GUIDA RADIO

 

Codec, apparati OB e ponti STL

 

Il segnale vola da punto a punto

 

Collegare stazioni radiofoniche molto distanti e riuscire a farlo ottenendo un’ottima qualità sonora fa ormai parte delle esigenze di una moderna radio. Come, del resto, il “lavoro a distanza”: conduttori e speaker registrano il proprio programma a casa e lo inviano alla stazione per la messa in onda. Dietro tanta semplicità c’è raffinata tecnologia. In questa guida approfondiamo l’argomento

 

MDC-Net gestice i codec Isdn di Radio Guyane

La missione di Radio Guyane è quella di informare e di mantenere i contatti con le stazioni collegate in rete attraverso l’Atlantico.

Radio Guyane, la cui sede è a Caienna capitale della Guyana francese sulla costa atlantica del Sud America, fa parte della Réseau France Outre-mer (RFO), la rete di broadcaster in francese dei dipartimenti e territori d’oltremare.

La stazione trasmette informazioni su eventi locali e fornisce collegamenti con i colleghi dell’RFO nelle isole caraibiche di Guadalupa e Martinica, nonché con la sede europea.

 

Schermo globale

Radio Guyane dispone di un certo numero di codec Isdn e ibridi telefonici Isdn nella propria master control room per svolgere questo compito, oltre a un sistema di matrice digitale Dhd collegato a console di studio Dhd.

Per gestire i contributi in arrivo e in uscita, RFO stava cercando un sistema di gestione dei codec Isdn. “Stavamo cercando un sistema di gestione dei codec Isdn che ci consentisse di gestire differenti marche di codec e di ibridi telefonici, ma volevamo anche essere sicuri che il sistema si interfacciasse con la nostra matrice Dhd per ottimizzare l’impiego con il nostro nuovo ambiente digitale” ha spiegato Christian Augereau, direttore tecnico di RFO.

Augereau ha anche aggiunto che non si trovano molti sistemi sul mercato che soddisfino pienamente questo tipo di esigenze, ma il sistema MDC-Net della Arbor Audio Communication rappresenta la scelta ideale.

Michael Roussin, ingegnere capo alla RFO di Caienna, ha spiegato che ciò che apprezza del sistema è che mostra tutte le connessioni in ingresso e in uscita su un unico schermo d’insieme, così l’utente non è impicciato dalla gestione delle impostazioni dei codec, dei parametri e via dicendo.

“Ci ha aiutato a migliorare l’affidabilità delle nostre connessioni Isdn – ha affermato Roussin –. L’interfaccia verso la matrice Dhd è stata un elemento essenziale, che ci ha consentito di svolgere tutte le azioni collegate all’attivazione di una connessione con il nostro sistema”.

 

Ottima interfaccia

Ramon Schaap, responsabile del software MDC-Net alla Arbor nonché la persona che ha seguito e implementato l’installazione a Caienna, ha spiegato alcuni dei problemi incontrati: “Il nostro sistema di gestione dei codec MDC-Net è sul mercato dal 1994 e possiamo affermare che abbiamo effettuato una serie di installazioni di stazioni poste ai quattro angoli del globo”. La sfida alla RFO, ha spiegato Schaap, è stata l’interfacciamento con il sistema Dhd Matrix. “Abbiamo interfacciato in passato il nostro sistema con diverse matrici tradizionali, ma il concetto flessibile del nuovo sistema di matrice digitale, come la Dhd o la Klotz Digital, richiede un approccio completamente differente”. In una matrice tradizionale, ha spiegato Schaap, esiste un numero fisso di ingressi e un numero fisso di uscite e ciascun ingresso può essere inviato su un’uscita.

Nei nuovi sistemi di matrice digitale, ingressi e uscite sono più o meno virtuali e il numero totale di possibilità di commutazione è molto più grande.

“Alla Arbor – ha detto Schaap – siamo impegnati a offrire un’interfacciamento ottimale con le console digitali, come la Dhd, poiché aggiungiamo valore al nostro sistema”. Il sistema di comunicazione alla RFO è costituito da due codec Isdn Telos Zephyr, quattro ibridi telefonici You/Com StudioSet e una matrice digitale Dhd RM 3200. Tre studi sono equipaggiati con le console Dhd collegate tramite fibra ottica con la matrice principale.

Poco tempo dopo la ben riuscita installazione a Caienna, la Arbor ha installato un sistema simile alla RFO di Guadalupa.

(Ron Smits)

Per informazioni:

Arbor Audio Communication

www.arbor-audio.com

 

L’offerta di ponti radio di DB Broadcast

I ponti radio a microonde della serie MT8 – MR8 di DB Broadcast possono reggere simultaneamente fino a due programmi in qualità stereo con due RDS, e fino a programmi in audio digitale 4 x 15 KHz con due RDS e 1 x 4800 bps data channel. Il canale base di banda è compatibile con i codec audio digitali THD3 e RHD3. Per le operazioni in analogico o in digitale, la massima banda occupata è entro i 3.5 MHz French CSA channel. Inoltre DB Elettronica dispone di una offerta di ponti radio che coprono le bande da 5.6 a 14.9 GHz

Per informazioni:

DB Broadcast

Tel. 049 8700588

www.dbbroadcast.com

 

Xstream punta sul buon nome della famiglia Zephyr

Da quando il nome Zephyr è diventato un termine generico nel mondo del broadcast, il suo successore, lo Zephyr Xstream, ha acquisito il titolo di famiglia. Comunque, lo Zephyr Xstream è un prodotto completamente nuovo, con il telaio, i componenti interni e l’interfaccia utente totalmente riprogettati.

L’affidabile Zephyr ha conquistato la sua popolarità grazie al fatto che era estremamente flessibile, compatibile con molti altri codec ed eccezionalmente semplice da utilizzare. E’ anche stato il primo a utilizzare l’algoritmo Iso-Mpeg Layer III.

 

Criteri vincenti

Telos Systems si è basata su questi criteri vincenti, aggiungendo l’ultimo algoritmo di codifica Mpeg e una serie di nuove caratteristiche all’Xstream, pur mantenendo l’intuitiva semplicità operativa che consente a chiunque di utilizzarlo senza bisogno di leggere il manuale. L’Xstream è disponibile sia in versione a rack che portatile, con o senza il mixer digitale a quattro tracce incorporato. Come lo Zephyr, anche l’Xstream supporta gli standard Iso/Mpeg Layer II, Layer III e G.722. In aggiunta, Telos Systems ha implementato l’Mpeg-2-AAC e l’Mpeg-4-AAC a basso ritardo. Lo standard Mpeg Advanced Audio Coding (AAC) offre circa il 100% di potenza di codifica in più rispetto all’Iso/Mpeg Layer II e il 30% in più rispetto all’Iso/Mpeg Layer III.

 

Un canale B

Con l’Xstream è possibile trasmettere e ricevere in stereo utilizzando solo un canale B per trasmettere lo stesso audio verso due luoghi distinti, oppure si può utilizzare un feed stereo a 128 kbps per migliorare la fedeltà.

L’esclusiva modalità a basso ritardo è qualcosa di molto apprezzato dai broadcaster, tra i quali la BBC che richiede Xstream per un sempre maggior numero di eventi. Secondo Graham McHutchon, supervisore del suono alla BBC News, l’Xstream è “nella sua classe l’unico codec realmente valido per le trasmissioni tramite linee Isdn”.

“Funziona negli Stati Uniti – prosegue McHutchon – e la versione dotata di mixer è provvista di versatili ingressi e possibilità di monitoraggio che lo rendono l’unico apparecchio indispensabile per svolgere numerosi lavori”.

McHutchon aggiunge anche che l’Xstream è già operativo a News Sound per BBC Radio 5 Live e sta prepotentemente entrando nell’uso di altre aree della BBC. Qui, a Wired For Sound, abbiamo acquistato degli Xstream per utilizzarli nei nostri progetti. Spesso usiamo un codec per trasmettere segnali audio indipendenti a due diverse località e utilizziamo la codifica Iso/Mpeg Layer III mono per la trasmissione e la G.722 a 7 kHz come canale di ritorno.

