GUIDA RADIO

 

Codec, apparati OB e STL

 

Pronto, chi è in linea?

 

Le produzioni radiofoniche sono spesso realizzate all’esterno degli studi. Eventi spettacolari, produzioni col pubblico o appuntamenti di sport o spettacolo costringono a collegamenti da esterna. In questa Guida vi offriamo una rassegna di soluzioni  per trovare soluzioni d’uso pratico in molteplici casi d’utilizzo, ma comunque sempre al top della qualità audio

 

I codec Aeq interconnettono gli studi di WSUA

Notizie tempestive e partecipazione del pubblico sono i motivi grazie ai quali WSUA, un’emittente in onda media che opera a Miami, riesce ad essere la stazione leader nel proprio pur competitivo mercato. Fin dal 1994 abbiamo usato una consolle AEQ  per la trasmissione, oltre agli ibridi  telefonici digitali e a un sistema di multiconferenza modello Systel 3000, sempre della AEQ. Tempo fa, a seguito del lancio del nuovo modello Eagle AEQ di codec audio e del nuovo modello portatile di codec ISDN Swing, abbiamo ospitato un dimostratore dell’azienda che ci ha spiegato quali fossero gli interessanti risultati che si potevano conseguire utilizzando queste apparecchiature.

 

Prestazioni multiple

WSUA è un membro attivo all’interno di  un network chiamato LaWFM. Si tratta di una syndication internazionale che raggruppa oltre 70 emittenti che operano  in Colombia, in Spagna nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Il programma informativo è prodotto quotidianamente a Miami tra le 5 e le 11 del mattino e viene realizzato con la collaborazione di contributi che arrivano da Bogotà in Colombia, da Madrid in Spagna, da New York City  e da Los Angeles negli Usa, nonché da Londra in Inghilterra. L’interconnessione con tutti questi studi in differenti città sparse per il mondo è stata realizzata grazie ai codec audio della AEQ. Uno dei vantaggi del modello Eagle è sicuramente il design compatto, infatti occupando soltanto una unità rack di spazio è assolutamente compatibile con il fatto di dover operare nell’affollata struttura della WSUA. È anche interessante la capacità di Eagle di connettersi  a dovere con i sistemi ISDN già in nostro possesso della Telos. Inoltre non si può trascurare l’aspetto economico, nella difficile situazione che stiamo vivendo di restrizione di budget. Anche a causa delle forti oscillazioni del prezzo del dollaro, è importante comparare non solo le funzioni, ma anche gli aspetti economici. Proprio le numerose funzioni che questo codec garantisce fanno di Eagle una soluzione altamente competitiva soprattutto in rapporto ad altri apparati. Una delle prestazioni di Eagle che io preferisco in assoluto è la sua capacità di “multiplexare” i canali: ogni canale ISDN può chiamare un numero differente ed essere gestito con un differente  algoritmo di compressione  funzionando a 64 kbps, utilizzando gli standard  G.711, G.722 , il Layer II o il Layer III MPEG. Con Eagle siamo in grado di “multiplexare” entrambe le linee ed avere una multiconferenza on-air, in diretta, che comprende le due linee telefoniche e il conduttore in studio. Per le produzioni destinate a LaWFM, oggi abbiamo quattro Eagles che ci permettono di realizzare sei ore giornaliere di programmazione. Con questa struttura abbiamo garantito la copertura del Gran Premio di Formula Uno nei suoi vari appuntamenti internazionali, inviando un nostro team a seguire le corse in Malaysia, in Brasile, in Europa, in Giappone e a Indianapolis nell’Indiana. In questo caso agli inviati era stato dato il modello di codec portatile ISDN Swing. Lo Swing ha diverse funzioni che io apprezzo particolarmente. È un’unità ISDN portatile decisamente compatta  con tre ingressi microfonici. Il mixer permette al reporter  di coinvolgere nella trasmissione anche altri due partecipanti. Lo Swing è dotato anche di un ibrido telefonico inserito nel sistema  che permette al reporter di trasmettere anche dalle località dove una linea ISDN non è disponibile.

 

Funzionalità mondiale

La capacità di adattarsi a diversi standard è stato l’aspetto fondamentale che ha permesso a Swing di essere fondamentale nella copertura del Gran Premio di Formula Uno. Oltretutto Swing non richiede alcun tipo di card per connettersi con i differenti sistemi ISDN. Dunque noi possiamo usare la stessa identica unità senza accessori aggiuntivi tanto negli Stati Uniti quanto in ogni altra parte del mondo. Anche l’alimentazione garantisce altrettanta flessibilità: l’apparato è dotato di una batteria ricaricabile che opera in un range di ricarica che va dai 90 V fino ai 240 V e anche questo aspetto diventa fondamentale quando il gruppo di lavoro viaggia attraverso differenti nazioni. Le soluzioni della AEQ ci hanno soddisfatto perché hanno garantito ai nostri conduttori in esterna la più grande tranquillità per l’adattamento alle diverse condizioni ambientali di lavoro.

 (Efraìn Jimenéz)

 

Efraìn Jiménez è il direttore tecnico di WSUA 1260 AM a Miami in Florida, negli Stati Uniti.

 

Per informazioni:

www.aeq.es

 

Codec di streaming I-Live Audio

È disponibile una nuova e più versatile versione del codec di streming audio I-Live di Logical Tools. I-Live consente la trasmissione di segnali audio stereofonici tramite Windows 2000/XP o Linux; è utilizzabile tramite linee Isdn (due canali a 64 kbps) con una larghezza di banda audio di 15 kHz; tramite normali linee telefoniche Pstn; a mezzo di Tcp/Ip su xDSL, UDP, reti radio e collegamenti satellitari. I miglioramenti apportati alla versione 4.0 del software I-Live comprendono una nuova interfaccia utente grafica, la compatibilità J.52 e la possibilità di configurare eventi programmabili. In aggiunta all’impiego nell’ambito radiofonico dal vivo, nelle conferenze stampa e nelle trasmissioni esterne, I-Live può anche servire come ripetitore in aree geografiche dove sarebbe troppo costoso o difficoltoso installare collegamenti in microonde. Il software I-Live gira su normali computer desktop o portatili dotati di schede audio compatibili Windows. La codifica e la decodifica dei segnali audio vengono effettuate direttamente dalla Cpu utilizzando gli algoritmi G.711, G.722, Mpeg-1 Layer II e Layer III nonché Ogg Vorbis.

