GUIDA TV
Trasmissione
Il futuro della Tv sarà digitale
Anche se allo stato attuale l'analogico è ancora il sistema di
trasmissione più diffuso, non ci sono dubbi su quale sarà lo standard
del futuro. Ma prima di arrivare a un sistema interamente digitale, i
broadcaster dovranno affrontare molto passaggi e cambiamenti
tecnologici, non tutti semplici. Nella pagine seguenti affrontiamo in
maniera dettagliata l'argomento.
I sistemi Dual-cast di DMT pronti per l'era digitale
DMT, l'azienda di Lissone ben nota anche per produzione di apparati per
il broadcasting Tv, si presenta all'appuntamento con il digitale
terrestre forte non solo di una gamma completa di prodotti allo stato
dell'arte tecnologico, ma anche di un tesoro di esperienza specifica
già maturata sul campo. A dimostrazione dell'attenzione attribuita alle
particolari esigenze del mercato nazionale, DMT ha sviluppato anche
proposte a questo espressamente mirate, di cui i sistemi dual-cast
costituiscono un esempio.
Lo scenario
La fase di lancio del servizio Tv digitale terrestre, che si sta
attualmente vivendo in Italia, pone i broadcasters nella condizione di
confrontarsi con esigenze operative molto precise riguardanti gli
apparati.
Se infatti esiste per un verso la necessità di sperimentare la
tecnologia digitale, in modo da prepararsi a quello che sarà il futuro,
è anche vero che in Italia non esiste ancora, al momento, un
"bacino di utenza" di concentrazione e dimensioni tali da
poter consentire a un'emittente "free-to-air" di generare
reddititività con gli introiti derivanti dalla trasmissione in
digitale.
Le emittenti commerciali, che derivano buona parte del loro reddito
dalla pubblicità, sono pertanto spesso ancora tenute a conservare una
programmazione analogica, dalla quale derivare anche i finanziamenti
necessari a sostenere il loro sforzo per il digitale durante la fase di
transizione.
Se combiniamo questa esigenza con la saturazione dello spettro destinato
al broadcasting Tv, è facile comprendere come in molte situazioni i
broadcasters si trovino a dover utilizzare la stessa frequenza per i
servizi analogico e digitale, alternando in tempi diversi le
trasmissioni nei due standard.
Ad esempio, si può "uscire in analogico" durante le ore di
maggior ascolto, per non perdere reddito pubblicitario, destinando
almeno inizialmente altri momenti alla trasmissione in digitale.
Ciò è vero soprattutto per le emittenti di dimensioni medio/piccole,
per le quali è ancora più difficile raccogliere la "forza"
di investimento richiesta dal digitale ed è pertanto ancora più
importante poter continuare a contare sulla redditività del servizio
analogico.
Il problema tecnico/operativo
In questo scenario diventa pertanto molto importante disporre di
apparati trasmittenti in grado di poter commutare in modo semplice e
rapido tra trasmissione analogica e digitale. La base è ovviamente un
sistema di amplificazione in grado di operare nei due standard con buoni
livelli di qualità.
È però necessario tenere conto del fatto che ogni tipo di
funzionamento, oltre a comportare scelte diverse per quanto riguarda il
sistema di modulazione, richiede una specifica taratura delle sezioni di
conversione e amplificazione. In particolare, ad esempio, si ricorda che
l'operazione in digitale pone severe condizioni per quanto riguarda
linearità di risposta e caratteristiche del sistema di generazione
delle frequenze di riferimento. Valori non eccellenti di questi
parametri possono infatti pregiudicare la qualità del segnale ricevuto
e compromettere la possibilità di portare i livelli delle emissioni
spurie sotto i valori specificati della normative internazionali.
Infine, il sistema deve garantire un livello di "sicurezza"
nella continuità del servizio che non ne pregiudichi la redditività,
soprattutto quindi per quanto riguarda l'operazione in analogico.
La risposta DMT
DMT ha inteso rispondere in modo forte e completo alle esigenze sopra
illustrate.
L'azienda di Lissone si trova a soddisfare tutti i prerequisiti
necessari: per quanto riguarda anzitutto i sistemi di modulazione e
conversione, il modulatore COFDM per DVB-T, sviluppato autonomamente da
DMT, si pone ai massimi livelli della tecnologia mondiale e costituisce
un prodotto consolidato, dalle caratteristiche al passo con lo stato
dell'arte del settore.
Il sistema di conversione (pilota) costituisce poi uno dei fiori
all'occhiello di DMT, con un numero di implementazioni e un livello di
affidabilità davvero difficili da eguagliare.
Inoltre, punto essenziale per il successo è il dominio della tecnica di
amplificazione "comune", anche a livelli di potenza elevati.
DMT, soprattutto con le nuove linee "LC" (trasmettitori
raffreddati a liquido) e "M" (raffreddata ad aria, basata su
un compatto modulo LDMOS da 700W), è in grado di proporre sistemi fino
a 25 kW p.s. in amplificazione comune, adatti ad impieghi sia analogici
che digitali.
La chiave per rispondere appieno alle esigenze dei broadcasters in tema
di digitale terrestre è però data dal sistema dual cast messo a punto
da DMT.
Il funzionamento del sistema è illustrato nello schema riportato nella
figura presente nella pagina seguente. All'ingresso della sezione
amplificatrice è collocato un commutatore che consente di collegarla a
una sezione di modulazione/conversione digitale o a una sezione di
modulazione/conversione analogica. A sua volta, la sezione analogica
può essere configurata in dual drive: consente cioè la possibilità di
commutare tra due piloti.
Il funzionamento in analogico o digitale viene selezionato mediante il
riconoscimento del segnale in ingresso e/o un segnale (telecontrollo o
pulsante sul pannello frontale) che arriva alla logica di controllo
dell'apparato. A seconda della modalità impostata, non solo viene
connessa all'unità di amplificazione la corrispondente sezione di
modulazione/conversione, ma anche tutte le tarature interne degli
apparati vengono configurate di conseguenza.
Basta così la semplice "pressione di un tasto" per passare
dalla trasmissione analogica a quella digitale o viceversa: in più, la
continuità operativa in analogico, quella che conta, risulta protetta
dalla ridondanza introdotta nel pilota.
