8Mbit/sec), E3 (34Mbit/sec), DS3 (45Mbit/sec), STM-0 (51.84 Mb/s), STM-1 (155.52 Mb/s). In conclusione va sottolineato che risulta evidente (considerando la tabella dei valori massimi impostabili), che il nuovo modem Elber, che ha le dimensione un cassetto Rack 1 unità, può essere considerato una soluzione eccellente in termini di flessibilità e di prestazioni.

 

ELENOS
Proseguendo nello sforzo progettuale volto a compattezza e prestazioni, ecco in mostra un incredibilmente ridotto amplificatore a stato solido da 3000 W per FM. Il modello E3000 DR si risolve tutto in sole 4 unità rack, pur garantendo un’efficienza tra il 75 e l’80%. Raffinato sul fronte delle protezioni in esercizio, può anche essere connesso a un Pc tramite un sistema di telemetria, via modem GSM, modem radio o linea telefonica.

 

EUROTEL
Prosegue l’impegno rilevante in ricerca, sviluppo e produzione di questa azienda, che stavolta ha preparato un modulatore DVB-T, caratterizzato dalla sigla ETL1100DVB. Particolarmente competitivo sul versante non trascurabile del prezzo, rappresenta comunque una soluzione di elevato profilo tecnologico, in grado di supportare tanto il ben avviato standard DVB-T, quanto l’emergente standard DVB-H. L’apparato è in grado di operare all’interno di reti MFN e SFN (in quest’ultimo caso anche grazie ad un adattatore fine del bit rate) e vanta un eccellente valore di MER: 47dB. Può operare in modalità a 2K, 4K o 8K selezionabili, così come sono selezionabili i canali a 6-7-8 MHz. Il modello dispone anche di un facile sistema di pre-correzione digitale diretta. Particolarmente efficiente tutta la tecnologia software e hardware di controllo, che è proprietaria di Eurotel.

 

IRTE
L’azienda di Gallarate è impegnata sui più svariati fronti, nei quattro angoli del mondo. Per citare solo gli interventi più spettacolari, cominciamo con il ricordare che è stata IRTE a curare tutta la rete di ponti di trasmissione dei segnali a Santo Domingo, per la ben nota “Isola dei famosi”. Un complicato e ambizioso sistema di connessione tra l’isola e la terraferma, con 25 chilometri di tratta sul mare e installazioni anche rocambolesche nella giungla tropicale. Basti pensare che a poche ore dall’inizio del programma uno dei ben noti uragani estivi è passato nei paraggi e in un baleno i tecnici hanno dovuto smontare e poi rimontare quasi tutto il sistema. Un’altra esperienza rilevante, certo meno “esotica”, ma tecnicamente altrettanto eccitante, ha riguardato lo sviluppo in Irlanda della rete DVB-T per la Chorus: un’emittente che sta sviluppando il digitale in simulcasting con l’analogico e dispone di 23 siti nell’Irlanda dell’ovest. Il primo sito attrezzato è stato quello di Knockemore. Nell’occasione, a Limerick è stato fatto anche un test (probabilmente il primo al mondo) di trasmissione MMDS (multimedia and interactive system) DVB-T in una configurazione SFN con due trasmettitori da 10W. Incoraggiante il fatto che il tutto abbia perfettamente funzionato... e al primo tentativo!
Venendo ai prodotti nuovi, segnaliamo innanzitutto il nuovo sistema di ponte radio (operante negli intervalli dei 10 e 14 GHz) FM IR-10/IR-14 a stato solido, disponibile in versione analogica, che può essere immediatamente trasformato in digitale sino a 34 Mb/s con un semplice box esterno. Il sistema può trasmettere un segnale Tv e fino a 4 audio. In evidenza anche il ponte radio a sintesi di frequenza in microonde digitale ed analogico per tutte le gamme di frequenza tra 2 a 23 GHz. Si tratta di un ponte “tunabile” a passi da 150 MHz che può essere controllato via software e senza la necessità di dover sostituire l’oscillatore; supporta 34, 45 e 51 Mb/s. Può essere configurato anche in versione 1+1, con un changeover sul trasmettitore che permette la commutazione automatica. Dispone anche di sistema hitless sul ricevitore che permette di commutare in automatico sul flusso migliore, prevenendo qualsiasi interruzione del servizio: una garanzia di affidabilità sempre molto apprezzabile. Segnaliamo infine la nuova testa panoramica telecomandata, dotata di software proprietario, che permette il controllo da remoto via modem. Un esempio interessante di questa applicazione è che, abbinata ad un GPS, permette alla testa di seguire automaticamente un mezzo mobile in azione sul territorio.

