Bibliografia per “addetti ai lavori”

 

La libreria del broadcaster

 

Oggi chi lavora in radio o in Tv, ingegnere o curatore di contenuti che sia, ha l’esigenza di tenere il passo con i molti cambiamenti, sia di natura tecnica sia di stile. Per questo abbiamo pensato di farvi cosa gradita proponendovi una ricca rassegna di titoli che possano aiutarvi ad arricchire il vostro bagaglio culturale, sia in ambito tecnologico sia per quanto riguarda la creazione e organizzazione dei contenuti radiotelevisivi

 

 

Programmi e contenuti

 

L’ABC del fare radio

Scrivere, programmare e condurre informazione intrattenimento e musica

Marta Perrotta - Prefazione di Enrico Menduni

(2003, pp. 144, € 9,50 Dino Audino Editore)

A differenza di quanto accade per la Tv, non esistono ad oggi in Italia testi specifici sui formati per la radio: questo stato di cose induce professionisti e aspiranti tali a rivolgersi esclusivamente alla ricca produzione americana, sia per quanto riguarda i testi di formazione che, nello specifico, per i modelli di programmazione. Vista la rinnovata fortuna della radio, che sempre più si caratterizza come un consumo elettivo di giovani, di fasce di popolazione mobile, dinamica e urbana, questo libro si propone di colmare la lacuna esistente, indicando al lettore alcune possibili strade per incanalare la creatività radiofonica. Per questo si rivolge a chi vuole capire, conoscere e imparare ad utilizzare gli strumenti della radio di oggi, a chi vuole formulare e dare voce a nuove idee per la radio; è uno stimolo a percorrere con diverso slancio creativo tutti i territori del suono; fornisce un mix di competenze teoriche, tecniche e pratiche, per una figura professionale d’importanza strategica, in un panorama radiofonico sempre più competitivo dal punto di vista delle idee e dei formati, più che dei contenuti.

 

Controllo e pianificazione della produzione audiovisiva

Claudio Biondi

(2000, pp. 134, € 18,08 Dino Audino Editore)

L’”opposizione” tra estetica ed economia è un punto di partenza ideologico obbligato o un serio approdo analitico? Il conflitto che spesso oppone regia e produzione è reale o soltanto virtuale, cioè indotto da una visione distorta della dinamica realizzativa? Le domande riguardano, come si vede, uno dei temi cardini della realizzazione di fiction audiovisiva.

Controllo e pianificazione della produzione audiovisiva vi risponde, dopo un’attenta analisi dei temi giuridici coinvolti soprattutto nella gestione dei contratti d’appalto, indicando nella connessione tra controllo e pianificazione una delle soluzioni in grado almeno di ridurre se non di eliminare gli effetti di un conflitto che nulla indica come organico al sistema di produzione.

Claudio Biondi è un produttore. Dal 1962 al 1975 alterna la sua attività di primo aiuto regista con quella di documentarista per varie testate giornalistiche della Rai collaborando, tra gli altri, con Claude La Cloche, Jean Louis Comolli, Giuseppe Fina, Roberto Rossellini. Dal 1976 al 1991 si dedica all’attività produttiva. Nel 1996 ha pubblicato, per questa stessa collana, “Come si produce un film - Teoria e tecnica della produzione audiovisiva”, che a tutt’oggi resta l’unico tentativo di tracciare i primi elementi di una teoria della produzione di opere audiovisive trattandone in maniera organica e sistematica il complesso processo di realizzazione.

