AUDIOMEDIA: TEST

Recorder Multitraccia - Prova prodotto

Registratore digitale Tascam DA-98HR

Con l’introduzione del DA-98HR, la Tascam ha fissato una nuova identità per i recorder digitali di tipo MDM. Nel bel mezzo della rivoluzione digitale, l’azienda offre uno dei più avanzati registratori a nastro (di tipo modulare, digitale a otto tracce) mai fabbricati. Se il suo prezzo non proprio economico potrebbe metterlo al di fuori della portata di alcuni potenziali acquirenti, le sue virtù giustificano una seria considerazione da parte degli utenti che desiderano una macchina DTRS di qualità e dalle caratteristiche indiscutibili. di Ted Spencer

di Ted Spencer

(Ted Spencer, che risiede a New York City, è stato titolare di uno studio e ingegnere per oltre 25 anni. Si è specializzato nella registrazione, misaggio e mastering di album e film)

La più evidente novità nel DA-98HR è la capacità di registrare e riprodurre a risoluzioni molto elevate (l’”HR” nel DA-98HR). Oltre a otto tracce a 16 bit, 44,1 o 48 kHz di frequenza di campionamento, il DA-98HR è anche in grado di registrare e riprodurre simultaneamente otto tracce a 24 bit, 44,1 o 48 kHz, quattro tracce a 24 bit, 88,2 o 96 kHz, o due tracce a 24 bit, 176,4 o 192 kHz di campionamento.
Questo supera le prestazioni del DA-78HR, l’altro Mdm ad alta risoluzione della Tascam, di un fattore quattro. Le più alte risoluzioni sono solo disponibili con convertitori A/D-D/A di terze parti. La scheda opzionale di espansione I/O analogico IF-AD98HR della Tascam si limita a 24 bit/96 kHz e campionamenti più bassi. Una caratteristica non comune è rappresentata dalla capacità di registrare simultaneamente su diverse tracce con due diverse frequenze di campionamento; quando si mischiano tali frequenze (si può trattare solo di una famiglia, per esempio, quella 44,1/88,2 oppure la famiglia 48/96), si può scegliere di avere due tracce a frequenze più elevate (88,2/96) e quattro più basse (44,1/48), per un totale di sei tracce, oppure tre più alte e due più basse per un totale di cinque tracce. Questa capacità potrebbe essere utile in diversi casi, come il missaggio di un master multitraccia a 24 bit con due tracce sull’ultima macchina per un missaggio a 44,1. Tutte le tracce sarebbero ancora a 24 bit, ma riducendo il mix fino a 16 bit per la produzione di Cd, sarebbe più semplice che effettuare un downsamplig partendo da 88,2 kHz. Parlando di mixaggio, un’altra caratteristica unica è la capacità di mixare tutte le otto tracce solo sulle due interne tramite una singola macchina, usando il mixer digitale incorporato.
Questo mixer 8x2 interno dà il controllo di livello e il pan su ogni traccia; il mix può essere inviato simultaneamente alle uscite delle tracce 7 e 8 tramite le connessioni Aes/Ebu, Tdif e analogiche (se è installato l’IF-AN98HR). Ciò consente di inviare un semplice mix a due tracce a un altro dispositivo; si può anche far rimbalzare questo mix verso le uscite delle tracce 7 e 8: questa piccola magia richiede definitivamente di registrare sulle tracce target, ma le informazioni lì contenute possono essere incluse nel mix per il fatto che il DA-98HR legge prima di scrivere.
Un monitoraggio confidenziale consente di controllare il segnale dopo la registrazione su nastro, a differenza di quanto accade normalmente, cioè il monitoraggio del segnale rilevato sugli ingressi. Pur non essendo utile nella maggior parte delle applicazioni a causa del ritardo introdotto, è importante per le registrazioni live, dove gli errori potrebbero essere rilevati immediatamente, consentendo al personale di sapere quando ci sarà bisogno del registratore di riserva.
Offre anche un risparmio di tempo per il missaggio, che consente ai mix di essere controllati mentre stanno per essere stampati. Questa caratteristica è estremamente utile per gli operatori delle post produzioni, dove i doppiaggi vengono fatti a ciclo continuo. Senza monitoraggio confidenziale è possibile perdere più di un’ora per un trasferimento, solo per rendersi conto dopo che esisteva un problema nella registrazione.
Il DA-98HR offre notevoli capacità di sincronizzazione; è automaticamente in grado di rilevare i protocolli Smpte, Mtc e Sony da 9-pin, nonché altre macchine Dtrs tramite cavi sync standard della Tascam. Il modo 9-pin della Sony include i setting di emulazione per molte macchine più vecchie e non dovrebbe rappresentare un problema se si usa il DA-98HR con i sincronizzatori già esistenti. Sono disponibili otto canali di I/O Aes/Ebu su un subconnettore da 25 pin, in aggiunta al connettore Tdif della Tascam.
Una finestra Lcd 4x20 fornisce i menu per quasi tutti i setting della macchina. Ci sono 15 finestre di menu separate, ognuna contenente da quattro a sei campi editabili. Quando si effettua una selezione con i tasti del cursore, un menu mostra da 0 a 9 e A-F (come i 15 nomi dei sottomenu) mostra nomi abbreviati dei contenuti di ognuno sul display. Se vi foste dimenticati il numero o la lettera di cui avevate bisogno, siete ancora in grado di trovarla in fretta. Un’altra cosa buona è che tutti i setting possono essere salvati nella Ram incorporata (se ne possono memorizzare tre) o salvando i dati di setup su nastro.
Sul DA-98HR‚ l’I/O analogico è opzionale, perciò chi usa console digitali o Daw può scegliere di fare senza, collegandosi direttamente via Aes/Ebu o Tdif, oppure usare un I/O analogico di terze parti. In alternativa, la Tascam offre in opzione la propria scheda plug-in di I/O analogico IF-AN98HR a otto canali a un prezzo decisamente interessante. La scheda non supporta frequenze di campionamento oltre 88,2/96 kHz, comunque anche convertitori di terzi, come il GXA8/GXD8, della Genex sono adatti qualora si necessiti di frequenze nell’ordine di 176,4 o 192 kHz.
La macchina da me testata era equipaggiata con schede di I/O della Tascam, e ho effettuato degli accurati test di ascolto per valutarne la qualità.

