GUIDA TV
Video Server, VTR e automazione
Il sistema nervoso centrale dell’emittente televisiva è rappresentato dagli apparati destinati alla giacenza, alla registrazione e alla gestione digitale e automatizzata dei contenuti audiovisivi. In questa guida Tv presentiamo una ricca rassegna di tali soluzioni, molte delle quali raccontate dagli stessi utilizzatori per originali applicazioni che, speriamo, possano aiutare i nostri lettori nel risolvere i propri problemi tecnici
SZM si trova a Unterfohring
appena fuori dalla città di Monaco in Germania e attualmente trasmette
dieci canali televisivi in Germania, Austria e Svizzera. Tra questi sono
particolarmente conosciuti i canali SAT 1, Pro Seiben, Kabel 1 e N24. A
SZM noi abbiamo sempre preferito un approccio di tipo pionieristico
all’esercizio della nostra attività di broadcast televisivo. Siamo
stati i primi a trasmettere con standard Dolby Digital in Europa, per
esempio. Oltretutto sappiamo bene che i nostri spettatori apprezzano
l’innovazione tecnologica. Ci siamo accorti di questo
la volta in cui, a causa di
un problema tecnico, si è interrotta la trasmissione a standard Dolby
Digital: al nostro centralino sono arrivate migliaia di telefonate di
lamentela per il peggioramento della qualità
del suono. Recentemente una delle nostre più importanti innovazioni
tecnologiche è stata il lancio del nostro nuovo sistema di trasmissione
basato su server: un’evoluzione tecnologica che certamente non è così
evidente per il pubblico ma che ha permesso un gran potenziamento della
nostra attività. Da sempre siamo consapevoli delle molte trappole che
si celano nel trasmettere una molteplicità di canali commerciali
televisivi attraverso differenti nazioni che hanno anche differenti
normative, ma proprio per questo qui a SZM eravamo determinati a
sviluppare un sistema che
fosse quanto di meglio si potesse progettare per fare fronte a questo
tipo di attività. Come molti altri broadcaster con problematiche
analoghe, ci siamo resi conti di quanto fosse poco flessibile per questo
tipo di attività il nostro sistema basato su nastro e quindi di tipo
lineare. Questo senza contare il fatto che il sistema tradizionale su
nastro risultava essere anche particolarmente costoso da mantenere e
gestire. Quando abbiamo iniziato a discutere della migrazione dal nastro
ai server naturalmente ci siamo dovuti scontrare con le notevoli
difficoltà inerenti ai sistemi di server esistenti all’epoca, così
prima di intraprendere un qualsiasi tipo di scelta specifica tra le
varie opportunità che ci si prospettavano, abbiamo deciso di analizzare
con cura i molti fattori cruciali che avremmo dovuto tenere in conto per
cercare di fare la scelta migliore. Primo e più importante era il fatto
che qualunque fosse il sistema di server scelto questo fosse
particolarmente robusto così da garantirci la massima protezione e
continuità di servizio per i canali commerciali. Inoltre il sistema dei
server doveva essere in grado di funzionare esattamente in base alle
nostre specifiche esigenze di gestione di un sistema multicanale e di
poter gestire e distribuire con la massima efficienza i canali così da
avere tangibili benefici dal punto di vista dei costi di esercizio.
Abbiamo avviato l’esame di questo tipo di sistemi nel periodo
1997-98 e da subito iniziammo a testare differenti marche di produttori
di server così come parallelamente iniziammo anche ad esaminare molte
soluzioni che erano prodotte da società provenienti non solo del mondo
broadcast ma anche dal mondo del IT, quali HP e SGI.
Eravamo particolarmente
interessati all’aspetto del mirroring del sistema dei server,
verificando per ogni soluzione e con particolare attenzione l’aspetto
che riguardava la capacità di quel sistema di essere in grado di
scambiare al meglio i file sia all’interno della configurazione locale
in cui operava sia anche in configurazioni complesse molto ampie di
network. Così, dopo sei mesi di impegnativi test, abbiamo deciso di
affidarci a Leitch perché alla fine di tutti i nostri controlli era
risultato essere il produttore della soluzione che ci rassicurava
maggiormente. Inizialmente abbiamo installato un sistema di array RAID
mirrorato, ciascun array in grado di archiviare fino a centocinquanta
ore di contenuto anche composto da una molteplicità di file di breve
durata quali spot pubblicitari e spot promozionali. Ciascun array RAID
poteva contare su un’adeguata ridondanza dal punto di vista hardware e
software così da poter non solo rispondere adeguatamente alle nostre
esigenze di qualità di servizio, ma anche essere in grado di supportare
la gran quantità di traffico e di accessi determinata dalla gestione di
tutti i contenuti svolta dal nostro sistema di controllo, un sistema
di automazione Harris ADC-100. Noi nel tempo abbiamo anche
implementato la tecnologia per lo scambio di materiali tra il nostro
quartier generale di Berlino e la nostra filiale a Monaco attraverso
delle linee a standard TCP/IP.
Dopo aver fatto un test durato circa un anno in modalità offline e dopo
aver verificato che questa soluzione era assolutamente affidabile e
decisamente robusta e priva di errori, abbiamo anche sviluppato la
transizione in questo senso. Consideriamo che la nostra è
un’organizzazione di stampo molto prudente anche perché deve
rispondere ad una molteplicità di clienti degli oltre sessantamila spot
commerciali che vengono trasmessi ogni anno.
A distanza di tempo possiamo
affermare che anche questo aspetto del nostro sistema non ci ha deluso e
che la gestione è avvenuta in tutto questo tempo con piena
soddisfazione; basti pensare che dalle nostre statistiche risulta che
sul totale dei nove canali commerciali che distribuiamo l’esattezza
nella gestione del servizio ha raggiunto una percentuale standard pari
al 99,999%! In generale abbiamo constatato che tutti gli errori, ancorché
rarissimi, che sono occorsi erano comunque riconducibili a cause umane
più che a difetti del sistema tecnico. La fiducia che abbiamo
conquistato nella famiglia di soluzioni Leitch ci permette oggi di
muoverci con una certa velocità verso la prossima generazione di
sistemi per il broadcasting. Anche la nostra grafica on-air viene
prodotta localmente da un piccolo team ed è completamente controllata
dall’automazione direttamente in base alle playlist. In questo periodo
stiamo valutando e testando nuove soluzioni di archiviazione e di
registrazione per la messa in onda delle stazioni che gestiamo, anche
per ragioni di normative che nel frattempo sono state introdotte;
pensiamo di realizzare questo tipo di attività attraverso sistemi
basati sullo streaming video su disco che rimpiazzino i tradizionali
metodi quali il VHS. Come altri broadcaster che hanno adottato questo
stile di trasmissione, abbiamo sperimentato grandi benefici dal punto di
vista dell’efficienza del lavoro e della gestione del flusso dei
contenuti. La nostra infrastruttura di server continuerà ad essere
upgradata per far fronte alle nostre crescenti necessità, così come
continueremo a prestare la massima attenzione alle nuove opportunità
che verranno offerte dal mercato. Attualmente stiamo valutando la nuova
generazione di server della Leitch, la linea NEXIO, e siamo fiduciosi
del fatto che l’azienda ci assisterà in questa ulteriore evoluzione
tecnologica soprattutto assistendoci dal punto di vista delle nuove
problematiche dell’alta definizione e di un ulteriore potenziamento
dell’attività in network su standard TCP/IP, oltre a supportarci nel
dominio dello scambio di file in formato MXF. Siamo certi che grazie
alle molte nuove opportunità che sono state introdotte e con
un’adeguata assistenza, come consuetudine, dell’azienda Leitch,
avremo le migliori soddisfazioni anche dalla soluzione NEXIO. (Jiri Srb)
Jiri Srb è il direttore
tecnico degli SZM Studios in Germania.