Questo sistema è utile quando vi è la necessità della mandata a 15 kHz, ma per il ritorno basta una qualità inferiore, nel caso in cui due stazioni radio stiano trasmettendo dallo stesso luogo.

Con l’Xstream, comunque, è anche possibile ricevere audio a 15 kHz da due luoghi distinti, opzione questa particolarmente utile quando sono richiesti contributi da diverse sorgenti esterne.

L’Xstream incorpora funzioni avanzate, fra cui la possibilità di effettuare streaming in formato Mp3 tramite Tcp/Ip, il controllo remoto tramite Lan/Wan, l’aggiornamento del software direttamente dal sito FTP della Telos e la scelta di diversi processi audio della Omnia.

Altri miglioramenti più “di base” sono la capacità di ricevere ed effettuare chiamate Pots, l’assenza di ventola di raffreddamento, l’alimentazione integrale nelle versioni portatili e la mia preferita: l’intelligente supporto “flip down” che consente di posizionare l’unità di fronte all’operatore con la giusta angolazione.

 

One stop box

“Abbiamo trovato questo prodotto realmente utile, una sorta di “one stop box”, un apparecchio con cui si fa veramente tutto ciò che serve” ha affermato Alex Lakey, responsabile tecnico a Virgin Radio, che ha utilizzato degli Xstream per la copertura della Coppa del mondo di calcio del 2002. “Abbiamo inviato musica stereo e i segnali provenienti da due microfoni nell’Mxp applicando una limitazione di base mediante l’impiego del processore incorporato, il mixer è molto flessibile e facilmente configurabile, ed è facile da impostare durante l’utilizzo in esterno”.

Lakey ha definito la scelta di algoritmi disponibili con l’Xstream “superba” e ha aggiunto che anche l’Iso/Mpeg Layer II dà migliori risultati che non con lo Zephyr. “La porta di rete è eccezionale – ha concluso Alex Lekey – e stiamo verificando anche la possibilità di effettuare streaming tramite la stessa porta”.

(Johnnie Dymock)

Johnnie Dymock è direttore della società specializzata in broadcast remoto Wired for Sound di Londra.

Per informazioni:

Feel Communications

Tel. 049 8701075

www.feel.it

www.telos-systems.com

Portabilità STL con la gamma Vtx di Broadcast Partners

La famiglia Vtx di sistemi STL della Broadcast Partners consente il trasporto di segnali mono e stereo in alta qualità da località remote allo studio oppure dallo studio a trasmettitori remoti.

La gamma comprende il Vtx 34, Vtx 39 e il Vtx 40, apparecchi che coprono la maggior parte delle bande di frequenza tra 200 MHz a 2,4 GHz, con potenze di uscita tra 2 e 10 W.

Sistemi con potenze di uscita più consistenti sono disponibili a richiesta, assieme ai sistemi con codifica e decodifica digitale.

Broadcast Partners offre inoltre il Wz34, una versione compatta e portatile del Vtx 34 progettata per l’impiego in esterna. L’apparato comprende un ingresso commutabile microfono/linea e viene fornito con una borsa di trasporto dedicata e un pacco batterie removibile.

 

Per informazioni:

Broadcast Partners

www.broadcastpartners.nl

 

StreamingServer di Mayah per trasmissioni Lan/Wan

Per una stazione radiofonica lavorare con informazioni audio, come i programmi o le news, vuol dire coinvolgere una serie di differenti reti. Convenzionalmente, i router audio distribuiscono programmi e news attraverso una rete cablata analogica o digitale dedicata, che si occupa di trasportare alcuni segnali audio a determinate destinazioni.

Le applicazioni di streaming “in house” stanno offrendo nuove possibilità per effettuare lo streaming di alcuni o di tutti i segnali audio in multicast sia in reti Lan che Wan, a differenti livelli qualitativi nello stesso istante. Così, tutte le workstation possono accedere a quei segnali e a un livello di qualità corrispondente alle esigenze individuali.

 

Pesanti investimenti

Quando si distribuiscono segnali audio di una stazione radiofonica è necessario considerare alcuni parametri. I segnali audio collegati a un router audio vengono distribuiti commutando gli ingressi del router su alcune uscite. Il controllo di un router audio, che può trasportare segnali analogici o digitali, viene solitamente assunto da una workstation su cui gira un determinato software. Così un router audio può collegarsi a centinaia di segnali e distribuirli di conseguenza. La distribuzione di detti segnali utilizza un cablaggio interno dedicato: questo concetto della classica distribuzione audio di segnali è pensato per raggiungere singole locazioni dedicate in sede. Per raggiungere un maggior numero di locazioni, anche tutte le workstation, un sistema del genere non è più adatto o il costo del cablaggio diventa troppo elevato.

Durante gli ultimi anni sono stati fatti cospicui investimenti dai broadcaster in strutture Lan/Wan. I segnali audio e video in pre e post produzione vengono trasportati tramite Lan/Wan e sono chiaramente definibili le esigenze in termini di capacità, velocità e capacità di immagazzinamento dei dati.

Nella maggioranza dei casi, l’ultima tecnologia disponibile consente l’amministrazione logica delle reti ed è altresì in grado di supportare il multicast. Mentre Internet generalmente rappresenta una rete inaffidabile per le operazioni 24/7, le ben definite Lan/Wan possono anche essere utilizzate per applicazioni di streaming, anche con tempi di ritardo assai contenuti. E’ importante utilizzare prodotti che soddisfino integralmente le richieste per tale tipo di operazioni.

Mayah propone una connessione tra gli attuali e disponibili router audio e sistemi di distribuzione e le reti It. Lo StreamingServer Mayah codifica un segnale audio simultaneamente in quattro diversi formati o a quattro diversi bitrate in un unico formato, creando i cosiddetti “aggregati”. Tutti e quattro gli aggregati vengono trasportati tramite multicast nell’ambiente Lan/Wan.

In tal modo è possibile accedere agli stream audio simultaneamente da qualunque stazione collegata alla rete Lan o Wan. Le diverse qualità degli stream consentono di realizzare diverse applicazioni: bassi bitrate e qualità media servono al preascolto, mentre salendo di qualità e di bitrate si hanno servizi per la postproduzione e per l’archiviazione.

Il router audio serve due differenti scopi: distribuire i segnali audio alle diverse locazioni e connettere il segnale audio all’ingresso dello StreamingServer per effettuare, per l’appunto, lo streaming.

Segnali in arrivo

Tutti i segnali in arrivo, come sport, news, programma 1, programma 2, reporter 1 e reporter 2, vengono direttamente collegati allo StreamingServer. Tale apparato effettua lo streaming di tutti i segnali aggregati e lo immette nella rete Lan o Wan.

Tutti i programmi e le news distribuiti tramite router audio, convenzionalmente, ora sono disponibili in multicast nella rete.

La soluzione di streaming in house Mayah differisce sensibilmente dalle altre piattaforme disponibili in commercio in quanto i livelli qualitativi offerti coprono un’ampia gamma di esigenze. I formati supportati sono CT-aacPlus, mp3PRO, lineare, Iso/Mpeg Layer II e Layer III, apt-X, J.41, J.57 e altri.

Con la possibilità di scelgliere gli algoritmi audio di codifica, è possibile coprire completamente le più disparate richieste e applicazioni broadcast in maniera simultanea.

(Detlef Wiese)

Detlef Wiese è presidente della Mayah in Germania.

Per informazioni:

A&DT - Tel. 039 2169.21

www.adt-online.it

www.mayah.com

 

Sonifex Nica X per collegamenti difficoltosi

La radio comunitaria Forest of Dean, uno dei 15 gruppi scelti per il progetto pilota britannico di accesso radio, ha investito nei codec audio Isdn Sonifex Nica.