 

ITALSAT
Una famosa ditta di gelati negli anni ’60, decise di puntare su di una famosa cantante per lanciare sul mercato un nuovo gelato creato appositamente sul suo personaggio. Il nome del gelato nacque dall’italianizzazione del Piper, locale storico di quegli anni che la impose prepotentemente nel panorama musicale italiano. Nacque così il Paiper. Il titolare di ItalSAT, goloso di questo gelato, ne riprende il nome per personalizzare i suoi prodotti. ItalSAT Srl è una società del Gruppo MediaNET e all’IBC di Amsterdam ha presentato Paiper Platform, per il mondo professionale, e Paiper Box, per il mondo consumer. I prodotti Paiper sono basati su avanzati algoritmi di compressione per una gestione intelligente delle reti a larga banda satellitari e/o terrestri. La Paiper Platform utilizza un DSP (Digital Signal Processing) che implementa vari codec audio/video come l’MPEG-1,-2 e -4 (compressione e decompressione simultanea, o codifica/decodifica) totalmente compatibile con gli standard ISO/IEC-11172-2, ISO/IEC-13818-2, ISO/IEC-14496-2 e ITU-T H.263. Questo accetta input video non compresso in formato ITU-R.BT-656 e audio in formato I2S, comprime il video nei formati MPEG-1, -2, -4 o H.263, comprime l’audio nei formati MPEG-1, -2, MP3, AAC o AC-3 e fornisce come output dei transport stream per le applicazioni di rete oppure dei program stream per le applicazioni di memorizzazione. Inoltre, il DSP può accettare come input un bitstream MPEG e fornire come output un formato video ITU-R.BT-656. Per l’audio invece può accettare come input un bitstream MPEG-1, MPEG-2, MP3, AAC o AC-3 e fornire come output un formato I2S, S/P-DIF o IEC-61937.

KATHREIN
Sono più di 40 anni che questa azienda tedesca è affermata nel mondo della trasmissione con i suoi sistemi di antenna, dei quali cura ogni dettaglio costruttivo: non solo producendo i pannelli, ma anche qualsiasi componente e dettaglio necessario all’installazione. Sul fronte broadcast la Kathrein è tanto attrezzata sul versante del DVB-T, quanto su quello del DAB, forte anche del fatto di aver base proprio in una delle “culle” della radio digitale europea. Più che dare notizia di qualche dettaglio di prodotto, ricordiamo che la ditta in Italia è rappresentata dalla Telsat di Carmelo Mallia.

 

PLISCH
NACHRICHTENTECHNIK
Plisch ha sviluppato una completa linea di prodotti nuovi per rispondere alle esigenze del nuovo mercato della trasmissione digitale. A questa manifestazione in particolare ecco quali sono state le novità. Innanzitutto il TV trasmettitore/transposer televisivo VHF/UHF, modello STV 740/UTV 740, poi i trasmettitori radiofonici DAB in banda L e i modulatori DAB DVM300. Interessante il nuovo controllo remoto via Web per le postazioni trasmittenti (modello 730 WRC). Infine da segnalare il nuovo correttore adattivo di linearità, modello UME 370.

 

RADYNE-COMSTREAM
Dopo averlo alquanto atteso, è adesso finalmente disponibile il modulatore di quarta generazione DVB-S2 per il broadcasting satellitare. Ora gli utenti del satellite possono incrementare notevolmente l’efficienza di esercizio della banda impiegata, grazie a questo nuovo standard che riduce sensibilmente lo spazio necessario al transito di informazioni anche copiose. Nuovo in particolare l’encoder video HE4000 con modulatore satellitare interno (il primo al mondo in DVB S2 integrato) in grado di garantire simultaneamente la compressione e trasmissione video in High Definition (HD) e in Standard Definition (SD). L’ HE4000 ha anche un monitor sul pannello frontale che previene la necessità di dotarsi di ricevitori e monitor addizionali. Questo modello può essere configurato per un encoding di altissima qualità HD, utilizzandolo in abbinata con la tecnologia PurePEG HD di Radyne ComStream: questo comporta un’innovativa combinazione di pre-processo del video e di encoding “two-pass” per garantire la massima qualità dell’immagine.

