AUDIO MEDIA
FINAL CUT

Il suono di un'isola deserta
Per il suo nuovo film il regista Guy Ritchie ha abbandonato il genere
gangster, nel quale si era specializzato. È rimasto comunque invariato il gruppo di tecnici del suono che aveva utilizzato nelle sue precedenti
pellicole di successo.
di Julian Mitchell

Qualunque cosa si pensi della signora Ritchie, meglio conosciuta come Madonna, non le si può negare la capacità di far parlare di ogni suo progetto. Il film "Swept Away" ha rappresentato un rischio sia per lei che per Mr Madonna, suo marito nonché regista della pellicola, Guy Ritchie, che per una volta non ha seguito il genere gangster, che lo ha reso popolare. Inoltre sono fioccate le accuse di voler realizzare una sorta di film "tutto in famiglia".
Una volta che le riprese sono iniziate, tutti i giorni apparivano sui giornali notizie e pettegolezzi di ogni specie riguardanti il film. Può sembrare che questo genere di pubblicità segua questa la coppia Madonna-Ritchie. Per quelli che non amano seguire il gossip sui giornali, ricordiamo che "Swept Away", il remake della pellicola del 1974 di Lina Wertmuller "Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto", è la storia di un ricco americano che maltratta una donna dell'equipaggio del suo yatch, sino a quando naufragano su un'isola disabitata. Qui i ruoli si invertono, e l'uomo diventa vittima dei maltrattamenti della donna.

Gangster addio
Il film segna la fine, almeno per il momento, del periodo di Ritchie definibile come dei "gangster britannici", con film come "Lock", "Stock and Two Smoking Barrels" e il più recente "Snatch". La nuova pellicola presenta un ritmo molto più lento, nonostante mantenga alcuni segni distintivi di Ritchie. Ciò che non è affatto cambiato è la sua scelta del team di tecnici audio: ricompaiono l'editing audio e il progetto dell'ambientazione sonora della Phaze Uk, e lo specialista delle location audio Simon Hayes. Per questa pellicola, si è unito a loro Chris Burdon della De Lane Lea, che ha iniziato la sua carriera in Tv per poi passare al cinema.
In questo film vi è molto dialogo; l'80 per cento della pellicola è ambientato in un'isola deserta, cosicché le registrazioni originali dovevano essere rese il più possibile pulite da rumori meccanici e umani. È in questi casi che si apprezzano i vantaggi di avere a disposizione un tecnico del suono come Simon. Uno dei suoi trucchi è collegare dei cavi molto più lunghi del normale ai generatori elettrici semplicemente per mantenerli a una distanza tale da non essere udibili, così come dissemina tappeti e tende nelle zone delle riprese per assorbire il più possibile i suoni indesiderati. In una occasione ha addirittura attirato due cani randagi con delle salsicce per poterli caricare sul furgoncino e allontanarli dal luogo delle riprese!
Grazie alle relazioni che si erano già instaurate con i precedenti film, Simon, Danny e Matt Collinge, anch'egli della Phaze Uk, sono stati in grado di entrare nello spirito del lavoro molto prima del solito: "Abbiamo avuto la sceneggiatura tre settimane prima che si iniziasse e abbiamo iniziato a parlare con Simon appena prima delle riprese. Così non abbiamo avuto sorprese".
Danny Sheehan ha fatto tutti i tagli dei dialoghi con un Pro Tools, che non è certo conosciuto come il più efficiente degli strumenti di lavoro per i dialoghi. Ma, con la sua totale automazione e l'ampia varietà di nuovi plug-in ora disponibili, Danny non si è potuto lamentare troppo: "Parlando con Simon, sapevo che la maggior parte delle prime due pizze delle scene ambientate all'interno della barca dovevano essere girate in una enorme stalla sull'isola, che ha cercato di insonorizzare al meglio delle sue capacità. Mentre effettuavo una sessione di riprese, queste scene ancora presentavano una fortissima eco, con due o tre secondi di riverbero. Ero molto preoccupato di questo e pensavo con una certa riluttanza che avremmo dovuto effettuare una pesante sessione di Adr. Con il Pro Tools sono stato in grado di realizzare un'automazione molto precisa del volume attorno al dialogo, pulendo del tutto le lunghe code di riverbero".
Chris ha fatto quindi ascoltare il risultato nel suo teatro (con un riverbero assai ridotto) al direttore, il cui commento è stato. "Cosa c'è che non va?". Il lavoro era pronto!
Danny ha sempre tagliato i suoi dialoghi in un certo modo, passandoli attraverso dei Dat per poter inserire le scene sonore venute meglio. Questa volta ha chiesto all'editor di preparare un bin di ciascuno slate del film per poter creare un Omf. In questo modo è stato in grado di realizzare velocemente il proprio lavoro e importare il tutto nella timeline per il trattamento.
Il design del suono ha comportato alcune interessanti sfide per il team audio. Danny e Mart hanno preso un aereo per la Sardegna subito dopo le riprese, armati di due microfoni Neumann RSM 191 MS e di un Deva Kit a quattro tracce, 24 bit. Matt: "Guy voleva che il suono del film fosse piuttosto minimalista. Questo va a braccetto con il fatto che il grosso del film è girato in un'isola deserta, così gli elementi essenziali del suono per ogni scena erano abbastanza simili. Per me dare a ciascuna scena il suo carattere voleva dire avvicinarsi alla prospettiva delle registrazioni fatte in Sardegna. Per esempio, di fronte alle spiagge dove hanno fatto le riprese c'era una grande valle che dava alle onde e alla natura un'acustica unica. Abbiamo usato questo registratore a quattro tracce per le scene girate sulla linea costiera con l'aiuto del subwoofer e degli altoparlanti surround nel dub.

Missaggio virtuale
Con l'impiego del missaggio virtuale, Chris Burdon è stato in grado di effettuare i missaggi seguendo le indicazioni di Guy. Burdon lavora in sessioni molto intensive e vuole avere sottomano tutte le possibili opzioni sonore disponibili in ciascuno stadio. "Abbiamo parlato di che tipo di missaggi stavamo producendo e se fare o meno un lavoro di pre missaggio per i diversi elementi. Fare missaggi virtuali è sempre stata la mia passione. Un missaggio con effetti virtuali mette sotto pressione la workstation, noi abbiamo un Pro Tools a 48 tracce per gli effetti e un secondo sistema per la musica in 5.1. Tutto ciò ci consente di avere 48 tracce di effetti disponibili dal vivo". Il team ha quindi terminato il pre missaggio e l'inserimento dei Foley e dei dialoghi.
A Chris piace mixare in questo modo, ma avverte che per fare così è necessario conoscere praticamente ogni ri-edizione che potrebbe capitare: "Non appena passi ogni complicato re-editing attraverso un'automazione, ciò diventa un problema. In un mondo perfetto vorresti che l'editor delle immagini ti dicesse: "Abbiamo tagliato questa scena, eliminato questi cinque frame, abbiamo fatto questo e abbiamo fatto quello". L'editor poi ci dà un EDL che dovrebbe cambiare la mia automazione in automatico". Chris ha terminato inserendo alcuni editing sull'automazione in un paio di bobine.
Le musiche di Michel Colombier sono arrivate tardi per il missaggio, principalmente poiché si è deciso di sostituire gli autori quando Madonna ha incontrato Colombier durante la preparazione della colonna sonora del nuovo film di James Bond. Il missaggio finale è terminato nello Studio 1 a De Lane Lea.

Un ottimo team
Il team di lavoro di questo film è qualcosa che rimane impresso. Arrivano indicazioni dal soundman sui punti che potevano creare dei dubbi, oltre alla sua piena fiducia che gli editor possano gestire ogni tipo di problematica. Gli editor e il mixer hanno lavorato a stretto contatto, seguendo la tecniche più recenti per pre missare il film. Danny livellava i suoi pre missaggi nel miglior modo possibile, mentre contemporaneamente Chris concentrava la sua attenzione in altre aree. Un'altra cosa che diventa sempre più ovvia è la crescita della piattaforma Pro Tools. Il sistema è ora parte integrante della catena editoriale e di missaggio, molti degli strumenti di dubbing sono gestiti via software. Sembra infine che gli editor di pellicole e i sound editor, con i loro Avid e Pro Tools, dispongano di un consistente vantaggio sugli altri grazie all'opzione OMF, soprattutto se gli uni e gli altri conoscono bene i propri sistemi e se fra di loro si instaura una buona comunicazione.