La radio comunitaria è attiva con una licenza per servizio ristretto (Rsl) sin dal 1995 e copre diverse città nella zona della Forest of Dean, nell’Inghilterra dell’ovest, vicino al confine con il Galles.

La radio comunitaria Forest of Dean sta allestendo cinque studi in differenti città della zona, rendendo l’accesso il più  semplice possibile sia agli ascoltatori che ai conduttori. A rotazione, ciascuno studio produrrà la programmazione settimanale che verrà successivamente messa in onda in tutta la regione.

A causa della natura geografica dell’area, le linee cablate sono preferibili ai collegamenti radio: la stazione utilizzerà quattro codec Nica X-1 per collegare due trasmettitori Am allo studio centrale e al sito di smistamento.

In aggiunta allo studio principale, la radio comunitaria di Forest of Dean installerà dei codec Nica X-2A negli altri quattro studi disseminati nella regione, in grado di effettuare chiamate a un Nica X-2A dedicato nel centro di smistamento tramite Isdn.

La stazione configurerà queste unità per fornire sia un feed mono di alta qualità che un feed di qualità più bassa, ma con ritorno allo studio principale.

Utilizzando le porte seriali e remote è anche possibile gestire remotamente l’intera rete dal sito hub.

“A causa dell’indisponibilità di collegamenti radio e all’elevata dipendenza dai codec, necessitavamo di un codec che fosse pienamente compatibile con gli altri e che, in caso di guasto, avesse una buona assistenza” ha spiegato Martin Harrison, ingegnere della radio comunitaria Forest of Dean.

Per informazioni:

A&DT

Tel. 039 2169.21

www.adt-online.it

www.sonifex.co.uk

 

Elber: un ponte a banda stretta

Il prodotto di punta a cui stanno lavorando i ricercatori della Elber è un ponte radio a banda stretta per radiofonia

(come già annunciato da Broadcast & Production nel numero di gennaio/febbraio 2002).

Per la Elber si tratta di una piccola svolta, infatti dopo essersi fatta apprezzare per i suoi prodotti televisivi, sta adesso per sbarcare in campo radiofonico.

Per informazioni:

Elber

Tel. 0185 351333

www.elber.it

 

I codec Tieline in azione nel vuoto del nord Australia

Costruire una stazione radiofonica nelle lande sperdute del nord Australia è una sfida che Smart Radio ha scelto di affrontare con i codecs telefonici audio digitali Tieline.

Il sud-ovest del Queensland è un territorio assolutamente sperduto, dato che è grande quanto l’Europa e ospita circa 20mila persone.

E’ difficilmente il posto dove uno si aspetterebbe di trovare una stazione radio commerciale, lasciando da solo l’impiego innovativo della tecnologia digitale.

 

Distribuzione centralizzata

La stazione ereditata, 4VL, ha servito la sua città di origine di Charleville, a 750 km a ovest di Brisbane e gran parte del sud-ovest del Queensland per 64 anni prima che Smart Radio la acquisisse nel 1999.

Ci siamo resi conto che il successo finanziario nella gestione di una stazione radio non poteva essere raggiunto solamente avendo una serie di emittenti operanti attraverso un punto di distribuzione centralizzato, anche se ognuna di quelle stazioni trasmette un programma completamente differente dalle altre.

Nell’agosto del 2000, Smart Radio ha costruito e attivato 4DB a Dalby, a 550 chilometri a est di Charleville.

Inizialmente, 4DB di Dalby avrebbe soltanto offerto un programma dal vivo durante la mattinata, poi un certo numero di speaker casuali e di personale della 4VL avrebbe riempito il resto del palinsesto quotidiano.

Invece di avere un sistema di automazione computerizzato con i programmi messi in onda automaticamente, senza alcun presidio umano, durante la giornata nello studio di Dalby, abbiamo preferito installare il computer principale di 4DB nella regia principale di Charleville.

In questo modo la programmazione poteva essere agevolmente monitorata e il format di musica country della stazione sarebbe stato gestito attraverso linee terrestri sino a Dalby.

I costi delle linee dedicate in qualità broadcast in Australia sono estremamente elevati, ma fortunatamente ho sentito parlare dei codec Tieline Commander Pots (Pots in inglese significa “plain old telephone service”, ovvero il servizio telefonico a cui più o meno tutti siamo abbonati) che possono essere utilizzati su linee di telecomunicazione standard da 3K per inviare segnali audio in piena qualità broadcast.

Ho contattato il personale della Tieline per verificare se i loro apparecchi potevano gestire le esigenze di una programmazione su 24 ore 7 giorni la settimana: avevamo bisogno di molto più di una semplice linea di programmi: queste apparecchiature devono lavorare come collegamenti di studio perfettamente funzionali, giacché l’altro capo del collegamento è totalmente non presidiato. Inizialmente ero scettico che un codec potesse essere abbastanza stabile da offrire garanzie per un’operatività full time, ma, in seguito, non mi sono più dovuto preoccupare.

I Tieline Commander sono in funzione da oltre due anni tra le due stazioni e non si sono mai “inchiodati” una volta. I tecnici della Tieline sono stati eccezionali: mi hanno dato un’eccellente assistenza per attivare e ottimizzare i Commander.

Di solito per una trasmissione remota l’operatività si basa sul collegamento delle apparecchiature e sulla composizione del numero di telefono per collegare l’altra parte.

Comunque, nel nostro caso, con una linea affittata da 3K, dovevo sapere che non ci sarebbero stati problemi dopo le fasi di setup iniziale.

La Tieline è stata eccezionale e non ha causato incertezze o dubbi.

Lo scorso anno, Smart Radio ha deciso di utilizzare prodotti Tieline per fare un altro passo nella direzione della “radio virtuale”. Il nostro annunciatore mattutino a 4DB, Russel McEwan, vive circa 50 chilometri fuori città e ora conduce il suo programma della mattina direttamente da casa sua. Siamo stati così favorevolmente impressionati dalle nostre precedenti esperienze con i Tieline Commander che ne abbiamo acquistata un’altra coppia, uno per l’abitazione dell’annunciatore e uno per 4VL.

McEwan chiama il numero della nostra control room di Charleville con il suo Tieline e utilizza i canali dati bidirezionali e le chiusure relè CMOS per inviare comandi di controllo, e controllare così direttamente la messa in onda di 4DB e trasmettere il suo programma dallo studio casalingo. Quando si scollega, un altro codice remoto sul link Tieline fa ripartire il computer dell’automazione e automaticamente lo rimette in onda. La stazione utilizza le stesse funzioni di commutazione remota del Tieline Commander quando effettua trasmissioni dall’esterno.

Attraverso questa funzionalità, entrambe le stazioni sono ora in grado di funzionare remotate da una singola persona.

 

Comandi di controllo

Quando di recente abbiamo perso il nostro annunciatore della mattina a 4VL a Charleville, abbiamo pensato di estendere la commutazione logica cosi che l’annunciatore in remoto potesse avere il controllo di entrambe le stazioni simultaneamente o di una stazione per volta utilizzando i canali dati bidirezionali sui codec Tieline in aggiunta al programma audio.

Data la possibilità di presentare un programma mattutino comune per un paio di settimane, non abbiamo avuto fretta di prendere il primo arrivato e abbiamo quindi avuto la possibilità di selezionare la persona giusta per il programma principale di 4VL.

Con le nuove licenze acquisite, Smart Radio sta cercando di costruire nuove stazioni a Emerald e a Roma, località a circa 300 chilometri da Charleville. Useremo sicuramente dei sistemi Tieline per collegare queste sedi a Charleville.

(Brad Smart)

 

Brad Smart è proprietario di 4VL e 4DB a Charleville e Dalby, nel Queensland in Australia.