 

RFS
All’IBC 2004 il gruppo Radio Frequency Systems (RFS, in Italia con la Sitel di Luigi Menegaz) ha presentato la sua gamma di soluzioni per la trasmissione digitale terrestre. Segnaliamo in particolare il nuovo combinatore multiplo ultra-compatto UHF, una famiglia di filtri DAB in banda III e un combinatore integrato VHF. Il combinatore può supportare canali digitali sino a 250 W, mentre i filtri DAB sono disponibili in tre formati di cavità (100 mm, 180 mm e 270 mm) per la trasmissione di potenze tra i 500 e i 2500 W.

 

ROHDE
& SCHWARZ
Rohde & Schwarz ha focalizzato il cuore del suo consueto “breakfast press conference” sulla sua nuova e completa linea di soluzioni dedicate alla trasmissione DVB-H: il nuovo standard televisivo per la ricezione mobile. Spostando il baricentro dalle compagnie broadcast alle telecom, di fatto si punta a moltiplicare considerevolmente la competizione sul versante dell’immagine digitale. E che l’argomento sia vivace e concreto lo dimostrano le numerosi sperimentazioni già in essere. Per supportare questa fase di test, Rohde & Schwarz ha reso possibile l’upgrade di tutti i suoi trasmettitori digitali già esistenti con i nuovi eccitatori SV700 e SV702. L’opzione software DIPH inoltre permette al data inserter DIP010 di essere pronto all’uso per questi nuovi standard. Opzioni DVB-H sono anche disponibili per il recorder/generator MPEG-2 modello DVRG e per la famiglia di analizzatori DVM MPEG-2 (perché è proprio nella fase di test e sviluppo che il controllo e le misure sono quanto mai importanti). Allo stand abbiamo incontrato anche Roberto Gaddoni, responsabile per l’area Tv e broadcast in Italia, che tra una riunione e l’altra in RAI (dove R&S è fortemente impegnata sul fronte digitale) è riuscito a trovare il tempo per una capatina ad Amsterdam. Lui stesso ha evidenziato il nuovo trasmettitore NX8300 per la linea di media potenza (fino a 1.600 W in DVB o 2.500W in analogico), presentato con il nuovo eccitatore universale SX800 che può essere modificato da analogico a digitale anche via software. L’unità è controllata da un bus molto veloce e robusto ed è ideale per la sua flessibilità di configurazione, anche grazie alla nuova unità di controllo Netccu 800.

 

RVR
Come scritto in apertura, lo stand della ditta bolognese danno per ormai imminente il lancio della nuova divisione destinata al mercato della Tv. La cosa non può stupire: il mercato della trasmissione radio attraversa su scala mondiale una fase di lentezza strutturale, mentre la Tv vive una stagione particolarmente vivace. La RVR vanta un’ottima reputazione su un gran numero di mercati esteri ed è apprezzata da sempre per l’ottimo rapporto qualità/prezzo della sua linea di trasmissione radio. Poter trasferire su una gamma di prodotti Tv questa buona reputazione può rappresentare un buon viatico per ridare vigore a fatturati e volumi di vendita. Ma per intanto, in fiera siamo ancora alla fase “full-radio” e per questo ambito da segnalare il nuovo PJ10KW, amplificatore a stato solido estremamente compatto e dotato di “hot plug-in”. Ogni suo modulo di amplificazione è dotato di alimentazione indipendente e si caratterizza per un’architettura orientata alla massima ridondanza. Totalmente auto-protetto e auto-controllato da un microprocessore interno, il sistema è dotato anche di un potente sistema di telemetria che, tramite un modem GSM, può anche inviare degli SMS di allarme, ma anche trasferire su Pc remoto il display relativo a tutti i parametri di esercizio. In mostra anche la linea Tex, da 150 e sino a 1000 watt, caratterizzata da un pannello frontale sul quale sono visualizzati tutti i parametri di diagnostica e di controllo dell’eccitatore (frequenza, potenza di uscita, misure, ecc …). In particolare il modello TEX 150 LCD/S ha potenza di uscita regolabile da 0 a 150 w con qualsiasi condizione di VSWR, grazie al controllo di foldback della potenza diretta e quella riflessa.

