WORLD WIDE WEB

a cura di Francesco Straticò

 

Via dal Web le barriere per i disabili

Solo il 3% dei siti Internet italiani è di facile accesso ai circa tre milioni di disabili presenti nel nostro paese, di cui un milione con handicap motorio, 350mila con handicap visivi, 800mila con problemi uditivi e 750mila con insufficienze mentali.

Il ministro per l’Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca ha annunciato che queste barriere saranno abbattute al più presto, grazie a un disegno di legge attualmente in fase di studio che prevede l’adozione di un bollino blu che certifichi per le imprese private l’accesso del proprio sito secondo criteri stabiliti. Dovrà essere garantita da subito l’accessibilità ai siti della Pubblica Amministrazione e saranno inoltre proposti l’inserimento del Pc fra gli ausili per disabili in regime di esenzione dell’Iva e lo sviluppo del telelavoro.

Per il finanziamento dell’intero progetto si ipotizza di utilizzare risorse derivanti dall’8 per mille.

 

NETSYSTEM avrà il Wi-Fi

L’Adsl via satellite di Netsystem sarà disponibile anche in modalità Wi-Fi utilizzando il sempre più diffuso standard di connettività senza fili.

I 6mila comuni italiani non raggiunti dalla connessione terrestre a Internet veloce saranno collegati tramite router approvvigionati da una semplice parabola per la Tv satellitare.

Netsystem è pronta a chiedere l’autorizzazione ad avviare il servizio pubblico e a rendere disponibile la sua tecnologia ai piccoli comuni, alle associazioni e a tutti i soggetti locali che si vogliano candidare per far partire il Wi-Fi.

Telecom vuole comprare nel Wi-Fi

Telecom Italia ha sottoscritto un accordo per l’acquisizione del 100% di Megabeam Italia, il primo wireless Internet service provider italiano.

L’operazione, che avrebbe un valore di 11,5 milioni di euro, è condizionata all’ottenimento dell’autorizzazione da parte dell’Antitrust.

Megabeam offre servizi di networking Wi-Fi in luoghi privati e sta sperimentando il servizio Wi-Fi anche nei principali aeroporti italiani e in alcuni hotel.

 

Da McDonald’s arriva il Wi-Fi

La catena di ristoranti McDonald’s ha lanciato in dieci fast food di Manhattan una nuova iniziativa promozionale: i clienti che acquistano un “combination meal” (hamburger, patatine e bibita) hanno la possibilità di connettersi per un’ora ai servizi di Internet senza fili. Dopo la prima ora gratuita, il servizio può essere invece utilizzato al costo di tre dollari all’ora.

Entro la fine dell’anno i fast food che consentiranno questo servizio saranno oltre 300 in almeno tre città americane, tra cui certamente New York e Chicago.

 

In Giappone ci si allea per la Web Tv

Cinque primarie società giapponesi (Hitachi, Matsushita, Sharp, Sony e Toshiba) hanno creato un gruppo di lavoro che si occuperà di sviluppare alcune specifiche tecniche per le Internet Tv e di progettare e costruire i set-top-box che integrino un decoder per la Tv digitale e un modem per l’accesso a Internet. Le specifiche saranno realizzate entro il prossimo ottobre.

L’obiettivo è quello di creare una piattaforma comune per le Internet Tv, per facilitare l’accesso nelle case.

 

E’ nata Skylogic

E’ partita la piattaforma Skylogic, società sussidiaria di Eutelsat che fornisce servizi satellitari multimediali per connettività e diffusione a larga banda. La piattaforma è una struttura aperta a tutte le società che vogliono sviluppare e offrire sul mercato applicazioni tramite connessioni satellitari da essa fornite. Fra i servizi forniti: soluzioni per videostreaming IP in diretta e differita, applicazioni per Business Tv e Corporate Network, gestione di trasmissione di contenuti da remoto.

Importante è la partnership con Euphon, che avrà la responsabilità operativa dell’infrastruttura tecnologica.

 

Europa: la banda larga è in crescita

Entro il 2006 oltre 41 milioni di case europee avranno accesso a Internet tramite i mezzi di connessione veloci ed entro la stessa data il mercato italiano della connessione a banda larga supererà i 900 milioni di dollari.

La Germania sarà al primo posto e la Gran Bretagna supererà la Francia entro il 2006.

E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto della società britannica di analisi di mercato Datamonitor.

Perché la banda larga si diffonda fra il grande pubblico, i prezzi degli abbonamenti mensili non dovrebbero superare i 25 dollari. Secondo Datamonitor, i service provider dovranno cercare nuove fonti di guadagno, perché le entrate provenienti dagli abbonamenti tenderanno a diminuire a partire dal 2004.

 

Italia in ritardo nell’ICT, ma cresce il Sud

Una ricerca sull’Information Society Index pone l’Italia, fra un totale di 55 paesi presi in considerazione, al ventitreesimo posto.

Il nostro paese risulta diviso: al Nord è concentrato il 49,8% della banda larga; al centro il 25% e il rimanente al Sud e nelle Isole. Inoltre, solo il 30,6% delle aziende si connette a Internet attraverso la banda larga, con una netta prevalenza della tecnologia xDSL (22%).

Il mercato italiano dell’Information and Communication Technology nel 2002 ha segnato solo un incremento dell’1% e anche per il 2003 non si aspettano dati più entusiasmanti.

Nel 2004 invece si prevede una crescita del +4,5%.

A migliorare questo panorama arriva la notizia che i ministri Maurizio Gasparri (Comunicazioni), Lucio Stanca (Innovazione tecnologica) e il viceministro dell’Economia Gianfranco Micciché, hanno siglato un accordo per il potenziamento della larga banda nel Sud. Il progetto sarà finanziato con fondi comunitari e nazionali e sarà coordinato da Sviluppo Italia con la collaborazione del dipartimento Innovazioni.

In tutte le regioni del Mezzogiorno, con in più Abruzzo e Molise, è prevista la realizzazione di nuove infrastrutture telematiche, a partire da 210 agglomerati industriali e 67 tra capoluoghi di provincia e città con più di 50 mila abitanti.

 

Eutelsat va in aereo

Connexion, una delle divisione della Boeing, ha scelto la capacità di trasmissione via satellite di Eutelsat per un test di tre mesi che consentirà il collegamento a Internet a banda larga per i passeggeri dei voli Lufthansa tra Francoforte e Washington D.C. e viceversa.

I collegamenti, effettuati tramite i satelliti geostazionari Atlantic Bird 2 ed Eutelsat II-F4, forniranno una rete senza zone d’ombra su tutto l’oceano Atlantico e sull’Europa