SATELLITE

A cura di Francesco Straticò

In arrivo Dream Box, il ricevitore “libero” e bello!
Dal prossimo settembre sarà commercializzato un rivoluzionario ricevitore Dvb che farà felici gli appassionati di Tv satellitari: sarà la tedesca Dream Multimedia che produrrà il “Dream Box”, che disporrà di un microprocessore a 250 MHz, grande capacità di memoria RAM (256 MByte), ben due lettori di smart card (ma non sono ancora note le codifiche implementate) ed uno slot Common Interface. Tra le altre caratteristiche dell’apparecchio, un display LCD di grandi dimensioni, lista canali Tv e radio illimitata, velocità di cambio canale minore di un secondo e supporto di switch DiseqC; il ricevitore avrà anche una porta seriale RS 232, una porta USB, due prese SCART, l’uscita audio digitale S/PDIF per canali Dolby AC3/DTS, un’interfaccia Ethernet 100 Mbit full duplex, una presa I2C per gli apparati motorizzati ed un connettore Mini-DIN. 
Inoltre il firmware di sistema sarà “open”, con sorgenti Linux messi a disposizione del pubblico: in questo modo qualunque utente con capacità di programmazione potrà sviluppare ed aggiornare il software del ricevitore, adattandolo alle proprie necessità. L’apparecchio sarà trasformabile in PVR acquistando un disco rigido (di qualsiasi dimensione e con qualsiasi file system!), da collegare all’interno del ricevitore. 
Per saperne di più (se sapete il tedesco…): www.dream-multimedia-tv.de.

Sitcom si dice al bivio
Sitcom, editrice di diversi canali satellitari pay e in chiaro, è oggi al bivio: secondo il presidente e amministratore delegato Valter La Tona, è urgente attuare un piano di risanamento rigoroso, per raggiungere entro la fine del 2002 il break even operativo e salvare parte delle professionalità interne, oppure si dovranno chiudere uno o più canali. In occasione dell’assemblea per l’approvazione del bilancio 2001, Sitcom ha deliberato un aumento del capitale sociale per una somma equivalente a 10 milioni di Euro. Sitcom ha chiuso l’esercizio 2001 con una perdita di 9,3 milioni di Euro.

In Spagna le pay fondono?
Anche in Spagna si torna a parlare di fusione tra pay Tv: Canal Satelite Digital e Via Digital hanno intenzione di unirsi per risanare i rispettivi bilanci. Infatti solo lo scorso anno Via Digital ha presentato una perdita di 347 milioni di Euro. L’accordo prevederebbe un aumento di capitale di Sogecable (società del gruppo Canal+ che controlla Canal Satelite Digital) destinato agli azionisti di Via Digital, il che porterebbe la spagnola Telefonica (azionista di maggioranza di Via Digital) ad avere una partecipazione identica a quella di Canal+ nel capitale di Sogecable. Naturalmente necessita l’approvazione dell’antitrust. A seguito del recente fallimento della pay Tv digitale terrestre Quiero TV, questa fusione sancirebbe una situazione di sostanziale monopolio di mercato, con la presenza di un gigante da 2,5 milioni di abbonati e 1.300 milioni di Euro di fatturato.

Crisi profonda per Itv Digital
Itv Digital, la pay Tv inglese, posseduta dalle emittenti indipendenti Granada e Carlton ha chiuso i canali a pagamento. L’emittente prosegue l’attività solo con i servizi in chiaro, ma la chiusura completa sarebbe solo questione di tempo. I 1.300 dipendenti potrebbero essere licenziati tutti. Itv Digital aveva chiesto l’amministrazione controllata sotto il peso di un accordo da 315 milioni di sterline (circa 504 milioni di Euro) siglato con la Football League (la Federcalcio britannica) sui diritti Tv delle partite di calcio delle serie minori. La crisi di ITV Digital si ripercuote su tutto il calcio inglese: una trentina di società, che contavano sugli introiti della pay Tv, adesso rischiano il crack.

Il DVB-T farà rottamare i televisori?
Sicuramente non sarà il 2006 l’anno di inizio delle trasmissioni digitali terrestri: il ministro delle Telecomunicazioni Maurizio Gasparri sta pensando ad un nuovo termine. 
A margine del Forum della Pubblica Amministrazione, Gasparri ha ribadito l’insufficienza tecnologica e finanziaria per abbandonare definitivamente a breve il formato di trasmissione analogico. Non è da sottovalutare il fatto che i televisori digitali sono praticamente assenti dal mercato e che la loro diffusione nelle case degli italiani sarà molto lenta: il Governo starebbe valutando una sorta di “rottamazione” dei vecchi televisori, con un contributo statale che incentivi le famiglie a dotarsi di Tv color di nuova concezione.

Starter Kit Open-Sky per i Pc
Eutelsat ha messo a punto lo “Starter Kit Open Sky”: si tratta di una scatola di montaggio completa per collegarsi via satellite con i servizi Open-Sky. Il kit contiene tutto il necessario: la parabola, due illuminatori, cavi, viti, uno speciale apparecchio che rileva la giusta posizione dell’antenna e la scheda Open-Sky per il computer. 
Con un doppio feed è possibile accedere ai contenuti multimediali e televisivi, cioè vedere sul computer anche i canali Tv satellitari tradizionali trasmessi da Hot Bird a 13° Est, senza bisogno del decoder satellitare. Open-Sky è un sistema aperto e la maggior parte dei servizi può quindi essere ricevuta con schede DVB-IP di qualsiasi costruttore. Eutelsat è disponibile ad omologare su richiesta le schede.

Fuga sul Sat
Un’elaborazione dei dati Auditel effettuata da Universal Media conferma che i telespettatori abbandonano la Tv tradizionale a favore della Tv sat. Nel primo trimestre 2002 la prima serata delle Tv generaliste avrebbe registrato un decremento totale di ben 1.200.000 spettatori, con una crescita d’audience contestuale, ma più modesta, bisogna dirlo, per la Tv digitale. A pagare in termini di ascolto sono risultate soprattutto Raidue e Canale 5, con cali rispettivamente del 12 e 10 %.