 

SCIENTIFIC-ATLANTA
Scientific-Atlanta ha presentato Continuum DVP D9032: encoder MPEG-2 destinato a supportare la distribuzione di video ed audio ad alta qualità. Con l’aiuto di un sistema di inserimento digitale di segnale, questa unità permette di effettuare insert locali di pubblicità all’interno di network nazionali. Inoltre integra funzioni di esercizio a standard IP in uscita che permette ad operatori telecom di lanciare servizi di tipo broadcast su reti xDSL o network FTTx senza necessitare di ulteriori adattatori IP esterni. Altra novità dalla ditta americana è il modello PowerVu D9154 AVC/H.264, un encoder che supporta lo standard di compressione MPEG-4, oltre ad essere in grado di lavorare il formato Microsoft VC9. In aggiunta, un transport IP in uscita può essere garantito dall’encoder PowerVu D9154 a standard AVC/H.264 per permettere la migrazione di contenuti verso reti IP. Prima di concludere ricordiamo che la filiale italiana di SA, coordinata da Rossella Vianini, si è presentata ad Amsterdam forte dei successi conseguiti all’inizio di quest’anno in sinergia con Sirti per le forniture alla Rai. In particolare segnalando l’uplink satellitare fornito a Rai Way ed installato a Roma e dedicato alla distribuzione dei segnali digitali ai vari punti di diffusione terrestre DVB-T.

 

SCREEN SERVICE ITALIA
La sosta allo stand della Screen Service è sempre stata una delle più piacevoli, nelle varie fiere.
Vuoi per l’amichevole rilassatezza delle persone, vuoi per la loro disponibilità “a tutto campo”. Con piacere quest’anno abbiamo avuto in aggiunta il motivo di incontrare il buon Gianluca Baccalini, già uomo CTE e prima ancora Elit.
Un acquisto che certo irrobustisce le fila commerciali dell’azienda, ma anche rafforza questo senso di “familiarità” che, lo diciamo con sincerità, oggi è merce rara e, ne siamo convinti, invece continua ad essere un eccellente modo di proporsi ai clienti (oltre che di vivere bene in generale!).
Dalle riflessioni personali, passiamo ai fatti pratici segnalando che il piatto forte della SSI sono certamente i nuovi coder MPEG ad alte prestazioni, disponibili per il mercato italiano anche in versione assai economica. Accanto a questi era in mostra il re-multiplexer multistandard equipaggiato con MIP inserter, necessario per l’utilizzo in reti SFN.
Sul fronte dei modulatori la gamma si è arricchita con i nuovi QPSK e QAM da 16 a 256 , oltre ai demodulatori dello stesso tipo, con aggiunta di COFDM DVB-T (tra l’altro, questi ultimi possono essere ben impiegati per realizzare ripetitori rigenerativi all’interno di reti DVB-T).
Come già consuetudine, anche tutti questi nuovi apparati possono essere facilmente controllati da remoto tramite un qualsiasi browser, adottando la tecnologia Java.
Non ancora in catalogo, ma già pronti sono anche i nuovi amplificatori a basso costo e sempre più compatti da 300 watt e sino a 20 kW.
Pur avendo praticamente dimezzato le dimensioni degli apparati, le prestazioni radioelettriche sono rimaste del tutto invariate.
Quello che invece é cambiato sono i costi di listino, adesso decisamente ridotti, grazie ai notevoli risparmi in termini di meccanica dei sistemi.

 

SCOPUS
Paolo Bocchiardo di Diem Technologies, distributore esclusivo per l’Italia, ci ha tenuto ad incontrarci allo stand Scopus per illustrare questa notevole ed oggettivamente interessante novità. In sua compagnia anche Francesca Zaffaina, nuova responsabile vendite e marketing della compagnia. Il “gioiello” del quale Bocchiardo ci teneva a illustrare le doti è il nuovo Intelligent Video Networking (IVN), un sistema di video routing per la gestione di ricezione, encoding, processo, trasmissione e trasporto del video su reti broadcast e broadband.
Il sistema, completamente aperto ad ogni standard, è in grado di utilizzare e ottimizzare qualsiasi canale, semplificando radicalmente l’architettura dei sistemi.
Stiamo parlando di un salto generazionale, andando oltre la generazione dei multiplexer tradizionali: se quelli arrivano ad elaborare sino a 120 Mb, ora si parla di elaborazioni sino a 2 Gb (ovvero sino a 400 canali!). IVG contiene un multiplexer statistico che lavora su due encoder che dialogano tra loro in tempo reale, analizzando e confrontando il traffico di dati effettivamente in essere (e non, come sino ad oggi, su “proiezioni statistiche” del traffico). Lavorando in questo modo si riesce a far stare su un transponder fino a 15/18 canali ad una qualità “4 Mb like”.
Il sistema permette, da solo, di comporre diversi bouquet per diverse destinazioni (tra le quali anche lo streaming IP) ed è aperto agli standard SD, HD ed MPEG-2, tanto quanto ai “futuri” MPEG4 AVC/H.264 e Windows Media 9. Ci sono voluti 3 anni di intensa ricerca da parte di 70 persone per creare il software per un modulo per il transrating che può gestire 16 canali, ma l’obiettivo è di arrivare entro due anni a poter gestire sino a 46 canali con lo stesso elemento. Si consideri che comunque oggi soluzioni analoghe, si fa per dire, arrivano al massimo a gestire 2 canali... costando di più. Proprio il prezzo sarà per Bocchiardo un argomento formidabile. Il “nostro” ha ottenuto per il mercato italiano delle condizioni commerciali veramente particolari. Si pensi che la soluzione entry level (encoder per DVB-T e DVB-S) potrà essere commercializzata a cifre attorno ai 10mila euro: per arrivare a queste incredibili condizioni non è certo stata sacrificata la qualità, ma semplicemente ridotto il numero degli optional disponibili.
Poca cosa, potremmo dire, dato che è stato stimato che tutte le opzioni non presenti di regola non sono minimamente usate da oltre l’80% dell’utenza.

