WORLD WIDE WEB
a cura di Francesco Straticò

Federcomin e Assinform studiano il broadband italiano
Uno studio realizzato da Federcomin e Assinform fa il punto sullo stato della penetrazione delle connessioni ad alta velocità nelle aziende, nell'universo della formazione scolastica e universitaria, nella Pubblica amministrazione locale e negli enti sanitari pubblici e privati del Bel Paese.
Lo scenario attuale non è dei migliori: soltanto il 46,7% del campione ha una connessione a Internet e si scende al 30% per le connessioni a banda larga.
La scarsa conoscenza di applicazioni e servizi è sicuramente alla base della lenta migrazione verso l'Internet veloce.
Sono appena 110mila le aziende che vantano un collegamento a banda larga e di queste solo l'8% utilizza la fibra ottica, ma entro 24 mesi, secondo le previsioni, si assisterà a un ribaltone, con il 70% delle aziende che entreranno a far parte dell'universo broadband.
Sul fronte dei servizi, attualmente la parte del leone la fanno i sistemi di disaster recovery e quelli di hosting, adottati dal 34,4% e dal 33,4% del campione, ma entro due anni sarà la voce su IP a registrare i migliori risultati in termini di crescita, passando dal 6,3% al 52%. Si svilupperanno anche la videocomunicazione via Internet, che balzerà al 50% dall'attuale 11,1%, l'e-learning che passerà dal 15,5% al 45,2% e le applicazioni remote dal 17,9% al 48,3%.
Riguardo le infrastrutture di rete, oggi soltanto Milano e Roma hanno davvero le carte in regola e la classifica vede in discreta posizione anche il Sud, in cui la fibra copre più del 25% del territorio; all'ultimo posto il Nord-Est, dove però si concentrano la maggior parte delle piccole e medie imprese.

IBM, AT&T e INTEL alleati per il Wi-Fi
Le tre grandi aziende leader nei loro rispettivi settori hanno siglato un accordo che mira a realizzare "hot spot", cioè punti di accesso a Internet ad alta velocità tramite tecnologia Wi-Fi, in 50 città statunitensi. La joint venture fra IBM, AT&T e Intel si chiamerà Cometa Networks. Si prevede di vendere accesso Wi-Fi a negozi, hotel, università e società immobiliari che vogliano installare un network aziendale. Cometa venderà anche gli accessi ad aziende di telecomunicazioni, Internet service provider, operatori via cavo e wireless, che potranno poi anche rivendere i servizi.

Freestation, Telecom e il Wi-Fi
Freestation, la società controllata da TC Sistema, è tra i 7 operatori nazionali che hanno l'autorizzazione dal Ministero delle Comunicazioni per avviare la sperimentazione del servizio pubblico di accesso alle reti WLAN (Wireles LAN).
Già 420 Totem Freestation sono attualmente operativi e predisposti a fungere da antenna per la connessione alle reti WLAN e possono essere utilizzati per la trasmissione dati attraverso i protocolli Wi-Fi in luoghi di grande passaggio e frequentazione quali stazioni ferroviarie, grandi magazzini, università. In seguito tutte le postazioni già presenti sul territorio nazionale, stimate in mille per la fine del 2003, saranno attrezzate per la connessione Wi-Fi. Ed è partita anche per 3mila clienti di Telecom Italia la sperimentazione del servizio di comunicazione Wi-Fi in ambiente pubblico. Attraverso un palmare i clienti della Telecom potranno infatti navigare in Internet a larga banda, usufruendo dei servizi di posta elettronica professionale
integrata con sms e fax, instant messaging, rassegna stampa, streaming. Inoltre, potranno accedere a tutti i servizi del portale Info 412. La sperimentazione, che riguarda al momento l'aeroporto di Fiumicino, quello di Linate e diversi alberghi di Roma e Milano, durerà sei mesi e avverrà per mezzo di Wireless-Lan nella banda di frequenza 2.400-2.483,5 MHz.

Il Wi-Fi a Oslo
L'aeroporto di Oslo ha investito circa mezzo milione di euro per offrire ai suoi passeggeri la connettività Internet tramite wireless LAN.
Nell'aeroporto sono stati allestiti circa cento punti di accesso basati sullo standard 802.11b, ovvero il cosiddetto Wi-Fi. Il servizio, che si chiama "IP-zone", è disponibile a un costo di circa 10 euro all'ora. I passeggeri possono acquistare card da una, due o quattro ore di navigazione. I responsabili dello scalo tengono a precisare che il servizio Wi-Fi non ha alcuna interferenza con i sistemi di controllo del traffico aereo.

I guardiani del Web
È stata creata una nuova agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione, composta da una trentina di tecnici specializzati. Il nuovo organismo, presentato dal Commissario Ue alla Società dell'Informazione, Erkki Liikanen, e che sarà operativo dal 2004, avrà il compito di coordinare le risposte agli attacchi informatici su scala europea e di prevenire la diffusione di virus informatici. L'agenzia avrà un budget di oltre 24 milioni di euro per il periodo 2004-2009.
Per ora la durata delle attività è stata fissata a cinque anni, ma i cyber-guardiani potrebbero anche diventare un'istituzione permanente. Non è stata ancora definita una sede ufficiale, ma l'agenzia potrebbe iniziare ad operare da Bruxelles.

Cresce Internet, ma poco in Italia
Presentato a Bruxelles il rapporto sulla diffusione di Internet in Europa: il 90% delle scuole e delle aziende dell'Unione europea è ormai in rete. Nel documento si legge che Internet è usato da più della metà degli europei e che si naviga nel 43% delle abitazioni dell'Unione. Il rapporto segnala poi il calo dei prezzi delle telecomunicazioni, la crescita della concorrenza e l'accordo raggiunto fra i quindici sulle normative del settore. Ma non tutti vanno alla stessa velocità: soprattutto nel commercio elettronico l'Italia è tra le ultime, e se in Europa l'e-commerce è utilizzato dal 23% dei navigatori, in Italia la percentuale si ferma al 10%.

Internet in volo e Sat Tv
La compagnia di bandiera italiana, dopo aver inaugurato lo scorso 23 dicembre la posta elettronica in volo, servizio che potrebbe essere disponibile già entro l'anno su molte linee, ora mira più in alto: ha cominciato a sperimentare la navigazione su Internet in volo. E non solo: la prossima tappa si chiamerebbe Live Tv, ovvero una televisione satellitare online. Infatti Alitalia sta sperimentando la possibilità di effettuare dei collegamenti satellitari in grado di coprire tutti gli spazi aerei del mondo.
La Tv online sugli aerei potrebbe arrivare già con i prossimi Mondiali di calcio.