SIB 2002 - Rimini 24-27 marzo

L’audio si fa sentire e la festa continua

Di questi tempi il mercato guarda alle manifestazioni settoriali quasi fossero vaticini: dopo tanta ansia internazionale e molta incertezza, che riserverà il futuro? Ebbene anche il SIB ha dato l’idea che, con giudizio, il mercato dello spettacolo (e dei media) sta comunque lavorando. Anche sodo

di Andrea Rivetta

SIB International si riconferma essere la più importante rassegna specializzata delle apparecchiature per il mondo dello spettacolo. Fiera di Rimini si è trasformata per quattro giorni in una completa vetrina delle più interessanti e innovative soluzioni tecnologiche di illuminotecnica e tecnologia audio. Tra saloni saturi di fumi ed altri di suoni di ogni genere, tra proiettori al laser e giochi spettacolari di mille colori, questa tecnologia per lo showbiz ha celebrato il suo rito biennale anche per fugare i fantasmi recessivi post-new economy. Noi, più pragmaticamente, abbiamo percorso in lungo e in largo i corridoi dell’esposizione alla ricerca di soluzioni tecniche che potessero interessare i nostri lettori, gente di radio e Tv che però, spesso e volentieri, si confronta anche con le problematiche correlate ad uno spettacolo live o ad una trasferta “in piazza”. Ebbene di idee interessanti ne abbiamo trovate proprio tante e qui, come sempre nel pratico (anche se banale) ordine alfabetico per azienda troverete la rassegna di queste scoperte che, oltre che curiose, speriamo possano risultarvi utili.

ARRI
L’azienda tedesca era presente con la completa gamma delle sue soluzioni di illuminazione, dall’originale e inconfondibile chassis con le cornici di colore turchese, gamma che comprende dalle piccole e leggere soluzioni, quali i faretti Minisun o i PAR Pocket, sino ai mastodontici Daylight da 12 e 18 kW, passando per la funzionale linea Compact che garantisce comunque rendimenti da 125 W a 6 kW in dimensioni ridotte anche del 75% rispetto a soluzioni standard.

ARTV
Protagonista dal 1979 nel settore della comunicazione audiovisiva, l’azienda ha proposto il recentissimo schermo olografico HoloScreen della DNP: una soluzione fino a 50 “, ma è in progetto il 60”, che utilizza un videoproiettore e riflette la luce proiettata esattamente a 45° producendo un effetto tridimensionale visibile sui due lati. Viene fornito in vendita o noleggio con il proiettore Epson. Al centro dell’attenzione era la linea Moviecolor: nata dall’evoluzione di pannelli matriciali a lampade e video a scarica di gas, rappresenta oggi la tecnologia avanzata nel campo degli schermi luminosi per visione a luce diurna e in ambienti a forte o media illuminazione. Moviecolor è un display di grandi dimensioni, realizzato con tecnologie a LED, progettato per essere utilizzato come un comune monitor, collegandolo, tramite computer, a tutte le sorgenti di segnali video. Le caratteristiche principali sono quelle di possedere un’elevata luminosità, un alto rapporto di contrasto ed una totale protezione agli agenti atmosferici che lo rendono utilizzabile e visibile in ogni condizione ambientale. La risoluzione massima è di 480 linee per 640 colonne, intese come pixel, con 256 toni di grigio ed oltre 16 milioni di colori. La produzione è articolata in 4 modelli con passo: 30; 24; 18.75; 12.5 mm. Recentemente Moviecolor è stato arricchito di uno speciale schermo brevettato.

AUDIO EQUIPMENT
Prima ufficiale per il nuovo assetto della società fondata da Giuseppe Porro, che ora è passata sotto la direzione del figlio Marco per occuparsi specificamente di installazioni live (mentre la gran parte delle rappresentanze commerciali è passata sotto il controllo della neonata A&DT). Novità proposte a questa manifestazione sono state la console Soundcraft MH4 E il sistema dbx ProVocal. La prima è adatta per performance live, ma anche perfetta per applicazioni broadcast di ambiziose proporzioni, mentre il secondo offre un eccellente preamp microfonico accoppiato con sistemi di modelling di elevatissima qualità. Esposta anche la gamma di prodotti Beyerdinamic, il modello 204 della Aphex Aural Exciter and Optical Big Bottom e (con evidenza) la serie Mpro di casse JBL ad alte prestazioni.

