DIGITAL MEDIA

 

Cominciano a fiorire molte televisioni alternative

 

Dopo tanto averne parlato, adesso cominciamo ad assistere al fenomeno, non ancora dilagante ma sicuramente in sviluppo, della nascita di canali televisivi che si affidano ai più disparati mezzi di diffusione alternativa (ma ovviamente digitali), quali il DVB-T, il satellite, Internet o le reti aziendali. Lo fanno per servire utenze ben definite per territorio o per target. Su questo tema nel prossimo numero di B&P troverete un interessante dossier con approfondimenti, ma già da oggi posiamo riassumere alcune delle esperienze più interessanti e nuove che vanno realizzandosi.

 

Roma alle stelle

Roma Sat è il nuovo canale satellitare (diffuso in via sperimentale su Hot Bird 13° est in chiaro, FEC 5/6, Symbol rate 27.500) nato dalla collaborazione tra Gold Tv e Lazio Tv - Telemontegiove, emittenti interregionali laziali. Obiettivo dichiarato è creare un canale generalista che non abbia obbligatoriamente come riferimento il territorio laziale. Roma Uno via sat e web (www.romauno.tv) invece prende piede con la sua formula al 100% capitolina. L’investimento dell’imprenditore Manlio Cerroni (proprietario di Malagrotta, la più grande discarica di rifiuti del Centro Sud) è stato di 8 milioni e mezzo di euro e, per come egli stesso ha dichiarato, punta ad avere “un’audience di un milione di telespettatori”. Nata sul modello di New York One, farà un primo bilancio operativo verso giugno prossimo.

La squadra vanta 9 telereporter che girano per le strade di Roma e producono quotidianamente 12 edizioni di telegiornali. Tra queste edizioni, va notata quella delle 7.15, di taglio radiofonico, che va in onda collegandosi con le centrali operative dei trasporti per dare notizie sulle condizioni della viabilità in città. Alle 13.30 e alle 19.30 sono trasmesse le edizioni di mezz’ora. Fabio Esposito è il direttore generale e nel suo curriculum vanta il fatto che nel 1989 ha creato TeleRegione, poi rilevata da Francesco Caltagirone. L’emittente promette di non prevedere televendite, e di puntare tutto sull’informazione e sull’autoproduzione.

Bischero chi non guarda

Si chiama Dì Lucca ed è il primo canale televisivo digitale DVB terrestre promosso da un’amministrazione comunale, quella di Lucca, che si è avvalsa della collaborazione e del supporto tecnico di Home Shopping Europe Broadcasting e di Città Digitali. L’obiettivo è quello di creare una televisione che sia vicina al cittadino e che lo tenga informato sulla vita del suo territorio di appartenenza. “Dì Lucca” copre il bacino di Lucca, Pisa e Livorno e si avvale del sistema Multimedia Home Platform, che è quella che verrà adottata dalle principali emittenti Tv italiane. Il canale è ricevibile utilizzando un decoder per il digitale terrestre.

Friuli poliglotta

Una Web Tv plurilingue è stata realizzata dalla Regione Friuli-Venezia Giulia per informare i cittadini in tempo reale su quanto accade a livello istituzionale, con dirette sulle sedute consiliari, servizi sull’attività di maggioranza e minoranza, ma anche documentari e programmi, compresi alcuni dedicati ai più piccoli. La Web Tv è in funzione dal 14 gennaio all’indirizzo www.fvg.tv e offre materiale in inglese, tedesco, sloveno e friulano. La Web Tv è stata realizzata dall’Ufficio stampa e dal Centro di produzione televisiva della Regione e fornirà anche servizi e notizie di pubblica utilità.

Ci sono pure i Papaboys

Ai primi di gennaio sono iniziate le trasmissioni della prima televisione cattolica italiana su Internet: Papaboys Web Television (www.papaboys.tv).

La Web Tv dispone di un archivio storico formato da un centinaio di video e da una serie di speciali in video da scaricare in formato wmv gratuitamente, per circa un totale di 250 ore di trasmissione. Programma di punta è Kristianamente (in onda il martedì alle ore 21) composto da tre servizi che affrontano tematiche legate al mondo dei giovani oltre a notizie sull’attività del Papa e della Chiesa nel mondo.

Sul Pc TeleVodafone

I dipendenti di Vodafone Italia ogni giorno alle 13 possono seguire un telegiornale interno direttamente sul proprio Pc. Si tratta di Vodafone Net Tv che ogni giorno si occupa di raccontare la realtà interna della Vodafone e le sue principali attività. Queste le tematiche: telecomunicazioni, azienda e aziende concorrenti, rubriche sulle figure professionali, irriverenti interviste ai manager, eventi in agenda, e addirittura un quiz.

