GUIDA TV

Telecamere, accessori e set virtuali

Catturare il video ...anche virtuale

I virtual set si stanno diffondendo in maniera sempre più capillare: migliorano la resa scenografica dei programmi, abbassano i costi e semplificano la vita dei tecnici di studio. Una situazione ideale soprattutto per le emittenti locali, ma che è presa in considerazione anche da quelle nazionali. Telecamere e accessori completano il quadro della produzione Tv in studio. Segue una rassegna di prodotti e di applicazioni per approfondire l’argomento.

Microdolly, un treppiede leggero, delicato e discreto
Alcuni mesi or sono mi sono dovuto recare a Budapest, in Ungheria, per girare una sequenza per un documentario su un agente della Cia a riposo. La location era situata all’interno del museo dei sopravvissuti all’Olocausto in una vecchia sinagoga.
Dopo aver negoziato a lungo con il curatore del museo, siamo riusciti a entrare. Ho insistito per poter riprendere con la dolly e così ho iniziato a sistemare l’equipaggiamento Microdolly Hollywood. Il curatore, invece di dire qualcosa del tipo “Hey, non mi andrai a rigare il pavimento con questo coso?” ha invece esclamato: “Wow, che sistema ingegnoso!” Questa è la reazione standard che riscontro ovunque vada con la dolly Microdolly e con Jib Systems.
Turner And Associates esiste, tra alterne vicende, da quasi trent’anni. Come presidente, produco, dirigo ed edito progetti, oltre a occuparmi di tutte quelle parti del lavoro di svolgimento quotidiano. Gestendo una struttura di produzione specializzata nello sviluppo di documentari, cerco sempre di tenere d’occhio gli ultimi (e più affidabili) “gadget”, specialmente se questi sono efficienti ed economici.
Ho visto il sistema Microdolly un certo numero di volte alle fiere di settore, come il NAB, e sono letteralmente rimesto affascinato. La prima volta che l’ho visto mi ha subito colpito; quando poi ho saputo che dovevo partire per Budapest, ho immediatamente ordinato la Camera Dolly alla Microdolly. In poche ore il mio equipaggiamento era in spedizione.

Facilità d’uso
Non l’avevo mai usata prima, ma tutto ciò che ho fatto è stato toglierla dalla sua borsa, montarla e iniziare le riprese. É stato molto facile, ed è stata la prima dolly che ho mai posseduto. É leggera, portatile, facile da usare e mi ha dato un ritorno sull’investimento economico sotto forma di miglioramento della qualità delle produzioni.
I prodotti Microdolly (possiedo anche il Camera Jib che lavora in accoppiata con la dolly) mi hanno permesso di aggiungere varietà visiva ai miei progetti. E la varietà visiva è proprio ciò che tiene un telespettatore incollato al teleschermo. Sono in grado di prendere qualunque cosa a basso budget e incrementarne il valore di produzione: in questo campo tutto ciò è semplicemente senza prezzo.
Mi sono trovato tantissime volte in riunioni dove qualcuno invariabilmente piagnucolava: “Non voglio che questa sia una grande produzione di Hollywood”. Ma quello che queste persone realmente volevano dire è: “Voglio che abbia l’aspetto di una grande produzione di Hollywood, ma non voglio spendere così tanti soldi come invece sarebbe necessario”. Il mio sistema Microdolly mi consente di ottenere risultati eccellenti senza però dover sopportare costi troppo elevati. Volendo impressionare le persone con un equipaggiamento leggero e portatile , il sistema Microdolly è la soluzione giusta. Potreste perfino far rilassare il responsabile di un museo riguardo la salute dei suoi pavimenti!
(Russ Turner)

Russ Turner è il presidente della Turner And Associates.