AUDIO LINK
Presente a Rimini Stefano Cantadori con la divisione Lite Link e le soluzioni rappresentate dalla VariLite. La novità tra queste è lo spot VL2202 motorizzato e programmabile con azioni comprese tra i 2 secondi e i 20 minuti. La sorgente luminosa è una lampada Short Arc da 700W a 5600°K da 15.500 lumen. A&G Importatori della qualificata marca Apogee, mostravano di questa azienda il prototipo del nuovo convertitore A/D MiniME in versione portatile con porta USB a 2 canali a 24 bit/96 KHz e nuova scheda FireWire. Come produzione autoctona era invece proposto The Bat, sistema per rappresentazioni audio live che garantisce una performance con suono 3D reale, che può essere utilizzato anche per il cinema surround.

CASALE BAUER M.
Novità con il microfono omnidirezionale 4071dpa, evoluzione del 4060 visto all’ultimo IBTS: è più lungo del predecessore (fatte salve le microscopiche dimensioni) per compensare l’attenuazione in caso di posizionamento sul petto dello speaker. Viene fornito con un ricchissimo corredo di accessori per dissimularlo alla telecamera e farne un vero e proprio “invisibile”. Per gli esoterici dell’audio da segnalare in catalogo VI PRE di Grooves Tubes (marchio valvolare della linea Alesis, che ora è stata lasciata): è un preampli a impedenza variabile che permette di gestire al meglio le differenze di impedenza che dovessero esistere tra banco audio e microfoni. La tecnologia è modernissima e il look è elegantemente retrò. Attese a breve invece le casse Resolv 65 e 65A (queste ultime biamplificate) che sono ideali per studi di montaggio in quanto risultano essere particolarmente non affaticanti per l’udito. Oltretutto anche il prezzo è “rilassante”, con costi previsti a 300 Euro per le 65 e 475 Euro per le 65A. Infine anticipiamo che saranno disponibili da ottobre le cuffie microfonate Samson Airline.

COEMAR
Si rinnova l’attenzione al mondo della televisione da parte della storica azienda mantovana di illuminotecnica, che nello scorso mese di settembre è stata acquisita dall’americana Stanton. Anche a questo mercato si rivolgono quindi le novità motorizzate iSpot 575, ProSpot 250LX e ProWash 250LX. Al top della gamma si posizionano i modelli CF7 WashZoom X e CF7 HEX, oltre al nuovo SuperCyc 2.4

COSMOLIGHT
Due segnalazioni: la torcia portatile RC40 con sorgente luminosa sino a 250W-30V, leggera e compatta e il Kit Portatile destinato a riprese in esterna. Quest’ultimo consiste in un gruppo di 2, 3 o 4 corpi illuminanti alloggiati in robuste valigie in ABS nero, di facile trasportabilità. Una nota commerciale: da qualche mese l’azienda distribuisce anche il catalogo Zero88.

DE SISTI LIGHTING
Cavallo di battaglia in questo avvio di stagione per la nota azienda romana è il dimmer elettronico IGBT: una soluzione valida che permette di semplificare l’architettura dei sistemi di illuminazione grazie all’eliminazione delle scatole dimmer correlate allo specifico punto luce e dunque all’eliminazione anche del relativo cablaggio. Questa soluzione non è solo più compatta, ma è anche più versatile ed economica, perché semplifica la gestione elettrica e in caso di problemi assicura una diagnostica “intelligente”.

DIETROLEQUINTE
Interessante proposta per il nuovo Audio Toolbox, un insieme di strumenti di misura ed analisi racchiusi in un unico box. Utilizzando la tecnologia DSP e uno stadio d’ingresso e di uscita audio ad altissima qualità, questa soluzione permette di effettuare analisi acustiche negli studi, ma anche a concerti ed eventi. I risultati sono visualizzati su visore LCD retroilluminato. Viene fornito con software Contractor 3.01.