NEXIO è il nuovo server di
Leitch modulare e scalare destinato alla trasmissione e alla gestione
delle news che offre una serie di piattaforme integrate tra loro per
l’editing, il browsing e
la gestione dei media attraverso un sistema gerarchico. La soluzione
vanta, a seconda della configurazione, uno o due processori Intel Xeon
ad alta prestazione e il sistema RAID Soft che permette a tutti i canali
e a tutte le porte della rete simultaneamente di accedere al contenuto
così da massimizzare l’efficienza dell’operatività. NEXIO è
compatibile con molti standard grazie alle varie interfacce (SDI, AES,
SDTI, ASI), formati di compressione (MPEG-2, DV/DVCPRO), protocolli di
controllo industriali standard e formati di file anche di terze parti
(quali il formato MXF). In tal modo la soluzione garantisce ai
broadcaster l’assoluta flessibilità di cui essi hanno bisogno anche
per far fronte a eventuali future variazioni nei propri sistemi di
lavoro. Il progetto di NEXIO permette agli utenti di organizzare sistemi
scalabili fino a una capacità da dodici Tb per ogni singolo dominio, ma
di arrivarci anche attraverso piccoli incrementi a basso costo.
Per informazioni:
I nuovi Vtr DvcPro/DvcPro 50
della Panasonic comprendono il modello AJ-SD955, con funzionalità
complete di editing da pannello frontale, e il più semplice ed
economico modello AJ-SD930E. Entrambi i modelli supportano la
riproduzione dei formati Dv e DvCam. Equipaggiando i prodotti con una
scheda opzionale Ieee1394 (siglata AJ-YAD955G), è possibile collegare
facilmente degli editor non lineari. Il Vtr HD Panasonic AJ-HD1700
DvcPro offre ora un tempo di registrazione esteso, una moviola
migliorata e costi per il nastro più bassi per la produzione,
distribuzione e archiviazione in formato HD. Il Vtr può registrare sino
a 126 minuti nei formati in alta definizione 1080/60i, 1080/50i o
720/60p su una singola cassetta AJ-HP126EX. L’AJ-HD1700 è anche in
grado di convertire riprese a 24 fps acquisite con la camera da cinema
Hd AJ-HDC27 VariCam in 1080/24p, consentendo al Vtr di funzionare come
registratore sorgente in un ambiente di editing lineare o non lineare
basato sul formato 1080/24p. Viene anche supportato il formato sorgente
1080/25p per l’impiego in ambito televisivo Pal. Il Vtr è inoltre
equipaggiato con un convertitore di formato (upconverter e downconverter)
per la conversione dal video HD 1080i o 720p al formato 480i o 480p,
nonché per la conversione di nastri preregistrato Dv, DvCam, DvcPro,
DvcPro 50, DvcProP verso il formato HD 1080i o 720p.
Per informazioni:
Apple ha iniziato a consegnare
i primi esemplari del proprio server Xserve, che fornisce oltre 30
gigaflop di potenza di calcolo per sistema, cioè circa il 60% in più
rispetto agli Xserve basati su PowerPC G4 - in un formato rack 1U.
Xserve G5 è disponibile in tre configurazioni standard o potrà essere
personalizzato per rispondere a specifiche richieste del cliente. Le tre
configurazioni standard Xserve G5 includono:
- un singolo processore
PowerPC G5 a 2.0 GHz con 512MB di RAM PC3200 ECC, un singolo Drive
Module da 80GB Apple con espandibilità fino a 750GB, doppio Gigabit
Ethernet on-board, FireWire 800 e USB 2.0, e una licenza per client
illimitati di Mac OS X Server;
- Doppio processore PowerPC G5
a 2.0 GHz con 1GB di RAM PC3200 ECC, un singolo Drive Module da 80GB
Apple con espandibilità fino a 750GB, doppio Gigabit Ethernet on-board,
FireWire 800 e USB 2.0, e una licenza per client illimitati di Mac OS X
Server;
- Cluster Node con doppio
processore PowerPC G5 a 2.0 GHz con 512MB di RAM PC3200 ECC, un singolo
Drive Module da 80GB Apple con espandibilità fino a 750GB, doppio
Gigabit Ethernet on-board, FireWire 800 e USB 2.0, e una licenza per 10
client di Mac OS X Server.
Apple offre una scelta di
servizi e programmi di supporto a livello mondiale per l’Xserve,
inclusi la risposta via Web in quattro ore, un supporto tecnico sette
giorni su sette per 24 ore al giorno, AppleCare Service Parts Kits e
l’AppleCare Professional SupportLine e il programma Tools.
Per informazioni:
MediaStream 8000 di Pinnacle
è una soluzione per tutte le applicazioni play-to-air. MediaStream
8000, che è stata realizzata appositamente per funzionare con Palladium
Media Server di Pinnalce, ha di serie tutti i nuovi sistemi CPU con una
potenza dieci volte superiore rispetto alle precedenti generazioni di
MediaServer. MediaServer 8000 offre una completa scalabilità che lo
rende ideale sia per piccole emittenti sia per emittenti di grandi
dimensioni, e può lavorare sia per gestire contenuti in maniera
autonoma sia per farlo in combinazioni con altri prodotti della Pinnacle.
Per informazioni: www.pinnaclesys.com
L’idea creativa delle
cosiddette “giunzioni dinamiche” è venuta a Neil Parkinson di BBC
News mentre stava guardando BBC World, il canale globale di informazioni
e notizie, in una camera d’albergo a Berlino nel 2002. Il Nostro aveva
visto due problemi con il sistema allora utilizzato che forniva
informazioni di testo tra i programmi, l’”Automatic Break Filler”
(ABF). Uno dei problemi evidenziati era che, per un canale di notizie,
il sistema ABF non si dimostrava sufficientemente reattivo. Questo
sistema era basato su pacchetti pre-editati con dati di testo e con un
livello di flessibilità piuttosto limitato. Un secondo problema
scaturiva dalla natura globale del canale televisivo e dalla rigida
strutturazione delle notizie nella prima mezzora di ogni ora di
trasmissione. Nel mondo, i picchi di audience sono ovviamente differenti
da paese a paese (a causa dei diversi fusi orari), così come la quantità
di pubblicità venduta varia da regione a regione. Ciò significa che
nei periodi non di picco delle regioni dove non vi è pubblicità
disponibile, vi sono degli spazi di palinsesto da riempire e il canale
necessitava dunque di qualcosa di più stimolante. Le “giunzioni
dinamiche” sono il risultato del concetto creativo iniziale di Neil
assieme a una grande quantità di duro lavoro e ad alcune innovazioni
tecniche introdotte da un team dedicato di professionisti. Le giunzioni
dinamiche stanno tra un programma e l’altro di BBC World e occupano un
periodo di tempo variabile a seconda di quanta pubblicità è stata
venduta. Sono progettate per mantenere i telespettatori sintonizzati sul
canale e offrono informazioni personalizzate – su base regionale –
relative al meteo e alla finanza.