Per informazioni:
Microdolly Hollywood
www.microdolly.com

Le lenti della Canon 
La Canon ha in catalogo molte lenti per telecamere. Queste le più interessanti: Ottiche XL con obiettivo AF Zoom 16xIS con attacco XL per XL1, zoom 16x ottico (32x digitale) autofocus con stabilizzatore ottico. Filtro Neutral Density disinseribile. L’abbinamento con l’extender 1,6x permette di aumentare l’estensione focale. Ottiche XL con obiettivo Zoom 3x XL con obiettivo grandangolare compatibile con videocamera digitale XL-1. Ottiche XL Manuale Zoom 14x (obiettivo ad impostazione professionale, autofocus e zoom 14x manuali, attacco esclusivo XL); Obiettivo Zoom 3x XL (obiettivo grandangolare compatibile con videocamera digitale Xl-1); Obiettivo AF Zoom 16x IS (obiettivo con attacco XL per XL1, Zoom 16 x ottico, 32x digitale, autofocus con stabilizzatore ottico, l’abbinamento con l’extender 1,6x permette di aumentare l’estensione focale).

Per informazioni:
Trans Audio Video 
Tel. 0823 329970
www.transaudiovideo.it
www.canon.it

I treppiedi di Cartoni
Sono molti i treppiede della Cartoni, qui ci limitiamo a riassumere le caratteristiche principali di alcuni. Treppiede modello Eng a tre tubi, ultraleggero a stadio singolo disponibile sia in alluminio tubolare che in fibra di carbonio, portata 50 kg, supporto ideale per le testate Alfa e Beta. Standard Eng Tripods, disponibile sia in alluminio tubolare che in fibra di carbonio ultraleggera, viene fornito in versione a stadio singolo e a stadio doppio. 
Ideale come supporto della testate Alfa, Beta e Gamma. Standard EFP Tripods, disponibile in alluminio tubolare o in fibra di carbonio, a stadio singolo o a due stadi, supporto ideale per le testate Delta e C20S. Treppiede Heavy Duty Studio, costruiti con elementi alluminio pressofuso e tubi in alluminio estruso, supporto ideale per le testate C40S e Sigma. È disponibile in versione singola, Baby, Mitchell. Infine il Treppiede Studio Maxi e il Treppiede Maxi Studio sono due versioni più robuste di Heavy Duty Studio.

Per informazioni:
Cartoni - Tel. 06 4382002
www.cartoni.com

CyberSet di Orad 
In materia di virtual set, la proposta di Orad si chiama CyberSet. Il prodotto può sfruttare le tecnologie Pattern Recognition e Infrared (Infra Track) della Orad, oltre ad essere compatibile con molte soluzioni per il 3D come SoftImage 3D, Alias Power Animator, Lightscape, 3D Studio Max, Maya. I tools disponibili con CyberSet, che permettono agli operatori di ottenere quello che hanno programmato di realizzare, sono: Virtual Reflection Editor, Virtual Shadows Editor, Virtual Camera Editor. Inoltre CyberSet funziona con ogni tipo di lente, teleprompter, e con tutti gli standard video e di illuminazione. 