 

Per informazioni:

Logical Tools - Tel. 06 51605247

www.logicaltools.com

www.tieline.com

 

Matrix facilita le trasmissione multiple dall’esterno

Il mio primo incontro con Comrex è avvenuto durante un corso alla BBC nel 1988, dove stavamo valutando un sistema di shifting di frequenze analogico della Comrex progettato per comprimere leggermente l’estensione dei bassi sulle linee telefoniche. Ricordo che all’epoca ero rimasto abbastanza poco impressionato dalla dimostrazione e avevo deciso che le linee Pots telefoniche e l’audio di alta qualità erano mutuamente incompatibili.

La tecnologia digitale, in particolare la capacità di codificare l’audio a bassi bitrate, ha cambiato notevolmente le cose.

 

Tecnologia emergente

Per diversi anni la BBC Radio di Suffolk è stata sul punto di investire in queste tecnologie emergenti e di recente l’ufficio acquisti ci ha concesso di acquistare una matrice Comrex portatile assieme a un’unità per montaggio a rack. Si è deciso di investire contemporaneamente anche nell’opzione Isdn, una decisione del tutto fortuita. Durante la valutazione dell’equipaggiamento avvenuta prima di utilizzarlo sul campo, mi sono stupito di quanto questa tecnologia si sia sviluppata negli ultimi quindici anni. Quando ci si connette a 31,2 kbps (appena meno del massimo teorico di 33,6) è disponibile una larghezza di banda audio di 14 kHz e, sebbene non sia totalmente trasparente, la qualità audio risulta più che accettabile. La prima uscita del nostro Matrix è stata la settimana del suo arrivo, quando un giornalista, piuttosto diffidente per la verità, lo ha preso per coprire un servizio relativo a un incendio divampato in un parco estivo nel mezzo della foresta Thetford, un’area assolutamente al di fuori della copertura dei nostri veicoli radio.

Mi sono subito reso conto che il consiglio della Comrex di impostare una frequenza di campionamento massima era da seguire alla lettera, in quanto le linee telefoniche non sono sempre affidabili per le velocità di connessione più elevate. La nostra unità è ora bloccata a un bitrate massimo di 24 kbps, che garantisce ancora una banda di 14 kHz.

Il Matrix è diventato presto utile, consentendoci di acquisire audio di elevata qualità dalla Grecia, dove abbiamo seguito un importante processo che ha coinvolto una coppia di Suffolk accusata di spionaggio. L’apparecchio è stato insostituibile anche per andare negli angoli più sperduti della regione, dove i nostri veicoli radio non arrivano e dove abbiamo effettuato una copertura di due ore definita dal nostro staff delle news “prioritaria”. Vi sono almeno due recenti casi dove il Matrix ha realmente dimostrato la propria forza e si è conquistato sul campo l’appellativo di “insostituibile”. Il primo è lo spettacolo annuale della Suffolk Agricultural Association, un evento esterno per noi imperdibile. Due giorni di programmazione dal vivo dove i nostri codec stereo Isdn perdono la linea ogni 10 minuti. Il Matrix è stato frettolosamente messo in servizio in modalità turbo G.722; questa codifica impiega entrambi i canali Isdn per dare un segnale monofonico a 15 kHz di larghezza di banda, ma con soli 6 millisecondi di ritardo di codifica. I presentatori abituati con i ritardi delle codifiche parenti dell’Mpeg hanno subito notato quanto sia facile lavorare con le telefonate in questa modalità e come i salti tra lo studio e i contributi esterni siano un retaggio del passato.

Il secondo caso riguarda la logistica della copertura del tour prestagionale dell’Ipswich Town Football Club 2001, con incontri tenutisi in Finlandia e in Estonia: ancora oggi a ripensarci viene il mal di testa. Pensare di trovare l’Isdn in certi posti è stato piuttosto complicato, ma il vero problema è che per la metà del tempo le linee Isdn non ne volevano sapere di parlare con le nostre apparecchiature né di ricevere chiamate in ingresso. Per la stagione 2002, il nostro conduttore sportivo ha annunciato che si stava portando il Matrix in Danimarca e ha chiesto che gli comprassi un adattatore telefonico per quel paese. Questa richiesta ha rappresentato la somma totale del mio interessamento e del materiale necessario. Credo che di tutto il lavoro svolto, solo un servizio abbia dovuto essere rimandato.

 

Semplice ma efficace

E’ difficile sollevare serie critiche al Comrex Matrix. Il mixer audio è semplice ma efficace, sebbene potrebbe essere più utile avere una migliore misurazione del segnale che non il semplice led bicolore che indica molto approssimativamente i livelli. Vi è anche un argomento per consentire al Matrix portatile di funzionare con batterie standard a secco invece che con l’alimentazione da rete o con batterie ricaricabili, che si inseriscono nella parte superiore dell’unità in un modo veramente strano.

La qualità costruttiva sembra essere generalmente buona, sebbene la scheda modem non sia avvitata alla motherboard in ciascuna unità, affidandosi solo alla tenuta dei connettori.

Infine, sarebbe bello poter lasciare il modulo Isdn permanentemente collegato all’unità portatile; al momento ciò non è possibile in quanto l’apparato funziona per esclusione: o si lavora in Isdn o in analogico, in quanto una modalità fa scomparire l’altra. (Nota del costruttore: ciò è vero solo sull’unità portatile. Con un Matrix installato a rack, si possono collegare sia le linee Isdn che quelle pots analogiche e l’unità si collegherà alla linea che squilla per prima).

Quelle descritte sono comunque piccolezze: il nostro Comrex Matrix ha conquistato molti amici tra il personale non tecnico della BBC Radio Suffolk; l’unità portatile è facile da trasportare e il suo regolare impiego testimonia la sua versatilità e affidabilità.

(David Butcher)

 

David Butcher è senior broadcast engineer a BBC Radio Suffolk a Ipswich, Inghilterra.

 

Per informazioni:

Feel Communications

Tel. 049 8701075

www.feel.it

www.comrex.com

 

Harris rimette in onda Wnyc-Fm di New York City

Quando si sono verificati i tragici eventi dell’11 settembre 2001, noi della Wnyc-Fm abbiamo dovuto arrampicarci sui vetri, come molti altri broadcaster, per sostituire i nostri sistemi di trasmissione che stavano in cima al World Trade Center. In passato Wnyc-Fm si è basata su un unico trasmettitore, ma dopo l’11 settembre abbiamo deciso che non era prudente dipendere da un unico sito. Avevamo bisogno di spostarci a un sistema costituito da due siti completamente ridondanti.

 

Due sistemi

Quando le nostre trasmissioni sono cessate e ci siamo resi conto delle proporzioni della distruzione, ho immediatamente chiamato la Harris per ordinare due sistemi completi. Assieme ai due nuovi trasmettitori, ho anche ordinato tutto l’equipaggiamento richiesto per attrezzare i due nuovi siti, compresi nuovi processori audio, cavo coassiale e due sistemi Intraplex Stl Plus e T1 CrossConnect.

Facendoci prestare le linee Isdn e lo spazio fisico da altre stazioni, siamo stati in grado di assemblare una postazione provvisoria sull’Empire State Building che ci ha consentito di tornare in onda il 16 settembre. Il nostro sito al numero 4 di Times Square sta attualmente trasmettendo il nostro segnale mentre nel frattempo stiamo completando il nostro sito primario di trasmissione sull’Empire State Building. Abbiamo pianificato di essere operativi con entrambi i siti simultaneamente in un sistema interconnesso.

Con il nuovo sistema che interconnette i nostri siti di trasmissione, verrà creato un “anello auto-ripristinante” tra la nostra stazione e le due locazioni dove sono installati i trasmettitori. Se un trasmettitore perde potenza, dobbiamo essere certi che il percorso Stl venga immediatamente dirottato senza interruzioni del segnale di alta frequenza. Qui è dove entrano in gioco Stl Plus e CrossConnect: il sistema Intraplex offre il beneficio di trasportare l’audio dallo studio al trasmettitore per mezzo di linee T1, spread spectrum oppure collegamenti a microonde senza alcuna compressione digitale né distorsione. In aggiunta, utilizzando linee terrestri di tipo T1, l’Intraplex Stl può lavorare su qualunque distanza senza necessità di avere linee dirette al sito.