ETABETA
Evidenziamo il marchio Ultrasone, che propone le nuove cuffie serie HFI. HFI-600 è finalizzata ad impieghi professionali per studi di produzione musicale o per Dj e previene ritorni da microfono grazie alla studiata forma circolare. Questo modello, come pure l’HFI-15G e HFI-2000, utilizza l’esclusiva tecnologia Suono Ambiente S-Logic, che non danneggia l’udito e permette di variare il volume mantenendo un livello di pressione acustica, a parità di volume, inferiore di 3 o 4 db almeno rispetto alle altre soluzioni in commercio.

EXHIBO
Ambiziosa rassegna di novità per questo dinamico importatore. Da segnalare QP3041, minirack portatile per radiocollegamenti con telecamere per applicazioni in esterna. Nuovo anche il ricevitore doppio EM550 Sennheiser con splitter attivo incluso che permette di ottimizzare l’installazione di sistemi wireless microfonici. Ancora novità per il sistema intercom Digital TalkBack DTB2001 totalmente digitale, che non necessita di settaggio da parte dell’utente e viene fornito in abbinata con cuffie microfonate Sennheiser HMD281 Pro. Segnaliamo anche il trasmettitore miniaturizzato UHF modello SK5012 Sennheiser. Della AEQ in mostra il codec audio Eagle a doppio canale e impiego universale, via ISDN, da qualsiasi parte del mondo (è infatti compatibile con tutti gli standard ISDN esistenti). Infine è da ricordare che ormai la Exhibo è il solo ed esclusivo distributore per l’Italia dell’intera gamma di microfoni Neumann.

FBT
Questa linea italiana propone monitor e amplificazione offrendo un alto livello di componentistica. L’elettronica di tutte le soluzioni è sviluppata dall’azienda stessa e vanta clienti di rilievo, quali Vincent Garcia, ex produttore dei Toto e ora producer alla Universal Studio. Come novità segnaliamo il modello Extrude, diffusore totalmente in alluminio, che in ridotte dimensioni offre una eccellente resa e design elegante.

GENERALMUSIC
Da questo distributore il marchio da evidenziare per i nostri lettori è sicuramente LEM e in particolare la nuova serie wireless di personal monitor PM16C. Opera in UHF con sistema a PLL sintetizzato e permette di assicurare la monitoria individuale a presentatori, artisti o musicisti che operano sul palco. Il sistema è particolarmente stabile, per prevenire fastidiosi disturbi ai danni dell’utilizzatore, che in quel momento si sta esibendo sul palcoscenico. L’apparato può essere utilizzato con auricolari Koss “The Plug”, Westone o Custom.

GRISBY MUSIC
Per il marchio Akai in evidenza DPS24, un sistema di registrazione e mixer integrati dotato di 24 tracce fisiche e 256 tracce virtuali, conversione A/D - D/A fino a 24bit/96KHz non compresso, fader motorizzati con tecnologia touch sensitive e ricca dotazione di controlli. Inediti anche i modelli Z4 e Z8, presentati come i primi campionatori hardware del mondo a 24bit/96KHz, che utilizzano il nuovo processore dedicato JS-LSI per il trattamento dei dati e dispongono di due connessioni USB da impiegare per collegare un sistema di archiviazione dati e un Pc. Ancora nuovi MFC42, un doppio modulo di filtro analogico, e MPC4000, una stazione di produzione musicale completa ed autosufficiente. Della Allen&Heat l’ultima nata tra le console “importanti” è la ML3000 15 Buss Live Sound VCA, mentre per la Focusrite è nuovo il preamplificatore microfonico a 8 canali modello Platinum Octopre, ma anche il modello ISA220 Session Pack, con circuitazione Neve. Della Lexicon è stata proposta la versione 3.0 di 960L, un software per implementare l’automazione, e il processore di effetti stereo MPX200. Chiudiamo questa ricca rassegna con due prodotti “sfiziosi” a tecnologia valvolare e firma Summit Audio: TD-100, preampli per strumenti, e TLA-50, compressore limiter mono.