Tali giunzioni contengono
anche – e qui la tecnologia si dimostra molto intelligente – dei
videoclip da quindici secondi che possono essere interrotti dal sistema
con un preavviso ridottissimo. Questi clip vengono editati da materiale
già esistente da un team di produzione dedicato della BBC con sede a
Londra e vengono quindi inseriti automaticamente nel server di
emissione. Vi sono anche state occasioni in cui i corrispondenti hanno
registrato dei trails specifici per l’utilizzo nelle giunzioni
dinamiche, tale è l’interesse che questo sistema ha generato. Come
suggerisce il nome, queste giunzioni sono costituite in maniera dinamica
da diverse sorgenti di informazione. Lo schermo viene diviso in tre
sezioni – una sezione principale con una regione ausiliaria associata,
una seconda sezione e un’ulteriore regione dove vengono mostrati i due
prossimi programmi che andranno in onda. Le sezioni principale e
secondaria cambiano ogni 15 secondi.
La sezione principale occupa
circa due terzi dello schermo e offre diverse funzioni. Viene utilizzata
per pubblicizzare i prossimi programmi in onda mediante l’impiego di
brevi videoclip, dando informazioni (tipo “Today in History”) oppure
mostrando immagini. La regione ausiliaria mostra invece informazioni
associate, come, ad esempio, l’orario al quale il programma
pubblicizzato andrà in onda. Tutte queste informazioni vengono ottenute
tramite un database dedicato i cui dati vengono aggiornati da un team
dedicato. La sezione secondaria si alterna tra diverse fonti di
informazione, come le condizioni meteorologiche, i tassi di cambio e gli
indici finanziari; tutti questi dati vengono ottenuti automaticamente
accedendo a diversi siti web. Un’immagine del mondo con la grafica
dell’ombra del sole che si muove è stata specificamente creata per
l’inserimento in questa sezione. L’ultima area dello schermo mostra
il prossimo programma che andrà in onda, con un conto alla rovescia al
suo inizio, oltre ai informazioni sul programma che seguirà.
Queste informazioni vengono
ottenute tramite un file XML esportato dal database ed è collegato al
sistema di automazione dell’emissione per la massima accuratezza nelle
informazioni. Il contenuto di ciascuna giunzione dinamica viene
automaticamente assemblato da un gruppo di dati seguendo alcune
specifiche regole. Queste hanno a che fare con un certo numero di
variabili, comprendenti la frequenza con cui viene mostrato ciascun
elemento e il mix globale di contenuti richiesto all’interno di
ciascuna giunzione dinamica.
Le giunzioni dinamiche
richiedono un ampio quantitativo di processamento di informazioni e di
complicate temporizzazioni. Questa è stata una sfida per tutti coloro
che si sono occupati di questa cosa, non ultimi quelli che hanno fornito
la tecnologia alla base del sistema, Pro-Bel e Chyron. Partendo dalla
tecnologia utilizzata per il precedente Automatic Break Fillers, il
sistema delle giunzioni dinamiche è pilotato dall’esistente
tecnologia di automazione Pro-Bel tramite il suo Digital Content
Controller; questo manda informazioni al Chyron Duet, il quale fornisce
tutta la grafica. Le dimensioni di questo processo non dovrebbero essere
sottostimate; vi è anche da considerare che il progetto è stato
realizzato in tempi piuttosto rapidi. Dal mio punto di vista, la
realizzazione di questa soluzione è stata un risultato eccezionale, e
il sistema ha eccellenti possibilità di crescita.
(Bob Gentry)
Bob Gentry è il responsabile
tecnico della BBC World
Per informazioni:
MTVS è stata fondata nel 1979
ed è oggi considerata una delle emittenti leader dello stato di
Israele. Lavorando con i migliori produttori, e direttamente con tutti
gli attori della scena broadcast di Israele, MTVS offre un’ampia
varietà di servizi, dalle trasmissioni in studio sino a quelle con
mezzi mobili, dalle camere esterne alle produzioni televisive custom
sino alle trasmissioni automatizzate e ad altri servizi realizzati
grazie alla propria struttura completamente automatizzata e allo stato
dell’arte.
Il centro di trasmissione di
MTVS, una nuova struttura con sede a Ramat-Hachayal, nell’emergente
quartiere hi-tech di Tel Aviv, è stato lanciato nel dicembre del 2000.
Tale lancio ha segnato l’introduzione, per la prima volta in qualunque
sala trasmissione, di tecnologia e soluzioni broadcast di altissimo
livello. Il complesso si estende su un intero piano dedicato, che ospita
un archivio a breve termine, sale macchine e sale tecniche nonché un
master control. La capacità di immagazzinamento “quasi online” e le
opzioni di archiviazione, nonché la capacità di memorizzazione
multiserver e le strutture di trasmissione “quasi senza nastro” sono
attualmente le più ampie offerte in Israele.
Verso la fine del 2003, con il
piano di espandere l’offerta del canale MTVS
introducendo un nuovo canale musicale commerciale, MUSIC 24,
abbiano iniziato a verificare la possibilità di espandere le nostre
capacità di playout e abbiamo infine rilevato che Omneon Video Networks
ci avrebbe offerto la soluzione con le funzionalità richieste. La
nostra attuale offerta comprende National Geographic Channel, Adventure
One Channel, ESPN, The Playboy Channel, VIVA (Telenovela Cable Channel),
HOP!, YTV (youth Tv Channel per YES), Fox Kids, The Lifestyle Channel,
Tech TV, i 5 canali di cinema di Jasmin Tv, BIP (il canale delle
commedie israeliano), HATCHELET (un canale religioso israeliano soft) e
volevamo avere la possibilità di costruire un sistema che ci
consentisse di aggiungere MUSIC 24 e altri canali in futuro.
Mentre stavamo valutando le
diverse opzioni nell’acquisto di un nuovo server e di un nuovo sistema
di playout per MUSIC 24, abbiamo trovato un sistema che ci avrebbe
offerto caratteristiche all’avanguardia e ci avrebbe aiutato a offrire
ai telespettatori un’immagine “fresca” della nostra
programmazione. MUSIC 24, il quarto canale commerciale di Israele,
trasmette 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana, e include
numerosi programmi brevi con interruzioni pubblicitarie e promo. Molta
parte del materiale che utilizziamo è costituita da videoclip, e il
server Omneon Spectrum rappresenta una soluzione avanzata, flessibile ed
economica che ci consente di gestire il nostro ampio database di
videoclip con un elevato grado di automazione.
L’installazione del media
server Omneon Spectrum nella nostra sede include sei canali di I/O Dv/Mpeg,
due array di storage, ciascuno dotato di drive da 146 GB, e un server
manager in rete. Insieme all’automazione Building4Media FORK/TV, il
sistema Omneon a MTVS assolve alla funzione di backbone per MUSIC 24 ed
è previsto per ulteriori, future espansioni. Il sistema, che è in
grado di acquisire, memorizzare, gestire, editare e mettere in onda
media su canali multipli, funziona anche come interfaccia verso un
sistema di archiviazione Sony Petasite. La scalabilità del nostro video
server Omneon ci consentirà anche di aggiungere o espandere canali,
larghezza di banda, capacità e ridondanza in maniera incrementale,
senza peraltro interrompere l’operatività del sistema. In aggiunta
alla ridondanza, che aiuta a proteggere la continuità delle
trasmissioni, i sistemi Omneon offrono un approccio a standard aperto,
che consente alle applicazioni di produzione di integrarsi dolcemente
con il server in ambienti di storage condivisi.