 

Girare in digitale

Istruzioni per l’uso della nuova tecnologia

Marco Dinoi

(2000, pp. 128, € 12,91 Dino Audino Editore)

Al di là delle “mode digitali” che il successo di film come “Festen” e “Idioti” ha fatto esplodere, le nuove tecnologie applicate alla produzione di immagini stanno realmente rivoluzionando il modo di fare e vedere cinema, indipendente e non. Le telecamere e i software di montaggio digitali sono potenzialmente uno strumento formidabile per scardinare molti degli ostacoli economici che hanno da sempre bloccato le produzioni cinematografiche più piccole, ma sempre più esercitano la loro influenza anche sulla normale lavorazione di film in pellicola. Avere la possibilità di girare senza fare attenzione a quanti metri di pellicola si stanno consumando, senza ingombranti e costose apparecchiature per i movimenti di camera (carrelli, steadicam, ecc.), senza un parco luci che richiede tecnici e denaro per il suo affitto: tutto questo è stato, è e sarà liberatorio per la grande maggioranza di coloro che lavorano o che vorrebbero lavorare in questo campo. Perché viene abbassata enormemente la soglia economica di accesso alla produzione di film. Con questo libro si tenta di dare sia una panoramica a questo nuovo mondo, sia di evidenziare punto per punto l’immagine, il colore, le lenti, il suono, il montaggio e quali siano le differenze pratiche rispetto al girare in pellicola. Il tutto facendo costante riferimento a sequenze di quei film che hanno usato la tecnologia digitale.

 

La fiction in Italia

Parlano autori, broadcaster, produttori

S. Munafò  R. Pace, S. Petraglia, F. Scardamaglia, S. Silva

A cura di Pino Salerno - Prefazione di Giovanna Melandri

(1999, pp. 132, € 10,33 Dino Audino Editore)

La fiction televisiva italiana, a differenza del cinema italiano, è riuscita nelle ultime stagioni ad ottenere numerosi successi e a chiudere la forbice che la divaricava dal proprio pubblico. Così da paese essenzialmente importatore del prodotto straniero, ci stiamo trasformando in produttori, sia pure con molto ritardo rispetto al resto dell’Europa, e con una dimensione ancora insufficiente a coprire il fabbisogno di ore di fiction richieste dal mercato. In questa situazione di sviluppo quali problemi emergono e quali soluzioni per chi crea la fiction, per chi la produce e per chi la commissiona e manda in onda?  Il libro affronta questi temi intervistando i principali protagonisti: un produtore, i responsabili delle fiction Rai e Mediaset e due tra i più affermati sceneggiatori televisivi italiani. Si tratta di Stefano Munafò, direttore di Raifiction, Roberto Pace, direttore generale di Mediatrade, società di Mediaset, Sandro Petraglia, sceneggiatore e regista, Francesco Scardamaglia, sceneggiatore e produttore, Sergio Silva, produttore televisivo. Pino Salerno vive e lavora a Roma dove svolge l’attività di giornalista, traduttore, sceneggiatore. E’ autore del volume “Gli italiani e la Tv” (Sapere 2000).

 

L’ABC del documentario

Carlo Alberto Pinelli

(2001, pp. 144, € 13,00 Dino Audino Editore)

Questo è il primo libro pubblicato in Italia che da una parte affronta in modo semplice e sistematico la storia del documentarismo mondiale nella prima metà del ‘900, cioè i classici del genere. Dall’altra costituisce un’agile e sintetica guida didattica rivolta a coloro i quali per studio, per curiosità o perché già ci si misurano, vogliono conoscere come si fa un documentario.

Il legame tra le due parti deriva dal fatto che, come dice l’autore, le regole tecniche di base “non sono cadute miracolosamente dal cielo, ma derivano in massima parte dalle esperienze concrete, dalle audaci sperimentazione e dalle appassionate riflessioni teoriche di quella schiera di pionieri ai quali dobbiamo i primi capolavori del documentarismo”.

Carlo Alberto Pinelli è uno dei maggiori registi-documentaristi italiani. Specializzato in opere divulgative di carattere etno-antropologico, storico e socio-politico, ha realizzato centinaia di documentari, principalmente per le televisioni europee.

Insegna Cinematografia Documentaria presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli ed è direttore artistico della scuola Internazionale di Documentarismo Robert Flaherty.