HEAD ROOM
La novità commerciale consiste nella nuova rappresentanza delle apprezzate casse Frazier. In mostra da segnalare, tra le tante soluzioni per la P.A. come il mixer ITEC, il software EASE che può essere efficacemente impiegato per progetti audio di sale dedicate alle presa sonora. Come sempre in mostra anche la linea di lettori Cd Denon.

IANIRO ALDO
Già incontrata nei giorni precedenti al PhotoShow di Roma (rimandiamo alla scheda in questo stesso numero), l’azienda capitolina specializzata in soluzioni per l’illuminazione era qui presente con sistemi motorizzati specificamente progettati per lo spettacolo. Ovviamente erano comunque in mostra anche alcune soluzioni “leggere” che sono anche adatte a produzioni in esterna e tipicamente impiegate anche nel broadcast.

KERNEL
L’azienda di Luciano Biamino ha acquisito la rappresentanza del bel marchio francese RAMI per le console e accessori e della Dateq per i mixer analogici da discoteca e per il broadcast. Soprattutto della prima azienda vedremo se saprà valorizzare una linea che, anche se poco conosciuta a casa nostra, comprende una gamma davvero completa ed apprezzata nel Paese d’origine e in altri mercati europei.

MACKIE DESIGN
La filosofia dell’agguerrita azienda è quella di sviluppare soluzioni qualitative a prezzi competitivi, partendo dallo studio broadcast e di post-produzione, per poi evolvere nel mondo live. A Seattle, in Canada e in Belgio vengono fatti cospicui investimenti in ricerca e sviluppo. Per l’occasione nell’ampio stand è anche stato ricostruito “a porte chiuse” un intero studio di registrazione e post-produzione con soluzioni 100% Mackie. Al centro MDR 24/96 il sistema di registrazione a 48 tracce digitale su hard disk con console professionale Remote 48 che pilota due registratori di hard disk come se l’insieme fosse una soluzione unica. Nel sistema anche il registratore su hard disk ed editor HDR 24/96 (esiste una versione SDR di entry level). Per il mixaggio una console d8B Digital 8 Bus upgradata con i nuovi plug-in della Acuma Labs (anch’essa una società del gruppo Mackie) per la masterizzazione: sono compressori multibanda. La monitoria è stata realizzata con le già note 824, da 100+15W, alle quali si affiancano ora due nuove soluzioni progettate ad hoc per lavori in surround: il subwoofer attivo da 500W HRS120 e la versione 624 da 100+40W. Da evidenziare anche la nuova distribuzione Universal Audio della scheda DSP UAD1 per Pc e Mac che permette di emulare hardware storici sia nell’aspetto che nel suono prodotto dall’originale processo audio. Segnaliamo infine una nuova workstation a marchio Soundscape.

MARTIN PROFESSIONAL
Dire che Pio Nahum, direttore commerciale dell’azienda, fosse orgoglioso della inedita Maxxy7… è dire poco! Si tratta di una vera novità per il mondo dell’illuminazione anche in Tv (oltre che per stage ed eventi): è una piattaforma di controllo completamente digitalizzata dell’illuminazione di scena, che grazie ad un pratico doppio schermo (la cui luminosità è doppia rispetto ad un normale schermo a matrice attiva) permette anche di simulare il teatro di posa e tutti i risultati degli effetti luminosi impiegati, anche in movimento. Gli schermi sono dotati di tecnologia touch screen e va notato che è possibile l’accesso diretto ai parametri di controllo tramite pulsanti LCD che si modificano automaticamente in base al tipo di funzione settata. Tutto il progetto luci può essere salvato anche su Cd Rom o su DVD. Tra le altre novità segnaliamo MAC2000, nuovo proiettore con animazione grafica, sagomazione della luce ed elevata silenziosità che lo rende adatto proprio ad impieghi in Tv. Infine una nota logistica, ora Martin Professional Italia ha traslocato in una nuova sede operativa a Gorle, vicino a Bergamo, dotata di due ampi show room.