Nell'immagine nella pagina precedente si mostra, a titolo di esempio, un
trasmettitore DMT da 7.5 kW, raffreddato a liquido, in configurazione
dual cast.
DMT: esperienza nel digitale
È importante infine segnalare come per DMT il broadcasting nello
standard DVB-T non rappresenti soltanto una prospettiva tecnologica, ma
costituisca già fin d'ora una solida realtà.
Fin dalle prime esperienze nel settore a livello internazionale,
infatti, DMT è stata coinvolta con i suoi apparati e ha partecipato a
"roll-out" dei principali network DVB-T nel mondo. Un esempio
eloquente delle capacità e del livello di competenza tecnologica è
l'attività che DMT ha svolto e sta svolgendo in Australia, dove ricopre
un ruolo di primo piano nell'implementazione di reti DVB-T molto
sofisticate, anche in modalità SFN, con distribuzioni del segnale via
terra e satellite e utilizzo di "gap-fillers". Nella sola
Australia, oltre 120 siti DVB-T sono finora stati allestiti utilizzando
apparati DMT. In totale, il numero di trasmettitori per il digitale già
prodotti da DMT e attualmente operativi nelle varie regioni del mondo
supera le 300 unità.
Per informazioni:
DMT - Tel. 039 24321
www.dmtonline.com
Scopus sviluppa lo standard DVB-RCT
Scopus Network Technologies, fornitore delle piattaforme per i
recenti campionati mondiali di calcio, e Runcom, pioniere della
tecnologia OFDMA, hanno annunciato la firma di un accordo per promuovere
l'implementazione dello standard emergente DVB-RCT (dove RCT sta per
"Return Channel Terrestrial"). La partnership tra Scopus e
Runcom permetterà a Scopus di essere la prima azienda a offrire una
soluzione ai broadcaster, basata sulla tecnologia della Runcom, per
trasportare servizi interattivi attraverso le piattaforme digitali
terrestri. La piattaforma RCT renderà possibili servizi come: il video
on demand, il voto via apparecchio Tv (per sondaggio, concorsi o
manifestazioni tipo "Il grande fratello"), la navigazione in
Internet tramite la Tv, la video conferenze, giochi interattivi e
T-commerce.
Uno dei primi risultati di questa cooperazione riguarderà il nostro
paese, che, grazie alla collaborazione dei principali broadcaster
nazionali, sarà utilizzato come un campo di prova. La sperimentazione
è in programma per la seconda parte dell'anno.
Lo standard DVB-RCT è stato ratificato dalla commissione DVB per le
trasmissioni terrestri e successivamente è stato adottato, nel 2002,
dall'ETSI (European Telecommunication Standard Institute), che indirizza
la materia riguardante i canali interattivi (interaction channel) per i
servizi interattivi legati alla televisione terrestre digitale.
Per informazioni:
Fortress Technologies
Tel. 010 3071016
www.fortressitalia.com
www.scopus.net
I trasmettitori Tem sfidano le montagne
Tem ha in catalogo un trasmettitore UHF 1KW per broadcasting Tv con
tecnologia a stato solido a larga banda. Tra le caratteristiche
principali: l'amplificazione comune in classe AB, multimetro digitale
per il controllo di tutti i parametri di funzionamento, aria di
raffreddamento canalizzata con ventilatore interno, circuiti
amplificatori a larga banda, possibilità di telecomando, massima
altitudine di funzionamento a 3500 metri. Gamma di frequenza 470-860 MHz
B. IV-V, potenza RF di uscita 1K W p.s. Altro modello della Tem è il
trasmettitore 100-200W per broadcasting Tv serie Plug-In. Due i modelli,
il primo ha un modulatore IF della serie A08A940 in un rack tipo unità
telefonica, mentre il secondo ha il modulatore IF a cassetti mono o dual
sound inserito nello stesso rack 19'' da quattro unità. Amplificatori
finali in classe A, larga banda a stato solido, disponibili in tutti gli
standard internazionali VHF e UHF.
Da segnalare infine i trasmettitori 2-10W per broadcasting Tv, potenza
d'uscita 2/10W p.s., massima altitudine di funzionamento 3500 metri,
disponibile in tutti gli standard internazionali VHF e UHF.
Per informazioni:
Tem - Tel. 02 8923961
www.tem-italy.it
CYBC, la Tv di Cipro, sceglie i ponti digitali Abe
La Cyprus Broadcasting Corporation (CYBC) è l'Ente televisivo di stato
di Cipro. Con circa 450 dipendenti in forza presso i propri studi,
rappresenta indubbiamente la più importante struttura di broadcast del
piccolo stato. Attualmente vengono irradiati dalla CYBC due canali
televisivi originali, prodotti localmente, e ne viene ripetuto un terzo
di origine greca. Inoltre, lo stesso ente gestisce anche alcune radio.
CYBC è cliente di Abe Elettronica da una decina di anni, nel corso dei
quali ha acquistato diverse decine di ponti di trasferimento a
microonde, ottenendo sempre piena soddisfazione ed eccellenti risultati
in termini di performance. Ora, con l'avvento del digitale terrestre e
con la necessità di iniziare rapidamente un periodo di sperimentazione
con lo standard DVB-T, l'ente cipriota ha deciso di cominciare
gradualmente a sostituire le proprie infrastrutture tecniche analogiche
con apparecchiature digitali.
Il primo approccio in tal senso tra la televisione cipriota e la Abe
Elettronica è avvenuto all'ultima edizione dell'Ibc: alla fiera di
Amsterdam una delegazione di tecnici della CYBC si è recata presso lo
stand Abe, chiedendo specificamente prodotti che consentissero loro di
poter effettuare i transiti in digitale e non più in analogico.
E' evidente che il primo passo da compiere per la trasformazione di
un'emittente televisiva in digitale è quello di sostituire i ponti di
trasferimento analogici con apparecchi in grado di gestire gli stream
audio, video e dati che costituiscono il "pacchetto" digitale.
Proprio lo scorso anno Abe Elettronica aveva presentato all'Ibc i nuovi
ponti digitali a microonde ed effettuava una dimostrazione
"live" delle capacità degli stessi. Così, dalla teoria alla
pratica il passo è stato breve e, nel giro di qualche tempo, l'ente
televisivo di Cipro ha ordinato i suoi primi ponti digitali. La prima
fornitura è costituita da quattro ponti multiprogramma digitali
completi di codificatori Mpeg e la consegna è prevista entro il
prossimo mese di aprile.