I sistemi hardware e software
addizionali che abbiamo integrato con il server Omneon comprendono un
router video seriale Quartz 128X128, un sistema per grafica Dekocast,
una stazione di authoring Dekocast, O2 per la grafica interattiva, una
chiave Evertz SDI downstream, per O2 e il backup del logo di stazione,
dei converter Vistek e DA, un Trilogy Sentinel per le misure video (per
il monitoraggio dal master switch FORK/TV), un videoregistratore
digitale a cassette Sony (SX) nonché due sistemi per ingressi e uscite
esterni Leitch DPS575AV.
I nostri nuovi sistemi non
solo hanno incrementato la qualità dei programmi trasmessi ai nostri
telespettatori, ma hanno anche migliorato l’operatività,
consentendoci una riduzione dei costi. Il nostro centro broadcast
dispone di infrastrutture elettriche, di telecomunicazioni e di servizio
completamente indipendenti, e le nostre sale di trasmissione lavorano 24
ore al giorno, pur essendo gestite solo da una o due persone. Con una
solida base costruita attorno al server Omneon, siamo in grado di
massimizzare funzionalità e produttività, mentre continuiamo la nostra
crescita e manteniamo la leadership nel mercato del broadcast
israeliano.
(Eran Katz)
Eran Katz è direttore tecnico
a MTVS di Israele.
Per informazioni:
Nel 1996 TG4, poi chiamata
TnaG (Teilif’s na Gaeilge),venne inaugurata quale televisione di
lingua irlandese destinata a servire l’intero mercato dell’Irlanda.
Siccome era in parte stata fondata grazie alle risorse delle tasse, la
stazione aveva il dovere di essere realizzata e gestita con costi
particolarmente contenuti e con la massima efficienza possibile di
esercizio. Fu dunque il bisogno a costringere i responsabili ad essere
creativi: infatti usando i modelli di produzione broadcast convenzionali
non sarebbe stato realisticamente possibile organizzare una
struttura adeguata perché sia l’investimento tecnologico sia i costi
di esercizio sarebbero stati proibitivi rispetto al budget disponibile.
Venne allora deciso di integrare un sistema di gestione televisiva
tradizionale con un sistema di automazione. Per la nostra di
organizzazione serviva un’automazione che fosse in grado non solo di
integrarsi senza difficoltà con sistemi prodotti da terze parti ma
anche di essere economica e scalabile in previsione di sviluppi futuri.
La risposta a una domanda che ci sembrava così ambiziosa ce l’ha data
OmniBus Systems che ci ha fornito una soluzione completa che ci ha
permesso sia il controllo dei nostri videoserver e VT, sia di gestire
tutti i nostri media da una sola workstation. OmniBus garantisce tutte
le interfacce software necessarie per gestire il nostro hardware. Questo
è importante perché si traduce nel fatto che noi non siamo obbligati
ad inseguire l’evoluzione di ogni software necessario ma possiamo
basarci unicamente sugli upgrade del sistema OmniBus, che non
dimentichiamolo, è anche particolarmente semplice e flessibile da usare
grazie alla metodologia che utilizza per gestire il flusso del lavoro
all’interno del network. Da quei giorni di avvio dell’emittente
abbiamo continuato ad aggiornare la nostra tecnologia e la OmniBus ha
sempre giocato un ruolo fondamentale nel nostro cammino di sviluppo. Nel
2002 abbiamo installato un nuovo sistema di trasmissione dopo aver
deciso di separare le news dalle attività di messa in onda e
presentation. Inoltre abbiamo anche deciso di impostare il nostro
sistema in modo tale da prevedere eventuali canali addizionali in
previsione della transizione ai sistemi di tv digitale che già sono
stati definiti anche per l’Irlanda.
Un server Profile XP
1000 è stato installato per il playout degli spot promozionali e degli
spot pubblicitari, supportato da un mixer GVG M2100. Abbiamo anche
arricchito la struttura con svariate opportunità di back-up per
garantire supporto nell’eventualità di guasti in diversi punti della
nostra struttura. In questa logica abbiamo acquisto anche Columbus, un
sofisticato modulo di automazione della OmniBus che usiamo sia per
attività di presentation che playout delle news; questo modulo è stato
configurato per utilizzare il router come
back up nel caso in cui il mixer video dovessero avere un guasto.
Il nostro intero sistema è controllato da OmniBus, compresa la sezione
molto importante della sottotitolazione. L’inserimento è l’uscita
dei sottotitoli viene gestita direttamente tramite Columbus che provvede
a sincronizzare le esatte modalità di ingresso e uscita dei sottotitoli
grazie alla sorgente di timecode che viene automaticamente instradata
verso l’unità di sottotitolazione. Una combinazione di automazione
tra il mixer video e i sistemi della OmniBus ci ha permesso di ottenere
il meglio di entrambe le attività. Noi possiamo settare certi programmi
utilizzando le macro che sono sul mixer e far girare le clip video dal
sistema di automazione in una modalità collegata che permette di
sincronizzare i due differenti aspetti della gestione dell’immagine.
Questo ci permette di gestire il sistema con la massima flessibilità.
Un altro esempio in tal senso lo abbiamo avuto l’anno scorso quando
due pannelli di controllo di OmniBus ci hanno permesso di realizzare una
produzione televisiva complessa che ci obbligava ad utilizzare uno
studio centrale attrezzato con un mixer video Thomson DD35 in sinergia
con altri due differenti studi dotati di differenti attrezzature rese
necessarie dalla particolare tipologia di produzione. Il sistema ha
funzionato al meglio perché era possibile gestire il tutto sia in modo
centralizzato sia salvaguardando il controllo di ogni singola struttura
separatamente. Tutto questo ha funzionato molto bene e chiaramente ci ha
permesso di risparmiare notevolmente in termini di costi di hardware. A
questo punto noi stiamo per cominciare ad installare un nuovo sistema di
acquisizione del video, ponendo sotto il controllo di un sistema OmniBus
le strutture necessarie per acquisizioni da nastro ma anche per l’ingesting
di segnali e di media provenienti da diverse fonti. Le applicazioni di
media management e trasferimento di OmniBus saranno usate per inviare i
materiali acquisiti ai server di trasmissione attraverso una Fibre
Channel. Un aspetto da non
trascurare è che la nostra emittente è situata in prossimità del mare
in una zona contadina dell’Irlanda ed è quindi molto importante per
noi che qualunque installazione e qualunque processo produttivo sia il
più affidabile possibile. Nello stesso tempo è anche da considerare
che, pur trovandoci in una località remota, non ci sono realisticamente
particolari problemi per quanto riguarda il download di software che ci
permetta di upgradare i sistemi di controllo. Il supporto tecnico di
OmniBus ha lavorato molto bene per noi anche dal punto di vista
dell’ottima attività di training che è stata svolta e tutt’ora
viene effettuata sul nostro personale. Il loro staff svolge questa
attività di formazione seguendo una linea di lavoro che è stata
realizzata su misura per le nostre esigenze produttive. In futuro noi
intendiamo proseguire in questo percorso di innovazione stiamo
attualmente considerando l’opportunità di creare un’archiviazione
di standard DVD e so che in parallelo anche OmniBus si sta interessando
della questione. Tra le novità anticipo che siamo anche particolarmente
attenti allo sviluppo da parte di OmniBus dell’architettura chiamata
G3 caratterizzata da una struttura modulare che permette anche a sistemi
di notevoli dimensioni in caso di guasto di poter essere destrutturati e
continuare a lavorare come unità funzionali individuali.