Class News scende in metro

Infine segnaliamo che Class News, il canale all-news di Class Editori in onda dallo scorso dicembre sul multiplex digitale di Mediaset, ora è trasmesso anche dagli schermi in metropolitana a Milano. Questo grazie ad un accordo tra l’Atm e la società Telesia (50% Class Editori) che si occupa anche di sistemi video a carattere informativo nei principali aeroporti italiani.

 

110 milioni di motivi per passare alla DTT

Pubblicato il decreto relativo agli incentivi pubblici per sostenere la transizione al digitale dal punto di vista dei ricevitori domestici (un aspetto cruciale per l’evoluzione del sistema). La norma chiarisce che il contributo individuale non potrà superare i 150 euro; un dato che si affianca a quello già noto della somma stanziata in Finanziaria per la questione, pari a 110 milioni di euro.

Esiste anche un altro decreto ministeriale del 22 gennaio, nel quale si fa riferimento ad uno stanziamento di 4 milioni di euro, ma in questo caso il fondo è destinato (in quanto “residuo” della Finanziaria 2003) ai “soggetti sperimentatori”, cioè ai broadcaster che hanno avviato le sperimentazioni per lo sviluppo della tecnologia e delle reti (Rai, Mediaset e La7, in primis). Tornando ai contributi per l’acquisto dei set top box, potrà usufruirne l’utente privato (purché in regola con il canone di abbonamento alla radiodiffusione) che nel 2004 acquisti o noleggi un decoder DTT attrezzato con funzioni di  interattività.

Dunque saranno ammessi al contributo i decoder DTT attrezzati con il cosiddetto “canale di ritorno tramite rete di telecomunicazioni” (potrà avere un modem integrato o un sistema più avanzato di tipo Adsl o Gsm) oltre che di un apposito software per gestire l’interattività.

Da questo provvedimento risultano dunque esclusi i decoder chiamati “zapper”, che poi sono quelli essenziali e a basso costo, che consentono esclusivamente di ricevere il bouquet di programmi digitali, ma senza offrire nessuna possibilità di interagire via telecomando.

In pratica, per usufruire dell’incentivo statale, basta acquistare il prodotto e lo sconto verrà praticato direttamente dall’esercente o dall’installatore; l’accesso ai fondi è poi un problema del fornitore dell’apparato. Il cliente avrà però l’obbligo al momento dell’acquisto di fornire i propri dati, lasciando al fornitore la fotocopia di un documento di identità, del codice fiscale e della ricevuta dell’avvenuto pagamento del canone di abbonamento Tv (o gli estremi dei dati in questione). Il rivenditore potrà controllare semplicemente collegandosi via Internet ad un centro realizzato da Poste Italiane.

Avuto il buon esito, il commerciante potrà emettere lo scontrino (o la ricevuta fiscale) applicando la riduzione.

 

DGTVi: l’associazione per il digitale

“DGTVi” è una nuova associazione nata dalla collaborazione tra Fondazione Ugo Bordoni, Rai, Mediaset e La7 con lo scopo di promuovere, in ambito nazionale, la nuova tecnologia digitale. Presidente dell’Associazione è Carlo Sartori, responsabile del Progetto Digitale Terrestre per la Rai. DGTVi, che nella sua attività prenderà come esempio l’esperienza del digitale in Gran Bretagna, coopererà con il ministero delle Comunicazioni, con l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per agevolare il passaggio dall’analogico al digitale.

Per maggiorni informazioni vi rimandiamo al sito www.dgtvi.it.

 

Tre realtà collaborano per la Dtt interattiva nel torinese

Telecom Italia Media, la business unit Internet e Media del Gruppo Telecom Italia, Sun Microsystems Italia, società che si occupa di sistemi per la rete, e CSP Innovazione nelle ICT, centro per la ricerca e la sperimentazione di tecnologie informatiche e telematiche avanzate, hanno annunciato di aver siglato un accordo per la sperimentazione di servizi innovativi per la televisione digitale terrestre. Dalla fine di febbraio un campione di famiglie e imprese della provincia di Torino (inizialmente costituito da 100 utenti sperimentatori), salvo contrattempi, può partecipare alla prima sperimentazione di televisione digitale interattiva sul territorio piemontese.