Questi nuovi ponti multiprogramma digitali saranno installati sulle
tratte di collegamento principale; successivamente, è previsto che la
CYBC sostituisca via via anche gli altri ponti, per giungere nel giro di
qualche tempo a una gestione integralmente digitale dei segnali di
trasferimento. Gli apparati impiegati fanno parte della serie PM7,
operante nella banda di frequenza dei 7 GHz; alle unità a
radiofrequenza sono affiancati il modulatore Qpsk e l'encoder Mpeg-2
della serie DME 1000. Notevole la soddisfazione di Roberto Valentin,
presidente della Abe Elettronica, appena tornato da Cipro, dove ha
incontrato lo staff tecnico della CYBC per un corso sul funzionamento
degli apparati digitali. Il training - ci ha raccontato Valentin - è
stato talmente apprezzato che il direttore tecnico della CYBC ha
insistito perché nei prossimi contratti di fornitura con la Abe
Elettronica venga sempre incluso un corso di formazione curato dallo
stesso Ing. Roberto Valentin.
Per informazioni:
Abe Elettronica
Tel. 0363 351007
www.abe.it
I trasmettitori di Abs
Aquila Broadcasting Sets (Abs) ha in produzione dei trasmettitori in
banda III (174-230 MHz) e in banda IV-V (470-860 MHz) a stato solido
(MOS-FET in VHF e LD-MOS-FET in UHF). Le specifiche di trasmissione sono
definite in base all'ETS 300 744. Il modulatore CFDM supporta sia le
operazioni a 2K che quelle a 8K e permette sia le frequenze multiple
(MFN) che singole (SFN). Inoltre vanno segnalate la possibilità di
controllo remoto attraverso interfacce seriali o parallele,
l'amplificatore lineare RF broad-band, le uscite RF realizzate mettendo
in parallelo alcuni amplificatori, la possibilità di rimpiazzare gli
amplificatori senza interrompere le operazioni. Tra le caratteristiche
tecniche da ricordare c'è la presenza di un filtro in uscita per la RF,
ampiezza di banda a 8 MHz e compatibilità con lo spettro previsto per
operare in standard DVB. Il raffreddamento può essere ad aria o
attraverso un sistema a liquido.
Per informazioni:
Aquila Broadcasting Sets
Tel. 0863 995150
www.abs-spa.com
I ponti a microonde
Italiana Ponti Radio ha in catalogo la serie di ponti microonde DML che
permette la trasmissione di segnali digitali da 2 a 34 Mbit/s in
modulazione QPSK. L'unità modem è stata progettata per l'impiego in
sistemi ricetrasmittenti ad eterodina con IF 70 MHz, in modo da
permettere l'utilizzo di un solo tipo di modulatore per tutte le bande
RF. Il filtraggio del segnale RF è stato progettato per garantire una
efficiente limitazione ISI (intersymbolic interference) e per avere
un'ampiezza di banda conforme alla normativa ETS 300-198. La
configurazione standard dei ponti DML si compone di due unità: il
modulatore/demodulatore IDU (unità da applicazione al chiuso in
sub-rack 19"), e la ODU (unità da esterni) RF in cassetta stagna.
La connessione tra le due unità avviene tramite cavo coassiale (RG 214
- 50 Ohm da 22 a 188 metri). Altre caratteristiche: interfaccia G.703,
2, 8 or 34 Mbit/s; HDB3 line code; modulazione QPSK; modelli per
canalizzazione ITU-R fra 1.7 e 24 GHz; uscita RF da 20mW a 0,8W;
controllato da microprocessore.
Per informazioni:
Italiana Ponti Radio
Tel. 0332 284093
www.ipr.it
Tristan di Plisch
La linea di trasmettitori a stato solido classe AB Tristan della Plisch
offre soluzioni complete per trasmissioni sia analogiche che DVB e DAB.
Potenza d'uscita 40kW, raffreddamento ad aria o acqua. Plisch ha anche
in catalogo la linea Tristan Junior, che vanta le stesse caratteristiche
della linea "principale", ma con una potenza inferiore.
Per informazioni:
Telsat
Tel. 02 99048430
www.telsat.it
www.plisch.de
Trasmettitori a stato solido di Linear
I trasmettitori Linear sono disponibili in tutti gli standard
internazionali e per tutte le bande di frequenza VHF ed UHF con potenze
da 1W a 20KW completamente a stato solido.
Grazie all'utilizzo della tecnologia MOSFET (per le bande VHF) ed LD-MOS
(per le bande UHF) si raggiungono elevati rendimenti.
I sistemi completi sono costituiti da: modulatore MD-AM, convertitore
driver CVT-TS, da uno o più amplificatori finali FNL-T, filtro di
uscita ed il rack cabinet. Per potenze superiori a 1000W, gli
amplificatori da 1KW vengono accoppiati mediante l'uso di combinatori,
con i quali è possibile realizzare qualsiasi potenza 2-3-4-5,...20KW.
Sostituendo il modulatore analogico con uno DVB, l'apparato può essere
utilizzato per la trasmissione digitale, con un "de-rating"
limitato grazie alla linearità degli amplificatori.
Tutti gli amplificatori sono interamente ridondanti ed a larga banda e
consentono facili e veloci cambi di frequenza. La costruzione modulare
degli apparati facilita tutte le operazioni di controllo e manutenzione
ed assicura un'elevata affidabilità; anche in caso di guasto parziale
l'amplificatore è in grado di funzionare a potenza ridotta. Tutte le
apparecchiature sono dotate di alimentatori "switching" ad
alto rendimento, display multifunzionale, interfaccia per controllo
remoto, RS 232, circuiti di protezione per eccessiva temperatura,
protezione SWR con "auto reset", circuiti di protezione per
"overdriver", "overvolatge" e "current
limit". Il multimetro digitale, posto sul pannello frontale,
consente la visualizzazione di tutti i parametri di funzionamento
dell'apparato: potenza di picco di uscita diretta e riflessa, corrente e
tensione di ogni singolo alimentatore, temperatura dell'aria interna,
temperatura del dissipatore (ad alto rendimento), soglie di intervento
delle protezioni di temperatura ed SWR.