 

Come funziona una soap-opera

Meccanismi e strutture della lunga serialità drammatica

Lilie Ferrari

(2000, pp. 100, € 10,33 Dino Audino Editore)

Le soap-opera sono in assoluto il genere di fiction televisiva più visto al mondo. E così come il pubblico le ama anche i network, a partire dalla mitica BBC, amano le soap opera: sono prodotti di bassissimo costo che producono un’altissima fidelizzazione da parte del pubblico.

La caratteristica più importante della soap opera, o serial, è che si tratta di una storia che, teoricamente, può durare per intere generazioni di attori, autori e spettatori. La sua forza però non è negli attori o nella regia ma nella storia che racconta. Ma come si costruisce una storia senza fine? Come si manovrano tanti personaggi? Come si intrecciano tante vite parallele? L’autrice non solo spiega tutto questo ma in Appendice riporta esempi concreti di scrittura e riscrittura per una puntata di EastEnders. Lilie Ferrari, scrittrice e sceneggiatrice inglese, ha lavorato a lungo come script editor al serial EastEnders della BBC, che dura dal 1985. Ha insegnato al Corso per sceneggiatori organizzato da Script per conto della Rai nel ‘98 e nel ‘99.

 

Come funziona una sit-com

Un manuale essenziale su meccanismie strutture della situation comedy

Jurgen Wolff

(2000, pp. 100, € 10,33 Dino Audino Editore)

La sit-com, abbreviazione di situation comedy, è quel genere di fiction televisiva brillante, della durata di 25 minuti circa, che è talmente popolare nelle Tv di tutto il mondo da costituire un elemento portante di ogni programmazione televisiva. Il recente successo tra il pubblico giovanile di “Friends” o “La tata” ha imposto anche da noi un genere che in realtà la nostra Tv ha poco frequentato. Ma cos’è esattamente una sit-com? Come funziona? Qual’è la sua struttura? Cos’è che fa ridere?

A tutto questo risponde questo manuale essenziale, appositamente scritto per il pubblico italiano da Jurgen Wolff, il più famoso sceneggiatore-didatta della lunga serialità brillante. Gli argomenti trattati sono: il mondo delle sit-com; come si creano i personaggi; le storie della sit-com; struttura e schemi; come si scrivono le scene; il dialogo; formato e scene di prova; la riscrittura; creare le serie; un paio di consigli per concludere. Jurgen Wolff, americano, ha scritto episodi per molte tra le più popolari sit-com, da “Love Boat” a “Frasier”. Lavora come consulente della Columbia Tristar Tv e come story editor. Da anni tiene seminari sulla sit-com in giro per il mondo. La sua passione sono le sit-com a cartoni animati.

 

I cartoni animati

Principi e tecnica dell’animazione nel classico illustrato che ispirò Walt Disney

Edwin G. Lutz

(2001, pp. 128, € 15,00 Dino Audino Editore)

I “Cartoni animati” è stato pubblicato la prima volta nel 1920. È stato uno dei primi e resta uno dei migliori libri sull’arte dell’animazione, di cui traccia non solo la storia ma soprattutto la tecnica. I “Cartoni animati”, con le sue 125 illustrazioni, fornisce indicazioni sul disegno dell’anatomia e del movimento e di istruzioni dettagliate su come i film animati vengono lavorati e realizzati. Walt Disney più volte ebbe a dire che questo libro fu per lui un punto di riferimento fondamentale. Oggi, a tanti anni dalla sua pubblicazione,  “Cartoni animati”, diventato un classico del settore, mantiene un valore non solo storico ma didattico. I contenuti sono i seguenti: le origini dei cartoni animati; genesi della cinematografia; realizzazione dei cartoni animati; ulteriori dettagli sulla realizzazione dei cartoni animati; movimento nella figura umana; note sulla locomozione animale; cose inanimate in movimento; miscellanea di argomenti a proposito della realizzazione dei cartoni animati; fotografia e altri argomenti tecnici; effetti comici e trame; pellicole animate istruttive e il futuro.