A questi utenti verrà data la possibilità di accedere, tramite un Set Top Box a tecnologia MHP (Multimedia Home Platform) e IP (Internet Protocol), ad un pacchetto di servizi che si presenterà sotto forma di applicazioni interattive. L’interazione con la pubblica amministrazione è garantita da un canale di ritorno su banda larga, gestito attraverso un apposito centro servizi del Gruppo Telecom Italia.

La sperimentazione è rivolta ai privati cittadini da un lato e alle istituzioni pubbliche dall’altro, con un’offerta che andrà progressivamente arricchendosi. Nella sua prima fase, prevista della durata di quattro mesi circa, l’operazione viene sviluppata e fornita gratuitamente.

Ai cittadini, cui è garantita la massima fruibilità grazie alla semplicità d’interazione con il portale, saranno dedicati servizi come il Trova Lavoro, versione digitale dello Sportello Lavoro della Provincia di Torino e, successivamente, a moduli didattici curati dall’Università degli Studi e dal Politecnico di Torino ed erogati secondo la più innovativa forma di apprendimento a distanza: il T-learning (Television Learning). La sperimentazione è stata progettata come modello di network per la Pubblica Amministrazione. Infatti, attraverso la stessa infrastruttura e il medesimo decoder, saranno attivati anche dei servizi dedicati alle istituzioni locali: verranno rese disponibili procedure che consentiranno il trasferimento di dati in maniera sicura e veloce alle sedi distaccate degli enti pubblici, utilizzando il protocollo IP. Inoltre, al fine di promuovere la conoscenza della tecnologia sia presso i cittadini sia presso le imprese ICT (application, content e service provider), presso i locali del laboratorio ospitato nella sede CSP di Villa Gualino a Torino, saranno disponibili infrastrutture e postazioni per lo sviluppo, la sperimentazione e il collaudo di nuovi servizi.

È anche attivo un sito Internet del laboratorio, visitabile all’indirizzo www.dttlab.it.

 

Toshiba S10 e S40 double face

S10 e S40 della Roshiba sono videoproiettori studiati per l’uso professionale, che offrono valide prestazioni a prezzi del tutto accessibili. Questi modelli pesano solo poco più di due chili e quindi diventano un pratico oggetto di lavoro da trasportare facilmente, mentre la breve distanza della quale necessitano per ottenere immagini apprezzabili ne fanno uno strumento utile qualora si debba effettuare una presentazione in sale riunioni di piccole dimensioni.

Questi due modelli hanno un’elevata luminosità (rispettivamente 1.200 e1.600 ANSI lumen), la funzione “ECO” per incrementare la durata della lampada e sono molto silenziosi. La tecnologia LCD assicura colori luminosi e brillanti, mentre la risoluzione SVGA 800x600 garantisce un’ottimale definizione delle immagini. Oltre ad essere forniti della tecnologia più attuale, i nuovi videoproiettori LCD Toshiba si presentano anche come prodotti dal design elegante esaltato dallo chassis argentato. Prezzi “ufficiali” tra i 1.000 e i 1.700 euro. Per maggiori informazioni: www.toshiba-italia.com.

 

Wi-Fi: partenza a rilento

Guerra di dati sugli hot spot, i punti di accesso pubblico, per il Wi-Fi. Stando alle rilevazioni di Intel, i punti sarebbero 676, se si contano anche quelli con tecnologia Intel Mobile Centrino. Il dato viene però contestato da Idc, che mette in luce come vadano contate le location effettivamente coperte e non quanti hot spot servano per coprire una location. Questa chiave di lettura porta quindi a un ridimensionamento della diffusione del Wi-Fi in Italia.

Nel frattempo si stringono alleanze per giocarsi la partita del Wi-Fi: Telecom Italia con Megabeam, Tiscali con Freestation. Inoltre sono in corsa anche Tin.it, NoCable e Videobank. Tutti già in azione, anche se va ancora chiarito se il Wi-Fi rappresenterà una fonte di reddito per gli operatori.

 

LifeGate Radio sul portale Libero.it

Dal 20 gennaio è possibile ascoltare via Internet LifeGate Radio su portale di Wind www.libero.it. Accedendo a questa pagine è infatti possibile accedere a una successiva area (http://musica.libero.it/lifegateradio) dove si può ascoltare la musica proposta da LifeGate Radio.