Per informazioni:
Linear
Tel. 030 711643
www.linearsrl.it
Know how CTE a prova di svizzeri
I quasi 60 anni di esperienza di Elit (parte del gruppo CTE
International) nel settore broadcast hanno permesso di realizzare in
Svizzera una rete digitale DVB-T di alto profilo. Raccontiamo il caso
del cantone di Valais, che con la sua complessità geografica e le sue
più svariate situazioni climatiche ha costretto a risolvere grandi
difficoltà per realizzare un'efficace soluzione di trasmissione
digitale terrestre ad alta frequenza.
La Elit ha sviluppato un network digitale per la copertura cantonale
partendo da quattro trasmettitori principali da 250 W rms di potenza
d'uscita, ciascuno equipaggiato con doppio driver con sistema automatico
di commutazione e riserva attiva nel finale.
I trasmettitori alimentano una catena di 84 ripetitori con potenze fino
a 40 W rms, allineati in catene di ripetizione fino a quattro balzi in
fila. Ogni stazione è composta di quattro canali, con ben nove
programmi per ogni canale, per un'offerta totale all'utente di trentasei
programmi. Per determinare la fattibilità di un network composto di
catene di quattro ripetitori non rigenerativi in fila, sono stati
condotti diversi test sul campo ed è stata creata una simulazione di
laboratorio al fine di ottenere un completo database di informazioni a
supporto dell'efficienza della rete.
La conclusione, poi supportata dall'implementazione pratica, è stata
che è possibile creare network efficienti composti prevalentemente di
ripetitori non rigenerativi, con una straordinaria riduzione degli
investimenti necessari al broadcaster per la creazione della propria
rete. La stessa tecnica è anche applicabile in situazioni di Single
Frequency Network, con le necessarie precauzioni nei disaccoppiamenti
d'antenna. Questa realizzazione, sicuramente tra le più complesse in
Europa, ha consentito ai nostri tecnici di maturare una importante
esperienza sui sistemi digitali DVB-T. Forti di questo importante
risultato, abbiamo incrementato gli investimenti in ricerca e sviluppo
oltre che di personale per mantenere la nostra posizione tra i maggiori
fornitori italiani e mondiali del nuovo sistema televisivo digitale. Gli
investimenti sul digitale fanno parte di un'operazione strategica per la
divisione broadcast-trasmettitori radiotelevisivi. Il know how tecnico
della Elit e le sue conoscenze specifiche delle esigenze dei grandi
network pubblici europei, si integrano oggi perfettamente alla visione
di marketing globale del gruppo CTE International. L'esperienza nel
DVB-T spazia oggi dalla semplice fornitura di trasmettitori, alla
realizzazione di network completi.
Yuri Casi
fa parte della Broadcasting Division della CTE Intermational.
Per informazioni:
CTE International
Tel. 0522.509411
www.cte.it
Da Eurotek ponti analogici e digitali
Eurotek ha in catalogo ponti radio sia analogici che digitali.
Per i primi segnaliamo un ponte radio FM per il trasporto di un video
più quattro audio da 10-12-13-14 GHz. Tra le caratteristiche
principali: dimensioni 19", un'unità; presa monitoria OL; presa
monitoria IF; presa monitoria RF; doppia alimentazione; controllo
remoto; equalizzatore di banda, versioni da interno ed esterno.
Per quelli digitali segnaliamo la serie EK Link, che fa parte di una
famiglia di ponti radio a microonde digitali progettata per offrire
collegamenti punto-punto di alta qualità e facile installazione a costi
contenuti per: 2,4x2,8 Mbit/sec; G 703; Interconnessione postazioni
cellulari/PCN; Connessione reti:LAN - WAN separate.
Per informazioni:
Eurotek
Tel. 0131 860 205
www.eurotektel.com
Tektronix protagonista sul mercato spagnolo DVB-T
Nel complesso processo di sviluppo delle reti terrestri di segnali DVB
va ricordata una ditta che supporta tale ricerca da tempo e con
consolidati risultati: Tektronix. Le sue soluzioni di misura
all'avanguardia rendono possibili proprio la delicata fase di sviluppo
delle nuove tecnologie e permettono di svolgere nel miglior modo
possibile proprio l'attività di controllo e verifica delle soluzioni
adottate in domini non ancora ben conosciuti. Un concreto esempio di
quanto affermato ci rimanda al caso concreto di Mier Comunicaciones,
network spagnolo di Digital Video Broadcasting-Terrestrial, con i suoi
oltre 200 trasmettitori installati nei vari angoli della penisola
iberica, in un sistema di trasmissione Single Frequency Network (SFN).
Mier Comunicaciones ha potuto supportare in modo adeguato lo sviluppo
del suo network anche grazie all'acquisto di numerosi monitor portatili
Tektronix modello MTM300 MPEG Multistream con i relativi accessori.
Questi apparati funzionano come controllori remoti dei transport streams
MPEG. Mier Comunicaciones ha anche installato svariati analizzatori di
spettro Tektronix per misurare la radiofrequenza generata dalla rete di
apparati trasmittenti.
MTM300 Series è in grado di assicurare un controllo continuo del
protocollo MPEG su segnali multipli, anche con un solo apparato.
Un'azione in real-time che permette ai broadcaster impegnati nella
trasmissione di segnali digitali video compressi di monitorare in
contemporanea transport stream anche in formato MPEG, DVB e ATSC.
Per informazioni:
Tektronix
Tel. 02 250861
www.tek.com
I tre modelli di Elettronika
Elettronika ha in catalogo tre tipi di trasmettitori Tv interessanti
da segnalare: CAV serie basic (VHF e UHF), TXUP2000E (UHF a stato
solido), TXUP1000E (UHF a stato solido).
Queste le caratteristiche del Cav Serie Basic: alimentazione
switching-mode, display per il controllo dei parametri, precorrettore di
IF, allarme di temperatura, standard Pal, Secam e NTSC, banda di
frequenza III o IV-VBd, potenza d'uscita da 0 a 10W, controllo della
potenza automatico o manuale (da switch). Del TXUP1000E segnaliamo il
fatto di disporre di amplificazione di classe AB, banda di frequenza
470-860 MHz, potenza d'uscita di picco a 1000W, alimentazione
switching-mode, gestione tramite microprocessore, display LCD per il
controllo dei parametri, possibilità di telecontrollo
dell'amplificatore finale, visualizzazione degli allarmi di massima
potenza, SWR, temperatura, sbilanciamento, tensione di alimentazione,
completa ridondanza di funzionamento. Infine il TXUP2000E presenta le
medesime caratteristiche del TXUP1000E, con la differenza che la potenza
d'uscita di picco è di 2000W.
