SATELLITE
A cura di Francesco Straticò
Mediaset via satellite con Eutelsat
Mediaset, attraverso la controllata RTI, utilizzerà i satelliti di Eutelsat e le antenne di Telespazio come infrastruttura di rete per i propri collegamenti. L’accordo pluriennale con Telespazio, società del gruppo Telecom Italia, partner storica di Eutelsat, garantisce al gruppo il massimo dell’expertise tecnica ed operativa disponibile in Europa per dare piena soddisfazione alle esigenze di trasmissione da tutto il continente verso i centri di produzione. Attraverso Telespazio, Mediaset avrà accesso a più satelliti geostazionari di Eutelsat: utilizzati già i satelliti Hot Bird in orbita a 13° Est, il nuovo accordo prevede l’utilizzo anche delle posizioni orbitali a 16° Est (satellite W2) ed a 11° Ovest (satellite Express A3). Telespazio garantirà le trasmissioni sui satelliti grazie ai propri impianti fissi di terra e mediante l’intervento di antenne mobili installate su furgoni SNG (Satellite News Gathering), operativi in qualsiasi punto d’Italia con standard di tempestività tra i più elevati del mondo: massimo un’ora per richieste effettuate in orario diurno e massimo quattro ore di notte. Mediaset si è inoltre assicurata capacità addizionale sui satelliti Hot Bird 1 e Hot Bird 6, quest’ultimo di prossimo lancio, al fine di supportare al meglio l’implementazione della rete necessaria per la fornitura di servizi di Tv digitale terrestre.
Anteprima SatExpo
La nona edizione di SatExpo si terrà dal 4 al 7 ottobre 2002 alla Fiera di Vicenza. Le novità annunciate riguardano le antenne bidirezionali e i nuovi servizi interattivi a banda larga per utenze domestiche e piccole imprese e l’ultima generazione di impianti di terra per l’accesso al satellite. L’edizione 2001 ha registrato un’affluenza record di 20mila persone, con visitatori provenienti da ben 26 Paesi del mondo. A un anno dalla presentazione del multimedia via satellite, i giganti della Sat Economy rilanciano sui servizi, con apparati per le trasmissioni bidirezionali basati sui nuovi standard a basso costo, che permetteranno a chiunque di ricevere le trasmissioni satellitari ma anche di effettuarle: grazie all’affinamento della sensibilità dei componenti, per trasmettere verso il satellite dal tetto di casa o dell’ufficio basteranno potenze ridotte, dell’ordine del watt. Confermata la presenza a Vicenza dei grandi operatori di servizi di trasmissione business come Telespazio, British Telecom, France Telecom, dei grandi carrier e operatori satellitari come Eutelsat, Astra, Alenia e dell’industria elettronica, con marchi come Philips - Tele System, Nokia, Fracarro, Grundig - Kathrein, Sim 2 - Seleco, Emme Esse. Oltre a ciò, ovviamente, una ricca agenda di convegni, seminari e aggiornamenti professionali.
Circa 5 milioni le parabole in Italia
Un nuovo studio condotto dal Cisat (Comitato Italiano per lo sviluppo della Tv via Satellite) rivela che sarebbero ben 5 milioni le famiglie collegate alle televisioni satellitari.
E’ stato effettuato un incrocio dei dati di una ricerca Eutelsat sul 2000 con quelli relativi alla vendita di parabole e di decoder nel 2001: la ricerca indicava nel 2000 un numero di famiglie collegate al satellite compreso tra 2,9 e 3,2 milioni; per il 2001 è stata fatta una somma ponderata delle parabole vendute e importate in Italia, dei decoder (sia quelli venduti sia quelli messi sul mercato da Stream), delle card distribuite da Telepiù e dell’impiantistica centralizzata.
Da tutto questo si evince che il numero dei nuovi collegamenti non può essere inferiore a 1,7 milioni, il che porta il totale a circa 5 milioni di parabole.
Cosa succede a Sitcom?
Situazione complesa a Sitcom, la società che produce le emittenti Marcopolo e INN (diffuse da Telepiù), Alice, Leonardo e Nuvolari (in chiaro su Hot Bird). La società guidata da Valter La Tona prospetta tempi magri in fatto di produzione e avvia una fase di ristrutturazione aziendale, che prevede un taglio di 80 unità lavorative.
I licenziamenti dovrebbero verificarsi a Roma, sede centrale della Sitcom, dove in settanta non sono più sicuri del posto di lavoro; dieci licenziamenti sono invece previsti nella filiale milanese.
Stando invece a una voce di senso contrario è invece quella secondo la quale la stessa società sarebbe interessata ad espandere il proprio business anche in Australia.