 

Per informazioni:

www.logicaltools.com

 

Tieline vi invita a un “Open House Party”

Negli Stati Uniti fin dal 1988 è in onda un programma chiamato “Open House Party” che viene trasmesso in diretta da quaranta emittenti radiofoniche, raggruppate in una syndication chiamata Superadio. Nel 1994 per essere ancora più vicina ai propri ascoltatori Superadio ha cominciato a produrre la trasmissione on the road. Addirittura già nel 1997 “Open House Party” ha sperimentato la sua prima edizione con trasmissione remota via satellite e fino all’inizio del 2003 il satellite è rimasto il metodo preferito per trasferire dalla località di produzione alle emittenti il segnale audio: il satellite garantiva una qualità broadcast nonostante la produzione fosse effettuata in esterna. All’inizio del 2003 venne fatta una riunione tecnica durante la quale si manifestò la necessità di dover aggiornare il nostro sistema di collegamento satellitare, ma questo ci avrebbe obbligati ad un notevole investimento per l’acquisto di un trasmettitore mobile più potente, attrezzato con una più capace parabola. A questo punto qualcuno ha suggerito di provare a dare un’occhiata ai nuovi codec della Tieline.

 

Una buona impressione

Abbiamo testato innanzitutto il modello Tieline i-Mix, e personalmente sono rimasto ben impressionato per i risultati conseguiti. Quando abbiamo esaminato i benefici derivanti dall’utilizzo di linee telefoniche analogiche ci siamo resi conto che c’erano molti vantaggi ad usare un’attrezzatura con codec rispetto a tutto quello che era necessario per stabilire una tradizionale connessione satellitare. Quest’anno avevamo in programma di trasmettere un “Open House Party” in diretta dalla manifestazione Grammy Awards da New York City. Rimpiazzando la nostra attrezzatura di trasmissione satellitare con i codec Tieline abbiamo risparmiato circa 20mila dollari. Questo risparmio ha  riguardato solo l’utilizzo degli apparati, ma bisogna considerare che il satellite è anche molto più costoso dal punto di vista dell’installazione e molto più complicato per la sua messa in esercizio in  quanto richiede uno staff di circa sei persone che lavorano per quattro giorni per ogni singolo collegamento. È evidente l’ulteriore notevole risparmio di tempo e soldi nella fase di installazione e di messa a punto del sistema. Oltretutto bisogna dire che linee telefoniche analogiche possono essere sostanzialmente reperibili ovunque mentre trovare un’adeguata postazione per la grande parabola di uplink satellitare non sempre è un’impresa facile. La parabola va installata generalmente sul tetto o in un’area prospiciente l’evento, ma non sempre c’è abbastanza spazio sul tetto e non sempre la location prevede uno spazio esterno che abbia una facile visibilità per la connessione satellitare. Per la produzione di “Open House Party” abbiamo considerato svariati modelli di codec PSTN  a 15kHz, ma alla fine abbiamo concluso che Tieline garantiva la migliore qualità audio e la massima stabilità che ci erano necessarie. Ricordiamo che noi oggi trasmettiamo in diretta soprattutto per certi eventi speciali anche a 160 stazioni distribuite attraverso tutti gli Stati Uniti e la qualità audio è pretesa da tutti come condizione necessaria.

 

Decisione presa

Abbiamo deciso di scegliere un modello Tieline i-Mix, i mixer/codec PSTN a cinque canali per i collegamenti da esterna, e un modello Tieline Commander come interfaccia in studio. Tieline ha cambiato il modo in cui noi gestiamo i nostri collegamenti da esterna, noi eravamo abituati a dover trasportare una parabola satellitare da un metro e trenta di diametro e un trasmettitore satellitare alquanto ingombrante. Il sistema Tieline ha ridotto il numero dei contenitori che dobbiamo trasportare dai precedenti venti agli attuali tre. Ha anche ridotto il tempo di setup da tre giorni  a qualche minuto. La messa a punto richiedeva almeno tre ore di lavoro per sei persone tra quelli in esterna e quelli in studio oggi un perfetto settaggio degli apparati in esterna e di quelli nello studio di trasmissione impegna un paio di persone per circa dieci minuti. Inoltre una volta dovevamo farci carico di collegare la sala dell’evento con il tetto dell’edificio che lo ospitava utilizzando il cavo satellitare: ci è capitato di dover tirare un cavo per quarantotto piani. La situazione attuale non ha niente a che vedere con quella del passato anche se naturalmente la prima obiezione che può essere mossa è quella relativa alla qualità dell’audio che riusciamo a distribuire. Dobbiamo dire che noi avevano solo una opportunità per  poter acquisire i diritti della trasmissione in diretta dell’evento dei Grammy Awards e pur cambiando il metodo di collegamento nessuna delle 160 stazioni a noi collegate sarebbe stata disponibile ad accettare una qualità audio inferiore a quella a cui erano state abituate attraverso la connessione satellitare. Gli apparati Tieline hanno permesso di distribuire un audio a qualità broadcast attraverso linee telefoniche analogiche senza alcuna percettibile differenza rispetto al  precedente sistema e questo, dobbiamo dirlo, è stato semplicemente stupefacente. Francamente devo confessare che non credevo che si potessero usare linee telefoniche analogiche tradizionali per garantire simili risultati: io stesso ero convinto che fosse necessario utilizzare almeno delle linee ISDN soprattutto per eventi su larga scala, ma le performance dei codec Tieline hanno completamente cambiato il mio punto di vista. Oggi siamo in gradi di distribuire audio a qualità broadcast anche a 160 stazioni  attraverso linee telefoniche standard garantendo una connessione stabile anche per sette ore continuative senza che durante questo lungo intervallo di tempo ci sia alcun genere di disturbo. Soprattutto non dimentichiamo che l’evento dei Grammy Awards si è svolto proprio a New York  City che è una location  nota anche per per la pessima qualità delle sue linee telefoniche.