PRASE
Momento dinamico, che vede formalizzata dall’inizio di maggio la rappresentanza esclusiva dei microfoni Sabine, proposti a Rimini con evidenza per il radiomicrofono SMW-5000 al 100% digitale e ricevitore completamente processato che lavora sulla frequenza dei 2.4GHz ed è immune da interferenze, oltre al fatto che non necessita di autorizzazione ministeriale per l’esercizio. Ma abbiamo incontrato in questo stand anche un vero gioiellino: parliamo della nuova linea di casse Ellipse della Tannoy. Ora disponibile in versione a 8”, ma presto anche a 10 e 12 “, si tratta di un monitor triamplificato con hard tweeter brevettato (a breve anche in versione con subwoofer) dalla forma originalissima (ovviamente ellittica) per applicazioni che cerchino, oltre alle prestazioni, anche un’estetica veramente elegante ed originale. Nella gamma dei processori voce Symetrix è da segnalare Symnet, nuovo sistema di audio networking configurato con schema a blocchi in modo da poter essere distribuito con gestione in locale, ma anche in remoto tramite interfaccia CobraNet.

PROEL
Grande evidenza per tutta la linea di microfoni AKG, con particolare attenzione per il nuovo radiomicrofono WMS80: una soluzione molto flessibile e particolarmente adatta per presentatori. Per applicazioni in studio ricordiamo il già noto, ma per alcuni forse ancora da scoprire, C4500B-BC, cardioide con range di frequenza tra i 30 e i 20.000 Hz. Nuovo marchio in catalogo è Fostex, che per l’occasione era presente con DV40: presentato come il primo DVD Master recorder a tecnologia DVD-RAM che opera a 24 bit e frequenza da 192 KHz, con performance selezionabile in base alle specifiche esigenze. Il sistema utilizza UDF (Universal Disc Format) e i dati possono essere archiviati in formato SDII o BWF, anche in due distinte directories nello stesso disco. Nuovo in rappresentanza anche il marchio ALTO, taiwanese, con la sua ricca gamma di equalizzatori, processori e schede audio.

REFERENCE LABORATORY
Due le novità da segnalare: il modello Epsylon 2.12P (powered loudspeaker con amplificatore e processore integrati) e il modello FF108-P (powered loudspeaker e monitor da palco). In evidenza nello stand anche la linea delle sfere audio Soundsphere, per le quali era anche presente il loro “papà”, Peter Hamilton che ne è il proprietario e il progettista. Ovviamente in mostra anche tutta la gamma di cavi a marchio Reference. Da segnalare anche l’intesa per la distribuzione della gamma di console digitali Innova Son e, in particolare, della gamma Live Series Sensory. Ma ora vi rimandiamo all’intervista con Tordini, pubblicata qui a destra, per approfondire con lui una tematica che gli sta molto a cuore e che può essere certamente di interesse generale: riguarda l’uso dei cavi.

SISME
Shure ha presentato la nuova serie di radiomicrofoni ULX in banda UHF con ricevitori diversity, ricerca automatica delle frequenze di lavoro, con possibilità di usare sino a 20 sistemi in contemporanea; nuova anche la serie di microfoni PG Performance Gear con 6 modelli per impieghi musicali. In evidenza anche il nuovo cardioide da studio con diaframma a condensatore da 1” con polarizzazione esterna, modello KSM27: scelta economica che può competere con soluzioni analoghe di alto livello grazie alla estesa risposta in frequenza, il basso rumore autogenerato e una perfetta riproduzione delle basse frequenze. Una notizia commerciale per concludere: Sisme ha acquisito la distribuzione del noto marchio francese L-Acoustics con tutta la sua ricca gamma di casse ad alta potenza e sistemi di gestione del suono e amplificatori.

STRAND LIGHTING
Proposta inedita con la serie di moduli dimmer SLD, progettati per interfacciarsi pienamente nella ShowNet Ethernet dell’azienda stessa. I modelli dispongono anche di porte DMX, 12 ingressi analogici, preset ad architettura Outlook e 99 preset con tempo di fade individuale. L’originale e fortunato “RedHead” è stato ristilizzato, mentre vanno segnalati i nuovi e compatti HMI Daylight Fresnel fino a 6 kW e i PAR Spotlight fino a 12 kW per produzioni di tipo cinematografico. Ricordiamo che il distributore italiano è Teclumen.