Per informazioni:
Elettronika
Tel. 080 626755
www.elettronika.it
I filtri per il digitale di Teracom
Teracom presenta una nuova gamma di filtri destinati all'utilizzo in
sistemi di trasmissione digitale in banda UHF. Pur trattandosi di una
versione espressamente progettata per la gestione di segnali DVB,
garantisce tutti gli stessi vantaggi della gamma tradizionale in termini
di controllo al minimo delle dispersione di segnali grazie all'impiego
di soluzioni quali l'assenza di qualsiasi genere di giuntura e l'impiego
di componenti in argento. L'ingresso è totalmente regolabile, e in ogni
genere di soluzione è garantito il rispetto degli standard digitali in
fase di accoppiamento e di uscita. Da notare anche l'efficienza nella
stabilizzazione della temperatura d'esercizio di questi apparati che,
realizzati in leggere e robusti contenitori in alluminio, sono in grado
di gestire potenza di ingresso fino a 5 kW e combinazione di segnali
fino a 30 kW complessivi. Questa nuova serie integra i più potenti
filtri a guida d'onda in modalità singola e tripla per applicazioni di
Tv digitale.
Per informazioni:
Telsat
Tel. 02 99048430
www.telsat.it
www.teracom-c.com
Minilink nel catalogo Irte
La novità Irte in materia di ponti radio è Minilink, un ponte a
microonde mobile per applicazioni audio e video che funziona nelle bande
2.3-2.7 Ghz. Tra le caratteristiche principali, oltre alla facile
trasportabilità e la velocità di montaggio, vanno segnalate: 16 canali
selezionabili dal pannello frontale, potenza d'uscita 36 dBM
(analogico), ingressi standard un video e due audio, configurabile come
trasmettitore singolo (single transmitter) o insieme (branching) con
filtri esterni. Il sistema Minilink è stato realizzato per portare un
segnale audio e video analogico, ma può anche trasmettere un segnale
video multiplexed con sei segnali audio trasportati in formato PCM. Le
ridotte dimensioni di Minilink lo rendono agevole per utilizzi in città
utilizzando un encoder interno Mpeg 4:2:2 più un modulatore per evitare
ostacoli nella trasmissione all'interno di un centro densamente abitato.
Altri ponti radio da segnalare della Irte sono Radio Link Ir-10 e IR-14,
ponti radio a stato solido per la trasmissione per un segnale video e
quattro audio che operano tra il 10 e i 10.7 GHz (per l'IR10) e tra 14.2
e i 14.6 GHz per IR14. Altro ponte è quello a micronde Digital Reday PR
53, che funziona tra i 5250 e i 5450 MHz ed è disponibile sia per l'uso
analogico che digitale. Da segnalare infine il ponte radio digitale da 2
a 23 GHz e il ponte digitale mobile da 2 a 23 GHz.
Per informazioni:
Irte
Tel. 0331 797286
www.irte.it
La Tv svedese alle prese con il passaggio al DVB-T
Teracom, canale Tv terrestre e network radiofonico operante in Svezia,
dopo aver affrontato il passaggio al digitale per il proprio settore
radiofonico, ha fatto lo stesso per quello televisivo, utilizzando la
tecnologia SFN per ottimizzare l'efficienza nell'occupazione della
banda. "Abbiamo adottato il digitale abbastanza presto - afferma
Peter Larsson di Teracom - adottando il DAB per la radio a metà degli
anni '90. Adesso stiamo cercando di far migrare il nostro servizio
televisivo dall'analogico al digitale, per le stesse ragioni per cui lo
stanno facendo molti altri broadcaster: ovvero, in particolare, per
l'efficienza di gestione dello spettro elettromagnetico, che in Svezia
è molto affollato". "Oggi siamo limitati a tre Tv analogiche
(due statali e una commerciale) - spiega Larsson - mentre il DVB-T ci
potrà offrire quattro programmi, ognuno con da quattro a cinque canali
di servizio. Lo scopo del progetto digitale è di arrivare ad avere sei
canali multiplex".
"I trasmettitori digitali - precisa Larsson - hanno bisogno di
minor potenza di uscita, così migrare al digitale porta con sé anche
risparmio per il futuro".
L'implementazione a Teracom è iniziata nel 1997.
"Il sistema DVB-T COFDM usa un ampio numero di semplici single
channel carriers - spiega Alain Untersee dell'azienda ITIS, partner
tecnologico di Teracom -. Il segnale televisivo è distribuito
attraverso tutti i carriers. Ogni carrier è quindi portatore di un
numero di informazioni relativamente basso ". "Inizialmente -
precisa Untersee - la sensazione era che l'8K sarebbe stato, per il
set-top box, molto più complicato e più costoso. Le autorità inglesi,
ansiose di iniziare la loro trasformazione digitale, hanno optato per il
2K, che corrisponde a 2000 sub-carriers per canale. Nei fatti, i chip
della capacità di 8K sono adesso disponibili senza costi
aggiuntivi".
Il significato dell'8K COFDM è che permette a ogni carrier di lavorare
nel campo dei kilobit, e così ogni simbolo (il gruppo di bits che sono
modulati insieme) ha una particolare robustezza di modulazione,
nell'ordine dei millesecondi. Questo rende il segnale molto resistente
contro gli echi che risultano dalla propagazione multipath, ed apre la
porte alle applicazioni mobili e, per come è impiegato in Svezia, al
single frequency networks.
ITIS è nata nei tardi anni 80 e dopo essersi costruita una solida
reputazione per i prodotti legati alla radio e Tv digitale, è stata
acquisita da Harris nel 1997. Il passare degli anni l'ha confermata come
un'azienda leader nel mercato DAB e DVB, e in particolare come
costruttore di single frequency network. Il concetto di single frequency
network è proprio quello che il nome suggerisce: un gruppo di
trasmettitori operanti sulla stessa frequenza, che offre la possibilità
di utilizzare un limitato numero di canali in maniera efficace. Ed è
proprio questo quello che sta spingendo paesi come la Svezia o la Spagna
a intraprendere il passaggio al digitale.