(John Higgins)
John Higgins è ingegnere capo
al TG4.
Per informazioni:
L’offerta di Sony per quanto
riguarda i server ha come prodotto di punta il MAV-70XGI, un server
pronto ad affrontare il passaggio alla televisione digitale. MAV-70XGI
utilizza la compressione standard Mpeg 2 ed è in grado di combinare
segnali in SD e HD. Altra caratteristica è la selezione di bit-rate
clip-by-clip nel range 1.5-50Mbps e una struttura adattabile di gruppi
di immagini gestibili a diversi livelli di compressione, e quindi
utilizzabili per diverse applicazioni di produzione.
MAV-70XGI ha cinque porte I/O,
ognuna configurabile sia come input che come output e sono in grado di
accettare video Baseband (SDI o analogico). Inoltre il server offre
Input/Output DVB/ASI per una connettività multi-vendor. MAV-70XGI ha un
arry interno RAID-3 HDD, mentre per espandere la capacità di storage
locale è possibile connettere fino a sette arry su un canale in fibra
ad alta velocità per le operazioni di streaming read/write. Questo
permette di avere a disposizione una struttura di storage che va da 126
Gbytes fino a 2Tbytes, avendo così a disposizione oltre 300 ore di
spazio per materiale compresso a 8 Mbps.
Per informazioni:
London News Network (LNN) è
un operatore indipendente basato all’interno del London Television
Centre. Come il suo nome suggerisce chiaramente, originariamente questa
struttura era organizzata per gestire l’informazione regionale per
l’area londinese, ma in realtà fin dall’inizio essa ha avuto un
ruolo più importante dovendosi occupare anche di attività di playout
per la rete nazionale britannica ITV. In particolare quando avvenne il
lancio della tv digitale terrestre nel 1998 in Inghilterra, LNN assunse
da subito la responsabilità del canale ITV2. E divenne chiaro
immediatamente che come struttura noi avremo dovuto organizzarci per
poter gestire canali addizionali e che questi sarebbero andati
aumentando nel futuro. Per poter far fronte a queste nuove esigenze era
altrettanto chiaro che avremmo dovuto attrezzarci tecnicamente
implementando la nostra struttura con nuove soluzioni. Da subito ci
siamo trovati a dover evolvere dall’analogico al digitale, dal formato
standard al 16:9, e cosa ancora più importante di essere in grado di
gestire spot pubblicitari e altri contenuti video brevi (i cosiddetti
clip interstiziali) tramite dei server quali il Sony LMS. In
quell’occasione aggiungemmo al sistema anche una soluzione di
automazione della Encoda. A tutt’oggi la nostra struttura è perlomeno
triplicata: basti pensare che attualmente noi distribuiamo mensilmente
circa centoquarantamila spot pubblicitari. Tutta questa attività viene
svolta dal nostro sistema senza ricorrere all’uso di nastro: per farlo
abbiamo preferito attrezzarci con i server Profile della Thomson. Quando
noi iniziammo la nostra transizione al digitale la linea Profile era
realmente l’unica scelta praticabile volendo attrezzarci con dei
server. La nostra configurazione iniziale includeva sei sistemi dei
quali quattro per il playout e due per lo storage; in verità
all’inizio continuavamo a trasmettere anche qualche programma da
nastro. Tre anni fa dopo aver acquisito anche la trasmissione del canale
ITV Sport ci siamo decisi per l’acquisto di un quinto Profile per le
attività di playout, mentre un anno e mezzo fa abbiamo vinto anche una
gara per acquisire la gestione dei canali regionali del gruppo ITV, tra
i quali le stazioni HTV West, HTV Wales, Westcountry TV, Anglia e
Meridian. Sempre come attività legata al gruppo ITV devo ricordare che
siamo anche responsabili della gestione degli inserimenti pubblicitari
nel breakfast-time di sei reti regionali. E’ il risultato della somma
di tutte queste attività che mi ha fatto dire che la sommatoria di
tutte le azioni di trasmissione che noi curiamo raggiunge
l’esorbitante cifra di centoquarantamila clip mensili. Il risultato
delle espansioni e delle evoluzioni degli ultimi due anni ci ha portati
a sbarazzarci definitivamente dell’uso dei nastri per basare tutto su
un sistema di playout su server. Questo anche grazie al fatto che nello
stesso periodo è andata aumentando sensibilmente la capacità di
storage dei server di pari passo con il crollo dei prezzi degli stessi
il che ha reso questa scelta sensata anche dal punto di vista economico
oltre che pratico. Oggi noi abbiamo un network composto da quattordici
Profile Grass Valley della Thomson che rappresentano un mix della linea
originaria PDR e delle nuove soluzioni chiamate Profile XP Media
Platform. Questo sistema è organizzato nella nostra area di
trasmissione e opera con un’efficienza di primo livello; test empirici
ci hanno dimostrato che questa soluzione ci permette di assicurare la
migliore qualità dal punto di vista dell’emissione rispetto a
qualunque altra struttura che operi all’interno del network ITV.
Cinque Profile, ciascuno dei quali con una capacità di sei ore, sono
destinati alla gestione degli spot e degli inserimenti video più brevi;
altri quattro con una capacità da trenta ore ciascuno sono invece
destinati alla gestione dei programmi di ITV2, mentre due sistemi della
capacità di quarantacinque ore ciascuno gestiscono la programmazione
destinata a ITV1 Network nelle regioni del sud del paese. C’è infine
un sistema con una capacità di novanta ore che è destinato al back-up
delle altre strutture. Un ultimo sistema, costituito da due Profile XP
Media Platform da novanta ore, è destinato a fungere da archivio
nearline. Qualcuno potrebbe chiedersi come mai LNN sia così determinata
nell’usare una tale quantità di server Profile. Ma io potrei
replicare con un semplice
“perché no?”. Quando
abbiamo comprato all’inizio i server Profile la soluzione era quanto
di meglio fosse disponibile e nel tempo l’azienda ha continuato dal
nostro punto di vista a rappresentare la soluzione migliore adeguandosi
con l’evoluzione della tecnologia e delle esigenze. Infatti sono
convinto che se oggi noi dovessimo ripartire da zero faremmo anche a
distanza di anni esattamente la stessa scelta. Infatti la gamma di
soluzioni Profile attualmente offre da sistemi a formato singolo fino ai
più complessi che supportano numerosi standard e materiali in alta
definizione e lo fanno nello stesso frame oltre a farlo nella stessa
timeline. Oltrettutto sono rilevanti gli aspetti di modularità e le
possibilità di upgredabilità dei sistemi: due considerazioni a
vantaggio della flessibilità del sistema che è una condizione oggi
essenziale. Tutte queste ragioni non possono prescindere dal fatto che
negli anni Profile ci ha dimostrato la sua massima affidabilità dal
punto di vista degli apparati e ci ha permesso di contabilizzare ritorni
cospicui sui nostri investimenti.