 

SIEL
Antonio Orizzonte, dopo aver “marcato visita” alla scorsa edizione, stavolta si è ripresentato in fiera ad Amsterdam, attorniato dalle forze nuove del suo staff. Pezzo forte in mostra quale novità dell’apprezzata ditta milanese è il nuovissimo trasmettitore STL (Studio To Link) a frequenza agile, modello EXC/RTX 18/25 a sintesi diretta. Il progetto in questione è l’evoluzione e l’affinamento della già più che ben collaudata ed apprezzata linea EXC/RTX 16, abbinata all’estensione delle funzioni di controllo digitale introdotte recentemente con il modello di trasmettitore Fm EXC25.
Da evidenziare le eccellenti caratteristiche di modulazione (molto contenuti i livelli di rumore e distorsione) e il fatto che, in abbinata con l’encoder stereo digitale opzionale, l’apparato si propone come soluzione di qualità top e, aspetto rilevante, caratterizzata da elevata affidabilità nel tempo, non necessitando di interventi di manutenzione.

SIRA
Come anticipato nel prologo, la vera e propria notizia riguarda il fatto che è... “rientrato all’ovile” Roberto Daho, dopo quasi un decennio che lo aveva visto impegnato in un’altra ben nota azienda del milanese. Questo rientro si accompagna ad una rinnovata vivacità commerciale della Sira anche sul fronte interno: un’area dagli storici successi e poi, anche per “colpa” dei buoni goal messi a segno nei 4 angoli del mondo, da qualche tempo un po’ trascurata. sappiamo che la ditta di Caponago vanta un book di crediti di primo livello, con sistemi d’antenna anche di madornali proporzioni installati nelle più diverse condizioni. Comunque in questa fiera la Sira ha voluto mettere in evidenza che in Italia da oggi è la rappresentante esclusiva di tutta la produzione di cavi NK, un’azienda del gruppo Draka Comteq che si occupa di cavi sin dal 1912, caratterizzati da una elevata qualità costruttiva, ma da prezzi particolarmente competitivi.

 

TECHNOSYSYEM
A questo show la ditta di Guidonia era presente presso lo stand dell’ICE (vedete in chiusura del report di cosa si tratta) e in quel contesto ha presentato la sua ampia gamma di produzione rivolta al mondo della trasmissione televisiva, con particolare riferimento allo standard DVB-T. Tra le varie soluzioni, segnaliamo l’eccitatore STDV 04 per il VHF e il modello STUD 04 per l’UHF: in entrambi i casi è un prodotto compatto, in sole 3 unità rack, che contiene anche un modulatore CODFM, un upcoverter agile tra IF ed RF e un amplificatore da circa 5 W rms. Il modulatore CODFM ha anche le funzioni di pre-correttore lineare e non lineare, così da ottenere le massime prestazioni a seconda delle diverse potenze di amplificazione. Grazie ad una memoria interna è possibile settare sino a 10 diverse curve di esercizio, per ottenere sempre la prestazione ottimale, anche dallo stesso trasmettitore che opera a diverse condizioni di potenza. L’apparato supporta anche reti di tipo SFN, tramite l’implementazione di un adattatore esterno e può essere settato facilmente tramite l’uso di soli 4 pulsanti, oltre ad essere controllabile grazie ad un display installato sul pannello frontale.