Con un numero di trasmettitori adiacenti che trasmettono sulla stessa
frequenza, diminuisce il numero di segnali forti che arrivano a
destinazione creando riflessioni multipath. Come abbiamo già visto, i
modulatori a 8K garantiscono una buona resistenza contro questo
fenomeno. Inoltre è evidente che i modulatori SFN hanno bisogno di
essere sincronizzati. All'inizio della catena devono essere aggiunti i
dati di sincronizzazione, e un preciso timecode deve essere disponibile
per ogni trasmettitore, insieme a un buffer per il segnale, per
mantenere la sincronizzazione. ITIS è stata la prima a sviluppare gli
adattatori SFN, utilizzando i ricevitori GPS per munire una fonte di
time data con sufficiente precisione.
"Il sistema di trasmettitori analogici UHF in Svezia ha un alto
numero di transponder, tutti con frequenze individuali - spiega Larsson
- Semplicemente non ci sono molte diverse frequenze disponibili per
ripetere questo segnale, ed è per questo che SFN rappresenta una
soluzione molto interessante per noi". Quindi Teracom si è mossa
per passare al digitale. Il primo modulatore V-CAST DVB-T della ITIS è
stato consegnato nell'estate del 1997. Per la fine dell'anno ITIS ha
sviluppato e fornito gli adattatori SFN e scelto i modulatori,
permettendo così la realizzazione di un test del network SFN per i
primi mesi del 1998. "La nostra esperienza con il DAB ha
significato che avevamo già ben chiaro alcuni dei fenomeni conseguenti
la realizzazione di un single frequency network, come la
sincronizzazione GPS - ricorda Peter Larsson -. Il test di network, con
due trasmettitori, ci ha permesso di provare la tecnologia molto
velocemente". Stoccolma ha avviato la sperimentazione con un
trasmettitore principale a due filler, con una potenza di copertura di 8
chilometri. Il SFN di base a Skane è stato attrezzato con due
trasmettitori principali, con la copertura in grado di raggiungere tutta
l'area intorno a Malmo, con le frequenze che arrivano a lambire la
Danimarca. "Grazie a SFN possiamo usare la stessa frequenza per due
stazioni" afferma Larsson.
Nel 1999 Teracom ha iniziato una serie di test di compatibilità per
l'SFN, cosa che ha offerto la possibilità ai produttori di modulatori,
adattatori e trasmettitori di dimostrarne la compatibilità.
Dopo aver provato la tecnologia, Teracom si è mossa velocemente verso
la copertura DVB-T, includendo l'uso dell'SFN. Per la fine del 2000
c'erano cinque regioni coperte, ed entro il 2001 altre cinque sono state
raggiunte, raggiungendo così il 70% della popolazione svedese.
"Questi risultati - specifica Larsson - sarebbero stati
difficilmente raggiungibili senza l'SFN. Ma l'SFN è anche una sfida -
continua -: l'intero sistema si ferma se i trasmettitori non sono
sincronizzati, bisogna porre molta attenzione nel valutare la ridondanza
dei ricevitori GPS e cose del genere. Ma alla fine hai una flessibilità
unica per riempire le aree che hanno problemi per ricevere il segnale
con una potenza extra ma senza la necessità di frequenze
aggiuntive".
Per informazioni:
Irte - Tel. 0331 797286
www.irte.it - www.harris.com
Le novità di DB Elettronica
DB Elettronica ha in catalogo una nuova famiglia di trasmettitori
digitali Tv, che sono compatibili con tutti gli standard internazionali
(DVB-T, ISDB, ATSC) e sono idonei per applicazioni SFN e MFN. Inoltre
sono disponibili anche in versione analogica, facilmente implementabile
a digitale. La potenza di uscita copre il campo da 10 fino a 2000 Wrms
solid state e 10 kWrms tube/IOT. Il modulatore digitale è configurabile
con un code rate totalmente selezionabile e con modulazioni compatibili
con tutti gli standard.
È possibile programmare fino a sei segnali nello stesso canale
terrestre (6,7 o 8 MHz). Un precorrettore digitale lineare nel
modulatore combinato con un altro nell'amplificatore RF e un filtro
d'uscita band-pass permette di ottenere uno spettro pulito nei canali
adiacenti e una modulazione lineare.
Per informazioni
DB Elettronica - Tel. 049 8700588
www.dbbroadcast.com
I trasmettitori DVB-T di Teko Telecom
Teko Telecom ha sviluppato una nuova serie di trasmettitori DVB-T a
stato solido per banda UHF con una potenza fino a 500W. L'offerta
dell'azienda include trasmettitori per sistemi MFN/SFN con una potenza
che va da 1W a 500W.
Queste caratteristiche permettono di coprire un'area medio/piccola, in
osservanza con le richieste degli standard tecnici (EN 300 744) e nelle
condizioni operative più severe. Il trasmettitore DVB-T include un
modulatore COFDM con un precorrettore digitale; un driver DVB-T;
tecnologia LD-MOS di classe AB; amplificatori DVB-T. I nuovi prodotti
sono comunque compatibili con le attrezzature analogiche.
Grazie al monitoraggio automatico degli amplificatori, la potenza di
uscita può essere stabilizzata e il modulo può essere protetto anche
in caso di elevati segnali di ritorno, in caso di eccesso di potenza in
ingresso o di alte temperature. Il sistema di monitoraggio livella
automaticamente gli standard operativi. Il prodotto è anche
equipaggiato con un sistema automatico che tiene sotto controllo la
ventilazione dell'impianto e regola l'influsso dell'aria in base al
calore e alle condizione operative.
Grazie a una nuova interfaccia , il trasmettitore può essere
configurato sia attraverso un display LCD o via Pc, connesso
all'interfaccia RS485 o tramite remote control RS232.
Per informazioni:
Teko Telecom
Tel. 051 6256148
www.tekotelecom.it
Il modulatore Dual mode di Screen Service Italia
Negli ultimi anni si è iniziato a parlare di tecnologia digitale
anche per la diffusione televisiva terrestre. In Italia, come nella
maggior parte del mondo, lo standard scelto è il DVB-T che consente,
oltre alla normale ricezione di tipo "fisso", anche la
ricezione in movimento e l'implementazione di reti SFN (Single Frequency
Network) cioè l'utilizzo della stessa frequenza da più punti di
trasmissione.