Basta nastri
Guardano avanti stiamo
sviluppando un nuovo progetto di trasferimento dei file che ci permetterà
di incrementare notevolmente l’efficienza della nostra operatività.
Questo è reso necessario dal fatto che lavoriamo con le strutture
regionali del network ITV e che i centri di produzione con cui siamo in
contatto sono distribuiti in svariate parti del territorio britannico,
dunque abbiamo il problema fisico di trasferire i materiali con i
contenuti video dalle varie sedi fino a Londra. Attualmente questo
avviene ancora tradizionalmente su dei nastri, ma per questa ragione
abbiamo programmato un’evoluzione che ci permetta di rimpiazzare la
struttura di trasferimento su nastro attraverso apparecchiature che ci
consentano di trasferire direttamente i file senza più rendere
necessario lo spostamento fisico di supporti. La fase di verifica di
questo sistema è previsto che prenda l’avvio già da quest’anno. La
linea di server Profile è gia adeguatamente strutturata per supportarci
in questo tipo di sforzo. A suo tempo era stata la prima piattaforma
realmente in grado di supportare il file transfert attraverso un network
Fibre Channel, mentre oggi stiamo addirittura lavorando ad un progetto
di interfaccia sviluppato da Thomson, che permetta di sfruttare al
massimo le nuove reti a standard IT. Non posso nascondere che nel nostro
ufficio tecnico in questo periodo ci sia una certa eccitazione al
pensiero di riuscire a combinare le eccellenti performance dei nostri
server Profile con le possibilità di distribuzione a basso costo
offerte da una rete basata su architettura Ethernet.
(Geoff Love)
Geoff Love è responsabile
della tecnologia al London News Network dal 2001.
Per informazioni:
Ecco come la Rai ha sviluppato
un sistema personalizzato di controllo Vtr per tenere d’occhio
un’ampia varietà di sorgenti. Lavorando come tecnico presso la Rai,
divisione produzione, ho ben chiaro lo sviluppo e l’ingegnerizzazione
dei sistemi di playout in rete.
Come noto, la Rai è il
maggiore operatore di rete broadcast italiano e opera attualmente tre
reti terrestri analogiche, 10 satellitari (Raisat, Rai International e
Raisport tra le altre) oltre a produrre due canali Dtt. In aggiunta alle
quattro sedi principali di produzione di Roma, Milano, Torino e Napoli,
disponiamo di oltre 20 sedi territoriali distribuite lungo tutta la
Penisola. La nostra divisione produzione è una delle più grandi della
Rai ed è la sede dove viene gestita tutta la produzione e la
distribuzione di contenuti.
All’interno di questa
divisione utilizziamo diverse marche di videoserver per l’inserimento
e il playout, e abbiamo in funzione almeno tre diversi software per
l’automazione. Per le nostre trasmissioni terrestri, continuiamo ad
affidarci a contenuti su nastro, oltre ai formati D-2 e IMX. Al fine di
avere il pieno controllo su tutte questi sorgenti, pur muovendoci verso
un flusso di lavoro digitale, abbiamo sviluppato una soluzione
personalizzata di DNF Controls basata sul loro Controller Vtr universale
ST100. Il sistema è stato fornito da Video Systems 96, il distributore
italiano della DNF.
Abbiamo scelto di lavorare con
la DNF in quanto ci hanno offerto una soluzione economica che ci ha, tra
l’altro, consentito di continuare a utilizzare le nostre vecchie
apparecchiature, indipendentemente dal formato o dalla marca, mediante
un’interfaccia facile da utilizzare. Con la sostituzione dei vecchi
controlli con il controller DNF, disponiamo ora di un sistema di
gestione dei nostri apparecchi di playout decisamente più semplice e,
al contempo, continuiamo a utilizzare le nostre apparecchiature assieme
ai più nuovi sistemi di playout. Ciò significa, tra l’altro, che
risparmiamo denaro migliorando la nostra operatività.
Controllo di qualunque formato
Il controller personalizzato
della DNF Controls è in grado di gestire virtualmente qualunque formato
di qualsiasi produttore, offrendoci un controllo a basso costo
sull’intera gamma di Vtr RS-422 presenti nelle strutture della Rai.
Nel sistema che attualmente
abbiamo a disposizione, i comandi audio e video
per le apparecchiature IMX e D-2 sono remotati su uno switcher di
preselezione, che è a sua volta collegato a un master control. Ciascuna
uscita viene gestita mediante un pannello di controllo DNF, che consente
la gestione diretta di registrazione, riproduzione, stop,
riavvolgimento, avanti veloce, jog & shuttle, oltre a offrire il
controllo delle principali funzioni mediante pulsanti.
Abbiamo scelto DNF per
l’affidabilità e l’elevata qualità dei suoi prodotti, oltre che
alla rapidità con cui l’azienda ha risposto alle nostre esigenze di
personalizzazione. L’implementazione di un tale sistema alla Rai ci ha
aiutato a migliorare sensibilmente il processo di produzione/playout, e
sappiamo che in futuro potremo nuovamente affidarci a DNF per soluzioni
aggiuntive di controllo che ci consentano di integrare ulteriormente i
nostri sistemi di playout e automazione.
Avendo semplificato le
operazioni di ingestion e
playout con l’impiego di tecnologia videoserver – e con
l’integrazione di prodotti DNF – siamo andati avanti nella direzione
di una gestione “senza nastro”, consentendo alla Rai di offrire un
nuovo livello di innovazione alle nostre produzioni televisive.
(Enrico Illuminati)
Enrico Illuminati lavora come
ingegnere alla Divisione produzione della Rai.
Per informazioni:
Sino all’inizio degli anni
’90 la pubblicità non era permessa via etere terrestre in Norvegia.
Quando TV2 ha iniziato a trasmettere nel 1992 siamo diventati il primo
canale terrestre nazionale di tipo commerciale del paese con la licenza
di operare una stazione basata sui ricavi pubblicitari.
TV2 fa parte del Gruppo TV2,
una realtà ben consolidata nel panorama mediatico norvegese. Il Gruppo
aspira a diventare il principale fornitore di notizie, servizi
informativi e più in generale di contenuti su un’ampia varietà di
media elettronici, quali il teletext, Internet e il telefono.
Attualmente il canale televisivo TV2 raccoglie circa il 90% delle
entrate dell’intero gruppo.
Dalla struttura iniziale, TV2
ha fatto molta strada. Lo scorso anno abbiamo avuto un 32,2% di share
sul totale del tempo di visione della televisione in Norvegia, con una
copertura nazionale netta giornaliera del 60% e , come risultato, siamo
diventati il maggior canale commerciale norvegese.
I nostri contenuti piacciono
particolarmente a un pubblico giovane, dato che offriamo un’ampia
varietà di sport, news, attualità e programmi di intrattenimento.
Essendo diventati parte importante della vita quotidiana dei
telespettatori, siamo diventati l’ovvia prima scelta per i clienti
pubblicitari. Comunque, per continuare a piacere a un così ampio
settore della popolazione, è essenziale che mettiamo in onda la
programmazione più popolare, il che ci offre l’opportunità di
vendere bene gli spazi pubblicitari all’interno dei nostri programmi.
Tornando indietro al 1996, a quell’epoca avevamo iniziato a cercare
una soluzione che ci aiutasse a raggiungere questo obiettivo.
