SHOW PREVIEW

 

Anteprima IBTS 2003

 

Le opinioni di chi la fiera la fa (e quelle di chi non la fa)

 

Cosa si attendono gli addetti ai lavori dalla prossima edizione dell’IBTS? E dal mercato in genere nel futuro prossimo? Invece di lanciarci in teoriche previsioni personali, l’abbiamo, più semplicemente, chiesto a una ventina tra i protagonisti del broadcast italiano, cogliendone così umori, aspettative e (molto) scetticismo. Un ventaglio di opinioni, pubblicate in ordine alfabetico, che delinea anche un quadro della salute del mercato nazionale. Accanto a queste opinioni, abbiamo pubblicato anche quella del patron della fiera, Roberto Pinna Berchet, che tratteggia uno scenario in buona misura diverso da quello rappresentato degli operatori. Una contraddizione nel punto di vista e nelle valutazioni che, probabilmente, è anche alla radice delle difficoltà che hanno accompagnato la genesi questa sofferta edizione. Resta inteso che comunque tutti (staff di B&P compreso) auspicano che, in questa o in altre forme, l’Italia non perda il suo momento di incontro e confronto dedicato al broadcast. Spazio ora alle opinioni, alle quali fanno seguito alcune informazioni utili su quanto sarà possibile trovare ad IBTS2003

 

 

Mario Baratto

direttore Feel Communications

Non parteciperemo all’IBTS per una serie di valutazione che abbiamo fatto in merito all’utilità delle fiere. In primo luogo va sottolineato che anni fa la fiera era il momento atteso dagli acquirenti per vedere e informarsi sulle novità. Ora la possibilità di consultare i siti Internet delle aziende permette di essere informati sulle novità in qualsiasi momento dell’anno. In seconda istanza il costo per partecipare è cospicuo: con un investimento minore siamo in grado di organizzare degli incontri più mirati e redditizi con i nostri clienti.

È vero che a livello di immagine partecipare a una fiera ha un indubbio ritorno, ma se l’investimento richiesto è troppo elevato ne possiamo fare a meno.

Per quanto riguarda il mercato broadcast è innegabile che c’è una crisi. Noi ci occupiamo di radio, che hanno perso molte risorse con il calo degli investimenti pubblicitari, quindi hanno meno soldi da investire. Questo ha penalizzato in particolare le piccole emittenti, che, per come la vedo io, con il tempo tenderanno a sparire o ad essere assorbite da realtà più grandi. I grandi gruppi, nonostante il momento difficile, rimangono sempre pronti ad affrontare investimenti di un certo rilievo. Per questo motivo ormai la nostra offerta si sta orientando verso queste realtà.

 

Alfredo Bartelletti

progettista BLT

La nostra partecipazione all’IBTS è più legata a un’attesa di ritorno di immagine che di business immediato. Il che comunque si traduce in un ritorno economico nel medio-lungo termine. Inoltre è un’occasione importante per incontrare i propri clienti e anche i propri concorrenti. Per quanto ci riguarda si tratta di un momento tranquillo, legato in particolar modo al passaggio da due a una pay-Tv. Da sottolineare infine che in questo momento gli investimenti si stanno indirizzando tutti verso il digitale terrestre (Dvb-T).

 

Davide Bertelli

product manager Exhibo

Partecipiamo all’IBTS perché troviamo che sia giusto farsi vedere in un contesto in cui intervengono molte aziende del settore broadcast. Dal punto di vista economico e dell’impiego di persone si tratta di uno sforzo notevole: con le stesse risorse si potrebbero organizzare incontri come Open House o workshop più mirati e redditizi. Nel nostro settore si discute di questa alternativa da anni, ma rimane comunque la realtà che conviene, fosse solo a livello di immagine, partecipare a una fiera. 

Per quanto ci riguarda il mercato non ha subito grosse flessioni, anche se bisogna sottolineare come ormai manchino i grandi investimenti. E questo anche per una ragione legata ai prodotti: i microfoni broadcast una volta costavano anche 10 milioni di lire, ora con 650 euro si può già avere un dignitoso e affidabile prodotto broadcast. Ovviamente ci sono ancora i prodotti da 5mila euro, ma inutile dire che vendiamo molto di più quelli da 650 euro!