(Reed Lewis)

 

Reed Lewis è vicepresidente del reparto di tecnologia della società di produzione di “Open House Party” per la syndication Superadio

 

Per informazioni:

www.tieline.com

 

Xport di Telos vanta delle qualità da grande atleta

Forza e agilità sono parole chiave che generalmente attribuiamo agli atleti. L’unità Telos Xport ha dimostrato che queste possono essere anche qualità  che le appartengono. L’emittente WEOS (un canale FM che opera in prossimità di New York) è la stazione ufficiale del “Hobart & William Smith College”. Per questo trasmette ogni anno gli incontri dell’associazione nazionale di atletica dei college americani. Queste manifestazioni prevedono frequentemente scambi di ospitalità tra i diversi college in varie località degli Stati Uniti.

 

Ottima impressione

Come ogni trasmissione da esterna, e soprattutto quando avviene da località molto distanti dalla sede dell’emittente e in ambienti dove le infrastrutture non sono facilmente disponibili, essere sicuri di poter fare un buon collegamento diventa l’aspetto cruciale. Fino a qualche mese fa eravamo soddisfatti della qualità della nostra attrezzatura che potremmo definire “home broadcast”, cioè di decente qualità per garantire una buona connessione. WEOS disponeva di un mixer, microfoni senza fili e un semplice sistema di ritorno audio dallo studio, inoltre per il tipo di collegamenti da esterna che ci capitava di fare raramente era disponibile una linea ISDN, e abitualmente ci accontentavamo di una linea telefonica standard PSTN. La qualità del nostro lavoro è decisamente cambiata in meglio da quando ci siamo attrezzati con il nuovo Telos Zephyr Xport. Xport ha anche una bell’aspetto: è un elegante apparato compatto realizzato in metallo estruso e dotato di ampie guarnizioni in gomma sul fronte e sul retro che garantiscono la massima protezione dei controlli e dei connettori, oltre a rappresentare i supporti su cui l’unità appoggia. In realtà la vera bellezza del modello Xport non è nell’apparenza, ma nella sua semplicità e versatilità d’uso. Sul fronte dell’appartato un piccolo schermo LCD garantisce tutte le informazioni che riguardano l’andata e il ritorno della qualità audio, oltre a indicare i livelli di audio all’ingresso dell’apparto stesso. Questa estrema chiarezza nell’indicare le condizioni di esercizio per noi è molto importante in quanto spesso il collegamento in esterna è affidato ai nostri studenti o comunque a volontari della comunità che non hanno una grande esperienza tecnica. In questo senso è anche molto utile la funzione che permette di pre-impostare  la chiamata dell’apparecchio e che funziona riconoscendo automaticamente se la connessione avviene attraverso una linea standard o digitale. Infatti  non vogliamo dimenticare di dire che l’apparato è in grado di funzionare indifferentemente in entrambi i casi. Anche i controlli sul fronte dell’ Xport sono molto intuitivi e di facile uso. Questi controlli comprendono il volume del microfono, della linea in ingresso, il volume della cuffia e il mixer per regolare i volumi di andata e di ritorno dell’audio. Sul pannello posteriore ingressi e uscite sono bilanciati e comprendono anche un’uscita che può essere indirizzata a un’amplificazione. Tutto è semplificato al massimo e tutto è indicato con chiare scritte così da rendere difficile commettere errori d’uso. Nel sistema sono inclusi anche i connettori, sia per le connessioni PSTN che per quelle ISDN. Da rilevare che c’è anche il connettore per la porta Ethernet che permette di collegare l’apparato ad Internet e scaricare gli aggiornamenti software, oltre a consentire di controllare da postazione remota attraverso un normale browser Web il sistema stesso. Tutte le connessioni sono di formato standard e non esiste alcun tipo di connessione in formato miniplug. In occasione della nostra prima uscita dei giochi in esterna è stato possibile effettuare il setup dell’apparato ed effettuare il collegamento al primo tentativo e senza alcun intoppo. Inoltre l’intera trasmissione si è svolta senza problemi ed è stata di ottima qualità, oltre che decisamente stabile.

 

Grande fedeltà

Bisogna far notare che, nel caso in cui la linea telefonica nel corso del collegamento dovesse degradare, il sistema della Telos provvede ad effettuare automaticamente una compensazione: infatti Xport contiene un ibrido telefonico completo che è in grado  di entrare in funzione nel caso in cui la linea diventasse poco affidabile, senza dover peraltro interrompere la connessione e riattivarla. Siamo rimasti  anche molto soddisfatti dalla qualità del suono che questo apparato  gestisce attraverso un algoritmo aacPlus. Per scrupolo noi avevamo anche già provato ad effettuare un test di ascolto effettuando la stessa trasmissione in contemporanea utilizzando una linea ISDN da un lato e dall’altro lato Xport collegato attraverso una linea tradizionale PSTN.  In quella occasione avevamo avuto la conferma che ogni dettaglio della comunicazione risultava perfettamente comprensibile e che il risultato finale, pur utilizzando una linea analogica, era caratterizzato da una elevata fedeltà e chiarezza di suono. Dunque Xport ha dimostrato di essere un ottimo strumento per le produzioni in remoto e quindi abbiamo deciso di continuare ad usarlo per tutti i nostri collegamenti in esterna, anche i più lontani, così come per le esterne che effettuiamo in prossimità dello studio. Per noi un utilizzo di routine consiste nella trasmissione dei consigli comunali, e anche in questo caso dobbiamo dire che  Xport  ha semplificato enormemente tutto il processo di produzione. Attualmente usiamo Xport  come nostro unico sistema di trasmissione da remoto evitando finalmente di doverci portare in trasferta mixer aggiuntivi e altri interfacce che un tempo invece erano necessari. I due ingressi bilanciati ci garantiscono tutto quanto ci serve per effettuare i nostri reportage. Se proprio devo muovere una critica personale, posso dire che forse avrei preferito che entrambi gli ingressi fossero a standard XLR mentre attualmente uno degli ingressi è da un quarto di pollice TRS. Così come non mi sarebbe spiaciuto se il secondo ingresso fosse stato strutturato come un ingresso microfono/linea commutabile. Tuttavia questi aspetti non creano alcun problema di fatto durante le produzioni ed è indubbio che questo acquisto sia diventato lo strumento preferito per tutto il nostro staff di reporter da esterna. Possiamo dire che da quando Zephyr Xport  della Telos è entrato nella nostra squadra le nostre connessioni dagli eventi sportivi sono una vittoria costante. (Michael Black)