Originariamente utilizzavamo
due diversi sistemi per la programmazione e le vendite degli spazi. Tale
soluzione ci dava diversi problemi, tra cui le difficoltà di
importazione/esportazione, mancanza di flessibilità e difficoltà
nell’interfacciamento dei due sistemi. Dovevamo dunque disporre del più
aggiornato sistema offerto dal mercato, sistema che doveva soddisfare le
nostre esigenze in termini di usabilità e flessibilità operativa.
Iniziammo a parlare con Encoda Systems – Broadcast Software Systems (BSS),
come era conosciuto prima della fusione – per dare un’occhiata alla
sua soluzione Broadcast Master. Broadcast Master è un sistema modulare
completo e scalabile per la gestione della pianificazione e dei diversi
processi commerciali di un broadcaster.
Dalla pianificazione
all’emissione, il sistema offre moduli applicativi specializzati per
gestire la pianificazione, i contenuti e l’acquisizione del materiale,
nonché la presentazione, la scaletta e la libreria.
Broadcast Master è stata
un’ottima scelta per soddisfare le nostre esigenze sul lato della
programmazione e siamo rimasti particolarmente impressionati dalla sua
capacità di gestire in modo efficiente i diritti: se i programmi hanno
la licenza del distributore, i diritti devono essere “tracciati” nel
dettaglio – non solo per verificare che le trasmissioni siano state
acquisite legalmente, ma per assicurarsi che i diritti acquisiti non
siano nel frattempo scaduti. In aggiunta, per un programma con diverse
versioni (dove il contenuto può essere stato editato per togliere, ad
esempio, scene non adatte), il sistema deve assicurare che tutte le
versioni facciano capo alla stessa licenza. Dall’altra parte, se una
licenza viene rinnovata, Broadcast Master ha la capacità di gestire
contratti multipli. In entrambi i casi, il sistema può garantire che i
programmi siano messi in onda con pieno rispetto delle licenze.
Broadcast Master ci consente
anche di generare un log dettagliato dei programmi messi in onda (e
degli spot), per fornirci una storia dettagliata che può essere
utilizzata anche per la fatturazione.
E’ stato facile istruire gli
operatori a lavorare sull’interfaccia basata su Windows;
l’interfaccia utente amichevole consente loro di effettuare un
semplice “drag & drop” dei programmi su una griglia di
pianificazione, cosa che non sarebbe stata affatto possibile con il
nostro vecchio sistema. Sul lato programmazione, la ridotta manutenzione
significa che il sistema può essere amministrato da un team
costituito da appena un pianificatore, due scheduler e un addetto alla
libreria.
Sebbene la parte di
programmazione di Broadcast Master abbia soddisfatto appieno le nostre
esigenze, avevamo necessità di un modulo per le vendite degli spazi
pubblicitari più
sofisticato, che ci consentisse di vendere pacchetti ad esempio sulla
base di punteggi, quantità di spot o accordi annuali. Abbiamo dunque
deciso di lavorare gomito a gomito con Encoda per sviluppare un modulo
vendite che soddisfacesse le nostre esigenze in maniera più puntuale.
Nell’arco di 18 mesi il
nuovo modulo – denominato Sales Master – è stato sviluppato,
completato e installato. Facile inserimento degli spot, tracciatura e
aggiornamento delle informazioni relative ai contratti di vendita
pubblicitaria assicurano la massimizzazione delle nostre entrate.
Una potente funzionalità di
reporting consente che tutti i dati vengano mostrati come richiesto,
mentre la creazione di rapporti personalizzati può essere gestita
direttamente dal nostro staff. Tutto ciò ci consente di offrire
maggiori informazioni ai clienti pubblicitari.
Per noi, Broadcast Master ha
dimostrato un ottimo livello di efficienza; il prodotto ci consente di
massimizzare l’impiego delle nostre strutture. Faremo molta strada
assieme e Broadcast Master ci aiuterà nei nostri piani di espansione e
di crescita come gruppo editoriale multimediale.
(Oyvind
Franck)
Oyvind Franck è responsabile
delle presentazioni di TV2, in Norvegia.
Per informazioni:
Corinthian Television,
formalmente appartenente al Carlton Communications Group, ha avuto
un’ampia esperienza nella produzione e trasmissione di spettacoli in
studio dal vivo collegati con i maggiori broadcaster. La sua sede
londinese è un’esposizione di come la televisione deve ora essere
equipaggiata.
Avendo vinto un contratto di
servizio di dodici anni da un altro grande nome nel settore dei media
americano, Corinthian ha investito 20 milioni di sterline nella
costruzione di una nuova struttura nella prestigiosa Chiswick Park con
l’aiuto di Harris, Blue Order, Grass Valley, Sony, SGL e Avid per
collocare la sua offerta in espansione. Agendo direttamente come system
integrator, Corinthian ha installato studi, sale di produzione video e
audio, grafica e strutture di trasmissione nel nuovo edificio che
attualmente viene utilizzato per trasmettere cinque canali.
Con il recente arrivo del
responsabile tecnico Paul Wilcock (dalla BBC), la società si è
avvantaggiata dell’innovazione tecnica, migliorando il flusso di
lavoro e arrivando a premere il pulsante “go” con il formato MXF
nativo. Non passa settimana in cui altri costruttori non facciano
offerte per collocare un po’ della loro tecnologia nella catena di
produzione, post produzione e trasmissione della Corinthian, o senza una
visita di cortesia di un broadcaster internazionale che sta
disperatamente cercando una guida nella tecnologia di nuova generazione.
Il CEO Mike Silverman e Wilcock sono diventati popolari nella
risoluzione di una serie di problemi. “Paul non si è unito a noi per
sparare alla tecnologia” dice Silverman. “E’ venuto qui per
svilupparla ulteriormente... il piano per i prossimi 30 mesi ci farà
incrementare la capacità di questo sito”.
“Il problema con il settore
broadcast è che si prende troppo sul serio. Penso che abbiamo perso il
senso del fatto che si tratti di un business basato” dice Wilcock.
“Gli obiettivi sono di renderlo un posto migliore dove lavorare, di
migliorare la tecnologia e di portare la mia esperienza in direzione di
ridurre i costi e provare a migliorare le nostre prestazioni. Lavoriamo
duro in tutti i sensi, ma divertiamoci”.
Uno schema per il futuro
Il contributo di Harris a
questo concetto si è concretizzato in due parti, la fornitura diretta e
lo sviluppo verso il cliente dell’automazione di trasmissione e
l’integrazione dell’ingest automation di Blue Order. Wilcock ha
innanzitutto considerato la struttura di ingest. “E’ un pacchetto di
automazione che controlla due Profile utilizzati per l’ingest tramite
Blue Order” spiega“. In questo sistema il database viene gestito da
Blue Order e Harris manda fuori ciò che le viene ordinato da una
“push list”. Il sistema è stato totalmente integrato con Blue Order,
consentendo il controllo di dispositivi e la creazione di clip in alta e
bassa risoluzione per il video server”. Nell’automazione di
trasmissione, è responsabilità in tempo reale di Harris assicurare che
Corinthian sia in onda il 99,999% del tempo.