Ovviamente il passaggio al digitale presenta alcuni problemi, legati
soprattutto alla carenza di frequenze disponibili ed alla scarsa
diffusione dei decoders domestici. È evidente che senza tali decoders
la ricezione risulta impossibile. In alcuni paesi, dove esiste
disponibilità di frequenze libere e quindi assegnabili all'utilizzo in
digitale, la questione viene facilmente risolta creando reti separate
per l'analogico ed il digitale. In altri paesi, tra i quali l'Italia,
dove l'affollamento dello spettro radioelettrico non consente ciò, il
problema della "transizione" è particolarmente sentito. Non
è infatti possibile convertire le reti da analogico a digitale senza un
sufficiente periodo preventivo di sperimentazione, che
"allerti" gli ascoltatori e li invogli a munirsi
dell'apparecchiatura necessaria, pena l'oscuramento della ricezione.
Sensibile a questa problematica, Screen Service Italia ha deciso di
sviluppare un nuovo prodotto che consente ai broadcasters di effettuare
trasmissioni in tecnica digitale DVB-T ad orari stabiliti direttamente
dall'operatore, mediante semplice commutazione che può essere
effettuata tramite controlli remoti, timers ecc..
Il Modulatore
È stato realizzato un modulatore innovativo denominato Dual Mode che
appartiene alla terza generazione dei modulatori DVB-T prodotti da
Screen Service Italia. Si tratta di un apparato completo di tutte le
opzioni richieste anche dagli operatori più esigenti: larghezza di
banda di 6, 7, 8 MHz programmabili; frequenza di uscita programmabile a
passi di 1 Hz sino a 40 MHz; opzione SFN inclusa; opzione modulazione
gerarchica inclusa; alto valore di MER: >46 dB (limite dello
strumento di misura); opzione dual ASI input inclusa; opzione
"Del-null packet" inclusa; precorrezione digitale inclusa.
Oltre a tali caratteristiche tecniche, il modulatore Dual Mode consente
anche, mediante semplice commutazione di software, di generare
digitalmente un canale analogico, anche con audio "stereo/Dual
Sound". Sfruttando l'alta disponibilità di memoria a bordo, è
anche possibile configurare l'apparecchiatura con diversi tipi di
precorrezione e livelli di uscita a seconda della modalità di
funzionamento.
Tutto ciò rende il modulatore Dual Mode soluzione ideale per il
passaggio da analogico a digitale.
Per informazioni:
Screen Service Italia
Tel. 030 3582225 - www.screen.it
ValuLine di Andrew
Andrew ha espanso la sua gamma ValuLine di antenne terrestre a microonde
con la realizzazione delle antenne "low profile" dal diametro
da 0.2 metri, 0.3 metri, 0.6 metri, 0.8 metri e 1.2 metri a doppia
polarizzazione. Queste nuove antenne, disponibili per le bande di
frequenza GHz 7, 13, 18, 18, 23, 26 e 38, oltre ad essere poco
ingombranti, sono una soluzione per aumentare le comunicazioni
punto-punto.
Per informazioni:
Andrew- Tel. 06 67716010
www.andrew.com
I trasmettitori di Itelco
Itelco ha in catalogo una linea di trasmettitori DTV a stato solido, con
raffreddamento liquido, che va da 1 kWrms a 30 kWrms, opera nelle bande
VHF e UHF ed è conforme alle specifiche ATSC 8-VBS DTV. I trasmettitori
DVB-T funzionano in banda VHF III e UHF IV-V.
Per informazioni:
Itelco - Tel 0763 3961
www.itelco.it
Delta Meccanica: accoppiatori ibridi a 3 dB UHF
Un accoppiatore ibrido a 3 dB è un dispositivo a 4 porte adoperato per
dividere o sommare la potenza a RF; si tratta di una struttura in cui
due coppie di porte sono disaccoppiate (trasmissione nulla) e tutte le 4
porte sono adattate (almeno idealmente).
Quando è usato come divisore la potenza entrante nella porta 1 viene
divisa a metà (-3 dB) tra la porta 3 e la porta 4; il segnale alla
porta 4 è in fase con il segnale di ingresso, mentre quello alla porta
3 è sfasato di -90° rispetto all'ingresso. Siccome gli accoppiatori
ibridi sono progettati per lavorare a larga banda il fattore di
divisione della potenza non è esattamente -3 dB su tutta la banda e la
potenza sulla porta 2 (porta isolata) non è esattamente 0. Per questa
ragione è necessario chiudere tale porta isolata usando un carico di
adattamento di potenza opportuna.
Quando l'accoppiatore ibrido lavora come combinatore è possibile
sommare in potenza due segnali aventi la stessa frequenza, applicati
alla porta 3 e alla porta 4 e con il segnale sulla porta 3 sfasato di
+90° rispetto a quello sulla porta 4.
La configurazione degli ibridi di Delta Meccanica è quella a linee
parallele accoppiate tra piani di massa. La lunghezza delle linee deve
essere pari a l/4 alla frequenza di progetto per cui in UHF considerando
la banda IV e la banda V in cui avviene la diffusione commerciale dei
segnali TV (470 ÷ 862 MHz) tale lunghezza risulta di circa 120 mm. Le
restanti dimensioni (distanza tra le linee, spessore delle linee e
distanza tra le linee e i piani di massa) si determinano in base al
fattore di divisione della potenza (-3 dB in questo caso),
all'adattamento delle porte (50 W e al livello di potenza per cui
l'ibrido deve funzionare.
I nostri ibridi sono usati su combinatori canale-canale (sia del tipo
"doppio ponte" che a "sfasamento") e su combinatori
audio-video e coprono un vasto range di potenza (fino a 40 kW di uscita)
a seconda dei connettori usati (dal 7/16" al 4 1/8")
mantenendo sempre ottime caratteristiche elettriche (fattore di
accoppiamento = 3 ± 0.4 dB su tutta la banda, isolamento > 30 dB,
return loss <-26 dB).
Per informazioni:
Delta Meccanica
Tel. 0763 316222
www.deltameccanica.com
Kathrein sfida vento e ghiaccio
La tedesca Kathrein è una delle aziende più antiche presenti sul
mercato.
