FIERE
PRO AUDIO VIDEO LIGHT WORKSHOP 2002

Lezioni di broadcast
Tempi di mercato difficile e di scarsa o nulla fortuna per gli eventi di stampo prettamente commerciale (fatti salvi i "soliti" appuntamenti top). A&DT (leggi Giuseppe Porro) in testa, con Audio Equipment, CVE, Martin professional, TEM e, in veste di ente "fiancheggiatore", Smpte hanno rilanciato la felice esperienza dei workshop professionali. Risultato: il massimo apprezzamento dei presenti e, anche senza ressa di presenze, piena soddisfazione dei promotori
di Andrea Rivetta

Pro Audio Video Light diventa grande. Non lo diciamo nel senso del "volume", anche se i partner del progetto vanno di volta in volta aumentando, ma in quanto a maturità e qualità del servizio offerto ai professionisti coinvolti. Intanto la gamma delle tematiche trattate è andata sviluppandosi in quanto a "squadre" e relativi "capitani" presenti al Hotel Quark di Milano: si è parlato di broadcast audio e studi di registrazione con Analog & Digital Technology (Giuseppe Porro), di PA e sound reinforcement con Audio Equipment (Marco Porro), di broadcast video con CVE Comteck Video Enterprise (Carmelo Catalano), di alta frequenza con TEM (Alberto Milani) e di luci con Martin Professional (Pio Nahum). I workshop, seguendo una formula ormai collaudata, si sono svolti in svariate sale, ognuna dedicata a seminari tecnici su questioni teoriche ed applicative con la partecipazione di progettisti e product manager. Tra i partecipanti-relatori possiamo ricordare: Giancarlo Panza di Belden, Martin Maurer per Beyerdynamic, Tim Mc Call per BSS Audio, Chris Vice e Nick Owen per Crown e Mark Bailey per la JBL, ma anche Geoff Lissaman e Tony Szabo, fonici di esperienza internazionale che hanno condiviso coi presenti alcune specifiche ipotesi di lavoro. Le problematiche sviluppate hanno abbracciato un'ampia gamma di interessi. Le riepiloghiamo per chi non c'era (ricordiamo che le documentazioni e relazioni si possono provare a richiedere tramite il sito www.adt-online.it): si è parlato di tecniche di misura sul campo e dei parametri del segnale audio, del processamento finale del segnale audio nel broadcasting radio e Tv, della teoria e prassi di allineamento nella diffusione surround 5.1, 7.1, della teoria elettroacustica della ripresa microfonica Surround 5.1 7.1, delle tecniche di restaurazione del materiale audio, del nuovo mixer digitale Studer Vista, di cavi audio e video nel dominio digitale, di progettazione e realizzazione delle installazioni audio nello spazio architettonico, dei sistemi distribuiti, delle installazioni di potenza e delle applicazioni conferenziali. Nei seminari teorico-pratici, particolarmente curati nel settore della musica dal vivo e degli spettacoli, si è parlato di questioni quali il dimensionamento del sistema, il cablaggio, il rigging, la microfonatura del palco e il mixaggio sala e palco. Dal canto suo la CVE ha sviluppato tematiche particolarmente innovative. Oltre alle soluzioni per la produzione in alta definizione, 3 aree erano collegate allo standard Mpeg: gli aspetti dello streaming video e audio live, i diversi metodi di trasmissione e di ricezione e la creazione e lo sviluppo di progetti terrestri e satellitari. Non è mancata una sezione di formazione sul tema delicato del controllo matrici e delle conversioni nel broadcast. Motivata e qualificata presenza è stata quella della sezione italiana dell'Smpte, che ha radunato una nutrita schiera di propri associati per sviluppare l'interessante tema "Tecniche multicanale nel broadcast e nel Dvd". La Conferenza è stata dedicata alla nuova concezione della presentazione sonora volta ad un coinvolgimento acustico che potremmo definire "globale", ben più soddisfacente (ma anche complesso da produrre e gestire) dell'ormai "storico" suono stereo frontale. Quella che si è discussa, nei fatti, potremmo definirla una nuova cultura del suono che, per affermarsi, deve approfondire e dominare ogni aspetto relativo alle tecniche di ripresa e lavorazione, alla masterizzazione e rimasterizzazione delle opere già edite in modo tradizionale, delle tecniche di restauro e di storage, di gestione delle produzioni multicanale, ma anche della diffusione radiotelevisiva. Mauro Cassanmagnago (presidente della sezione italiana dell'Smpte) ha aperto i lavori, anche ragionando sulle nuove professionalità che si dovranno sviluppare. Tra i successivi interventi in programma ricordiamo Federico Savina (Docente SNC Scuola di Cinema) con "Etica di approccio e percorso dalla ideazione alla fruizione della Stereofonia Multicanale Surround 5.1-9.1 come nuova proposta di presentazione sonora di un programma musicale o di supporto ad una immagine", Pieter Schillebeeckx (Soundfield Technical Manager) con "Teoria elettroacustica della ripresa dallo stereo al multicanale", Tibor Tamas (Studer Technical Manager) con "Consolle digitali per produzioni in surround", Christophe Anet (Genelec Technical Manager) con "Il Monitoraggio in surround", Carlo Perretta (Mediaset - Direzione Tecnica - Area Digitale) con "I Metadata e le misure nei Dvd e nel Broadcast - loro applicazioni nel controllo del livello", Antonio Baglio (Mastering Engineer Nautilus) con "Dal Cd al 5+1 e oltre, nel mondo", Piero Venditelli (RAI - Ingegneria Sviluppo per Sistemi Produttivi) con "La ripresa audio e la postproduzione in 5+1", Uberto Di Iacovo (SBP - Responsabile area post-produzione audio) con "Esperienze e Ideazioni di produzioni multicanali" e Roberto Furlan (Ingegnere del Suono) con "Esperienze di ripresa stereofonica multicanale nella musica sinfonica". Impossibile sintetizzare oltre quella che è stata una densa, ricca e originale "tre giorni" a tutto broadcast. Chiudiamo con un invito: appuntatevi il prossimo appuntamento con il PAVL Workshop, che sarà nell'ottobre 2003. IBTS permettendo.