 

Lo spettacolo in Tv ovvero la Tv è meglio farla che guardarla

Parlano autori, registi, produttori e dirigenti

Renzo Arbore, Pippo Baudo, e altri, Michele Guardì Antonio Ricci

A cura di Luca Martera

(2000, pp. 172, € 14,98 Dino Audino Editore)

Come nasce l’idea di un programma televisivo? Perché il format è considerato dagli autori italiani il nemico “ammazzacreatività”.  Si può parlare davvero di scrittura televisiva, anziché di improvvisazione studiata a tavolino? Cosa s’intende per qualità in televisione? A queste e molte altre domande rispondono per la prima volta “quelli che” la Tv la dirigono, la pensano, la scrivono e la realizzano. Il libro, articolato in “pillole” di saggezza e follia televisiva secondo i ritmi di un ideale zapping selvaggio, analizza in forma di pensieri, riflessioni, ricordi, opinioni, spunti polemici, pettegolezzi, battute e provocazioni le condizioni di salute dell’intrattenimento televisivo in Italia dai generi tradizionali del varietà dei giochi e del talk show alle nuove frontiere dell’informazione-spettacolo e dell’iper-realismo della Tv verità esploso con il Grande Fratello.

Interventi di: Valentina Amurri, Giambattista Avellino, Antonio Azzalini, Joseph Baroni, Marino Bartoletti, Marco Bassetti, Fabrizio Battocchio, Valentina Benatti, Giovanni Benincasa, Gianni Boncompagni, Adriano Bonfanti, Popi Bonnici, Michele Bovi, Umberto Broccoli, Felice Cappa, Alida Cappellini, Janna Carioli, Eusebio Ciccotti, Fabio Di Iorio, Antonello Falqui, Leandra Leandri, Sebastiano Lombardi, Stefano Magnaghi, Giancarlo Nicotra, Andrea Olcese, Stefano Orsucci, Giorgio Pacifici, Paolo Papo, Ludovico Pellegrini, Ugo Porcelli, Beppe Recchia, Fatma Ruffini, Gianfranco Scancarello, Barbara Scaramucci, Riccardo Sfrondini, Alberto Silvestri, Giampiero Solari, Paolo Taggi, Enrico Vaime, Bruno Voglino.

Luca Martera (Taranto, 1973) vive e lavora a Roma. Ha svolto dal 1988 al 2000 attività di supervisore creativo e di coordinamento del lavoro di documentazione multimediale del palinsesto di Raidue e della Teca Storica (1954-1997) per conto della Direzione Teche e Servizi Tematici Educativi della Rai.

 

La radio nell’era globale

David Hendy - Prefazione di Enrico Menduni

(2002, pp. 320, € 18 Collana White Box Editori Riuniti)

Una aggiornata e vivace introduzione, di ampio respiro, sul ruolo della radio nelle società contemporanee, dall’Africa agli Stati Uniti, dall’Europa all’America Latina. Un medium che vive una nuova giovinezza, da suggestivo protagonista della modernità. “La radio nell’era globale” colma una lacuna che tutti gli appassionati e gli studiosi italiani della radio avvertono: la mancanza di un punto di vista internazionale sulla situazione odierna della radio e sul suo prossimo futuro, mentre il rapporto con Internet le sta assicurando una dimensione globale. I media italiani del resto sono ormai parte di un sistema internazionale con fitti scambi culturali e sostanziose interazioni economiche. La radio è immersa in questo flusso ancora piú della televisione, anche se con volumi meno consistenti, perché una delle sue principali materie prime, la musica, rappresenta un consumo culturale totalmente internazionalizzato che viaggia oltre ogni frontiera. Di queste trasformazioni il libro di David Hendy offre una testimonianza preziosa e avanza interpretazioni condivisibili, spaziando dalle radionovelas dello Zimbawe alle radio dei minatori colombiani; dalle emittenti rock della Russia post-sovietica alle Radios libres francesi. Non c’è aspetto dell’attività radiofonica che non trovi nel testo una trattazione appassionata e impegnata, ma anche chiara e documentata, che risulterà molto utile tanto allo studente e allo studioso, quanto agli operatori radiofonici italiani.