 

Michael Black è direttore generale di WEOS, public radio FM di Geneva in Usa.

 

Per informazioni:

www.telos-systems.com

 

I servizi in esterna di KSL dipendono da Comrex

Per una stazione news-talk come KSL (un’emittente in onda media che opera negli Stati Uniti, a Salt Lake City) la trasmissione da esterna rappresenta la gran parte della propria produzione giornaliera. Per garantire la copertura di tutto quanto è di interesse per l’emittente, i reporter della stazione devono garantire almeno trenta contributi da esterna utilizzando varie  metodologie di collegamento ogni giorno. Addirittura per le notizie dell’ultimo minuto comunicano con lo studio utilizzando un sistema di comunicazione a due vie a banda larga e per questa specifica necessità è stato realizzato un sistema,  che include le unità radiomobili e il mixer, che è stato installato in ciascuna delle autovetture della stazione destinate ai reportage in esterna.

 

Conferenze stampa

Nel caso ci sia da coprire una conferenza stampa o un evento similare generalmente l’emittente utilizza i codec della Comrex. Durante una recente disputa politica, l’emittente ha installato un modello Matrix della Comrex nella sala riunioni del locale edificio comunale e lo ha collegato attraverso un lungo cavo a un vecchio fax che era l’unico possibile collegamento per inviare il segnale fino alla stazione, nonché per avere la linea di ritorno. Inoltre l’apparato è stato collegato all’amplificatore audio della sala conferenze in modo che anche quello che veniva detto al tavolo dei relatori fosse direttamente udibile per gli ascoltatori radiofonici. In questo caso la linea fax è stata utile, ma anche nel caso non fosse stata disponibile alcuna linea telefonica fissa avremmo potuto connettere Matrix grazie alla sua scheda GSM che diventa preziosa per poter comunicare anche in modalità wireless. Infatti utilizziamo spesso anche il modulo chiamato TelCell. Questo modulo ci permette di garantire una qualità broadcast lavorando con cuffie e microfoni gestiti dal mixer Matrix: il tutto entra in comunicazione con lo studio attraverso una semplice connessione con un telefono portatile. Recentemente abbiamo aggiunto a questo sistema anche il modulo BlueBox sempre della Comrex completando il nostro codec telefonico standard portatile che ora include anche tre HotLines e due unità portatili Matrix. Con questa struttura abbiamo coperto la notte che ha fatto seguito alle elezioni locali e l’apparato ci è stato utile in una serie di differenti condizioni di lavoro. L’aspetto  interessante è che il codec può anche essere collegato molto semplicemente a un normale telefono e dunque per realizzare reportage veloci il reporter può semplicemente utilizzare in modo tradizionale il telefono ed ottenere una qualità audio e una stabilità della connessione decisamente superiori. Anche chi si occupa degli aspetti commerciali ha trovato vantaggioso il miglioramento della nostra qualità dei collegamenti da esterna. La nostra emittente spesso realizza dirette con interviste al pubblico realizzate presso supermarket che sono appartenenti a catene nostre inserzioniste pubblicitarie. Spesso questi collegamenti venivano fatti con risultati deludenti in quanto l’audio era di una tipica qualità telefonica e nell’ambiente del supermarket risultava essere particolarmente disturbato.

Oggi lo stesso genere di produzione viene realizzato utilizzando un sistema portatile Matrix della Comrex implementato con il modulo  TelCell e i risultati sono evidentemente apprezzabili. Addirittura oggi vengono fatti dei collegamenti promozionali  con delle attività commerciali che in diretta possono promuovere offerte o annunciare il lancio di nuovi prodotti come modalità alternativa ai soliti radiocomunicati pubblicitari e la qualità audio di questi collegamenti volanti estemporanei è comunque eccellente. Dal punto di vista dell’informazione nel corso degli ultimi tempi la nostra emittente ha avuto i suoi momenti di massimo impegno da esterna in occasione dei Giochi Olimpici Invernali del 2002  durante i quali abbiamo prodotto trenta programmi da esterna in sole due settimane adattandoci a  differenti situazioni in base allo sport  che veniva seguito. In questi casi avevamo organizzato delle connessioni su linea ISDN per garantire la migliore delle qualità possibili e per queste connessioni avevamo utilizzato un codec Nexus. Per altre connessioni sono invece state utilizzate delle connessioni con codec PSTN. I codec PSTN hanno viaggiato attraverso lo Utah senza alcun problema, così come in occasione dell’anniversario dell’11 settembre abbiamo realizzato un ampio reportage da New York City grazie a BlueBox. Grazie a questi apparati la nostra redazione sportiva ha potuto coprire senza problemi i tornei di basket  della Brigham Young University.  È stato un piacere con le nuove apparecchiature Comrex garantire ai nostri ascoltatori un risultato di eccellente qualità audio, decisamente superiore ai collegamenti degli anni precedenti in cui troppo spesso cattive linee telefoniche rendevano difficile poter seguire al meglio le radiocronache sportive. A questo punto siamo stati ben contenti di sapere che Comrex ha in catalogo anche il plug-in Matrix per integrare la funzionalità di collegamento attraverso il sistema GSM senza fili. Sicuramente attrezzeremo tutti i nostri sistemi di comunicazione da esterna con questa nuova opportunità.