Per informazioni:
Shs Multimedia
Tel. 02 7539931
www.shs.it
www.orad.co.il

Vinten Vision 3, un treppiede per tutte le occasioni
La Bold Eagle è una struttura di produzione “full service” fondata nel 1989 e situata a Falgstaff, in Arizona. Falgstaff è una piccola cittadina, così noi facciamo tutto, dalla semplice duplicazione di video amatoriali sino alla produzione e alla creazione di Dvd. Il nostro lavoro di produzione è principalmente rivolto ai settori corporate e training: realizziamo qualunque tipo di produzione, eccezion fatta per matrimoni, funerali e riunioni familiari. La Bold Eagle è una piccola società con solo due impiegati incluso il sottoscritto. Mi devo ingegnare a fare tutto, dalle riprese all’editing sino a rispondere al telefono. Abbiamo utilizzato un treppiede Vinten Vision 10 per molti anni; è stato buttato a terra e urtato molte volte e, peggio di tutto, colpito da un giocatore in corsa agli incontri di football al college. Dopo tutti i vari incidenti, sono state necessarie solo piccole riparazioni. Ma gli anni e l’usura hanno avuto un loro costo. È quindi diventato ovvio che avevamo bisogno di un nuovo treppiede. Abbiamo recentemente portato le nostre produzioni da Betacam Sp a DVCam, così siamo stati in grado di utilizzare un treppiede un po’ più leggero. Il vecchio Vision 10 viene ancora utilizzato quando abbiamo bisogno di stabilità aggiuntiva per il più pesante Betacam. 
Conoscevo già bene la Vinten e stavo cercando qualcuno che revisionasse il nostro vecchio Vision 10. Tuttavia, il Vision 3 è perfettamente bilanciato per la DvCam ed è stabile quanto il più grande Vision 10 che già possiedo. Utilizzo questo treppiede in qualunque situazione. In ufficio lo impiego per trasferire le vecchie pellicole e fotografie su nastro magnetico. Sul campo lo utilizzo ovunque sia necessario e mi preoccupo di effettuare le riprese, non di allungare il treppiedi. La Vinten si è ben comportata nel passato e mi aspetto che il nuovo treppiede si comporti altrettanto bene. Finora ha lavorato meravigliosamente, anche nelle circostanze più avverse e difficili: dal calore di un’acciaieria al vapore di uno scarico industriale.
Questo treppiede della Vinten ha superato ampiamente ogni mia aspettativa; mi è stato detto che era “nuovo e migliorato” rispetto al vecchio modello che utilizzavo prima. Pensavo, quanto si sarebbe potuto migliorare un treppiede? Apparentemente, molto. Caratteristiche come le gambe a bloccaggio positivo o la livella illuminata hanno dimostrato di non essere solo un mero esercizio tecnologico, ma miglioramenti reali e tangibili che rendono il mio lavoro più semplice e godibile. Il treppiede Vinten Vision 3 è così diventato parte integrante dell’equipaggiamento quotidiano della Bold Eagle. 
Per il futuro prossimo, stiamo pianificando di espandere la nostra attività nel campo della documentaristica e nelle produzioni indipendenti. Il treppiede Vinten sarà sempre con noi, dandoci la stabilità, il supporto e la facilità d’uso di cui abbiamo bisogno.
(David L. Bagnato)

David L. Bagnato è presidente della Bold Eagle di Flagstaff, Arizona

Per informazioni:
Gruppo Manfrotto
Tel. 02 5660991
www.manfrotto.it
www.vinten.com

Un sistema di robotica Telemetrics per le riprese silenziose
Il processo per l’assassinio di Ted Binion a Las Vegas, uno dei più drammatici della storia penale della città, trasmesso da Court Tv all’inizio di marzo, è stato ripreso utilizzando avanzati sistemi robotizzati per telecamera prodotti dalla Telemetrics. Abbiamo ripreso tutte le fasi del processo per Court Tv utilizzando i sistemi robotizzati per telecamere della Telemetrics; due sistemi sono stati impiegati nella sala delle udienze per fornire una copertura totale del procedimento. Uno dei sistemi è stato invece montato sul muro posteriore della sala del tribunale per fornire un’inquadratura generale. Il secondo sistema è stato montato sopra il banco del giudice per fornire una vista della sala del tribunale dal punto di vista del giudice. I pannelli di controllo a scrivania sono stati utilizzati per gestire ciascuno dei due sistemi di telecamere robotizzate. Per la maggior parte delle prove un unico operatore ha controllato entrambe le telecamere; durante la lettura della sentenza, un secondo operatore è stato aggiunto con una terza telecamera montata su un treppiede standard per incrementare il numero di inquadrature possibili.
A differenza di altri sistemi robotizzati per telecamere da noi utilizzati nel passato, tutti i prodotti della Telemetrics hanno lavorato perfettamente sin dal primo giorno; in aggiunta alla loro affidabilità, i meccanismi di pan e tilt dei sistemi robotici per telecamere della Telemetrics sono virtualmente silenziosi: infatti, sebbene una telecamera fosse stata collocata a meno di un metro dalla giuria, non abbiamo disturbato lo svolgersi del processo. Il silenzio è uno dei criteri fondamentali per la ripresa di udienze processuali. I meccanismi di pan e tilt PT-HP della Telemetrics sono stati utilizzati in aula per tutta la durata del processo. Le unità ad alte prestazioni si caratterizzano per l’operatività morbida e senza scossoni data dall’impiego di motori svizzeri con montature isolate. In aggiunta, il connettore per le ottiche posto sull’unità fornisce un interfacciamento diretto alle funzioni degli obbiettivi della telecamera per l’impiego con controllo remoto. Il PT-HT offre inoltre preselezioni di posizione opzionali. I meccanismi di pan e tilt del sistema erano controllati da un veicolo posto all’esterno del tribunale utilizzando pannelli di controllo Telemetrics CT-DTS-P. Questi ultimi dispongono di due joystick proporzionali per il controllo simultaneo di velocità, pan, tilt, zoom e messa a fuoco.
(Mitchell Pietz)

