REPORT FIERE

D_Cult 2003

 

L’evoluzione di Digital Culture conferma i suoi plus

Restyling nel senso della continuità per l’evento che da Bellaria si rivolge a quanti si occupano di digitale (fotografia, grafica, video, musica, cinema, Web) e che si incontrano per approfondire le tecnologie, per scoprire le nuove tendenze e le nuove forme di creatività legate al mondo Apple

di Andrea Rivetta

 

D_Cult è il nuovo nome che, sempre da Bellaria, ha rilanciato l’invito a tutti i “Mac–maniaci” per un happening di ottimo livello professionale. Un incontro che, senza troppe inutili sovrastrutture, offre la possibilità di imbattersi in professionisti affermati, dai quali imparare i trucchi del mestiere per utilizzare le tecnologie più innovative. A Bellaria si possono toccare con mano gli strumenti della comunicazione digitale e seguire un ricchissimo calendario di interessanti momenti di formazione: un binomio che è alla base del buon successo della manifestazione.

 

I Seminari

I temi trattati sono sempre d’attualità e  imperniati sulle applicazioni più innovative. Ormai consolidati negli anni, i seminari a D_Cult rappresentano per le aziende l’occasione per il lancio di nuovi prodotti. Tra i seminari proposti segnaliamo qullo firmato dall’azienda “di riferimento” per l’intera manifestazione: la Apple. Suo l’incontro “Video: le novità dal NAB di Las Vegas”, per scoprire da vicino le strategie Apple per lo sviluppo tecnologico nella produzione video digitale. I prodotti lanciati al NAB di Las Vegas per la prima volta sono stati presentati al pubblico italiano: Final Cut Pro 4.0, DVDStudioPro 2.0 e Shake 3.0. Nel seminario d’apertura c’è stata l’occasione di vedere l’intera gamma di software Apple per il video nelle sue diverse configurazioni, dal PowerBook al XServe. Per l’occasione è intervenuto un trio di illustri relatori: Ottorino Baseggio, Kevin Miller e Oren Ziv. Baseggio ha lanciato un chiaro messaggio ai “naviganti”: “In questi cinque anni Apple ha sviluppato tutta la sua linea per il video (Final Cut Pro è nato quattro anni fa). Oggi la rivoluzione è sui costi, per incrementare l’accessibilità ai sistemi. Oggi il segmento broadcasting in particolare è orientato al cento per cento verso l’editing digitale, a partire dalle news, e Apple vuole esserci con soluzioni anche economicamente aggressive, garantendo prestazioni adeguate”.

Tra i tanti altri workshop, segnaliamo l’iniziativa di IRIDE Production con il suo “Music Video Production” (il “Making of” del nuovo video degli eMatilda). Testimone della prima edizione di Digital Culture come giovane videomaker, Giovanni Esposito ha illustrato la sua crescita professionale e la sua esperienza nella produzione della clip video dei eMatilda. Con il supporto dalle riprese video del backstage sono state illustrate scelte stilistiche e metodi di lavorazione pre e post produzione: steadycam, blue screen, color key, 3D effects, ecc.

Altro momento degno di nota è stato quello curato da Digimedia ”Creatività e tecnologia nella produzione musicale: incontra i protagonisti!”. Due dei dischi più riusciti e più venduti dell’ultima stagione discografica sono stati pensati e realizzati con l’ausilio di Logic. In primo piano l’esperienza diretta di due protagonisti dell’arrangiamento e della produzione nella musica leggera italiana, Rocco Petruzzi, arrangiatore/produttore (Mango, Giorgia, ecc.) e Roberto Guarino, arrangiatore/produttore (Bersani, Nava, ecc.), che hanno presentato esempi concreti di produzione tratti direttamente dalle tracce originali dei dischi da loro curati.

 

Il Campus      

Questa sezione ha proposto ben 60 occasioni per incontrare i guru e gli esperti delle aziende presenti alla manifestazione. Un susseguirsi di incontri di aggiornamento sulle soluzioni e sulle tecnologie esposte. Tra i Campus svoltisi ricordiamo quelli curati da Bagnetti (Shake e Maya), Apple (“Final Cut Express: entra nel video digitale” e Final Cut Pro 4), Adobe (“Creare e gestire siti Web con il massimo della potenza” e “Montaggio video con la facilità di un clic”), Midiware (“Le nuove frontiere della produzione musicale computer-based” e “Nuendo: produzione e post-produzione audio”) Digimedia (“Strumenti virtuali nella produzione musicale” con Simone Coen come relatore).

 

Apple Final Cut Pro

Come ovvio, la parte della “reginetta del ballo” è toccata alla soluzione del padrone di casa: Final Cut pro di Apple. Per questa è stato previsto un articolato ed esaustivo momento di training volto a permettere agli interessati di partire con le giuste impostazioni, importare e strutturare correttamente le clip, sfruttare la giusta modalità di lavoro e concentrarsi solo sulla parte creativa del filmato. Uso della timeline e del timecode, strumenti di editing video, controllo dell’audio, sovraimpressioni, motion e transizioni, titolazioni... insomma un concentrato di “cinema” in grado di far appassionare e di fare emergere le migliori doti di registi e montatori. Ricchi i commenti e i dettagli sulle novità specifiche della nuova versione 4 che include: RealTime estremo su più tracce sia in compositing che effetti, interfaccia personalizzabile, scorciatoie da tastiera e pulsanti, generazione di titolazioni animate con LiveType, soundtrack per la creazione di tracce audio da suoni royalty-free, timelines a 24fps e altre ancora disponibili nei 60GB di programma. Relatore per questa sessione è stato Christian Verzino, che recentemente è stato coinvolto anche nel progetto Cinecittà Digital per la realizzazione di un lungometraggio ad episodi, tutto in digitale. Christian Verzino è autore del primo Training DVD su Final Cut Pro, realizzato utilizzando DVD Studio Pro.

 

Area Expo

In questo contesto vivace dal punto di vista dei corsi e delle “lezioni” impartite da qualificati esperti, assume un valore aggiunto la parte espositiva che, ovviamente non mastodontica (si parla di circa 35 stand), propone un ricco assortimento di soluzioni interessanti per i vari aspetti applicativi del mondo Mac. Ovviamente noi ci concentreremo solo sui brand che per i broadcaster hanno una certa rilevanza e interesse. Belle le ottiche Canon serie HD-EC, a supporto della camera digitale Panasonic di cui diamo miglior dettaglio nel parlare successivamente dell’area dedicata al cinema digitale.

Per l’audio in evidenza allo stand Digimedia di Milano la notizia che da pochissimo è stata acquisita la rappresentanza nazionale della soluzione di editing audio broadcast Sequoia: una proposta di fascia alta sulla quale certamente torneremo a parlare e della quale abbiamo già curato approfondimenti nelle guide radio di B&P (settembre 2002, disponibile anche online all’indirizzo www.broadcast.it nella sezione archivio). In evidenza anche la linea di casse blue sky e, sempre come nuove distribuzioni, i sintetizzatori software Tera della VirSyn e Moog Modular V di Arturia.

Un piacere l’incontro con il sempre simpatico Dario Brambilla Skomina di Cintel Cinema Televisivon Equipment, alla sua seconda presenza a Bellaria. Dopo il fortunato esordio dello scorso anno con la scheda Kona Aja, quest’anno ha fatto il bis della novità proponendo la matrice Io: flessibile e innovativa, accetta segnali in entrata ed uscita che vanno dal composito, componente, SDI, S-Video con ingressi e uscite “live” per outpits anche simultanei nei differenti formati disponibili. La soluzione opera con sistema Mac OS X (da cui la scelta di essere a D-Cult, of course) e include Genlock e RS-422. L’audio è disponibile nei formati ADAT, SPDIF, SDI e AES/EBU.