(John Dehnel)

 

John Dehnel  è ingegnere capo alla stazione statunitense KSL(AM) di Salt Lake City nello Utah.

 

Per informazioni:

www.comrex.com

 

Sonifex gestisce il flusso di notizie sul traffico

La società che fornisce le informazioni sul traffico, AA Roadwatch, ha installato sessantanove codec audio Sonifex Nica X per distribuire notizie sul traffico alle stazioni radio del gruppo GWR. Il servizio Roadwatch ha preso avvio nel 1973 quando Capital Radio e LBC trasferirono all’associazione automobilisti inglese (UK AA) le informazioni per i viaggi e per il traffico. Il volume dell’attività dell’associazione è cresciuto in parallelo con l’aumentare dei problemi del traffico e oggi serve un maggior numero di clienti, tra i quali ricordiamo anche il gruppo di Capital Radio, la Scottish Radio Holdings (SRH), Chrysalis (che fa parte della società Radio Investments), il gruppo CN, Real Radio e adesso anche GWR. In particolare Roadwatch e GWR hanno iniziato a discutere riguardo la fornitura del servizio alla fine del 2001 ma solo un anno dopo il contratto è stato definito. Roadwatch ha anche relazioni con Unique Broadcasting Co. (UBC), che gestisce per nostro conto una versione commerciale dei servizi informativi sul traffico. In questo caso offriamo le news sul traffico e in cambio UBC si occupa di vendere degli spot pubblicitari che vengono inseriti nel servizio stesso. Il rapporto con GWR è stato importante perché questo gruppo rappresenta un’aggiunta ai nostri attuali servizi con ben cinquanta stazioni radio collegate, quindi il progetto che li riguardava rappresentava anche una sfida dal punto di vista tecnico oltre che per lo staff redazionale. Per offrire adeguate informazioni alle emittenti del gruppo GWR  abbiamo acquisito sedici nuovi collaboratori, distribuiti in diverse località della Gran Bretagna: sei di questi collaboratori sono stati assegnati ai servizi di sorveglianza sul traffico effettuati da aeroplani. Le basi di partenza di questo servizio di controllo aereo del traffico sono situate a Southend, a Coventry e a Bristol. Dal punto di vista tecnico è stato importante considerare anche la velocità dei tempi di implementazione delle apparecchiature necessarie a sviluppare questo nuovo servizio e in tal senso Sonifex ha effettuato un eccellente lavoro fornendoci i codec necessari in un lasso di tempo molto breve. Oggi abbiamo sette code Nica X installati nel quartier generale della Roadwatch a Stanmore. Dieci codec dello stesso tipo sono installati nei siti di trasmissione, sei sono stati usati sui campi di volo, due a Exeter, quattro a Cardiff, quattro a Halesowen, uno a Cheadle e uno per ognuna delle stazioni GWR oltre ad un paio di apparati di riserva.

 

Unità autosufficiente

Gli apparati Nica X destinati ai siti di trasmissione sono utilizzati  per i collegamenti tra lo studio ed il trasmettitore. Dagli aeroplani i reporter parlano con la stazione base e da qui le informazioni vengono distribuite grazie ai codec Nica X tramite linee ISDN. In base al tipo di informazione ricevuta, la base provvede a contattare la stazione radio a cui tale tipo di notizia può interessare e a metterla in collegamento diretto con il reporter sull’aeroplano. Da qui il reporter può effettuare dal vivo il resoconto della situazione del traffico, per una qualsiasi delle numerose stazioni del network GWR. Il collegamento può anche essere registrato per essere eventualmente replicato in successivi rapporti sul traffico. Questi bollettini del traffico vengono trasmessi ad intervalli di tempo regolare e a numerose stazioni sul territorio alle quali le registrazioni vengono inviate in contemporanea. Sonifex ha anche modificato alcuni codec Nica X (e più esattamente quelli destinati all’uso in aeroporto) per aggiungere un amplificatore microfonico interno all’apparato oltre ad un’uscita per le cuffie, in modo che l’operatore possa avere un’unità compatta che in sé raggruppi tutti gli elementi necessari per il miglior report possibile. Ricordiamo che cuffie e microfoni sono della beyerdynamic. Soprattutto dal punto di vista microfonico è stata fatta la scelta di una soluzione che tenesse conto delle rumorose condizioni ambientali, tipiche di un aeroporto, in cui si trovano ad operare i nostri reporter.

 