Ricordiamo che in precedenza la radio era ascoltabile su sito Lifegate.it previo il pagamento di un abbonamento. Il ritorno alla fruizione gratuita è stato possibile grazie a un accordo con il portale che inaugura quella che Marco Roveda (fondatore di LifeGate) ha definito la “non pubblicità”: si tratta di un banner fisso e poco invasivo che comunica che la possibilità di ascoltare gratuitamente LifeGate Radio è dovuta a un determinato sponsor (per il primo periodo è Libero.it, ma in seguito si attendono nuovi inserzionisti). Ricordiamo infine che Libero.it è leader del mercato italiano di Internet con 7,4 milioni di utenti unici e un reach pari al 52% (dati Nielsen NetRatings, novembre 2003).

 

Cresce la Tv via cavo e via satellite

In Europa cresce la diffusione di canali televisivi alternativi all’etere. Questo il dato principale che è emerso dalle ricerche condotte da Eutelsat e Ses-Astra, oltre che dalla lettura del rapporto “Eurodata Tv” realizzato da Mediametrie, una società di consulenza francese. Questi alcuni numeri: in Europa su circa 212 milioni di case dotate di apparecchio televisive ben il 51% sono dotate di cavo o satellite, per un totale di circa 108 milioni di abitazioni televisive.

Analizzando questo dato si scopre che 65 milioni di case Tv hanno il cavo, mentre 43 milioni il satellite. In Italia la diffusione del cavo è marginale, poche migliaia di famiglie, mentre il satellite gioca un ruolo di primo piano. Diversi i dati in base ai diversi rapporti: per Eutelsat sono 6 milioni le case satellitari in Italia, per Ses-Astra sono 3 milioni e 700mila, per Mediametrie circa 3 milioni. Il dato diffuso da Sky Italia parla di 2 milioni e 300mila abbonati alla Pay Tv satellitare digitale.

 

Il traffico sul videofonino Walkie

In seguito a un accordo tra Mizar Mediaservice e 3 è nato Walkie, il primo servizio di infomobilità multimediale in Europa basato su telefono cellulare UMTS. Il servizio è disponibile sul videofonino “@” degli oltre 340mila clienti di 3. Con Walkie, inserito nella sezione “Dove” del “Mobile Portal 3”, i clienti di 3 potranno essere informati sulla viabilità in tempo reale di tutta Italia, scegliendo la strada e visualizzando sulle mappe gli eventi di traffico.

Inoltre va ricordato che TIM e 3 hanno esteso la collaborazione commerciale e i rapporti in materia di roaming, condivisione siti e interconnessione. L’intesa, sottoscritta a metà febbraio, prevede il rinnovo fino a giugno 2006 dell’accordo di roaming sulla fonia, introducendo anche un meccanismo che consente a 3 di ottenere una riduzione del prezzo di roaming sulla base dei volumi di traffico e a TIM di ottenere un impegno minimo di fatturato.

Sono state anche definite fino alla fine del 2006 le condizioni economiche per il servizio di roaming GPRS.

L’accordo prevede, inoltre, la condivisione dei diritti per la trasmissione via cellulare degli eventi sportivi relativi alle squadre di calcio della serie A e B italiana, di cui sono titolari i due operatori, ovvero 3 con Juventus, Inter, Milan, Roma, Lazio, Reggina, Genoa, Piacenza, Reggiana, Salernitana, Bari e Siena in UMTS e GPRS, mentre TIM ha dalla sua Roma, Lazio, Inter in GPRS, Torino, Bologna e Nazionale di calcio in UMTS.

 

Nec: Videoproiettore Multisync VT-770

Nec ha presentato il nuovo videoproiettore Multisync VT-770, che adotta la tecnologia XGA (1024 x 768) e può supportare risoluzioni fino a UXGA. Il nuovo Multisync VT-770 monta tre nuovi pannelli LCD da 0,8” aumentando la luminosità a 3000 ANSI e migliorando ulteriormente la resa delle immagini. Il formato dell’immagine è pari a 25-300” mentre il rapporto di proiezione è di 1,5/1,8. Il livello di rumorosità è assai contenuto: 30 dB in modalità ECO.

Tra le caratteristiche tecniche, ricordiamo: ”Automatic Wall Colour Correction”, grazie alla quale se lo sfondo della parete non è perfettamente bianco, vengono effettuate delle tarature automatiche dell’immagine per “purificarla” dal colore di fondo. Se, per esempio, lo sfondo della parete è giallino si farà in modo di eliminare le componenti di quel colore per proiettare un’immagine perfettamente calibrata e naturale. Altre caratteristiche: la tecnologia “Keystone Correction” diventa automatica per la correzione del trapezio verticale. Nel caso frequente in cui il videoproiettore venga collocato con un angolo di proiezione inadeguato rispetto allo schermo (fino a +/- 30° in verticale) un chip è in grado di correggere l’eventuale distorsione in maniera automatica; parimenti, la correzione orizzontale può essere effettuata manualmente fino a 40°; la dotazione degli ingressi video è ricca: Video composito, Component, 2 RGB. Infine ricordiamo che la durata della lampada è ragguardevole (3mila ore in modalità ECO) al contrario del peso che è di  3,6 chilogrammi.