 

Selettore di routing

L’Intraplex T1 CrossConnect lavora a braccetto con l’Stl Plus, funzionando come un selettore di routing per un massimo di sei circuiti T1. Il sistema commuta automaticamente su una linea T1 di backup quando rileva un problema di rete, proteggendo così il sistema da interruzioni. Il sistema si affida a una combinazione di linee fisiche T1 e collegamenti radio in microonde di tipo spread spectrum.

Con la città di New York che sta lentamente ricostruendo il suo sistema telefonico e con molte linee che ancora non sono funzionanti, i collegamenti in microonde sono per me assai importanti e non mi devo affidare a linee telecom per trasmettere il mio segnale.

Con il sistema T1 CrossConnect sto utilizzando i collegamenti T1 in microonde come connessione principale e le linee “fisiche” T1 come backup. Il T1 CrossConnect può anche consolidare il traffico su linee T1 sottoutilizzate.

Apprezzo il furbo scambio di backup del T1 CrossConnect e anche la ridondanza fornita dall’Intraplex. Il nostro sito in Times Square è attualmente attivo e funzionante, mentre quello sull’Empire State Building verrà completato a breve; il sito in Times Square è nel frattempo diventato un sito di test sul campo per il modulo audio Harris Intraplex PT/PR-353 “Dab ready” per il sistema Stl Plus. Il modulo si collega nell’Intraplex Stl e fornisce il trasporto di audio non compresso a diverse differenti frequenze di campionamento. Attualmente stiamo utilizzando la frequenza lineare di 44,1 kHz della scheda per i test sul campo, che peraltro funziona egregiamente.

(Nota: questo user report è datato settembre 2002)

(Steve Shultis)

 

Steve Shultis è responsabile tecnico della Wnyc-Fm di New York City.

 

Per informazioni:

Harris

www.broadcast.harris.com

 

Musicam Usa: il codec Liberty per le linee telefoniche

Il codec per linee telefoniche analogiche Liberty della Musicam Usa è progettato per offrire ai broadcaster una qualità audio ai vertici di gamma tramite il servizio Pots (“plain old telephone service”, ovvero il servizio telefonico).

Liberty può collegarsi su linee analogiche periferiche e ancora offrire un servizio bidirezionale mono a 15 kHz con una banda minima di soli 24 kbps, sebbene sia in grado di funzionare a bitrate ancora più ridotti.

Su linee telefoniche di cattiva qualità l’apparato si collega in “modalità telefonica” con una risposta di 3,3 kHz.

Quando la qualità della linea cambia, l’unità rinegozia la velocità in meno di un secondo e offre un ritardo audio di meno di 100 millisecondi. Gli ingressi di missaggio sono uno bilanciato Xlr commutabile per microfono o linea oltre a una coppia di connettori stereo tipo Rca, miscelati internamente in mono. Sul display Lcd dei menu è visibile anche un Vu meter; indicatori di picco individuali sono sulle manopole del mixer per ciascun ingresso. Liberty dispone di limitatori per la protezione da sovramodulazioni e consente che lo studio controlli il livello di miscelazione dell’unità remota, liberando il conduttore da questo compito.

Il monitor in cuffia viene inviato tramite controlli di livello separati, etichettati “send” e “return”. I conduttori possono ascoltare il ritorno mentre monitorizzano il loro missaggio di programma.

Il Liberty supporta anche dati ausiliari attrraverso l’interfaccia Rs-232 di cui è provvisto e dispone di un’interfaccia audio a 3,3 kHz per l’impiego con telefoni cellulari.

 

Per informazioni:

Musicam Usa

www.musicamusa.com

 

Pmrl030 aggiunge l’opzione di collegamento tramite antenna

Per trasmissioni dal vivo e raccolta di news, il Pmrl030 della Wood & Douglas offre ai reporter tre servizi Uhf/Vhf.

In un unico contenitore con pacco batterie integrato, il Pmrl030 offre un trasmettitore per contribuzione, un ricevitore cue e un monitor off air per le dirette di stazione. Tutti i servizi sono gestibili su quattro differenti canali.

Il trasmettitore di contribuzione è un dispositivo operante in Uhf, con 3 W di potenza di uscita e ingressi audio per microfono o segnale di linea, mentre il cue receiver funziona in Vhf ed è un modulo Fm a banda stretta configurato per una canalizzazione di 12,5 o 25 kHz. La Wood & Douglas può fornire il ricevitore per il monitoraggio off air sia in Fm banda II che in onde medie.

La stessa società ha anche sviluppato Airlink, una versione speciale del Pmrl030 specificamente progettata per le emittenti che offrono servizi sul traffico utilizzando aeroplani o elicotteri.

Approvato dall’Autorità per l’aviazione civile britannica, l’Airlink dispone anche di un’interfaccia per il collegamento diretto con l’intercomunicante dell’aeromobile. Sempre dalla Wood & Douglas è disponibile un trasmettitore per contribuzioni separato, il modello Slk460T, da impiegarsi come collegamento diretto punto-punto in Vhf su veicoli Ob. I feed dell’Slk460T o del Pmrl030 possono essere ricevuti mediante il ricevitore base Slk460R, progettato per offrire un audio di alta qualità con eccellenti caratteristiche dinamiche in Rf.

 

Per informazioni:

Wood & Douglas

www.woodanddouglas.co.uk

 

I ponti radio di Siel

L’offerta di Siel in materia di ponti radio è varia ed articolata. In questa sede mettiamo in evidenza alcuni modelli. Il primo è EXC 14/4, un trasmettitore dalla potenza di 15W. Queste le sue caratteristiche principali: segnale pulito, una totale programmabilità sul campo della frequenza a passi di 10 kHz, un preciso misuratore di potenza e modulazione. Va anche segnalato un nuovo alimentatore switch-mode ad alto rendimento e basso rumore, con ampia accettazione della tensione di ingresso (160 + 25OVca), e un ingresso per una batteria esterna di back-up. La commutazione rete/batteria è automatica e non provoca nessuna interruzione del funzionamento.

Segnaliamo anche il modello RTX 14/4, un ricevitore per ponte radio FM con prestazioni in banda 400MHz. Queste le caratteristiche principali: una accettazione di ingresso e sensibilità unita a una bassa figura di rumore; un filtro d’ingresso stretto a cavità e un ampia gamma dinamica lo rendono adatto all’uso in ambienti a radio frequenza ostili. RTX 14/4 è dotato di un misuratore di campo, di modulazione e sintonia.

Altri modelli della Siel sono: EXC 14/4S, EXC 14/9, EXC 14/2, EXC 14/9 5, RTX 14/4, RTX 14/2, RTX 14/3, RTX 14/9, RTX 100 FM, EXC 15/RTX 15. MTX 851/MRX 851.

 

Per informazioni:

Siel

Tel. 02 45713300

www.siel.com

 

Teko Telecom: STL è stabile ed affidabile

La nuova gamma di link compatti a 10/14 GHz della Teko Telecom offre un elevato livello di stabilità e linearità. Il sistema dispone di oscillatori Dro, una sezione di equalizzazione per il ritardo di gruppo all’interno del filtro If del ricevitore. Le impostazioni di ritardo sono calibrate all’interno dei 5 nanosecondi durante le fasi di test, mentre livello e frequenza si mantengono all’interno di 1 dB a 70 MHz, +- 10 MHz.

Il dispositivo incorpora filtri di canale ed è dotato di doppia conversione di frequenza, larga banda, amplificatori Rf lineari, unità di allarme con connettori esterni e un ampio range dell’Agc.