TEAC ITALIA
Sempre al centro dell’attenzione il modello MX2424 (registratore ed editor digitale a 24 tracce), che ora ha anche “passato” la prova di compatibilità con Steinberg Nuendo. Nuove nello stand le periferiche USB per hard disk recording, modelli US224, i registratori DTRS modello DS-D98 per masterizzazione a due tracce in formato SACD. Le novità tra gli apparati di registrazione vedono per i Cd i modelli CD-RW402 e CC-222, per il minidisc il modello MD-350 e per le care, vecchie cassette il modello 322.

TEXIM
Dalla Telex la novità consiste nei nuovi sistemi stand alone InterCom serie US2000A a due canali, ma espandibile, nato per impieghi in service esterni o installazione fissa. Esiste anche la versione broadcast a matrice con numerosi ingressi e uscite. Nuovo anche il microfono EV Electro-Voice modello RE1, sistema wireless a 960 canali (gestibili a gruppi di 10 per scegliere in automatico il più libero). Della EV è però da segnalare anche il modello RE20, un cardioide che ha avuto un grande successo in Usa e in particolare nelle stazioni radio e che viene proposto a soli 1.100 Euro al pubblico.

TIMPANI
Oltre a segnalare la distribuzione dei prodotti Behringer, la vera originalità dell’azienda bolognese consiste nella linea di borse chiamate Timcase FlexCut: una serie di contenitori per apparati professionali che viene fornita con una serie di spugne pre-tagliate. Il cliente può, di volta in volta, conformare su misura gli spazi all’interno del flight case in base al tipo di apparati che deve trasportare. In questo modo con un solo contenitore, ma più spugne conformate, è possibile ottimizzare l’attrezzatura per i trasporti. In pochi minuti l’interno della borsa prende la forma desiderata dal cliente. Ovviamente le spugne possono essere conservate e riutilizzate in abbinata allo specifico apparato.

…e la festa continua ancora, dopo un mese, con il Disma
Non è passato un mese dalla fine del SIB, ed ecco che, bello sdraiato sul ponte del 25 aprile, è subito Disma: il salone degli strumenti musicali, che non si capisce veramente perché gli amici della Fiera di Rimini si ostinino a voler tenere separato dallo stesso SIB. Succede già per manifestazioni ben più importanti e impegnative, come per esempio quella di Francoforte, dove il “Pro Light & Sound” costituisce da anni un salone specializzato, riservato agli operatori, all’interno appunto della più ecumenica “MusikMesse”, aperta invece al grande pubblico (pagante, naturalmente). 
E questo avrebbe tanto più senso in Italia, dove le attrezzature audio e luci professionali da un lato e gli strumenti musicali dall’altro darebbero luogo insieme a un grado di sinergia tale che la rassegna risultante potrebbe veramente aspirare a una leadership europea che, in queste condizioni, rimane ben lontana. Il SIB tutto sommato se la cava bene, specialmente negli anni pari come questo, in cui è “SIB International”, ma, paradossalmente per il paese delle fisarmoniche e delle chitarre, quello che finisce per soffrire di più è proprio il Disma, ridotto al rango di fieretta di paese, dove di abbondante (fin troppo!) c’è solo il volume del suono, che dopo pochi minuti finisce irrimediabilmente per rimbecillire anche il più inossidabile “esemplare” da discoteca. 
Ma tant’è. Fra chitarre e mandolini, tastiere e tastierine varie, abbiamo rivisto anche i (pochi) più impervi e incorreggibili tra quelli che solo un mese prima avevano partecipato al SIB. È purtroppo inevitabile che a questo punto il resoconto si riduca a una mera elencazione di nomi, in quanto di novità non ci sembra il caso di parlare, se proprio le volete andate un attimo indietro in queste stesse pagine, appunto dove si parla di SIB. Gli unici in pratica a farsi tutte e due le fiere (almeno tra le aziende di nostro interesse) sono state -noblesse oblige per chi gioca in casa - le emiliane, da Casale Bauer a Dietrolequinte, fino a Mackie e a Timpani, con l’aggiunta infine della marchigiana (e quindi ancora più vicina) Sisme e dell’un po’ più lontana abruzzese Proel. Di quest’ultima segnaliamo come novità la presenza di un nuovo “product manager” esclusivamente dedicato alle case estere distribuite dalla dinamica azienda di S. Omero (TE), e in particolare all’AKG, di recente acquisizione, l’inglese Douglas Brent Cole. Altra presenza reiterata quella della monzese Exhibo. Non presenti invece al SIB le due specialiste di tastiere e altri strumenti supertecnologici Yamaha e Roland. Annegato tra le mille tastiere dello stand di quest’ultima abbiamo tra l’altro rivisto il sistema di montaggio video della divisione Edirol, di cui parliamo nel resoconto dal Photoshow. 
Finale a sorpresa con un nome a noi ben noto, ma francamente inaspettato in questo tipo di rassegna, quello di Panasonic. Finalmente, ci siamo detti, vedremo anche in Italia la mitica linea di audio professionale Ramsa, che tanto successo riscuote in Asia e nelle Americhe, ma che misteriosi motivi di organizzazione interna del gruppo Panasonic di fatto impediscono di distribuire in Europa… E invece no, anche questa volta niente Ramsa, abbiamo invece scoperto che la divisione “consumer” di Panasonic, anzi di Technics, ha una sua linea di tastiere elettroniche, a detta dei presenti di grande successo e prestigio. (Dario Calabrese)