Mitchell Pietz lavora per ConSat/Pietz Media Group

Per informazioni:
Telemetrics
www.telemetricsinc.com

Le tante lenti della Fujinon 
Le lenti per il cinema digitale della Fujinon si dividono in focale fissa e zoom. Per la prima categoria ricordiamo i modelli HAF5B-10, HAF12B-10, HAF16B-10, HAF20B-10, HAF34B-10, HAF40B-10, HAF54B-10. Per la seconda categoria ricordiamo i modelli HAF10X5B-10, HA17x7.8B-10, HA20x7.8B-10.

Per informazioni:
Ianiro
Tel. 06 9310198
www.ianiro.com

Immagini migliori con Thomson LDK7000
Alla Fox Digital abbiamo appena completato l’acquisto di quattro telecamere Thomson LDK7000 Digital Cinematography per l’impiego nelle produzioni televisive del Gruppo Fox. Le telecamere sono state acquistate da Thomson Multimedia, la società recentemente costituita dall’unione di Philips Broadcast, Thomson Broadcast e Nextream. Questo sistema di recente sviluppo soddisfa la nostra necessità di ripresa delle immagini in elettronica per produzioni televisive a episodi, utilizzando il formato 720p@24fps. Il formato fornisce lo stesso range dinamico (latitudine di posa), qualità globale e aspetto della pellicola per questo tipo di applicazioni. Abbiamo effettuato verifiche e utilizzato il 24fps durante l’ultimo decennio, così siamo particolarmente eccitati nell’impiegare la LDK7000 come telecamera elettronica per la produzione di materiale in 24p. La LDK7000 utilizza una tecnologia di Ccd sviluppata da Philips e denominata Frame Transfer (FT) che consente di catturare immagini a un rapporto di 720 linee progressive reali, offrendo immagini sovracampionate di maggiore qualità e consentendo di raggiungere una qualità elevata anche per l’archiviazione di dette immagini. Le immagini di alta qualità, trasportate come segnale digitale video a 1,5 Gbit/sec, verranno registrate utilizzando un Vtr JVC D9, che consente l’archiviazione di circa un’ora di immagini su ciascuna videocassetta. In futuro con il formato di registrazione Jvc D9 sarà possibile, utilizzando l’attuale trasporto in banda base a 1,5 Gbit/sec (Smpte 292M), ottenere un sistema di telecamera e registratore funzionante sino a 72fps per la realizzazione di effetti speciali e moviola. 
(Jim DeFilippis) 

Jim DeFilippis è vicepresidente del dipartimento tecnologico alla News Technology Group, divisione della News Corp, la società madre di Fox Tv.

Per informazioni:
Thomson Multimedia Broadcast
Tel. 02 48414425
www.thomsonbroadcast.com
www.thomson-multimedia.com