 

TEKO TELECOM
Come sempre è ricco il carniere di proposte di questa dinamica azienda (come sempre presente Graziano Nanni) che, va ricordato, opera nel broadcast, ma vanta anche una ben più ampia gamma di attività nei vari domini della trasmissione in genere. Per quanto riguarda questa fiera segnaliamo innanzitutto il nuovo trasmettitore DVB-T Agile, dotato di modulatore COFDM integrato, conforme alle specifiche EN 300 744, che può essere utilizzato in reti SFN e MFN. Il modulatore è fornito con pre-correttore lineare e non lineare, ideale per l’ottimizzazione delle prestazioni degli amplificatori di potenza e delle caratteristiche dei filtri di uscita. Le sue caratteristiche circuitali permettono un utilizzo dinamico dell’apparato e la configurazione rapida su un altro canale. Con potenza di uscita fino a 0,5W (operante su tutta la banda 50 – 860MHz) può essere utilizzato come pilota degli amplificatori DVB-T Teko Telecom, mentre nelle configurazioni 1W e 2W (operante in banda VHF o UHF) può essere utilizzato per la copertura di piccole aree. Altra novità è il ripetitore DVB-T, la cui caratteristica principale è l’agilità in frequenza: grazie alla filosofia dei circuiti di conversione down e up e all’assenza di filtri di ingresso e di uscita, il ripetitore può essere facilmente configurato su altri canali. Lo stadio di ingresso opera su tutta la banda 50–860MHz con una dinamica estesa e una elevata linearità. Le prestazioni ottenute tramite l’implementazione di un filtro IF digitale consente all’operatore di affrontare in modo efficiente e dinamico le più severe esigenze di copertura radio. Il ripetitore è stato progettato in maniera tale da funzionare in dual mode, con una commutazione tra il funzionamento DVB-T e la Tv analogica a mezzo comando locale o remoto. Segnaliamo infine il nuovo gap-filler che opera su tutta la banda 50–860MHz con una dinamica estesa e un’elevata linearità.

 

TELOR
Alla Telor la riviviscenza del mercato DAB italiano è stata salutata con grande soddisfazione. Pur non essendo la sua unica area di interesse, di fatto l’azienda ternana s’è accaparrata il grosso della fornitura per le reti in corso di realizzazione dei consorzi Eurodab Italia e C.R. DAB della Frt. Stiamo parlando di 18 postazioni installate e 6 in via di realizzazione con l’ambizioso obiettivo di giungere alla copertura dell’80% della popolazione. Per questo mercato l’azienda ha sviluppato soluzioni da 1 e 2 kW in banda III strutturate sull’accoppiamento di unità da 500W e su modulatore proprietario. Ne risultano apparati compatti e altamente integrati, dal costo particolarmente contenuto, non solo all’atto dell’acquisto, ma anche in quanto a manutenzione. Raffreddati ad aria, sono facili da installare e l’azienda assicura un adeguato training di supporto ai tecnici dei clienti. particolarmente comodi i display frontali che permettono di monitorare con facilità la situazione di esercizio.

Per concludere...
Prima di chiudere, vogliamo ricordare che a questo show era in bella posizione e ben organizzato (meglio che in altre occasioni) anche lo stand dell’ICE Istituto nazionale per il Commercio Estero, dove Donatella Iaricci ci ha presentato le aziende italiane che erano ospiti presso la struttura. Ricordiamo che l’ICE sta sviluppando questo modulo di supporto anche nel mondo broadcast, per permettere anche ad aziende di minori dimensioni di accedere a fiere ed eventi internazionali, offrendo ospitalità e servizi a costi del tutto simbolici. In questo spazio erano presenti un gruppo di imprese raggruppate sotto la sigla Consorzio Cap (Cavodinamica, Fio.Pe. Stampi, Genesi Elettronica, Messi&Paoloni, Microproject, T&S Sistemi, Telecom & Security e Zeus), oltre a Delta Sistemi, Elber (che però aveva anche uno stand tutto suo), Infobyte, Planet Replay, Technosystem e Tecsit. Tra queste imprese, a parte ovviamente Elber e Technosystem delle quali già abbiamo dato notizie nella sezione dedicata alla trasmissione, possiamo evidenziare che Delta Sistemi ha effettuato forniture per Telenuovo, Infobyte è ha anche lavorato per RAI e l’americana ABC (ora sta sviluppando soluzioni anche per l’interattività sulla DTT, oltre che lavorare sulla realtà virtuale) e Planet Replay ha fornito alla Tv Svizzera italiana suoi servizi relativi al data broadcasting e alla digital Tv.