SATELLITE
a cura di Francesco Straticò
Mercato satellitare: chi fonde, chi compra e chi vende
Il Governo spagnolo ha autorizzato la fusione fra le piattaforme
satellitari digitali Canal Satelite Digital di Sogecable e Via Digital
di Telefonica. La nuova piattaforma digitale, che si chiamerà Sogecable
, dovrà sottostare a una lista di ben 34 condizioni poste dal governo e
che mirano ad assicurare soprattutto la libertà di concorrenza. La
nuova pay Tv raggiungerà 2,3 milioni di famiglie.
E anche in Francia si è ad un bivio: Jean-René Fortou, CEO di Vivendi
Universal, ha rivelato durante una conferenza stampa che ci sarebbero
contatti in corso con la pay Tv francese concorrente TPS (controllata da
TF1 e M6) riguardo la possibilità di creare una piattaforma unica.
Fortou ha precisato che la fusione potrebbe riguardare o le intere pay
Tv o solamente i canali premium dei due bouquet, Canal+ e TPS Star. In
contemporanea Vivendi Universal tenta di tranquillizzare i dipendenti di
Canal+, dopo l'annuncio della vendita alla Thomson Multimedia dell'89%
di Canal+ Technologies (un'operazione dal valore di 190 milioni di
euro). In una lettera indirizzata ai lavoratori del gruppo, in continuo
stato di agitazione, Fourtou dichiara: "Canal + non è in vendita e
conserva il suo posto in seno a Vivendi Universal'' . Salta però il
progetto di quotare in borsa la società e viene sostituito Xavier
Couture, direttore generale della pay Tv e ultimo uomo della gestione di
Jean-Marie Messier. Al suo posto arriva Bertrand Meheut, fino a qualche
giorno fa direttore dei programmi di TF1. Una boccata d'ossigeno per le
casse di Vivendi arriva dalla vendita delle azioni di Echostar
Corporation per un totale di 1.07 miliardi di euro. La partecipazione di
Vivendi in Echostar era stata voluta da Jean Marie Messier, che per
acquisire una quota pari al 10% delle azioni della pay Tv americana
aveva sborsato però 1.5 miliardi di euro. Da segnalare ancora che i 3
principali costruttori di satelliti in Europa (Astrium, Alcatel e Alenia
Spazio) sarebbero in procinto di unirsi in un unico consorzio. La
fusione potrebbe rivelarsi indispensabile per affrontare un periodo che,
secondo le previsioni, sarà di profonda crisi: gli ordini per la
fabbricazione di nuovi satelliti sarebbero destinati a diminuire
progressivamente nei prossimi anni, avvicinandosi una saturazione del
mercato.
Veniamo al mercato statunitense: fallita l'idea di fusione con il
competitor Dish, la piattaforma digitale DirecTv torna ad essere in
vendita. Su di lei Rupert Murdoch ha messo gli occhi da tempo, tentando
di acquisirla attraverso la sua News Corporation per fare finalmente il
suo ingresso nel settore delle pay Tv americane. Ma l'operazione è
sempre stata giudicata troppo costosa. La novità sarebbe che adesso la
Liberty Media di John Malone avrebbe firmato un accordo con la News
Corp. per lanciare un'offerta congiunta sulla maggioranza delle azioni
di DirecTv. News Corp., secondo le voci, sarebbe anche propensa a
mettere in vendita una delle sue "perle" del mercato americano
per recuperare liquidità: la squadra dei Dodgers della Lega di Baseball
Usa.
Infine notizie di mercato che riguardano anche l'Italia: con un
investimento di 210 milioni di euro, il gruppo De Agostini ha acquistato
da Deutsche Telekom il 10,87% del capitale di Eutelsat. Per l'editore
italiano l'acquisizione di queste quote potrebbe essere solo il primo
passo verso una nuova avventura nel mondo dei satelliti: secondo fonti
non confermate, De Agostini potrebbe acquistare un ulteriore 17% di
Eutelsat, rilevando la quota in mano alla British Telecom per 327
milioni di euro. Intanto France Telecom esce dalla porta di Eutelsat per
rientrare dalla finestra, attraverso l'acquisizione di una quota della
holding a cui cede le proprie quote: è stata annunciata la cessione
della sua quota di azioni Eutelsat (23%) al fondo Eurazeo, per 447
milioni di euro. Parte dei proventi (per una cifra compresa tra i 68 e i
74 milioni di euro) verranno subito reinvestiti nell'acquisizione di
quote di Eurazeo.
PMT: arriva la Tv di solo calcio
Enrico Bendoni, coordinatore del consorzio PMT, che raggruppa le
società sportive Atalanta, Como, Perugia, Piacenza, Brescia, Chievo,
Empoli, Modena nell'ambito della gestione dei diritti Tv, ha dichiarato
che la pay Tv del gruppo sarebbe in fase avanzata di progettazione e
potrebbe subito partire con un numero di abbonati superiore a 400mila
unità. Tale cifra deriva dai risultati di una ricerca commissionata
all'Eurisko sugli abbonati alle partite di Juventus, Inter, Milan, Roma
e Lazio. Ciò vorrebbe dire poter raggiungere il break-even point già
nel primo anno.
Seca 2 "violato"? Intanto arriva Irdeto 2
I pirati dell'etere sono davvero riusciti a sconfiggere il sofisticato
sistema di codifica Seca 2? La notizia è stata diffusa su diversi siti
specializzati in hacking e i pirati avrebbero reso disponibili i
risultati su diversi siti Internet russi, notoriamente utilizzati per il
deposito di informazioni poco lecite in quanto non soggetti a controlli
delle forze dell'ordine nazionali o internazionali. Per Canal+ (e la
nostra Telepiù) sarebbe una dura sconfitta: il dispendioso cambio di
card operato in Polonia, Spagna, Italia e Francia si rivelerebbe infatti
del tutto inutile. La codifica avrebbe resistito poco più di 200 giorni
agli attacchi degli hacker.
Intanto in questi giorni anche Stream sostituirà tutte le vecchie smart
card Irdeto in circolazione (circa 150mila), con le nuove tessere Irdeto
2. L'operazione permetterà alla pay Tv di Telecom e News Corp. di
eliminare alla radice il problema della pirateria, visto che il sistema
Irdeto rappresentava al momento l'anello debole della catena.
Raiclick aumenta l'interattività
Raiclick, la Tv on demand nata dalla partnership tra Rai ed e.Biscom,
nel 2003 diventerà più interattiva: grazie alla connessione in fibra
ottica attraverso la rete FastWeb, permetterà allo spettatore di
interagire direttamente con gli autori o i conduttori dei programmi. Si
potrà giocare, partecipare a quiz in diretta o esprimere commenti e
opinioni. La Tv on demand offrirà anche programmi tratti sia
dall'archivio Rai, quali "Indietro tutta", "Spazio
1999" e "Tutto Totò", sia dalla programmazione più
recente delle tre reti, come "Il caso Scafroglia", "Porta
a Porta" o le regate della Louis Vuitton Cup.