Il cavo non è un dettaglio, parola di Tordini
Abbiamo recentemente incontrato Angelo Tordini di Reference Laboratory, che della produzione dei cavi audio ha fatto un’industria, ma anche un proprio convinto “credo”. La premessa di questo incontro è stata subito sanamente provocatoria: “Se un cliente ci chiede come prima cosa “quanto costa”, allora significa che sta affrontando in modo sbagliato il problema”. Sembrerà forse un approccio di stampo “psicoanalitico”, ma la prima domanda che pone Tordini, spesso prevenendo il cliente, invece, è: “Mi parli un po’ di lei, del suo lavoro e delle sue necessità specifiche”. Lui stesso ci spiega perché: “Mi piacerebbe pensare che il cavo fosse inteso come un prodotto di sartoria, da gestire su misura con le esigenze del cliente. Nell’audio la catena di distribuzione del suono è determinante nel suo complesso: è evidente che un cattivo processore o un microfono non adeguatamente sensibile possano compromettere uno specifico risultato atteso, in determinate condizioni. Nessuno si sognerebbe di usare lo stesso microfono o la stessa cassa, indifferentemente in un grande teatro, in uno studio di produzione o in uno show all’aperto. Le esigenze cambiano e con esse cambia anche radicalmente il set up dell’equipaggiamento usato. Purtroppo questa ovvia valutazione viene fatta assai meno da molti professionisti quando si parla di cavi”. 
“Il cavo - ha proseguito Tordini - deve essere considerato un prodotto al pari di qualsiasi altro elemento della catena del suono. Un cavo non è solo del rame in un guscio di plastica, come molti pensano, mancando loro un adeguato background sulla problematica dei cavi. Il rapporto col cavo deve essere fisico e culturale: fisico, perché il cavo va anche toccato e valutato in modo tattile, e culturale perché per ogni esigenza bisogna sapere bene cosa si può e si deve chiedere. Purtroppo però non esistono le scuole per formare competenze adeguate sui cavi. Ci sono scuole anche note per formare una cultura del suono e delle competenze da fonico in genere, ma il cavo non viene posto come problematica di rilievo. Insomma : bisogna dire che nei corsi per fonici o per tecnici audio non c’è una formazione sul tema o è inadeguata alla complessità dell’argomento”. 
Ma veniamo a qualche esempio concreto che ci spieghi meglio come si possa azzeccare o sbagliare nella scelta di un cavo. Parla ancora Tordini: “In cosa differiscono tra loro i cavi in pratica? Prendiamo il cavo multicopia, quello microfonico e quello speaker (le famiglie in tutto sono 13, per altrettante diverse tipologie di applicazioni diverse). Sui tre casi citati, il multicopia ha a sua volta all’interno 11 diverse categorie e ciascuna di queste comprende soluzioni da 4 sino a 56 copie. Queste categorie sono state pensate per supportare diverse modalità di applicazione: live, indoor e outdoor, installazioni fisse (anche qui al chiuso e all’aperto), studi Tv, studi broadcast e studi recording, MI (Musical Instrument) e così via. Ciascuna di queste categorie può essere analogica o digitale. Se pensiamo, per esempio, ad uno studio Tv che deve strutturare una installazione temporanea sotto un pavimento flottante, il prodotto dedicato deve essere un cavo con schermatura della coppia in alluminio e con una camicia (jacket) su ogni copia. Questo