La Sony BVP-E10 alla Dales Broadcast
La Dales Broadcast è una struttura di broadcast regionale di medie dimensioni operante in Gran Bretagna. La società lavora principalmente per Bbc, Itv, C5, oltre che per aziende operanti sul satellite o nel campo multimediale. Nata come Dales Television nel 1985, la società ha iniziato a lavorare con una delle prime suite di editing Betacam a componenti e con un piccolo Ob Van a tre camere con base a Bradford, nello Yorkshire. 
Nel 1991, dopo che ci siamo spostati nella nostra attuale sede di Nettle Hill, ci siamo costruiti una reputazione di specialisti nelle facilities di produzione in diverse aree, tra cui sport, musica e produzioni di materiale religioso cristiano.
Alla Dales siamo orientati nell’impiegare telecamere allo stato dell’arte, Vtr digitali e sistemi di editing non lineare Avid sia per le produzioni in loco che in studio. Gli ultimi cinque anni di produzioni televisive hanno coinciso con un trend discendente nei budget per la produzione. Se siete un broadcaster o una facility di produzione che lavora in questo ambiente vi trovate ad affrontare una sfida impossibile: dovete infatti continuare a mantenere una qualità broadcast per attrarre spettatori, ma, al contempo, il vostro budget di spesa si riduce costantemente. Tradizionalmente, le telecamere da studio rappresentano un’area dove si ottiene ciò che si paga; come utilizzatori di prodotti Sony, sappiamo che quando investiamo denaro nella famiglia BVP di telecamere con processo digitale del segnale ci stiamo dotando di uno dei più sofisticati dispositivi di acquisizione attualmente disponibili. Ma oggi, con i budget di produzione costantemente al ribasso, molti broadcaster e molte società di produzione si stanno guardando attorno per migliorare il rapporto qualità-prezzo dei propri apparecchi. Nuovo dalla Sony, il BVP-E10 rappresenta la prima di una nuova generazione di telecamere portatili per studio e applicazioni di ripresa esterna. Utilizzando le ultime tecnologie nell’ambito dei Ccd Sony e dei Dsp, la BVP-E10 unisce alte prestazioni a un costo decisamente competitivo. Offre immagini di qualità e affidabilità paragonabile alle telecamere Sony Dsp già sul mercato, anche se la BVP-E10 viene venduta a un prezzo inferiore di circa il 15%.

Formato widescreen selezionabile
Disponibile sia come modello 4:3 che come 16:9/4:3 selezionabile, la BVP-E10 integra un Ccd di progettazione totalmente nuova, il sensore Power Had Ex, che offre prestazioni “frame interline transfer” al prezzo di un sistema semplicemente “frame interline”. Grazie a un design radicalmente rinnovato, il Ccd presenta una sensibilità elavata in un range dinamico ampio; questa possibilità si rivela preziosa in quanto consente di utilizzare la telecamera in quasi qualunque tipo di situazione. L’automazione è un’altra caratteristica che rafforza il valore di questo apparecchio; numerose funzioni automatiche, compreso il bilanciamento del bianco con auto trace, semplificano le operazioni e riducono la necessità di effettuare troppi controlli sulla telecamera. Comunque, il sistema di controllo consente pure la regolazione manuale di un’ampia varietà di parametri. La BVP-E10P/WSP assicura, grazie alla sua capacità di adattarsi a qualunque impiego sia in studio che in esterna, una combinazione ottimale di prezzo e funzionalità , che è particolarmente attrattiva per chi mira a risparmiare.
Noi siamo uno dei quattro subappaltatori di RaceTech, l’organizzazione responsabile di fornire la copertura televisiva delle corse di cavalli in Gran Bretagna. Dallo scorso primo maggio, le corse di cavalli nel Regno Unito sono state trasmesse in 16:9 il che, tralasciando qualunque altra considerazione, rende queste riprese adatte alla distribuzione internazionale. Dopo aver valutato diverse opzioni, abbiamo deciso di acquistare due canali extra per la BVP-E10 tramite la Mitcorp, il principale distributore Sony specializzato in telecamere del Regno Unito. Inoltre è anche prevista l’implementazione di un terzo canale entro la fine di quest’anno. Le nuove telecamere sono state installate sul DWS1, il nostro Ob Van digitale a otto telecamere, assieme alle esistenti BVP-550WSP. 
Abbiamo una lunga storia nell’impiego di telecamere Sony in ambiti esterni. La nuova E10 è stata costruita in base alla lunga esperienza di Sony e siamo particolarmente soddisfatti dei risultati, in special modo per quanto riguarda l’elevato contrasto ottenibile.
L’unità Ob Dws1 sta attualmente servendo per la realizzazione di riprese di corse di cavalli per RaceTech e per il nuovo canale “At the races”, inserito nel bouquet Sky Digital. L’unità ha recentemente lavorato anche per il nuovo canale Bbc Four alla Coventry Cathedral. L’unità custom Ob gestisce sino a otto telecamere digitali, sei registratori digitali Betacam, un’unità disco opzionale Evs a tre canali e grafica Collage 2; dispone inoltre di un mixer video Snell & Wilcox a 24 ingressi e 40 canali audio. Dopo aver utilizzato questi sistemi in una varietà di diverse condizioni di tempo e di illuminazione, possiamo dire con certezza che le nuove telecamere Sony offrono il meglio di entrambi i mondi. Una matrice avanzata consente una buona operatività con la nostra serie di BVP-550/570/950, mentre la capacità di utilizzare Memory Stick ci consente di memorizzare i parametri di set up delle telecamere per differenti applicazioni. La configurazione è semplice, dato che l’unità si integra con tutti i sistemi Sony triax e con gli altri prodotti. Tutto ciò viene offerto in un pacchetto a prezzo realmente competitivo.
(Julian Boden)

Julian Boden è direttore operativo alla Dales Broadcast

Per informazioni:
Sony Italia
Tel. 02 618381
www.sony.it

Telecamere Panasonic DVCPro, ideali per il passaggio al digitale
Utv ha ottenuto il franchise di Itv nell’Irlanda del Nord sin dal 1959; l’emittente produce oltre 600 ore di programmi all’anno ed è la stazione Tv più vista della zona. Una ricerca indipendente segnala che i telespettatori dell’Ulster ritengono che l’emittente offra“la più ampia varietà di programmi” e “l’approccio più amichevole”. 
L’area conta su 460mila abitazioni e una popolazione di circa 1,5 milioni di abitanti.
I termini della nostra licenza prevedono che dobbiamo realizzare una certa varietà di programmi, rispetto ai quali i notiziari e le informazioni coprono circa la metà delle nostre produzioni originali. La situazione politica richiede che manteniamo gli standard più elevati di accuratezza e imparzialità, cosa che ci ha fatto guadagnare la fiducia e il rispetto del nostro pubblico durante il corso degli anni. Abbiamo introdotto il formato DVCPro nel 1997. Molto del nostro lavoro si svolge nel campo dell’informazione e questo influenza in maniera determinante la composizione del nostro parco tecnico. Fino al 1997 abbiamo impiegato apparecchiature analogiche, ma, poiché stavamo convertendo la stazione a un’infrastruttura Sdi, il momento è stato giusto per introdurre l’acquisizione digitale.
Sono stati considerati altri prodotti, ma abbiamo rilevato che un sistema di compressione basato su frame era il più adatto alla post produzione. Le caratteristiche operative delle telecamere erano molto simili a quelle degli apparecchi analogici a cui i nostri operatori erano già abituati e questo, unito a prezzi competitivi, ha influenzato la nostra decisione.
Operativamente, le telecamere e i Vtr sono molto simili alle loro controparti analogiche; la capacità di trattenere le singole configurazioni delle telecamere su una memory card è una funzionalità senza prezzo. Quando due o più telecamere operano dalla stessa posizione, viene assicurata un’accurata collimazione. L’impiego di tecniche digitali rende questi Vtr insensibili ai dropout, consentendo di ottenere una migliore qualità delle immagini. La nostra esperienza ci ha mostrato che la vita delle testine è più lunga rispetto a quella riscontrata sulle macchine analogiche, il che si traduce in una riduzione dei costi di gestione. Trovo anche che i menu di set up digitali siano particolarmente utili.
Abbiamo acquistato le attrezzature dal distributore locale di Panasonic, che si è dimostrato molto reattivo sia in termini di competitività commerciale che nell’organizzare una spedizione delle apparecchiature che collimasse con le nostre esigenze. In aggiunta, Panasonic offre un buon supporto tecnico.
Seguendo la nostra decisione di convertire l’emittente in un’infrastruttura digitale, abbiamo avuto la necessità di trasferirci verso un formato di acquisizione digitale. Tutto ciò ha comportato la necessità di sostituire un certo numero di telecamere e Vtr. 
Abbiamo scoperto che il DVCPro offre il miglior rapporto qualità prezzo e le funzionalità tecniche e l’affidabilità di cui abbiamo bisogno. Le caratteristiche operative simili a quelle degli apparecchi analogici hanno consentito una facile integrazione. 
(Bob McCourt) 

Bob McCourt è responsabile tecnico alla Utv

Per informazioni:
Panasonic
Tel. 02 67881
www.panasonic.it

Virtual set di For-A: più qualità e meno fatica
“Prima di acquistare il virtual set della For-A, l’abbiamo visto in azione a Tele+. Questa visita ci ha convinti ad investire su DigiWarp-EX: la sua installazione ha risolto i nostri problemi legati alle scenografie dei programmi”. Questa la breve ma precisa spiegazione di Giuseppe Barbati, tecnico dell’emittente TRS di Vailate (Cremona) di proprietà di Gianpietro Negri. “Prima di DigiWarp - continua Barbati - per ogni programma dovevamo spostare le scenografie. Inoltre le quelle vere sono molto costose e non sono un investimento duraturo nel tempo: ogni due/tre anni vanno rinnovate. Con il virtual set invece non solo è facile cambiare scenografia al succedersi dei programmi, ma può essere facilmente rinnovata ogni anno”. “L’installazione del prodotto è stata curata dai tecnici della For-A – precisa Barbati – che poi per alcuni giorni ce ne hanno illustrato il funzionamento. Le funzioni basilari le abbiamo apprese velocemente, mentre altre ci hanno dato dei problemi, che abbiamo risolto via telefono consultandoci con i tecnici di For-A. Ora lo utilizziamo senza problemi. In particolare va sottolineato che una volta impostati i settaggi e realizzata la scenografia (che viene poi inserita nello studio virtuale) non bisogna più andare a ritoccare nulla”.
Creare un set virtuale per variare l’ambientazione dei diversi programmi è abbastanza semplice e sicuramente meno faticoso che avere a che fare che scenografie reali: “Il primo passo – spiega Barbati – è legato a 3D Studio Max, con il quale creiamo una scenografia intera. Poi si passa a un programma come PhotoShop per poter creare loghi o scritte, quindi si manda il tutto nello studio virtuale, dove l’immagine viene salvata in DV, quindi vengono posizionate le telecamere, e infine si carica l’immagine nel mixer video e lì rimane per la durata della trasmissione. Una volta caricata si può anche spegnere il DigiWarp. Funziona tutto in digitale, cosa che all’inizio ci ha dato dei problemi legati al nostro mixer non digitale: le immagini e il sonoro erano sfasate di pochi frame. Abbiamo quindi acquistato un mixer digitale e tutto si è sistemato”. “Noi abbiamo tre telecamere: una attrezzata con un sensore, viene utilizzata per i movimenti o gli zoom, mentre per le immagini statiche usiamo due telecamere fisse, che in particolare non si occupano degli zoom”. La grandezza degli studi non rappresenta un problema o un impedimento nell’utilizzo di DigiWarp-EX: “Si adatta agli spazi a disposizione dell’emittente Tv: l’ho visto funzionare in studi molto più piccoli dei nostri. Ovviamente lo spazio influisce sulla qualità della riuscita del set virtuale”. Per le persone in studio il rapporto con il set virtuale passa “attraverso dei monitor presenti in studio, perché dal vero loro vedono lo sfondo di color verde. Prima di ogni programma facciamo delle prove per verificare che tutto funzioni alla perfezione. Il problema maggiore - conclude Barbati - non è rappresentato dal Tg o dai programmi sportivi, con giornalisti, presentatori e ospiti che sono seduti, ma dal programma musicale, “Evergreen”, nel quale il conduttore cammina per tutto lo studio. Ma anche in questo caso ci siamo trovati bene con DigiWarp”. 

Per informazioni:
For-A - Tel. 02 2543635
www.for-a.com

3Dlabs Wildcat riduce i costi del progetto Prometheus
Immaginate un giorno quando avrete il controllo sui vostri programmi televisivi favoriti. I set e le location (e forse anche gli attori) vengono renderizzati in 3D virtuale così che possiate allargare e restringere l’inquadratura per vedere le scene da diverse prospettive. Potete anche guardare uno sceneggiato dagli occhi di uno dei protagonisti; oppure potete scegliere a quale giornalista far condurre il telegiornale. Fantascienza? 
Non tanto, è il futuro prossimo. Attraverso il progetto Prometheus alla Bbc Research and Development (R&D) stiamo creando le strade per inviare ambienti televisivi 3D ai telespettatori. Questi ultimi riceveranno modelli 3D animati tramite la televisione con cui potranno anche interagire.