È infatti nata nel 1919 a Rosenheim in Germania e dai primi anni '60 i
suoi prodotti hanno iniziato ad affermarsi in tutti i mercati mondiali,
dalla Cina al Canada, dalla Norvegia al Sud Africa.
Oggi i prodotti Kathrein offrono soluzioni per le trasmissioni Fm e Tv,
sia tradizionali, sia DAB e DVB. Una delle ultime installazioni
effettuate da Kathrein riguarda un'antenna issata sul picco di
Farnworth, nella zona di Salt Lake City (negli Stati Uniti), che
servirà un gruppo di otto stazioni televisive con un segnale digitale.
L'installazione è da segnalare perché il picco di Farnworth è noto
per il suo clima estremamente rigido e spesso caratterizzato dalla
presenza di forte vento e dalla lunga permanenza del ghiaccio nei mesi
invernali.
Per maggiori dettagli sulla gamma dei prodotti vi rimandiamo al sito
dell'azienda tedesca.
Per informazioni:
Telsat
Tel. 02 99048430
www.telsat.it
www.kathrein.com
La novità di Thales Broadcast
Thales Broadcast and Multimedia ha introdotto DCX Millenium Digital
Trasmitter, una versione potenziata (più flessibile e con l'ultima
tecnologia) di Thales DCX. Tra le novità vanno segnalate Digital
Adaptive Precorrection (DAP), bassa distorsione, tolleranza in frequenza
di 1 Hz, sintonizzazione broaband nell'intera banda UHF, controllo
remoto.
L'eccitatore/modulatore 8-VSB integra il Digital Adaptive Precorrection,
che provvede alla correzione delle distorsioni non lineari create dagli
amplificatori attivi (quali la distorsione d'ampiezza e di fase) o alla
correzione delle distorsioni lineari create dall'alta potenza dei
sistemi RF passivi. Inoltre la tecnologia DAP elimina le correzioni
manuali grazie al controllo a tempo pieno dell'intero RF, provvedendo a
correzioni di linee di voltaggio, temperatura, amplificatori, piccoli
problemi vari.
Per informazioni:
Thales Broadcast and Multimedia
www.thales-bm.com
La serie PCL di Elber
La novità in casa Elber si chiama PCL Series 2-7-10 GHz: una serie
di ponti radio trasportabili che operano nelle bande da 2, 7 e 10 GHz. I
ponti, completamente impermeabili, hanno l'audio (due canali) e il video
accettati direttamente dalla testa di trasmissione (che include il
modulatore). L'audio e il video sono presenti all'uscita della testa
ricevente (che include il demodulatore). Il display LCD sulla testa di
trasmissione mostra i canali operanti e la frequenza, la potenza di
uscita, il livello di input di audio e video. Il display LCD delle testa
di ricezione mostra i canali operanti, la potenza dei segnali ricevuti.
Per informazioni:
Elber
Tel. 0185 351333
www.elber.it
Scientific Atlanta Italy supporta lo sviluppo del DVB
Scientific Atlanta ha promosso la nascita di un gruppo di lavoro
impegnato a studiare quale sia la strada migliore per la diffusione
delle tecnologie digitali per la trasmissione video satellite, terrestre
ed in fibra in Italia. In collaborazione con TLC System 2000 è nato il
centro dimostrativo multimediale a Roma, il cui scopo primario è quello
della diffusione della Tv digitale e dell'abbattimento dei confini sulle
tecnologie.
Questa task force può contare sul coordinamento del gruppo tecnico
Scientific Atlanta e servirà a verificare lo stato dello sviluppo della
tecnologia digitale e a individuare nuove linee d'azione per velocizzare
il processo di diffusione e adozione della nuova tecnologia.
"Abbiamo costituito una ristrettissima task force di 6-7 persone -
spiega Annamaria Rossi, responsabile Scientific Atlanta Italia - per
risolvere i problemi della diffusione di questa tecnologia, per studiare
cosa possiamo fare per accelerare il processo". L'iniziativa nasce
con l'obiettivo di dare una risposta concreta al problema del gap
culturale. A scendere in campo sono esponenti di aziende di spicco nel
settore del multimedia broadcast e broadband, nonché delle
organizzazioni non governative e del mondo istituzionale. L'iniziativa
di Roma arriva in un momento in cui la maggior parte dei paesi ha deciso
di passare all'azione. Le teorie finora elaborate sono già numerose e
tutte volte a comprendere sempre più consapevolmente quali siano le
modalità migliori per favorire lo sviluppo della sperimentazione in
digitale.
Ma Scientific Atlanta accanto alla formazione e allo sviluppo per i
nuovi sistemi, può vantare un catalogo di soluzioni tecniche di prima
qualità. In particolare evidenziamo che la trasmissione ha bisogno di
controllo e gestione delle operazioni connesse al broadcasting. Per
questo scopo Scientific Atlanta ha in catalogo il sistema Rosa, che
consente di sviluppare un architettura di rete distribuita, con un
sistema centrale di monitoria. Due i modelli di Rosa disponibili: Rosa
Network Management System (NMS) e Rosa Element Manager (EM). Entrambi i
sistemi sono utili in quanto segnalano prontamente un problema di
trasmissione, avvisando le persone precedentemente selezionate,
attraverso e-mail e SMS.
Rosa EM può monitorare e controllare tutti i prodotti Scientific
Atlanta di sistemi di trasmissione network. Inoltre ha un'interfaccia
che provvede a svariate funzioni specifiche di controllo, comprese
quelle di backup automatico, di analisi degli allarmi e di notifica
automatica della situazione di esercizio. Rosa EM inoltre offrirà a
breve una serie di informazioni basilari sul funzionamento del
trasmettitore via Internet, permettendo così di ampliare le
possibilità di controllo remoto. Il database e gli strumenti di
richiesta di Rosa NMS permettono di gestire gli scenari operativi con
tecnologia "what if" per controlli sul sistema che includono
applicazioni broadcast, ma anche distribuzione backbone, network HFC
oltre ad headend e hub a larga banda. Rosa NMS è costruito in modo da
garantire le maggior possibilità di integrazione con gli apparati SNMP.
Per informazioni:
Scientific Atlanta - Tel. 02 33512527
www.saeurope.com