 

Il Nokia 7700 porta la Tv sul cellulare

Nokia ha presentato il modello di telefono cellulare multimediale 7700. Per ora si tratta ancora di un prodotto da perfezionare, ma quando sarà pronto permetterà di portare…la televisione e la radio in tasca! Il 7700 è dotato di un touch screen a colori (640 x 320 pixel) che offre la possibilità di ottimizzare la visione sia di video che di pagine Web. Questo grazie a un Internet browser e alle reti wireless ad alta velocità. Le sperimentazioni partiranno, in alcune città, entro la fine di quest’anno. Per permette di vedere la Tv su un telefono cellulare, Nokia usa la tecnologia Ip datacast che sfrutta lo standard Dvb-H (digital video broadcast-Handheld) che funziona sul 7700 grazie al dispositivo Nokia streamer. Da ricordare anche il Nokia 6800, grazie al quale è possibile ascoltare la radio Fm.

L’auricolare in dotazione fa anche da antenna, quindi va sempre lasciato inserito anche quando si ascolta la radio con il vivavoce.

 

Ministero: per il Sud Italia, banda larga con fondi Ue

“L’impegno del Governo è di facilitare la diffusione della banda larga e di Internet veloce per utilizzare i fondi europei per le aree a minore sviluppo per la diffusione di nuove tecnologie, decisioni che la Commissione Europea ha assunto durante questo semestre di presidenza italiana”. Lo ha affermato il ministro delle Telecomunicazioni, Maurizio Gasparri, durante un convegno sulle infrastrutture organizzato da Specchio Economico che si è svolto a Roma il 27 gennaio 2004. “Sono state create - ha aggiunto Gasparri - allo scopo società che, insieme a Sviluppo Italia, si attiveranno per utilizzare i fondi Cipe per realizzare infrastrutture a banda larga anche nel Mezzogiorno. A tutto ciò si aggiunga la televisione digitale terrestre che darà la possibilità ai cittadini nel futuro di accedere, come si fa oggi solo con Internet e con il computer, ai servizi delle amministrazioni locali, della medicina a distanza”.

 

La Tv entra nel Pc in un Instant

ADS Technologies ha annunciato la disponibilità di USB Instant TV (distribuito in Italia da Domina Digital Media), una soluzione che consente di trasformare una postazione Pc in un apparecchio Tv grazie alle funzionalità di time-shifting e alla possibilità di registrare i programmi televisivi su supporti Cd o Dvd. Infatti USB Instant TV si collega a qualsiasi Pc dotato di porta USB 2.0 e include l’applicazione TV ULEAD Video@Home 2, il software di registrazione che consente di registrare, riascoltare e masterizzare i programmi Tv.

Inoltre USB Instant TV consente la cattura di filmati da qualsiasi fonte video analogica in modo semplice e veloce. Indipendentemente dal tipo di sorgente (Tv, Vcr, fotocamera, Tv digitale o lettori Dvd), il box esterno plug & play di ADS Technologies cattura i video nel formato corretto evitando così di impiegare del tempo per la conversione necessaria prima della masterizzazione. Una volta importati, i video possono essere registrati direttamente su disco per un’immediata visione. Di seguito le principali caratteristiche di USB Instant TV: connessione USB 2.0; funzionalità di “pausa” delle trasmissioni Tv in diretta; visualizzazione dell’ultimo canale sintonizzato; visualizzazione Tv sul Pc a pieno schermo; importazione delle trasmissioni Tv direttamente su dischi riscrivibili; edit e aggiornamenti dei dischi riscrivibili; compatibilità con tutte le applicazioni software di authoring Dvd. Questi invece i requisiti di sistema: Intel Pentium IV 2.0GHz, AMD Athlon XP o versioni superiori; Microsoft Windows XP; compatibile con porte USB 2.0; scheda grafica AGP; scheda audio per suoni in playback; CD-ROM per installazione software; masterizzatore di Cd o Dvd per la creazione di VCD, SVCD o Dvd; 4 GB per due ore di registrazione video.