Il traffico delle notizie

In genere per ogni servizio FM garantiamo fino a quattro report sul traffico all’ora. Consideriamo che noi abbiamo circa trenta membri dello staff  in sede e comunque cerchiamo di organizzare i turni in modo tale da garantire allo stesso cliente lo stesso lettore di notizie sul traffico per ogni fascia oraria, così da creare nell’ascoltatore un’impressione di continuità. Ogni membro dello staff deve comunque gestire fino a quindici collegamenti all’ora, mentre il resto dello staff è impegnato nell’attività di ricerca e organizzazione delle informazioni. Sono molte le stazioni a cui fa piacere avere il collegamento con il servizio aereo di sorveglianza e per questo lo abbiamo organizzato in modo da garantire la copertura delle aree di traffico che sono di interesse per tutte le stazioni che appartengono alla GWR. In particolare ci siamo organizzati per garantire collegamenti aerei con commenti sulla situazione del traffico soprattutto nelle ore di punta del mattino e della sera. Quando eravamo nella condizione di decidere quali codec acquistare, abbiamo dovuto considerare una notevole serie di fattori. Un fattore importante era la compatibilità con i codec già in esercizio a 64 kbps; Tim Donaldson, responsabile del servizio tecnico per il gruppo GWR, ha però specificato che lui considerava necessario utilizzare per il proprio servizio i codec a 128 kbps per poter essere certo della migliore qualità audio. Siccome nessuno dei nostri apparati in esercizio soddisfaceva questa condizione, siamo stati nella necessità di guardarci in giro per trovare la soluzione richiesta. I codec Sonifex usano l’algoritmo apt-X e abbiamo verificato che questa soluzione garantisce la massima qualità audio e una bassa latenza. In particolare il modello Nica X ci ha poi convinto per la sua facilità di impiego per la semplicità delle informazioni necessarie al suo utilizzo e per la possibilità di effettuare la connessione con un semplice sistema one-touch. Tutto questo senza trascurare che il modello Nica X ci ha garantito la perfetta compatibilità con i sistemi da noi già impiegati in altre installazioni. Oggi noi abbiamo otto studi di trasmissione a Stanmore nei quali  abbiamo anche installato il sistema di controllo dei codec ISDN della Sonifex, modello Arc Multi-Master. Il sistema si occupa delle chiamate ai vari terminali remoti e della gestione delle linee ISDN. Questa scelta è stata fatta dopo che avevamo ormai raggiunto un livello di fiducia assoluta nei confronti del marchio Sonifex . Il bilancio finale è che abbiamo raggiunto un successo completo: il network GWR è soddisfatto dei nostri servizi e dobbiamo ringraziare Sonifex per aver potuto realizzare un così complesso lavoro con risultati soddisfacenti.

 (Stuart Barton)

 

Stuart Barton è aera manager di AA Roadwatch a Stanmore, in Inghilterra

 

Per informazioni:

www.sonifex.co.uk

 

Opticodec migliora la compatibilità

Gli ingegneri di Orban Europe, a Ludwigsburg in Germania,  hanno migliorato le prestazioni degli Opticodec 7200 e 7400. Le unità ora supportano gli standard Iso/Mpeg 11172-3 Layer II, Iso/Mpeg 11172-3 Layer III, G.722 con H.221 e SRT, G.711 e ADPCM a 4 sottobande secondo gli standard Aeta. L’implementazione dello standard Aeta rende gli Opticodec 7200 e 7400 pienamente compatibili con gli Aeta Hi-Fi Scoop e Scoopy, consentendo la trasmissione di audio di alta qualità a un massimo di 15 kHz con una latenza che è l’ideale per le trasmissioni dal vivo. Gli Opticodec sono pienamente compatibili con Isdn, X.21 e Tcp, consentendo la trasmissione di audio in tempo reale su tali tipologie di rete. Gli apparati vengono forniti completi di software di controllo Net Control basato su Windows, che gestisce la configurazione, la trasmissione e il monitoraggio di qualunque Opticodec collegato. Gli Opticodec sono anche adatti a trasmissioni regolari punto-punto; grazie alla loro affidabilità, utilizzatori come i network provider li possono installare come backup satellitari.

 

Per informazioni:

www.orban.com

 

Una utility Windows gratuita

L’utility Windows Codec consente agli utilizzatori di inviare, ricevere ed editare le configurazioni dei codec Systembase in un ambiente professionale sotto Windows. Scopo principale di questa nuova utility è quello di ridurre il tempo necessario a riconfigurare i codec, semplificando il processo. Un vantaggio aggiuntivo è che vengono anche ridotti gli errori durante la configurazione, dato che tutti i parametri del codec vengono mostrati simultaneamente in un’unica finestra. L’utility funziona con i codec audio Systembase C31xr, C400xr e C450xr; gli utenti collegano la porta manager di uno o più codec a un computer attraverso un cavo seriale a nove poli e quindi lanciano il programma. L’ultima versione dell’utility Windows Codec è disponibile gratuitamente all’indirizzo del sito Web di Systembase.

 

Per informazioni:

www.systembase.com

 

Capacità di Lan senza fili e Isdn

Il codec portatile e mixer Merk II è basato sulla famiglia di prodotti Centauri della Mayah Communications di Hallbergmoos, in Germania. A differenza dei dispositivi portatili con limitato numero di ingressi/uscite e ridotta compatibilità, Merk II offre funzionalità e caratteristiche ampie ed estese.  Vi sono così quattro ingressi microfono/linea commutabili e quattro uscite per cuffie, che consentono di trasmettere simultaneamente in stereo interviste che coinvolgano gruppi di un massimo di quattro persone o, per esempio, una combinazione di suoni provenienti da uno stadio e due interviste. Il giusto missaggio per ogni persona intervistata è possibile grazie ai livelli  di mandata e ritorno controllabili individualmente per il monitoraggio in cuffia. Il supporto di quattro interfacce Isdn di base (Bri) significa che l’unità può raggiungere tutti i codec Mpeg così come le unità ad elevato bitrate apt-X; inoltre, un’interfaccia Ethernet 10/100baseT consente a Merk II di comunicare in ambienti wireless e in reti cablate. Le estese capacità di missaggio stereo comprendono funzioni di controllo e monitoraggio, mentre la capacità di controllo remoto consente la regolazione dei parametri audio del Merk II dallo studio.

La tecnologia Flashcast facilita la connettività e sono disponibili elenchi facilmente accessibili di setup completi e di numeri telefonici. Il Merk II utilizza algoritmi a basso ritardo, compresi l’apt-X standard e avanzato, l’ADPCM4SB e l’AAC a basso ritardo. Supporta anche la modalità “dual codec” e le trasmissioni punto-multipunto, consentendo di raggiungere simultaneamente un massimo di otto destinazioni.