 

Valentino Biavati

presidente RVR

Partecipiamo all’IBTS quasi per abitudine, abbiamo sempre partecipato quindi lo facciamo quasi in automatico. Rimane però la sostanza di una fiera che cade in un momento in cui il mercato (ovviamente parlo dalla prospettiva RVR) si sta restringendo, perché le grandi realtà radiofoniche stanno assorbendo le piccole. Quindi partecipare a una fiera per incontrare quei pochi clienti non è conveniente dal punto di vista economico, costerebbe meno andare a trovarli singolarmente nelle loro sedi. Inoltre l’IBTS anni fa attirava anche una clientela internazionale, mentre ora è diventata una fiera esclusivamente per il mercato italiano. Gli stranieri preferiscono andare all’IBC, dove possono incontrare un’offerta più ampia di prodotti. Partecipiamo anche perché siamo un’azienda di riferimento in Italia, quindi non essere presenti può indurre la clientela a ipotizzare che la RVR abbia dei problemi. Quindi fondamentalmente per una questione di immagine, anche se poi è indubbio che c’è un ritorno economico, anche se il costo per partecipare (tra prezzo dello stand, albergo e quant’altro) è piuttosto alto. Quindi tra due anni ci penseremo se partecipare o meno.

 

Francesco Brighel

socio Trans Audio Video

Partecipiamo all’IBTS perché è una vetrina alla quale non intendiamo mancare: si tratta della migliore occasione che c’è in Italia per mettersi in mostra e farsi conoscere. Quindi è la considerazioni di marketing sono molto importanti nella nostra volontà di esserci. Detto questo, non ci attendiamo il pienone anche se siamo attivi per far sapere alla nostra cliente i nostri movimenti. Va sottolineato che molte aziende che non ci saranno lo faranno per motivi economici e non per gli altri motivi che sostengono.

Il mercato non registra più i grossi investimenti degli anni passati, anche se come TAV non possiamo lamentarci della nostra situazione. Di certo la svolta per un ritorno a una situazione più effervescente dipende non solo da fattori italiani, ma da un cambiamento in un contesto di respiro più internazionale.  

 

Luciano Ditadi

general manager DB Elettronica

Parteciperemo all’IBTS perché, come ci si aspetta da ogni fiera, si tratta di un’occasione per allargare la propria clientela.

 

Elena Ferré

marketing & P.R. DMT

Per noi IBTS rappresenta ancora uno strumento valido per l’incontro con i nostri clienti, e questo nonostante il fatto che molti li abbiamo già incontrati all’IBC di Amsterdam. Si tratta dell’unica fiera italiana del settore, quindi a livello di marketing la partecipazione è quasi obbligata per tenere il contatto con il mercato italiano.

Per noi il mercato ora sta andando molto bene per via del digitale terrestre. Quindi l’IBTS rappresenterà un’occasione per illustrare la demo della catena digitale.

 

Lucio Fogler

presidente Avid Technology

Avid Technology non parteciperà alla prossima edizione di IBTS come conseguenza di una nuova politica di marketing, che privilegia la gestione di eventi “Avid”, come il recente Experience Avid|DNA, che si è svolto a Milano lo scorso ottobre, oppure come Roadshow paneuropei mirati a soddisfare le aspettative di visitatori interessati alle nuove tecnologie nei settori film e video editing, grafica 3D, effetti speciali, broadcast, audio e Web, per ogni esigenza e per ogni budget.

Si tratta di eventi strutturati in modo tale da offrire dimostrazioni personalizzate dei prodotti e presentazioni di tematiche interessanti sul mercato del broadcast, post produzione video e HD, e prevedono anche la presenza di numerose terze parti di un certo calibro, i cui prodotti si mostrano perfettamente integrabili con le soluzioni Avid.

 

Nicola Giammaria

general manager ECS

Parteciperemo all’IBTS anche se lo facciamo soprattutto per una questione di immagine e per incontrare la clientela, in quanto a livello economico non c’è un tornaconto pari al prezzo, piuttosto caro, che si paga per partecipare.

Il mercato del broadcast in Italia è fermo a causa delle incertezze legislative che inducono tutti gli attori di questo settore a rimanere in una situazione di attesa. Comunque il mercato mi pare in leggera ripresa, come ha confermato la recente edizione dell’IBC che ha registrato maggiori presenze rispetto all’ultimo NAB, dove abbiamo assistito a un calo di presenze.

 

Vito Lampignano

ufficio vendite Elettronika

Dalla prossima edizione dell’IBTS ci aspettiamo, o meglio ci auguriamo, la conferma di una tendenza alla ripresa degli ordini che abbiamo iniziato a cogliere all’ultima edizione dell’IBC di Amsterdam. Dopo un NAB assolutamente sotto tono, la fiera di Singapore saltata a causa della Sars e comunque un mercato broadcast abbastanza statico a livello mondiale, l’IBC ha portato qualche timido segnale di ripresa. Ora ci aspettiamo la conferma. Comunque non ci attendiamo grandi vendite all’IBTS, ma rimane importante esserci per una questione di immagine. Anche perché, per essere sinceri, l’IBTS non è più quella di una volta, e forse dei broadcaster italiani non ci crede più nessuno, ma è l’unica fiera del nostro settore in Italia e quindi alla fine non va disertata.

 

Angela Leone Roje

amministratore unico Te.De.S.

Noi riteniamo che le fiere abbiano una grande utilità per qualsiasi tipo di prodotto e mercato. Il problema però è l’elevatissimo numero e la sempre maggior specializzazione che porta a sua volta alla nascita di altre manifestazioni; il fatto che talune, come l’AES e l’IBC, che hanno risonanza mondiale, svuotano spesso di significato le fiere nazionali. In ogni caso la cadenza biennale dell’IBTS e il posizionamento a novembre, che permette di presentare in Italia i nuovi prodotti esposti all’AES e IBC e il fatto che si tratta dell’unica rassegna riservata all’audio professionale, creano sicuramente le migliori condizioni per la riuscita della manifestazione che tra l’altro, come tutte le fiere, permetterà di tastare il polso dell’ammalato, l’audio professionale, circa il futuro del quale è molto difficile fare previsioni. Sembra però che la corsa verso le piccole e piccolissime strutture sia inarrestabile a scapito dei grandi studi; mentre per il broadcast c’è sempre l’incognita del digitale e della carenza degli investimenti nell’hardware.

 

Gianluca Magistrato

ufficio tecnico Delta Meccanica

Delta Meccanica non parteciperà all’IBTS fondamentalmente per due motivi.

Il primo è legato alla vicinanza temporale con l’IBC di Amsterdam, mentre il secondo è legato alla nostra clientela, che è soprattutto straniera. I clienti italiani ormai ci conoscono, quindi non ci è molto utile partecipare all’IBTS. In secondo luogo bisogna sottolineare gli elevati costi della partecipazione, quasi simili a quelli dell’IBC, che però garantisce una maggiore visibilità. Se invece si vuole fare un discorso di immagine, è meglio partecipare al NAB che garantisce un’esposizione maggiore.

Dal nostro punto di osservazione, visto che lavoriamo soprattutto con clienti stranieri, non possiamo offrire un’opinione attendibile sulla situazione del mercato italiano. Per quanto riguarda quello estero, la situazione potrebbe essere definita “rilassata”.

In particolare l’attesa di maggiore chiarezza per quanto riguarda il Dab e il Dvb-T sta frenando molti investimenti.

 

Luigi Menegaz

general manager Sitel 

Non parteciperemo alla prossima edizione dell’IBTS, nonostante abbiamo dei nuovi prodotti da presentare alla clientela italiana, perché riteniamo che si tratti di un investimento economico non proporzionato al giro d’affari che riesce a creare. Siamo già conosciuti in tutta Italia, conosciamo bene la nostra clientela, riteniamo che sia più importante, e anche più economico, far visita ai clienti uno ad uno (cosa che ci permette di capire meglio anche i loro problemi) che partecipare ad una fiera dove si hanno anche molti contatti dispersivi con persone che non sono in realtà interessate ai nostri prodotti. Il momento non è comunque dei più propizi: Il mercato broadcast è in un momento di stallo per due ragioni. Primo: non c’è chiarezza a livello legislativo sul Dab e sul Dvb, quindi nessuno si muove o chi lo fa, lo fa a proprio rischio e pericolo. Secondo: le radio raccolgono meno pubblicità, quindi hanno meno soldi da investire e sfruttano al massimo le attrezzature che hanno già a disposizione. Non a caso chi fa manutenzione lavora molto. Inoltre bisogna constatare che il mercato ha subito dei cambiamenti: negli anni 70/80/90 partecipare alle fiere era un’occasione di incontro piacevole e importante a differenza di oggi. Riteniamo infine che anche la durata sia eccessiva e che un week-end possa essere sufficiente.

 

Salvatore Palillo

general manager Panasonic

Non parteciperemo all’IBTS. Si tratta di una decisione sofferta, ma figlia di un preciso pensiero: riteniamo che in questo momento non ci siano particolare possibilità nel mercato broadcast, nel quale non si registrano investimenti da parte degli attori del settore. Di conseguenza abbiamo deciso di non intervenire alla fiera italiana del broadcast.

Sono tre anni che si sente affermare che il mercato broadcast è in ripresa. Forse il prossimo anno potrebbe essere quello buono, perché sia noi sia il nostro più importante concorrente abbiamo delle nuove proposte interessanti che potranno fungere da stimolo per smuovere le acque.

 

Giuseppe Porro

responsabile A&DT

Quest’edizione dell’IBTS cade troppo tardi, troppo avanti nel calendario. Il mercato del broadcast è in un momento di fiacca per un motivo piuttosto semplice: mancano i soldi!

 

Luca Saleri

amministratore delegato Screen Service Italia

Parteciperemo all’IBTS perché si tratta dell’unica fiera italiana del nostro settore e per amore di bandiera, e lo faremo anche in occasione delle prossime edizioni. Precisato questo aspetto, bisogna constatare che non crediamo più molto in questa fiera. Negli anni precedenti attirava più persone dall’estero, mentre ormai è diventata una realtà che coinvolge solo clienti italiani. Questo anche per la posizione temporale, che la pone come l’ultima fiera in calendario in Europa: quindi chi aveva bisogno di conoscere le ultime novità le avrà già viste in altre occasioni. Di conseguenza l‘IBTS rimane un’occasione importante per incontrare i clienti, anche se non ha più l’importanza che gli davamo anni fa come momento per presentare i nostri prodotti.

 

Mauro Tondelli

general manager CTE International

Alla fiere ci si va perché ci sono. Chiarito questo aspetto, non capisco l’utilità di una fiera in questo momento dell’anno: a mio avviso sarebbe meglio o subito prima o subito dopo il NAB di Las Vegas, quindi o a febbraio/marzo o a maggio/giugno. Al contrario il mese di novembre non è il più indicato perché si è già proiettati nell’anno successivo e spesso le emittenti hanno quasi esaurito il loro budget annuale. Comunque partecipare all’IBTS rimane importante per una questione di immagine ma anche di business: basta un nuovo cliente e si coprono le spese affrontate per essere presenti.

Il mercato, sia italiano sia internazionale, è in una fase di attesa. Le incertezze legate al passaggio dall’analogico al digitale stanno bloccando gli investimenti, perché ovviamente nessuno si muove in una fase di incertezza. Credo che dopo metà 2004 la situazione si sbloccherà per il semplice motivo che una fase di attesa di questo tipo non può durare a lungo. Nel frattempo noi lavoriamo più sulla manutenzione che sulla creazione di nuovi impianti. Inoltre la crisi del mercato ha causato la diminuzione della concorrenza perché alcune aziende hanno chiuso o sono state assorbite da altre. Questo porta le aziende che sono rimaste a lavorare di più, ma non perché cresce il mercato ma perché diminuisce la concorrenza.

 

Roberto Valentin

chief executive Abe

Partecipare all’IBTS è quasi obbligatorio per un’azienda italiana: non si può perdere la fiera del proprio settore. Si tratta infatti di un’occasione importante per far conoscere i propri prodotti. Ovviamente si tratta di una fiera in cui intervengono, tranne rare eccezioni, solo clienti italiani. Gli stranieri al massimo potrebbero venire per l’alta frequenza, ma di fatto incontrano i produttori al NAB o all’IBC.

L’Italia rappresenta un 20% del nostro giro d’affari, quindi non sono in grado di offrire un’opinione qualifica circa lo stato di salute del mercato broadcast nazionale. Quello che posso però affermare con certezza è che i prodotti legati alle trasmissioni digitali stanno avendo un notevole successo.

 

Ken Watanabe

country sale operation Sony

L’approccio di Sony alle manifestazioni di questo tipo è sostanzialmente cambiato. Nel settore Media, Sony identifica attualmente NAB e IBC come fiere internazionali in cui presentare, oltre a nuovi prodotti e nuove tecnologie, anche la propria visione: i due eventi rappresentano quindi il luogo d’incontro, discussione e confronto col cliente. Sony crede da sempre nel rapporto “one to one”, ed è per questo che sta pensando ad altre formule di presentazione delle proprie soluzioni, come Road Show, Open House, dimostrazioni presso il cliente, etc. Questa tendenza ha preso il via la scorsa estate, con Media Solution Roadshow, strutturato in due occasioni di incontro con i clienti a Milano e a Roma. Ciò nonostante riteniamo che le fiere locali abbiano ancora una propria valenza, e servano soprattutto per mostrare i prodotti lanciati a livello globale anche a quei clienti che non hanno potuto accedere alle manifestazioni internazionali. La fiera locale, a differenza di NAB ed IBC, permette di toccare tutti i livelli del mercato, con le soluzioni e i prodotti che coprono differenti esigenze del cliente. Sony quindi parteciperà ad IBTS con e attraverso il proprio Dealer Network per garantire una puntuale informazione e una capillare diffusione dei nuovi concetti nella produzione video.

Da questa edizione ci aspettiamo proprio questo: che IBTS sia una vetrina per tutte le nostre tecnologie, che ci permetta di raggiungere tutte le tipologie di clienti e di sottolineare le novità più dirompenti già annunciate a livello europeo.

L’IBC ha rappresentato quest’anno un vero e proprio “termometro” sull’andamento del mercato Media, che ha in parte confermato quella che era già la nostra sensazione. Questo settore ha vissuto un periodo di grande “empasse” negli ultimi mesi, contemporaneamente a una rivoluzione tecnologica profonda che ha lasciato a lungo gli utenti incerti sugli investimenti da fare e sulle direzioni che il mercato stava prendendo. Quest’anno, grazie anche a una maggiore affluenza, all’IBC i clienti hanno potuto vedere concretizzarsi le anticipazioni dei produttori intorno alle nuove tecnologie e comprendere le soluzioni più adeguate alle loro necessità.

Il settore sta decisamente “ripartendo” e ha trovato all’IBC molti importanti argomenti di discussione. I broadcasters sembrano voler finalizzare i loro investimenti, e questo è un importante elemento di ripresa che cancella le indecisioni dell’ultimo anno.

 

Barbara Zollo

marketing e sales manager Etere

Abbiamo pagato lo stand ma non sappiamo ancora se parteciperemo. Questo perché pensiamo che l’investimento economico per partecipare non sia giustificato da quello che la fiera offre. Per la nostra politica di marketing è sufficiente partecipare a tre fiere all’anno (NAB, IBC e Singapore). Inoltre i clienti italiani ormai ci conoscono e comunque per contattarli è meglio organizzare degli Open House: sono meno costosi, più mirati e più redditizi.

 

 

L’opinione di Roberto Pinna Berchet, patron di IBTS

 

IBTS è la fiera storica del broadcast in Italia. Che cosa ha rappresentato fino ad oggi e quale è il suo progetto di sviluppo per continuare a restare una qualificata vetrina di un settore in perenne evoluzione?

IBTS nasce nel 1986 come vetrina di riferimento del mondo broadcast, per poi evolversi strutturalmente fino all’edizione attuale in “Crossmedia Marketplace”, il “Forum della Comunicazione Globale”. In sedici anni di storia IBTS ha rappresentato gli stati d’animo di un ramo all’apice della tecnologia elettronica, un settore influenzato dai colossi industriali internazionali, vivacizzato dal genio di piccole e medie realtà nazionali. Il marchio IBTS è oggi come nel passato rappresentativo di una categoria importante per un’economia nazionale in forte trasformazione, interessata alle innovazioni audio/video digitali. IBTS è un salone professionale, creato investendo risorse ed energie, che si evolve come protagonista della rivoluzione digitale dei prossimi anni. In questa edizione, in aggiunta ai tradizionali visitatori, IBTS 2003 punterà su un target allargato a cui offrire una panoramica sui “Sistemi e servizi per i professionisti della Comunicazione Globale”.

IBTS rappresenta anche un momento di incontro culturale per il settore broadcast. Però, negli ultimi anni, le singole aziende hanno dato vita a incontri mirati con la clientela (sia sotto forma di workshop sia di road show). IBTS pensa di rappresentare un’alternativa o un’integrazione rispetto a questa realtà.

IBTS non è solo un salone ma un marchio d’importanza internazionale, capace di smuovere in tutta Italia e in Europa nuovi e vecchi clienti, un ottimo motivo per collaborare con le società del settore per creare importati momenti di verifica, workshop, durante l’intero anno integrando marchi e finalità. Oggi un salone che vuole mantenere alto il valore raggiunto ed evolversi verso le esigenze del mercato deve percorre tutte le strade integrando tradizione e innovazione.

Può darci qualche numero sulla prossima edizione di IBTS: quanti convegni, quanti espositori e, di conseguenza, quanti marchi rappresentati.

I numeri di un salone dell’importanza di IBTS si danno alla fine della fiera, in questi ultimi anni si verifica sempre più spesso una corsa all’ultimo minuto da parte dell’espositore, ad oggi (metà settembre, ndr) possiamo dichiarare che buona parte degli espositori della passata edizione saranno presenti, integrandosi con nuove realtà, che hanno visto in IBTS un’importante occasione di promozione del loro marchio. L’edizione 2003 di IBTS sarà ricchissima di convegni curati da esperti del settore con un passato d’internazionalità che li rende i migliori interpreti del Forum. Sfogliando il catalogo del Forum si toccano argomenti classici come il cinema digitale, il digitale terreste, per poi arrivare nella parte più innovativa per IBTS dove di parlerà di salute (la telemedicina)  e statistica di mercato. In totale, il Forum di IBTS, raccoglierà circa una quarantina di eventi, capaci di soddisfare ogni esigenza di formazione e informazione.

Cosa vi aspettate dall’edizione 2003 di IBTS?

Ci aspettiamo la continuazione di un percorso impostato nel 2001 che porterà IBTS a diventare un evento attivo tutto l’anno, in grado di tenere viva l’attenzione sul mercato broadcast della comunicazione globale, e su tutti i mercati convergenti. Oltre ovviamente, alla soddisfazione dell’espositore e del visitatore, di cui, speriamo, avremo un positivo riscontro sul lavoro effettuato.

Cosa offrirà in più IBTS 2003 rispetto all’edizione del 2001?

IBTS resta fortemente ancorato alle sue tradizioni di salone professionale in grado di raccogliere il meglio della produzione nazionale e internazionale, le formule vincenti non si cambiano, semplicemente s’integrano con le nuove possibilità dettate dal mercato, e in questo senso, IBTS è in prima linea per valorizzare ogni nuova proposta. L’integrazione sempre più strategica fra la parte Forum e la parte espositiva renderà il salone vivo di attività e momenti d’incontro/confronto. La realizzazione di un nuovo portale, www.ibts.info, esprime pienamente la volontà di evoluzione. Il progetto ibts.info nasce per dare l’opportunità all’espositore di essere protagonista on-line come nel Salone e al visitatore di avere un punto informativo e di approfondimento. La home-page di Ibts.info è organizzata come un vero foglio di giornale dove le notizie, aggiornate giornalmente, pongono l’accento sulle novità degli espositori e più in generale sul mondo digitale. Una scelta importante che valorizza la partecipazione ad IBTS anche per le strutture più piccole, visibili sulla home-page, allo stesso livello dei marchi più conosciuti. La presenza in ogni pagina di uno spazio dedicato alla visualizzazione di banner, con link diretto al sito dell’espositore, accentua ulteriormente la visibilità. Altra novità è l’inserimento all’interno del Salone di spazi Meeting Point multi-aziendali con annessa saletta proiezione e demo: questa soluzione facilità il contatto e soddisfa la necessità di visibilità espressa da società che presentano prodotti non da vetrina, spesso composti dall’integrazione di sistemi e servizi.

Con che filosofia sono stati pianificati i convegni, il forum e gli incontri?

Una piattaforma di riflessione e scambio per offrire una panoramica precisa sui settori di punta del mercato. Gli incontri, trattati da relatori di livello internazionale, da qualificati professionisti e in collaborazione con associazioni di settore, saranno indirizzati a segmenti professionali provenienti anche da nuovi settori legati all’evoluzione rapida della comunicazione elettronica e digitale. I contenuti saranno organizzati in una serie di “canali”, che rappresentano un vero e proprio format, che permetterà ai visitatori di IBTS di orientarsi nella scelta degli argomenti, di approfondire la propria esperienza e di usufruire di uno scambio di conoscenze qualificate. I format saranno particolarmente incisivi con sessioni veloci (convegni, forum, seminari e workshop) dedicate all’analisi di casi di successo, agli scenari tecnologici digitali, al management dei contenuti, ai modelli di business.

Dal vostro punto di osservazione, come è andato il mercato broadcast negli ultimi due anni? È possibile, in base alle aziende che saranno presenti ad IBTS, capire quali settori del mercato broadcast sono stati più vivaci negli ultimi due anni e, al contrario, quali attraversano un momento di stasi?

Dire che il mercato in generale è in crisi è il ritornello che sentiamo ormai da anni, e anche le aziende del settore broadcast non sono passate indenni da queste voci. In realtà non esiste una crisi del settore, ci sono società del settore broadcast che nel 2003 stanno fatturando il 40% in più dell’anno precedente, altre che arrancano per non avere interpretato correttamente le esigenze del mercato. Molte società, specialmente i gruppi più grossi, si sono ristrutturati cercando di ottimizzare i costi e ribaltando il concetto di vendita. Oggi più che mai bisogna puntare sul servizio, l’assistenza, la formazione, ottimizzazione della rete di vendita, solo con la battaglia dei prezzi non si arriva molto lontano.

Perché un tecnico che ha già visitato il NAB e l’IBC dovrebbe andare anche all’IBTS? E, al contrario, perché un tecnico che non è stato al NAB e all’IBC dovrebbe andarci?

Evolvo la sua domanda e la integro con una battuta: perché un tecnico dovrebbe investire tempo e denaro per farsi un giro al supermercato americano e olandese per prenotare la spesa quando potrebbe farlo in Italia, ritirandola sotto casa? Le società internazionali lavorano in Italia degnamente rappresentare dai loro distributori nazionali, un buon motivo per accedere direttamente alla visione, formazione, prova e ordine del materiale. Ma non solo, alcune realtà nazionali, che non si posso permettere gli alti costi del NAB e IBC, hanno la possibilità di esporre il loro materiale all’IBTS.

 

IBTS 2003  -informazioni pratiche

 

PERIODO DI SVOLGIMENTO

Da giovedì 27 a domenica 30 novembre 2003

 

ORARIO

Apertura ore 9.30, chiusura ore 18

 

SEDE

Fiera Milano, Padd. 8 - 25 – 26.

 

INGRESSO

L’ingresso all’IBTS è da Porta Spinola, che è adiacente alla fermata della metropolitana Linea 1 rossa Amendola Fiera. Inoltre Fiera Milano, durante le manifestazioni mette a disposizione un servizio bus gratuito che collega tutti gli ingressi del quartiere Fiera.

 

COME RAGGIUNGERLA:

Trasporti urbani

Metropolitana Linea 1 rossa fermata Amendola Fiera.

Tram n. 19 fermata p.zza Sei Febbraio e L.go Domodossola.

Tram 27 capolinea p.zza Sei Febbraio

Tram n. 1 e n. 33 fermate all’angolo tra corso Sempione e via Domodossola.

