WORLD WIDE WEB
a cura di Francesco Straticò
Il Ministro ha ufficializzato Internet veloce e
senza fili: esperimenti, prime realtà e prospettive di medio termine
Il ministro delle
Comunicazioni Maurizio Gasparri ha firmato a maggio il decreto che dà
il via libera all’utilizzo del Wi-Fi nei luoghi pubblici. La
tecnologia Wireless Fidelity sfrutta una rete di piccole antenne
ricetrasmittenti che consentono, in un luogo delimitato, di accedere a
Internet senza l’impiego del cavo telefonico. I computer si collegano
infatti via radio a uno o più Access Point dotati di antenne, con una
velocità fino a 11 mbps. Il decreto definisce l’ambito di
utilizzazione delle apparecchiature Wi-Fi: locali aperti al pubblico e
aree confinate a frequentazione pubblica.
Per gli operatori che
intendono offrire al pubblico Wireless Fidelity sarà sufficiente
presentare domanda al Ministero delle Comunicazioni per avviare il
servizio. Il provvedimento offre la possibilità di installare reti di
tipo Radio LAN per fornire al pubblico l’accesso ai servizi di
comunicazione elettronica sulle bande di frequenza dei 2,4 e dei 5 GHz
mediante una semplice autorizzazione.
Tiscali, anche in virtù di
queste garanzie allo sviluppo della nuova tecnologia, ha siglato un
accordo con Freestation per offrire agli utenti la possibilità di
collegarsi alla rete in modalità wireless. Già dallo scorso maggio
Tiscali ha personalizzato con il proprio marchio le postazioni della
rete di Freestation e le ha collegate alla propria rete. Entro dodici
mesi Freestation installerà mille Totem/Hot Spot su tutto il territorio
nazionale in stazioni ferroviarie, aeroporti, università, alberghi,
centri commerciali e stazioni di rifornimento. Tutti gli utenti Tiscali
saranno invitati, tramite un messaggio e-mail, a partecipare alle
sperimentazioni.
Intanto anche l’operatore
telefonico britannico British Telecom scommette sull’accesso a
Internet senza fili: BT ha lanciato un prodotto autoinstallante,
sviluppato dalla giapponese Toshiba, che permetterà a pub, negozi e
piccoli alberghi di diventare degli hotspot, ovvero punti di accesso
Wi-Fi. Si conta di arrivare a quattromila hotspot entro l’estate del
2004.
Infine da segnalare un’altra esperienza in corso di accesso senza fili a Internet, stavolta nella metropolitana di Parigi: la tecnologia Wi-Fi è stata installata all’ingresso di una dozzina di stazioni. L’iniziativa è stata lanciata dalla Ratp, gestore della metropolitana parigina, tramite una joint venture con tre compagnie del settore informatico (Cisco Systems, Naxos e Cap Gemini Ernst and Young). Entro fine anno si deciderà se ampliare il progetto, installando le antenne per il collegamento via radio a Internet in tutte le 372 stazioni del metrò e collegandole a una rete di fibra ottica che già corre nelle gallerie sotto Parigi.
Tre dei colossi telefonici regionali Usa (Scb, Verizon e Southbell) si sono messi d’accordo per uno standard su una nuova tecnologia: cominceranno a installare una superfibra ottica nelle nuove case sin dall’anno prossimo. Alla fine di quest’anno circa il 30% delle abitazioni americane saranno collegate ai servizi dsl o a Internet via cavo, che con la nuova superfibra avranno collegamenti fino a 10 volte più veloci dell’attuale.
La Fondazione “Torino
Wireless” riceverà dal Governo un finanziamento di 26
milioni di euro per il
2003-05. La fondazione, che riunisce i promotori del distretto
tecnologico nel settore dell’ICT,
è diretta da Gianni Fabri. I fondi saranno usati per dei
progetti di ricerca, e in particolare per indagare le problematiche
relative al potenziamento della comunicazione senza fili a larga banda.