 

Per informazioni:

www.mayah.com

 

APT garantisce i collegamenti via ISDN

La Audio Processing Technology  (APT) si trova in una posizione di privilegio per soddisfare tutte le richieste relative ai link di contribuzione remoti su linea Isdn. Essendo sia sviluppatore che produttore dei codec WorldNet Milano e WorldNet Tokyo, la APT offre ai broadcaster la piena compatibilità con tutti i più diffusi algoritmi di compressione (Mpeg Layer II, Mpeg Layer III, G.722) assicurando al contempo affidabilità e qualità di funzionamento. Sia il WorldNet Milano che il WorldNet Tokyo dispongono della suite APT-X di algoritmi di compressione, sviluppati per offrire un audio di alta qualità con un ridotto ritardo di processo (o latenza) e piena robustezza agli effetti di “cascading”. La particolare robustezza ai cicli multipli di codifica e alle codifiche “tandem” è particolarmente rilevante alla luce dei problemi di artefatti digitali che si riscontrano negli standard Eureka-147 e IBOC Dab. Tali artefatti vengono introdotti dopo una serie di passaggi multipli di algoritmi di tipo psicoacustico quali il PAC e l’AAC. Il WorldNet Milano è un codec da una unità rack progettato attorno al Dsp Motorola 56362 e ha dato prova di grande robustezza quando viene utilizzato per collegamenti remoti di contribuzione su Isdn. Il WorldNet Tokyo, da 2 unità rack, è invece basato sul processore Intel Celeron; con la capacità di riconoscimento di chiamate entranti Isdn e di autoriconfigurazione. Il WorldNet Tokyo rappresenta la soluzione ideale per le control room. In aggiunta, il WorldNet Tokyo garantisce la connettività verso i codec audio Isdn Musicam Usa, CDQPrima, Telos Zephyr e altri. Sia il WorldNet Milano che il WorldNet Tokyo offrono capacità di controllo remoto tramite interfaccia seriale ed Ethernet; con una lista di comandi e parametri, un utente finale può sviluppare un front end personalizzato per controllare tutti gli aspetti operativi della gestione Isdn, della compressione, delle impostazioni degli algoritmi nonché del routing audio. La BBC Radio 3 ha acquistato un certo quantitativo di WorldNet Milano per collegamenti esterni da Londra e Manchester in Inghilterra e Glasgow in Scozia. Diversi sono stati i fattori che hanno favorito questa decisione. Anzitutto, dato che la musica classica rappresenta il principale contenuto delle trasmissioni di BBC Radio 3, è stato importante utilizzare un algoritmo di compressione non distruttivo; l’impiego dell’opzione avanzata APT-X a 16 bit ha garantito un audio di alta qualità a pieno spettro. Anche l’elasticità ai dropout Isdn ha rappresentato un elemento di particolare rilevanza; i WorldNet Milano sono stati impostati a 20 kHz stereo utilizzando tre linee Isdn; comunque, qualora si verificasse l’interruzione di una linea, i Milano diminuirebbero la qualità a 15 kHz in stereo senza introdurre difetti nel funzionamento del collegamento e ripristinando la larghezza di banda audio quando la linea dovesse essere riconnessa, ancora una volta senza introdurre difetti e problemi nel link. Un’applicazione tipica della combinazione di WorldNet Milano e WorldNet Tokyo è quella di inviare i segnali provenienti da diverse newsroom a destinazioni multiple. In questo esempio, la destinazione remota può essere equipaggiata con dei codec WorldNet Milano oppure con codec di altre aziende. La control room centrale, equipaggiata con dei WorldNet Tokyo, può riservare numeri Isdn specifici per ciascuna destinazione e autoconfigurarsi con i parametri dei codec in ingresso. Sulla connessione e sincronizzazione Isdn, l’operatore della destinazione remota potrà scegliere una specifica sorgente delle news. (Peter Frost)

           

Peter Frost è direttore tecnico alla Broadcom, il distributore britannico della APT.

 

Per informazioni:

www.aptx.com

 

Aeta: codec da studio portatili

La gamma di codec audio della Aeta è progettata per soddisfare le diverse esigenze di tutti i broadcaster, comprese le installazioni in veicoli OB. La gamma comprende l’ultraportatile Scoopy, così come i sistemi HiFiScoop3, Scoop3 e Scoop Studio per l’impiego in studio. Tutti i codec sono in grado di trasmettere attraverso linee Pstn, Isdn, linee dedicate, satellitari Inmarsat nonché reti wireless. Su Isdn, l’intera gamma offre un’ampia scelta di algoritmi, tra i quali l’AETA 4SB ADPCM, che garantisce meno di 10 millisecondi di tempo di latenza. Un’altra caratteristica distintiva della gamma Aeta è il 5Asystem, che consente il riconoscimento automatico delle chiamate entranti e l’adattamento automatico ai parametri dell’unità chiamante.

 

Per informazioni:

www.aeta.fr

 

Operazioni semplificate con Innkeeper PBX

Il PBX Innkeeper della JK Audio è uno di quei prodotti che vi fa pensare: “Ma perché hanno aspettato così tanto tempo a svilupparlo?”. Con un semplice collegamento al cavo del microtelefono di un apparecchio telefonico nella master control room potete inserire un vero ibrido digitale per ottenere un totale annullamento della mandata audio, mantenendo del tutto pulito l’audio del chiamante.

 