“E’ quello il service level agreement con il nostro
cliente” conferma Wilcock. “Qualunque cosa che sia meno della
perfezione non è conforme al nostro contratto. Se, per esempio, non
mandiamo in onda il file di un sottotitolo, non abbiamo rispettato il
nostro contratto”.
E poi aggiunge: “Harris ha
creato nuovi driver per controllare DAVID, nuovi driver per controllare
il Dve Magic DAVE e un traduttore di traffico estremamente complesso per
consentire ai clienti il cosiddetto “branding dinamico”. E’ una
piattaforma molto stabile”.
Tutto ciò potrebbe suonare
come una regolare ed efficiente tecnologia, ma Wilcock la vede in
maniera differente: “E’ qualcosa di piuttosto complesso, in quanto
abbiamo un segnale isosincrono da un robot Sony Petasite che va su rete
Fibre Channel e su rete IP verso alcuni Profile di emissione, e il
trasferimento avviene alla velocità tipica di 200 Mbps. Si tratta di
alta tecnologia, non vi è dubbio, ma abbiamo qualche difficoltà a
mantenere efficiente il processo per il 100% del tempo. Abbiamo ancora
bisogno di un po’ di TLC e di competenza, e ciò che stiamo cercando
di fare ora è di
migliorare quei processi rendendoli più affidabili e ottimizzando il
flusso di lavoro che sta dietro. Da quel punto di vista stiamo
continuamente aggiornando e migliorando il nostro software”.
Corinthian ha recentemente
aggiornato i suoi 11 Petasite con upgrade di firmware e di sistema
operativo. Ha anche aggiornato il sistema operativo di tutti i suoi
controller in tempo reale RAID. Wilcock aggiunge: “Ci riserviamo il
diritto di variare le specifiche e di migliorare ogni prodotto. Anche se
non vi sono significativi cambiamenti di architettura, vi sono
significativi cambiamenti del software. E’ una sorta di “fiera del
meglio”: si ha bisogno delle parti migliori di Harris, delle parti
migliori di SGL, del meglio di Blue Order e, anche, del meglio delle
nostre idee per fare andare avanti bene le cose. Non è il pensiero di
un singolo, c’è bisogno della collaborazione di tutti attorno a un
tavolo e quello che si vede qui è una sorta di linea guida per il
futuro”.
Wilcock non ritiene che il
gran numero di visitatori di Corinthian sia solo interessato alla
tecnologia: “La cosa che più impressiona è la struttura in sé –
l’illuminazione, l’ariosità, lo spazio, l’ambiente di lavoro che
abbiamo creato. Molta gente dispone della tecnologia in una forma o
nell’altra, ma noi siamo andati un po’ oltre nell’unire tanti
aspetti positivi”.
Flusso di lavoro
Uno degli attuali progetti di
Corinthian concerne il flusso di lavoro, mentre un altro riguarda la
logistica della televisione. “Il flusso di lavoro è un grande affare
qui da noi. Ci stiamo avvantaggiando dell’evoluzione tecnologica per
offrire una migliore qualità di lavoro, per ridurre il numero di
processi e per assicurare che nel dominio elettronico i processi siano
approvati prima del prossimo stadio di postproduzione. Sotto al software
e all’intera infrastruttura tecnica vi è una struttura di gestione
del flusso di lavoro, e la sua approvazione è la grande spinta per noi
nei prossimi mesi” afferma Wilcock.
“Quello che stiamo facendo
ora è di assicurarci che i diversi servizi per i contenuti possano
scambiarsi il materiale; li stiamo mettendo tutti in rete in maniera
trasparente, laddove prima erano divisi dalla Grande Muraglia cinese.
Quello che stiamo dicendo ai
nostri clienti e a noi stessi è che la Muraglia può essere basata su
software; non è necessario che sia reale. E’ basata sui diritti di
accesso, anziché avere una barriera fisica” aggiunge Wilcock.
“Stiamo anche provando degli
aggiornamenti, e questa settimana si tratta di un modulo di gestione
dati che fornirà il modo di trasferire materiale direttamente dalle
macchine Avid (Nitris e Adrenaline) in un Profile. Sarà un altro
processo che viene automatizzato e gestito in maniera trasparente –
eliminando ogni sorta di intervento umano” aggiunge Silverman.
E’ in questi ambiti che
Harris e tutti i nostri ottimi fornitori hanno dimostrato la loro
eccellenza.
(Brian Whittaker)
Brian Whittaker è General
Manager di Harris Automation Solutions Europe
Per informazioni:
L’impegno di Ibm nel settore
dei video server ha registrato un’accelerazione: lo scorso maggio è
stata infatti annunciata la disponibilità di IntelliStation A Pro, la
prima workstation basata sulla tecnologia dei microprocessori AMD
Opteron.
IntelliStation A Pro amplia il
portafoglio di workstation e server IBM, proponendo una transizione
trasparente dal calcolo a 32 bit verso quello a 64 bit. Infatti è stata
progettata per rispondere all'accresciuta necessità di memoria e
funzionalità grafiche tipica delle applicazioni di nuova generazione.
La particolarità però riguarda il fatto che è possibile continuare ad
utilizzare le applicazioni a 32 bit per avvalersi in un secondo momento
delle applicazioni a 64 bit. Il nuovo sistema IntelliStation A Pro con
il processore AMD Opteron offre una superiore capacità di
indirizzamento della memoria, ideale per dataset di grandi dimensioni, e
l'architettura ad alta velocità HyperTransport con supporto dei bus
PCI-X e della grafica AGP 8X. Non a caso aziende come Threshold Digital
Research Labs utilizzano sistemi IntelliStation per aumentare il
realismo dell'animazione e degli effetti cinematografici digitali. Oltre
alla possibilità di montare due processori Opteron 248 da 2,2 GHz a 400
MHz con memoria DDR1, ECC PC3200 e schede grafiche NVIDIA di tipo 2D o
3D. Per gli utenti che scelgono Linux, IBM offre la versione standard
dotata di Red Hat Enterprise Workstation A Pro 3.0 a 32 e 64 bit. L’A
Pro girerà anche su Linux SuSe 3.0 a 32 e 64 bit, oltre a Windows XP
Professional a 32 bit con supporto previsto per 64 bit non appena
disponibile da Microsoft. Il sistema A Pro permette di montare due
processori Opteron 248 da 2,2 GHz a 400 MHz con memoria DDR1, ECC PC3200
e schede grafiche NVIDIA di tipo 2D o 3D. Il modello A Pro si unisce
alle altre workstation della linea IntelliStation: IntelliStation M Pro
(basata su Intel Pentium), Z Pro (basata su Intel Xeon) e IntelliStation
POWER 275 (basata su IBM POWER).
Per informazioni:
Dal catalogo BLT segnaliamo
due video server, l’SMS-220 e l’SMS-400. Il primo (di dimensioni
compatte) ha due canali (un ingresso e un’uscita) con registrazione e
playback simultanei ad accesso random e non lineare; registrazione fino
a sette ore oppure registrazione illimitata in loop. Altre
caratteristiche: in e out video digitali SDI e analogico composito, in e
out TimeCode LTC, in e out audio analogico stereo.
L’SMS-400 si differenzia sia
per le maggiori dimensioni, sia per la possibilità di registrare da una
a tre sorgenti indipendenti e per la possibilità di interfacciarsi per
riprese in super-slow motion a una telecamera a 150 field/sec (LDK-23HS
o BVP-9500WS).
Per informazioni: