DOSSIER

Associazioni di categoria

Chi rappresenta chi nel broadcast italiano

Quante e quali sono le associazioni di categoria del mondo broadcast italiano? In questo dossier rispondiamo a questa domanda con una serie di coincise ma esaustive presentazioni
di Alessandro Miglio

Esistono diverse forme associative alle quali ogni impresa del broadcast e della comunicazione, quale che sia il suo ruolo (emittente o carrier, produttore di tecnologia o distributore di servizi) può riferirsi. Abbiamo raccolto numerose informazioni al riguardo: alcune tramite brevi interviste, altre visitando siti Internet. Tutto questo non certo per la presunzione di voler “certificare” tali realtà, ma semplicemente per offrire una panoramica riportando le informazioni che le associazioni stesse offrono e che qui di seguito cerchiamo di sintetizzare trasmettendo anche le aspettative, le sensazioni e le certezze di un settore in evidente fermento. Ma vediamo meglio nello specifico quali sono le principali associazioni, presentandole (senza far torto a nessuno) in ordine alfabetico.

ACTI
L’ACTI (Associazione Canali Telematici Italiani), nata nel settembre del 1998, raggruppa 22 canali trasmessi con tecnologia digitale via satellite e via cavo. Rappresenta l’80% del settore della televisione digitale in Italia. I soci fondatori di ACTI sono Canal Jimmy, Cinecinemas1, cinecinemas2, Marcopolo e INN. Oggi l’associazione è presente nei gruppi di studio istituiti presso il Comitato per i sistemi digitali dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e ai tavoli tematici istituiti presso i Ministeri competenti. L’ACTI conduce una lotta contro la pirateria, causa principale di danni incalcolabili per i singoli canali tematici. Tra le battaglie portate avanti dall’Associazione, ricordiamo la defiscalizzazione dei condomini che utilizzano antenne centralizzate, gli incentivi ai decoder, la definizione di parametri comuni nelle trattative Siae in materia di equo compenso. L’ACTI, in accordo con ACCeS, l’Associazione francese dei canali tematici via satellite e via cavo, ha promosso la costituzione della European Thematic Channels association (ETCa), alla quale aderiscono le associazioni nazionali dei Paesi europei e che rappresenta gli interessi del settore in sede comunitaria. Oggi il presidente dell’ACTI è Valter La Tona della SITCOM. 
AERANTI-CORALLO
Aeranti-Corallo è una federazione composta dalle due associazioni di categoria Aeranti, di cui è presidente Marco Rossignoli, e Corallo, con presidente Luigi Bardelli. La federazione, di cui è Coordinatore Marco Rossignoli, rappresenta più della metà delle emittenti radiofoniche locali italiane, con circa 708 iscritti, e 307 televisioni locali su 595 operanti. Inoltre sono presenti sindycation, agenzie di informazione, imprese radiotelevisive via satellite e via Internet. Tutte le informazioni inerenti le attività politiche e i servizi svolti le potete trovare nel sito www.aeranticorallo.it, ricco anche di molte informazioni e con una completa banca dati normativa. Dal 1° gennaio 2002 è divenuta operativa a tutti gli effetti l’unificazione tra l’Aer e l’Anti e conseguentemente l’associazione ha assunto la denominazione AERANTI. Inoltre dal 1° gennaio 2002 sono entrati ufficialmente in carica il Consiglio Nazionale di 74 membri e la Giunta Esecutiva di 24 membri eletti in occasione dell’assemblea dell’associazione del 5 giugno 2001. La Federazione Aeranti-Corallo opera anche a livello confederale, attraverso la Confcommercio. Nelle sedi istituzionali dell’Unione Europea, l’Aeranti opera come membro fondatore della Certil (www.certil.org), Confederazione Europea delle Radio e Televisioni Indipendenti e Locali, con sede in Bruxelles, alla quale aderiscono anche analoghe federazioni di altri Paesi europei. Inoltre è presente con propri rappresentanti nei seguenti organismi: Commissione per l’assetto del sistema radiotelevisivo presso il Ministero delle Comunicazioni; Commissione per le provvidenze editoria alle imprese radiofoniche presso la Presidenza del Consiglio; Commissione per le provvidenze editoria alle imprese televisive locali presso la Presidenza del Consiglio; Comitato per lo sviluppo dei sistemi digitali in Italia presso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; Consiglio Direttivo e Commissione di Studio dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria. Aeranti-Corallo pubblica il periodico Teleradiofax diffuso a migliaia di operatori del settore. 
AIRL
L’AIRL (Associazione Italiana Radio Locali) sostiene che non intende sostituirsi a nessuna delle associazioni già esistenti, infatti sul suo sito si legge che “i soci sono liberi di conservare eventuali relazioni preesistenti”. Come ha spiegato Alessandro Rampani, presidente dell’AIRL, l’aspetto principale su cui si basa l’associazione è la definizione di radiofonia locale. Ovvero il riconoscimento della radiofonia locale come realtà diversa da quella espressa dalla legge: per “locali” AIRL infatti intende il bacino di una o due, al massimo tre provincie. Tra le caratteristiche che un’azienda associata deve rispettare c’è quella di non coprire con il proprio segnale un’area superiore a quella della regione di appartenenza. Altre informazioni sullo statuto, sulle attività e sugli scopi dell’associazione sono disponibili sul sito www.airl.com
AITC
L’AITC (Associazione Italiana Telecineoperatori) è nata nel 1985 per iniziativa di alcuni operatori di ripresa della Rai, ma da allora la sua rappresentatività è variata con il cambiare del mondo televisivo. Attualmente i soci sono oltre 200. L’area di interesse dell’AITC è ben delineata: la tutela di tutto il mondo della ripresa e della fotografia, in particolar modo quella televisiva, a prescindere da inquadramenti contrattuali e strumenti tecnici. Lavorando da anni al riconoscimento giuridico di questa professione, l’AITC è membro della Consulta delle Associazioni delle Professioni non regolamentate, istituita presso il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) con determinazione del Presidente Cnel del 15 novembre 1995. Dal 1998 pubblica un periodico, “Campolungo”, che attualmente ha sola la versione on-line, che ricalca nella sua linea editoriale la professione e le attività dell’associazione. L’associazione garantisce a tutte le aziende del settore le conoscenze di base dei soci con un tesserino, rilasciato dopo esame, che ne facilità l’identificazione come professionista. Inoltre l’associazione produce delle pubblicazioni che mirano a non disperdere il patrimonio professionale e che, possibilmente, amplino il patrimonio culturale. Tra le altre attività dell’associazione non mancano occasioni di incontro, seminari, stage, convegni e dei workshop di aggiornamento destinati ai soli soci o aperti a tutti. Organismi istituzionali a cui partecipa l’Associazione: Consulta delle Associazioni delle Professioni non regolamentate, istituita presso il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL). Sito Internet: www.aitc.it
ANFoV
I settori rappresentati da ANFoV sono i carriers di Tlc, i content providers, gli access e services providers e i fornitori di piattaforme hw e sw. Aderiscono inoltre ad ANFoV associazioni ed enti con scopi similari o complementari, enti pubblici, società di ricerca nel settore delle telecomunicazioni. La ANFoV, diretta da Nino Catania, assicura tavoli permanenti di confronto, di proposta, di informazione ed elaborazione di posizioni comuni tra e verso gli interlocutori istituzionali e gli associati. L’associazione svolge attività di sviluppo e ricerca attraverso propri osservatori e comitati interni di sviluppo e con la pubblicazione del rapporto sulla telematica. Inoltre fornisce gli indispensabili orientamenti per settori di mercato a tutte le tipologie di associati. Vi è anche un’area riservata agli associati con notizie giuridiche e una rassegna stampa quotidiana. Ricordiamo brevemente che l’Associazione è stata particolarmente attiva riguardo il progetto ALBA (ANFoV Larga Banda), presentato nel novembre 2001 dall’Associazione è stato accolto nella sua principale proposta dalla task force governativa, sotto forma di bonus fiscale a favore dell’utente finale. E ancora: in occasione dell’Osservatorio sulla Tv digitale terrestre (ODTT), per promuovere azioni dirette al controllo e al miglioramento del quadro regolatorio, attraverso un coordinamento con le azioni del Ministero delle Comunicazioni e dell’Authority di settore. Dettagli sulle attività correnti si trovano in www.anfov.it
ANICA
L’Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali) è una realtà storica e complessa di rappresentanza del mondo dell’audiovisivo, comprese le attività di mercato dei prodotti e di formazione delle professionalità. Inoltre ha ruoli di coordinamento delle azioni volte al reperimento dei fondi di sostegno allo sviluppo di progetti. Il presidente è Gianni Massaro e aderisce alla Confederazione Generale della Industria Italiana - Confindustria. L’Anica è costituita dalle Unioni costituenti e dalle Unioni di categoria operanti nella produzione e distribuzione di opere, beni e/o servizi dell’audiovisivo e multimediale con tutte le tecnologie, quali socie effettive. Sono Unioni effettive costituenti: l’ Unione Nazionale Produttori Film (UNPF), l’Unione Nazionale delle Imprese Industriali di Distribuzione Multimediale (NIDIM), l’Unione Nazionale Industrie Tecniche Cineaudiovisive (UNITEC) e l’Unione Nazionale Industrie Cinetelevisive Specializzate (UNICS). Tutti i dettagli e, soprattutto, le numerose informazioni di attualità si trovano in www.anica.it.
ANTeS
L’A.N.Te.S. (Associazione Nazionale Tecnici di Studio) è un’associazione professionale che nasce da una iniziativa di molti tecnici Rai nel 1989. Riunisce i tecnici video, audio e mixer video degli studi televisivi col preciso scopo di promuovere gli scambi a livello professionale dei suoi iscritti e simpatizzanti trasformando un compito meramente tecnico, in una capacità di valutazione molto più ampia anche dal punto di vista creativo. In dieci anni di attività sono state prodotte molte traduzioni di manuali operativi delle apparecchiature audio e video in dotazione nei migliori studi. In molti casi sono state inserite delle valutazioni sull’utilizzazione che difficilmente trovano spazio nei suddetti manuali. Si realizzano corsi di aggiornamento sulle caratteristiche degli ultimi mixer video, delle librerie digitali e delle più recenti catene audio e video digitalizzate, nonché relazioni sulle varie fiere specializzate del settore. Maggiori dettagli all’indirizzo Web www.antes.it
CLUB DAB Italia
Il Club Dab Italia è un consorzio di imprese radiofoniche costituitosi il primo febbraio del 1996, con l’obiettivo di sperimentare forme innovative di radiodiffusione ed il particolare la tecnologia T-DAB (Terestrial Digital Audio Broadcasting). Attualmente sono in corso trasmissioni sperimentali su alcune aree metropolitane del Paese oltre che sui tracciati autostradali. Oggi sono soci del Club DAB Italia: Radio 101 One O One, Italia Radio, Radio Capital, Radio Deejay, RDS - Radio Dimensione Suono, Radio Italia, Radio Maria, Radio Monte Carlo, Radio Radicale, Radio 24, Rete 105, RIN, RTL 102.5. Il Club DAB Italia ha partecipato all’organizzazione di numerose manifestazioni in favore della radiofonia digitale, collaborando con la Rai ad accrescere l’importanza di questo medium e le prospettive future. Inoltre è l’unica organizzazione del nostro Paese ad occupare un posto nel Board del World DAB Forum, organizzazione internazionale non-governativa. Il Forum rappresenta un centinaio di soggetti di primaria importanza tra radiodiffusori, pubblici e privati, costruttori di apparati riceventi ed industria delle telecomunicazioni operanti in Europa, America, Africa ed Asia. In www.dab.it maggiori dettagli.
CNT
L’associazione CNT (Coordinamento Nazionale Televisioni) è nata nel 1994 all’indomani delle graduatorie del Ministro delle Comunicazioni che (secondo CNT) con un colpo di spugna, voleva eliminare dal territorio nazionale 500 televisioni private (le graduatorie, lo ricordiamo, sono finite sotto inchiesta). Ci fu una dura reazione a Ceglie Messapica, con rilevante eco, e da quella protesta prese vita il Coordinamento Nazionale Televisioni. Oggi l’associazione dichiara di rappresentare circa 120 emittenti locali, più due nazionali. Gli organismi nei quali l’associazione è presente sono: la Presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento Informazione ed Editoria e la Commissione per il nuovo assetto radiotelevisivo. Non mancano inoltre i rapporti con enti, Regioni, Corecom e ispettorati. 
Tra le principali battaglie ricordiamo la denuncia per lo scandalo relativo all’acquisto di alcune frequenze da parte della Rai, nonché la contestazione e i ricorsi sul rilascio delle concessioni televisive nazionali. 
CONNA
Il Conna (Coordinamento Nazionale Nuove Antenne) è un’organizzazione che dal 1985 si batte per l’affermazione dei diritti costituzionali delle emittenti radiotelevisive e per la libertà di informazione. Il Conna ha per fine la difesa dei diritti attivi e passivi della comunicazione in tutte le loro forme ed espressioni. Per questo scopo esercita in particolare un’azione di difesa e promozione dello sviluppo delle emittenti radiofoniche e televisive sorte in Italia in condizioni di particolare precarietà e minacciate sia dai prolungati vuoti legislativi, sia dal varo di norme particolarmente lesive di fondamentali principi di libertà, uguaglianza e indipendenza. Il Conna dispone a questo scopo di un organo di informazione e collegamento denominato “Nuove Antenne”, regolarmente pubblicato dal 1985. I titolari di emittenti radiotelevisive che si riconoscono negli obiettivi della associazione potranno avere tutta una serie di informazioni più approfondite sul sito www.conna.it.
CORALLO
Il Corallo (Coordinamento Radiotelevisioni Libere Locali) associa 244 radio e 42 televisioni di tutte le regioni italiane, ed è in stretto rapporto con l’Ufficio Nazionale Comunicazioni Sociali della C.E.I. Fondato nel 1981 come consorzio (e recentemente trasformato in Associazione), si propone di “essere punto di riferimento dell’emittenza radiotelevisiva privata che dichiari adesione ai principi cristiano sociali”. Il CO.RA.L.LO fornisce ai propri associati assistenza tecnica, commerciale e sindacale e ne esercita la tutela rappresentandoli in tutte le sedi competenti. I cattolici italiani hanno valutato la realtà dell’emittenza locale (sin dal suo nascere) come una possibilità per una nuova presenza nel tessuto civile e sociale italiano. Le sollecitazioni del Magistero della Chiesa, e in particolare della Conferenza Episcopale Italiana, in tema di comunicazioni sociali, li hanno così spinti ad aggiungere radio e televisione ai vari strumenti di comunicazione di cui è ricca la tradizione cattolica in Italia. Il Corallo è uno dei quattro enti fondatori della C.E.R.C. (Conferenza Europea delle Radio Cristiane), organismo che esprime le istanze della radiofonia europea presso tutte le sedi comunitarie. Aderisce inoltre all’UNDA. Le emittenti radiotelevisive associate al CO.RA.L.LO ritrasmettono via etere i programmi satellitari realizzati da Sat2000 e BluSat2000 della Conferenza Episcopale Italiana. Consultabile il sito www.corallo.org
DBTA
La DBTA (Digital Broadcasting Tecnology Association), di cui è presidente Sergio Visentin (tel. 030.9198214), è nata con lo scopo di riunire il mondo dell’industria, del mercato e della scienza, ovvero i costruttori del broadcasting, gli operatori e le università. La DBTA ha recentemente rischiato di chiudere per una “crisi di identità”, superata con la decisione concentrarsi sul ruolo di tavolo di incontro e confronto tra le aziende associate. La missione dell’associazione è quella di confrontarsi con le esigenze del settore, le potenzialità del progresso e lo studio sociologico. I componenti, scambiandosi le informazioni, creano le basi per lo scenario futuro. Dopo una prima fase di studio e molti corsi di formazione sulle tecnologie digitali applicate al broadcasting, era giunto il momento di mettere in pratica i progetti studiati dalla DBTA, ma gli investimenti necessari non sono stati possibili, pertanto l’interesse verso l’associazione è andato attenuandosi. Proprio quando sembrava ormai imminente la sua chiusura, molti associati si sono riuniti per difenderne i valori. Così oggi si sono ridotte le quote associative e le attività, ma è rimasto lo spirito di confronto e studio. In questo modo tre o quattro volte l’anno i vari settori del mercato si riuniscono per scambiarsi opinioni, idee e informazioni sui principali argomenti del broadcasting in Italia. La DBTA rimane in vita con un profilo più limitato per mantenere vivo lo spirito con cui è nata: scambiarsi le informazioni al fine di creare delle linee guida che possano essere utilizzate da chi ne ha bisogno.
FRT
La FRT (Federazione Radio Televisioni) è nata nel 1984 ed è un’associazione di categoria per gli imprenditori radiotelevisivi privati italiani. Ad essa fanno capo tre associazioni: Associazioni Tv Nazionali, Associazioni Tv Locali, Associazione Radio. Aderiscono alla Federazione le tre reti del Gruppo Mediaset, le due di Tele+, Telemarket, alcuni content provider di canali satellitari, 150 emittenti televisive e circa 200 emittenti radiofoniche. FRT, associata alla FEDERCOMIN (Federazione delle imprese dell’informatica e della comunicazione di Confindustria), si pone come l’organismo maggiormente rappresentativo in campo nazionale del settore radiotelevisivo privato. Garantisce la tutela giuridica e morale delle aziende esercenti, emittenti radio e televisioni private; offre assistenza ai propri associati ad ogni livello nel rapporto con gli organismi istituzionali nazionali e comunitari; partecipa ad iniziative finalizzate alla regolamentazione del settore; mette a disposizione delle aziende associate un tavolo di informazione e di confronto al fine di promuovere la massima collaborazione tra le emittenti. Promuove ed organizza studi e ricerche su tematiche di interesse per il settore; ha sottoscritto nel 1993, insieme alle più importanti associazioni di genitori, insegnanti, utenti e consumatori, il codice di autoregolamentazione convenzionale Tv e minori che detta norme atte a garantire la tutela dei giovani teleutenti nelle fasce di ascolto ad essi dedicate. 
Inoltre ha stipulato con i sindacati confederali CGIL-CISL-UIL il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che fornisce occupazione, compreso l’indotto, ad oltre 15mila addetti. 
L’attualità sulle azioni intraprese si può seguire tramite www.frt.it
REA 
La Rea (Radiotelevisioni Europee Associate), presiseduta da Antonio Diomede, comprende emittenti televisive e radiofoniche locali dei Paesi dell’Unione Europea. La Rea dichiara che sono associate 210 emittenti radio e 85 televisive, delle quali 22 europee. L’associazione è nata dall’esigenza di dar vita ad una organizzazione sindacale del settore radiotelevisivo capace di elaborare progetti per lo sviluppo delle imprese. Per saperne di più è sufficiente spendere qualche minuto per visitare il sito www.reasat.org dove sono elencate tutte le caratteristiche dell’associazione e le sue ragioni. L’associazione è presente, tramite propri rappresentanti, in commissioni istituzionali nazionali e regionali.
RNA 
La RNA (Reti Nazionali Associate) è stata costituita nel 1989 con l’obiettivo di promuovere e sostenere lo sviluppo della radiofonia privata ed in particolare quella a diffusione nazionale. 
Fin dalla sua fondazione, hanno aderito alla RNA le principali aziende radiofoniche nazionali che vedono, in questa loro struttura di categoria, il miglior strumento per la salvaguardia dei propri interessi imprenditoriali nel settore della radiodiffusione. Oggi la RNA, che ha Sergio Natucci come segretario nazionale, orienta la sua attività verso la completa espressione delle enormi potenzialità della radiofonia privata italiana: qualità dei programmi, livello di ascolto, affidabilità del mezzo, assetto del sistema radiofonico e sviluppo delle nuove tecnologie digitali a diffusione terrestre e a ricezione diretta da satellite. La RNA è soggetto attivo in tutte le iniziative che hanno animato il settore radiofonico, ricoprendo il ruolo di interlocutore con Istituzioni, Parlamento, Governo e Pubblica Amministrazione, forze sociali e sindacali e Istituzioni Europee. Per conoscere tutte le attività nelle quali la RNA è coinvolta potete visitarne il sito www.rna.it. La Rna è anche attiva nel dibattito relativo alle regole deontologiche: si pensi alla campagna contro l’alcol, agli impegni relativi alla pubblicità per i minori e alle vendite tramite trasmissioni Tv. 
UNITEC
L’UNITEC (Unione Nazionale Industrie Tecniche Cinematografiche Audiovisive) di cui è presidente Manlio Cruciatti, è una delle Unioni fondatrici dell’ANICA, l’associazione che raccoglie tutte le maggiori imprese dell’audiovisivo e che rappresenta il settore all’interno di Confindustria. L’Unione ha lo scopo di rappresentare, nei confronti delle Autorità e dei terzi, le industrie tecniche cinematografiche e audiovisive, tutelandone gli interessi generali e favorendone lo sviluppo tecnico ed economico; tutelare e promuovere gli interessi collettivi delle imprese associate sul piano nazionale e internazionale; predisporre e stipulare direttamente o tramite l’ANICA, a salvaguardia degli interessi delle Società aderenti all’unione e in armonia con la politica dell’ ANICA, i patti sindacali, e qualsiasi altro accordo con le organizzazioni sindacali dei lavoratori in materia di lavoro e previdenza sociale. Inoltre, essendo l’unica associazione di categoria specifica, racchiude in se la quasi totalità delle aziende di settore. Tra i meriti dell’associazione va ricordato quello di aver riattivato i canali di finanziamento del Ministero dei Beni Culturali, un fondo per le industrie tecniche previsto dalla legge che era inutilizzato da anni. Quest’anno sono stati stanziati più di sei milioni di Euro, divisi tra tutte le associate. Ma queste sono solo alcune delle attività svolte dall’associazione, per saperne di più non vi resta che visitare il sito dell’ANICA e scoprire tutte le attività dell’UNITEC. www.anica.it/unitec/unitec.html