 

Per informazioni:

Teko Telecom

Tel. 051 6256148

www.tekotelecom.it

 

Le offerte di Elettronika

Elettronika ha in catalogo alcuni ponti radio. In questa sede segnaliamo alcuni modelli. Il ponte PTFM-3/5 è un trasmettitore audio FM che copre le bande di frequenza da 1,7-2,4 GHz, MPX, mono, ingresso SCA, potenza di uscita 2W. Il ponte PTFM-3 è un trasmettitore audio FM che copre le bande di frequenza 1,7-2,4m uscita mono o MPX, ingresso SCA, potenza di uscita 1W.

Il PRFM-3 è un ponte ricevitore audio FM che copre le bande di frequenza da 1,7 a 2,4 GHz, uscita mono o MPX. Segnaliamo inoltre il ponte PRFM-PTFM, che può essere utilizzato per trasmettere segnali audio mono o stereofonici. Si tratta di un ponte adatto per il collegamento punto-punto, caratterizzato da una banda di frequenza che va da 850 a 1100 MHz. Chiudiamo con il ponte PTFM-PRFM: compre da 850 a 1100 MHz ed è adatto per i collegamenti punto-punto.

 

Per informazioni:

Elettronika

Tel. 080 626755

www.elettronika.it

 

I ponti di RVR

PTRLNV di RVR Elettronica è un trasmettitore sintetizzato con step di 10 KHz (o 20 KHz) in banda 200-1100 MHz (o 1400-2400 MHz) controllato da microprocessore. La potenza d’uscita è regolabile con continuità, mentre lo stadio finale è protetto contro un eccessivo livello di ROS. Altra caratteristiche sono il multimetro per la lettura dei parametri di funzionamento: potenza diretta, tensioni interne; corrente dello stadio finale e tensione del PLL; visualizzatore di modulazione a barra di led con rivelatore di picco; filtro passa-basso a 15 KHz inseriribile sull’ingresso mono o lineare; predisposizione opzionale; per eventuali ingressi SCA e uscite per la telemetria; porta di comunicazione seriale RS232 per cambio di frequenza a distanza e inibizione della potenza di uscita

RXRLNV è un ricevitore sintetizzato con step di 10 KHz (o 100 KHz) in banda 200-1100 MHz (o 1400-2400 MHz) controllato da microprocessore. Il misuratore audio è a barra di led con espansore di scala per 10; possibilità di inserimento di filtro passa-basso su uscite mono o lineare; uscita monitor su 8 Ohm; porta di comunicazione seriale RS232 per cambio frequenza e silenziamento audio a distanza (disponibile in opzione); predisposto per sgancio ponte su soglia del muting (disponibile in opzione).

Altri modelli disponibili sono: PTRLNV/S3, RXRLNV, PTRL-LCD, RXRL/LCD, RX1NV/LCD.

 

Per informazioni:

RVR Elettronica

Tel. 051 6010506 - www.rvr.it

 

Aeq: i nuovi Ranger e Eagle migliorano il percorso del segnale e dei dati

Due delle ultime novità sviluppate dalla Aeq migliorano le capacità di trasferimento audio e dati dei sistemi di contribuzione. L’Aeq Ranger, multiplexer audio e dati, può inviare 14 segnali monofonici o 7 stereofonici su un’unica frequenza quando è collegato a un Stl E1. Aeq Ranger distribuisce il canale digitale E1 o T1 in due modi, ha un basso ritardo sui canali audio nella larghezza di banda specificata e consente anche connessioni di canali dati tramite interfacce V.35/X.21 con velocità binarie di 64, 128 o 256 kbps. Il Ranger può rimpiazzare un link radio analogico a singolo canale con un link digitale via radio tramite un’interfaccia E1/T1, trasportando sino a 62 collegamenti audio e dati bidirezionali.

Come parte della rete pubblica di comunicazioni, l’apparato è in grado di interconnettere due stazioni con diversi circuiti audio in tempo reale e circuiti dati. Similarmente, consente la distribuzione audio bidirezionale tra una stazione centrale e stazioni secondarie in una rete.

I canali audio a basso ritardo sono configurabili tra qualità di 3,5 kHz in mono e 15 kHz in stereo.

L’Aeq Eagle è invece un codec audio Isdn a doppio canale con I/O sia analogici che digitali. Dispone di un terminal adapter compatibile con i protocolli americano Nationa 1 ed europeo Euro Isdn, oltre a gestire connessioni X.21/V.35. L’apparecchio include funzioni di multiplexing tra i due canali B Isdn e offre funzionalità di intercomunicazione sia tra cuffia e microfono che sul terminale telefonico.

Il controllo remoto dell’Eagle è possibile attraverso software o il terminale telefonico.

L’Eagle è in grado di inviare simultaneamente dati con datarate regolabili in entrambe le direzioni e accetta codifiche G.711, G.722, Iso/Mpeg Layer II e Aeq Ld Extend.

Aeq Eagle è compatibile con gli ibridi Aeq con estensione di frequenza e con molti altri codec attualmente disponibili sul mercato.

 

Per informazioni:

Exhibo

Tel. 039 20841

www.exhibo.it

www.aeq.es

 

Marti: migliorata l’affidabilità degli STL Rf

La Marti sta effettuando la transizione dei suoi link STL (studio to transmitter link, ovvero collegamento dallo studio al trasmettitore) dalla tecnologia con oscillatore quarzato alla sintesi di frequenza. La società dichiara che il cambiamento renderà i suoi prodotti maggiormente affidabili, più facili da sintonizzare e più potenti. Alla Marti sperano anche di comprimere in tal modo i tempi di fornitura degli apparati grazie a un’architettura comune in entrambe le linee di prodotto. Le linee hanno un comune “look and feel” e sono progettate in modo da rendere il meno complicato possibile la sostituzione di moduli, i tempi per la sintonia sono ridotti e la larghezza di banda è aumentata. Tra i nuovi prodotti spicca l’Srpt-40A, un Rpu (remote pickup) sintonizzabile a larga banda e di alta potenza che sostituisce l’Srpt-40 e l’Srpt-40E.

A seconda della banda di frequenza, l’Srpt-40A fornisce da 20 a 60 W di potenza; eroga 50 W nella banda dei 450 MHz e in quella dei 455 MHz. Le frequenze nelle bande selezionate possono essere scelte dal pannello frontale, mentre la larghezza di banda può variare da 25 a 50 kHz, a seconda della banda selezionata.

Per esempio, una versione per esportazione nella banda dei 300 MHz sarà in grado di coprire da 300 a 320 MHz o da 320 a 350 MHz in passi di 10 o 12,5 kHz. La versione Vhf opera da 135 a 185 MHz a 60 W di potenza.

L’Srpt-40A dispone di quattro ingressi Xlr, compreso uno commutabile microfono/linea, nonché di un tono di codifica subaudio, un connettore di alimentazione cc e un connettore d’antenna tipo N.

 

Per informazioni:

Marti

www.martielectronics.com

 

Opticodec per la copertura degli eventi sportivi

Alla Srn Broadcasting and Marketing i reportage di eventi sportivi rappresentano uno dei servizi di punta. Abbiamo corrispondenti nei principali college e nelle località dove si svolgono i giochi professionistici di baseball negli Stati Uniti, assicurando una copertura dagli spogliatoi prima e dopo gli incontri con commenti di giocatori e allenatori.

I servizi audio prodotti vengono utilizzati in “The Diamonds Gems Baseball Show”, un programma in syndication, condotto dai veterani esperti di  baseball George Castle e Red Motlow, che la Srn Broadcasting and Marketing ha prodotto negli ultimi cinque anni. Inviamo anche l’audio ai siti Internet dei principali quotidiani statunitensi, tra i quali il New York Times, il Washington Post, il Chicago Tribune e il Los Angeles Times, per lo streaming a richiesta.

Volevamo provare il nuovo Orban Opticodec 7000, un’unità mobile Isdn in grado di editare sul posto. Orban produce anche un’unità fissa, montata su rack, per l’impiego via Isdn e Tcp/Ip, l’Opticodec modello 7400. (L’Opticodec è stato originariamente sviluppato da Orban Europe, precedente nota con il nome di Dialog4).