 

La DTT a ottobre tornerà a SAT Expo

SATExpo ha già annunciato che nel 2004 ospiterà la Seconda Conferenza Nazionale sulla Televisione Digitale Terrestre, realizzata in collaborazione con la Fondazione Bordoni. Il salone dedicato alle TLC via satellite si è occupato di televisione digitale fin dallo sviluppo della tecnologia di trasmissione numerica, presentando al pubblico il protocollo DVB, ora divenuto standard televisivo mondiale per il broadcasting Direct-to-home via satellite, via cavo e hertziano terrestre. Il Salone ha anche ospitato tutte le piattaforme televisive italiane che lo hanno adottato. La fiera seguirà i due filoni della Tv digitale: il terrestre e il satellite. Lo farà in tutti i settori di applicazione, compreso Internet, e ospiterà i più noti operatori satellitari del mondo: da Eutelsat ad Astra e, quale novità, la leader storica Intelsat. La fiera, l’undicesima, si terrà a Vicenza dal 30 settembre al 2 ottobre.

 

Philips si muove in digitale

In occasione del Consumer Electronics Show di Las Vegas (in gennaio), Philips Electronics ha presentato un apparecchio televisivo in grado di connettersi wireless a Internet e a un Pc. Il televisore permette inoltre di vedere foto e video e di ascoltare brani provenienti dalla Rete o da un Pc.

Altro prodotto presentato da Philips Electronics è stato un server per privati che consente di scaricare musica e video da Internet e di leggerli su Tv e impianti hi-fi. Inoltre, sempre dallo scorso gennaio Tele System Electronic è il fornitore ufficiale dei due nuovi decoder per la ricezione della Tv digitale, Philips DTR1000 e DTR6600 MHP. I due decoder sono disponibili nei negozi di elettronica di consumo e nei centri commerciali. In particolare Philips DTR1000 permette di usufruire pienamente dell’offerta televisiva della nuova Tv digitale, sfruttando al meglio tutte le apparecchiature digitali già in possesso dell’utente o di futura implementazione, come gli impianti Home Theater e i nuovi televisori al plasma o LCD. Da segnalare infine che Philips e Yahoo! hanno siglato un accordo per permettere ai servizi di intrattenimento offerti via Web di uscire dai Pc ed essere estesi al resto della casa, dove potranno essere utilizzati tramite i sistemi Tv e di intrattenimento. Questa sarà possibile grazie alle connessioni Internet a banda larga e grazie ai dispositivi della tecnologia Philips Streamium. L’accordo tra Yahoo! e Philips si focalizzerà sullo sviluppo e l’integrazione di servizi nuovi e migliori per i dispositivi elettronici per i consumatori.

 

Trimestre positivo per BSKYB

Conti positivi nel secondo trimestre fiscale di BskyB, il gruppo media controllato al 35% dalla News Corp. di James Murdoch (il figlio di Rupert Murdoch). Al 31 dicembre l’utile netto è ammontato a 40 milioni di sterline, circa 60 milioni di euro, a fronte dei 13 milioni dello stesso trimestre 2002. I ricavi sono saliti del 17%, a 1,77 miliardi, grazie anche a 193mila nuovi abbonati alla Tv satellitare; il totale degli abbonati sale a 7,2 milioni. I ricavi per abbonato sono aumentati del 5% a 369 sterline. L’indebitamento netto è calato da 1,03 miliardi a 759 milioni.

 

I programmi Rai sui telefonini Tim

Rai e Tim hanno raggiunto un accordo in base al quale i clienti Tim possono vedere sul proprio telefonino i programmi della Rai. Per farlo però sono necessari i telefonini Nokia modello 6600 o 3650 (o sumodelli in arrivo, come il 7700). Per ricevere i programmi si può pagare un prezzo forfettario oppure optare per il pay per use. Ricordiamo che Tim offre anche i programmi di La7, Mtv, Cfn/Cnbc, Coming Soon Television e il canale di Anica Flash.

 

Il Grande Fratello sui cellulari di 3

Il gestore 3 offre un servizio di Mobile Tv su rete UMTS rendendo possibile seguire il programma 2Il Grande Fratello”.

I clienti di 3 provvisti di un Motorola A835 e Motorola A925 potranno, selezionando l’icona “Tua TV”, seguire in diretta le vicende dei partecipanti al noto programma. In seguito il servizio sarà attivato anche per i Nec e606 e i Nec e808. Il collegamento costa 90 centesimi di euro ogni 5 minuti.