In uso
Ho comparato il DA-98HR/IFAN98HR con un Digidesign 888/24 e un Apogee PSX 100, con tutti i set a 24-bit/48kHz e clock interno. Le unità sono state allineate a una sorgente comune di 1 kHz. Ho usato varie tracce di mix stereo vocale e musicale, scelte in particolare per la loro vasta gamma di frequenza e per l’immagine stereofonica, monitorando il tutto attraverso la mia console e la 1030A della Genelec.
Con mia sorpresa, la DA-98HR/IF-AN98HR suonava meglio di tutte, persino meglio della Apogee PSX-100. Ho rilevato che gli I/O della Tascam hanno un top end più pulito ed esteso, più arioso da cima a fondo e, in quanto a immagine stereo, non è risultata inferiore alla Apogee. Anche facendo lavorare il DA-98HR con l’eccellente word clock della Apogee, non ho potuto notare benefici significativi. Dopo ho messo in funzione le unità Tascam e Apogee fino a 24/96. Di nuovo, il Tascam si è dimostrato superiore nella larghezza di banda HF e altrettanto ottimo nell’imaging: davvero impressionante.
La capacità del DA-98HR di lavorare con due frequenze di campionamento simultaneamente ha fornito anche una opportunità ideale per valutare la differenza fra frequenze di campionamento di 48 e 96 kHz, qualcosa che non sono stato capace di fare prima in un vero test A-B in tempo reale, essendo tutti i fattori gli stessi. La mia conclusione è che sì, una campionatura di frequenza a 96 kHz ha un suono superiore a quello di 48 kHz. Si è evidenziata una sottile estensione del top end insieme con un senso di distorsione HF leggermente minore, mantenendo sostanzialmente quello che ci si aspetta da questi setting.
Se la fedeltà aggiunta sopravviverà al viaggio di ritorno fino al Cd a 16 bit, o se si avrà una riduzione del 50% sul track count, è tutto da discutere. Con il DA-98HR settato a 24/96, ho mixato una canzone pop da un macchina analogica da 2”, 24-tracce. Due tracce sono state usate per un mix completo e le altre due per un mix strumentale simultaneo. Il suono era magnifico, grande, chiaro e pulito; inoltre avere le quattro tracce che stampavano entrambe le versioni simultaneamente ha rappresentato un bel risparmio di tempo.
Allora, ho provato di nuovo con il DA-98HR bloccato sul timecode Smpte proveniente direttamente dalla macchina da due pollici; mentre non è necessario il lockup per mixare registrazioni pop, esiste una simile situazione nella post produzione di film e Tv. Il DA-98HR si è sincronizzato in fretta, rimanendo fermo come una roccia, per la durata del lavoro, non una cosa da niente, considerando che una qualunque macchina a nastro analogica avrà delle piccole flattuazioni che il MDM deve seguire per rimanere in sincronia. In ultimo, ho collegato il DA-98HR al mio rig Pro Tools e mixato parti di un film tramite gli I/O Aes/Ebu, registrando a 16 bit, 48 kHz (i setting della fonte) simultaneamente su tutte e otto le tracce, dividendo le varie parti dell’orchestra in coppie stereo in modo che il mix fosse ben regolato nel post mix finale. I risultati sono stati eccellenti, senza alcun cambio della qualità del suono.

Riepilogo
La postproduzione di film high-end, Tv e registrazioni live, le caratteristiche di set e di registrazione ad alta risoluzione, insieme con la facilità di trasporto e alle caratteristiche di archivio di tutte le macchine Mdm, fanno del DA-98HR una scelta eccellente. Per studi che registrano musica, il suono eccezionale del convertitore analogico, in opzione a un ottimo prezzo, compensa l’elevato prezzo della versione base; le sue applicazioni uniche nel missaggio ad alta risoluzione e nel tracking lo rendono una alternativa affascinante.

Vantaggi
Suono eccellente dall’opzione A-D/D-A, poco costosa.
Lockup rapido; caratteristiche intelligenti e uniche

Svantaggi
Prezzo base alto; I/O analogici non inclusi

Il punteggio
Eccellenti prestazioni di lockup, set principale ricco e capacità di registrazione ad alta risoluzione rendono il Tascam DA-98HR un’ottima scelta per la registrazione professionale della musica e per applicazioni di post produzione.

Per informazioni:
Teac Italiana
Tel. 02 66010500
www.teac.it
www.tascam.co.uk