Esordiente a Bellaria era invece Davide Artanidi della bolognese Domina, per l’occasione presente alla manifestazione con soluzioni Pinnacle e, in particolare, con Cinéwave nelle sue varie declinazioni e una soluzione stand alone per editing on field in esterna.

Il distributore romano Bagnetti era invece presente con la sua gamma di software e hardware, ma con evidenza sul fatto che si propone come distributore nazionale della soluzione Shake. Gradevole presenza allo stand anche quella di uno dei loro più qualificati clienti, quella della Scuola Nazionale di Cinema, che affida al distributore capitolino buona parte della fornitura di soluzioni volte alla formazione dei nuovi professionisti del cinema digitale e non. Allo stesso stand in mostra anche Maya 5 di Alias Wavefront per l’animazione 3D e gli effetti video. Altro distributore noto ai lettori di B&P è il campano Turnover, che ha ribadito la propria presenza a D_Cult proponendo l’intera gamma delle proprie soluzioni, tra le quali Pinnacle, Digidesign, Pioneer, Adaptec, Media 100, Matrox, Imation, Sony, Tandberg Data, Discreet, Panasonic, Yamaha e StorAge.

Imation in particolare era anche presente “in proprio” con una gamma ricca di soluzioni per archiviazione, da quelli più impegnativi a quelli entry-level. In evidenza la già nota unità FlashGo! in versione 2.0, un’interfaccia per la gestione dei vari formati disponibili sul mercato di memory card USB assai veloce e flessibile. Peccato per l’assenza del dinamico Michele Banfo, nell’occasione dedicatosi ad un contemporaneo evento nella vicina Ferrara.

 

D_Cinema

All’interno dell’edizione D_Cult 2003, come detto, è stata attrezzata anche una nuova area denominata D_Cinema dedicata allo studio e alle applicazioni delle più recenti tecnologie che ruotano attorno al cinema digitale. L’evento è stato proposto e supportato da Apple, Panasonic e Cinecittà Holding che hanno fornito i mezzi tecnici. Per vivere l’emozione di essere su un set e di scoprire come su lavora nel cinema, nel salone principale di D_Cult, si sono avvicendati noti registi e montatori che, attraverso la fase di ripresa e la post-produzione, hanno svelato i segreti delle nuove tecnologie digitali.

A Bellaria Panasonic ha presentato il Sistema di Ripresa in Alta Definizione e la nuova videocamera AG-DVX100E in grado di acquisire immagini progressive a 25 frame al secondo e con la possibilità di scegliere un gamma cine-like. Le ottiche Canon, i cavalletti e altri accessori per i camcorder utilizzati per le demo sono stati forniti dall’azienda campana Trans Audio Video (www.transaudiovideo.com). Nei tre giorni dell’evento tre registi si sono dati appuntamento all’interno dell’area con professionisti e videomaker amatoriali per avviare un lavoro di workshop finalizzato alla realizzazione di tre trailer (spot promozionali del film da realizzare). Secondo il metodo hollywoodiano, la realizzazione di un trailer, prima ancora del film, è un ottimo modo per far circolare l’opera prima ancora della sua effettiva produzione, e allo stesso tempo un modo efficace per presentare il film a possibili finanziatori. Le riprese sono state effettuate con la nuova videocamera Mini-DV AG-DVX100E e quindi riversati su un Macinthos G4 con sistema operativo X.2.1. Le immagini sono state quindi montate con il software Final Cut Pro 3. I registi Alex Raccuglia (www.progettoskarr.net), Ettore Pasculli (www.freedigital.it) e Giovanni Esposito (www. irideproduction.com) hanno accolto domande e spunti, trasformando in più riprese l’evento D_Cinema in un laboratorio videografico d’avanguardia. I filmati forniranno lo spunto per una eventuale sceneggiatura basata sulla storia proposta nel trailer. Ad ogni partecipante all’evento, infatti, verrà fornito un cd contenente video e soggetti dei tre registi ospiti.