tipo di cavo però non è assolutamente adatto ad applicazioni live, dove invece si deve pensare ad una schermatura in rame, meglio se braided o a double lap (doppio elicoidale), in quanto lo stress meccanico a cui è sottoposto il cavo in produzioni live è totalmente diverso da quello del primo caso. Si pensi solo al fatto che la schermatura in alluminio, sottoposta al peso di una ruota di autoveicolo o di un flight case pesante, si schiaccerebbe e poi si taglierebbe, perdendo l’effetto di schermatura che dovrebbe essere garantito. Ebbene ad oggi il 50% di prodotti di questo tipo sono invece normalmente utilizzati per applicazioni live! Parliamo ora di cavo microfonico: se abbiamo una linea di ritardo a 100, 50 o 30 metri tra una cassa e l’altra, allora si ha il problema di portare il segnale bilanciato con un cavo con induttanza tale da non perdere le alte frequenze. Altro esempio specifico: in uno studio televisivo un cavo che non è bene isolato, dato l’ambiente in cui si trova (soggetto ad interferenze di radiofrequenza), crea problemi notevoli. In uno studio di registrazione, diventa piuttosto importante che il cavo abbia sia le caratteristiche elettriche adeguate, sia quelle meccaniche. Se, infine, pensiamo al cavo speaker, che è determinante per il trasferimento del segnale dal finale di potenza al diffusore, dobbiamo porci il problema del tipo di diffusore impiegato (delle sua caratteristiche costruttive, quali il wattaggio, o della distanza usuale dal finale di potenza). Su queste informazioni si arriva a scegliere il cavo: cambiano le potenze in gioco e i relativi componenti. Da un cavo con sezione da 1,5 o 2mm per HF, si passa a 2, 5mm per un medio-basso, sino ai 10 mm per un sub-woofer. Inoltre dovremo valutare se fosse preferibile utilizzare un cavo multistrand piuttosto che una soluzione standard (questo dipenderà dall’importanza complessiva del sistema da costruire)”. Tordini ha concluso questa interessante chiacchierata con una ulteriore riflessione: “Se per scommessa dovessero essere comparate le cose dette con casi esistenti, si scoprirebbe che ben poche sarebbero le applicazioni che passerebbero l’esame. Che fare per cambiare questo stato di cose? Innanzitutto ponendosi a priori il problema e cercando di confrontarsi con il fornitore nel merito dell’applicazione e non solo su un piano commerciale dei costi. , Nel frattempo facciamo un invito alla prova: collegate cavi diversi e di almeno 10 metri di lunghezza, agli stessi apparati (un microfono ed una cassa amplificata o un manitor), comparate i suoni (la vostra voce o un Cd) utilizzando cavi di tipo diverso, anche se tutti apparentemente “utilizzabili”, e dunque, stavolta, ascoltate il cavo, non gli apparati. Avrete delle sorprese che vi aiuteranno a capire quanto il risultato dipenda proprio da quel “filo”. Ricordate infine che nella costruzione dei cavi esiste più tradizione che teoria tecnologica: si può cercare di riprodurre un cavo fatto da chi ha più esperienza… ma alla fine si rivelerà inesorabilmente per quello che è: la copia di un originale che è il risultato dell’evoluzione di una tradizione. E potrete scoprire che alla fine l’originale non costa di più: perché di fatto avrete valorizzato (non penalizzato) tutto l’investimento fatto per gli apparati audio che avete acquistato”.