 

Tecnologia

 

Lo Steadicam

Storia, funzionamento, utilità e trucchi del mestiere

Bruno Calò

(2003, pp. 77, 7,50 € L’Autore Libri Firenze)

Un libro agile ed essenziale per approfondire la conoscenza dello Steadicam. Così si presenta Lo Steadicam di Bruno Calò, operatore di ripresa Rai e presidente dell’Associazione Italiana Telecineoperatori. In poco meno di ottanta pagine, Calò ricostruisce la storia del dispositivo di stabilizzazione, illustrando come è nato e proseguendo illustrando come usarlo. È questa la parte più interessante per gli operatori del settore: una serie di consigli, indicazioni, suggerimenti su come utilizzare al meglio lo Steadicam, il tutto illustrato da illuminanti foto esplicative, tabelle e disegni. Calò offre anche una dettagliata presentazione dell’attrezzo, ne analizza i principi di funzionamento e come l’operatore si deve relazionare con lo Steadicam, dall’abbigliamento all’alimentazione. Chiude il volume un’utile appendice che indica alcuni siti Internet per approfondire ulteriormente la conoscenza dell’argomento, per avere indirizzi di produttori, venditori, centri di assistenza e associazioni di categoria. Da segnalare la prefazione di Garrett Brown, premi Oscar nel 1977 per l’invenzione dello Steadicam.

 

The Business Of Digital Television

Chris Forrester

(2000, pp. 275, $ 20.99 Focal Press)

Come sarà e come dovrà essere gestita la televisione digitale del futuro? A questa domanda risponde Chris Forrester nelle 275 pagine che compongono il suo libro “The Business Of Digital Television”. Un’opera pratica, scritta in un inglese scorrevole e facilmente comprensibile da chiunque abbia un minimo di dimestichezza con la lingua di William Sheakspeare. Forrester analizza l’evoluzione della televisione dalla prime trasmissioni alle ultime frontiere della Tv digitale. Un percorso lontano da una fredda esposizione teorica, ma affrontato e supportato da molti esempi pratici, perfetti per meglio comprendere le argomentazioni dell’autore. Per questo la lettura scorre piacevole, con la teoria che viene subito chiaramente illustrata da un caso pratico. In dieci capitoli vengono quindi analizzati i vari passaggi della Tv: dalla tecnologia analogica a quella digitale, dai canali satellitari a quelli trasmessi via Internet, dalle prospettive del digitale alle Tv di nicchia, dall’importanza dei contenuti all’evoluzione tecnologica. Unico limite oggettivo del volume è l’anzianità: nel 2000 (anno di pubblicazione) era sicuramente all’avanguardia, ma alla luce della velocità delle innovazioni tecnologiche, può risultare leggermente superato in alcune parti. Il volume è acquistabile all’indirizzo Internet www.focalpress.com.  

 

Communication Technology Update – ottava edizione

August E. Grant e Jennifer H. Meadows

(2002, pp. 373, $ 25 Focal Press)