Giuste prestazioni, giusto prezzo
Superficialmente, la produzione di programmi Tv in 3D suona come un costoso diversivo. 
E, nel passato, la produzione con set virtuali (che rappresenta la base per la Tv 3D) è stata costosa dal punto di vista dell’hardware. Tuttavia, la Bbc R&D ha scoperto che, utilizzando la Wildcat II 5110 della 3Dlabs, è possibile tagliare i costi associati con il tradizionale hardware di produzione, mantenendo però le caratteristiche e le funzionalità necessarie per produrre set virtuali in 3D.
La combinazione di prezzo e caratteristiche tecniche del Wildcat II 5110, fra cui vanno ricordati il multiview/genlock e il supporto per audio stereo, rendono questo prodotto una scelta quasi obbligata per il nostro lavoro sul progetto Prometheus.

3D virtuale e azione live
Naturalmente, l’elemento principale nella creazione televisiva in 3D è quello di dare l’illusione delle tre dimensioni. Per fare ciò, Bbc R&D ha dovuto trovare un componente in grado di gestire sia la vista dall’occhio destro che quella dall’occhio sinistro per formare un’immagine in 3D composita. Abbiamo trovato la nostra risposta nella Wildcat II 5110. L’apparecchio ci consente di utilizzare una tecnica steroscopica in cui le immagini intese per l’occhio sinistro e destro vengono prodotte simultaneamente da una scheda utilizzando le uscite duali. La caratteristica stereo con cui la tecnologia Wildcat ci sta aiutando dimostra alcune dei punti fondamentali del progetto Prometheus. 
Per incorporare l’azione dal vivo in un set virtuale 3D dobbiamo renderizzare lo sfondo 3D in tempo reale da un punto di vista corrispondente a quello della telecamera di studio. Ciascun movimento nello sfondo 3D renderizzato deve corrispondere al movimento della videocamera per raggiungere l’illusione dell’interazione reale. 
Dato che la Wildcat II 5110 si caratterizza per la multivista e il supporto genlock, siamo in grado di linkarla ad altri sistemi e sincronizzare detti sistemi con una sorgente esterna. Per fare in modo che avvenga la sincronizzazione, il video (che agisce come sorgente esterna di temporizzazione) viene passato sia a una workstation con installata la Wildcat II 5110 che a uno scan converter Snell & Wilcox Transphix (che riceve l’uscita video della workstation). L’immagine 3D e il video vengono sincronizzati e inviati al Transphix, il quale riporta in uscita l’immagine finale a 50 Hz per la trasmissione televisiva.
La caratteristica genlock sulla Wildcat II 5110 è stata cruciale nello sposare il punto di vista della telecamera live con lo sfondo 3D renderizzato; senza di essa, artefatti di movimento avrebbero degradato il senso di realismo necessario a rendere convincente la televisione in 3D.
Bloccando la Widlcat II 5110 con il Transphix, assicuriamo che il video funzioni al rapporto televisivo standard di 50 Hz. Se i due sistemi non fossero bloccati assieme, vi sarebbe un potenziale per il convertitore di introdurre artefatti di movimento nell’immagine convertita.

Il futuro del broadcast
La fruizione di questa ricerca consentirà ai broadcaster di inserire attori in ambienti fisicamente impossibili come all’interno del corpo umano, su un pianeta distante o all’interno di oggetti inanimati.
Ambienti fantastici a parte, vediamo anche che il progetto Prometheus aiuta i broadcaster a tagliare i costi associati alla produzione remota o a quella “sul posto”. La costruzione di scenari, il trasporto, l’installazione e l’immagazzinamento possono consumare una significativa porzione di un budget medio di produzione. Creando scenari virtuali in 3D, i produttori di show possono riprendere gli attori in scene renderizzate realisticamente che, se riprese sul posto, potrebbero presentare costi proibitivi (associati con le località remote) o grandi difficoltà di accessibilità (si pensi alla possibilità di effettuare riprese nel Vaticano).
(Graham Thomas)

Il Graham Thomas è project manager al dipartimento ricerca e sviluppo della Bbc.

Per informazioni:
3D Labs
www.3dlabs.com