Autobus n. 78, fermata via Colleoni.

Autobus n. 57 e 94 fermate all’angolo tra corso Sempione e via Domodossola;

Autobus n. 68, fermata v.le Berengario. 

In auto  - Dalle tangenziali seguire le indicazioni Fiera Milano oppure seguire la segnaletica che indirizza agli ampi parcheggi di Cascina Gobba-San Donato-Famagosta-Bisceglie-Lampugnano (che corrispondono alle omonime stazioni della metropolitana) dove è possibile parcheggiare l’auto per tutto il giorno e raggiungere il quartiere con la metropolitana (fermata Amendola Fiera sulla Linea 1 rossa).

In treno - Dalla stazione Centrale di Milano, taxi o metropolitana Linea 2 Verde (direzione Famagosta) fino alla fermata Cardona e trasbordo sulla Linea 1 Rossa (direzione Molino Dorino) fino alla fermata Amendola Fiera. In alternativa: metropolitana Linea 3 Gialla (direzione S. Donato, fermata Duomo) quindi Metropolitana Linea 1 Rossa (direzione Molino Dorino) fino alla fermata Amendola Fiera.

In aereo - Da Malpensa: autobus per Lampugnano, oppure in treno fino a Milano Cadorna, quindi metropolitana Linea 1 Rossa (direzione Molino Dorino fermata Amendola Fiera). 

Da Linate: autobus 73 fino al capolinea di piazza S. Babila; da qui, si può raggiungere la Fiera con un taxi o con la metropolitana Linea 1 Rossa (direzione Molino Dorino, fermata Amendola Fiera).

Servizio elicottero - È attivo per alcune manifestazioni da/per ambedue gli aeroporti (Linate e Malpensa) su prenotazione diretta al numero telefonico 02 7020201.

 

SERVIZI  INTERNI

Reception computerizzata; guardaroba; informazioni; giornali e tabacchi; bar; self-service; ristorante; sale convegni; banca; poste e telegrafi; farmacia; primo soccorso; agenzia viaggi.

 

AGENZIA VIAGGI CENTRO PRENOTAZIONI FIERA MILANO

Tel. 02 7561225- Fax 02 70200599

linate@interfree.com

 

ELENCO HOTEL MILANESI CONVENZIONATI CON IBTS 2003

Excelsior Hotel Gallia ****

P.zza Duca d’Aosta, 9 - Tel. 0267851

Antares Hotel Accademia ****

Viale Certosa, 68 - Tel. 0239211122

Hotel Rubens ****

Via Rubens, 21 - Tel. 0240302

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Via M. Gioia, 6 - Tel. 0262371

Hotel Bristol ****

Via Scarlatti, 32 - Tel. 026694141

Antares Hotel Concorde ****

Viale Monza, 132

Hotel San Carlo ***

Via Napo Torriani, 28 - Tel. 026693236

Hotel Metrò ***

Corso Vercelli, 61 - Tel. 024987897

Hotel Cristoforo Colombo ***

Corso Buenos Aires, 3 - Tel. 0229406214

Hotel Berlino ***

Via Plana, 33 - Tel. 02324141

Albert Hotel ***

Via Tonale, 2

Hotel Felice Casati ***

Via Felice Casati, 18 - Tel. 0229404208

Hotel Gran Sasso **

Via Filippino Lippi, 28

Tel. 022666209-022666739

EuroHotel **

Via Sirtori, 26 - Tel. 0220404010

Piccolo Hotel **

Via Piero della Francesca, 60 - Tel. 0233601775

Centro Alberghiero Ornato **

Via Ornato, 64 - Tel. 026473512

Per usufruire delle agevolazioni, fate la prenotazione direttamente agli alberghi, menzionando la convenzione Assoexpo (Ente Organizzatore del Salone) e inviando copia del comunicato che si trova all’indirizzo Internet

http://www.ibts.info/InfoUtili.asp

 

SEGRETERIA GENERALE

ASSOEXPO

Via Domenichino, 11- 20149 Milano

Tel. 02 4815541 - fax 02 4980330

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PER MAGGIORI INFORMAZIONI

IBTS ON LINE

www.ibts.info