Ulteriori capacità

Durante l’ultimo decennio, i sistemi telefonici multilinea si sono evoluti oltre alla capacità di offrire il tradizionale audio analogico  per il collegamento alla console; molte emittenti radiofoniche hanno abbandonato ogni speranza di utilizzare i loro sistemi telefonici principali per gestire le chiamate dal vivo o registrate. I più recenti sistemi telefonici hanno digitalizzato anche il flusso audio, rendendo futile qualunque tentativo di interfacciare la console con il telefono in sé. Invece vengono richieste linee dedicate per le dirette dei giochi a premio con ibridi dedicati oppure è necessario utilizzare un sistema telefonico multilinea “broadcast”, oppure ancora vengono impiegate le uscite analogiche dei fax, il che normalmente richiede complicate operazioni per identificare e trasferire le chiamate per l’impiego nelle dirette radiofoniche. Una delle stazioni per cui lavoro è la Spirit 101.9 KTSL (Fm), una emittente cristiana a Spokane con una buona base di ascoltatori e una storia di 12 anni nella comunità locale. Le trasmissioni della mattina e del pomeriggio a Spirit 101.9 vengono inframmezzate con giochi e telefonate dal vivo. Il loro ibrido telefonico analogico funzionava, commutando tra una linea esterna e un’interfaccia custom su un’estensione del sistema telefonico multilinea, ma stava diventando sempre più evidente che l’audio delle telefonate cominciava a essere qualitativamente fuori standard. Ho cominciato valutando gli ibridi digitali per vedere se questi avessero potuto migliorare la qualità delle chiamate; quindi, la scorsa estate, i responsabili della stazione hanno deciso che era giunto il momento di acquistare un nuovo sistema telefonico. Quando gli installatori hanno terminato il loro lavoro, eravamo tornati a disporre di una linea dedicata per i giochi e una connessione al centralino ottenuta utilizzando una “estensione fax”; oltretutto era necessario un complicato processo in sette passi per mandare una chiamata all’ibrido per l’impiego in diretta. Bisognava trovare una soluzione a tutti i costi. La Broadcast Supply Worldwide (BSW) ci ha suggerito il PBX Innkeeper. Sfortunatamente, questo dispositivo era ancora nella fase di preproduzione, così ho chiamato la JK Audio per sapere quando il prodotto sarebbe stato disponibile. Dopo molte ritrosie, la JK Audio si è convinta a mandarmi da provare uno dei primi Innkeper ancora in versione beta. Ho collegato il PBX Innkeeper al sistema lo stesso giorno in cui è arrivato e tutti si sono meravigliati per la sua semplicità e per le prestazioni. L’installazione è stata semplice: è bastato scollegare il cavo del microtelefono da un telefono multilinea e collegarlo nell’Innkeeper, connettere l’unità all’apparecchio usando il cavo telefonico in dotazione, l’uscita XLR per l’audio del chiamante e l’ingresso XLR per la mandata audio dalla console e tutto era pronto per la diretta. Una coppia di pulsanti frontali commuta tra la modalità microtelefono e la modalità broadcast (chiamata in onda); quest’ultima modalità silenzia il microfono della cornetta telefonica.

 

Caratteristiche extra

Al prezzo di questa unità, diventa quasi pretenzioso aspettarsi funzionalità extra. La mandata audio può essere commutata tra la linea a livello del microfono per un semplice microfono unico; è anche disponibile un secondo ingresso di mandata microfonica, con il proprio controllo di livello e un mini-jack da 3,5 mm. Un selettore a tre posizioni sul retro dell’apparecchio consente di gestire diverse tipologie di microtelefoni: a elettrete, a carbone e dinamico. Una segnalazione presente sul sito Web della JK Audio indica che, a causa delle numerose tipologie di apparecchi telefonici in commercio, è possibile che in rari casi alcuni microtelefoni con cablaggi non standard possano non funzionare con l’Innkeeper PBX. Comunque, il sistema Comdial DX-80 di radio Spirit 101.9 funziona egregiamente. Gli indicatori a Led misurano il livello delle chiamate e il livello regolabile delle mandate; forse l’unica caratteristica che realmente manca è la possibilità di attivare a distanza il commutatore microtelefono/broadcast direttamente dalla console. Durante le nostre prove iniziali, ho alzato il livello delle chiamate sulla console e ho verificato l’efficienza dell’annullamento della mandata durante una conversazione fatta a volume normale da un capo del telefono e silenzio all’altro capo del filo: l’annullamento è stato a dir poco impressionante, considerando il collegamento del microtelefono su un sistema telefonico digitale. La mandata audio è stata completamente soppressa, abbastanza comunque da causare una lieve distorsione alla voce del presentatore durante una telefonata reale.

(Conrad Agte)

 

Conrad Agte lavora a Vector Broadcast, società che offre consulenza tecnica alle emittenti attraverso la Inland Northwest di Spokane  negli Usa.

 

Per informazioni:

www.jkaudio.com

 

Sistema di chiamata multipla

La funzione di base espletata dal sistema Magic Isdn Hybrid della Avt di Nurnberg, Germania, è il missaggio digitale di segnali telefonici e la generazione di segnali mix minus. Il sistema può gestire sino a 16 diversi chiamanti attraverso interfacce audio analogiche o digitali Aes/Ebu, con implementazione di controllo automatico di guadagno (AGC) e cancellazione di eco per ciascun chiamante. È possibile operare i sistemi attraverso l’unità keypad Magic Isdn Hybrid, senza necessità di alcun Pc. Per ottenere la massima flessibilità di Pc e Lan, è possibile installare il software Avt Magic Touch. Parlando di programmi, è anche disponibile il database Magic Screener e il programma di amministrazione Magic Touch Admin. Quest’ultimo consente agli utenti di splittare il sistema Magic Isdn Hybrid in unità individuali per studi diversi e per predefinire l’audio e le linee Isdn per regolare gli accessi. La linea di ibridi telefonici Avt Magic Isdn comprende anche un ibrido singolo e un triplo ibrido.  Il codec audio Magic AC2 Isdn è un sistema compatto da una unità rack che supporta gli standard G.711, G.722 e Iso/Mpeg Layer III; offre la trasmissione di dati da 64 kbps a 256 kbps e dispone di tastiera e display integrati. Il basso consumo significa che non è necessaria una ventola di raffreddamento.

 

Per informazioni:

www.avt-nbg.de

 

Una VoiCE a 24 bit

Basato sulla piattaforma Klotz Digital VADIS, il sistema digitale per commenti VoiCE offre audio a 24 bit con split isolati, indicazione di picco regolabile e configurabilità sia direttamente sull’apparecchio che sul frame VADIS.

Ciascuna unità VoiCE offre canali multipli di audio digitale in applicazioni di live broadcast, agendo come un’estensione del VADIS. Un bus digitale consente il monitoraggio e il controllo di un numero infinito di unità VoiCE. VoiCE dà all’utente il pieno controllo di tutto il percorso del segnale, dalla postazione del commentatore sino alla struttura di produzione.

 

Per informazioni:

www.klotzdigital.com