Per le nostre esigenze, comunque, un’unità mobile Isdn in grado di editare l’audio direttamente sul posto, è ciò ha attirato la nostra attenzione. I reportage sul campo negli eventi sportivi presentano un’ampia gamma di sfide: audio, video e fotografie devono essere forniti ai media elettronici quasi in tempo reale per soddisfare l’insaziabile domanda del pubblico di conoscere tutto sugli ultimi avvenimenti dei loro beniamini sportivi.

In circostanze normali, i nostri reporter dovrebbero portare con sé un registratore portatile a cassette o un minidisc, un laptop e un’ampia gamma di cavi per coprire una conferenza stampa o realizzare un’intervista.

Quindi noi spediamo l’audio allo studio tramite normali linee telefoniche. Cercando sul mercato un sistema audio di qualità Isdn, ho voluto provare la versione 4.2.2 dell’Opticodec 7000 durante il principale campionato di baseball 2002, l’All Star Game, tenutosi a Milwaukee, nel Wisconsin, all’inizio di luglio. Il 7000 è un registratore/editor e codec portatile, tutto integrato in un singolo apparecchio; ho ottenuto un’intervista prima degli incontri con l’outfielder degli Arizona Diamondbacks Luis Gonzalez e con il manager della squadra nazionale Bob Brenly.

Le registrazioni sono state inviate alla stazione principale della Diamondback Radio Network, la Ktar (Am) di Phoenix, in Arizona per l’impiego nelle proprie trasmissioni sportive antecedenti gli incontri.

Le interviste sono state registrare sull’Opticodec Orban, e una volta che ho familiarizzato con il processo di editing, i miei tagli sono stati effettuati molto rapidamente. Il display grafico Lcd consente di inserire con precisione i marcatori di editing, ottenendo spezzoni della lunghezza desiderata.

I clienti di Srn hanno diverse esigenze per quanto riguarda l’audio; molte delle stazioni radio desiderano spezzoni da 10 a 20 secondi che possono essere utilizzati in brevi notiziari sportivi, mentre i website dei quotidiani preferiscono interviste di almeno 5 minuti o anche più.

Una volta che le interviste sono pronte, immettevamo i numeri e le impostazioni per Ktar ed eravamo subito in grado di trasmettere il suono al Telos ZephyrExpress collocato nella sede della radio.

Le interviste erano tutte di ottima qualità, come ha anche confermato il tecnico del suono di Ktar che ha acquisito i nostri clip.

Il 7000 pesa 1,45 chilogrammi con due batterie allo ione litio, in grado di funzionare per 1,5 ore. La flashcard Pcmcia da 48 MB è in grado di mantenere 48 minuti di registrazioni stereo o 96 minuti di audio monofonico.

In aggiunta, l’Opticodec può servire come unità per il broadcast esterno essendo dotato di due ingressi Xlr analogici per microfoni o segnali di linea.

L’Opticodec 7000 ben si adatta alle nostre esigenze: è stato pensato per trasmissioni radio e televisive mobili e per applicazioni di trasmissione di news ed eventi sportivi. L’utilizzo dell’apparecchio è semplice e non richiede specifiche competenze tecniche.

(Steve Leventhal)

 

Steve Leventhal è il Presidente della Srn Broadcasting and Marketing con sede a Lake Bluff, nell’Illinois.

 

Per informazioni:

A&DT

Tel. 039 2169.21

www.adt-online.it

www.orban.com

 

Sistema STL composito

Nicom offre un sistema STL composito costruito attorno al suo trasmettitore NLS 910/Lcd da 10 W e al suo ricevitore NLR 900/Lcd. La frequenza è regolabile esternamente sintonizzando il filtro di front-end. Un display Lcd che funge da multimetro, protetto da password, mostra e cambia la frequenza e monitorizza la potenza diretta e riflessa nonché i livelli di modulazione. Cambi di frequenza possono essere effettuati anche remotamente mediante un Pc collegato all’interfaccia Rs-232. Il software di controllo fornisce anche la possibilità di tenere sotto controllo i valori di potenza diretta e riflessa e la temperatura interna; inoltre, può attivare e disattivare l’apparecchio.

Il sistema è alimentabile anche a batteria con tensioni da 12 a 15 Vcc ed è disponibile nelle gamme di frequenza tra 200 e 240 MHz, tra 300 e 330 MHz e tra 900 e 960 MHz. La larghezza di banda spazia tra 30 e 15 kHz.

 

Per informazioni:

Nicom Usa - www.nicomusa.com

 

Codec Isdn a 7 kHz per Windows

La Avt ha sviluppato un codec Isdn software a 7 kHz come soluzione economica per la raccolta di news da parte dei reporter. Installato su un Pc laptop o desktop, gestisce trasmissioni audio in tempo reale con banda da 3,1 e 7 kHz con basso ritardo di codifica su un singolo canale B Isdn. Il codec software gira sotto Windows 98, Me, 2000 e Xp; richiede una connessione Isdn e una scheda audio. Tra le funzioni supportate vi è la memorizzazione di file audio, la trasmissione di dati audio memorizzati e preprocessati, la gestione di rubriche telefoniche e una modalità “ibrido telefonico” per il supporto delle chiamate entranti.

 

Per informazioni:

Protelcom - Tel. 02 9019621

www.avt-nbg.de

 

Semplicità circuitale con Mtl/P-Mr2/P

La combinazione di Mtl/P-Mr2/P (Mtl/Uk-Mr2/Uk) della Cte International costituisce un sistema di relè radio progettato per trasmettere audio mono di alta qualità o Mpx per il broadcast. Con 5 W di potenza di uscita e con due parabole da 1,5 metri è possibile stabilire un collegamento a distanze, senza ostacoli frapposti, sino a 100 chilometri.

Il sistema di link radio della Cte è costituito da un circuito Rf di semplice concezione, senza circuiti accordati o componenti variabili per la sintonia sulla frequenza richiesta. Tutti i circuiti sono a larga banda e assicurano la totale assenza di emissioni spurie. L’intervallo di frequenza dell’oscillatore sintetizzato, utilizzato sia sul trasmettitore che sul ricevitore, è di 100 kHz. Un circolatore offre protezione contro l’intermodulazione causata da altri trasmettitori operanti sulla stessa antenna parabolica, mentre un filtro passabanda a bassa perdita limita l’emissione di armoniche a livelli conformi agli attuali standard.

Un display Lcd a 16 caratteri e due linee mostra i dati operativi, indicando lo stato dell’apparato e segnalando l’allarme nel caso vengano riscontrati parametri anomali. Un filtro passa banda comb-line garantisce una reiezione di frequenza immagine migliore di 60 dB; la sensibilità mono raggiunge valori di 10 mV per 60 dB di rapporto S/N.

Una bassa distorsione di fase e di frequenza della banda base in uscita viene assicurata dall’Agc, dai filtri compensati, da una demodulazione di frequenza digital-pulse, da un equalizzatore di fase e di ampiezza e da un filtro passa basso ellittico con taglio a 100 kHz.

 

Per informazioni:

Cte International

Tel. 0522 509528

www.cte.it

 

Ecreso: mWL200 STL garantisce  modularità in ingresso e in uscita

Il link a microonde mWL200 della Ecreso-Rfts Broadcast può trasmettere sino a due programmi stereofonici o quattro monofonici a 2,048 Mbps.

Il nuovo Stl funziona sulla banda degli 8,5 GHz ed è costituito da due rack e da due antenne piatte (per trasmissione e ricezione). Con sei possibili configurazioni, la modularità di ingressi e uscite consente di sfruttare I/O sia analogici che digitali (Aes/Ebu) per i canali destro e sinistro. Le modifiche dell’apparato vengono fatte semplicemente aggiungendo delle schede plug-in analogiche o digitali. I connettori posti sul pannello frontale consentono il monitoraggio sia dei segnali in ingresso provenienti dallo studio che di quelli in uscita verso il processore audio o verso il trasmettitore.