Un volume che segue lo sviluppo delle tecnologie aggiornandosi costantemente. Così si presenta “Communication Technology Update”, giunto alla sua ottava edizione pubblicata nel 2002. Il libro si occupa di tutte le tecnologie della comunicazione, quindi oltre al broadcast, ci sono capitoli dedicati ai computer, all’elettronica di consumo, ai telefoni e alle tecnologie satellitari. Le attenzioni dei lettori di Broadcast & Production saranno inevitabilmente focalizzate sulla seconda parte, “Electronic Mass Media”, a sua volta divisa in sette capitoli che affrontano gli argomenti legati alla Tv via cavo, la Pay Tv, la Tv interattiva, le trasmissioni satellitari, la Tv digitale, lo streaming e le trasmissioni radiofoniche. Ogni capitolo si apre con una breve ma esauriente parte storica, per poi svilupparsi illustrando l’odierno stato dell’arte delle tecnologie e analizzando le peculiarità e i punti di forza della tecnologia di cui si sta trattando. Ogni capitolo è chiuso da una bibliografia nella quale vengono suggeriti dei titoli per approfondire ulteriormente la tematica. Scritto in un inglese scorrevole, con minimo ricorso a termini tecnici, “Communication Technology Update” è un libro adatto sia a chi vuole accostarsi per la prima volta alle tematiche di attualità del mondo del broadacast sia agli esperti che vogliono aggiornarsi sullo sviluppo delle tecnologie. Il volume è acquistabile all’indirizzo Internet www.focalpress.com.  

 

Digital Techniques In Broadcasting Transmission – seconda edizione

Robin Blair

(2002, pp. 225, $ 31.99 Focal Press)

Come affrontare la migrazione dall’analogico al digitale per la radio e la Tv? Quali sono i passaggi principali da conoscere, quali gli errori più frequenti nei quali si incappa? Come far convivere analogico e digitale, quali i termini tecnici che bisogna assolutamente conoscere? A queste domande, e a molte altre, risponde Robin Blair nella seconda edizione di “Digital Techniques In Broadcasting Transmission”, un volume ideale per gli ingegneri che sono alle prese con il passaggio dall’analogico al digitale. Nelle 225 pagine, divise in tredici capitoli e due appendici, vengono analizzate con dovizia di particolari i principi delle comunicazioni digitali e come queste vadano applicate. Pagine scritte dopo aver sperimentato sul campo il passaggio analogico/digitale e l’uso e i vantaggi delle nuove tecnologie.  Gli argomenti affrontati spaziano da un’infarinatura storica alla compressione audio/video, dai sistemi satellitari alle tecnologie per la trasmissione dei pacchetti di dati, da come affrontare la convivenza tra analogico e digitale al DVD terrestre o satellitare. Un spettro di tematiche, esposte in inglese, che fanno di “Digital Techniques In Broadcasting Transmission” un’opera ideale per chi già mastica l’argomento, mentre presenta delle difficoltà per chi si avvicina per la prima volta alle tematiche trattate da Robin Blair. Il volume è acquistabile all’indirizzo Internet www.focalpress.com.  

 

The Technology Of Video & Audio Streaming

David Austerberry

(2002, pp. 331, $ 29.99 Focal Press)

L’audio e il video su Internet senza segreti. Questo l’obiettivo che si è posto David Austerberry con il suo “The Technology Of Video & Audio Streaming”, nel quale affronta con dovizia di particolari tutti gli aspetti delle trasmissioni audio e video via Web.

Un risultato ambizioso ma ampiamente raggiunto da Austerberry nelle 331 pagine della sua opera: infatti ogni tematica relativa allo streaming viene affrontata con estrema attenzione per ogni particolare e illustrata con numerose tabelle, schemi e disegni, che cercano di semplificare l’argomento.

Il risultato è un libro interessante, per quanto di non facile lettura nonostante l’inglese scorrevole, ideale per i broadcaster, i webmaster e i project manager che voglio sviluppare progetti sul Web. Il volume è diviso in tre parti (per un totale di sedici capitoli): la prima offre uno sguardo storico all’evolversi delle telecomunicazioni e alla compressione audio/video; la seconda è focalizzata su tutti gli aspetti fondamentali dello streaming; la terza si occupa sulle tecnologie associate e su alcune applicazioni per lo streaming.

Il volume è acquistabile all’indirizzo Internet www.focalpress.com.