Ecreso fornisce il mWL200 pronto al funzionamento, con tutti i cavi e gli altri accessori richiesti per l’installazione. Le antenne compatte e leggere sono facili da puntare e garantiscono una copertura di almeno 20 chilometri, estendibili a 80 con l’impiego di dischi parabolici.

 

Per informazioni:

Protelcom - Tel. 02 9019621

www.ecreso.com

 

You/Com: Audio Isdn live a 20 kHz

Il Set2 della You/Com è il successore del noto e ampiamente utilizzato codec audio Isdn portatile ReporterSet Rsd/64. Il nuovo Set2 offre audio a 20 kHz attraverso connessioni Isdn, dispone di un’autonomia standard delle batterie che gli consente un impiego per non meno di 4 ore continuative e offre una connessione analogica Pots come backup. Il leggero codec/mixer può contare su due ingressi microfono/linea e su due uscite per cuffia controllabili indipendentemente.

Per gli eventi più impegnativi, il Set2 offre anche una funzione di “international sound”. In aggiunta, una scheda specificamente progettata consente di inviare i servizi attraverso linee Isdn con protocollo statunitense, canadese e giapponese.

Tecnologie opzionali consentono all’utente di estendere la capacità del leggero Set2 per includere la funzionalità di trasporto di audio a 15 kHz con basso ritardo (10 ms), reporting dal vivo tramite Gsm e caricabatterie integrato per batterie NiMH, che assicurano un’autonomia di ben sei ore.

 

Per informazioni:

You/Com

www.youcom.nl

 

Res: un corso punto-punto 

Un corso basato su Internet per il software di progettazione di link punto-punto Herald è ora disponibile presso la Radio Engineering Service (Res). Scopo del corso, secondo quanto spiegano i responsabili della Res, è quello di offrire agli utilizzatori di Herald una corretta comprensione dei modelli di propagazione e linee guida per la progettazione, così da ottimizzare l’impiego degli strumenti computerizzati ora di uso comune  nella progettazione di sistemi per radiocomunicazioni.

Il corso offre agli utenti una serie di esercizi di progettazione, il cosiddetto Herald Lab, con note in formato Html. La Res offre anche un tutoring a mezzo e-mail per i partecipanti al corso.

Lo strumento di progettazione Herald, principalmente basato sui modelli di propagazione e sulle linee guida di progettazione redatti dalla Itu-R, è disponibile in versione Light, Standard e Professional. Affronta argomenti quali il “link budget”, la “profile cleareance” e le riflessioni, l’indisponibilità per pioggia, le riflessioni multipath, la ricezione diversity e i ripetitori passivi. Una versione dimostrativa del corso, comprendente alcuni capitoli di esempio, è disponibile tramite il sito Web della Res.

 

Per informazioni:

Radio Engineering Service

Tel. 011 8194575

 www.radioengineering.it

 

I-Live 3.09 risolve i problemi di collegamento

Alcuni anni fa, per ragioni specificamente commerciali, la Logical Tools ha dovuto aggiornare il proprio codec Isdn software I-Live.

Questa decisione ha contribuito nella creazione del successo del prodotto. Dovendo riscrivere il codice sorgente siamo stati spinti a progettare un’interfaccia universale in grado non solo di dialogare con il protocollo Isdn, ma anche con altri sistemi di comunicazione, quali, ad esempio, il Tcp/Ip.

Oggi, il prodotto è arrivato alla versione 3.09 e continua a evolversi per ottemperare a una serie di scopi e risolvere numerosi problemi che i broadcaster incontrano sulla loro strada.

 

Vantaggi aggiuntivi

Proradio, società italiana che fornisce sistemi e soluzioni per le emittenti radiofoniche, ha recentemente installato due sistemi I-Live per trasferimenti audio full duplex tra due stazioni del gruppo Sugar, Milano 1 e Roma 1. Utilizzando due circuiti diretti numerici dedicati (Cdn) a 384 kbps, è stato possibile collegare gli studi di produzione SugarNet di Milano con gli studi di trasmissione di via San Galdino (a Milano) e di Roma. Tale sistema offre il vantaggio aggiuntivo di controllare il segnale trasmesso attraverso una linea di ritorno, oltre a consentire la gestione di diversi parametri degli apparati trasmittenti, lavorando come una sorta di controllo remoto.

Questa tecnologia offre evidenti ricadute economiche e consente di ottenere elevate prestazioni, specialmente nel collegamento Milano-Roma. La stabilità del software e le sue numerose funzioni automatiche di controllo remoto garantiscono una compatibilità universale con sistemi di automazione radiofonica. I-Live viene anche apprezzato per la sua portatilità quando installato su Pc notebook, infatti molte emittenti impiegano questo codec per trasmissioni dal vivo da discoteche, club o da altri eventi, dato che il codec consente all’utente di stabilire un collegamento diretto in pochi minuti via Isdn o Adsl.

Grazie alla tecnologia Adsl, molte emittenti radiofoniche, come Futura Network Hit Radio di Ragusa, sono in grado di mantenere una connessione tra i loro centri di produzione, in questo caso Palermo e Catania, e il sito di trasmissione.

(Fabio Pucitta)

 

Fabio Pucitta è general manager di Logical Tools.

 

Per informazioni:

Logical Tools - Tel. 06 51605247

www.logicaltools.com

 

Codec Apt a Soundsense

La società di noleggio di sistemi audio per il broadcast Soundsense, con sede a Telford, in Inghilterra, ha recentemente aggiunto una coppia di codec Isdn Apt Worldnet Milano alla propria gamma di prodotti per il noleggio. Forniti dalla Broadcom, il distributore Apt per la Gran Bretagna, i “Milano” sono stati acquistati per soddisfare alcune specifiche richieste dei clienti di Soundsense.

“Ci avevano chiesto dei codec Isdn in grado di lavorare su circuiti commutati a 256 kbps, primariamente per il ridotto ritardo, ma anche per il numero di volte che l’audio viene ri-codificato nel percorso di trasmissione” ha spiegato Derek Tallent della Soundsense.

“Fino a oggi abbiamo utilizzato codec Isdn in grado di lavorare su circuiti a 128 kbps, ma optando per il “Milano” possiamo ora soddisfare specifiche esigenze sino a 512 kbps” ha puntualizzato Tallent.

Il primo cliente delle nuove unità è stato Galaxy 105 di Leeds, Inghilterra, che ha utilizzato i codec per una trasmissione in esterna alla fine di giugno e all’inizio di luglio.

 

Per informazioni:

Audio Link

Tel. 0521 648723

www.audiolink.it

www.aptx.com

 

Aeta: innovazioni nei codec Isdn

Sono disponibili aggiornamenti Isdn per i codec Aeta Scoopy, HiFiScoop 3 e Scoop 3. In aggiunta all’operatività su linee analogiche, Isdn e Inmarsat, Aeta sta offrendo il compatto e leggero Scoopy con l’opzione per collegamenti su linee Gsm. L’HiFiScoop 3 offre ora l’Advanced Automatic Adjustment System (5ASystem, come lo definisce la Aeta), con cui è possibile il riconoscimento automatico dei parametri della chiamata entrante e la conseguente riparametrazione del codec.

L’HiFiScoop 3 - 5ASystem, secondo quanto dichiara la casa produttrice, è compatibile con tutti i codec presenti sul mercato e automaticamente visto che “parla la loro stessa lingua”. Infine, in una nuova configurazione “lite”, lo Scoop 3 – 5ASystem è una versione da una unità rack solo Isdn dell’HiFi Scoop 3 – 5ASystem.

Aeta ha anche presentato un’opzione Ethernet di controllo remoto per Scoop Studio e HiFiScoop 3 – 5Asystem, con cui è possibile controllare a distanza i codec tramite collegamento Tcp/Ip. A richiesta Aeta può aggiungere questa opzione ai codec già esistenti.

 

Per informazioni:

Aeta

www.aeta.com